#MEDA: “GUERRA” Al Degrado Urbano. Ci Vuole Più PULIZIA !!!

DA “FRIDAY FOR FUTURE” ALLE “SUNDAY FOR MEDA”. MOLTO SPESSO LE NOSTRE AZIONI SONO CONTAMINATE, IN POSITIVO – E’ BENE SPECIFICARE VISTO IL TONO DELL’ARTICOLO -, DA CIO’ CHE ACCADE AL DI FUORI DEI NOSTRI CONFINI CITTADINI.

UN’AZIONE DI GOVERNO CHE SI PREANNUNCIAVA DI DARE ALLA CITTA’ UNA SVOLTA GENERAZIONALE, NON POTEVA NON GUARDARE A QUELLO CHE E’ ACCADUTO LA SCORSA PRIMAVERA: GIOVANI IN PIAZZA A MANIFESTARE PER DELLE POLITICHE VOLTE AL LORO FUTURO. COSI’ DIMENTICANDO GRETA (MA ISPIRANDOSI AD ALTRI MODELLI) HO CERCATO DI DECLINARE SU MEDA QUESTO MOTO, INVENTANDO LE “DOMENICHE PER MEDA”

GRETA THUNBERG

Partiamo da Lei. Ma Agiamo in altro Modo

Oggetto di culto e di scherno, personaggio, anzi ragazzina, divisiva come divisivo è l’argomento di cui è divenuta Testimonial Planetaria. Accolta dal Papa come un capo di Stato, così come da chi ha realmente quella funzione, Greta è stata la regina delle cronache politiche durante la scorsa primavera al grido dei “Friday for Future!” ovvero i “Venerdì per il Futuro”. Un nuovo ’68 hanno sostenuto i media internazionali e quelli italiani a cui ricordo uno dei tanti detti “ironici” nati sotto i campanili italiani. Venerdì e ’68 ricordano più le battaglie “più per il ponte lungo” che per i diritti sostenute dai sindacati italiani. Protagonisti dietro a Greta sono stati i giovani di tutto il mondo i quali si sono mossi per rivendicare il diritto al futuro, che passa dal salvataggio del Pianeta Terra, schiacciato dagli agenti inquinanti. Ora: al sottoscritto GRETA non sta simpatica, anzi: più volte mi sono espresso contro, più che verso i suoi messaggi, verso i suoi atteggiamenti; è una macchina costruita per vari interessi: elettorali, sistematici, editoriali ecc. Come si può difenderla dal comportamento di abbandonare la scuola per dedicarsi al salvataggio del Pianeta; a parte la rivalutazione di Gigio Donnarumma, molte giustifiche da ScuolaZoo trovano ad oggi un precedente storico su cui poggiare dei ricorsi. Smetto con lo scherzo. Seriamente: ci sono molte storie, tra cui quella di EMANUELE GIGANTE, che coniugano i moti della protesta al fare andare le mani. E’ questa la declinazione che ho scelto per portare a #Meda questo movimento, attenzionando alcune zone in degrado del nostro Comune prese ad esempio come luogo da cui far emergere l’inciviltà e la mancata attenzione del Palazzo, prove a sostegno di comportamenti che devono cambiare.

AREE DI DEGRADO

L’Estate 2018 è stata caratterizzata nelle cronache locali dalle battaglie dei sindaci sostenute all’interno dei territori del Bosco appartenenti al PARCO REGIONALE DELLE GROANE. Ancora oggi, nonostante l’invio di militari da parte del Ministro dell’ Interno MATTEO SALVINI, il sito è soggetto a cattive pratiche.

Pochi giorni fa Milano è stata proclamata città olimpica per il 2026, nel municipio di Rogoredo, a pochi passi dell’universo dorato di Sky Italia, è presente un boschetto che è un vero e proprio regno del degrado.

L’Italia è un paese stupendo, dove si vietano alcuni comportamenti ludici per bigottismo intrinseco, ma in cui si volta lo sguardo dall’altra parte quando si deve intervenire a sanare delle situazioni, preferendo e facendo vincere il pensiero del “male minore”

A livello Locale, i moti planetari si possono incanalare su la gestione e sul recupero delle aree oggetto di condizioni di degrado

Da qui, con il consigliere Matteo Ratti e l’aiuto del Sindaco Luca Santambrogio, ho sperimentato l’organizzazione di alcune domeniche civiche atte alla rigenerazione di porzioni del territorio da riconsegnare ai cittadini, in quanto sostengo che la fruizione da parte delle brave persone, sia la “medicina” naturale che scoraggia il proliferare di delinquenti con l’intenzione di trasformare aree divenute selvagge in fortini del malaffare.

E’ così che l’opera delle Forze dell’Ordine – A Meda abbiamo un commando molto attivo e forte nelle operazioni contro la criminalità – deve esser accompagnata preventivamente dall’azione di salvaguardia del decoro urbano in capo all’amministrazione, al consiglio comunale ma anche e soprattutto ai responsabili del servizio di nettezza urbana in molte aree carente

MEDA: INTERVENTI SULLE AREE IN DEGRADO

Con altri volontari siamo intervenuti su 4 aree considerate in degrado. Ringrazio l’Ufficio Ecologie e Ambiente del Comune di MEDA che ci ha sempre supportati indicando all’azienda competente la posizione dei sacchi di raccolta in modo tale che essa li potesse ritirare

  1. Domenica 3 MARZO 2019 siamo intervenuti su quello che abbiamo definito: “IL PARCHETTO SENZA NOME” non dimenticato, perchè l’attuale amministrazione ha proceduto alla potatura degli alberi presenti sul sito. Questo luogo che si trova praticamente a metà tra la Via Isonzo e la Via M. Polo, confina con l’edificio di residenza pubblica di Via Marco Polo 3 e si può accedere dal “Voltone” è tornato alle cronache alcune settimane fa quando una cittadina sul gruppo “sei di Meda se” ha lamentato lo stato di incuria generata dalla presenza di compagnie di maleducati che impossibilitano l’accesso al sito. Non sono ancora chiare le cause del perchè il cestino sia sparito, ma non è un deterrente per i colpevoli la sua assenza, in marzo pulimmo il parchetto di cui ebbi conoscenza solo lo scorso febbraio quando accompagnai il sindaco in un sopralluogo alla case popolari. Durante la pulizia, la raccolta rifiuti produsse stantii oggetti consuetudinari anche in altre aree ma anche curiosità come il ritrovamento di vecchi cellulari Nokia anni 2000. Visto il sopraggiungere di nuovo degrado ho segnalato alla Polizia Locale di prestare attenzione all’area che sicuramente presto dovrà cominciare ad avere il riconoscimento toponomastico necessario.
  2. Domenica 24 MARZO 2019 ci siamo imbattuti in quella che abbiamo ribattezzato “LA MONTAGNETTA DI MEDA”. Il nome prende spunto dalla “Montagnetta di San Siro”, il Monte Stella di Milano, nato da cumuli di macerie. Questa è morfologica al terreno medese ma è divenuta territorio di maceria. L’azione di pulizia è avvenuta su Via Giovanni XIII in prossimità del plesso scolastico “Diaz”. Preceduti alcuni giorni prima da una mamma che da sola ha pulito proprio in zona Diaz, quel giorno l’azione non è stata solo di raccolta di rifiuti. Anzi, visto il numero esoso di volontari per una domenica mattina abbiamo proceduto alla bonifica della zona. Liberando il terreno dai rifiuti, su cui purtroppo abbiamo trovato anche oggetti riconducibili all’uso di droghe, armati di machete e cesoia abbiamo compiuto un disboscamento della collina, ripristinando il sentiero e liberando la zona dai rovi alleati dell’inciviltà. Dando luce alla zona abbiamo per qualche mese ridato ossigeno all’area che però oggi è sulla via di un ritorno al degrado. Peccato perchè una cittadinanza attiva di sentinella sarebbe l’ideale per evitare un ritorno al punto zero.
  3. La terza e la quarta Domenica ad APRILE 2019 vennero dedicate ad un’esperienza particolare. L’esempio è quello dato da Emanuele Gigante inventore della Dirty Walk Challenge che si articola nella combinazione di due esercizi: camminare e pulire. Cammini e pulisci, pulisici e cammina, la realtà che più si predisponeva a questo moto era quella del Q.re San Giorgio di Meda. Partendo dalla chiesa del San Giacomo, toccando i punti del: parcheggio del Marie Curie, Via L. Rho, Parco di Via Calabria, Via dell’Artigianato, Via Cialdini abbiamo adempiuto alla pulizia di un quadrilatero di 2 km, raccogliendo di tutto dagli scheletri dei marciapiedi assenti nella zona. Anche qui abbiamo provveduto alla bonifica dell’area boschiva di via Cialdini vicino alla Palestra.
  4. L’ultima – solo per questo ciclo – esperienza di pulizia è coincisa con la seconda giornata di festa del “PARCO REGIONALE DELLE GROANE”, calendarizzata per Domenica 30.6.2019. Qui nel programma ho voluto inserire un’escursione Ecologica improntata alla pulizia. Molte zone limitrofe del parco, in particolare le piazzole di Via Santa Maria ed il bordo strada della stessa, vengono prese come discariche naturali. Le azioni di qualche Pirla! rischiano di trasformare un’area naturale ricca di storia, di tradizioni; luogo di vanto per la città, in un cimitero dei rifiuti; per questo ho scelto come tappa finale del nostro Giro proprio l’area del Parco regionale. A supportarci nell’azione di pulizia sono intervenute direttamente le G.E.V (Guardie Ecologiche Volontarie) in organico al Parco. In quest’area abbiamo provveduto alla pulizia dalle tracce dei rifiuti Via Delle Betulle, Via Dell’ Erica, Zoca, Via Santa Maria.

 

In conclusione credo che Meda non sia soggetta a presenza di nette Aree di degrado. Alcune zone; perlopiù le Aree verdi naturali, sono dei veri e propri cimiteri di rifiuti. Su queste è indispensabile aumentare il Controllo: videocamere identifica incivili, inserimento nei percorsi di pulizia ordinaria e perchè no: azioni di cittadinanza attiva! Come da programma elettorale l’incremento della pulizia cittadina, nel senso di ordinaria, dev’essere un obiettivo primario per un’amministrazione che ha già tenuto fede alle promesse di incremento della raccolta differenziata; questa arrivata all’ 80%. Sopratutto attraverso il raggiungimento di un elevato standard settimanale del servizio della raccolta rifiuti si potrà conseguire il tanto decantato miglioramento del decoro urbano cittadino che non passa solamente dagli oggetti di abbellimento. 

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

Da Febbraio 2019 ho assunto il ruolo di CAPOGRUPPO CONSILIARE del gruppo LEGA NORD – LEGA LOMBARDA CON SALVINI

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

#MEDA: AZIONI per la Cura del Verde

LA STAGIONE AUTUNN-INVERNALE 2018/19 HA VISTO AVVENIRE SUL TERRITORIO MEDESE UN’INGENTE OPERA DI MANUTENZIONE APPLICATA AL PATRIMONIO NATURALE. ERA DA PIU’ DI 10 ANNI CHE IL COMUNE NON PROVVEDEVA ALLA POTATURA STRAORDINARIA DEGLI ARBUSTI SU SUOLO PUBBLICO; UN’AZIONE QUESTA DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE CHE HA AVUTO RIPERCUSSIONI POSITIVE ANCHE SUL PRIVATO.

Operatori impegnati nella manutenzione straordinaria del verde urbano

IN CITTA’, NEI QUARTIERI, NEI PARCHI; DAL VERDE PASSA UN CONTRIBUTO IMPORTANTE AL BIGLIETTO DA VISITA DEL NOSTRO COMUNE, PER QUESTO E’ INDISPENSABILE PER IL FUTURO NON SOTTOVALUTARE PIU’ L’ARGOMENTO.

Non mi ricordo da parte di chi e dove, con Cittadini Educati Medesi :(il cui nome, non la finalità, così divisivo mi lascia perplesso, si può anche esser educati non riconoscendosi in un gruppo Fb tanto più se strumentale ad un individuo) ormai la proliferazione dei gruppi social dedicati alla città mi inizia a mandare in confusione, ma leggevo il sollecito al governo di Meda di dar seguito ad una vecchia legge del 1992: Legge Rutelli, la quale prevede la piantumazione di 1 albero per ogni neonato. Oltre a questo esempio ricorrente è sorta la discussione attorno prima ai “nostri” parchi regionali. I confini della Brughiera e must del periodo: la fruizione del Bosco delle Querce, finita sul tavolo del CODACONS (una di quelle tante associazioni che … vabbè dico solo che si era già distinta in negativo nel suo operato lo scorso luglio sulla città di Meda). Bene: il verde, il decoro, la sua gestione nelle varie declinazioni interessa molto ai cittadini i quali però meritano di conoscere anche non le “ipotesi” ma le AZIONI ASSUNTE DALL’AMMINISTRAZIONE, PERCIO’ ho deciso che bisogna di  raccontare “il Fatto!” da questo governo in tema di Verde Pubblico ed aree verdi; anche perché interventi così non se ne vedevano da un po’ a Meda.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEL VERDE PUBBLICO

Era da un 10/15 anni che a Meda il Comune non interveniva nella manutenzione del verde pubblico redigendo un “piano straordinario”. Come nella battaglia ecosostenibile del sacco blu Rfid, il cittadino è stato figura chiave dell’intervento essendo stato punto di partenza, grazie allo strumento della segnalazione. Dal territorio! Pensate alle nostre vie: le direttrici principali del comune come Via Manzoni ad oggi ripulita e vestita come una degna porta di ingresso della città, Via Cialdini, il centro, Via Trieste fino a strade meno note come Via Volturno; in pochi sanno dove si trova, eppure la situazione vedeva una realtà di pericolo dettata dai rami che raggiunto il punto di rottura cadevano o sulle macchine in sosta, provocando danni, o sulle persone. Non solo nelle vie ma soprattutto I parchi cittadini sono stati soggetti alla cura con ingenti migliorie alla fruizione dei luoghi. La potatura fatta in Piazza Cavour nel parco “E. De Ermenulfis” ha permesso la tre giorni di festa in occasione del ponte dell’Immacolata lo scorso 8 dicembre, ed è stata dovuta in seguito allo sgradevole episodio di cronaca successo la scorsa estate quando un bimbo rimase ferito nel luogo. Il parchetto di “Via Carnia”: per anni al centro di segnalazioni, sia di vari esponenti politici, sia da parte del commerciante all’ingrosso presente in prossimità del sito, lo scorso 14 novembre è stato completamente riqualificato e ridonato alla cittadinanza in attesa di trovargli una connotazione, che non sarà l’area cani. Gli interventi hanno anche riguardato il parco Beretta Molla ed il parchetto confinante per un lato sulla via Volturno precedentemente ricordata. Altri luoghi simbolici dove è avvenuto il taglio sono stati: davanti al liceo superiore Marie Curie, a cui anche la via stessa verrà intitolata; via degli Angeli Custodi, viale Lombardia, Viale Brianza ed il centro cittadino con la potatura del pino.

Interventi di manutenzione straordinaria autunno/inverno ’18-’19
PARCO DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA

Non esiste alcuna “manina” che ha modificato la planimetria dei confini del nostro parco della Brughiera. Chiariamo per prima cosa questo aspetto. Confermato dal direttore e dall’esperto tecnico, incontrati in sede di Comune, Meda non è “il caso”, ma è uno dei tanti casi avvenuti nell’intero bacino di copertura del Parco Regionale. L’accorpamento infatti ha causato un disallineamento sul territorio dovuto alla difformità di utilizzo di scale tra regione Lombardia (che si basa sulle CTR) e i PGT presenti nei comuni. L’errore è quindi “materiale” e non politico; non è attribuibile al Comune di Meda (nessuna manina) il quale ente ha attivato con Regione Lombardia la procedura standard che si utilizza in questi casi per verificare la corretta delineazione dei confini. Oltre la questione tecnica resta vivo il faro dell’attività di governo sul Parco Regionale della Brughiera. E’ scritto che fino al caso Meda pochi Comuni si erano rifiutati in sede di approvazione di bilancio dell’ente di votare a favore; dopo aver votato contro lo scorso anno, quest’anno il nuovo Ente investirà risorse sul nostro territorio al fine di migliorare la cartellonistica del celebre sentiero Meda-Montorfano; via questa che sarà anche rivista, per deviare da elementi critici sorti con l’evoluzione infrastrutturale, e arriverà ad allungarsi a 25 km di lunghezza. Mi è stato comunicato che, Grazie all’aiuto dei gruppo volontari medesi, i delegati del Parco hanno già effettuato un’escursione tecnica propedeutica ai lavori di aggiornamento della Meda-Montorfano.

PARCO REGIONALE DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA

Come abbiamo dimostrato e come vogliamo dimostrare, per questa amministrazione, per il gruppo consiliare della Lega Nord – Lega Lombarda, il verde rappresenta un’interessante opportunità da cogliere per stimolare il marketing territoriale.

L’anno scorso, in occasione del 1 luglio: giornata importante perché coincise con la nascita dell'”Ente Regionale Parco delle Groane” e (successivamente come d’augurio per rispetto anche della nostra tradizione, sul filone della #medesità) “della Brughiera”, organizzammo con la partecipazione attiva delle associazioni di settore la FESTA DEL PARCO REGIONALE sotto intitolando: “camminata alla riscoperta dei tesori boschivi medesi”; ecco per noi il parco è un tesoro: un tesoro su cui non è possibile costruire (il PGT medese è molto netto sulla pratica, più di quello dello stesso ente regionale) ma su cui portare le persone sia nella bella stagione che in inverno. Le aree del Parco devono diventare veicolo di immagine per la promozione turistica della città di Meda. Utilizzare gli spazi social del Parco delle Groane crea un grosso eco di richiamo tale da invogliare le persone a fruire dell’area. Ricordo che la pratica della “fruizione” rappresenta la miglior arma contro la microcriminalità che nelle aree verdi incolte sviluppa i suoi giri di affari.

PER QUEST’ANNO …

Nasce una nuova idea.

Come già detto precedentemente, il 2018 è stato l’ anno della: “RISCOPERTA DEI TESORI BOSCHIVI MEDESI”. Il concept della Giornata fu pensato in linea con la concomitanza dell’ 1 luglio, giorno storico di istituzione del Parco Regionale della Brughiera; Meda quel giorno in primis celebrava l’impegno di chi (volontariamente) ha spinto per il compimento del percorso (da Plis a Parco Regionale). Inoltre Meda intendeva presentare alla cittadinanza, il proprio biglietto da visita del territorio confluito nel Parco delle Groane. Quest’anno la Filosofia cambia: meno celebrazioni, più impegno! La giornata di festa infatti coinciderà con l’impegno al mantenimento di uno status decoroso del nostro Parco. Una Giornata di Verde Pulito che vedrà protagonisti i sentieri Medesi del parco, preda in alcune aree dell’inciviltà delle persone.

Stay Tuned per gli aggiornamenti, Buona Primavera

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

Da Febbraio 2019 ho assunto il ruolo di CAPOGRUPPO CONSILIARE del gruppo LEGA NORD – LEGA LOMBARDA CON SALVINI

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MEDA, La Cura del Parco Delle Groane Passa dalla Sua Fruizione

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Domenica 06 ottobre 2018 è andata in scena passeggiata lungo il sentiero MEDA-MONTORFANO. Organizzata dai gruppi cittadini del CAI e SEM, con la partecipazione del Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera, la manifestazione quest’anno ha un duplice significato storico: spegne le 30 candeline (a conferma dell’importanza della tradizione) ed esordisce nel nuovo Parco Regionale delle Groane (ente che patrocina l’evento) in questi giorni centro delle cronache locali e dell’agenda politica nazionale per motivazioni non certo gratificanti. Un salasso questo per i territori che come detto dal Presidente del Parco delle Groane ROBERTO DELLA ROVERE non deve rappresentarne l’immagine.

Il Parco non è solo zona di spaccio, offre molte opportunità per la fruizione dei cittadini. #MEDA attraverso l’impegno dell’Amministrazione e dei rappresentanti di maggioranza del consiglio comunale in carica ha saputo nell’ultimo anno creare un connubio con il mondo dell’associazionismo del settore volto all’organizzazione di eventi mirati alla conoscenza e alla fruizione dei territori boschivi, in linea con le indicazioni del Presidente DELLA ROVERE

IL SENTIERO MEDA-MONTORFANO

E’ il sentiero più bello, l’arteria principale che collega la Brianza al Comasco attraverso una distesa di prati, arbusti di betulle, castagne, brughi, ponti, salite, discese laghi – dall’artificio della Zoca dei Pirutit alla natura del lago di Montorfano-. Può esser una fonte di turismo per il territorio intero (in contemporanea alla marcia escursionistica vi era in corso una gara di mountain bike, mezzo molto utilizzato per compiere la distanza). Meda/Montorfano è un percorso di 21 km che si snoda tra i comuni di: Meda, Cabiate, Mariano C.se, Brenna, Alzate, Cantù, Capiago – Intimiano, Montorfano. L’avvio è da Via Varese in Meda (dietro alla C.na Belgora), nei primi 2 km si raggiungono i laghetti artificiali della Zoca e della Mordina; attraverso le piantumazioni dei vivai e costeggiando il canile si è a Mariano da cui inizia un rettilineo tra i boschi in leggera salita si giunge a Brenna – Olgelasca. Attraversamento semaforico, la chiesetta di San Adriano apre il lungo tratto del vallone di Brenna in cui la segnaletica qui non si dimostra sufficiente. Superate “Cascina Pelada” e il centro “Il Grillo” – zona Capiago Intimiano – si percorre costeggiando il Golf di Villa D’Este l’ultimo saliscendi che conduce al Lido di Montorfano meta del nostro sentiero

IL PARCO REGIONALE DELLE GROANE: TERRA DEI CITTADINI!

Da quest’anno il sentiero Meda-Montorfano rappresenta anche l’area bandiera dei territori che sono statti annessi al Parco Regionale delle Groane, che vista l’esistenza di cotanta bellezza storica articolata su 21 km per noi resta fondamentale la declinazione nominale aggiuntiva di …E DELLA BRUGHIERA. Nelle ultime settimane i riflettori della cronaca locale seguiti dall’interesse politico mobilitatosi fino a livelli nazionali (con il ministro dell’Interno Matteo Salvini dichiaratosi disposto ad intervenire dopo anni di assenza delle istituzioni, seguito dalla visita del sottosegretario Nicola Molteni nel luogo di Ceriano Laghetto) si sono accesi sui territori del nuovo Parco, luci che hanno focalizzato l’attenzione sul fenomeno spaccio all’interno delle aree dell’Ente. 8000 Ettari, spesso non manutentati a dovere – anche per via di una disciplina di intervento non di facile letture sul chi deve svolgere l’azione – divengono spesso aree ideali per la proliferazione del crimine: spaccio ma non solo! 8000 Ettari di opportunità che non possono esser gettati al vento sotto l’etichetta di terre della delinquenza dove il cittadino è vittima.

il Presidente del Parco Regionale ROBERTO DELLA ROVERE, dall’intervista rilasciata al “Cittadino – Valle del Seveso” in edicola sabato 6 ottobre 2018: “bene le azioni dello Stato ma la repressione deve esser accompagnata dalla prevenzione che passa dalla riappropriazione degli spazi da parte dei cittadini … un lavoro di prevenzione ed educazione che deve coinvolgere le giovani generazioni aumentando le occasioni di fruizione del Parco”Il messaggio di DELLA ROVERE è chiaro: occorre rimettere il cittadino a contatto con i territori del Parco, in particolare investendo sugli eventi che possano portare l’uomo nelle aree boschive nel modo corretto, puntando in particolare sui giovani.

MEDA E’ IN LINEA CON L’APPELLO DEL PRESIDENTE DELLA ROVERE

Meda ha le sue zone d’ombra all’interno del parco. Movimenti irregolari si registrano lungo la stradina che da via santa Maria conduce alla Zoca dei Pirutit (vedere cartelli “Vendesi”), ma la logica della paura QUI è soppiantata dal senso di sicurezza e controllo vigile sulla zona che è molto frequentata dai cittadini: la fruizione è la miglior presa di posizione contro la proliferazione criminale. Trovandomi pienamente d’accordo con la strada indicata dal Presidente dell’Ente, che ho personalmente conosciuto, si può costatare che l’operato dell’amministrazione Santambrogio viaggi nella direzione da esso indicata. Nell’ultimo anno infatti il “Governo medese” ha dato il cambio di passo;  posizionando il tema “PARCO” ai vertici dell’agenda del proprio operato. Alle tradizionali manifestazioni come la Meda-Montorfano, nel 2018 si sono aggiunte serate a tema organizzate dalle realtà associative che unitesi all’amministrazione hanno dato luogo alla prima festa del PARCO REGIONALE DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA andata in scena lo scorso 1 luglio 2018. In particolare il sottotitolo di quella giornata “alla scoperta dei tesori boschivi medesi” rappresenta un invito valido a recarsi con frequenza in quegli angoli di paese a volte sottovalutati, ma che possono esser luogo di conoscenza, memoria, divertimento e fitness-benessere essendo direttamente a contatto con la natura primaria del nostro territorio.

L’appello del Presidente DELLA ROVERE ha trovato sede in Meda; l’Amministrazione coadiuvata da una forte realtà associativa tematica presente nel Comune ha organizzato eventi nuovi che accompagnano gli storici. Accendendo i riflettori sul territorio del Parco si avvicinano i cittadini a questa realtà e al contempo si riducono le macchie d’ombra dove si assiste al proliferarsi della criminalità. Se da un lato ci siamo mossi bene in linea con le direttive del Presidente, siamo fermi nella tematica inerente all’educazione delle generazioni future, per questo obiettivo del 2019, oltre che proseguire sulla strada degli eventi, sarà coinvolgere i giovani medesi nel progetto Parco delle Groane che per noi è sempre anche Parco della Brughiera

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

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