#MEDA, Una Buona Amministrazione COLTIVA lo “SPIRITO SPORTIVO”

No Comments

NEL 2026, A DISTANZA DI SOLI 20 KM, AVREMO LE “OLIMPIADI”. MILANO – ASSIEME A CORTINA – SARA’ CITTA’ OLIMPICA, UN SUCCESSO ITALIANO CHE GIA’ APPARE SPORCATO DAI VIZI DEL NOSTRO COSTUME. CHE FINE FARA’ SAN SIRO? QUANTO INCIDERANNO SUL PIL? INSOMMA I TEMI INFRASTRUTTURE ED ECONOMIA DOMINANO IL DIBATTITO RISPETTO AL VALORE STESSO DELL’OLIMPIADE: LO SPIRITO SPORTIVO.

PER LE AMMINISTRAZIONI LOCALI OCCORRE RIFLETTERE SU  QUESTO PER SFRUTTARE LE POTENZIALITA’ GENERALI DELLO SPORT CHE MOLTO SPESSO SI INTRECCIANO CON L’EDUCAZIONE; ASPETTO QUESTO FONDAMENTALE PER UNA COMUNITA’

 

L’ESTATE degli Italiani, oltre al caldo, alle vacanze, ai divertimenti è scandita da numerosi eventi sportivi. Quest’anno oltre allo sport praticato, la bella stagione è iniziata con l’annuncio di Milano – Cortina, quale sede delle Olimpiadi Invernali che avranno luogo nel 2026. 7 anni ci separano da venerdì 6 febbraio 2026, un tempo dilatato ma molto ridotto se si mette in correlazione al “timing” di organizzazione dei grandi eventi. Nel “can – can mediatico” già hanno trovato voce le “previsioni” legate all’evento, tutte positive! Si stimano crescita del PIL, dell’economia, del turismo ecc. ecc. “Il tutto governato dall’ indicatore (a segno +)”.

E’ il Buon Costume Italico: un usanza dalla quale però viene sempre dimenticato ciò che più di nomine, infrastrutture, benefici economici, contraddistingue l’ Olimpiade: lo SPORT!

 

In Italia, ci si sente “VISIONARI” quando si cerca di slegare dal concetto di vittoria, medaglia, la finalità dello Sport. Lo “SPIRITO SPORTIVO” che riassumo nel concetto di: lealtà, disciplina, squadra, solidarietà, Pace (specialmente quando si parla di Olimpiade) è un valore fondamentale per una popolazione ed è compito della politica permetterne la diffusione: specialmente in ETA’ GIOVNILE come indicato dall’art. 5 della Carta Europea dello Sport, del 1992

 

Per una comunità, Sport significa soprattutto: EDUCAZIONE

Oltre agli aspetti già indicati nella definizione di “spirito sportivo” sottolineo quando si parla di educare attraverso la pratica sportiva, le potenzialità di coltivare in primis al rispetto verso se stessi; ma anche di dare alla persona lo stimolo alla conoscenza e al rispetto dell’altro; generando così un processo di reciproca valorizzazione avvenuta attraverso lo scambio dei caratteri. Lo Sport può esser così vettore di sviluppo della SOCIETA’ INCLUSIVA

Tra i molti benefici dello sport vi è infatti il valore dell’ INCLUSIONE

Non c’è alcuna BARRIERA materiale che possa resistere alla forza del gioco, iniziando da quelle URBANE. Tornare a giocare, o cominciare a permettere di giocare nei Luoghi pubblici (creando spazi ricreativi nel Comune) porta all’abbattimento della distanza tra Periferie e centro: restituendo l’ anima a luoghi spesso svuotati. Stadi, arene, palestre, aree verdi ma anche la rivalutazione del ruolo degli Oratori e dei Centri Estivi, oltre che al potenziamento dei programmi scolastici, devono esser luoghi di pratica sportiva e quindi di conseguenza luoghi di educazione. Altre barriere che cadranno grazie allo sport e al gioco sono quelle FISICHE. Includere, ma anche integrare. L’educazione è un processo di riconoscimento che si compie solo alla presenza della diversità, occorre pertanto sostenere progetti volti allo SPORT INTEGRATO: disciplina in cui le attività ginniche, di gioco e di movimento, vengono svolte assieme da Normodotati e da soggetti con disabilità rispettando le caratteristiche e le potenzialità delle persone coinvolte.

Tutto questo non sono solo belle parole, ma il racconto teorico dei fatti che la squadra del Sindaco SANTAMBROGIO, e qui cito la persona dell’Ex assessore Andrea Donadello, a cui vanno i complimenti per l’azione di governo svolta, ha messo in campo in questi due anni.

#MEDASPORT è stata la riqualificazione degli IMPIANTI SPORTIVI – ridare dignità alle infrastrutture comunali, partecipando a bandi regionali o affidandone la gestione alle società interessate – è stata la promozione di EVENTI di SPORT INTEGRATO, con le partite della Briantea, ma anche MEDA sede regionale ospitante l’evento del CSEN patrocinato dalla Presidenza della Repubblica “la Carovana dello Sport Integrato”.

 

Nei prossimi anni tanto ancora ci sarà da fare: Consulta dello Sport, Casa dello Sport ma la vera Sfida sarà il poter facilitare ai cittadini l’accesso alla pratica sportiva.

Oltre che a fini relativi alla Salute, al carattere di Ben essere inteso allo stato fisico, occorre studiare programmi che abbiano l’obiettivo di incidere mediante i valori dello sport sulla condizione psichica delle persone.

Una condizione su cui sarà importante intervenire, in quanto in crescita. è il G.A.P: Gioco d’Azzardo Patologico. La declinazione negativa del Gioco è proprio l’Azzardo; dove la componente fortuna nella competizione riduce a zero il senso morale dietro a una sfida, quella dei valori della preparazione. L’attività sportiva infatti, attraverso l’allenamento, la soddisfazione dei risultati raggiunti e la depurazione dalle tossine, favorisce un valido supporto chimico alle persone in continua ricerca di adrenalina.

Lo SPORT può esser così un valido supporto a chi soffre di Ludopatia, per questo ritorna l’ obiettivo di investire nei luoghi come progetto sulla persona, perché il facile accesso allo sport dev’essere pari al facile accesso che si può avere ad una “sala slot”

Passato, Presente e Futuro.

La Politica Sportiva intesa alla promozione dello “Spirito Sportivo” dev’essere sempre rilevante nell’agenda di una Buona Amministrazione

#MEDA: “GUERRA” Al Degrado Urbano. Ci Vuole Più PULIZIA !!!

DA “FRIDAY FOR FUTURE” ALLE “SUNDAY FOR MEDA”. MOLTO SPESSO LE NOSTRE AZIONI SONO CONTAMINATE, IN POSITIVO – E’ BENE SPECIFICARE VISTO IL TONO DELL’ARTICOLO -, DA CIO’ CHE ACCADE AL DI FUORI DEI NOSTRI CONFINI CITTADINI.

UN’AZIONE DI GOVERNO CHE SI PREANNUNCIAVA DI DARE ALLA CITTA’ UNA SVOLTA GENERAZIONALE, NON POTEVA NON GUARDARE A QUELLO CHE E’ ACCADUTO LA SCORSA PRIMAVERA: GIOVANI IN PIAZZA A MANIFESTARE PER DELLE POLITICHE VOLTE AL LORO FUTURO. COSI’ DIMENTICANDO GRETA (MA ISPIRANDOSI AD ALTRI MODELLI) HO CERCATO DI DECLINARE SU MEDA QUESTO MOTO, INVENTANDO LE “DOMENICHE PER MEDA”

GRETA THUNBERG

Partiamo da Lei. Ma Agiamo in altro Modo

Oggetto di culto e di scherno, personaggio, anzi ragazzina, divisiva come divisivo è l’argomento di cui è divenuta Testimonial Planetaria. Accolta dal Papa come un capo di Stato, così come da chi ha realmente quella funzione, Greta è stata la regina delle cronache politiche durante la scorsa primavera al grido dei “Friday for Future!” ovvero i “Venerdì per il Futuro”. Un nuovo ’68 hanno sostenuto i media internazionali e quelli italiani a cui ricordo uno dei tanti detti “ironici” nati sotto i campanili italiani. Venerdì e ’68 ricordano più le battaglie “più per il ponte lungo” che per i diritti sostenute dai sindacati italiani. Protagonisti dietro a Greta sono stati i giovani di tutto il mondo i quali si sono mossi per rivendicare il diritto al futuro, che passa dal salvataggio del Pianeta Terra, schiacciato dagli agenti inquinanti. Ora: al sottoscritto GRETA non sta simpatica, anzi: più volte mi sono espresso contro, più che verso i suoi messaggi, verso i suoi atteggiamenti; è una macchina costruita per vari interessi: elettorali, sistematici, editoriali ecc. Come si può difenderla dal comportamento di abbandonare la scuola per dedicarsi al salvataggio del Pianeta; a parte la rivalutazione di Gigio Donnarumma, molte giustifiche da ScuolaZoo trovano ad oggi un precedente storico su cui poggiare dei ricorsi. Smetto con lo scherzo. Seriamente: ci sono molte storie, tra cui quella di EMANUELE GIGANTE, che coniugano i moti della protesta al fare andare le mani. E’ questa la declinazione che ho scelto per portare a #Meda questo movimento, attenzionando alcune zone in degrado del nostro Comune prese ad esempio come luogo da cui far emergere l’inciviltà e la mancata attenzione del Palazzo, prove a sostegno di comportamenti che devono cambiare.

AREE DI DEGRADO

L’Estate 2018 è stata caratterizzata nelle cronache locali dalle battaglie dei sindaci sostenute all’interno dei territori del Bosco appartenenti al PARCO REGIONALE DELLE GROANE. Ancora oggi, nonostante l’invio di militari da parte del Ministro dell’ Interno MATTEO SALVINI, il sito è soggetto a cattive pratiche.

Pochi giorni fa Milano è stata proclamata città olimpica per il 2026, nel municipio di Rogoredo, a pochi passi dell’universo dorato di Sky Italia, è presente un boschetto che è un vero e proprio regno del degrado.

L’Italia è un paese stupendo, dove si vietano alcuni comportamenti ludici per bigottismo intrinseco, ma in cui si volta lo sguardo dall’altra parte quando si deve intervenire a sanare delle situazioni, preferendo e facendo vincere il pensiero del “male minore”

A livello Locale, i moti planetari si possono incanalare su la gestione e sul recupero delle aree oggetto di condizioni di degrado

Da qui, con il consigliere Matteo Ratti e l’aiuto del Sindaco Luca Santambrogio, ho sperimentato l’organizzazione di alcune domeniche civiche atte alla rigenerazione di porzioni del territorio da riconsegnare ai cittadini, in quanto sostengo che la fruizione da parte delle brave persone, sia la “medicina” naturale che scoraggia il proliferare di delinquenti con l’intenzione di trasformare aree divenute selvagge in fortini del malaffare.

E’ così che l’opera delle Forze dell’Ordine – A Meda abbiamo un commando molto attivo e forte nelle operazioni contro la criminalità – deve esser accompagnata preventivamente dall’azione di salvaguardia del decoro urbano in capo all’amministrazione, al consiglio comunale ma anche e soprattutto ai responsabili del servizio di nettezza urbana in molte aree carente

MEDA: INTERVENTI SULLE AREE IN DEGRADO

Con altri volontari siamo intervenuti su 4 aree considerate in degrado. Ringrazio l’Ufficio Ecologie e Ambiente del Comune di MEDA che ci ha sempre supportati indicando all’azienda competente la posizione dei sacchi di raccolta in modo tale che essa li potesse ritirare

  1. Domenica 3 MARZO 2019 siamo intervenuti su quello che abbiamo definito: “IL PARCHETTO SENZA NOME” non dimenticato, perchè l’attuale amministrazione ha proceduto alla potatura degli alberi presenti sul sito. Questo luogo che si trova praticamente a metà tra la Via Isonzo e la Via M. Polo, confina con l’edificio di residenza pubblica di Via Marco Polo 3 e si può accedere dal “Voltone” è tornato alle cronache alcune settimane fa quando una cittadina sul gruppo “sei di Meda se” ha lamentato lo stato di incuria generata dalla presenza di compagnie di maleducati che impossibilitano l’accesso al sito. Non sono ancora chiare le cause del perchè il cestino sia sparito, ma non è un deterrente per i colpevoli la sua assenza, in marzo pulimmo il parchetto di cui ebbi conoscenza solo lo scorso febbraio quando accompagnai il sindaco in un sopralluogo alla case popolari. Durante la pulizia, la raccolta rifiuti produsse stantii oggetti consuetudinari anche in altre aree ma anche curiosità come il ritrovamento di vecchi cellulari Nokia anni 2000. Visto il sopraggiungere di nuovo degrado ho segnalato alla Polizia Locale di prestare attenzione all’area che sicuramente presto dovrà cominciare ad avere il riconoscimento toponomastico necessario.
  2. Domenica 24 MARZO 2019 ci siamo imbattuti in quella che abbiamo ribattezzato “LA MONTAGNETTA DI MEDA”. Il nome prende spunto dalla “Montagnetta di San Siro”, il Monte Stella di Milano, nato da cumuli di macerie. Questa è morfologica al terreno medese ma è divenuta territorio di maceria. L’azione di pulizia è avvenuta su Via Giovanni XIII in prossimità del plesso scolastico “Diaz”. Preceduti alcuni giorni prima da una mamma che da sola ha pulito proprio in zona Diaz, quel giorno l’azione non è stata solo di raccolta di rifiuti. Anzi, visto il numero esoso di volontari per una domenica mattina abbiamo proceduto alla bonifica della zona. Liberando il terreno dai rifiuti, su cui purtroppo abbiamo trovato anche oggetti riconducibili all’uso di droghe, armati di machete e cesoia abbiamo compiuto un disboscamento della collina, ripristinando il sentiero e liberando la zona dai rovi alleati dell’inciviltà. Dando luce alla zona abbiamo per qualche mese ridato ossigeno all’area che però oggi è sulla via di un ritorno al degrado. Peccato perchè una cittadinanza attiva di sentinella sarebbe l’ideale per evitare un ritorno al punto zero.
  3. La terza e la quarta Domenica ad APRILE 2019 vennero dedicate ad un’esperienza particolare. L’esempio è quello dato da Emanuele Gigante inventore della Dirty Walk Challenge che si articola nella combinazione di due esercizi: camminare e pulire. Cammini e pulisci, pulisici e cammina, la realtà che più si predisponeva a questo moto era quella del Q.re San Giorgio di Meda. Partendo dalla chiesa del San Giacomo, toccando i punti del: parcheggio del Marie Curie, Via L. Rho, Parco di Via Calabria, Via dell’Artigianato, Via Cialdini abbiamo adempiuto alla pulizia di un quadrilatero di 2 km, raccogliendo di tutto dagli scheletri dei marciapiedi assenti nella zona. Anche qui abbiamo provveduto alla bonifica dell’area boschiva di via Cialdini vicino alla Palestra.
  4. L’ultima – solo per questo ciclo – esperienza di pulizia è coincisa con la seconda giornata di festa del “PARCO REGIONALE DELLE GROANE”, calendarizzata per Domenica 30.6.2019. Qui nel programma ho voluto inserire un’escursione Ecologica improntata alla pulizia. Molte zone limitrofe del parco, in particolare le piazzole di Via Santa Maria ed il bordo strada della stessa, vengono prese come discariche naturali. Le azioni di qualche Pirla! rischiano di trasformare un’area naturale ricca di storia, di tradizioni; luogo di vanto per la città, in un cimitero dei rifiuti; per questo ho scelto come tappa finale del nostro Giro proprio l’area del Parco regionale. A supportarci nell’azione di pulizia sono intervenute direttamente le G.E.V (Guardie Ecologiche Volontarie) in organico al Parco. In quest’area abbiamo provveduto alla pulizia dalle tracce dei rifiuti Via Delle Betulle, Via Dell’ Erica, Zoca, Via Santa Maria.

 

In conclusione credo che Meda non sia soggetta a presenza di nette Aree di degrado. Alcune zone; perlopiù le Aree verdi naturali, sono dei veri e propri cimiteri di rifiuti. Su queste è indispensabile aumentare il Controllo: videocamere identifica incivili, inserimento nei percorsi di pulizia ordinaria e perchè no: azioni di cittadinanza attiva! Come da programma elettorale l’incremento della pulizia cittadina, nel senso di ordinaria, dev’essere un obiettivo primario per un’amministrazione che ha già tenuto fede alle promesse di incremento della raccolta differenziata; questa arrivata all’ 80%. Sopratutto attraverso il raggiungimento di un elevato standard settimanale del servizio della raccolta rifiuti si potrà conseguire il tanto decantato miglioramento del decoro urbano cittadino che non passa solamente dagli oggetti di abbellimento. 

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

Da Febbraio 2019 ho assunto il ruolo di CAPOGRUPPO CONSILIARE del gruppo LEGA NORD – LEGA LOMBARDA CON SALVINI

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

#Meda – Il Regolamento ANIMALI e’ Chiaro ed e’ “Amico del Buon Proprietario”. Non si torna Indietro!

No Comments
Questo articolo è scritto a commento e a chiarimento di alcuni aspetti legati all’articolo postato il 24.6.2019 dal titolo: 

http://www.medinforma.info/2019/06/24/vietato-lallevamento-di-tartarughe-uccelli-ed-animali-esotici-extracomunitari/

“VIETATO L’ALLEVAMENTO DI TARTARUGHE, UCCELLI ED ANIMALI ESOTICI (“EXTRACOMUNITARI”)

Qui nella sua attività di racconto della vita politica medese il sito MEDINFORMA ha riportato l’intervento del consigliere VERMONDO BUSNELLI “Capogruppo” del POLO CIVICO per Meda, in merito all’ approvazione del “REGOLAMENTO PER IL BENESSERE ANIMALE E PER UNA MIGLIORE CONVIVENZA CON LA COLLETTIVITA’ UMANA”, avvenuta durante il consiglio comunale dello scorso 15 maggio 2019
Le restrizioni riguardano le condizioni di detenzione degli animali e quindi la conseguenza è una maggior attenzione = cura rivolta verso tutti gli animali
Le restrizioni riguardano le condizioni di detenzione degli animali e quindi la conseguenza è una maggior attenzione = cura rivolta verso tutti gli animali

Conscio che opinioni divergenti sono il pane della democrazia e stimolano l’impegno politico, valore questo animante del miglioramento di una comunità, tengo a sottolineare alcune inesattezze di fondo riportate nello storytelling dell’intervento.

Partendo dal sommario del testo leggo: “la sola maggioranza ha approvato il regolamento per gli animali sul territorio medese. Cercando di non sminuire il ruolo delle opposizioni, confermo come il documento sia totalmente figlio di questa maggioranza ed in particolare dei capigruppo “Gli Andrea” di Lega, Forza Italia e Fratelli d’ Italia. Senza dimenticare il contributo del SINDACO sempre vicino al gruppo di lavoro Il risultato è stato la produzione di un Testo condiviso, che finalmente allinea Meda a molti Comuni di Italia per rispetto e tutela degli animali.

Francamente fin dall’inizio non ci aspettavamo l’appoggio delle altre forze politiche e dei loro esponenti, anche in virtù del fatto che alcuni consiglieri siedono in consiglio da più anni rispetto alla maggioranza, non contraddistinguendo come prioritaria la tematica animale, nonostante nell’articolo stesso si parla di come “essa sia divenuto centrale nel dibattito pubblico”.

Domando allora, il perché nonostante diverse pressioni e la centralità assunta nell’agenda pubblica, questo argomento non sia mai stato all’ordine del giorno di un consiglio comunale negli ultimi anni?

Altra frase che leggo è che: “il Regolamento che viene proposto dalla maggioranza cade dall’alto”.

Sconfesso questa visione portando alcuni esempi concreti. In primo luogo, come ho già avuto modo di esplicitare precedentemente, il voler affrontare la tematica è una conseguenza di pressioni arrivate dai nostri azionisti: i cittadini medesi. Essendo il consiglio comunale organo di rappresentanza della città, continuo a domandarmi il perché non si sono mai accolte le richieste dei possessori di animali? Il Regolamento è pertanto figlio di “confronti” avuti con Movimenti operanti nella tematica, Istruttori di categoria (esponenti del mondo cinofilo) uniti alla già citata raccolta di segnalazioni arrivate ai nostri uffici. Rimarco la parola “confronto” quale espressione riassuntiva del nostro “modus operandi”: operare ascoltando il territorio. Basta dare una lettura al documento per capire come non sia calato dall’alto: invito chiunque a confrontare il testo adottato dal nostro Comune con gli altri regolamenti in uso nei paesi vicini; bene: nessuno troverà un regolamento pari pari a quello di Meda, mentre vedrà come i regolamenti degli altri comuni sono tutti somiglianti. Come già espresso in consiglio il testo del “REGOLAMENTO PER IL BENESSERE ANIMALE E PER UNA MIGLIORE CONVIVENZA CON LA COLLETTIVITA’ UMANA” non è infatti un copia e incolla dei documenti in uso in altri enti locali (per questo crollano le tesi a supporto di assessori non meglio specificati) ma un’ espressione diretta dal e del Territorio Medese.

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL BENESSERE DEGLI ANIMALE E PER UNA MIGLIORE CONVIVENZA CON LA COLLETTIVITA’ UMANA def.

Cliccando si potra’ consultare il REGOLAMENTO APPROVATO

Una maggioranza è inoltre delegata a scegliere il “metodo” di presentazione dei propri elaborati. Grazie alla disponibilità del presidente della Commissione regolamenti e statuti, Consigliere Andrea Boga è stata organizzata una commissione ad hoc per analizzare i testi, passati articolo per articolo e discussi articolo per articolo, mostrando apertura verso, e accogliendo anche le modifiche, alle opposizioni. Continua a non apparire veritiera la certificazione di documento chiuso. Ulteriore esempio è l’aggiunta, decisa a seguito della commissione di verifica, del quadro normativo europeo, nazionale e regionale che si trova in appendice al regolamento. Nell’articolo si afferma che non esiste il riferimento al quadro. Falso!

Proseguendo nel testo si citano i comuni di Varese e Lissone. Precisazione in merito: Varese e Lissone sono i testi da cui ho preso il format, lo scheletro del documento. Varese in quanto è stato l’ultimo prodotto prima di Meda, Lissone in quanto redatto dall’ex segretario del comune di Meda. Solo in Provincia di Monza e della Brianza, anzi andando a restringere il cerchio attorno al nostro Comune sono più gli enti locali che hanno adottato il Regolamento che quelli sprovvisti. Appare riduttivo contestualizzare il valore della politica animale ad una (cito) “veloce intervista con assessori di città che hanno introdotto il Regolamento …”. Ecco: approfondire è per me ossimoro di veloce intervista; perciò una chiacchierata con qualche assessore come può far emergere suggerimenti mirati?

Discorso Aree Cani. Meda – anche a detta del Partito Democratico che noto con piacere abbia cambiato idea rispetto a quando era maggioranza – necessita della costruzione di aree riservate ai cani. La scelta è dovuta a mio parere dalla necessità di un’ampia regolamentazione della fruizione delle aree verdi pubbliche. Conflitti ordinativi (cartellonistiche di divieto esposte superate da ordinanza sindacali che dicono il contrario), conflitti umani (dove ci sono i bambini, i cani possono stare? E dove ci sono le fioriere?) necessitano di ordine. Per questo una disciplina riguardante le sole aree cani è necessaria prima della costruzione, ma dev’essere vincolata al contesto generale. Sottolineo e rivendico quindi la procedura di regolamentare le aree cani, lo specifico, partendo da una visione globale della tematica e della convivenza.

La considerazione finale che fa emergere tutta l’approssimazione rivolta verso la tematica in discussione è la volontà di accomunare il termine “ALLOCTONO” ad “EXTRACOMUNITARI”, deridendo in pratica un tema definito centrale nell’agenda pubblica per strumentalizzare verso altro. Per alloctono si intende un organismo vivente che si inserisce in un nuovo habitat; qui l’essere vivente può estinguersi oppure proliferare riproducendosi in grandi numeri e per lunghi periodi di tempo. Quando la specie si adatta all’habitat ne altera l’equilibrio entrando in competizione con le specie autoctone che soccombendo possono estinguersi. Tutto diverso dal termine extracomunitario che inoltre si utilizza per gli esseri umani, e non per gli animali, che è riferimento al non possedimento dello status giuridico comunitario all’Unione Europea. Per evitare situazioni spiacevoli come le tartarughe (riportate in foto all’articolo) alla Zoca dei Pirutit – belle da vedere, ma dannose per l’ecosistema – rifacendosi al Decreto legislativo del 15.9.2017, n 230 di “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni di regolamento (UE) n 1143/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22.10.2014, recante disposizioni volte a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive”. E’ vietata la detenzione, il commercio e l’immissione in natura di animali Alloctoni ad eccezione dei centri autorizzati in base a leggi nazionali e regionali. Quindi nessun allarmismo e divieto ma solo buonsenso.

Proprio il filo del Buonsenso ci ha ispirato nella realizzazione di queste prime 49 norme regolanti il contesto animale. Queste non solo non verranno tagliate nei prossimi consigli comunali, ma anzi: Vi sarà un rilancio su tematiche specifiche della materia come la già citata disciplina delle Aree cani 

 

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

Da Febbraio 2019 ho assunto il ruolo di CAPOGRUPPO CONSILIARE del gruppo LEGA NORD – LEGA LOMBARDA CON SALVINI

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

 

#MEDA: AZIONI per la Cura del Verde

LA STAGIONE AUTUNN-INVERNALE 2018/19 HA VISTO AVVENIRE SUL TERRITORIO MEDESE UN’INGENTE OPERA DI MANUTENZIONE APPLICATA AL PATRIMONIO NATURALE. ERA DA PIU’ DI 10 ANNI CHE IL COMUNE NON PROVVEDEVA ALLA POTATURA STRAORDINARIA DEGLI ARBUSTI SU SUOLO PUBBLICO; UN’AZIONE QUESTA DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE CHE HA AVUTO RIPERCUSSIONI POSITIVE ANCHE SUL PRIVATO.

Operatori impegnati nella manutenzione straordinaria del verde urbano

IN CITTA’, NEI QUARTIERI, NEI PARCHI; DAL VERDE PASSA UN CONTRIBUTO IMPORTANTE AL BIGLIETTO DA VISITA DEL NOSTRO COMUNE, PER QUESTO E’ INDISPENSABILE PER IL FUTURO NON SOTTOVALUTARE PIU’ L’ARGOMENTO.

Non mi ricordo da parte di chi e dove, con Cittadini Educati Medesi :(il cui nome, non la finalità, così divisivo mi lascia perplesso, si può anche esser educati non riconoscendosi in un gruppo Fb tanto più se strumentale ad un individuo) ormai la proliferazione dei gruppi social dedicati alla città mi inizia a mandare in confusione, ma leggevo il sollecito al governo di Meda di dar seguito ad una vecchia legge del 1992: Legge Rutelli, la quale prevede la piantumazione di 1 albero per ogni neonato. Oltre a questo esempio ricorrente è sorta la discussione attorno prima ai “nostri” parchi regionali. I confini della Brughiera e must del periodo: la fruizione del Bosco delle Querce, finita sul tavolo del CODACONS (una di quelle tante associazioni che … vabbè dico solo che si era già distinta in negativo nel suo operato lo scorso luglio sulla città di Meda). Bene: il verde, il decoro, la sua gestione nelle varie declinazioni interessa molto ai cittadini i quali però meritano di conoscere anche non le “ipotesi” ma le AZIONI ASSUNTE DALL’AMMINISTRAZIONE, PERCIO’ ho deciso che bisogna di  raccontare “il Fatto!” da questo governo in tema di Verde Pubblico ed aree verdi; anche perché interventi così non se ne vedevano da un po’ a Meda.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEL VERDE PUBBLICO

Era da un 10/15 anni che a Meda il Comune non interveniva nella manutenzione del verde pubblico redigendo un “piano straordinario”. Come nella battaglia ecosostenibile del sacco blu Rfid, il cittadino è stato figura chiave dell’intervento essendo stato punto di partenza, grazie allo strumento della segnalazione. Dal territorio! Pensate alle nostre vie: le direttrici principali del comune come Via Manzoni ad oggi ripulita e vestita come una degna porta di ingresso della città, Via Cialdini, il centro, Via Trieste fino a strade meno note come Via Volturno; in pochi sanno dove si trova, eppure la situazione vedeva una realtà di pericolo dettata dai rami che raggiunto il punto di rottura cadevano o sulle macchine in sosta, provocando danni, o sulle persone. Non solo nelle vie ma soprattutto I parchi cittadini sono stati soggetti alla cura con ingenti migliorie alla fruizione dei luoghi. La potatura fatta in Piazza Cavour nel parco “E. De Ermenulfis” ha permesso la tre giorni di festa in occasione del ponte dell’Immacolata lo scorso 8 dicembre, ed è stata dovuta in seguito allo sgradevole episodio di cronaca successo la scorsa estate quando un bimbo rimase ferito nel luogo. Il parchetto di “Via Carnia”: per anni al centro di segnalazioni, sia di vari esponenti politici, sia da parte del commerciante all’ingrosso presente in prossimità del sito, lo scorso 14 novembre è stato completamente riqualificato e ridonato alla cittadinanza in attesa di trovargli una connotazione, che non sarà l’area cani. Gli interventi hanno anche riguardato il parco Beretta Molla ed il parchetto confinante per un lato sulla via Volturno precedentemente ricordata. Altri luoghi simbolici dove è avvenuto il taglio sono stati: davanti al liceo superiore Marie Curie, a cui anche la via stessa verrà intitolata; via degli Angeli Custodi, viale Lombardia, Viale Brianza ed il centro cittadino con la potatura del pino.

Interventi di manutenzione straordinaria autunno/inverno ’18-’19
PARCO DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA

Non esiste alcuna “manina” che ha modificato la planimetria dei confini del nostro parco della Brughiera. Chiariamo per prima cosa questo aspetto. Confermato dal direttore e dall’esperto tecnico, incontrati in sede di Comune, Meda non è “il caso”, ma è uno dei tanti casi avvenuti nell’intero bacino di copertura del Parco Regionale. L’accorpamento infatti ha causato un disallineamento sul territorio dovuto alla difformità di utilizzo di scale tra regione Lombardia (che si basa sulle CTR) e i PGT presenti nei comuni. L’errore è quindi “materiale” e non politico; non è attribuibile al Comune di Meda (nessuna manina) il quale ente ha attivato con Regione Lombardia la procedura standard che si utilizza in questi casi per verificare la corretta delineazione dei confini. Oltre la questione tecnica resta vivo il faro dell’attività di governo sul Parco Regionale della Brughiera. E’ scritto che fino al caso Meda pochi Comuni si erano rifiutati in sede di approvazione di bilancio dell’ente di votare a favore; dopo aver votato contro lo scorso anno, quest’anno il nuovo Ente investirà risorse sul nostro territorio al fine di migliorare la cartellonistica del celebre sentiero Meda-Montorfano; via questa che sarà anche rivista, per deviare da elementi critici sorti con l’evoluzione infrastrutturale, e arriverà ad allungarsi a 25 km di lunghezza. Mi è stato comunicato che, Grazie all’aiuto dei gruppo volontari medesi, i delegati del Parco hanno già effettuato un’escursione tecnica propedeutica ai lavori di aggiornamento della Meda-Montorfano.

PARCO REGIONALE DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA

Come abbiamo dimostrato e come vogliamo dimostrare, per questa amministrazione, per il gruppo consiliare della Lega Nord – Lega Lombarda, il verde rappresenta un’interessante opportunità da cogliere per stimolare il marketing territoriale.

L’anno scorso, in occasione del 1 luglio: giornata importante perché coincise con la nascita dell'”Ente Regionale Parco delle Groane” e (successivamente come d’augurio per rispetto anche della nostra tradizione, sul filone della #medesità) “della Brughiera”, organizzammo con la partecipazione attiva delle associazioni di settore la FESTA DEL PARCO REGIONALE sotto intitolando: “camminata alla riscoperta dei tesori boschivi medesi”; ecco per noi il parco è un tesoro: un tesoro su cui non è possibile costruire (il PGT medese è molto netto sulla pratica, più di quello dello stesso ente regionale) ma su cui portare le persone sia nella bella stagione che in inverno. Le aree del Parco devono diventare veicolo di immagine per la promozione turistica della città di Meda. Utilizzare gli spazi social del Parco delle Groane crea un grosso eco di richiamo tale da invogliare le persone a fruire dell’area. Ricordo che la pratica della “fruizione” rappresenta la miglior arma contro la microcriminalità che nelle aree verdi incolte sviluppa i suoi giri di affari.

PER QUEST’ANNO …

Nasce una nuova idea.

Come già detto precedentemente, il 2018 è stato l’ anno della: “RISCOPERTA DEI TESORI BOSCHIVI MEDESI”. Il concept della Giornata fu pensato in linea con la concomitanza dell’ 1 luglio, giorno storico di istituzione del Parco Regionale della Brughiera; Meda quel giorno in primis celebrava l’impegno di chi (volontariamente) ha spinto per il compimento del percorso (da Plis a Parco Regionale). Inoltre Meda intendeva presentare alla cittadinanza, il proprio biglietto da visita del territorio confluito nel Parco delle Groane. Quest’anno la Filosofia cambia: meno celebrazioni, più impegno! La giornata di festa infatti coinciderà con l’impegno al mantenimento di uno status decoroso del nostro Parco. Una Giornata di Verde Pulito che vedrà protagonisti i sentieri Medesi del parco, preda in alcune aree dell’inciviltà delle persone.

Stay Tuned per gli aggiornamenti, Buona Primavera

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

Da Febbraio 2019 ho assunto il ruolo di CAPOGRUPPO CONSILIARE del gruppo LEGA NORD – LEGA LOMBARDA CON SALVINI

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

 

 

MEDA, Le Analisi Confermano il Sentimento Negativo sulla SOSTA

INTERVENTO IN CONSIGLIO COMUNALE DEL 28.2.2019

LO SCORSO MAGGIO DALL’ 8 ALL’ 11 IN ORARIO DIURNO, IL 13 IN NOTTURNA, SUI PARABREZZA DELLE AUTO IN SOSTA SITUATE NEL COMUNE DI MEDA E’ COMPARSO UN TAGLIANDINO – DI DIVERSI COLORI – ATTO AD EFFETTUARE UNA RILEVAZIONE SUL COMPORTAMENTO DEI CITTADINI.

L’ INDAGINE COMPIUTA DAL CORPO DELLA POLIZIA LOCALE DI MEDA E’ SERVITA AD ANALIZZARE LE ABITUDINI DI PARCHEGGIO IN VIGORE SUL NOSTRO TERRITORIO.

LA RILEVAZIONE HA CONFERMATO IL SENTIMENTO NEGATIVO CHE LA POPOLAZIONE SENTE E CHE FA DELLA SOSTA A MEDA UN PROBLEMA ANNOSO SU CUI COME AMMINISTRAZIONE ABBIAMO DECISO DI INTERVENIRE

RINFRESCHIAMOCI LA MEMORIA – Torniamo a Maggio 2018 –

MEDA, Indagine in corso sulla Sosta. PIANO PARTICOLAREGGIATO

PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLA SOSTA

-FASE ANALITICA-

Istituzionalmente con questo atto ci troviamo in mezzo al guado dell’inquadramento legislativo dato dal P.U.T. (Piano Urbano del Traffico); con il P.P. (Piano Particolareggiato)  siamo dentro al P.G.T.U. (Piano Generale del Traffico Urbano) approvato lo scorso febbraio, andiamo ad intervenire sulle abitudini della SOSTA dei cittadini sul territorio medese. Servirà il successivo step del P.E. (Piano Esecutivo) per metter in pratica nel contesto reale la fase propositiva di questo step; l’intervento si preannuncia drastico partendo dal dato che:

IL COMUNE DI MEDA E’ IN PERDITA NELLA GESTIONE DEI PARCHEGGI

L’Analisi compiuta dalla Polizia Locale di Meda e redatta dal Centro Studi PIMI – lo stesso che ha realizzato il PGTU – si è concentrata nella porzione centrale del nostro Comune. Il territorio è stato suddiviso in 5 ambiti

  • A = SAN GIUSEPPE : zona Ovest comprendente Piazza della Chiesa fino a C.so Matteotti
  • B = STAZIONE : Riguarda tutta la fascia della Stazione FNM a nord del Passaggio a Livello
  • C = CAVOUR : Area Nord comprendente Piazza Cavour e limitrofe
  • D = INDIPENDENZA : Sud-Ovest del Centro
  • E = BRIANZA : Sud-Est del Centro
AMBITI OGGETTO DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLA SOSTA

I 5 AMBITI considerati offrono ai medesi un totale di 1.329 POSTI AUTO (dal PGTU il totale degli stalli di sosta presenti nell’intero territorio medese è di 3.945); questi sono finiti sotto analisi ed il primo dato generale è che:

  • 74% POSTI IN CARREGGIATA tot. 989 (58% non regolamentati, 37% disco orario, 5% a PAGAMENTO -Largo Europa e C.so della Resistenza)
  • 26% SPAZI IN AREE DI PARCHEGGIO tot. 340 (22% non regolamentati, 78% disco orario)

Per una classificazione famigliare generale del:

  • 52% SOSTA LIBERA
  • 48% SOSTA REGOLAMENTATA (44% disco orario – 4% PAGAMENTO)

PARTICOLARITA’ NEGLI AMBITI

Dalle Analisi è emerso un quadro differente per Ambito. Ogni zona dell’indagine presenta peculiarità difformi dagli altri aggregati ma anche diversità al proprio interno

Fissiamo due parametri:

  1. il TASSO DI OCCUPAZIONE ideale degli stalli di sosta va dal 65% all’ 85%. Sotto vi è uno scarso utilizzo, oltre vi è una saturazione dell’area
  2. DURATA DELLA SOSTA: Essa può estinguersi all’interno della prima ora (servizi alla persona, commercio) fino a prolungarsi oltre le 6 ore (pendolari, residenti)
Parcheggio di via XX settembre

AMBITO SAN GIUSEPPE (A) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 296 (155 sono regolati da Disco Orario, 141 non hanno regolamentazione). Ha un tasso di occupazione medio corretto tra il 65% e l’85% nell’intera giornata. Da segnalare qui lo scarso utilizzo dell’area adibita a parcheggio di via XX settembre (1 su 2 è vuoto); al contrario gli spazi di sosta maggiormente usati sono in via Orsini; I parcheggi di via Vignoni presentano una situazione di costante sforamento dei limiti di durata della sosta.

AMBITO STAZIONE (B) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 295 (179 non hanno regolamentazione, 96 sono regolati a Disco Orario, 20 necessitano di un pagamento). Da segnalare qui lo scarso utilizzo dell’area interrata adibita a parcheggio di P.zza della Repubblica. In questo ambito prevale la componente di sosta a lunga durata soprattutto nelle aree a disco orario dove vi è una permanenza media in stallo uguale a 3 ore e 45 minuti. 2 ore e mezza è la media registrata nei parcheggi a a pagamento.

AMBITO CAVOUR (C) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 195 (148 regolati da Disco Orario, 47 non hanno regolamentazione). In questo Ambito abbiamo un tasso di occupazione crescente nell’arco della mattinata: il livello si satura (97% di occupazione) nella fascia oraria 10/11. Il parcheggio ha un carattere operativo per cui nel pomeriggio il tasso di occupazione decresce sotto al 65%. L’Ambito risulta fortemente influenza dalle abitudine derivanti dal confinante ambito B; gli stalli non regolamentati sono ad appannaggio dei pendolari manifestando una sosta di lunga durata. I parcheggi più utilizzati sono quelli su via S

Ambito Cavour

an Giuseppe, Palestro e l’area parcheggio di Via Parini. Meno frequentati sono gli spazi di via Montecassino e Garibaldi

AMBITO INDIPENDENZA (D) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 307 (196 non hanno regolamentazione – 45 sono in aree di parcheggio -, 111 regolati a Disco orario). Al mattino la domanda è superiore all’offerta creando una saturazione. La sosta è principalmente di lunga durata, quasi 4 ore con 1 auto capace di occupare il parcheggio tutto il giorno. Le vie più utilizzate sono Adua, Indipendenza, Isonzo, Piazza del lavoratore, General Cantore. Meno usato Via Cadorna

AMBITO BRIANZA (E) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 236 (147 regolati da Disco orario, 43 non hanno regolamentazione, 30 necessitano di un pagamento). Ha il minore tasso di occupazione medio della giornata. La congestione – per via della non regolamentazione e degli interessi differenti dell’utenza – si ha in Via Pace e in generale quelli più prossimi alla stazione 

 

CONSIDERAZIONI:

L’Offerta di sosta a Meda è superiore alla domanda; la congestione si crea per via delle abitudini dei cittadini che si servono di questo servizio. Attenzione! Molti cittadini che adoperano gli stalli di sosta non sono residenti in Meda; un deterrente è dato dalla conflittualità generata tra le diverse tipologie di utenza: oltre ai residenti vi sono anche le categorie dei pendolari e dei compratori. L’attuale politica incentrata sulla regolazione tramite DISCO ORARIO si rivela inefficiente. Esso infatti è un sistema non omogeneo – nelle vie all’interno dello stesso ambito sono presenti situazioni differenti – non è rispettato – aumenta le conflittualità fra le diverse utenze. Alle inefficienze della politica della sosta in vigore si sommano alcune problematiche di comportamento messe in atto dalle persone. Vi è una diffusa propensione a parcheggiare il proprio veicolo il più ridosso possibile alla meta di destinazione, scegliendo molto spesso spazi di sosta non regolamentata alle aree di parcheggio (qui un esempio concreto è dato dai valori minimi di occupazione registrati nei parcheggi di via XX Settembre e del silos di P.zza Della Repubblica). Infine il comportamento genera anche del traffico passivo che concorre nell’aumentare i valori di PM 10 nell’area di Meda. La previsione in programma dell’apertura di nuovi stalli di sosta non basterà a porre rimedio alla problematica molto sentita – come testimoniò l’incontro dell’ottobre 2017 di presentazione del PGTU – della sosta a Meda, occorre un intervento sulla politica generale per redistribuite il campione

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

Da Febbraio 2019 ho assunto il ruolo di CAPOGRUPPO CONSILIARE del gruppo LEGA NORD – LEGA LOMBARDA CON SALVINI

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

MEDA, Politica e SPORT: Vincere domani! + Manifesto #MEDASPORT +

No Comments

Presente in tutti i programmi politici, venendo costantemente disatteso, in questo post voglio raccontare in alcune righe IL PERCHE’ è vitale per le amministrazioni investire sempre più risorse nello SPORT.

Partiamo da un punto fondamentale:

Quando il sottoscritto parla di Sport non lo fa in modo da farne strumento per la propria ideologia….

In questi anni infatti si è sempre assistito al teatrino di una politica che fa razzia delle gesta sportive da declinare a mezzo per divulgare le proprie credenze. Ricordo – iniziando autodenunciando il mio partito – la vittoria del Vicenza Calcio in Coppa Italia nel 1997 sul Napoli, divenuta la vittoria del produttivo Nord-est sui terroni. Più recentemente lo sport è divenuto mezzo per il trionfalismo della retorica della multietnicità. Essa è ripartita a disco ininterrotto dapprima durante l’estate appena trascorsa nel momento in cui la Francia ha alzato la coppa del Mondo in Russia; poi successivamente ha accompagnato le imprese delle ragazze italiane del volley. Lo sport si dimostra contesto a sé in cui la strumentalizzazione è sempre fine a se stessa. A far gioire i vicentini fu a conti fatti un calciatore campano; e: mentre i francesi vincevano, parte degli abitanti delle banlieu utilizzavano le feste di giubilo per creare disordini nelle strade.

La politica spesso ha rincorso lo sport utilizzandolo come servizio per veicolare i propri messaggi. La politica non ha mai saputo governare nel modo corretto un vero e proprio gioiellino. Come fare?

Come si governa lo sport?

Bisogna aver sempre come obiettivo finale la persona – uomo o donna che sia nelle sue particolarità – Investire nello sport equivale ad investire sull’essere umano partendo dalla sua Educazione.

Oggi per una famiglia accompagnare il proprio figlio/figlia a praticare: calcio, pallacanestro, pallavolo, atletica, ginnastica, ciclismo (il panorama medese permette un vasto campione di scelta grazie alle oltre 30 associazioni – presto raccolte in un albo – presenti sul Territorio) significa fare il miglior investimento sul futuro.

E’ risaputo che lo Sport sia portatore di diritti universali riconosciuti. La sintesi di essi si può trovare nel codice di Comportamento Sportivo che tra i suoi punti osserva i principi di: lealtà, non alterabilità dei risultati, non violenza, non discriminazione, imparzialità, trasparenza. Valori questi che se osservati al di fuori della pratica sportiva, quindi nella vita di tutti i giorni, portano al miglioramento dell’intera società.

Non sono parole di circostanza, è un dato di fatto che lo Sport abbia salvato la vita a molte persone: elevandola. Lo sport nel ‘900 si è trasformato da fenomeno di elitè, a pratica di massa; questo passaggio è dovuto ad una serie di circostanze socio economiche. Una sottolineatura di merito va però in particolare a tutti quegli EDUCATORI che spendono il proprio tempo insegnando i valori sopracitati alle generazioni future. Oggi mandare un ragazzo a fare sport è, ripeto: un investimento! in questo caso mi focalizzo sul tema economico. Ogni attività richiede: assicurazioni, visite mediche specialistiche, attrezzature e materiali; si tratta perciò di spese ingenti. Aggiungendo questo al già citato impegno degli Educatori, diventa obbligo morale per la POLITICA occuparsi di sport al fine di creare le condizioni per far si che la curva di partecipazione sia sempre in crescita.

proprio ad uno dei tanti EDUCATORI presenti nelle realtà sportive medesi ha voluto chiedere un contributo sulla figura che rappresenta; lui è Matteo Novati, Vicepresidente e allenatore della società Medaragazzi:

“La figura dell’educatore nello sport assume un ruolo sempre più rilevante. L’Educatore é colui che svolge un ruolo fondamentale nella crescita umana di ciascuna persona e gli obiettivi educativi vanno oltre la preparazione fisica e l’allenamento in se: educatore è colui che educa e prepara alla vita, attraverso il rispetto dei sani valori e principi dello sport.
Ritengo perciò sia fondamentale investire nello sport: non solo a livello di strutture, ma soprattutto nella formazione di istruttori, allenatori e dirigenti: sono loro che svolgono un ruolo importante, dopo i genitori, nella crescita di ciascuno”

Basandosi sul principio di sussidiarietà nella gestione dell’attività è compito delle amministrazioni fornire gli strumenti necessari per favorire la pratica sportiva

Questo si traduce in tre pratiche:

  1. Favorire l’emissione di contributi “welfare sportivo”
  2. Investire in infrastrutture
  3. Creare sul territorio strutture di governo della pratica 
  4. Realizzare eventi in grado di far conoscere le realtà sportive presenti sul territorio

Nel primo caso si tratta di dare assistenza alle persone per favorire la pratica sportiva. Una proposta concreta sta nel massimizzare al consentito la capacità delle amministrazioni di investire più risorse in contributi come la DOTE SPORT (di Regione Lombardia) o percorsi come AFA (Attività fisica adattata). Questa politica crescente deve esser direttamente proporzionale all’aumento dell’ offerta dei servizi proveniente dal mondo del welfare privato. Una proposta difficile ma non impossibile è quella di istituire borse di studio – siccome trattiamo lo sport come pratica educativa – per meriti sportivi. In generale, i contributi per la pratica della disciplina sportiva devono aumentare nel bilancio comunale determinato dall’amministrazione. Investire in infrastrutture: bisogna costituire e programmare un costante piano di manutenzione ordinaria delle infrastrutture sportive. Come per le scuole, le abitazioni popolari e le barriere architettoniche, il piano delle opere pubbliche deve contenere una voce precisa di spesa annuale per ciò che riguarda garantire l’efficientamento e la regolamentazione delle infrastrutture sportive. Non solo gli stadi e i palazzetti però la filosofia giusta è ricavare dalle aree verdi sotto intervento, spazi funzionali alla pratica dell’attività fisica. In armonia con il principio di sussidiarietà e di autonomia decisionale, occorre poi creare uno strumento di auto-governo della disciplina sportiva. Mi riferisco alla creazione della CONSULTA DELLO SPORT (un organismo comunale di raccordo tra la pubblica amministrazione ed il mondo dell’associazionismo sportivo) e progettare la Casa dello Sport in Meda (… ma questa è un’idea che troverà concretezza dopo l’accesso ad alcuni atti ….)

INTANTO …

Questi sono solo alcuni spunti di un programma #MEDASPORT già in via di definizione e da sviluppare nel futuro. Nel mentre, a proposito del punto 4. Realizzare eventi che facciano conoscere le realtà sportive presenti sul territorio, sabato 24 novembre 2018 la cittadinanza è invitata a presenziare al secondo GALA’ DELLO SPORT – patrocinato da Regione Lombardia e dal Comune di Meda – inizio ore 16,30 presso il PALAMEDA. La manifestazione è stata fortemente voluta dall’Assessore in carica Andrea Donadello, il quale ha lasciato un contributo a questo post: “Lo sport per i nostri ragazzi è socializzazione, inclusione, divertimento, benessere fisico, disciplina, rispetto delle regole e gli insegna che nella vita gli obiettivi si possono raggiungere solo con il lavoro e l’impegno costante. Sottolineo anche il fatto che grazie all’attività sportiva i ragazzi stanno lontano dagli eccessi che purtroppo al giorno d’oggi sono sempre più frequenti tra i giovani.
Credo quindi che investire nello sport equivalga a investire nel futuro; nel futuro dei nostri ragazzi e della nostra società.
E’ proprio questo lo spirito con il quale ho voluto investire sulle nostre società e sulle strutture sportive perché sono convinto che i giovani sono la cosa più importante di un paese e di una Città.
Gli investimenti fatti sugli impianti sportivi, che non venivano manutentati da troppi anni, si pongono l’obiettivo di mettere le nostre società nelle condizioni di operare al meglio concentrandosi sulla loro preziosa attività quotidiana.
Oltre agli investimenti economici, sono importanti anche le due nuove manifestazioni sportive, il Galà dello Sport e la Festa dello Sport, realizzate per promuovere la pratica sportiva a tutta la cittadinanza, che hanno anche favorito l’aggregazione e la collaborazione tra le diverse società della Città.
La politica a mio avviso deve intervenire per favorire le società sportive perché possano prendersi cura al meglio del processo di crescita dei nostri ragazzi.”

 

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

 

MEDA, Cronache dal Q.re POLO (Meda Sud) #dalTerritorio

No Comments

GLI ULTIMI GIORNI DELLA MIA ATTIVITA’ DA CONSIGLIERE COMUNALE SONO STATI DEDICATI TUTTI AD UNA SPECIFICA AREA DI INTERESSE: MEDA SUD (IL POLO).

I MOMENTI TRASCORSI CON I RAPPRESENTANTI DELL’ASSOCIAZIONE (ORGANO UFFICIALE) DI QUARTIERE E CON NUOVI ATTORI SULLA SCENA, MI HAN PORTATO ALLA CONOSCENZA DI ALCUNE PROBLEMATICHE CORRENTI … OLTRE CHE AD ESSER OCCASIONE PER DISCUTERE GLI ORIZZONTI FUTURI DELLA CITTA’

UN PICCOLO RIASSUNTO CHE RACCOGLIE SEGNALAZIONI, IDEE DA REALIZZARE E SFIDE DELL’INTERA CITTADINANZA LEGATE DA UN UNICO COMUNE DENOMINATORE: IL DECORO DEL TERRITORIO 

Il verde è uno dei maggiori problemi riscontrati nel Q.re Polo; non è una battaglia contro a, ma una serie di interventi da effettuare per migliorarne le condizioni. Dalla fila di piante che suddivide il campo da calcio della Parrocchia Madonna di Fatima dalla Scuola Primaria “Plesso Polo”, alla paradossale situazione riscontrata in Via Carnia, l’urgenza nasce dalla cattiva gestione di chi ci ha preceduto; capace di lasciare alcune situazioni al limite del paradosso. Questo lo registro nel fatto che molto spesso, una parte di cittadinanza lamenta alla classe politica di non realizzare aree verdi a sufficienza (N.B. l’Amministrazione Santambrogio ha approvato la realizzazione del Parco Inclusivo di Via Manzoni, 13.000 ettari, e nel 2020 ha stanziato fondi per la realizzazione del lotto mancante del Parco Beretta Molla situato proprio a Meda Sud) quando le esistenti spesso non sono tutelate e manutentate a dovere. L’esempio concreto sono le condizioni di un bel parchetto (non faraonico nelle dimensioni) come quello citato sopra esistente in Via Carnia sul quale mi sono recato sabato 20 ottobre 2018, accompagnato dalla Presidente dell’Associazione Q.re Polo Sig.ra VITTORINA OLIVI e da alcuni propri esponenti. Come segnalato già su Facebook, il parco pubblico regolarmente recintato si presenta in stato di generale incuria: manto erboso sofferente, rami secchi a terra o estremamente lunghi  i quali contribuiscono alla formazione di un cospicuo volume delle piante che necessitano d’urgente potatura (a Novembre avrà esecuzione l’ingente piano di cura del verde). Oltre alla componente Green l’area è divenuta nel tempo area fertile per la presenza di topi. Alcune trappole e pratiche di derattizzazione erette dai privati hanno migliorato questo aspetto, ma l’incuria è terreno di prolifera per queste specie. Segnalata e subito vista dall’Assessore di competenza, dal Sindaco e dal Dirigente d’area, la promessa è quella di ridare al quartiere un nuovo parco pubblico riqualificato.

Sempre in zona è prioritaria la messa in sicurezza della pista ciclabile che corre lungo la rampa d’accesso alla Superstrada Milano-Meda. Il ponte che permette ai pedoni e ai ciclisti di attraversare la ferrovia divisoria tra Meda ed il Polo spesso per distrazione viene imboccato dagli automobilisti. Colpa della scarsa illuminazione, colpa dell’ Ente Provincia Monza e Brianza che non decora l’area circostante avendone la competenza, colpa della scarsa attenzione dei conducenti, la rampa accessibile alla mobilità dolce deve esser assicurata tramite l’istallazione di componenti che rendano riconoscibile il divieto d’accesso ai veicoli a motore.

Altre segnalazioni per migliorie sono giunte per il Parco Beretta Molla, sul quale sono attive (e in corso di rinnovo) le politiche di cittadinanza attiva tra Comune ed associazione di Quartiere; proprio su una novità da presentare su questo teatro è andata in scena una serata in data giovedì 25 ottobre 2018 all’insegna del tema: AREA CANI SI/NO molto viva, partecipata ed anche discussa …

AREA CANI SI/NO: il percorso

Un’idea nata dalla cittadinanza

Tra le segnalazioni che mi sono giunte in questo anno di attività, una che mi ha appassionato molto, anche per via del mio vissuto (essendone proprietario), è stata la richiesta di realizzare un’area cani all’interno del quartiere Polo. C’era sempre stato un “pour parler” sull’argomento che nasceva e si esauriva in post, commenti lasciati sui social network locali, fino allo scorso luglio quando un gruppo di mamme di Meda Sud ha avviato una raccolta di firme (130) on-line al fine di farsi ascoltare. La richiesta è stata seguita da un incontro informale con il Sindaco a cui ha partecipato anche il neonato Movimento Animalista di Monza e Brianza nella figura della responsabile Sig.ra ZIZZA BARBARA. Da questo si è avviato un percorso per la costruzione del nuovo spazio all’interno del Quartiere.

Dati alla mano

Meda è un comune non aggiornato sulle disposizioni in materia: è assente il Regolamento comunale per il benessere degli animali e per una migliore convivenza con la collettività umana. Meda ha un’ area cani situata in Via San Giorgio, rivitalizzata (dopo anni di incuria) dall’Amministrazione Santambrogio che l’ha quasi completamente trasformata da semplice ad “attrezzata”: erigendo la recinzione protettiva ed inserendo lo spazio nel piano periodico di pulizia e sfalcio dell’erba (edizione 2018). Consultando la banca dati di ATS Brianza sezione “Anagrafe Canina“, sul territorio sono presenti 2.308 cani (si parla di quelli registrati con microchip) vien da se’ che realizzare area cani significa andar incontro ai bisogni di molte famiglie; per questo dopo il Polo toccherà individuare nell’area di Via Manzoni lo spazio per costruire il recinto per liberare gli animali

“AREA verde riservata ai CANI = area verde comunale, opportunamente recintata e segnalata mediante un cartello riportante la dicitura “AREA CANI” e le norme di comportamento da tenersi all’interno dell’area, ove è consentito l’accesso ai cani, anche non tenuti al guinzaglio e privi di museruola, purchè sotto la costante sorveglianza dei proprietari o conduttori che garantiscano il rispetto delle norme”

Politiche per L’area cani 

Per la realizzazione dell’area cani al q.re Polo si è deciso di seguire un’approccio differente – in linea con una rinnovata convinzione sulla tematica – rispetto al tempo in cui si realizzò quando fu l’area di Via San Giorgio. Innanzitutto si è individuato un partner con cui interfacciarsi per i consigli tecnici: Movimento Animalista di Monza e Brianza. Sulla scia della buona pratica di cittadinanza attiva, interpretata proprio dall’Associazione Q.re Polo nella custodia del lotto 1 del Parco Beretta Molla, si individuerà un “Proponente” che assieme alle autorità civili avrà il compito di cura, rigenerazione e gestione del bene comune. La figura di uno/più proponenti è decisiva nella realizzazione dell’area cani in quanto, con il massimo supporto delle autorità civili, esso avrà un ruolo attivo nella politica di zona: L’obiettivo del progetto sarà quello di creare un ambiente sicuro e pulito dove poter portare i cani. Sarà compito del gruppo affidatario mantenere l’attenzione viva sulle condizioni generali segnalando all’amministrazione comunale eventuali danneggiamenti o utilizzi impropri non in linea con il fine del luogo.

Con il Movimento Animalista di Monza e Brianza è poi allo studio un percorso che vada oltre la sola area cani di Meda Sud; ritornando al discorso fatto precedentemente in cui si è affermato lo stato di arretratezza del Comune sulle disposizioni in materia, si è pensato di realizzare un progetto di “BUONI COMPORTAMENTI” a cui sottoporre i proprietari di cani per ridurre le cattive abitudini

Perché al PARCO BERETTA MOLLA

Tra le diverse aree verdi presenti nel quartiere Polo, le concomitanze e le condizioni hanno fatto ricadere la scelta sul PARCO BERETTA MOLLA quale territorio ideale per erigere l’Area Cani. Innanzitutto perché il maestoso ambiente naturale ha una posizione comoda per tutti trovandosi al centro del quartiere. Gli altri due parchetti presi sotto esame erano il – da riqualificare – Parco di Via Carnia e il – nuovo – Parco di Via Ferrara si trovano infatti agli estremi di Meda Sud, tra loro infatti vi è una distanza di 1,7 km risultando così scomodi da raggiungere e rischiando di generare altro traffico passivo. La conformazione morfologica del Parco Beretta Molla è più incline alla costruzione di un’area cani in quanto pianeggiante rispetto alla tortuosità del Parco Ferrara. La realizzazione dell’ambiente canino andrebbe poi facilmente a conciliarsi con la realizzazione del completamente del Parco Beretta Molla prevista per il 2020; l’area cani andrebbe ad anticipare le opere, non ad escludere! Infine il Parco di Via Carnia, avente a ridosso case ed attività commerciali, è sotto visione per altri progetti e quindi destinato ad una diversa destinazione.

Incontro Pubblico Presentazione progetto AREA CANI Meda Sud

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

 

MEDA, La Cura del Parco Delle Groane Passa dalla Sua Fruizione

No Comments

Domenica 06 ottobre 2018 è andata in scena passeggiata lungo il sentiero MEDA-MONTORFANO. Organizzata dai gruppi cittadini del CAI e SEM, con la partecipazione del Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera, la manifestazione quest’anno ha un duplice significato storico: spegne le 30 candeline (a conferma dell’importanza della tradizione) ed esordisce nel nuovo Parco Regionale delle Groane (ente che patrocina l’evento) in questi giorni centro delle cronache locali e dell’agenda politica nazionale per motivazioni non certo gratificanti. Un salasso questo per i territori che come detto dal Presidente del Parco delle Groane ROBERTO DELLA ROVERE non deve rappresentarne l’immagine.

Il Parco non è solo zona di spaccio, offre molte opportunità per la fruizione dei cittadini. #MEDA attraverso l’impegno dell’Amministrazione e dei rappresentanti di maggioranza del consiglio comunale in carica ha saputo nell’ultimo anno creare un connubio con il mondo dell’associazionismo del settore volto all’organizzazione di eventi mirati alla conoscenza e alla fruizione dei territori boschivi, in linea con le indicazioni del Presidente DELLA ROVERE

IL SENTIERO MEDA-MONTORFANO

E’ il sentiero più bello, l’arteria principale che collega la Brianza al Comasco attraverso una distesa di prati, arbusti di betulle, castagne, brughi, ponti, salite, discese laghi – dall’artificio della Zoca dei Pirutit alla natura del lago di Montorfano-. Può esser una fonte di turismo per il territorio intero (in contemporanea alla marcia escursionistica vi era in corso una gara di mountain bike, mezzo molto utilizzato per compiere la distanza). Meda/Montorfano è un percorso di 21 km che si snoda tra i comuni di: Meda, Cabiate, Mariano C.se, Brenna, Alzate, Cantù, Capiago – Intimiano, Montorfano. L’avvio è da Via Varese in Meda (dietro alla C.na Belgora), nei primi 2 km si raggiungono i laghetti artificiali della Zoca e della Mordina; attraverso le piantumazioni dei vivai e costeggiando il canile si è a Mariano da cui inizia un rettilineo tra i boschi in leggera salita si giunge a Brenna – Olgelasca. Attraversamento semaforico, la chiesetta di San Adriano apre il lungo tratto del vallone di Brenna in cui la segnaletica qui non si dimostra sufficiente. Superate “Cascina Pelada” e il centro “Il Grillo” – zona Capiago Intimiano – si percorre costeggiando il Golf di Villa D’Este l’ultimo saliscendi che conduce al Lido di Montorfano meta del nostro sentiero

IL PARCO REGIONALE DELLE GROANE: TERRA DEI CITTADINI!

Da quest’anno il sentiero Meda-Montorfano rappresenta anche l’area bandiera dei territori che sono statti annessi al Parco Regionale delle Groane, che vista l’esistenza di cotanta bellezza storica articolata su 21 km per noi resta fondamentale la declinazione nominale aggiuntiva di …E DELLA BRUGHIERA. Nelle ultime settimane i riflettori della cronaca locale seguiti dall’interesse politico mobilitatosi fino a livelli nazionali (con il ministro dell’Interno Matteo Salvini dichiaratosi disposto ad intervenire dopo anni di assenza delle istituzioni, seguito dalla visita del sottosegretario Nicola Molteni nel luogo di Ceriano Laghetto) si sono accesi sui territori del nuovo Parco, luci che hanno focalizzato l’attenzione sul fenomeno spaccio all’interno delle aree dell’Ente. 8000 Ettari, spesso non manutentati a dovere – anche per via di una disciplina di intervento non di facile letture sul chi deve svolgere l’azione – divengono spesso aree ideali per la proliferazione del crimine: spaccio ma non solo! 8000 Ettari di opportunità che non possono esser gettati al vento sotto l’etichetta di terre della delinquenza dove il cittadino è vittima.

il Presidente del Parco Regionale ROBERTO DELLA ROVERE, dall’intervista rilasciata al “Cittadino – Valle del Seveso” in edicola sabato 6 ottobre 2018: “bene le azioni dello Stato ma la repressione deve esser accompagnata dalla prevenzione che passa dalla riappropriazione degli spazi da parte dei cittadini … un lavoro di prevenzione ed educazione che deve coinvolgere le giovani generazioni aumentando le occasioni di fruizione del Parco”Il messaggio di DELLA ROVERE è chiaro: occorre rimettere il cittadino a contatto con i territori del Parco, in particolare investendo sugli eventi che possano portare l’uomo nelle aree boschive nel modo corretto, puntando in particolare sui giovani.

MEDA E’ IN LINEA CON L’APPELLO DEL PRESIDENTE DELLA ROVERE

Meda ha le sue zone d’ombra all’interno del parco. Movimenti irregolari si registrano lungo la stradina che da via santa Maria conduce alla Zoca dei Pirutit (vedere cartelli “Vendesi”), ma la logica della paura QUI è soppiantata dal senso di sicurezza e controllo vigile sulla zona che è molto frequentata dai cittadini: la fruizione è la miglior presa di posizione contro la proliferazione criminale. Trovandomi pienamente d’accordo con la strada indicata dal Presidente dell’Ente, che ho personalmente conosciuto, si può costatare che l’operato dell’amministrazione Santambrogio viaggi nella direzione da esso indicata. Nell’ultimo anno infatti il “Governo medese” ha dato il cambio di passo;  posizionando il tema “PARCO” ai vertici dell’agenda del proprio operato. Alle tradizionali manifestazioni come la Meda-Montorfano, nel 2018 si sono aggiunte serate a tema organizzate dalle realtà associative che unitesi all’amministrazione hanno dato luogo alla prima festa del PARCO REGIONALE DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA andata in scena lo scorso 1 luglio 2018. In particolare il sottotitolo di quella giornata “alla scoperta dei tesori boschivi medesi” rappresenta un invito valido a recarsi con frequenza in quegli angoli di paese a volte sottovalutati, ma che possono esser luogo di conoscenza, memoria, divertimento e fitness-benessere essendo direttamente a contatto con la natura primaria del nostro territorio.

L’appello del Presidente DELLA ROVERE ha trovato sede in Meda; l’Amministrazione coadiuvata da una forte realtà associativa tematica presente nel Comune ha organizzato eventi nuovi che accompagnano gli storici. Accendendo i riflettori sul territorio del Parco si avvicinano i cittadini a questa realtà e al contempo si riducono le macchie d’ombra dove si assiste al proliferarsi della criminalità. Se da un lato ci siamo mossi bene in linea con le direttive del Presidente, siamo fermi nella tematica inerente all’educazione delle generazioni future, per questo obiettivo del 2019, oltre che proseguire sulla strada degli eventi, sarà coinvolgere i giovani medesi nel progetto Parco delle Groane che per noi è sempre anche Parco della Brughiera

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

 

MEDA, Il Decoro Urbano passa dall’ Attenzione

No Comments

COADIUVATO DALLA PRESENZA DELL’AMICO E COLLEGA DI GRUPPO CONSILIARE, Consigliere: MATTEO RATTI, HO SVOLTO UN SOPRALLUOGO SUL TERRITORIO MEDESE AVENTE COME OGGETTO LA VERIFICA DEL “VERDE” CITTADINO.

risultato: IL NOSTRO COMUNE NON E’ MESSO MALE – O MEGLIO NON SI DISTINGUE NEL BENE E NEL MALE DAI COMUNI CONFINANTI – MA, ALCUNI INTERVENTI SONO NECESSERI SE SI VUOLE RENDERE MEDA: “UN POSTO BELLISSIMO”

Ecco quelli riscontrati

  • PARCHEGGIO COMUNALE VIA MANZONI

ASSOLUTAMENTE INTERVENTO PRIORITARIO (oggetto di segnalazione agli uffici comunali)

La questione parcheggi a Meda è molto sentita (a breve arriverà il Piano Particolareggiato redatto dall’ Ing. Barzizza del Centro studi PIMI); l’urbanistica ha spesso sacrificato gli spazi di sosta preferendo altre opere edili – residenze -. Lascia pertanto basiti la mancata attenzione riservata ad un’area deputata a questa funzione. Sto parlando dello spazio situato al bivio divisorio esistente tra via Colombara e via Manzoni; la salitella appena dopo al cancello non conduce solamente all’istituto Grimoldi ma, conduce a degli spazi di sosta pubblica che oggi versano in condizioni di incuria sia dal punto di vista stradale che dal punto di vista del decoro “green”. Tra erbacce infestanti che invadono i parcheggi e rami che piovono sulle auto in sosta, nella nostra segnalazione una menzione rilevante per un intervento celere di controllo la merita il pino (in foto – a sinistra nel collage sotto -) sul quale bisogna stabilire al più presto il grado di vitalità in quanto pericoloso poiché si trova nei pressi dell’arteria principale,: appunto Via Manzoni

 

 

INVASIONE DI CARREGGIATA

PER FARE DI MEDA UN POSTO BELLISSIMO Occorre sviluppare Azioni Concrete che vadano oltre ai semplici piani di governo. E’ importante non sottovalutare e mantenere il focus acceso sulle vario opere di manutenzione ordinaria che influiscono sul Decoro Urbano 

Durante il nostro sopralluogo tra i vari quartieri di Meda, Io e il consigliere MATTEO RATTI abbiamo notato come alcune delle nostre vie siano letteralmente “invase” dall’eccessiva crescita del volume delle piantumazioni versanti in condizioni di incuria. Pubblica o privata che sia la paternità degli arbusti finiti sotto la nostra lente di osservazione occorre metter “ordine” alle condizioni in corso in queste vie:

VIA DELLE COLLINE – A Matteo è stata segnalata la presenza di una pianta che per l’ampia massa invade dall’alto verso il basso la carreggiata venendo costantemente centrata dai camion –

VIA CIALDINI – Andando in direzione Seregno (Ingresso Porada) superata l’isola ambientale posta in prossimità delle scuole Elementari San Giorgio, appena scavallato il dosso artificiale la carreggiata è invasa dagli estremi del bosco incolto situato nella preziosa area verde di quartiere.

VIA CONTE UGO DI CARPEGNA – Rovi ed erbacce infestanti che escono da proprietà privata delimitata da una recinzione invadono almeno un quarto della carreggiata utilizzata per la discesa (in realtà la strada non ha la linea divisoria). In particolare pericolosa è la presenza di una pianta situata sulla semicurva che caratterizza il disegno della strada

Già parlato del pino presente nel parcheggio pubblico di via Manzoni dalle condizioni incerte, ci hanno colpito alcune piante senza vita presenti sul territorio. In Piazza Cavour nel giardinetto limitrofo alla curva che introduce all’area tra le piante che dominano la scena ve ne è una morta che aspetta di esser sostituita. Stesso discorso per due piante presenti all’entrata del Liceo Marie Curie. Chi invece gode di ottima salute, ed è un dispiacere tagliarlo, è il FICO situato in corrispondenza del ponte sul Tarò (laddove il fico affonda le sue radici) bello da vedere ma purtroppo di intralcio alla viabilità già compromessa in zona

 

Il comparto verde è fondamentale per un discorso di sostenibilità ambientale non solo Medese (E’ soltanto datato di alcune settimane il triste primato rilevato nel 2017 conquistato dalla Provincia di Monza e Brianza quale area dove si è consumato più suolo) perciò non si chiede lo sfalcio totale dell’incuria ma una  manutenzione che diviene aspetto altresì importante per decorare l’aspetto urbanistico del nostro Paese. In un anno è stato fatto molto sul territorio: oltre che a portar a termine il percorso di inserimento dei terreni del PLIS (Parco Locale di Interesse sovracomunale della Brughiera Briantea) e a riscoprire la fruizione delle aree boschive medesi, l’ Amministrazione ha deliberato un grosso progetto da più di 10.000 ettari che riqualificare un’area verde di Via Manzoni liberandola dai rovi e rendendola accessibile ed inclusiva a tutti.

Come detto in precedenza il tempestivo intervento della componente politica e degli uffici sui giardini di competenza comunale è una funzione ordinaria da svolgere periodicamente, Occorre però trovare una strada per avviare un programma di collaborazione con i privati per prendersi cura di quei dettagli che possono sul serio far la differenza rispetto ai comuni limitrofi.

Con MATTEO abbiamo rilevato queste situazioni particolari, per qualsiasi segnalazione sul tema sfuggita ai nostri occhi

Segnalate a:

consigliere.terraneo@comune.meda.mb.it

consigliere.ratti@comune.meda.it

MEDA, Domenica 1 Luglio 2018; è QUI la FESTA!

No Comments

APPROVATA  LA DELIBERA DI ESTINZIONE DEL PLIS BRUGHIERA BRIANTEA E AI SENSI DELLA LEGGE REGIONALE DELLO SCORSO DICEMBRE 2017, IL COMUNE DI MEDA DALLO SCORSO 7 GIUGNO 2018 E’ ENTRATO A FAR PARTE DEL PARCO REGIONALE DELLE GROANE.

LA FESTA ORGANIZZATA DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE IN COLLABORAZIONE CON LE ASSOCIAZIONI CHE ADOPERANO IL LORO IMPEGNO IN STRETTA CONNESSIONE CON GLI AMBIENTI DI BRUGHIERA SARA’ OCCASIONE DI CELEBRAZIONE DEL “PARCO REGIONALE DELLE GROANE” E PER LA STORIA DI MEDA … AGGIUNGIAMO “E DELLA BRUGHIERA” PER COLTIVARE SEMPRE LA MISSION DELLA #MEDESITA’

PROGRAMMA DELLA FESTA

MATTINATA:

Ore 8.45 Inizio Manifestazione

Vi svegliamo presto: la giornata della “START UP” del nuovo ente (il 1 luglio sarà il giorno ufficiale di inizio attività e Meda arriva per prima) inizia alle ore 8.45 con ritrovo fissato ovviamente a MEDA, in Via COMO, negli spazi adiacenti alla C.na BELGORA. E’ facile riconoscere il luogo di ritrovo per la presenza di uno striscione che campeggia con scritto “E QUI LA FESTA!”.

Dopo i saluti e alcuni passaggi storici intorno alle 9 e 15 comincerà la parte più interessante della giornata: l’ Escursione ribattezzata “CAMMINATA ALLA RISCOPERTA DEI TESORI AMBIENTALI MEDESI” 

Gli obiettivi della passeggiata saranno quelli: in primis di comunicare al gruppo la bellezza e le peculiarità dell’ambiente boschivo della Brughiera che caratterizza una porzione del territorio del Comune di MEDA. Inoltre cercheremo di far comprendere il giusto utilizzo dei sentieri, aprendo da un lato ad una fruibilità a 360 Gradi per Tutti! Dall’altro educando al rispetto dell’ecosistema naturale.

Il percorso procederà lungo il Pian delle Monache e si svilupperà fino alla zona ex-Cave; attraversando le aree più note e alcune meno battute – ma più caratteristiche – dell’intero ecosistema della Brughiera Medese.

AL RIENTRO … Ci troviamo sul PRATONE DI VIA COMO

Ora di ritorno prevista 12 e 30 (se coinvolge: saranno giustificati ritardi nella tabella di marcia)

Dopo i saluti a partecipanti e curiosi degli esponenti di giunta – fra cui il Sindaco LUCA SANTAMBROGIO che farà gli onori di casa alla FESTA! – del consiglio comunale medese, di esponenti degli ENTI patrocinanti dell’evento e dei rappresentanti delle associazioni che hanno collaborato all’organizzazione dell’evento

 

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE OFFRIRA’ AI PARTECIPANTI UNO SPUNTINO D’ESTATE

(Consigliamo comunque ai partecipanti di munirsi di ristoro da casa; l’ambiente è ideale per un PIC-NIC !)

POMERIGGIO

Nel pomeriggio il pratone diventerà cornice di eventi organizzati dalle associazioni che hanno partecipato all’organizzazione della giornata

Il COMITATO PARCO REGIONALE GROANE-BRUGHIERA, le GEV, L’ABBRACCIO, IL CIRCOLO CULTURALE XX SETTEMBRE, BRIANZA DOMANI, PROLOCO MEDA, MUSEO CIVICO LENTATE SUL SEVESO, WWF  saranno presenti per informare i presenti con i loro gazebo

Inoltre programmate ATTIVITA’ DIDATTICHE – RICREATIVE per i più piccoli ma anche per tutte le fasce d’età e ANGURIATA finale

Ore 18.00 Termine Manifestazione 

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it