ELEZIONI MEDA 2017, PEDALARE IN SICUREZZA: IL CICLODROMO!

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IL CICLODROMO DI MEDA E’ LA CLASSICA OPERA CHE DIVIDE IL POPOLO in FAVOREVOLI o CONTRARI. LA SUA REALIZZAZIONE E’ COSTATA SOLDI E tempo. basta osservarlo pero’, per comprendere come l’infrastruttura sia paragonabile AL CLASSICO CAMPIONE CHE ha deluso le aspettative. #MEDA2022 DOVRA’ VEDER COMPIUTA la missione del rilancio del ciclodromo.

IL CICLODROMO MEDESE:
BREVE STORIA DI UN OPERA INCOMPLETA

“I medesi: gente positivamente incline all’arte del lavoro”; talento questo che ha dato lustro al comune in ogni angolo del mondo. La comunità però non è solo lavoro; è altro! Oltre a “faticare”, abbiamo nel DNA una forte propensione all’attività sportiva, in particolare “i medesi amano pedalare!” Dal sindaco all’operaio del legno, dagli anziani ai giovani, da chi la usa per andare al mercato al giovedì fino a chi si scatena sul mitico sentiero che porta fino a MOTORFANO; MEDA ha una fortissima propensione all’uso della bicicletta. Il comune, in passato ha strizzato l’occhio anche alle competizioni su due ruote: Il Trofeo Caduti Medesi, fu dal 1965 al 2005, una delle più importanti corse ciclistiche riservate ai dilettanti dell’intero panorama nazionale, ma non solo; MEDA in tre occasioni ha avuto l’onore di ospitare il traguardo di tappa del Giro d’Italia (1979 – 1989 – 2000). Questa tradizione e questo sentimento non poteva passare inosservato ai nostri governanti che nel 2008 iniziarono a pensare alla realizzazione di un’opera in città, esclusivamente dedicata alla bicicletta: il CICLODROMO. Approvato nel giugno del 2010, per una spesa complessiva di 380.000 € – cifra poi ridimensionata al ribasso -. Terminato nel 2014, l’opera subito destò incertezza per i puristi della disciplina per il particolare circuito – che comunque ha superato i test del CONI -. Consegnato nel 2015 alla cittadinanza, oggi l’opera è aperta al pubblico e ai cadetti delle società.

IL DISTACCO CHE L’ATTUALE GIUNTA HA MOSTRATO VERSO IL CICLODROMO, HA FATTO SI CHE L’OPERA OGGI VIA NEL LIMBO DEL TERMINATO – perchè i costi economici erano maggiori del costo opportunità, quindi andava fatto! – E NON COMPLETATO. UN DISSERVIZIO INVECE FINITO PER I CITTADINI

IL CICLODROMO: FINIAMOLO !

PREMESSA: IL CICLODROMO NON CAMBIA LA VITA DELLE PERSONE, NON E’ UNA PRIORITA’, LE QUESTIONI IMPORTANTI SONO ALTRE … PERO’

QUESTIONE 1: SICUREZZA !

Il prossimo maggio scatterà la centesima edizione del Giro D’Italia, 200 ciclisti al via; all’appuntamento mancherà purtroppo MICHELE SCARPONI. Il vincitore della Corsa rosa – edizione 2011 – è venuto a mancare una settima fa per un tragico incidente in allenamento. Saltando le varie dinamiche dell’accaduto, MICHELE – suo malgrado – è la più splendente vittima di una piaga, in crescita, che colpisce le strade italiane: la strage dei ciclisti!

Nel 2015 secondo dati ISTAT, i morti in bicicletta per incidente stradale sono stati 252, praticamente come un Giro d’Italia; oltre 16.000 i feriti.

Prima, riportando uno specchio di vita medese, ho elencato una serie di attività comuni all’uso della bici; situazioni di routine che possono – scongiurando il più possibile – andare ad intrecciare il destino con la tendenza descritta sopra. Rivolgendo lo sguardo soprattutto ai bambini, è una fortuna – soprattutto in attesa di una legge nazionale “salva ciclisti” – aver a disposizione un’area dove poter praticare l’arte della bici in assoluta sicurezza, essendo vietato l’ingresso ai veicoli a motori all’interno della struttura

LA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE DOVRA’ GUARDARE AL CICLODROMO CON OCCHI DIVERSI. NON UN’OPERA INUTILE DA 380.000 € ! L’AREA DOVRA’ ESSER IL FIORE ALL’OCCHIELLO DI UN SISTEMA ARTICOLATO DI PISTE CICLABILE – NON COME QUELLA REALIZZATA IN V.LE BRIANZA (A PROPOSITO DI SPRECHI DI DENARO) MIRATO ALLA PROTEZIONE DEI CICLISTI

QUESTIONE 2. BELLEZZA !

Avete mai costeggiato il ciclodromo medese costeggiandolo da via Luigi Busnelli ?

Passando accanto all’opera personalmente vengo invaso da una sensazione di tristezza, incuria ed inutilita’. Chi? Guardando il panorama dell’area avrebbe voglia di far due pedalate sopra, nessuno – o meglio – pochi; perchè ad oggi l’opera non è assolutamente frequentato per quanto è stato il suo costo.

Manca l’attrattiva, la scintilla: il GUSTO DEL BELLO! io proporrei 3 interventi assolutamente a “basso costo” per impreziosire l’opera:

  • Il ciclismo non è solo strada, si può pedalare anche off-road. Sfruttiamo l’ampio spazio verde per disegnare una rete di sentieri, collinette artificiali – salitelle, discese -, per permettere anche l’attività nella struttura dei crossisti … conoscete il mitico “Desertino” presente nel Parco della Brughiera? esportiamolo al ciclodromo!

 

  • Il rettilineo principale dell’opera è costeggiato da un lungo muro rosso che oggi porta le tracce dell’incuria causata dai disegni idioti dei “graffittari”. Cancelliamo e ripuliamo la parete da quelle schifezze ma ripartiamo proprio da questi artisti: coinvolgiamoli e usufruiamo del loro talento per realizzare dei murales da dedicare ai campioni della disciplina. I piccolini sapranno riconoscere così Coppi, Bartali e Pantani mentre i più grandi ricorderanno le emozioni vissute in TV.

 

  •  Realizzare un monumento alla protagonista indiscussa dell’area: LA BICICLETTA. Mezzo dell’Italia del passato e sempre più mezzo dell’Italia del futuro

PER UN MEDESE E’INCONCEPIBILE IL BRUTTO: CON TRE SEMPLICI MOSSE LOW COST POTREBBE ESSER RIVITALIZZATA UN’OPERA INATRATTIVA E CONSIDERATA INUTILE

QUESTIONE 3. EFFICENZA !

Qui occorre far un po’ di spesa. L’area è assolutamente spoglia; mancano i servizi: igenici, di custodia e di relax. Il luogo oggi non prevede sulla sua superficie delle comunissime toilette – c’è alla Zoca, per dire! – o dei più complessi spogliatoi (questi in ottica e più servizievoli per le società sportive). Manca una casetta di deposito per: bici a noleggio – bike sharing, mtb, fixed – che nel periodo palio possa servire alla custodia delle macchinine, simbolo della manifestazione. Per ultimo, ma primario: occorre addobbare parte della superficie a zona relax – ristoro posizionando dei semplici tavolini, rimovibili durante la stagione invernale.

Parlando di ciclodromo io ho sempre fatto riferimento alla bicicletta. La particolare conformazione dell’area permette l’utilizzo di essa anche per altre discipline sportive. Pattini a rotelle, skiroll, macchinine a pedali fino all’apertura ai diversamente abili che praticano l’handbike per rendere anche quest’area inclusiva, come deve esser #MEDA2022 …. EFFICENTE ED ETICA

UN DETTO MI SUGGERISCE CHE: “CHI MENO SPENDE PIU’ SPENDE !”. OGGI COSI’ COM’E’ IL CICLODROMO E’ASSOLUTAMENTE INUTILE PER LA CITTA’. SONO STATI SPESI SOLDI E QUESTI NON TORNERANNO PIU’ NELLE CASSE DEL COMUNE, OCCORRE PERO’ TROVARE I FONDI NECESSARI ALLA REALIZZAZIONE COMPLETA DEL CICLODROMO MEDESE AL FINE DI REGALARE ALLA CITTA’ IL GIOIELLO ANCORA OGGI INCOMPIUTO E CONDANNATO ALL’INCURIA CRESCENTE

L’ASPETTO PIU’ IMPORTANTE LEGATO AL CICLODROMO E’ LA QUESTIONE SICUREZZA!

OGGI L’OPERA NON HA NOME:

DEDICHIAMO L’AREA ALLA FIGURA DI

MICHELE SCARPONI

CICLISTA SCOMPARSO IN UN INCIDENTE STRADALE LA MATTINA DEL 22/04/2017

ANDREA TERRANEO
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    2 Reply to “ELEZIONI MEDA 2017, PEDALARE IN SICUREZZA: IL CICLODROMO!”

    1. Buongiorno mi chiamo Tavecchia e sono il titolare dell’autoscuola “bussola “di Meda .
      Volevo solo evidenziare che sono titolare anche di altre autoscuole nella zona e che a Desio svolgiamo in accordo con il comune, educazione stradale nelle scuole primarie e secondarie . Il progetto prevede una parte teorica e una pratica , spesso siamo in difficoltà a svolgere la parte pratica soprattutto con le biciclette ,in quanto le scuole non hanno a disposizione spazi sufficienti . Penso che l’area in oggetto possa essere utilizzata per iniziative legate alla scuola . Preciso che i vari progetti di educazione stradale che da alcuni anni stiamo effettuando non prevedono dei costi a carico del cittadino .

    2. Gentile Signor TAVECCHIA, conosco l’autoscuola “LA BUSSOLA” e so che siete molto impegnati per la comunità. Oggi pomeriggio girerò questo commento al nostro candidato sindaco e vedrò di trovare una risposta celere alla richiesta. Sicuramente la questione SICUREZZA si lega appieno ai più Piccoli. Io mi ricordo, che nel 2003 feci parte di un progetto che vedeva coinvolti il corpo dei vigili locali che ci insegnarono le regole base della sicurezza stradale, allora frequentavo la Traversi, quindi: apprezzo il progetto che ha messo in piedi e cercherò di trovare delle risposte. Grazie, ANDREA

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