MEDA, Politica e SPORT: Vincere domani! + Manifesto #MEDASPORT +

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Presente in tutti i programmi politici, venendo costantemente disatteso, in questo post voglio raccontare in alcune righe IL PERCHE’ è vitale per le amministrazioni investire sempre più risorse nello SPORT.

Partiamo da un punto fondamentale:

Quando il sottoscritto parla di Sport non lo fa in modo da farne strumento per la propria ideologia….

In questi anni infatti si è sempre assistito al teatrino di una politica che fa razzia delle gesta sportive da declinare a mezzo per divulgare le proprie credenze. Ricordo – iniziando autodenunciando il mio partito – la vittoria del Vicenza Calcio in Coppa Italia nel 1997 sul Napoli, divenuta la vittoria del produttivo Nord-est sui terroni. Più recentemente lo sport è divenuto mezzo per il trionfalismo della retorica della multietnicità. Essa è ripartita a disco ininterrotto dapprima durante l’estate appena trascorsa nel momento in cui la Francia ha alzato la coppa del Mondo in Russia; poi successivamente ha accompagnato le imprese delle ragazze italiane del volley. Lo sport si dimostra contesto a sé in cui la strumentalizzazione è sempre fine a se stessa. A far gioire i vicentini fu a conti fatti un calciatore campano; e: mentre i francesi vincevano, parte degli abitanti delle banlieu utilizzavano le feste di giubilo per creare disordini nelle strade.

La politica spesso ha rincorso lo sport utilizzandolo come servizio per veicolare i propri messaggi. La politica non ha mai saputo governare nel modo corretto un vero e proprio gioiellino. Come fare?

Come si governa lo sport?

Bisogna aver sempre come obiettivo finale la persona – uomo o donna che sia nelle sue particolarità – Investire nello sport equivale ad investire sull’essere umano partendo dalla sua Educazione.

Oggi per una famiglia accompagnare il proprio figlio/figlia a praticare: calcio, pallacanestro, pallavolo, atletica, ginnastica, ciclismo (il panorama medese permette un vasto campione di scelta grazie alle oltre 30 associazioni – presto raccolte in un albo – presenti sul Territorio) significa fare il miglior investimento sul futuro.

E’ risaputo che lo Sport sia portatore di diritti universali riconosciuti. La sintesi di essi si può trovare nel codice di Comportamento Sportivo che tra i suoi punti osserva i principi di: lealtà, non alterabilità dei risultati, non violenza, non discriminazione, imparzialità, trasparenza. Valori questi che se osservati al di fuori della pratica sportiva, quindi nella vita di tutti i giorni, portano al miglioramento dell’intera società.

Non sono parole di circostanza, è un dato di fatto che lo Sport abbia salvato la vita a molte persone: elevandola. Lo sport nel ‘900 si è trasformato da fenomeno di elitè, a pratica di massa; questo passaggio è dovuto ad una serie di circostanze socio economiche. Una sottolineatura di merito va però in particolare a tutti quegli EDUCATORI che spendono il proprio tempo insegnando i valori sopracitati alle generazioni future. Oggi mandare un ragazzo a fare sport è, ripeto: un investimento! in questo caso mi focalizzo sul tema economico. Ogni attività richiede: assicurazioni, visite mediche specialistiche, attrezzature e materiali; si tratta perciò di spese ingenti. Aggiungendo questo al già citato impegno degli Educatori, diventa obbligo morale per la POLITICA occuparsi di sport al fine di creare le condizioni per far si che la curva di partecipazione sia sempre in crescita.

proprio ad uno dei tanti EDUCATORI presenti nelle realtà sportive medesi ha voluto chiedere un contributo sulla figura che rappresenta; lui è Matteo Novati, Vicepresidente e allenatore della società Medaragazzi:

“La figura dell’educatore nello sport assume un ruolo sempre più rilevante. L’Educatore é colui che svolge un ruolo fondamentale nella crescita umana di ciascuna persona e gli obiettivi educativi vanno oltre la preparazione fisica e l’allenamento in se: educatore è colui che educa e prepara alla vita, attraverso il rispetto dei sani valori e principi dello sport.
Ritengo perciò sia fondamentale investire nello sport: non solo a livello di strutture, ma soprattutto nella formazione di istruttori, allenatori e dirigenti: sono loro che svolgono un ruolo importante, dopo i genitori, nella crescita di ciascuno”

Basandosi sul principio di sussidiarietà nella gestione dell’attività è compito delle amministrazioni fornire gli strumenti necessari per favorire la pratica sportiva

Questo si traduce in tre pratiche:

  1. Favorire l’emissione di contributi “welfare sportivo”
  2. Investire in infrastrutture
  3. Creare sul territorio strutture di governo della pratica 
  4. Realizzare eventi in grado di far conoscere le realtà sportive presenti sul territorio

Nel primo caso si tratta di dare assistenza alle persone per favorire la pratica sportiva. Una proposta concreta sta nel massimizzare al consentito la capacità delle amministrazioni di investire più risorse in contributi come la DOTE SPORT (di Regione Lombardia) o percorsi come AFA (Attività fisica adattata). Questa politica crescente deve esser direttamente proporzionale all’aumento dell’ offerta dei servizi proveniente dal mondo del welfare privato. Una proposta difficile ma non impossibile è quella di istituire borse di studio – siccome trattiamo lo sport come pratica educativa – per meriti sportivi. In generale, i contributi per la pratica della disciplina sportiva devono aumentare nel bilancio comunale determinato dall’amministrazione. Investire in infrastrutture: bisogna costituire e programmare un costante piano di manutenzione ordinaria delle infrastrutture sportive. Come per le scuole, le abitazioni popolari e le barriere architettoniche, il piano delle opere pubbliche deve contenere una voce precisa di spesa annuale per ciò che riguarda garantire l’efficientamento e la regolamentazione delle infrastrutture sportive. Non solo gli stadi e i palazzetti però la filosofia giusta è ricavare dalle aree verdi sotto intervento, spazi funzionali alla pratica dell’attività fisica. In armonia con il principio di sussidiarietà e di autonomia decisionale, occorre poi creare uno strumento di auto-governo della disciplina sportiva. Mi riferisco alla creazione della CONSULTA DELLO SPORT (un organismo comunale di raccordo tra la pubblica amministrazione ed il mondo dell’associazionismo sportivo) e progettare la Casa dello Sport in Meda (… ma questa è un’idea che troverà concretezza dopo l’accesso ad alcuni atti ….)

INTANTO …

Questi sono solo alcuni spunti di un programma #MEDASPORT già in via di definizione e da sviluppare nel futuro. Nel mentre, a proposito del punto 4. Realizzare eventi che facciano conoscere le realtà sportive presenti sul territorio, sabato 24 novembre 2018 la cittadinanza è invitata a presenziare al secondo GALA’ DELLO SPORT – patrocinato da Regione Lombardia e dal Comune di Meda – inizio ore 16,30 presso il PALAMEDA. La manifestazione è stata fortemente voluta dall’Assessore in carica Andrea Donadello, il quale ha lasciato un contributo a questo post: “Lo sport per i nostri ragazzi è socializzazione, inclusione, divertimento, benessere fisico, disciplina, rispetto delle regole e gli insegna che nella vita gli obiettivi si possono raggiungere solo con il lavoro e l’impegno costante. Sottolineo anche il fatto che grazie all’attività sportiva i ragazzi stanno lontano dagli eccessi che purtroppo al giorno d’oggi sono sempre più frequenti tra i giovani.
Credo quindi che investire nello sport equivalga a investire nel futuro; nel futuro dei nostri ragazzi e della nostra società.
E’ proprio questo lo spirito con il quale ho voluto investire sulle nostre società e sulle strutture sportive perché sono convinto che i giovani sono la cosa più importante di un paese e di una Città.
Gli investimenti fatti sugli impianti sportivi, che non venivano manutentati da troppi anni, si pongono l’obiettivo di mettere le nostre società nelle condizioni di operare al meglio concentrandosi sulla loro preziosa attività quotidiana.
Oltre agli investimenti economici, sono importanti anche le due nuove manifestazioni sportive, il Galà dello Sport e la Festa dello Sport, realizzate per promuovere la pratica sportiva a tutta la cittadinanza, che hanno anche favorito l’aggregazione e la collaborazione tra le diverse società della Città.
La politica a mio avviso deve intervenire per favorire le società sportive perché possano prendersi cura al meglio del processo di crescita dei nostri ragazzi.”

 

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

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consigliere.terraneo@comune.meda.it

 

#BAM Scommessa VINTA! MEDA Pedala giustamente

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CI SONO VOLUTE 8 EDIZIONI PER ORGANIZZARLA CON IL SUPPORTO DEL COMUNE. UN ENTE CHIAMATO AD “AMMINISTRARE” NON PUO’ PERMETTERSI DI VOLTARE LO SGUARDO DALL’ALTRA PARTE QUANDO SI HANNO SUL TERRITORIO CENTINAIA DI PERSONE SE VUOLE ADEMPIERE “CORRETTAMENTE” ALLE PROPRIE FUNZIONI. UN PROGETTO POLITICO CHE FA DEL MOTTO #ENERGIEGIOVANI NON POTEVA RESTARE IN DISPARTE AD UN EVENTO PENSATO DALLA GIOVENTU’ MEDESE, CRESCIUTO NEGLI ANNI ASSIEME AGLI ORGANIZZATORI,  SE NON VUOLE VIVERE DI SLOGAN. QUESTO ED ALTRO SONO ALLA BASE DEL CAMBIO DI PASSO DELLA MANIFESTAZIONE IN SE’ MA ANCHE DI UN NUOVO COSTUME NEL COMUNE.

Era il 2011 quando dei ragazzi nel silenzio generale partorivano un’idea folle: BICICLETTATA ALCOLICA! Semplice: bere – perché quando si è piscia a letto fa sentire grandi! (bei tempi senza responsabilità) – utilizzando il mezzo a pedale. Nella prima edizione si contavano più bar dei partecipanti: Circolo San Francesco, Colmon, Batz, Jolly, Video Pub e dove si aveva voglia di andare; nessuna tappa fissa. Con il tempo in 7 edizioni l’evento – perché ha luogo ogni anno ad inizio estate – cresceva di partecipanti: 30, 50, 80, 100, 200, 300 fino alle 500. L’allegro plotone andava così organizzato e la struttura veniva costruita man mano da alcuni ragazzi del 2011 che nel frattempo da pischelli si erano trasformati in responsabili: veniva data una logica, una piantina e un fine alla Biciclettata che era sempre alcolica (ma dallo sballo passava al divertimento) ma diveniva soprattutto solidale, avviando grazie all’esperienza di vita di un organizzatore una partnership benefica con una Onlus operante nel difficile contesto del Malawi. Quello che ha sempre striduto è stata l’assenza dall’evento del Comune. Nonostante la Bicilettata cresceva la passata amministrazione non si metteva a fianco degli organizzatori. Senza polemizzare: è storia, quest’anno è stato doveroso patrocinare l’evento per una serie di motivazioni che hanno inizio con il numero dei partecipanti che hanno sottoscritto l’evento, oltre 700 persone – difficile capire ancora in quanti abbiano partecipato attivamente –

IL SUPPORTO MUNICIPALE PERCHE’ ?

Il day after della manifestazione che sottolineo NESSUN FERITO, NESSUN LITIGIO, CONDIZIONI DELLE AREE DI SOSTA LASCIATE IN PULIZIA, ha sollevato polemiche per il fatto che il comune – quindi l’amministrazione – abbia avallato la Biciclettata alcolica ….

Signori del regime del dormitorio: sono partito dal 2011 nello specchietto precedente per farvi notare che tutto questo non nasce il 9 GIUGNO del 2018, ma che con il patrocinio o no (quindi l’avvallo) la manifestazione ieri sera sarebbe andata in scena lo stesso ed oggi si sarebbe parlato della “figura dei cioccolatai” fatta da sindaco, giunta e consiglieri incapaci di controllare quello che avviene sul territorio, come avvenuto negli anni scorsi!

La scelta invece è stata chiara fin da gennaio scorso, quando sulla piazza del comune c’era sita la pista di pattinaggio (altra fonte di polemiche) e combattuta nelle sedi comunali da fino a pochi giorni:

SUPPORTO DA PARTE DEL COMUNE ALLA #BAM2018 ! significa:

Innanzitutto responsabilizzare definitivamente l’organizzazione, metterli davanti al fatto compiuto che in caso di mal riuscita dell’evento sarebbero stati loro i responsabili e che per giunta sarebbe stata vietata l’organizzazione dell’evento per il 2019. Il risultato è stato che la struttura della SICUREZZA (e qui va un plauso alle “magliette rosse” della #bam2018) ha retto sotto ogni punto di vista: 45 ragazzi e ragazze hanno saputo condurre il gruppo durante il passaggio tra le vie del paese garantendo il rispetto delle norme. Il gruppo poi ha avuto il supporto per tutta la durata della serata di agenti del corpo della polizia locale – quelli che secondo qualcuno a Meda servono solo a dar le multe – che ha anticipato il plotone andando ad azzerare i varchi più a rischio come l’incrocio in via indipendenza o la percorrenza di via Como, senza patrocinio questo non sarebbe accaduto. Come ultima nella mal augurata sorte di “infortunio” era presente a chiusura del plotone e pronta ad intervenire un’ ambulanza della croce bianca; come eravamo certi, non è servito l’intervento. Inoltre il patrocinio ha permesso la chiusura delle aree tappe della manifestazione mentre negli scorsi anni le soste si svolgevano a strade aperte

Altro aspetto fondamentale era legato al “DECORO URBANO” da mantenere dopo la sosta di centinaia di ragazzi in aree del comune. Bene, la sicurezza ha permesso il mantenimento ed il ripristino della pulizia dei luoghi a cominciare dal parcheggio del Liceo “Marie Curie” sede di partenza, fino anche al gioiello della P.zza Municipio. Proprio in P.zza Municipio oltre al divieto di servire le bevande in contenitore di vetro – esteso a tutte le tappe ma qui negli anni scorsi ci fu polemica per via della frantumazione di diversi “soldatini” – sono stati predisposti dall’ufficio ecologia del comune di Meda contenitori per raccogliere l’immondizia, che è stata raccolta appena terminato l’evento.

Per ultimo ma primo per nobiltà del gesto è il fine BENEFICO che l’iniziativa ha verso la sfortunata popolazione del Malawi. Come si può non avvallare un’iniziativa che porta a donazioni consistenti ad un’attività che opera in condizioni difficili come fa la Onlus “Orizzonti Malawi”?

Oltre a questo la manifestazione è servita da volano economico per il comune: sottolineo centinaia di partecipanti tutti paganti! ed è servita a far conoscere il comune ha persone arrivate da Lecco, Como, Bergamo fino a Venezia

ALLA #BAM UNA PANDA DIVENTA UNA BICICLETTA

E’ inutile negare la presenza di alcol all’interno della manifestazione – anche se su 700 e passa partecipanti c’è stato un solo caso di persona che è stata male, quindi immaginate la quantità che ne era a disposizione, bassa – ma sarebbe stato più grave continuare a negare la presenza della manifestazione in sé. La #bam ormai è un evento fisso nel calendario medese, credo che possa diventare un lascito di una generazione al Comune – come negli anni è stato il Palio tramandato dai fondatori ai successivi organizzanti – e può esser veicolo di divertimento responsabile. Chi si lamenta per schiamazzi, alcol – la soluzione sarebbe perciò non far svolgere il 90% delle manifestazioni organizzate sul territorio medese – partecipazione non merita di vedere una MEDA così bella e colorata come lo è stata la sera del 9 giugno 2018. Questo è stato merito del gruppo BAM e della Biciclettata Alcolica.

L’edizione #BAM2018 è stata un successo di organizzazione e partecipazione! Il Comune ha vinto la sua scommessa patrocinando l’evento; Amministrando come deve fare quello che avviene all’interno del proprio territorio, controllando. Tutti: amministrazione, organizzatori, gruppo sicurezza si sono assunti responsabilità verso cui potevano tranquillamente far spalline, regalando a Meda una splendida notte di movida unica, augurandosi di esser capostipite di un nuovo futuro giovane allegro e colorato che faccia dimenticare il passato grigio e dormiente del comune della generazione degli edificanti

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MEDA, I GIOVANI RIEMPIONO GLI SPAZI

MEDA COMINCIA A NUTRIRSI DI #ENERGIEGIOVANI! NON SOLO POLITICA – DOVE LE SCORSE AMMINISTRATIVE (2017) SONO STATE LE ELEZIONI DELLE NUOVE GENERAZIONI – MA ANCHE CULTURA ED EVENTI: E’ IN ATTO UNA RIVOLUZIONE PREMIATA DAL SUCCESSO DI PUBBLICO

Quando si parla di GIOVANI a #Meda si deve sempre partire dalla citazione di un dato: la nostra popolazione è composta dal 34% di under 35, valore questo che nel piccolo è da considerarsi “fenomenale” non avendo di fatto pari nelle realtà circondariali alla nostra Città. Contare il 34% ed esser dimenticati, di fatto questa inversione di spazio è stata sentita particolarmente negli scorsi anni e fotografata nel “Bilancio di fine mandato (2012-17)” dove un residuo spazio è stato concesso alle attività legate alle politiche giovanili. Il trend è cominciato a girare in concomitanza con le elezioni comunali del 2017 dove più che una lettura è la fotografia della composizione del Consiglio Comunale uscita dalle urne a sentenziare come i giovani abbiano accompagnato all’uscita la vecchia classe politica medese. Il risultato è stato poi confermato dall’elezione a sindaco di Luca Santambrogio presentatosi agli elettori con lo slogan #energiegiovani. Poteva esser il fenomeno della goccia caduta nel mare, ma da quella goccia si sono fermati cerchi che hanno portato la tendenza a svilupparsi oltre che nel campo politico al mondo associativo e soprattutto nella realizzazione di eventi. Non vi è ancora stato il cambio di passo generale nella società ma iniziano a vedersi risultati

DALLA POLITICA ALLA REALIZZAZIONE DI EVENTI PASSANDO PER UNA MAGGIORE PRESENZA NEL MONDO ASSOCIATIVO. LA REALTA’ MEDESE STA VIVENDO UNA RIVOLUZIONE DEL BUONSENSO GRAZIE A SCELTE CHE RESPONSABILIZZANO GLI UNDER 35, MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE

In questi primi mesi di governo della città il focus sui giovani è stato acceso  soprattutto nell’organizzazione di eventi dedicati alla gioventù. Un detto popolare dice che a Meda non si fa mai nulla e che il nostro comune non è un paese per gli adolescenti; in realtà alcune manifestazioni hanno invertito questo trend storico. Esempi sono il GALA’ DELLO SPORT di sabato 25 novembre 2017 – giornata di premiazione dedicata alle eccellenze delle società sportive medesi – . L’istallazione durante le scorse vacanze natalizie della PISTA DI PATTINAGGIO in Piazza Municipio che ha contribuito ad attirare in strada una marea di gioventù nel mese in cui è stata allocata in città. Proprio il sito è stato l’emblema della spaccatura fra la nuova e la vecchia generazione amministrativa del comune; dove i giovani hanno sostenuto la novità mentre i saggi si sono adoperati per criticare se non infamare la scelta dell’amministrazione; il risultato è stato di una proroga del periodo di posizionamento della pista per via del clamoroso successo di pubblico e partecipazione. Successi invernali che hanno fatto da traino a questo primo scorcio di Marzo dove gli eventi dedicati ai giovani si sono ritagliati un ruolo da protagonisti. Le celebrazioni – tre giorni – dedicata al mondo femminile si è conclusa con il concerto del gruppo: “Fresche Fra Le Frasche” che hanno divertito e si sono fatte apprezzare da una sala civica stracolma di pubblico – fatto nuovo per un evento organizzato al sabato sera -. L’evento ha avuto come corollario l’apertura del porticato del comune ad imprenditori del food-truck, che hanno dato vita ad una mini piazza della ristorazione con la vendita di hamburger, biscotti e beveraggio – comune strapieno -. Per chi non ha avuto modo di assaporare gli squisiti prodotti in vendita, più occasioni possono esser rappresentate dall’evento a cadenza mensile organizzato dai giovani della B.A.M al pub Fabrique: un giovedì sera organizzato da ragazzi medesi per ragazzi. Le serate saranno il traino per l’evento della Biciclettata Solidale – che già da alcuni anni aiuta economicamente la popolazione del Malawi sostenendo con il ricavato dell’evento un’ associazione operante sul territorio – che si sta organizzando assieme ai giovani previsto per (giugno) l’estate 2018: stagione che si preannuncia molto sbilanciata verso il target under 35.

 DOPO 5 ANNI DI ANONIMATO E’ UNA STAGIONE DEI GIOVANI PER I GIOVANI. CORNICE: MEDA

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ELEZIONI MEDA 2017, CULTURA E GIOVANI: PALIO! MA NON SOLO …

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Di: ANDREA TERRANEO (MEDA – CULTURA E GIOVANI)

UN DATO DI FATTO: IL PETROLIO MEDESE devono ESSERE I GIOVANI DEL TERRITORIO!

34% E’ L’INCIDENZA DELLA QUOTA GIOVANI SUL TOTALE DELLA NOSTRA CITTADINANZA CHE CORRISPONDE Al UN TERZO della popolazione CHE E’ Stata DIMENTICATa NEGLI ULTIMI 5 ANNI.

HO GIA’ AFFRONTATO LA TEMATICA NELLE sue DECLINAZIONI DEL LAVORO – PIAGA DEI NOSTRI GIORNI – e DELL’ATTIVITA’ SPORTIVA.

OGGI MI CONCENTRO SUL LATO DEL TEMPO LIBERO, INDIVIDUANDO TRE CAPISALDI SU CUI PUNTARE LE FICHES NELLA PROSSIMA LEGISLATURA: #MEDATECA, #PALIO E #MEDESITA’

Rispetto alla media degli indicatori anagrafici brianzoli, il come di MEDA si contraddistingue in positivo per la presenza di Under 35 sul suo territorio. Per il 34% la nostra popolazione è formata da giovani; una risorsa importante, vitale – in tutti sensi -, che può esser definita il “petrolio” dei prossimi decenni. Freschezza, visione del futuro, idee e spirito innovativo uniti alla voglia di fare, a volte eccessiva, rappresentano le credenziali intrinseche all’esser giovani che se incanalate nella giusta direzione sotto una guida sicura ed esperta, possono trasformarsi in energie capaci di far da volano per l’intera comunità. Negli ultimi 5 anni però, MEDA non è stata una città cucina a misura under 35, la periferica attenzione mostrata verso la tematica trova specchio nel “BILANCIO DI FINE MANDATO 2012-17” redatto proprio dall’attuale giunta (PD); un opuscolo in cui la sezione “POLITICHE GIOVANILI” non trova spazio.

Nella legislatura 2017-2022 le POLITIVHE GIOVANILI dovranno trovare uno spazio prioritario nell’agenda di chi sarà chiamato a guidare il comune di MEDA, un paese giovane – nei dati più che nei contenuti -. Oltre alla priorità principale rappresentata dall’esigenza dell’inserimento di questa fascia di età nel mondo del lavoro (Potenziamento CFP TERRAGNI, progetto scuola-lavoro, tavoli con aziende del territorio ed INCUBATORE D’IMPRESA) e al capitolo importante del rafforzamento del connubio GIOVANI – SPORT (dalla scuola dell’obbligo alla realizzazione della CITTADELLA DELLO SPORT quale polo aggregativo) bisogna investire maggiori risorse e creare un piano per lo sviluppo del rapporto CULTURA – GIOVENTU’. Questo progetto parte dall’individuazione e dalla conseguente implementazione di tre realtà già presenti sul territorio: la MEDATECA, il PALIO e le ASSOCIAZIONI, con il fine di arrivare allo sviluppo del sentimento della #MEDESITA’

#MEDATECA

Il fiore all’occhiello degli ultimi decenni di politica medese ha un nome ed è facilmente visibile raggiungendo il centro cittadino (è sempre meglio precisare la locazione in quanto un candidato sindaco non avesse ancora chiara la posizione) sto parlando della MEDATECA. Voluta fortemente da LUCA SANTAMBROGIO nella legislatura 2007-2012, il progetto rappresenta tutto ciò che si può definire: Buona politica. In soli 5 anni, nel Paese della burocrazia, l’opera è stata ideata, progettata, costruita e consegnata alla città, che oggi si trova in dote “LA PIU’ BELLA BIBLIOTECA DELLA BRIANZA”; che non da profitti economici – anzi solo un costo per qualcuno della lista di quel candidato che non ha ben presente la posizione della struttura – ma genera un importante valore sociale e culturale nei medesi e anche nei ragazzi/e residenti nei comuni limitrofi che vengono ad arricchirsi – perché lo studio è ricchezza – in Via Gagarin 13.

Il “non esser in centro storico”, i “costi” o le dimensioni: “una megateca che serve per permettere agli anziani di leggere il giornale” non sono le problematiche principali riguardanti la struttura; bisogna chiedersi semmai il perché la MEDATECA conti solamente 6.548 iscritti ( + 480 in 5 anni rispetto al 2012 ) su un totale 23.351 residenti – dati dal Bilancio di fine mandato – ? Bisognerebbe domandarsi se una struttura di questa portanza debba restare chiusa 2 giorni alla settimana più una mattina ? Bisognerebbe esser maggiormente pressanti per incentivare l’apertura del bar interno – è stato organizzato un bando per la presa in gestione -. Si dovrebbero aprire più postazioni per gli studenti. Dovremmo potenziare l’unico punto WI-FI pubblico cittadino e per ultimo – non per importanza – utilizzare la #MEDATECA quale set per esposizioni o fiere di grandezza e valore pari all’entità dell’edificio.

MEDATECA E’: “LA PIU’ BELLA BIBLIOTECA DELLA BRIANZA” E UN’ESEMPIO DI BUONA POLITICA PER IL TERRITORIO. IL COMPLESSO VIVE LA CONDIZIONE DI UNA FERRARI CHE VIAGGIA A GIRI LIMITATI. OCCORRE EFFICENTARLA NEGLI ORARI, NEI LOCALI E NEGLI EVENTI. SOLO COSI’ AUMENTEREBBE IL PROFITTO DELLA DELLA STRUTTURA: PIU’ ISCRITTI DEI SOLI 6 MILA ATTUALI

 

#MEDESITA’

E’ un concetto nuovo per la realtà di MEDA; significa basare la filosofia programmatica sulla valorizzazione del sentimento di appartenenza alla comunità che ha il fine di ricreare in essa un forte senso civico che comincia dal rispetto del territorio che ci ospita alla propaganda del nostro tesoro artistico-architettonico che i nostri avi ci hanno lasciato

Perché dalla #MEDATECA alla #MEDESITA’?

perché un ruolo fondamentale nell’educazione e nella riscoperta delle tradizioni la devono avere le associazioni presenti sul territorio. Nonostante questo campo abbia bisogno di una ristrutturazione e regolamentazione interna, la forza di una comunità si misura in base alla presenza di organizzazioni di cittadini presenti ed agenti in paese; MEDA e’ fin troppo ricca – per fortuna – sotto questo aspetto.

Vogliamo premiare questo sano e valoroso attivismo adeguando quello che una volta era l’edificio ospitante l’ex biblioteca comunale, creando la “CASA DELLE ASSOCIAZIONI” con assegnazione dei locali in comodato d’uso gratuito.

ASSOCIAZIONI quali protagoniste per storia e tradizioni dell’insegnamento della MEDESITA’, valore questo che deve venir appreso dai più giovani, i quali devono esser coinvolti nei progetti riguardanti questa tematica per fornire tra qualche decennio un ricambio generazionale ai protagonisti odierni.

Per incentivare la partecipazione ad attività di volontariato legate alla diffusione del sentimento della #medesità pensiamo all’istituzione di Borse di studio per un sostegno all’istruzione

MEDESITA’ SIGNIFICA CULTURA DEL NOSTRO TERRITORIO. E’ ESSENZIALE RISCOPRIRE I VALORI ARTISTICI ED ARCHITETTONICI E LA STORIA DELLA NOSTRA MEDA ATTRAVERSO L’ATTIVITA’ E LA TRADIZIONE DELLE NOSTRE NUMEROSE ASSOCIAZIONI PRESENTI OGGI. I GIOVANI DEVONO AVER UN RUOLO FONDAMENTALE IN QUESTO MODO INNOVATIVO DI PERCEPIRE LA CULTURA, IN MODO TALE CHE GLI STUDENTI DI OGGI POSSANO ESSER I PROFESSORI DEL DOMANI

BISOGNA COINVOLGERE I GIOVANI ALLA PROGRAMMAZIONE E ALLA COSTRUZIONE DI EVENTI NEL PAESE, SFRUTTANDO LE AREE DI NUOVA COSTRUZIONE QUALI SCENARI – #MEDATECA, CASA DELLE
ASSOCIAZIONI, ANFITEATRO PARCO BERETTA MOLLA, CENTRO STORICO ecc. – CON LA PARTECIPAZIONE DIRETTA DI ESSI … NON SOLO PALIO: MA IL PALIO ?
IL PALIO DEI RAGAZZI

Nel 2016 si è festeggiato il quarantesimo compleanno dell’evento principe della realtà medese: il PALIO DEI RAGAZZI. le 5 giornate, a cavallo dell’8 settembre festa del santo patrono cittadino, in cui MEDA si trasforma grazie all’impegno di una parte consistente della città. In un atmosfera – percepibile appieno solo da chi almeno una volta ha partecipato – uomini, donne, anziani, giovani, genitori e figli collaborano per inscenare la manifestazione storica, tradizionale, competitiva che ha come protagonista il futuro della città che rievoca la tradizione antica.

LA MEDESITA’ CONSISTE ANCHE NEL TUTELARE E VALORIZZARE L’ASSOCIAZIONE ORGANIZZATRICE DEL PALIO. OGGI QUESTO ENTE E’ LA PROTAGONISTA ASSOLUTA DELLA REALIZZAZIONE DELL’EVENTO PRINCIPE DELLA SCENA MEDESE, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON DEVE ESSER DI CONTRASTO AD ESSA, MA RISPETTANDONE L’AUTONOMIA, DEVE AFFIANCARLA NELLA CREAZIONE E NELLA GESTIONE DELL’EVENTO

COME L’AMMINISTRAZIONE PUO’ AIUTARE L’ASSOCIAZIONE ?

  1. SOSTEGNO ECONOMICO
  2. AIUTO NELLA GESTIONE E NEL SUPERAMENTO DELLE PRATICHE BUROCRATICHE INDISPENSABILI PER REALIZZARE L’EVENTO
  3. ACCESSO ALLE ATTREZZATURE COMUNALI
#OBIETTIVOPALIO

Il PALIO DEI RAGAZZI deve esser una voce prioritaria quando si stanziano dei fondi comunali; oggi è l’unico evento di richiamo presente nel calendario medese, come tale deve esser trattato perché è una risorsa. La gestione dell’organizzazione del palio non è più quella di una “festicciola da campanile”, per questo motivo dietro le quinte della manifestazione vi sono una serie di scartoffie burocratiche che necessitano dell’intervento della macchina comunale, a sostegno della buona volontà e competenza degli associati, per essere sbrigate. Per ultimo bisogna aprire gli spazi comunali ai ragazzi del palio, un esempio concreto: il tanto bistrattato ciclodromo; utilizzarlo per le prove della corsa della macchinina no? magari fornendo un sostegno al trasporto delle vetture e degli orari concordati per i test?

La MEDESITA’ consiste anche nel riscoprire e valorizzare i rioni stessi. 4 RIONI STORICI e quei 4 rioni devono restare anche in futuro, chi parla di istituzione del rione Polo o San Giacomo non conosce la realtà del PALIO DEI RAGAZZI perché i bambini/teenager/adulti di quelle zone sono già integrati e presenti nelle attuali casate. Il problema è che non si conosce la storia e dove siano – o erano perché demolite – gli edifici che danno il nome alla contrada. Bisogna pertanto istituire una segnaletica in grado di far conoscere la storia della maglia per cui si gioca e ci si diverte!

oltre all’assoluto protagonismo nel palio (dove la giunta deve contribuire maggiormente senza pero’ contrastare l’ attivita’ dell’associazione incaricata dell’organizzazione dell’evento) il comune si deve far promotore della partecipazione dei piu’ giovani alla vita culturale della citta’. un progetto che nasce dal concetto filosofico ispiratore che e’ la #medesita’ e che prevede il ruolo centrale di una struttura unica e fiore all’occhiello del paese: la #medateca; un edificio culturale nuovo a cui andra’ affiancata la futura casa delle associazioni

ANDREA TERRANEO

#ELEZIONIMEDA2017

#SANTAMBROGIOSINDACO

#SCRIVIANDREATERRANEO

ELEZIONI MEDA 2017, SPORT: GIOVANI E NON SOLO …

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di: ANDREA TERRANEO

(MEDA-SPORT). INSEGNAMENTI, PICCOLI E GRANDI EVENTI, INFRASTRUTTURE SONO I CONCETTI ALLA BASE DEL NOSTRO PROGETTO SPORTIVO. IN POLITICA NESSUNA TEMATICA E’ TRASVERSALE QUANTO E’ LO SPORT, UNA DISCIPLINA CHE VOGLIAMO INTENDERE COME FILOSOFIA AL FINE DI CREARE UN CITTADINO MIGLIORE

Ogni 4 anni al termine delle OLIMPIADI spesso nei programmi di informazione si sente quale commento ai risultati ottenuti nella manifestazione la frase: “LO SPORT COME CARTINA TORNASOLE DEL BENESSERE DI UN PAESE”

Partendo dal riecheggio che questa frase lascia ho elaborato come l’ ATTIVITA’ SPORTIVA sia inequivocabilmente un elemento fondamentale per definire una BUONA POLITICA, facendo un passaggio successivo …

 

Essendo un medio-piccolo comune italiano dobbiamo aver l’obiettivo di rispettare le eccellenze sportive del territorio, cercando di generare nuovi campioni – vive in noi il sogno di abbracciare un nuovo IGOR CASSINA in città – e creare realtà portatrici di risultati. Questo però, non deve esser il mantra della nostra realtà; IL FRUTTO DI UN’OTTIMA POLITICA COMUNALE DOVRA’ ESSER RAPPRESENTATO DALLA REALIZZAZIONE DI UN CITTADINO MIGLIORE PER IL DOMANI

FOTOGRAFIA DELL’ESISTENTE:

Oggi il tessuto sportivo medese è fervente! Il nostro comune è uno dei più impegnati nel campo dell’intera zona: abbiamo la fortuna di ospitare OLTRE 30 ASSOCIAZIONI SPORTIVE che coprono la vasta gamma dell’offerta disciplinare che permette il mondo dello sport. L’impegno di questi volontari permette infatti, l’insegnamento, l’organizzazione e la pratica di diverse attività sportive; si va dalle realtà più diffuse: calcio, ciclismo, basket, volley ma vi è un consistente impegno anche negli sport meno noti: tiro con l’arco, badminton, bocce, arti marziali ecc. In paese poi vi è l’eccellenza della Ginnastica Meda, società pluri campione d’Italia. Oltre alla materia umana, MEDA e’ ottimamente fornita sotto l’aspetto infrastrutturale; locali di palestre pubbliche e private, il centro sportivo di Via Icmesa, attività imprenditoriali dedicate al genere regalano ampi spazi per praticare lo sport. Il nostro comune poi per morfologia presenta caratteristiche ambientali che permettono diverse attività outdoor – all’esterno – ciclismo, podismo su tutte, che vanno a sommare i praticanti per diletto ai tesserati alle associazioni.

UN APPROCCIO DIVERSO ALLO SPORT
POLITICA SPORTIVA NON FINE ALLA REALIZZAZIONE DI UN CITTADINO IL CUI NOME E’ PRONTO PER ESSER ISCRITTO A QUALCHE ALBO D’ORO DISCIPLINARE – ammetto da tifoso: se succede, ben venga! – MA, UNA FILOSOFIA SPINTA AD UTILIZZARE L’AMBITO E LA CULTURA SPORTIVA AL FINE DI REALIZZARE IL CITTADINO MODELLO PER IL FUTURO DELLA COMUNITA’

Lo SPORT e’ uno strumento democratico, affascinante e comune a tutti; un’attività che può esser praticata in diversi ambiti: apposite infrastrutture, scuola, parrocchia. Dalle maggiori manifestazioni mondiali ai piccoli tornei oratoriali, lo SPORT è uno strumento di unità che attraverso i suoi valori forgia un’intera comunità:

LO SPORT:

  • INCLUDE = “TUTTI” nel 2017 possono avvicinarsi alla pratica sportiva; ognuno può scegliere democraticamente quale attività perseguire
  • EDUCA = la disciplina sportiva si unisce all’educazione insegnata dalla famiglia e ai valori della società occidentale nella formazione dell’individuo. “Un cittadino che fa sport è un cittadino migliore”
  • RIVITALIZZA = una comunità che fa sport è una comunità che sta meglio. Praticare sport è una valvola di sfogo per la persona che a seguito dello sforzo sta meglio con se stessa e con gli altri
  • SOCIALITA’ = se ne parla, si fa cultura e fa da polo aggregativo fra compagni di squadra
#MEDASPORT : SINERGIA TRA COMPONENTI

1. INSEGNAMENTI E AVVIAMENTO ALLO SPORT

PREMESSA: SPORT E SCUOLA DEVONO GARANTIRE UN’ASSET SEMPRE PIU’ COESO  NELL’EDUCAZIONE DEI PIU’ PICCOLI

Lo Sport deve esser una materia paritetica alle discipline classiche e scientifiche all’interno dell’educazione scolastica. Deve esserlo per le proprietà culturali, sociali e storiche che lo sport ha intrinseche a se stesso

Occorre una trasmigrazione in ambito bidirezionale: se infatti è fondamentale incrementare la conoscenza sportiva all’interno delle ore didattiche – penso ad incontri e spazi a tema – e’ altrettanto importante portare gli alunni sul campo, nel terreno di gioco quindi palestra, piscina, ciclodromo, atletica, tiro con l’arco ecc. Questo percorso (esistente ma migliorabile a Meda e sperimentato dal sottoscritto nella mia formazione scolastica) darà due risultati:

  • CONOSCENZA OLTRE CORDA, PERTICA E QUADRO SVEDESE DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE DA PARTE DEGLI ALUNNI, IMPARATE DURANTE LE ORE SCOLASTICHE

  • CREARE UN NUOVO CANALE PER FAVORIRE UN RICAMBIO GENERAZIONALE PORTANDO LINFA GIOVANE ALL’INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE PRESENTI ED ATTIVE SUL TERRITORIO

Attività scolastica maggiormente votata allo sport importante anche per ovviare il problema del costo dell’attività sportiva; non ci nascondiamo: PRATICARE SPORT SIGNIFICA FAR UN’ESBORSO ECONOMICO – visita medica per idoneità, assicurazione, quota di iscrizione alla società, tessera C.O.N.I, abbigliamento e attrezzature tecniche – Occorre pertanto, laddove non si riesce ad intervenire con l’usufrutto delle ore scolastiche, lavorare per il potenziamento e la riattivazione della “DOTE SPORT”: un incentivo economico ai minori residenti sul territorio comunale che praticano sport in un’associazione presente nel comune

2. PICCOLI EVENTI

PER PICCOLI EVENTI SI INTENDONO QUELLE MANIFESTAZIONI – GIORNATE REALIZZATE DA ASSOCIAZIONI E PRIVATI CITTADINI NON ISCRITTI AD ESSE CHE HANNO COME PROTAGONISTA ASSOLUTO LO SPORT PRATICATO DA ATLETI E NON SU TERRITORIO COMUNALE. PER ESSI IL COMUNE DEVE AGIRE PATROCINANDO E SUPPORTANDO – ORGANIZZAZIONE, VELOCIZZAZIONE DELLE PRATICHE BUROCRATICHE E CAMPAGNA INFORMATIVA – L’EVENTO

ALCUNI ESEMPI:

  • FESTA DELLO SPORT
  • SERATA ESTIVA DEDICATA ALLA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA STAGIONE SPORTIVA
  • GIORNATE NEGLI IMPIANTI SPORTIVI E VICEVERSA: SCUOLA-SPORT
3. GRANDI EVENTI

INVESTIRE IN AMBITO SPORTIVO PER OTTENERE UN AMPIO RITORNO DI IMMAGINE PER IL PAESE

E’ un tasto dolente essendo un periodo in cui le priorità sono altre, me ne rendo conto: ma l’idea è anche questa e coinvolgendo i privati si potrebbe anche ridurre la spesa: investiamo per organizzare alcune manifestazioni in città per ottenere anche un ritorno di immagine per il comune stesso come è già stato in passato.

Non solo grandi spese per grandi eventi, sarebbe dal sapore LOW-COST per esempio organizzare questo tipo di incontri:

  • sempre per il discorso SCUOLA-SPORT: attrarre in paese testimonial sportivi che raccontino le loro esperienze alla cittadinanza. Quindi: campioni olimpionici da ammirare e trarre ispirazione ma anche campioni che con lo sport hanno avuto delle disavventure, penso ai redenti del doping oggi molto impegnati nel raccontare i loro sbagli nelle scuole.
  • Usiamo la #MEDATECA come location di un evento bellissimo: LA FIERA DEL LIBRO SPORTIVO
4. INFRASTRUTTURE:
SPORT PER TUTTI, CONSULTA ORGANIZZATIVA
E “CITTADELLA DELLO SPORT”
PUNTO FONDAMENTALE: OCCORRE RIQUALIFICARE L’ESISTENTE, CREARE DEL NUOVO MA SU TUTTO, PERMETTERE A TUTTI DI FARE SPORT QUINDI BISOGNA TENER CONTO NELLE OPERE DI AMMODERNAMENTO ANCHE DELLE ESIGENZE DEI PORTATORI DI DISABILITA’

 

Precedentemente ho già scritto di come il tessuto edilizio del territorio presenti diverse aree dedite allo svolgimento dello sport. Si possono praticare attività indoor in spazi del comune e in imprese private del settore. Non possiamo lamentarci nemmeno delle caratteristiche morfologiche naturali medesi. Le ampie aree verdi permettono infatti la pratica di molte attività sportive outdoor. Entrambi i comparti però hanno in comune l’obbligo di una RESTAURAZIONE DELL’ESISTENTE e della CREAZIONE PER IMPLEMENTARE IL GIA’ PRESENTE

ABBIAMO IN PROGRAMMA:

  • e’ da impostare una separazione tra la gestione dei campi sportivi e quella dei palazzetti; in particolare per i primi è da valutare una diversa forma di gestione che possa prevedere la partecipazione diretta delle società che fruiscono degli impianti in quanto più attente e pronte a soddisfare le esigenze di essi
  • vanno riviste le tariffe di accesso ed utilizzo degli impianti sportivi
 NOVITA’:
“CITTADELLA DELLO SPORT”

E’ importante fornire alla cittadinanza la possibilità di avere un punto di riferimento dove praticare sport. Trovo inadeguato che il medese abbia come punto focale per dilettarsi nell’attività sportiva il PARCO DELLA PORADA a Seregno. Dobbiamo incentivare il cittadino a vivere di più la sua città, fornendogli anche lo strumento per vivere lo sport all’interno dei propri confini. Da questa massima ecco l’idea di trasformare l’esistente CENTRO SPORTIVO DI VIA ICMESA nella futura “CITTADELLA DELLO SPORT COMUNALE”

La trasformazione può avvenire attraverso pochi interventi, ecco quali sono:

“CONSULTA SPORTIVA ORGANIZZATIVA”

E’ da valutare l’ipotesi di costituzione di una “consulta sportiva organizzativa” che possa mettere in rete le associazioni sportive presenti sul territorio, delegati del CONI, CSI e CSEN, varie Federazioni Sportive, gli istituti scolastici e l’Amministrazione comunale per studiare un progetto interdisciplinare che coinvolga i giovani, per praticare e studiare il valore educativo dello sport

fare sport deve esser un diritto di tutti senza alcuna distinzione di genere e fisica. essendo portatore di valori educativi e sociali ed essendo veicolo di benessere e di inclusione; e’ compito dell’amministrazione investire per permettere a tutti di avvicinarsi a questo mondo cominciando da un asset rafforzato con le scuole. applicare un forte politica etico-sportiva permettera’ la nascita di una comunita’ migliore basata su un cittadino modello formato dai valori universali della disciplina sportiva.

ANDREA TERRANEO

#ELEZIONIMEDA2017

#SANTAMBROGIOSINDACO

#SCRIVIANDREATERRANEO

ELEZIONI MEDA 2017, L’IMPRESA DI ESSER GIOVANI !

SECONDO DATI ISTAT: MEDA E’ UN COMUNE ABITATO DA 23.351 CITTADINI, IL 34% DI ESSA HANNO UN’ETA’ CHE OSCILLA DALL’ANNO 0 ALLE 35 PRIMAVERE. UNA RISORSA IMMENSA – SUPERIORE ANCHE ALLA MEDIA BRIANZOLA – CHE BILANCIO DI FINE MANDATO (2012-2017) IN MANO, NON HA TROVATO UNA SEZIONE DEDICATA SUL COSTOSO OPUSCOLO REDATTO DALLA GIUNTA PD. ECCO IL PRIMO POST DEDICATO ALLA FASCIA D’ETA’ PIU’ A RISCHIO, A COMINCIARE SUBITO DALLA PROBLEMATICA PRINCIPALE LEGATA ALLA CATEGORIA: IL LAVORO !

Facciamo un discorso nazionale …

OGGI IN ITALIA ESSER GIOVANE E’ GIA’ UN LAVORO

Pensateci: si sente parlare della categoria solo quando l’ennesima statistica riporta il cupo dato della disoccupazione giovanile. Veramente a volte le attenzioni ci sono rivolte da un funzionario del governo che coglie l’occasione per insultarci, invitandoci a giocare a calcetto, definendoci choosy o invitandoci ad andare all’estero.

DAL BILANCIO DI FINE MANDATO …

71 PAGINE ! è la lunghezza del libricino redatto dalla giunta PD medese che riassume l’attività di governo della città nel periodo 2012-2017. Pagine che raccontano una politica, pagine che raccolgono sezioni di azione, pagine da cui emerge una grossa assenza: i GIOVANI !

MEDA è un comune di oltre 23.000 abitanti, il 34 % di essi ha un’età che va da 0 a 35 anni (il 16% è minorenne, il 18% dai va dai 18 ai 35 anni). UN TERZO DELLA POPOLAZIONE DEL COMUNE NON SI RICONOSCE NEL COSTOSO OPUSCOLO. Si perché la giunta PD che ha governato la città negli ultimi 5 anni ha preferito dedicare spazio ad altre priorità.

NON E’ SOLIDARIETA’
ESSER SOLIDALI CON CHI CERCA LAVORO?

MEDA ha una grossa risorsa in sé, “la città del mobile” porta in dote un numero di giovani superiore alla media brianzola, un’assicurazione a costo 0 per il proseguo della medesità nei prossimi decenni. Eppure, nonostante la situazione l’ambiente ITALIA e il comune non aiutano l’affermarsi di essi. Vi è un’assenza dell’istituzione dal percorso di studi fino all’inserimento nel mondo del lavoro. Proprio la problematica lavorativa è la tassa più gravosa con cui la gioventù oggi è costretta a convivere. Stupisce come l’attuale giunta PD non abbia pensato in questi cinque anni di inserire nella sezione: MEDA ATTENTA E SOLIDALE la voce: GIOVANI; laddove è possibile trovare categorie che vanno dalle altre fasce di età fino agli stranieri.

IN UN CONTESTO GENERALE DI INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE, MEDA HA IN SE’ UNA RICCHEZZA PARAGONABILE AL 34% DEI SUOI CITTADINI. RISPETTO ALLA MEDIA BRIANZOLA INFATTI, “LA CITTA’ DEL MOBILE” E’ ANCHE UNA CITTA’ GIOVANE. NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI PERO’ QUESTA FASCIA DI ETA’ NON HA RICEVUTO L’ATTENZIONE CHE MERITEREBBE, VISTE LE PROBLEMATICHE CHE PORTA IN DOTE. FOTOGRAFIA DEL PENSIERO E’ LA STESURA DEL BILANCIO DI FINE MANDATO (2012-17) LADDOVE NON E’ STATA INSERITA UNA SEZIONE GIOVANI

L’IMPRESA PER MEDA2022

Partiamo da una considerazione: è difficile far una politica per i giovani. Gli Anziani chiedono molto di più, i trentenni ed i “millenials” vanno intercettati! Oggi c’è solo una freccia da scagliare capace di centrare il bersaglio: è la freccia portatrice del messaggio: SERVIZI

Non bisogna aspettare le richieste provenienti dalla gioventù, bisogna fornire ad essi gli strumenti per emergere !

Ne ho già parlato in un precedente post: oggi un giovane è un essere umano connesso, rispetta le tradizioni ma ama ancor di più l’internazionalità. PC, Smartphone: il Digitale permette ad un ragazzo medese di esser in contatto in maniera istantanea con un coetaneo che sta dall’altra parte del mondo. MEDA è assente sulla tecnologia 2.0. Siamo fanalino di coda in Brianza per punti HOTSPOT PUBBLICI – una sola rete wi-fi free in #MEDATECA – Occorre ribadire la necessità di investimento in questa tecnologia da parte della prossima giunta.

Servizi primari, importanti ma non indispensabili quanto è la questione LAVORO. E’ questa la tematica essenziale che riguarderà il futuro delle nuove generazioni nei prossimi anni. L’attuale giunta negli ultimi cinque anni non si è concentrata su  politiche riguardanti l’introduzione dei giovani al mondo del lavoro, scegliendo di concentrare tutto le energie in progetti di educazione e di prevenzione. Nel 2016 la spesa per le Politiche giovanili – a cui sono legate le voci sport e tempo libero –  è stata di soli 443.041 € su una spesa totale di oltre 16 milioni di €, una piccola fettina della torta.

Proprio l’altro giorno leggevo un articolo sul sito online de “IL SOLE 24 ORE”, in cui veniva descritta una tendenza cupa che si sta sviluppando: I GIOVANI SI SENTONO SCORAGGIATI NELL’INVESTIRE – in economia politica la definizione di Lavoratore Scoraggiato intende un individuo disoccupato che non cerca nemmeno lavoro – qui la desolazione è nutrita dalla paura del fallimento. Un sentimento che nasce dalla percezione che le nuove leve hanno del sistema ITALIA, un carrozzone burocratico che non incentiva ma anzi ostacola la capacità imprenditoriale – il self made man è stato tra i traini del boom economico – innata negli italiani e perché no: vantiamoci, nei medesi che nell’arte della lavorazione del legno sono arrivati in cima al mondo. Lo spettro dell’insuccesso oggi fa da chimera all’avvio di nuove START UP: nuove attività ideali per generare dinamismo ed energia per la ripresa dell’intero settore economico italiano in cui i giovani devono aver un ruolo da assoluti protagonisti.

Occorre creare uno strumento sul territorio che permetta di costituire una piattaforma nella quale è possibile l’interazione fra il pubblico – l’ente amministrazione ed i suoi delegati, esperti messi a disposizione – ed il privato – in questo caso ragazzi e ragazze under 35 – con la tematica del lavoro al centro della discussione. Dalla formazione al supporto nella ricerca fino alla realizzazione dell’ INCUBATORE D’IMPRESA: Un’organizzazione che accelera e rende sistematici i processi di creazione e di sostegno all’impresa. Un meccanismo virtuoso che permette ad un’idea ancora in fase embrionale di trasformarsi velocemente in impresa grazie all’immediata disponibilità di risorse finanziarie e la consulenza di esperti.

Certo START UP … nuove idee messe in fabbrica con uno sguardo al futuro … ma la tradizione? ripeterò all’infinito: “MEDA DEVE ESSER CAPITALE MONDIALE DEL DESIGN” , i giovani devono essere materia primaria fungente a portar l’inerzia propositiva decisiva nella rincorsa di questo ambizioso – ma fattibile – traguardo. Bisogna incentivare maggiormente il CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE G.Terragni con la creazione di tavoli di incontro fra studenti ed il distretto produttivo brianzolo.

CHI GOVERNERA’ MEDA NEI PROSSIMI 5 ANNI SARA’ CHIAMATO A DAR UNA FORTE STERZATA ALLE POLITICHE GIOVANILI. LA MAGGIOR PARTE DEGLI UNDER 35 VIVE SU DI SE IN PRIMA PERSONA LA PEGGIOR PIAGA DELLA NOSTRA EPOCA: L’ASSENZA DEL LAVORO! DOBBIAMO AGIRE AL FINE DI RIDARE SPERANZA ED OCCUPAZIONE ALLA FASCIA D’ETA’ CHE SEMPLICEMENTE SARA’ IL FUTURO …

 

ANDREA TERRANEO

#scriviANDREATERRANEO
#santambrogiosindaco