MEDA

Meda (Mede in dialetto brianzolo) E’ un comune italiano di 23.413 abitanti della provincia di Monza e Brianza. Siamo celebri per l’industria del design e per la storica produzione artigianale di mobili classici e in stile.

Situato a circa 23 km a Nord di Milano, nella bassa Brianza. Il territorio comunale è essenzialmente pianeggiante anche se la parte storico/monumentale della città è posta in collina dove trova il suo centro nella piazza Vittorio Veneto, dichiarato dalla regione Lombardia bene paesaggistico di notevole interesse pubblico

La storia di Meda è strettamente legata al Monastero di San Vittore e alla sua fondazione sulla collina che domina la città, che deve il suo toponimo al termine latino Meta, (cumulo), proprio in riferimento a questa altura.

La leggenda vuole che i Santi Aimo e Vermondo, conti Corio di Turbigo, fossero stati assaliti da due cinghiali durante una battuta di caccia e, per salvarsi, si fossero arrampicati su due allori, invocando l’aiuto di Dio, della Madonna e di San Vittore promettendo, se fossero sopravvissuti, di erigere in quei boschi un monastero di clausura di Monache Benedettine. I due futuri santi si salvarono e il monastero venne costruito, attorno al 780, nelle vicinanze di una chiesetta, anch’essa dedicata a San Vittore martire, risalente al III secolo e probabilmente derivata da un altare per i Compitalia romani, anticamente dedicato alle divinità  familiari e successivamente passato al culto cristiano. Le prime citazioni di Meda nei documenti risalgono all’851, e al 1036, quando in un atto notarile si fa menzione anche di una chiesa dedicata alla Madonna (successivamente si chiamerà di Santa Maria e San Sebastiano), eretta dai medesi per sottrarsi al controllo della Badessa del convento di San Vittore.

Le controversie tra i medesi e il Monastero (che necessitarono dell’intervento arcivescovile, papale ed imperiale) iniziarono nel 1138 a seguito di un conflitto di competenze sulla nomina del cappellano di S.Maria tra la Badessa Martina e il Prevosto di Seveso e continuarono anche dopo il 1211, quando i medesi ottennero la nomina di una podestà  da parte del Comune di Milano. La badessa non riconosceva  gli atti del podestà finchè, il 10 dicembre 1252 la nuova Badessa Maria da Besozzo rinunciò davanti ai capi-famiglia di Meda, ai rappresentanti del Comune di Milano e dell’Arcivescovo, alla sua sovranità  politica, amministrativa ed economica sul territorio di Meda.

Il monastero ospitò nel 1194 l’Imperatore Enrico VI e la moglie Costanza d’Altavilla, già  incinta del figlio Federico II in viaggio dalla Germania (come ricordato da una lapide posta su una parete che delimita il sagrato della chiesa di San Vittore) e, il 31 agosto 1496, Meda fu teatro dell’incontro di Massimiliano d’Asburgo e il Duca di Milano Ludovico il Moro, accompagnato dalla moglie Beatrice D’Este, con i rappresentanti degli Stati italiani e il Legato del Papa, come testimonia la lapide marmorea, posta dall’associazione Amici dell’Arte di Meda nel 1991, sulla “Cà Rustica” all’inizio del vicolo di Santa Maria in piazza Vittorio Veneto.

Con il passare degli anni, il territorio di Meda venne governato prima dai Visconti e dagli Sforza di Milano, poi nel XVI secolo fu oggetto di scontri tra Francia e Spagna, che ne ottenne il potere a seguito della Pace di Cateau-Cambrèsis del 1559; agli inizi del XVIII secolo il territorio passò in mano agli austriaci e alla fine dal secolo all’esercito napoleonico, con la soppressione del Monastero datata 1798. Meda tornò successivamente in mano agli Asburgo e, in seguito alla seconda guerra di indipendenza, entrò a far parte del neonato Regno d’Italia.

In territorio medese, al confine con il comune di Seveso sorgeva l’ICMESA, tristemente divenuta famosa nel 1976 per il rilascio di diossina che si propagò in molti comuni della Brianza. Il fatto è noto come “Disastro di Seveso“.

Il 4 settembre 1998, con decreto del presidente Oscar Luigi Scalfaro, al comune di Meda è stato concesso il titolo di città

fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Meda_(Italia)

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