#MEDA: AZIONI per la Cura del Verde

LA STAGIONE AUTUNN-INVERNALE 2018/19 HA VISTO AVVENIRE SUL TERRITORIO MEDESE UN’INGENTE OPERA DI MANUTENZIONE APPLICATA AL PATRIMONIO NATURALE. ERA DA PIU’ DI 10 ANNI CHE IL COMUNE NON PROVVEDEVA ALLA POTATURA STRAORDINARIA DEGLI ARBUSTI SU SUOLO PUBBLICO; UN’AZIONE QUESTA DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE CHE HA AVUTO RIPERCUSSIONI POSITIVE ANCHE SUL PRIVATO.

Operatori impegnati nella manutenzione straordinaria del verde urbano

IN CITTA’, NEI QUARTIERI, NEI PARCHI; DAL VERDE PASSA UN CONTRIBUTO IMPORTANTE AL BIGLIETTO DA VISITA DEL NOSTRO COMUNE, PER QUESTO E’ INDISPENSABILE PER IL FUTURO NON SOTTOVALUTARE PIU’ L’ARGOMENTO.

Non mi ricordo da parte di chi e dove, con Cittadini Educati Medesi :(il cui nome, non la finalità, così divisivo mi lascia perplesso, si può anche esser educati non riconoscendosi in un gruppo Fb tanto più se strumentale ad un individuo) ormai la proliferazione dei gruppi social dedicati alla città mi inizia a mandare in confusione, ma leggevo il sollecito al governo di Meda di dar seguito ad una vecchia legge del 1992: Legge Rutelli, la quale prevede la piantumazione di 1 albero per ogni neonato. Oltre a questo esempio ricorrente è sorta la discussione attorno prima ai “nostri” parchi regionali. I confini della Brughiera e must del periodo: la fruizione del Bosco delle Querce, finita sul tavolo del CODACONS (una di quelle tante associazioni che … vabbè dico solo che si era già distinta in negativo nel suo operato lo scorso luglio sulla città di Meda). Bene: il verde, il decoro, la sua gestione nelle varie declinazioni interessa molto ai cittadini i quali però meritano di conoscere anche non le “ipotesi” ma le AZIONI ASSUNTE DALL’AMMINISTRAZIONE, PERCIO’ ho deciso che bisogna di  raccontare “il Fatto!” da questo governo in tema di Verde Pubblico ed aree verdi; anche perché interventi così non se ne vedevano da un po’ a Meda.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEL VERDE PUBBLICO

Era da un 10/15 anni che a Meda il Comune non interveniva nella manutenzione del verde pubblico redigendo un “piano straordinario”. Come nella battaglia ecosostenibile del sacco blu Rfid, il cittadino è stato figura chiave dell’intervento essendo stato punto di partenza, grazie allo strumento della segnalazione. Dal territorio! Pensate alle nostre vie: le direttrici principali del comune come Via Manzoni ad oggi ripulita e vestita come una degna porta di ingresso della città, Via Cialdini, il centro, Via Trieste fino a strade meno note come Via Volturno; in pochi sanno dove si trova, eppure la situazione vedeva una realtà di pericolo dettata dai rami che raggiunto il punto di rottura cadevano o sulle macchine in sosta, provocando danni, o sulle persone. Non solo nelle vie ma soprattutto I parchi cittadini sono stati soggetti alla cura con ingenti migliorie alla fruizione dei luoghi. La potatura fatta in Piazza Cavour nel parco “E. De Ermenulfis” ha permesso la tre giorni di festa in occasione del ponte dell’Immacolata lo scorso 8 dicembre, ed è stata dovuta in seguito allo sgradevole episodio di cronaca successo la scorsa estate quando un bimbo rimase ferito nel luogo. Il parchetto di “Via Carnia”: per anni al centro di segnalazioni, sia di vari esponenti politici, sia da parte del commerciante all’ingrosso presente in prossimità del sito, lo scorso 14 novembre è stato completamente riqualificato e ridonato alla cittadinanza in attesa di trovargli una connotazione, che non sarà l’area cani. Gli interventi hanno anche riguardato il parco Beretta Molla ed il parchetto confinante per un lato sulla via Volturno precedentemente ricordata. Altri luoghi simbolici dove è avvenuto il taglio sono stati: davanti al liceo superiore Marie Curie, a cui anche la via stessa verrà intitolata; via degli Angeli Custodi, viale Lombardia, Viale Brianza ed il centro cittadino con la potatura del pino.

Interventi di manutenzione straordinaria autunno/inverno ’18-’19
PARCO DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA

Non esiste alcuna “manina” che ha modificato la planimetria dei confini del nostro parco della Brughiera. Chiariamo per prima cosa questo aspetto. Confermato dal direttore e dall’esperto tecnico, incontrati in sede di Comune, Meda non è “il caso”, ma è uno dei tanti casi avvenuti nell’intero bacino di copertura del Parco Regionale. L’accorpamento infatti ha causato un disallineamento sul territorio dovuto alla difformità di utilizzo di scale tra regione Lombardia (che si basa sulle CTR) e i PGT presenti nei comuni. L’errore è quindi “materiale” e non politico; non è attribuibile al Comune di Meda (nessuna manina) il quale ente ha attivato con Regione Lombardia la procedura standard che si utilizza in questi casi per verificare la corretta delineazione dei confini. Oltre la questione tecnica resta vivo il faro dell’attività di governo sul Parco Regionale della Brughiera. E’ scritto che fino al caso Meda pochi Comuni si erano rifiutati in sede di approvazione di bilancio dell’ente di votare a favore; dopo aver votato contro lo scorso anno, quest’anno il nuovo Ente investirà risorse sul nostro territorio al fine di migliorare la cartellonistica del celebre sentiero Meda-Montorfano; via questa che sarà anche rivista, per deviare da elementi critici sorti con l’evoluzione infrastrutturale, e arriverà ad allungarsi a 25 km di lunghezza. Mi è stato comunicato che, Grazie all’aiuto dei gruppo volontari medesi, i delegati del Parco hanno già effettuato un’escursione tecnica propedeutica ai lavori di aggiornamento della Meda-Montorfano.

PARCO REGIONALE DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA

Come abbiamo dimostrato e come vogliamo dimostrare, per questa amministrazione, per il gruppo consiliare della Lega Nord – Lega Lombarda, il verde rappresenta un’interessante opportunità da cogliere per stimolare il marketing territoriale.

L’anno scorso, in occasione del 1 luglio: giornata importante perché coincise con la nascita dell'”Ente Regionale Parco delle Groane” e (successivamente come d’augurio per rispetto anche della nostra tradizione, sul filone della #medesità) “della Brughiera”, organizzammo con la partecipazione attiva delle associazioni di settore la FESTA DEL PARCO REGIONALE sotto intitolando: “camminata alla riscoperta dei tesori boschivi medesi”; ecco per noi il parco è un tesoro: un tesoro su cui non è possibile costruire (il PGT medese è molto netto sulla pratica, più di quello dello stesso ente regionale) ma su cui portare le persone sia nella bella stagione che in inverno. Le aree del Parco devono diventare veicolo di immagine per la promozione turistica della città di Meda. Utilizzare gli spazi social del Parco delle Groane crea un grosso eco di richiamo tale da invogliare le persone a fruire dell’area. Ricordo che la pratica della “fruizione” rappresenta la miglior arma contro la microcriminalità che nelle aree verdi incolte sviluppa i suoi giri di affari.

PER QUEST’ANNO …

Nasce una nuova idea.

Come già detto precedentemente, il 2018 è stato l’ anno della: “RISCOPERTA DEI TESORI BOSCHIVI MEDESI”. Il concept della Giornata fu pensato in linea con la concomitanza dell’ 1 luglio, giorno storico di istituzione del Parco Regionale della Brughiera; Meda quel giorno in primis celebrava l’impegno di chi (volontariamente) ha spinto per il compimento del percorso (da Plis a Parco Regionale). Inoltre Meda intendeva presentare alla cittadinanza, il proprio biglietto da visita del territorio confluito nel Parco delle Groane. Quest’anno la Filosofia cambia: meno celebrazioni, più impegno! La giornata di festa infatti coinciderà con l’impegno al mantenimento di uno status decoroso del nostro Parco. Una Giornata di Verde Pulito che vedrà protagonisti i sentieri Medesi del parco, preda in alcune aree dell’inciviltà delle persone.

Stay Tuned per gli aggiornamenti, Buona Primavera

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

Da Febbraio 2019 ho assunto il ruolo di CAPOGRUPPO CONSILIARE del gruppo LEGA NORD – LEGA LOMBARDA CON SALVINI

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

 

 

MEDA, Le Analisi Confermano il Sentimento Negativo sulla SOSTA

INTERVENTO IN CONSIGLIO COMUNALE DEL 28.2.2019

LO SCORSO MAGGIO DALL’ 8 ALL’ 11 IN ORARIO DIURNO, IL 13 IN NOTTURNA, SUI PARABREZZA DELLE AUTO IN SOSTA SITUATE NEL COMUNE DI MEDA E’ COMPARSO UN TAGLIANDINO – DI DIVERSI COLORI – ATTO AD EFFETTUARE UNA RILEVAZIONE SUL COMPORTAMENTO DEI CITTADINI.

L’ INDAGINE COMPIUTA DAL CORPO DELLA POLIZIA LOCALE DI MEDA E’ SERVITA AD ANALIZZARE LE ABITUDINI DI PARCHEGGIO IN VIGORE SUL NOSTRO TERRITORIO.

LA RILEVAZIONE HA CONFERMATO IL SENTIMENTO NEGATIVO CHE LA POPOLAZIONE SENTE E CHE FA DELLA SOSTA A MEDA UN PROBLEMA ANNOSO SU CUI COME AMMINISTRAZIONE ABBIAMO DECISO DI INTERVENIRE

RINFRESCHIAMOCI LA MEMORIA – Torniamo a Maggio 2018 –

MEDA, Indagine in corso sulla Sosta. PIANO PARTICOLAREGGIATO

PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLA SOSTA

-FASE ANALITICA-

Istituzionalmente con questo atto ci troviamo in mezzo al guado dell’inquadramento legislativo dato dal P.U.T. (Piano Urbano del Traffico); con il P.P. (Piano Particolareggiato)  siamo dentro al P.G.T.U. (Piano Generale del Traffico Urbano) approvato lo scorso febbraio, andiamo ad intervenire sulle abitudini della SOSTA dei cittadini sul territorio medese. Servirà il successivo step del P.E. (Piano Esecutivo) per metter in pratica nel contesto reale la fase propositiva di questo step; l’intervento si preannuncia drastico partendo dal dato che:

IL COMUNE DI MEDA E’ IN PERDITA NELLA GESTIONE DEI PARCHEGGI

L’Analisi compiuta dalla Polizia Locale di Meda e redatta dal Centro Studi PIMI – lo stesso che ha realizzato il PGTU – si è concentrata nella porzione centrale del nostro Comune. Il territorio è stato suddiviso in 5 ambiti

  • A = SAN GIUSEPPE : zona Ovest comprendente Piazza della Chiesa fino a C.so Matteotti
  • B = STAZIONE : Riguarda tutta la fascia della Stazione FNM a nord del Passaggio a Livello
  • C = CAVOUR : Area Nord comprendente Piazza Cavour e limitrofe
  • D = INDIPENDENZA : Sud-Ovest del Centro
  • E = BRIANZA : Sud-Est del Centro
AMBITI OGGETTO DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLA SOSTA

I 5 AMBITI considerati offrono ai medesi un totale di 1.329 POSTI AUTO (dal PGTU il totale degli stalli di sosta presenti nell’intero territorio medese è di 3.945); questi sono finiti sotto analisi ed il primo dato generale è che:

  • 74% POSTI IN CARREGGIATA tot. 989 (58% non regolamentati, 37% disco orario, 5% a PAGAMENTO -Largo Europa e C.so della Resistenza)
  • 26% SPAZI IN AREE DI PARCHEGGIO tot. 340 (22% non regolamentati, 78% disco orario)

Per una classificazione famigliare generale del:

  • 52% SOSTA LIBERA
  • 48% SOSTA REGOLAMENTATA (44% disco orario – 4% PAGAMENTO)

PARTICOLARITA’ NEGLI AMBITI

Dalle Analisi è emerso un quadro differente per Ambito. Ogni zona dell’indagine presenta peculiarità difformi dagli altri aggregati ma anche diversità al proprio interno

Fissiamo due parametri:

  1. il TASSO DI OCCUPAZIONE ideale degli stalli di sosta va dal 65% all’ 85%. Sotto vi è uno scarso utilizzo, oltre vi è una saturazione dell’area
  2. DURATA DELLA SOSTA: Essa può estinguersi all’interno della prima ora (servizi alla persona, commercio) fino a prolungarsi oltre le 6 ore (pendolari, residenti)
Parcheggio di via XX settembre

AMBITO SAN GIUSEPPE (A) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 296 (155 sono regolati da Disco Orario, 141 non hanno regolamentazione). Ha un tasso di occupazione medio corretto tra il 65% e l’85% nell’intera giornata. Da segnalare qui lo scarso utilizzo dell’area adibita a parcheggio di via XX settembre (1 su 2 è vuoto); al contrario gli spazi di sosta maggiormente usati sono in via Orsini; I parcheggi di via Vignoni presentano una situazione di costante sforamento dei limiti di durata della sosta.

AMBITO STAZIONE (B) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 295 (179 non hanno regolamentazione, 96 sono regolati a Disco Orario, 20 necessitano di un pagamento). Da segnalare qui lo scarso utilizzo dell’area interrata adibita a parcheggio di P.zza della Repubblica. In questo ambito prevale la componente di sosta a lunga durata soprattutto nelle aree a disco orario dove vi è una permanenza media in stallo uguale a 3 ore e 45 minuti. 2 ore e mezza è la media registrata nei parcheggi a a pagamento.

AMBITO CAVOUR (C) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 195 (148 regolati da Disco Orario, 47 non hanno regolamentazione). In questo Ambito abbiamo un tasso di occupazione crescente nell’arco della mattinata: il livello si satura (97% di occupazione) nella fascia oraria 10/11. Il parcheggio ha un carattere operativo per cui nel pomeriggio il tasso di occupazione decresce sotto al 65%. L’Ambito risulta fortemente influenza dalle abitudine derivanti dal confinante ambito B; gli stalli non regolamentati sono ad appannaggio dei pendolari manifestando una sosta di lunga durata. I parcheggi più utilizzati sono quelli su via S

Ambito Cavour

an Giuseppe, Palestro e l’area parcheggio di Via Parini. Meno frequentati sono gli spazi di via Montecassino e Garibaldi

AMBITO INDIPENDENZA (D) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 307 (196 non hanno regolamentazione – 45 sono in aree di parcheggio -, 111 regolati a Disco orario). Al mattino la domanda è superiore all’offerta creando una saturazione. La sosta è principalmente di lunga durata, quasi 4 ore con 1 auto capace di occupare il parcheggio tutto il giorno. Le vie più utilizzate sono Adua, Indipendenza, Isonzo, Piazza del lavoratore, General Cantore. Meno usato Via Cadorna

AMBITO BRIANZA (E) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 236 (147 regolati da Disco orario, 43 non hanno regolamentazione, 30 necessitano di un pagamento). Ha il minore tasso di occupazione medio della giornata. La congestione – per via della non regolamentazione e degli interessi differenti dell’utenza – si ha in Via Pace e in generale quelli più prossimi alla stazione 

 

CONSIDERAZIONI:

L’Offerta di sosta a Meda è superiore alla domanda; la congestione si crea per via delle abitudini dei cittadini che si servono di questo servizio. Attenzione! Molti cittadini che adoperano gli stalli di sosta non sono residenti in Meda; un deterrente è dato dalla conflittualità generata tra le diverse tipologie di utenza: oltre ai residenti vi sono anche le categorie dei pendolari e dei compratori. L’attuale politica incentrata sulla regolazione tramite DISCO ORARIO si rivela inefficiente. Esso infatti è un sistema non omogeneo – nelle vie all’interno dello stesso ambito sono presenti situazioni differenti – non è rispettato – aumenta le conflittualità fra le diverse utenze. Alle inefficienze della politica della sosta in vigore si sommano alcune problematiche di comportamento messe in atto dalle persone. Vi è una diffusa propensione a parcheggiare il proprio veicolo il più ridosso possibile alla meta di destinazione, scegliendo molto spesso spazi di sosta non regolamentata alle aree di parcheggio (qui un esempio concreto è dato dai valori minimi di occupazione registrati nei parcheggi di via XX Settembre e del silos di P.zza Della Repubblica). Infine il comportamento genera anche del traffico passivo che concorre nell’aumentare i valori di PM 10 nell’area di Meda. La previsione in programma dell’apertura di nuovi stalli di sosta non basterà a porre rimedio alla problematica molto sentita – come testimoniò l’incontro dell’ottobre 2017 di presentazione del PGTU – della sosta a Meda, occorre un intervento sulla politica generale per redistribuite il campione

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MEDA, Politica e SPORT: Vincere domani! + Manifesto #MEDASPORT +

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Presente in tutti i programmi politici, venendo costantemente disatteso, in questo post voglio raccontare in alcune righe IL PERCHE’ è vitale per le amministrazioni investire sempre più risorse nello SPORT.

Partiamo da un punto fondamentale:

Quando il sottoscritto parla di Sport non lo fa in modo da farne strumento per la propria ideologia….

In questi anni infatti si è sempre assistito al teatrino di una politica che fa razzia delle gesta sportive da declinare a mezzo per divulgare le proprie credenze. Ricordo – iniziando autodenunciando il mio partito – la vittoria del Vicenza Calcio in Coppa Italia nel 1997 sul Napoli, divenuta la vittoria del produttivo Nord-est sui terroni. Più recentemente lo sport è divenuto mezzo per il trionfalismo della retorica della multietnicità. Essa è ripartita a disco ininterrotto dapprima durante l’estate appena trascorsa nel momento in cui la Francia ha alzato la coppa del Mondo in Russia; poi successivamente ha accompagnato le imprese delle ragazze italiane del volley. Lo sport si dimostra contesto a sé in cui la strumentalizzazione è sempre fine a se stessa. A far gioire i vicentini fu a conti fatti un calciatore campano; e: mentre i francesi vincevano, parte degli abitanti delle banlieu utilizzavano le feste di giubilo per creare disordini nelle strade.

La politica spesso ha rincorso lo sport utilizzandolo come servizio per veicolare i propri messaggi. La politica non ha mai saputo governare nel modo corretto un vero e proprio gioiellino. Come fare?

Come si governa lo sport?

Bisogna aver sempre come obiettivo finale la persona – uomo o donna che sia nelle sue particolarità – Investire nello sport equivale ad investire sull’essere umano partendo dalla sua Educazione.

Oggi per una famiglia accompagnare il proprio figlio/figlia a praticare: calcio, pallacanestro, pallavolo, atletica, ginnastica, ciclismo (il panorama medese permette un vasto campione di scelta grazie alle oltre 30 associazioni – presto raccolte in un albo – presenti sul Territorio) significa fare il miglior investimento sul futuro.

E’ risaputo che lo Sport sia portatore di diritti universali riconosciuti. La sintesi di essi si può trovare nel codice di Comportamento Sportivo che tra i suoi punti osserva i principi di: lealtà, non alterabilità dei risultati, non violenza, non discriminazione, imparzialità, trasparenza. Valori questi che se osservati al di fuori della pratica sportiva, quindi nella vita di tutti i giorni, portano al miglioramento dell’intera società.

Non sono parole di circostanza, è un dato di fatto che lo Sport abbia salvato la vita a molte persone: elevandola. Lo sport nel ‘900 si è trasformato da fenomeno di elitè, a pratica di massa; questo passaggio è dovuto ad una serie di circostanze socio economiche. Una sottolineatura di merito va però in particolare a tutti quegli EDUCATORI che spendono il proprio tempo insegnando i valori sopracitati alle generazioni future. Oggi mandare un ragazzo a fare sport è, ripeto: un investimento! in questo caso mi focalizzo sul tema economico. Ogni attività richiede: assicurazioni, visite mediche specialistiche, attrezzature e materiali; si tratta perciò di spese ingenti. Aggiungendo questo al già citato impegno degli Educatori, diventa obbligo morale per la POLITICA occuparsi di sport al fine di creare le condizioni per far si che la curva di partecipazione sia sempre in crescita.

proprio ad uno dei tanti EDUCATORI presenti nelle realtà sportive medesi ha voluto chiedere un contributo sulla figura che rappresenta; lui è Matteo Novati, Vicepresidente e allenatore della società Medaragazzi:

“La figura dell’educatore nello sport assume un ruolo sempre più rilevante. L’Educatore é colui che svolge un ruolo fondamentale nella crescita umana di ciascuna persona e gli obiettivi educativi vanno oltre la preparazione fisica e l’allenamento in se: educatore è colui che educa e prepara alla vita, attraverso il rispetto dei sani valori e principi dello sport.
Ritengo perciò sia fondamentale investire nello sport: non solo a livello di strutture, ma soprattutto nella formazione di istruttori, allenatori e dirigenti: sono loro che svolgono un ruolo importante, dopo i genitori, nella crescita di ciascuno”

Basandosi sul principio di sussidiarietà nella gestione dell’attività è compito delle amministrazioni fornire gli strumenti necessari per favorire la pratica sportiva

Questo si traduce in tre pratiche:

  1. Favorire l’emissione di contributi “welfare sportivo”
  2. Investire in infrastrutture
  3. Creare sul territorio strutture di governo della pratica 
  4. Realizzare eventi in grado di far conoscere le realtà sportive presenti sul territorio

Nel primo caso si tratta di dare assistenza alle persone per favorire la pratica sportiva. Una proposta concreta sta nel massimizzare al consentito la capacità delle amministrazioni di investire più risorse in contributi come la DOTE SPORT (di Regione Lombardia) o percorsi come AFA (Attività fisica adattata). Questa politica crescente deve esser direttamente proporzionale all’aumento dell’ offerta dei servizi proveniente dal mondo del welfare privato. Una proposta difficile ma non impossibile è quella di istituire borse di studio – siccome trattiamo lo sport come pratica educativa – per meriti sportivi. In generale, i contributi per la pratica della disciplina sportiva devono aumentare nel bilancio comunale determinato dall’amministrazione. Investire in infrastrutture: bisogna costituire e programmare un costante piano di manutenzione ordinaria delle infrastrutture sportive. Come per le scuole, le abitazioni popolari e le barriere architettoniche, il piano delle opere pubbliche deve contenere una voce precisa di spesa annuale per ciò che riguarda garantire l’efficientamento e la regolamentazione delle infrastrutture sportive. Non solo gli stadi e i palazzetti però la filosofia giusta è ricavare dalle aree verdi sotto intervento, spazi funzionali alla pratica dell’attività fisica. In armonia con il principio di sussidiarietà e di autonomia decisionale, occorre poi creare uno strumento di auto-governo della disciplina sportiva. Mi riferisco alla creazione della CONSULTA DELLO SPORT (un organismo comunale di raccordo tra la pubblica amministrazione ed il mondo dell’associazionismo sportivo) e progettare la Casa dello Sport in Meda (… ma questa è un’idea che troverà concretezza dopo l’accesso ad alcuni atti ….)

INTANTO …

Questi sono solo alcuni spunti di un programma #MEDASPORT già in via di definizione e da sviluppare nel futuro. Nel mentre, a proposito del punto 4. Realizzare eventi che facciano conoscere le realtà sportive presenti sul territorio, sabato 24 novembre 2018 la cittadinanza è invitata a presenziare al secondo GALA’ DELLO SPORT – patrocinato da Regione Lombardia e dal Comune di Meda – inizio ore 16,30 presso il PALAMEDA. La manifestazione è stata fortemente voluta dall’Assessore in carica Andrea Donadello, il quale ha lasciato un contributo a questo post: “Lo sport per i nostri ragazzi è socializzazione, inclusione, divertimento, benessere fisico, disciplina, rispetto delle regole e gli insegna che nella vita gli obiettivi si possono raggiungere solo con il lavoro e l’impegno costante. Sottolineo anche il fatto che grazie all’attività sportiva i ragazzi stanno lontano dagli eccessi che purtroppo al giorno d’oggi sono sempre più frequenti tra i giovani.
Credo quindi che investire nello sport equivalga a investire nel futuro; nel futuro dei nostri ragazzi e della nostra società.
E’ proprio questo lo spirito con il quale ho voluto investire sulle nostre società e sulle strutture sportive perché sono convinto che i giovani sono la cosa più importante di un paese e di una Città.
Gli investimenti fatti sugli impianti sportivi, che non venivano manutentati da troppi anni, si pongono l’obiettivo di mettere le nostre società nelle condizioni di operare al meglio concentrandosi sulla loro preziosa attività quotidiana.
Oltre agli investimenti economici, sono importanti anche le due nuove manifestazioni sportive, il Galà dello Sport e la Festa dello Sport, realizzate per promuovere la pratica sportiva a tutta la cittadinanza, che hanno anche favorito l’aggregazione e la collaborazione tra le diverse società della Città.
La politica a mio avviso deve intervenire per favorire le società sportive perché possano prendersi cura al meglio del processo di crescita dei nostri ragazzi.”

 

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MEDA, Cronache dal Q.re POLO (Meda Sud) #dalTerritorio

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GLI ULTIMI GIORNI DELLA MIA ATTIVITA’ DA CONSIGLIERE COMUNALE SONO STATI DEDICATI TUTTI AD UNA SPECIFICA AREA DI INTERESSE: MEDA SUD (IL POLO).

I MOMENTI TRASCORSI CON I RAPPRESENTANTI DELL’ASSOCIAZIONE (ORGANO UFFICIALE) DI QUARTIERE E CON NUOVI ATTORI SULLA SCENA, MI HAN PORTATO ALLA CONOSCENZA DI ALCUNE PROBLEMATICHE CORRENTI … OLTRE CHE AD ESSER OCCASIONE PER DISCUTERE GLI ORIZZONTI FUTURI DELLA CITTA’

UN PICCOLO RIASSUNTO CHE RACCOGLIE SEGNALAZIONI, IDEE DA REALIZZARE E SFIDE DELL’INTERA CITTADINANZA LEGATE DA UN UNICO COMUNE DENOMINATORE: IL DECORO DEL TERRITORIO 

Il verde è uno dei maggiori problemi riscontrati nel Q.re Polo; non è una battaglia contro a, ma una serie di interventi da effettuare per migliorarne le condizioni. Dalla fila di piante che suddivide il campo da calcio della Parrocchia Madonna di Fatima dalla Scuola Primaria “Plesso Polo”, alla paradossale situazione riscontrata in Via Carnia, l’urgenza nasce dalla cattiva gestione di chi ci ha preceduto; capace di lasciare alcune situazioni al limite del paradosso. Questo lo registro nel fatto che molto spesso, una parte di cittadinanza lamenta alla classe politica di non realizzare aree verdi a sufficienza (N.B. l’Amministrazione Santambrogio ha approvato la realizzazione del Parco Inclusivo di Via Manzoni, 13.000 ettari, e nel 2020 ha stanziato fondi per la realizzazione del lotto mancante del Parco Beretta Molla situato proprio a Meda Sud) quando le esistenti spesso non sono tutelate e manutentate a dovere. L’esempio concreto sono le condizioni di un bel parchetto (non faraonico nelle dimensioni) come quello citato sopra esistente in Via Carnia sul quale mi sono recato sabato 20 ottobre 2018, accompagnato dalla Presidente dell’Associazione Q.re Polo Sig.ra VITTORINA OLIVI e da alcuni propri esponenti. Come segnalato già su Facebook, il parco pubblico regolarmente recintato si presenta in stato di generale incuria: manto erboso sofferente, rami secchi a terra o estremamente lunghi  i quali contribuiscono alla formazione di un cospicuo volume delle piante che necessitano d’urgente potatura (a Novembre avrà esecuzione l’ingente piano di cura del verde). Oltre alla componente Green l’area è divenuta nel tempo area fertile per la presenza di topi. Alcune trappole e pratiche di derattizzazione erette dai privati hanno migliorato questo aspetto, ma l’incuria è terreno di prolifera per queste specie. Segnalata e subito vista dall’Assessore di competenza, dal Sindaco e dal Dirigente d’area, la promessa è quella di ridare al quartiere un nuovo parco pubblico riqualificato.

Sempre in zona è prioritaria la messa in sicurezza della pista ciclabile che corre lungo la rampa d’accesso alla Superstrada Milano-Meda. Il ponte che permette ai pedoni e ai ciclisti di attraversare la ferrovia divisoria tra Meda ed il Polo spesso per distrazione viene imboccato dagli automobilisti. Colpa della scarsa illuminazione, colpa dell’ Ente Provincia Monza e Brianza che non decora l’area circostante avendone la competenza, colpa della scarsa attenzione dei conducenti, la rampa accessibile alla mobilità dolce deve esser assicurata tramite l’istallazione di componenti che rendano riconoscibile il divieto d’accesso ai veicoli a motore.

Altre segnalazioni per migliorie sono giunte per il Parco Beretta Molla, sul quale sono attive (e in corso di rinnovo) le politiche di cittadinanza attiva tra Comune ed associazione di Quartiere; proprio su una novità da presentare su questo teatro è andata in scena una serata in data giovedì 25 ottobre 2018 all’insegna del tema: AREA CANI SI/NO molto viva, partecipata ed anche discussa …

AREA CANI SI/NO: il percorso

Un’idea nata dalla cittadinanza

Tra le segnalazioni che mi sono giunte in questo anno di attività, una che mi ha appassionato molto, anche per via del mio vissuto (essendone proprietario), è stata la richiesta di realizzare un’area cani all’interno del quartiere Polo. C’era sempre stato un “pour parler” sull’argomento che nasceva e si esauriva in post, commenti lasciati sui social network locali, fino allo scorso luglio quando un gruppo di mamme di Meda Sud ha avviato una raccolta di firme (130) on-line al fine di farsi ascoltare. La richiesta è stata seguita da un incontro informale con il Sindaco a cui ha partecipato anche il neonato Movimento Animalista di Monza e Brianza nella figura della responsabile Sig.ra ZIZZA BARBARA. Da questo si è avviato un percorso per la costruzione del nuovo spazio all’interno del Quartiere.

Dati alla mano

Meda è un comune non aggiornato sulle disposizioni in materia: è assente il Regolamento comunale per il benessere degli animali e per una migliore convivenza con la collettività umana. Meda ha un’ area cani situata in Via San Giorgio, rivitalizzata (dopo anni di incuria) dall’Amministrazione Santambrogio che l’ha quasi completamente trasformata da semplice ad “attrezzata”: erigendo la recinzione protettiva ed inserendo lo spazio nel piano periodico di pulizia e sfalcio dell’erba (edizione 2018). Consultando la banca dati di ATS Brianza sezione “Anagrafe Canina“, sul territorio sono presenti 2.308 cani (si parla di quelli registrati con microchip) vien da se’ che realizzare area cani significa andar incontro ai bisogni di molte famiglie; per questo dopo il Polo toccherà individuare nell’area di Via Manzoni lo spazio per costruire il recinto per liberare gli animali

“AREA verde riservata ai CANI = area verde comunale, opportunamente recintata e segnalata mediante un cartello riportante la dicitura “AREA CANI” e le norme di comportamento da tenersi all’interno dell’area, ove è consentito l’accesso ai cani, anche non tenuti al guinzaglio e privi di museruola, purchè sotto la costante sorveglianza dei proprietari o conduttori che garantiscano il rispetto delle norme”

Politiche per L’area cani 

Per la realizzazione dell’area cani al q.re Polo si è deciso di seguire un’approccio differente – in linea con una rinnovata convinzione sulla tematica – rispetto al tempo in cui si realizzò quando fu l’area di Via San Giorgio. Innanzitutto si è individuato un partner con cui interfacciarsi per i consigli tecnici: Movimento Animalista di Monza e Brianza. Sulla scia della buona pratica di cittadinanza attiva, interpretata proprio dall’Associazione Q.re Polo nella custodia del lotto 1 del Parco Beretta Molla, si individuerà un “Proponente” che assieme alle autorità civili avrà il compito di cura, rigenerazione e gestione del bene comune. La figura di uno/più proponenti è decisiva nella realizzazione dell’area cani in quanto, con il massimo supporto delle autorità civili, esso avrà un ruolo attivo nella politica di zona: L’obiettivo del progetto sarà quello di creare un ambiente sicuro e pulito dove poter portare i cani. Sarà compito del gruppo affidatario mantenere l’attenzione viva sulle condizioni generali segnalando all’amministrazione comunale eventuali danneggiamenti o utilizzi impropri non in linea con il fine del luogo.

Con il Movimento Animalista di Monza e Brianza è poi allo studio un percorso che vada oltre la sola area cani di Meda Sud; ritornando al discorso fatto precedentemente in cui si è affermato lo stato di arretratezza del Comune sulle disposizioni in materia, si è pensato di realizzare un progetto di “BUONI COMPORTAMENTI” a cui sottoporre i proprietari di cani per ridurre le cattive abitudini

Perché al PARCO BERETTA MOLLA

Tra le diverse aree verdi presenti nel quartiere Polo, le concomitanze e le condizioni hanno fatto ricadere la scelta sul PARCO BERETTA MOLLA quale territorio ideale per erigere l’Area Cani. Innanzitutto perché il maestoso ambiente naturale ha una posizione comoda per tutti trovandosi al centro del quartiere. Gli altri due parchetti presi sotto esame erano il – da riqualificare – Parco di Via Carnia e il – nuovo – Parco di Via Ferrara si trovano infatti agli estremi di Meda Sud, tra loro infatti vi è una distanza di 1,7 km risultando così scomodi da raggiungere e rischiando di generare altro traffico passivo. La conformazione morfologica del Parco Beretta Molla è più incline alla costruzione di un’area cani in quanto pianeggiante rispetto alla tortuosità del Parco Ferrara. La realizzazione dell’ambiente canino andrebbe poi facilmente a conciliarsi con la realizzazione del completamente del Parco Beretta Molla prevista per il 2020; l’area cani andrebbe ad anticipare le opere, non ad escludere! Infine il Parco di Via Carnia, avente a ridosso case ed attività commerciali, è sotto visione per altri progetti e quindi destinato ad una diversa destinazione.

Incontro Pubblico Presentazione progetto AREA CANI Meda Sud

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MEDA, La Cura del Parco Delle Groane Passa dalla Sua Fruizione

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Domenica 06 ottobre 2018 è andata in scena passeggiata lungo il sentiero MEDA-MONTORFANO. Organizzata dai gruppi cittadini del CAI e SEM, con la partecipazione del Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera, la manifestazione quest’anno ha un duplice significato storico: spegne le 30 candeline (a conferma dell’importanza della tradizione) ed esordisce nel nuovo Parco Regionale delle Groane (ente che patrocina l’evento) in questi giorni centro delle cronache locali e dell’agenda politica nazionale per motivazioni non certo gratificanti. Un salasso questo per i territori che come detto dal Presidente del Parco delle Groane ROBERTO DELLA ROVERE non deve rappresentarne l’immagine.

Il Parco non è solo zona di spaccio, offre molte opportunità per la fruizione dei cittadini. #MEDA attraverso l’impegno dell’Amministrazione e dei rappresentanti di maggioranza del consiglio comunale in carica ha saputo nell’ultimo anno creare un connubio con il mondo dell’associazionismo del settore volto all’organizzazione di eventi mirati alla conoscenza e alla fruizione dei territori boschivi, in linea con le indicazioni del Presidente DELLA ROVERE

IL SENTIERO MEDA-MONTORFANO

E’ il sentiero più bello, l’arteria principale che collega la Brianza al Comasco attraverso una distesa di prati, arbusti di betulle, castagne, brughi, ponti, salite, discese laghi – dall’artificio della Zoca dei Pirutit alla natura del lago di Montorfano-. Può esser una fonte di turismo per il territorio intero (in contemporanea alla marcia escursionistica vi era in corso una gara di mountain bike, mezzo molto utilizzato per compiere la distanza). Meda/Montorfano è un percorso di 21 km che si snoda tra i comuni di: Meda, Cabiate, Mariano C.se, Brenna, Alzate, Cantù, Capiago – Intimiano, Montorfano. L’avvio è da Via Varese in Meda (dietro alla C.na Belgora), nei primi 2 km si raggiungono i laghetti artificiali della Zoca e della Mordina; attraverso le piantumazioni dei vivai e costeggiando il canile si è a Mariano da cui inizia un rettilineo tra i boschi in leggera salita si giunge a Brenna – Olgelasca. Attraversamento semaforico, la chiesetta di San Adriano apre il lungo tratto del vallone di Brenna in cui la segnaletica qui non si dimostra sufficiente. Superate “Cascina Pelada” e il centro “Il Grillo” – zona Capiago Intimiano – si percorre costeggiando il Golf di Villa D’Este l’ultimo saliscendi che conduce al Lido di Montorfano meta del nostro sentiero

IL PARCO REGIONALE DELLE GROANE: TERRA DEI CITTADINI!

Da quest’anno il sentiero Meda-Montorfano rappresenta anche l’area bandiera dei territori che sono statti annessi al Parco Regionale delle Groane, che vista l’esistenza di cotanta bellezza storica articolata su 21 km per noi resta fondamentale la declinazione nominale aggiuntiva di …E DELLA BRUGHIERA. Nelle ultime settimane i riflettori della cronaca locale seguiti dall’interesse politico mobilitatosi fino a livelli nazionali (con il ministro dell’Interno Matteo Salvini dichiaratosi disposto ad intervenire dopo anni di assenza delle istituzioni, seguito dalla visita del sottosegretario Nicola Molteni nel luogo di Ceriano Laghetto) si sono accesi sui territori del nuovo Parco, luci che hanno focalizzato l’attenzione sul fenomeno spaccio all’interno delle aree dell’Ente. 8000 Ettari, spesso non manutentati a dovere – anche per via di una disciplina di intervento non di facile letture sul chi deve svolgere l’azione – divengono spesso aree ideali per la proliferazione del crimine: spaccio ma non solo! 8000 Ettari di opportunità che non possono esser gettati al vento sotto l’etichetta di terre della delinquenza dove il cittadino è vittima.

il Presidente del Parco Regionale ROBERTO DELLA ROVERE, dall’intervista rilasciata al “Cittadino – Valle del Seveso” in edicola sabato 6 ottobre 2018: “bene le azioni dello Stato ma la repressione deve esser accompagnata dalla prevenzione che passa dalla riappropriazione degli spazi da parte dei cittadini … un lavoro di prevenzione ed educazione che deve coinvolgere le giovani generazioni aumentando le occasioni di fruizione del Parco”Il messaggio di DELLA ROVERE è chiaro: occorre rimettere il cittadino a contatto con i territori del Parco, in particolare investendo sugli eventi che possano portare l’uomo nelle aree boschive nel modo corretto, puntando in particolare sui giovani.

MEDA E’ IN LINEA CON L’APPELLO DEL PRESIDENTE DELLA ROVERE

Meda ha le sue zone d’ombra all’interno del parco. Movimenti irregolari si registrano lungo la stradina che da via santa Maria conduce alla Zoca dei Pirutit (vedere cartelli “Vendesi”), ma la logica della paura QUI è soppiantata dal senso di sicurezza e controllo vigile sulla zona che è molto frequentata dai cittadini: la fruizione è la miglior presa di posizione contro la proliferazione criminale. Trovandomi pienamente d’accordo con la strada indicata dal Presidente dell’Ente, che ho personalmente conosciuto, si può costatare che l’operato dell’amministrazione Santambrogio viaggi nella direzione da esso indicata. Nell’ultimo anno infatti il “Governo medese” ha dato il cambio di passo;  posizionando il tema “PARCO” ai vertici dell’agenda del proprio operato. Alle tradizionali manifestazioni come la Meda-Montorfano, nel 2018 si sono aggiunte serate a tema organizzate dalle realtà associative che unitesi all’amministrazione hanno dato luogo alla prima festa del PARCO REGIONALE DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA andata in scena lo scorso 1 luglio 2018. In particolare il sottotitolo di quella giornata “alla scoperta dei tesori boschivi medesi” rappresenta un invito valido a recarsi con frequenza in quegli angoli di paese a volte sottovalutati, ma che possono esser luogo di conoscenza, memoria, divertimento e fitness-benessere essendo direttamente a contatto con la natura primaria del nostro territorio.

L’appello del Presidente DELLA ROVERE ha trovato sede in Meda; l’Amministrazione coadiuvata da una forte realtà associativa tematica presente nel Comune ha organizzato eventi nuovi che accompagnano gli storici. Accendendo i riflettori sul territorio del Parco si avvicinano i cittadini a questa realtà e al contempo si riducono le macchie d’ombra dove si assiste al proliferarsi della criminalità. Se da un lato ci siamo mossi bene in linea con le direttive del Presidente, siamo fermi nella tematica inerente all’educazione delle generazioni future, per questo obiettivo del 2019, oltre che proseguire sulla strada degli eventi, sarà coinvolgere i giovani medesi nel progetto Parco delle Groane che per noi è sempre anche Parco della Brughiera

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MEDA, Il Decoro Urbano passa dall’ Attenzione

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COADIUVATO DALLA PRESENZA DELL’AMICO E COLLEGA DI GRUPPO CONSILIARE, Consigliere: MATTEO RATTI, HO SVOLTO UN SOPRALLUOGO SUL TERRITORIO MEDESE AVENTE COME OGGETTO LA VERIFICA DEL “VERDE” CITTADINO.

risultato: IL NOSTRO COMUNE NON E’ MESSO MALE – O MEGLIO NON SI DISTINGUE NEL BENE E NEL MALE DAI COMUNI CONFINANTI – MA, ALCUNI INTERVENTI SONO NECESSERI SE SI VUOLE RENDERE MEDA: “UN POSTO BELLISSIMO”

Ecco quelli riscontrati

  • PARCHEGGIO COMUNALE VIA MANZONI

ASSOLUTAMENTE INTERVENTO PRIORITARIO (oggetto di segnalazione agli uffici comunali)

La questione parcheggi a Meda è molto sentita (a breve arriverà il Piano Particolareggiato redatto dall’ Ing. Barzizza del Centro studi PIMI); l’urbanistica ha spesso sacrificato gli spazi di sosta preferendo altre opere edili – residenze -. Lascia pertanto basiti la mancata attenzione riservata ad un’area deputata a questa funzione. Sto parlando dello spazio situato al bivio divisorio esistente tra via Colombara e via Manzoni; la salitella appena dopo al cancello non conduce solamente all’istituto Grimoldi ma, conduce a degli spazi di sosta pubblica che oggi versano in condizioni di incuria sia dal punto di vista stradale che dal punto di vista del decoro “green”. Tra erbacce infestanti che invadono i parcheggi e rami che piovono sulle auto in sosta, nella nostra segnalazione una menzione rilevante per un intervento celere di controllo la merita il pino (in foto – a sinistra nel collage sotto -) sul quale bisogna stabilire al più presto il grado di vitalità in quanto pericoloso poiché si trova nei pressi dell’arteria principale,: appunto Via Manzoni

 

 

INVASIONE DI CARREGGIATA

PER FARE DI MEDA UN POSTO BELLISSIMO Occorre sviluppare Azioni Concrete che vadano oltre ai semplici piani di governo. E’ importante non sottovalutare e mantenere il focus acceso sulle vario opere di manutenzione ordinaria che influiscono sul Decoro Urbano 

Durante il nostro sopralluogo tra i vari quartieri di Meda, Io e il consigliere MATTEO RATTI abbiamo notato come alcune delle nostre vie siano letteralmente “invase” dall’eccessiva crescita del volume delle piantumazioni versanti in condizioni di incuria. Pubblica o privata che sia la paternità degli arbusti finiti sotto la nostra lente di osservazione occorre metter “ordine” alle condizioni in corso in queste vie:

VIA DELLE COLLINE – A Matteo è stata segnalata la presenza di una pianta che per l’ampia massa invade dall’alto verso il basso la carreggiata venendo costantemente centrata dai camion –

VIA CIALDINI – Andando in direzione Seregno (Ingresso Porada) superata l’isola ambientale posta in prossimità delle scuole Elementari San Giorgio, appena scavallato il dosso artificiale la carreggiata è invasa dagli estremi del bosco incolto situato nella preziosa area verde di quartiere.

VIA CONTE UGO DI CARPEGNA – Rovi ed erbacce infestanti che escono da proprietà privata delimitata da una recinzione invadono almeno un quarto della carreggiata utilizzata per la discesa (in realtà la strada non ha la linea divisoria). In particolare pericolosa è la presenza di una pianta situata sulla semicurva che caratterizza il disegno della strada

Già parlato del pino presente nel parcheggio pubblico di via Manzoni dalle condizioni incerte, ci hanno colpito alcune piante senza vita presenti sul territorio. In Piazza Cavour nel giardinetto limitrofo alla curva che introduce all’area tra le piante che dominano la scena ve ne è una morta che aspetta di esser sostituita. Stesso discorso per due piante presenti all’entrata del Liceo Marie Curie. Chi invece gode di ottima salute, ed è un dispiacere tagliarlo, è il FICO situato in corrispondenza del ponte sul Tarò (laddove il fico affonda le sue radici) bello da vedere ma purtroppo di intralcio alla viabilità già compromessa in zona

 

Il comparto verde è fondamentale per un discorso di sostenibilità ambientale non solo Medese (E’ soltanto datato di alcune settimane il triste primato rilevato nel 2017 conquistato dalla Provincia di Monza e Brianza quale area dove si è consumato più suolo) perciò non si chiede lo sfalcio totale dell’incuria ma una  manutenzione che diviene aspetto altresì importante per decorare l’aspetto urbanistico del nostro Paese. In un anno è stato fatto molto sul territorio: oltre che a portar a termine il percorso di inserimento dei terreni del PLIS (Parco Locale di Interesse sovracomunale della Brughiera Briantea) e a riscoprire la fruizione delle aree boschive medesi, l’ Amministrazione ha deliberato un grosso progetto da più di 10.000 ettari che riqualificare un’area verde di Via Manzoni liberandola dai rovi e rendendola accessibile ed inclusiva a tutti.

Come detto in precedenza il tempestivo intervento della componente politica e degli uffici sui giardini di competenza comunale è una funzione ordinaria da svolgere periodicamente, Occorre però trovare una strada per avviare un programma di collaborazione con i privati per prendersi cura di quei dettagli che possono sul serio far la differenza rispetto ai comuni limitrofi.

Con MATTEO abbiamo rilevato queste situazioni particolari, per qualsiasi segnalazione sul tema sfuggita ai nostri occhi

Segnalate a:

consigliere.terraneo@comune.meda.mb.it

consigliere.ratti@comune.meda.it

MEDA, Domenica 1 Luglio 2018; è QUI la FESTA!

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APPROVATA  LA DELIBERA DI ESTINZIONE DEL PLIS BRUGHIERA BRIANTEA E AI SENSI DELLA LEGGE REGIONALE DELLO SCORSO DICEMBRE 2017, IL COMUNE DI MEDA DALLO SCORSO 7 GIUGNO 2018 E’ ENTRATO A FAR PARTE DEL PARCO REGIONALE DELLE GROANE.

LA FESTA ORGANIZZATA DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE IN COLLABORAZIONE CON LE ASSOCIAZIONI CHE ADOPERANO IL LORO IMPEGNO IN STRETTA CONNESSIONE CON GLI AMBIENTI DI BRUGHIERA SARA’ OCCASIONE DI CELEBRAZIONE DEL “PARCO REGIONALE DELLE GROANE” E PER LA STORIA DI MEDA … AGGIUNGIAMO “E DELLA BRUGHIERA” PER COLTIVARE SEMPRE LA MISSION DELLA #MEDESITA’

PROGRAMMA DELLA FESTA

MATTINATA:

Ore 8.45 Inizio Manifestazione

Vi svegliamo presto: la giornata della “START UP” del nuovo ente (il 1 luglio sarà il giorno ufficiale di inizio attività e Meda arriva per prima) inizia alle ore 8.45 con ritrovo fissato ovviamente a MEDA, in Via COMO, negli spazi adiacenti alla C.na BELGORA. E’ facile riconoscere il luogo di ritrovo per la presenza di uno striscione che campeggia con scritto “E QUI LA FESTA!”.

Dopo i saluti e alcuni passaggi storici intorno alle 9 e 15 comincerà la parte più interessante della giornata: l’ Escursione ribattezzata “CAMMINATA ALLA RISCOPERTA DEI TESORI AMBIENTALI MEDESI” 

Gli obiettivi della passeggiata saranno quelli: in primis di comunicare al gruppo la bellezza e le peculiarità dell’ambiente boschivo della Brughiera che caratterizza una porzione del territorio del Comune di MEDA. Inoltre cercheremo di far comprendere il giusto utilizzo dei sentieri, aprendo da un lato ad una fruibilità a 360 Gradi per Tutti! Dall’altro educando al rispetto dell’ecosistema naturale.

Il percorso procederà lungo il Pian delle Monache e si svilupperà fino alla zona ex-Cave; attraversando le aree più note e alcune meno battute – ma più caratteristiche – dell’intero ecosistema della Brughiera Medese.

AL RIENTRO … Ci troviamo sul PRATONE DI VIA COMO

Ora di ritorno prevista 12 e 30 (se coinvolge: saranno giustificati ritardi nella tabella di marcia)

Dopo i saluti a partecipanti e curiosi degli esponenti di giunta – fra cui il Sindaco LUCA SANTAMBROGIO che farà gli onori di casa alla FESTA! – del consiglio comunale medese, di esponenti degli ENTI patrocinanti dell’evento e dei rappresentanti delle associazioni che hanno collaborato all’organizzazione dell’evento

 

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE OFFRIRA’ AI PARTECIPANTI UNO SPUNTINO D’ESTATE

(Consigliamo comunque ai partecipanti di munirsi di ristoro da casa; l’ambiente è ideale per un PIC-NIC !)

POMERIGGIO

Nel pomeriggio il pratone diventerà cornice di eventi organizzati dalle associazioni che hanno partecipato all’organizzazione della giornata

Il COMITATO PARCO REGIONALE GROANE-BRUGHIERA, le GEV, L’ABBRACCIO, IL CIRCOLO CULTURALE XX SETTEMBRE, BRIANZA DOMANI, PROLOCO MEDA, MUSEO CIVICO LENTATE SUL SEVESO, WWF  saranno presenti per informare i presenti con i loro gazebo

Inoltre programmate ATTIVITA’ DIDATTICHE – RICREATIVE per i più piccoli ma anche per tutte le fasce d’età e ANGURIATA finale

Ore 18.00 Termine Manifestazione 

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

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#BAM Scommessa VINTA! MEDA Pedala giustamente

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CI SONO VOLUTE 8 EDIZIONI PER ORGANIZZARLA CON IL SUPPORTO DEL COMUNE. UN ENTE CHIAMATO AD “AMMINISTRARE” NON PUO’ PERMETTERSI DI VOLTARE LO SGUARDO DALL’ALTRA PARTE QUANDO SI HANNO SUL TERRITORIO CENTINAIA DI PERSONE SE VUOLE ADEMPIERE “CORRETTAMENTE” ALLE PROPRIE FUNZIONI. UN PROGETTO POLITICO CHE FA DEL MOTTO #ENERGIEGIOVANI NON POTEVA RESTARE IN DISPARTE AD UN EVENTO PENSATO DALLA GIOVENTU’ MEDESE, CRESCIUTO NEGLI ANNI ASSIEME AGLI ORGANIZZATORI,  SE NON VUOLE VIVERE DI SLOGAN. QUESTO ED ALTRO SONO ALLA BASE DEL CAMBIO DI PASSO DELLA MANIFESTAZIONE IN SE’ MA ANCHE DI UN NUOVO COSTUME NEL COMUNE.

Era il 2011 quando dei ragazzi nel silenzio generale partorivano un’idea folle: BICICLETTATA ALCOLICA! Semplice: bere – perché quando si è piscia a letto fa sentire grandi! (bei tempi senza responsabilità) – utilizzando il mezzo a pedale. Nella prima edizione si contavano più bar dei partecipanti: Circolo San Francesco, Colmon, Batz, Jolly, Video Pub e dove si aveva voglia di andare; nessuna tappa fissa. Con il tempo in 7 edizioni l’evento – perché ha luogo ogni anno ad inizio estate – cresceva di partecipanti: 30, 50, 80, 100, 200, 300 fino alle 500. L’allegro plotone andava così organizzato e la struttura veniva costruita man mano da alcuni ragazzi del 2011 che nel frattempo da pischelli si erano trasformati in responsabili: veniva data una logica, una piantina e un fine alla Biciclettata che era sempre alcolica (ma dallo sballo passava al divertimento) ma diveniva soprattutto solidale, avviando grazie all’esperienza di vita di un organizzatore una partnership benefica con una Onlus operante nel difficile contesto del Malawi. Quello che ha sempre striduto è stata l’assenza dall’evento del Comune. Nonostante la Bicilettata cresceva la passata amministrazione non si metteva a fianco degli organizzatori. Senza polemizzare: è storia, quest’anno è stato doveroso patrocinare l’evento per una serie di motivazioni che hanno inizio con il numero dei partecipanti che hanno sottoscritto l’evento, oltre 700 persone – difficile capire ancora in quanti abbiano partecipato attivamente –

IL SUPPORTO MUNICIPALE PERCHE’ ?

Il day after della manifestazione che sottolineo NESSUN FERITO, NESSUN LITIGIO, CONDIZIONI DELLE AREE DI SOSTA LASCIATE IN PULIZIA, ha sollevato polemiche per il fatto che il comune – quindi l’amministrazione – abbia avallato la Biciclettata alcolica ….

Signori del regime del dormitorio: sono partito dal 2011 nello specchietto precedente per farvi notare che tutto questo non nasce il 9 GIUGNO del 2018, ma che con il patrocinio o no (quindi l’avvallo) la manifestazione ieri sera sarebbe andata in scena lo stesso ed oggi si sarebbe parlato della “figura dei cioccolatai” fatta da sindaco, giunta e consiglieri incapaci di controllare quello che avviene sul territorio, come avvenuto negli anni scorsi!

La scelta invece è stata chiara fin da gennaio scorso, quando sulla piazza del comune c’era sita la pista di pattinaggio (altra fonte di polemiche) e combattuta nelle sedi comunali da fino a pochi giorni:

SUPPORTO DA PARTE DEL COMUNE ALLA #BAM2018 ! significa:

Innanzitutto responsabilizzare definitivamente l’organizzazione, metterli davanti al fatto compiuto che in caso di mal riuscita dell’evento sarebbero stati loro i responsabili e che per giunta sarebbe stata vietata l’organizzazione dell’evento per il 2019. Il risultato è stato che la struttura della SICUREZZA (e qui va un plauso alle “magliette rosse” della #bam2018) ha retto sotto ogni punto di vista: 45 ragazzi e ragazze hanno saputo condurre il gruppo durante il passaggio tra le vie del paese garantendo il rispetto delle norme. Il gruppo poi ha avuto il supporto per tutta la durata della serata di agenti del corpo della polizia locale – quelli che secondo qualcuno a Meda servono solo a dar le multe – che ha anticipato il plotone andando ad azzerare i varchi più a rischio come l’incrocio in via indipendenza o la percorrenza di via Como, senza patrocinio questo non sarebbe accaduto. Come ultima nella mal augurata sorte di “infortunio” era presente a chiusura del plotone e pronta ad intervenire un’ ambulanza della croce bianca; come eravamo certi, non è servito l’intervento. Inoltre il patrocinio ha permesso la chiusura delle aree tappe della manifestazione mentre negli scorsi anni le soste si svolgevano a strade aperte

Altro aspetto fondamentale era legato al “DECORO URBANO” da mantenere dopo la sosta di centinaia di ragazzi in aree del comune. Bene, la sicurezza ha permesso il mantenimento ed il ripristino della pulizia dei luoghi a cominciare dal parcheggio del Liceo “Marie Curie” sede di partenza, fino anche al gioiello della P.zza Municipio. Proprio in P.zza Municipio oltre al divieto di servire le bevande in contenitore di vetro – esteso a tutte le tappe ma qui negli anni scorsi ci fu polemica per via della frantumazione di diversi “soldatini” – sono stati predisposti dall’ufficio ecologia del comune di Meda contenitori per raccogliere l’immondizia, che è stata raccolta appena terminato l’evento.

Per ultimo ma primo per nobiltà del gesto è il fine BENEFICO che l’iniziativa ha verso la sfortunata popolazione del Malawi. Come si può non avvallare un’iniziativa che porta a donazioni consistenti ad un’attività che opera in condizioni difficili come fa la Onlus “Orizzonti Malawi”?

Oltre a questo la manifestazione è servita da volano economico per il comune: sottolineo centinaia di partecipanti tutti paganti! ed è servita a far conoscere il comune ha persone arrivate da Lecco, Como, Bergamo fino a Venezia

ALLA #BAM UNA PANDA DIVENTA UNA BICICLETTA

E’ inutile negare la presenza di alcol all’interno della manifestazione – anche se su 700 e passa partecipanti c’è stato un solo caso di persona che è stata male, quindi immaginate la quantità che ne era a disposizione, bassa – ma sarebbe stato più grave continuare a negare la presenza della manifestazione in sé. La #bam ormai è un evento fisso nel calendario medese, credo che possa diventare un lascito di una generazione al Comune – come negli anni è stato il Palio tramandato dai fondatori ai successivi organizzanti – e può esser veicolo di divertimento responsabile. Chi si lamenta per schiamazzi, alcol – la soluzione sarebbe perciò non far svolgere il 90% delle manifestazioni organizzate sul territorio medese – partecipazione non merita di vedere una MEDA così bella e colorata come lo è stata la sera del 9 giugno 2018. Questo è stato merito del gruppo BAM e della Biciclettata Alcolica.

L’edizione #BAM2018 è stata un successo di organizzazione e partecipazione! Il Comune ha vinto la sua scommessa patrocinando l’evento; Amministrando come deve fare quello che avviene all’interno del proprio territorio, controllando. Tutti: amministrazione, organizzatori, gruppo sicurezza si sono assunti responsabilità verso cui potevano tranquillamente far spalline, regalando a Meda una splendida notte di movida unica, augurandosi di esser capostipite di un nuovo futuro giovane allegro e colorato che faccia dimenticare il passato grigio e dormiente del comune della generazione degli edificanti

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MEDA, Partecipiamo a B.E.A

MERCOLEDI’ 30 MAGGIO 2018, IN COMPAGNIA DEL SINDACO LUCA SANTAMBROGIO. DEGLI ASSESSORI COMPETENTI FABIO MARIANI E FRANCESCA MASCHERONI. DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO COMUNALE CITTADINO: RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI DI MAGGIORANZA E DELLE OPPOSIZIONI; SONO/SIAMO STATI OSPITI DELL’ AZIENDA BRIANZA ENERGIA AMBIENTE, MEGLIO NOTA COME B.E.A.

 

Tour conoscitivo; mi piace definirla così la visita di mercoledì 30 maggio 2018 che ho effettuato assieme alle alte cariche politiche della nostra città all’azienda di DESIO, BRIANZA ENERGIA AMBIENTE. Nata nel 1964, l’impianto oggi è Presieduto dalla Dr.essa DANIELA MAZZUCONI assente all’incontro ma ben sostituita dai componenti del consiglio di amministrazione e dai tecnici, abili a fornire le spiegazioni del lavoro svolto dall’azienda.

COS’E’ BEA, LA SUA STORIA E COSA C’ENTRA CON MEDA …

BRIANZA ENERGIA AMBIENTE s.p.a è un’azienda pubblica “gioiellino” nella realtà brianzola per il fatto di esser leader nell’ambito dell’attività di recupero della materia e per la produzione di energia tramite la valorizzazione dei rifiuti nei propri impianti. Attualmente l’azienda ha in consegna il trattamento dei rifiuti di 53 comuni, servendo 600.000 abitanti. Il ruolo del nostro Comune oltre ad esser cliente del servizio sta nell’esser socio dell’azienda.

L’ente COMUNE DI MEDA al 31/12/2017 è in possesso del 7,34% delle quote di B.E.A con partecipazione nelle società satellite della stessa: SERUSO SpA (1,284% del 17,50%)  e BEA GESTIONI SpA (6,606% del 90,00%)

Dall’interesse sovracomunale per la gestione dei rifiuti nel 1964 comuni dell’area brianzola fondarono il “CONSORZIO PER LA COSTRUZIONE E GESTIONE DI UN IMPIANTO DI INCENERIMENTO). Gli enti locali soci della prima ora furono i Comuni di Desio, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Muggiò, Nova Milanese, Seveso e Varedo. Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta ai sette fondatori si uniranno i Comuni di Lentate sul Seveso, Limbiate, Meda e Solaro. Gli anni ’80 vedono l’ingresso fra i soci della Provincia di Milano, che rimarrà nella gestione fino al 2009 quando avvenne il passaggio di quote alla neonata Provincia di Monza e della Brianza. Nel 2004 il Consorzio (divenuto provinciale anche nel nome) muta in SpA: Società per azioni. Nel 2012 B.E.A costituisce BEA Gestioni SpA. A settembre 2016 si sono conclusi i lavori di rinnovamento dell’impianto, che hanno apportato ulteriori migliorie sul fronte della tutela ambientale anticipando di quasi due anni i limiti di legge che entreranno in vigore nel 2018.

SERVIZI OFFERTI DA BEA

ENERGIA DAI RIFIUTI: Dal 1976 B.E.A si impegna a produrre energia ricavandola dai rifiuti urbani non riciclabili. Questa soluzione è di base ecologica poiché si utilizzano i rifiuti come combustibili eliminando il ricorso all’accumulo indifferenziato in discariche, con tutti i rischi che questa soluzione comporta in termini di inquinamento ambientale a lungo termine. Questo avviene grazie all’uso di un TERMOVALORIZZATORE capace di smaltire oltre 300 tonnellate al giorno – funziona a ciclo continuo 7 giorni su 7, 24 h su 24 h – della nostra pattumiera. Il processo avviene tramite la combustione dei rifiuti produce energia termica che alimenta una caldaia; il vapore prodotto consente la produzione di energia elettrica e di calore al servizio di una moderna rete di teleriscaldamento sovracomunale

ENERGIA DAL SOLE: Dal 2008 B.E.A ha disposto 270 pannelli solari che costituiscono un impianto fotovoltaico capace di produrre elettricità

TELERISCALDAMENTO: Il termovalorizzatore trasforma i rifiuti prima in energia termica (vapore) e poi in energia elettrica. Il calore residuo di questo procedimento viene ulteriormente recuperato da una centrale termica connessa al termovalorizzatore di Desio, che raccoglie l’acqua calda prodotta e, attraverso un impianto di pompaggio, la avvia a una rete di condotte diffuse sul territorio

RACCOLTE DIFFERENZIATE: Dal 2006 a Verderio Inferiore su un’area di 20.000 m2 attraverso la società Seruso SpA, B.E.A serve una popolazione di 1.200.000 abitanti in 3 provincie lombarde. Ogni anno vengono vagliate 45.000 tonnellate di rifiuti

FRAZIONE ORGANICA: Protagonista è il compost, il prodotto dalla fermentazione e decomposizione dei rifiuti organici, in particolare gli scarti alimentari da cucina. Il trattamento della frazione organica offre un duplice vantaggio: da un lato permette di valorizzare gli scarti alimentari, trasformandoli in risorse utili per arricchire di sostanze nutritive le coltivazioni; dall’altro evita l’accumulo di rifiuti indifferenziati nelle discariche, a beneficio della sostenibilità ambientale

VERDE: Il verde pubblico e privato, il materiale proveniente dalla manutenzione dei nostri giardini e dei parchi pubblici, è trasformato in 3/6 mesi in fertilizzante naturale

CONSIDERAZIONI:

BRIANZA ENERGIA AMBIENTE è un’ azienda partecipata in salute, fa sempre male ma va dato merito nel dover sottolineare come un impianto pubblico sia gestito in forma efficiente in tutti i suoi aspetti: finanziario ed ambientale. Proprio i casi di “mal gestione” della cosa pubblica trascinano l’inceneritore nel ring della battaglia elettorale, costruendo di fatto un serbatoio di voti per alcune forze politiche che ne sposano la battaglia. Tutti noi vorremmo la pozione capace di distruggere automaticamente all’uso i rifiuti che noi stessi produciamo – solo il non dover portare fuori la pattumiera alla sera sarebbe un fastidio in meno – ma purtroppo fin quando non ci sarà, l’inceneritore rappresenta il modo migliore per eliminare ciò che buttiamo. L’impianto di Desio è tra i meno inquinanti della Lombardia (ente che costantemente rinnova l’autorizzazione all’esercizio) e attorno ad esso vi sono molti miti da sfatare: non è assolutamente vero che nelle zone circostanti al termovalorizzatore siano in aumento le percentuali di chi contrae un tumore; un’analisi del Politecnico ha sentenziato come l’inquinamento prodotto da esso sia di gran lunga inferiore a quello prodotto dal traffico veicolare (qui la ricerca). La conclusione è che spesso gli inceneritori sono vittime di chi li gestisce, in alcuni casi malamente. E’ necessario ridurre la pratica malsana del consumismo: generare rifiuti; il riciclo, la differenziazione non bastano però ad eliminare tutto il problema, per curare la parte mancante occorre bruciare gli scarti. Anche nei paesi esteri per tutelare l’ambiente si procede all’incenerimento di parte dei rifiuti; questo accade anche nell’avanzata Svizzera dove il termovalorizzatore non è posto in campagna ma, in centro città come accade a Zurigo. Quale è allora la differenza?

la differenza sta nel fatto che uno svizzero quando si trova davanti ad un inceneritore non si fa domande ne’ sulla struttura ne’ sul sito: Perchè è sicuro che chi l’ha posizionato li ha agito in buonafede e nell’interesse della comunità. In Italia invece il ragionamento non è automatizzato, poichè non abbiamo una classe dirigente immune dal dubbio, il pensiero va a quanto, e chi ci avrà mangiato! B.E.A, come altri impianti simili sono rigorosamente rispettosi di tutti i paramentri imposti dalla Legge, eppure costantemente vengono messi in discussione perchè alle loro spalle non hanno la copertura della fiducia nelle istituzioni che dovrebbero esserne i garanti con i cittadini

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

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consigliere.terraneo@comune.meda.it

Categories: TERRITORIO E AMBIENTE

MEDA, Indagine in corso sulla Sosta. PIANO PARTICOLAREGGIATO

DURANTE QUESTE GIORNATE E’ COMPARSO SUL CRUSCOTTO DEGLI AUTOMOBILISTI MEDESI UN INEDITO TAGLIANDINO DI DIVERSI COLORI; TRANQUILLI NON E’ LA SOLITA MULTA, MA UNO STRUMENTO CHE PERMETTERA’ FINALMENTE DI REGOLAMENTARE LA QUESTIONE PARCHEGGI

Occorre fare due passi indietro:

  1. Lo scorso Ottobre 2017 venne organizzata dall’Amministrazione una serata di presentazione del PGTU in cui dai cittadini – residenti e commercianti di zona – venne sollevata l’annosa questione della sosta non regolamentata, vista con ragione come un deficit per le attività e la vita quotidiana delle persone
  2. A Febbraio 2018 il PGTU è stato adottato dal Consiglio Comunale cittadino, specificando negli interventi politici della maggioranza come la priorità assoluta venisse data proprio alla questione della SOSTA, piuttosto che l’annosa questione dell’applicazione dei sensi unici calati sulle zone in modo capillare
RIPASSIAMO IL PGTU

MEDA: ECCOTI IL PGTU. ESSENZIALE MA TROPPO ARMONICO

ECCO IL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLA SOSTA

P.P.T.U – PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL TRAFFICO URBANO – : secondo livello. Prendendo le indicazioni provenienti dal P.G.T.U, si fissa un determinato aspetto critico e si decide come strutturare lo specifico intervento. Dal generale si passa all’individuazione del particolare

In questi primi giorni di maggio i medesi – e non (Meda per la sua situazione è un sito molto battuto soprattutto dai pendolari di altri paesi) – hanno visto comparire sui cruscotti delle proprie auto dei TAGLIANDI. Essi portano la firma del Comune di Meda e del Centro Studi PIMI, dal titolo se ne capisce l’utilità: INDAGINE SOSTA – Piano Particolareggiato – l’indicazione di utilizzo è specificata sotto: “………Vi preghiamo gentilmente di non rimuovere il biglietto fino a quando l’auto resterà in sosta in questo spazio.

Detto che non si tratta di nessuna contravvenzione, il tagliando ha funzione di indagine sulle abitudini dei cittadini riguardo il parcheggio all’interno del nostro comune.

Il territorio è suddiviso in ambiti: le zone interessate sotto studio si concentrano nelle vie comprese tra la Stazione Ferroviaria e il c.so Italia e dall’altra sponda del passaggio livello si guarda a via Gagarin ed Indipendenza. La rilevazione avviene dalle 7.00 del mattino alle 20.00 di sera – pausa mezzogiorno -. Ad ogni fascia oraria (intervallo di 60 minuti: 7.00/8.00 – 8.00/9.00 – 9.00/10.00 ecc. fino a 19.00/20.00) corrisponde un biglietto posto sul cruscotto dell’auto di gradazione diversa; i 6 tipi di colore sono: NERO, ROSSO, BLU, VERDE, MARRONE e ARANCIO.

I tagliandi sono posizionati sulle auto da un vigile della Polizia Locale in borghese che ogni ora compie un percorso prestabilito individuato dal Pimi, centro studi che fornisce anche le TABELLE REPORT che serviranno poi a formulare gli interventi ed il successivo Piano Esecutivo. Queste tabelle costruite in base alla caratteristiche della via atta ad esser rilevata contengono diciture specifiche sulle tipologie delle aree sosta presenti: la prima divisione è tra sosta regolare e sosta non regolamentare, poi si passa alla classificazione del parcheggio: pagamento, disco orario, libero.

La rilevazione dovrebbe terminare – se le varie specifiche, anche metereologiche giocano a nostro favore – già questa settimana (sicuramente prima della fine delle scuole) dopodiché terminato lo studio del Pimi con l’Amministrazione si passerà alla fase di estensione del PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLA SOSTA di MEDA

 

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

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