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#MEDA: “GUERRA” Al Degrado Urbano. Ci Vuole Più PULIZIA !!!

#MEDA: “GUERRA” Al Degrado Urbano. Ci Vuole Più PULIZIA !!!

DA “FRIDAY FOR FUTURE” ALLE “SUNDAY FOR MEDA”. MOLTO SPESSO LE NOSTRE AZIONI SONO CONTAMINATE, IN POSITIVO – E’ BENE SPECIFICARE VISTO IL TONO DELL’ARTICOLO -, DA CIO’ CHE ACCADE AL DI FUORI DEI NOSTRI CONFINI CITTADINI.

UN’AZIONE DI GOVERNO CHE SI PREANNUNCIAVA DI DARE ALLA CITTA’ UNA SVOLTA GENERAZIONALE, NON POTEVA NON GUARDARE A QUELLO CHE E’ ACCADUTO LA SCORSA PRIMAVERA: GIOVANI IN PIAZZA A MANIFESTARE PER DELLE POLITICHE VOLTE AL LORO FUTURO. COSI’ DIMENTICANDO GRETA (MA ISPIRANDOSI AD ALTRI MODELLI) HO CERCATO DI DECLINARE SU MEDA QUESTO MOTO, INVENTANDO LE “DOMENICHE PER MEDA”

GRETA THUNBERG

Partiamo da Lei. Ma Agiamo in altro Modo

Oggetto di culto e di scherno, personaggio, anzi ragazzina, divisiva come divisivo è l’argomento di cui è divenuta Testimonial Planetaria. Accolta dal Papa come un capo di Stato, così come da chi ha realmente quella funzione, Greta è stata la regina delle cronache politiche durante la scorsa primavera al grido dei “Friday for Future!” ovvero i “Venerdì per il Futuro”. Un nuovo ’68 hanno sostenuto i media internazionali e quelli italiani a cui ricordo uno dei tanti detti “ironici” nati sotto i campanili italiani. Venerdì e ’68 ricordano più le battaglie “più per il ponte lungo” che per i diritti sostenute dai sindacati italiani. Protagonisti dietro a Greta sono stati i giovani di tutto il mondo i quali si sono mossi per rivendicare il diritto al futuro, che passa dal salvataggio del Pianeta Terra, schiacciato dagli agenti inquinanti. Ora: al sottoscritto GRETA non sta simpatica, anzi: più volte mi sono espresso contro, più che verso i suoi messaggi, verso i suoi atteggiamenti; è una macchina costruita per vari interessi: elettorali, sistematici, editoriali ecc. Come si può difenderla dal comportamento di abbandonare la scuola per dedicarsi al salvataggio del Pianeta; a parte la rivalutazione di Gigio Donnarumma, molte giustifiche da ScuolaZoo trovano ad oggi un precedente storico su cui poggiare dei ricorsi. Smetto con lo scherzo. Seriamente: ci sono molte storie, tra cui quella di EMANUELE GIGANTE, che coniugano i moti della protesta al fare andare le mani. E’ questa la declinazione che ho scelto per portare a #Meda questo movimento, attenzionando alcune zone in degrado del nostro Comune prese ad esempio come luogo da cui far emergere l’inciviltà e la mancata attenzione del Palazzo, prove a sostegno di comportamenti che devono cambiare.

AREE DI DEGRADO

L’Estate 2018 è stata caratterizzata nelle cronache locali dalle battaglie dei sindaci sostenute all’interno dei territori del Bosco appartenenti al PARCO REGIONALE DELLE GROANE. Ancora oggi, nonostante l’invio di militari da parte del Ministro dell’ Interno MATTEO SALVINI, il sito è soggetto a cattive pratiche.

Pochi giorni fa Milano è stata proclamata città olimpica per il 2026, nel municipio di Rogoredo, a pochi passi dell’universo dorato di Sky Italia, è presente un boschetto che è un vero e proprio regno del degrado.

L’Italia è un paese stupendo, dove si vietano alcuni comportamenti ludici per bigottismo intrinseco, ma in cui si volta lo sguardo dall’altra parte quando si deve intervenire a sanare delle situazioni, preferendo e facendo vincere il pensiero del “male minore”

A livello Locale, i moti planetari si possono incanalare su la gestione e sul recupero delle aree oggetto di condizioni di degrado

Da qui, con il consigliere Matteo Ratti e l’aiuto del Sindaco Luca Santambrogio, ho sperimentato l’organizzazione di alcune domeniche civiche atte alla rigenerazione di porzioni del territorio da riconsegnare ai cittadini, in quanto sostengo che la fruizione da parte delle brave persone, sia la “medicina” naturale che scoraggia il proliferare di delinquenti con l’intenzione di trasformare aree divenute selvagge in fortini del malaffare.

E’ così che l’opera delle Forze dell’Ordine – A Meda abbiamo un commando molto attivo e forte nelle operazioni contro la criminalità – deve esser accompagnata preventivamente dall’azione di salvaguardia del decoro urbano in capo all’amministrazione, al consiglio comunale ma anche e soprattutto ai responsabili del servizio di nettezza urbana in molte aree carente

MEDA: INTERVENTI SULLE AREE IN DEGRADO

Con altri volontari siamo intervenuti su 4 aree considerate in degrado. Ringrazio l’Ufficio Ecologie e Ambiente del Comune di MEDA che ci ha sempre supportati indicando all’azienda competente la posizione dei sacchi di raccolta in modo tale che essa li potesse ritirare

  1. Domenica 3 MARZO 2019 siamo intervenuti su quello che abbiamo definito: “IL PARCHETTO SENZA NOME” non dimenticato, perchè l’attuale amministrazione ha proceduto alla potatura degli alberi presenti sul sito. Questo luogo che si trova praticamente a metà tra la Via Isonzo e la Via M. Polo, confina con l’edificio di residenza pubblica di Via Marco Polo 3 e si può accedere dal “Voltone” è tornato alle cronache alcune settimane fa quando una cittadina sul gruppo “sei di Meda se” ha lamentato lo stato di incuria generata dalla presenza di compagnie di maleducati che impossibilitano l’accesso al sito. Non sono ancora chiare le cause del perchè il cestino sia sparito, ma non è un deterrente per i colpevoli la sua assenza, in marzo pulimmo il parchetto di cui ebbi conoscenza solo lo scorso febbraio quando accompagnai il sindaco in un sopralluogo alla case popolari. Durante la pulizia, la raccolta rifiuti produsse stantii oggetti consuetudinari anche in altre aree ma anche curiosità come il ritrovamento di vecchi cellulari Nokia anni 2000. Visto il sopraggiungere di nuovo degrado ho segnalato alla Polizia Locale di prestare attenzione all’area che sicuramente presto dovrà cominciare ad avere il riconoscimento toponomastico necessario.
  2. Domenica 24 MARZO 2019 ci siamo imbattuti in quella che abbiamo ribattezzato “LA MONTAGNETTA DI MEDA”. Il nome prende spunto dalla “Montagnetta di San Siro”, il Monte Stella di Milano, nato da cumuli di macerie. Questa è morfologica al terreno medese ma è divenuta territorio di maceria. L’azione di pulizia è avvenuta su Via Giovanni XIII in prossimità del plesso scolastico “Diaz”. Preceduti alcuni giorni prima da una mamma che da sola ha pulito proprio in zona Diaz, quel giorno l’azione non è stata solo di raccolta di rifiuti. Anzi, visto il numero esoso di volontari per una domenica mattina abbiamo proceduto alla bonifica della zona. Liberando il terreno dai rifiuti, su cui purtroppo abbiamo trovato anche oggetti riconducibili all’uso di droghe, armati di machete e cesoia abbiamo compiuto un disboscamento della collina, ripristinando il sentiero e liberando la zona dai rovi alleati dell’inciviltà. Dando luce alla zona abbiamo per qualche mese ridato ossigeno all’area che però oggi è sulla via di un ritorno al degrado. Peccato perchè una cittadinanza attiva di sentinella sarebbe l’ideale per evitare un ritorno al punto zero.
  3. La terza e la quarta Domenica ad APRILE 2019 vennero dedicate ad un’esperienza particolare. L’esempio è quello dato da Emanuele Gigante inventore della Dirty Walk Challenge che si articola nella combinazione di due esercizi: camminare e pulire. Cammini e pulisci, pulisici e cammina, la realtà che più si predisponeva a questo moto era quella del Q.re San Giorgio di Meda. Partendo dalla chiesa del San Giacomo, toccando i punti del: parcheggio del Marie Curie, Via L. Rho, Parco di Via Calabria, Via dell’Artigianato, Via Cialdini abbiamo adempiuto alla pulizia di un quadrilatero di 2 km, raccogliendo di tutto dagli scheletri dei marciapiedi assenti nella zona. Anche qui abbiamo provveduto alla bonifica dell’area boschiva di via Cialdini vicino alla Palestra.
  4. L’ultima – solo per questo ciclo – esperienza di pulizia è coincisa con la seconda giornata di festa del “PARCO REGIONALE DELLE GROANE”, calendarizzata per Domenica 30.6.2019. Qui nel programma ho voluto inserire un’escursione Ecologica improntata alla pulizia. Molte zone limitrofe del parco, in particolare le piazzole di Via Santa Maria ed il bordo strada della stessa, vengono prese come discariche naturali. Le azioni di qualche Pirla! rischiano di trasformare un’area naturale ricca di storia, di tradizioni; luogo di vanto per la città, in un cimitero dei rifiuti; per questo ho scelto come tappa finale del nostro Giro proprio l’area del Parco regionale. A supportarci nell’azione di pulizia sono intervenute direttamente le G.E.V (Guardie Ecologiche Volontarie) in organico al Parco. In quest’area abbiamo provveduto alla pulizia dalle tracce dei rifiuti Via Delle Betulle, Via Dell’ Erica, Zoca, Via Santa Maria.

 

In conclusione credo che Meda non sia soggetta a presenza di nette Aree di degrado. Alcune zone; perlopiù le Aree verdi naturali, sono dei veri e propri cimiteri di rifiuti. Su queste è indispensabile aumentare il Controllo: videocamere identifica incivili, inserimento nei percorsi di pulizia ordinaria e perchè no: azioni di cittadinanza attiva! Come da programma elettorale l’incremento della pulizia cittadina, nel senso di ordinaria, dev’essere un obiettivo primario per un’amministrazione che ha già tenuto fede alle promesse di incremento della raccolta differenziata; questa arrivata all’ 80%. Sopratutto attraverso il raggiungimento di un elevato standard settimanale del servizio della raccolta rifiuti si potrà conseguire il tanto decantato miglioramento del decoro urbano cittadino che non passa solamente dagli oggetti di abbellimento. 

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

Da Febbraio 2019 ho assunto il ruolo di CAPOGRUPPO CONSILIARE del gruppo LEGA NORD – LEGA LOMBARDA CON SALVINI

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

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