#MEDA: AZIONI per la Cura del Verde

LA STAGIONE AUTUNN-INVERNALE 2018/19 HA VISTO AVVENIRE SUL TERRITORIO MEDESE UN’INGENTE OPERA DI MANUTENZIONE APPLICATA AL PATRIMONIO NATURALE. ERA DA PIU’ DI 10 ANNI CHE IL COMUNE NON PROVVEDEVA ALLA POTATURA STRAORDINARIA DEGLI ARBUSTI SU SUOLO PUBBLICO; UN’AZIONE QUESTA DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE CHE HA AVUTO RIPERCUSSIONI POSITIVE ANCHE SUL PRIVATO.

Operatori impegnati nella manutenzione straordinaria del verde urbano

IN CITTA’, NEI QUARTIERI, NEI PARCHI; DAL VERDE PASSA UN CONTRIBUTO IMPORTANTE AL BIGLIETTO DA VISITA DEL NOSTRO COMUNE, PER QUESTO E’ INDISPENSABILE PER IL FUTURO NON SOTTOVALUTARE PIU’ L’ARGOMENTO.

Non mi ricordo da parte di chi e dove, con Cittadini Educati Medesi :(il cui nome, non la finalità, così divisivo mi lascia perplesso, si può anche esser educati non riconoscendosi in un gruppo Fb tanto più se strumentale ad un individuo) ormai la proliferazione dei gruppi social dedicati alla città mi inizia a mandare in confusione, ma leggevo il sollecito al governo di Meda di dar seguito ad una vecchia legge del 1992: Legge Rutelli, la quale prevede la piantumazione di 1 albero per ogni neonato. Oltre a questo esempio ricorrente è sorta la discussione attorno prima ai “nostri” parchi regionali. I confini della Brughiera e must del periodo: la fruizione del Bosco delle Querce, finita sul tavolo del CODACONS (una di quelle tante associazioni che … vabbè dico solo che si era già distinta in negativo nel suo operato lo scorso luglio sulla città di Meda). Bene: il verde, il decoro, la sua gestione nelle varie declinazioni interessa molto ai cittadini i quali però meritano di conoscere anche non le “ipotesi” ma le AZIONI ASSUNTE DALL’AMMINISTRAZIONE, PERCIO’ ho deciso che bisogna di  raccontare “il Fatto!” da questo governo in tema di Verde Pubblico ed aree verdi; anche perché interventi così non se ne vedevano da un po’ a Meda.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEL VERDE PUBBLICO

Era da un 10/15 anni che a Meda il Comune non interveniva nella manutenzione del verde pubblico redigendo un “piano straordinario”. Come nella battaglia ecosostenibile del sacco blu Rfid, il cittadino è stato figura chiave dell’intervento essendo stato punto di partenza, grazie allo strumento della segnalazione. Dal territorio! Pensate alle nostre vie: le direttrici principali del comune come Via Manzoni ad oggi ripulita e vestita come una degna porta di ingresso della città, Via Cialdini, il centro, Via Trieste fino a strade meno note come Via Volturno; in pochi sanno dove si trova, eppure la situazione vedeva una realtà di pericolo dettata dai rami che raggiunto il punto di rottura cadevano o sulle macchine in sosta, provocando danni, o sulle persone. Non solo nelle vie ma soprattutto I parchi cittadini sono stati soggetti alla cura con ingenti migliorie alla fruizione dei luoghi. La potatura fatta in Piazza Cavour nel parco “E. De Ermenulfis” ha permesso la tre giorni di festa in occasione del ponte dell’Immacolata lo scorso 8 dicembre, ed è stata dovuta in seguito allo sgradevole episodio di cronaca successo la scorsa estate quando un bimbo rimase ferito nel luogo. Il parchetto di “Via Carnia”: per anni al centro di segnalazioni, sia di vari esponenti politici, sia da parte del commerciante all’ingrosso presente in prossimità del sito, lo scorso 14 novembre è stato completamente riqualificato e ridonato alla cittadinanza in attesa di trovargli una connotazione, che non sarà l’area cani. Gli interventi hanno anche riguardato il parco Beretta Molla ed il parchetto confinante per un lato sulla via Volturno precedentemente ricordata. Altri luoghi simbolici dove è avvenuto il taglio sono stati: davanti al liceo superiore Marie Curie, a cui anche la via stessa verrà intitolata; via degli Angeli Custodi, viale Lombardia, Viale Brianza ed il centro cittadino con la potatura del pino.

Interventi di manutenzione straordinaria autunno/inverno ’18-’19
PARCO DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA

Non esiste alcuna “manina” che ha modificato la planimetria dei confini del nostro parco della Brughiera. Chiariamo per prima cosa questo aspetto. Confermato dal direttore e dall’esperto tecnico, incontrati in sede di Comune, Meda non è “il caso”, ma è uno dei tanti casi avvenuti nell’intero bacino di copertura del Parco Regionale. L’accorpamento infatti ha causato un disallineamento sul territorio dovuto alla difformità di utilizzo di scale tra regione Lombardia (che si basa sulle CTR) e i PGT presenti nei comuni. L’errore è quindi “materiale” e non politico; non è attribuibile al Comune di Meda (nessuna manina) il quale ente ha attivato con Regione Lombardia la procedura standard che si utilizza in questi casi per verificare la corretta delineazione dei confini. Oltre la questione tecnica resta vivo il faro dell’attività di governo sul Parco Regionale della Brughiera. E’ scritto che fino al caso Meda pochi Comuni si erano rifiutati in sede di approvazione di bilancio dell’ente di votare a favore; dopo aver votato contro lo scorso anno, quest’anno il nuovo Ente investirà risorse sul nostro territorio al fine di migliorare la cartellonistica del celebre sentiero Meda-Montorfano; via questa che sarà anche rivista, per deviare da elementi critici sorti con l’evoluzione infrastrutturale, e arriverà ad allungarsi a 25 km di lunghezza. Mi è stato comunicato che, Grazie all’aiuto dei gruppo volontari medesi, i delegati del Parco hanno già effettuato un’escursione tecnica propedeutica ai lavori di aggiornamento della Meda-Montorfano.

PARCO REGIONALE DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA

Come abbiamo dimostrato e come vogliamo dimostrare, per questa amministrazione, per il gruppo consiliare della Lega Nord – Lega Lombarda, il verde rappresenta un’interessante opportunità da cogliere per stimolare il marketing territoriale.

L’anno scorso, in occasione del 1 luglio: giornata importante perché coincise con la nascita dell'”Ente Regionale Parco delle Groane” e (successivamente come d’augurio per rispetto anche della nostra tradizione, sul filone della #medesità) “della Brughiera”, organizzammo con la partecipazione attiva delle associazioni di settore la FESTA DEL PARCO REGIONALE sotto intitolando: “camminata alla riscoperta dei tesori boschivi medesi”; ecco per noi il parco è un tesoro: un tesoro su cui non è possibile costruire (il PGT medese è molto netto sulla pratica, più di quello dello stesso ente regionale) ma su cui portare le persone sia nella bella stagione che in inverno. Le aree del Parco devono diventare veicolo di immagine per la promozione turistica della città di Meda. Utilizzare gli spazi social del Parco delle Groane crea un grosso eco di richiamo tale da invogliare le persone a fruire dell’area. Ricordo che la pratica della “fruizione” rappresenta la miglior arma contro la microcriminalità che nelle aree verdi incolte sviluppa i suoi giri di affari.

PER QUEST’ANNO …

Nasce una nuova idea.

Come già detto precedentemente, il 2018 è stato l’ anno della: “RISCOPERTA DEI TESORI BOSCHIVI MEDESI”. Il concept della Giornata fu pensato in linea con la concomitanza dell’ 1 luglio, giorno storico di istituzione del Parco Regionale della Brughiera; Meda quel giorno in primis celebrava l’impegno di chi (volontariamente) ha spinto per il compimento del percorso (da Plis a Parco Regionale). Inoltre Meda intendeva presentare alla cittadinanza, il proprio biglietto da visita del territorio confluito nel Parco delle Groane. Quest’anno la Filosofia cambia: meno celebrazioni, più impegno! La giornata di festa infatti coinciderà con l’impegno al mantenimento di uno status decoroso del nostro Parco. Una Giornata di Verde Pulito che vedrà protagonisti i sentieri Medesi del parco, preda in alcune aree dell’inciviltà delle persone.

Stay Tuned per gli aggiornamenti, Buona Primavera

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

Da Febbraio 2019 ho assunto il ruolo di CAPOGRUPPO CONSILIARE del gruppo LEGA NORD – LEGA LOMBARDA CON SALVINI

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

 

 

MEDA, Le Analisi Confermano il Sentimento Negativo sulla SOSTA

INTERVENTO IN CONSIGLIO COMUNALE DEL 28.2.2019

LO SCORSO MAGGIO DALL’ 8 ALL’ 11 IN ORARIO DIURNO, IL 13 IN NOTTURNA, SUI PARABREZZA DELLE AUTO IN SOSTA SITUATE NEL COMUNE DI MEDA E’ COMPARSO UN TAGLIANDINO – DI DIVERSI COLORI – ATTO AD EFFETTUARE UNA RILEVAZIONE SUL COMPORTAMENTO DEI CITTADINI.

L’ INDAGINE COMPIUTA DAL CORPO DELLA POLIZIA LOCALE DI MEDA E’ SERVITA AD ANALIZZARE LE ABITUDINI DI PARCHEGGIO IN VIGORE SUL NOSTRO TERRITORIO.

LA RILEVAZIONE HA CONFERMATO IL SENTIMENTO NEGATIVO CHE LA POPOLAZIONE SENTE E CHE FA DELLA SOSTA A MEDA UN PROBLEMA ANNOSO SU CUI COME AMMINISTRAZIONE ABBIAMO DECISO DI INTERVENIRE

RINFRESCHIAMOCI LA MEMORIA – Torniamo a Maggio 2018 –

MEDA, Indagine in corso sulla Sosta. PIANO PARTICOLAREGGIATO

PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLA SOSTA

-FASE ANALITICA-

Istituzionalmente con questo atto ci troviamo in mezzo al guado dell’inquadramento legislativo dato dal P.U.T. (Piano Urbano del Traffico); con il P.P. (Piano Particolareggiato)  siamo dentro al P.G.T.U. (Piano Generale del Traffico Urbano) approvato lo scorso febbraio, andiamo ad intervenire sulle abitudini della SOSTA dei cittadini sul territorio medese. Servirà il successivo step del P.E. (Piano Esecutivo) per metter in pratica nel contesto reale la fase propositiva di questo step; l’intervento si preannuncia drastico partendo dal dato che:

IL COMUNE DI MEDA E’ IN PERDITA NELLA GESTIONE DEI PARCHEGGI

L’Analisi compiuta dalla Polizia Locale di Meda e redatta dal Centro Studi PIMI – lo stesso che ha realizzato il PGTU – si è concentrata nella porzione centrale del nostro Comune. Il territorio è stato suddiviso in 5 ambiti

  • A = SAN GIUSEPPE : zona Ovest comprendente Piazza della Chiesa fino a C.so Matteotti
  • B = STAZIONE : Riguarda tutta la fascia della Stazione FNM a nord del Passaggio a Livello
  • C = CAVOUR : Area Nord comprendente Piazza Cavour e limitrofe
  • D = INDIPENDENZA : Sud-Ovest del Centro
  • E = BRIANZA : Sud-Est del Centro
AMBITI OGGETTO DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLA SOSTA

I 5 AMBITI considerati offrono ai medesi un totale di 1.329 POSTI AUTO (dal PGTU il totale degli stalli di sosta presenti nell’intero territorio medese è di 3.945); questi sono finiti sotto analisi ed il primo dato generale è che:

  • 74% POSTI IN CARREGGIATA tot. 989 (58% non regolamentati, 37% disco orario, 5% a PAGAMENTO -Largo Europa e C.so della Resistenza)
  • 26% SPAZI IN AREE DI PARCHEGGIO tot. 340 (22% non regolamentati, 78% disco orario)

Per una classificazione famigliare generale del:

  • 52% SOSTA LIBERA
  • 48% SOSTA REGOLAMENTATA (44% disco orario – 4% PAGAMENTO)

PARTICOLARITA’ NEGLI AMBITI

Dalle Analisi è emerso un quadro differente per Ambito. Ogni zona dell’indagine presenta peculiarità difformi dagli altri aggregati ma anche diversità al proprio interno

Fissiamo due parametri:

  1. il TASSO DI OCCUPAZIONE ideale degli stalli di sosta va dal 65% all’ 85%. Sotto vi è uno scarso utilizzo, oltre vi è una saturazione dell’area
  2. DURATA DELLA SOSTA: Essa può estinguersi all’interno della prima ora (servizi alla persona, commercio) fino a prolungarsi oltre le 6 ore (pendolari, residenti)
Parcheggio di via XX settembre

AMBITO SAN GIUSEPPE (A) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 296 (155 sono regolati da Disco Orario, 141 non hanno regolamentazione). Ha un tasso di occupazione medio corretto tra il 65% e l’85% nell’intera giornata. Da segnalare qui lo scarso utilizzo dell’area adibita a parcheggio di via XX settembre (1 su 2 è vuoto); al contrario gli spazi di sosta maggiormente usati sono in via Orsini; I parcheggi di via Vignoni presentano una situazione di costante sforamento dei limiti di durata della sosta.

AMBITO STAZIONE (B) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 295 (179 non hanno regolamentazione, 96 sono regolati a Disco Orario, 20 necessitano di un pagamento). Da segnalare qui lo scarso utilizzo dell’area interrata adibita a parcheggio di P.zza della Repubblica. In questo ambito prevale la componente di sosta a lunga durata soprattutto nelle aree a disco orario dove vi è una permanenza media in stallo uguale a 3 ore e 45 minuti. 2 ore e mezza è la media registrata nei parcheggi a a pagamento.

AMBITO CAVOUR (C) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 195 (148 regolati da Disco Orario, 47 non hanno regolamentazione). In questo Ambito abbiamo un tasso di occupazione crescente nell’arco della mattinata: il livello si satura (97% di occupazione) nella fascia oraria 10/11. Il parcheggio ha un carattere operativo per cui nel pomeriggio il tasso di occupazione decresce sotto al 65%. L’Ambito risulta fortemente influenza dalle abitudine derivanti dal confinante ambito B; gli stalli non regolamentati sono ad appannaggio dei pendolari manifestando una sosta di lunga durata. I parcheggi più utilizzati sono quelli su via S

Ambito Cavour

an Giuseppe, Palestro e l’area parcheggio di Via Parini. Meno frequentati sono gli spazi di via Montecassino e Garibaldi

AMBITO INDIPENDENZA (D) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 307 (196 non hanno regolamentazione – 45 sono in aree di parcheggio -, 111 regolati a Disco orario). Al mattino la domanda è superiore all’offerta creando una saturazione. La sosta è principalmente di lunga durata, quasi 4 ore con 1 auto capace di occupare il parcheggio tutto il giorno. Le vie più utilizzate sono Adua, Indipendenza, Isonzo, Piazza del lavoratore, General Cantore. Meno usato Via Cadorna

AMBITO BRIANZA (E) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 236 (147 regolati da Disco orario, 43 non hanno regolamentazione, 30 necessitano di un pagamento). Ha il minore tasso di occupazione medio della giornata. La congestione – per via della non regolamentazione e degli interessi differenti dell’utenza – si ha in Via Pace e in generale quelli più prossimi alla stazione 

 

CONSIDERAZIONI:

L’Offerta di sosta a Meda è superiore alla domanda; la congestione si crea per via delle abitudini dei cittadini che si servono di questo servizio. Attenzione! Molti cittadini che adoperano gli stalli di sosta non sono residenti in Meda; un deterrente è dato dalla conflittualità generata tra le diverse tipologie di utenza: oltre ai residenti vi sono anche le categorie dei pendolari e dei compratori. L’attuale politica incentrata sulla regolazione tramite DISCO ORARIO si rivela inefficiente. Esso infatti è un sistema non omogeneo – nelle vie all’interno dello stesso ambito sono presenti situazioni differenti – non è rispettato – aumenta le conflittualità fra le diverse utenze. Alle inefficienze della politica della sosta in vigore si sommano alcune problematiche di comportamento messe in atto dalle persone. Vi è una diffusa propensione a parcheggiare il proprio veicolo il più ridosso possibile alla meta di destinazione, scegliendo molto spesso spazi di sosta non regolamentata alle aree di parcheggio (qui un esempio concreto è dato dai valori minimi di occupazione registrati nei parcheggi di via XX Settembre e del silos di P.zza Della Repubblica). Infine il comportamento genera anche del traffico passivo che concorre nell’aumentare i valori di PM 10 nell’area di Meda. La previsione in programma dell’apertura di nuovi stalli di sosta non basterà a porre rimedio alla problematica molto sentita – come testimoniò l’incontro dell’ottobre 2017 di presentazione del PGTU – della sosta a Meda, occorre un intervento sulla politica generale per redistribuite il campione

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MEDA, Cronache dal Q.re POLO (Meda Sud) #dalTerritorio

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GLI ULTIMI GIORNI DELLA MIA ATTIVITA’ DA CONSIGLIERE COMUNALE SONO STATI DEDICATI TUTTI AD UNA SPECIFICA AREA DI INTERESSE: MEDA SUD (IL POLO).

I MOMENTI TRASCORSI CON I RAPPRESENTANTI DELL’ASSOCIAZIONE (ORGANO UFFICIALE) DI QUARTIERE E CON NUOVI ATTORI SULLA SCENA, MI HAN PORTATO ALLA CONOSCENZA DI ALCUNE PROBLEMATICHE CORRENTI … OLTRE CHE AD ESSER OCCASIONE PER DISCUTERE GLI ORIZZONTI FUTURI DELLA CITTA’

UN PICCOLO RIASSUNTO CHE RACCOGLIE SEGNALAZIONI, IDEE DA REALIZZARE E SFIDE DELL’INTERA CITTADINANZA LEGATE DA UN UNICO COMUNE DENOMINATORE: IL DECORO DEL TERRITORIO 

Il verde è uno dei maggiori problemi riscontrati nel Q.re Polo; non è una battaglia contro a, ma una serie di interventi da effettuare per migliorarne le condizioni. Dalla fila di piante che suddivide il campo da calcio della Parrocchia Madonna di Fatima dalla Scuola Primaria “Plesso Polo”, alla paradossale situazione riscontrata in Via Carnia, l’urgenza nasce dalla cattiva gestione di chi ci ha preceduto; capace di lasciare alcune situazioni al limite del paradosso. Questo lo registro nel fatto che molto spesso, una parte di cittadinanza lamenta alla classe politica di non realizzare aree verdi a sufficienza (N.B. l’Amministrazione Santambrogio ha approvato la realizzazione del Parco Inclusivo di Via Manzoni, 13.000 ettari, e nel 2020 ha stanziato fondi per la realizzazione del lotto mancante del Parco Beretta Molla situato proprio a Meda Sud) quando le esistenti spesso non sono tutelate e manutentate a dovere. L’esempio concreto sono le condizioni di un bel parchetto (non faraonico nelle dimensioni) come quello citato sopra esistente in Via Carnia sul quale mi sono recato sabato 20 ottobre 2018, accompagnato dalla Presidente dell’Associazione Q.re Polo Sig.ra VITTORINA OLIVI e da alcuni propri esponenti. Come segnalato già su Facebook, il parco pubblico regolarmente recintato si presenta in stato di generale incuria: manto erboso sofferente, rami secchi a terra o estremamente lunghi  i quali contribuiscono alla formazione di un cospicuo volume delle piante che necessitano d’urgente potatura (a Novembre avrà esecuzione l’ingente piano di cura del verde). Oltre alla componente Green l’area è divenuta nel tempo area fertile per la presenza di topi. Alcune trappole e pratiche di derattizzazione erette dai privati hanno migliorato questo aspetto, ma l’incuria è terreno di prolifera per queste specie. Segnalata e subito vista dall’Assessore di competenza, dal Sindaco e dal Dirigente d’area, la promessa è quella di ridare al quartiere un nuovo parco pubblico riqualificato.

Sempre in zona è prioritaria la messa in sicurezza della pista ciclabile che corre lungo la rampa d’accesso alla Superstrada Milano-Meda. Il ponte che permette ai pedoni e ai ciclisti di attraversare la ferrovia divisoria tra Meda ed il Polo spesso per distrazione viene imboccato dagli automobilisti. Colpa della scarsa illuminazione, colpa dell’ Ente Provincia Monza e Brianza che non decora l’area circostante avendone la competenza, colpa della scarsa attenzione dei conducenti, la rampa accessibile alla mobilità dolce deve esser assicurata tramite l’istallazione di componenti che rendano riconoscibile il divieto d’accesso ai veicoli a motore.

Altre segnalazioni per migliorie sono giunte per il Parco Beretta Molla, sul quale sono attive (e in corso di rinnovo) le politiche di cittadinanza attiva tra Comune ed associazione di Quartiere; proprio su una novità da presentare su questo teatro è andata in scena una serata in data giovedì 25 ottobre 2018 all’insegna del tema: AREA CANI SI/NO molto viva, partecipata ed anche discussa …

AREA CANI SI/NO: il percorso

Un’idea nata dalla cittadinanza

Tra le segnalazioni che mi sono giunte in questo anno di attività, una che mi ha appassionato molto, anche per via del mio vissuto (essendone proprietario), è stata la richiesta di realizzare un’area cani all’interno del quartiere Polo. C’era sempre stato un “pour parler” sull’argomento che nasceva e si esauriva in post, commenti lasciati sui social network locali, fino allo scorso luglio quando un gruppo di mamme di Meda Sud ha avviato una raccolta di firme (130) on-line al fine di farsi ascoltare. La richiesta è stata seguita da un incontro informale con il Sindaco a cui ha partecipato anche il neonato Movimento Animalista di Monza e Brianza nella figura della responsabile Sig.ra ZIZZA BARBARA. Da questo si è avviato un percorso per la costruzione del nuovo spazio all’interno del Quartiere.

Dati alla mano

Meda è un comune non aggiornato sulle disposizioni in materia: è assente il Regolamento comunale per il benessere degli animali e per una migliore convivenza con la collettività umana. Meda ha un’ area cani situata in Via San Giorgio, rivitalizzata (dopo anni di incuria) dall’Amministrazione Santambrogio che l’ha quasi completamente trasformata da semplice ad “attrezzata”: erigendo la recinzione protettiva ed inserendo lo spazio nel piano periodico di pulizia e sfalcio dell’erba (edizione 2018). Consultando la banca dati di ATS Brianza sezione “Anagrafe Canina“, sul territorio sono presenti 2.308 cani (si parla di quelli registrati con microchip) vien da se’ che realizzare area cani significa andar incontro ai bisogni di molte famiglie; per questo dopo il Polo toccherà individuare nell’area di Via Manzoni lo spazio per costruire il recinto per liberare gli animali

“AREA verde riservata ai CANI = area verde comunale, opportunamente recintata e segnalata mediante un cartello riportante la dicitura “AREA CANI” e le norme di comportamento da tenersi all’interno dell’area, ove è consentito l’accesso ai cani, anche non tenuti al guinzaglio e privi di museruola, purchè sotto la costante sorveglianza dei proprietari o conduttori che garantiscano il rispetto delle norme”

Politiche per L’area cani 

Per la realizzazione dell’area cani al q.re Polo si è deciso di seguire un’approccio differente – in linea con una rinnovata convinzione sulla tematica – rispetto al tempo in cui si realizzò quando fu l’area di Via San Giorgio. Innanzitutto si è individuato un partner con cui interfacciarsi per i consigli tecnici: Movimento Animalista di Monza e Brianza. Sulla scia della buona pratica di cittadinanza attiva, interpretata proprio dall’Associazione Q.re Polo nella custodia del lotto 1 del Parco Beretta Molla, si individuerà un “Proponente” che assieme alle autorità civili avrà il compito di cura, rigenerazione e gestione del bene comune. La figura di uno/più proponenti è decisiva nella realizzazione dell’area cani in quanto, con il massimo supporto delle autorità civili, esso avrà un ruolo attivo nella politica di zona: L’obiettivo del progetto sarà quello di creare un ambiente sicuro e pulito dove poter portare i cani. Sarà compito del gruppo affidatario mantenere l’attenzione viva sulle condizioni generali segnalando all’amministrazione comunale eventuali danneggiamenti o utilizzi impropri non in linea con il fine del luogo.

Con il Movimento Animalista di Monza e Brianza è poi allo studio un percorso che vada oltre la sola area cani di Meda Sud; ritornando al discorso fatto precedentemente in cui si è affermato lo stato di arretratezza del Comune sulle disposizioni in materia, si è pensato di realizzare un progetto di “BUONI COMPORTAMENTI” a cui sottoporre i proprietari di cani per ridurre le cattive abitudini

Perché al PARCO BERETTA MOLLA

Tra le diverse aree verdi presenti nel quartiere Polo, le concomitanze e le condizioni hanno fatto ricadere la scelta sul PARCO BERETTA MOLLA quale territorio ideale per erigere l’Area Cani. Innanzitutto perché il maestoso ambiente naturale ha una posizione comoda per tutti trovandosi al centro del quartiere. Gli altri due parchetti presi sotto esame erano il – da riqualificare – Parco di Via Carnia e il – nuovo – Parco di Via Ferrara si trovano infatti agli estremi di Meda Sud, tra loro infatti vi è una distanza di 1,7 km risultando così scomodi da raggiungere e rischiando di generare altro traffico passivo. La conformazione morfologica del Parco Beretta Molla è più incline alla costruzione di un’area cani in quanto pianeggiante rispetto alla tortuosità del Parco Ferrara. La realizzazione dell’ambiente canino andrebbe poi facilmente a conciliarsi con la realizzazione del completamente del Parco Beretta Molla prevista per il 2020; l’area cani andrebbe ad anticipare le opere, non ad escludere! Infine il Parco di Via Carnia, avente a ridosso case ed attività commerciali, è sotto visione per altri progetti e quindi destinato ad una diversa destinazione.

Incontro Pubblico Presentazione progetto AREA CANI Meda Sud

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MEDA, La Cura del Parco Delle Groane Passa dalla Sua Fruizione

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Domenica 06 ottobre 2018 è andata in scena passeggiata lungo il sentiero MEDA-MONTORFANO. Organizzata dai gruppi cittadini del CAI e SEM, con la partecipazione del Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera, la manifestazione quest’anno ha un duplice significato storico: spegne le 30 candeline (a conferma dell’importanza della tradizione) ed esordisce nel nuovo Parco Regionale delle Groane (ente che patrocina l’evento) in questi giorni centro delle cronache locali e dell’agenda politica nazionale per motivazioni non certo gratificanti. Un salasso questo per i territori che come detto dal Presidente del Parco delle Groane ROBERTO DELLA ROVERE non deve rappresentarne l’immagine.

Il Parco non è solo zona di spaccio, offre molte opportunità per la fruizione dei cittadini. #MEDA attraverso l’impegno dell’Amministrazione e dei rappresentanti di maggioranza del consiglio comunale in carica ha saputo nell’ultimo anno creare un connubio con il mondo dell’associazionismo del settore volto all’organizzazione di eventi mirati alla conoscenza e alla fruizione dei territori boschivi, in linea con le indicazioni del Presidente DELLA ROVERE

IL SENTIERO MEDA-MONTORFANO

E’ il sentiero più bello, l’arteria principale che collega la Brianza al Comasco attraverso una distesa di prati, arbusti di betulle, castagne, brughi, ponti, salite, discese laghi – dall’artificio della Zoca dei Pirutit alla natura del lago di Montorfano-. Può esser una fonte di turismo per il territorio intero (in contemporanea alla marcia escursionistica vi era in corso una gara di mountain bike, mezzo molto utilizzato per compiere la distanza). Meda/Montorfano è un percorso di 21 km che si snoda tra i comuni di: Meda, Cabiate, Mariano C.se, Brenna, Alzate, Cantù, Capiago – Intimiano, Montorfano. L’avvio è da Via Varese in Meda (dietro alla C.na Belgora), nei primi 2 km si raggiungono i laghetti artificiali della Zoca e della Mordina; attraverso le piantumazioni dei vivai e costeggiando il canile si è a Mariano da cui inizia un rettilineo tra i boschi in leggera salita si giunge a Brenna – Olgelasca. Attraversamento semaforico, la chiesetta di San Adriano apre il lungo tratto del vallone di Brenna in cui la segnaletica qui non si dimostra sufficiente. Superate “Cascina Pelada” e il centro “Il Grillo” – zona Capiago Intimiano – si percorre costeggiando il Golf di Villa D’Este l’ultimo saliscendi che conduce al Lido di Montorfano meta del nostro sentiero

IL PARCO REGIONALE DELLE GROANE: TERRA DEI CITTADINI!

Da quest’anno il sentiero Meda-Montorfano rappresenta anche l’area bandiera dei territori che sono statti annessi al Parco Regionale delle Groane, che vista l’esistenza di cotanta bellezza storica articolata su 21 km per noi resta fondamentale la declinazione nominale aggiuntiva di …E DELLA BRUGHIERA. Nelle ultime settimane i riflettori della cronaca locale seguiti dall’interesse politico mobilitatosi fino a livelli nazionali (con il ministro dell’Interno Matteo Salvini dichiaratosi disposto ad intervenire dopo anni di assenza delle istituzioni, seguito dalla visita del sottosegretario Nicola Molteni nel luogo di Ceriano Laghetto) si sono accesi sui territori del nuovo Parco, luci che hanno focalizzato l’attenzione sul fenomeno spaccio all’interno delle aree dell’Ente. 8000 Ettari, spesso non manutentati a dovere – anche per via di una disciplina di intervento non di facile letture sul chi deve svolgere l’azione – divengono spesso aree ideali per la proliferazione del crimine: spaccio ma non solo! 8000 Ettari di opportunità che non possono esser gettati al vento sotto l’etichetta di terre della delinquenza dove il cittadino è vittima.

il Presidente del Parco Regionale ROBERTO DELLA ROVERE, dall’intervista rilasciata al “Cittadino – Valle del Seveso” in edicola sabato 6 ottobre 2018: “bene le azioni dello Stato ma la repressione deve esser accompagnata dalla prevenzione che passa dalla riappropriazione degli spazi da parte dei cittadini … un lavoro di prevenzione ed educazione che deve coinvolgere le giovani generazioni aumentando le occasioni di fruizione del Parco”Il messaggio di DELLA ROVERE è chiaro: occorre rimettere il cittadino a contatto con i territori del Parco, in particolare investendo sugli eventi che possano portare l’uomo nelle aree boschive nel modo corretto, puntando in particolare sui giovani.

MEDA E’ IN LINEA CON L’APPELLO DEL PRESIDENTE DELLA ROVERE

Meda ha le sue zone d’ombra all’interno del parco. Movimenti irregolari si registrano lungo la stradina che da via santa Maria conduce alla Zoca dei Pirutit (vedere cartelli “Vendesi”), ma la logica della paura QUI è soppiantata dal senso di sicurezza e controllo vigile sulla zona che è molto frequentata dai cittadini: la fruizione è la miglior presa di posizione contro la proliferazione criminale. Trovandomi pienamente d’accordo con la strada indicata dal Presidente dell’Ente, che ho personalmente conosciuto, si può costatare che l’operato dell’amministrazione Santambrogio viaggi nella direzione da esso indicata. Nell’ultimo anno infatti il “Governo medese” ha dato il cambio di passo;  posizionando il tema “PARCO” ai vertici dell’agenda del proprio operato. Alle tradizionali manifestazioni come la Meda-Montorfano, nel 2018 si sono aggiunte serate a tema organizzate dalle realtà associative che unitesi all’amministrazione hanno dato luogo alla prima festa del PARCO REGIONALE DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA andata in scena lo scorso 1 luglio 2018. In particolare il sottotitolo di quella giornata “alla scoperta dei tesori boschivi medesi” rappresenta un invito valido a recarsi con frequenza in quegli angoli di paese a volte sottovalutati, ma che possono esser luogo di conoscenza, memoria, divertimento e fitness-benessere essendo direttamente a contatto con la natura primaria del nostro territorio.

L’appello del Presidente DELLA ROVERE ha trovato sede in Meda; l’Amministrazione coadiuvata da una forte realtà associativa tematica presente nel Comune ha organizzato eventi nuovi che accompagnano gli storici. Accendendo i riflettori sul territorio del Parco si avvicinano i cittadini a questa realtà e al contempo si riducono le macchie d’ombra dove si assiste al proliferarsi della criminalità. Se da un lato ci siamo mossi bene in linea con le direttive del Presidente, siamo fermi nella tematica inerente all’educazione delle generazioni future, per questo obiettivo del 2019, oltre che proseguire sulla strada degli eventi, sarà coinvolgere i giovani medesi nel progetto Parco delle Groane che per noi è sempre anche Parco della Brughiera

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MEDA, Il Decoro Urbano passa dall’ Attenzione

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COADIUVATO DALLA PRESENZA DELL’AMICO E COLLEGA DI GRUPPO CONSILIARE, Consigliere: MATTEO RATTI, HO SVOLTO UN SOPRALLUOGO SUL TERRITORIO MEDESE AVENTE COME OGGETTO LA VERIFICA DEL “VERDE” CITTADINO.

risultato: IL NOSTRO COMUNE NON E’ MESSO MALE – O MEGLIO NON SI DISTINGUE NEL BENE E NEL MALE DAI COMUNI CONFINANTI – MA, ALCUNI INTERVENTI SONO NECESSERI SE SI VUOLE RENDERE MEDA: “UN POSTO BELLISSIMO”

Ecco quelli riscontrati

  • PARCHEGGIO COMUNALE VIA MANZONI

ASSOLUTAMENTE INTERVENTO PRIORITARIO (oggetto di segnalazione agli uffici comunali)

La questione parcheggi a Meda è molto sentita (a breve arriverà il Piano Particolareggiato redatto dall’ Ing. Barzizza del Centro studi PIMI); l’urbanistica ha spesso sacrificato gli spazi di sosta preferendo altre opere edili – residenze -. Lascia pertanto basiti la mancata attenzione riservata ad un’area deputata a questa funzione. Sto parlando dello spazio situato al bivio divisorio esistente tra via Colombara e via Manzoni; la salitella appena dopo al cancello non conduce solamente all’istituto Grimoldi ma, conduce a degli spazi di sosta pubblica che oggi versano in condizioni di incuria sia dal punto di vista stradale che dal punto di vista del decoro “green”. Tra erbacce infestanti che invadono i parcheggi e rami che piovono sulle auto in sosta, nella nostra segnalazione una menzione rilevante per un intervento celere di controllo la merita il pino (in foto – a sinistra nel collage sotto -) sul quale bisogna stabilire al più presto il grado di vitalità in quanto pericoloso poiché si trova nei pressi dell’arteria principale,: appunto Via Manzoni

 

 

INVASIONE DI CARREGGIATA

PER FARE DI MEDA UN POSTO BELLISSIMO Occorre sviluppare Azioni Concrete che vadano oltre ai semplici piani di governo. E’ importante non sottovalutare e mantenere il focus acceso sulle vario opere di manutenzione ordinaria che influiscono sul Decoro Urbano 

Durante il nostro sopralluogo tra i vari quartieri di Meda, Io e il consigliere MATTEO RATTI abbiamo notato come alcune delle nostre vie siano letteralmente “invase” dall’eccessiva crescita del volume delle piantumazioni versanti in condizioni di incuria. Pubblica o privata che sia la paternità degli arbusti finiti sotto la nostra lente di osservazione occorre metter “ordine” alle condizioni in corso in queste vie:

VIA DELLE COLLINE – A Matteo è stata segnalata la presenza di una pianta che per l’ampia massa invade dall’alto verso il basso la carreggiata venendo costantemente centrata dai camion –

VIA CIALDINI – Andando in direzione Seregno (Ingresso Porada) superata l’isola ambientale posta in prossimità delle scuole Elementari San Giorgio, appena scavallato il dosso artificiale la carreggiata è invasa dagli estremi del bosco incolto situato nella preziosa area verde di quartiere.

VIA CONTE UGO DI CARPEGNA – Rovi ed erbacce infestanti che escono da proprietà privata delimitata da una recinzione invadono almeno un quarto della carreggiata utilizzata per la discesa (in realtà la strada non ha la linea divisoria). In particolare pericolosa è la presenza di una pianta situata sulla semicurva che caratterizza il disegno della strada

Già parlato del pino presente nel parcheggio pubblico di via Manzoni dalle condizioni incerte, ci hanno colpito alcune piante senza vita presenti sul territorio. In Piazza Cavour nel giardinetto limitrofo alla curva che introduce all’area tra le piante che dominano la scena ve ne è una morta che aspetta di esser sostituita. Stesso discorso per due piante presenti all’entrata del Liceo Marie Curie. Chi invece gode di ottima salute, ed è un dispiacere tagliarlo, è il FICO situato in corrispondenza del ponte sul Tarò (laddove il fico affonda le sue radici) bello da vedere ma purtroppo di intralcio alla viabilità già compromessa in zona

 

Il comparto verde è fondamentale per un discorso di sostenibilità ambientale non solo Medese (E’ soltanto datato di alcune settimane il triste primato rilevato nel 2017 conquistato dalla Provincia di Monza e Brianza quale area dove si è consumato più suolo) perciò non si chiede lo sfalcio totale dell’incuria ma una  manutenzione che diviene aspetto altresì importante per decorare l’aspetto urbanistico del nostro Paese. In un anno è stato fatto molto sul territorio: oltre che a portar a termine il percorso di inserimento dei terreni del PLIS (Parco Locale di Interesse sovracomunale della Brughiera Briantea) e a riscoprire la fruizione delle aree boschive medesi, l’ Amministrazione ha deliberato un grosso progetto da più di 10.000 ettari che riqualificare un’area verde di Via Manzoni liberandola dai rovi e rendendola accessibile ed inclusiva a tutti.

Come detto in precedenza il tempestivo intervento della componente politica e degli uffici sui giardini di competenza comunale è una funzione ordinaria da svolgere periodicamente, Occorre però trovare una strada per avviare un programma di collaborazione con i privati per prendersi cura di quei dettagli che possono sul serio far la differenza rispetto ai comuni limitrofi.

Con MATTEO abbiamo rilevato queste situazioni particolari, per qualsiasi segnalazione sul tema sfuggita ai nostri occhi

Segnalate a:

consigliere.terraneo@comune.meda.mb.it

consigliere.ratti@comune.meda.it