#Meda – Il Regolamento ANIMALI e’ Chiaro ed e’ “Amico del Buon Proprietario”. Non si torna Indietro!

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Questo articolo è scritto a commento e a chiarimento di alcuni aspetti legati all’articolo postato il 24.6.2019 dal titolo: 

http://www.medinforma.info/2019/06/24/vietato-lallevamento-di-tartarughe-uccelli-ed-animali-esotici-extracomunitari/

“VIETATO L’ALLEVAMENTO DI TARTARUGHE, UCCELLI ED ANIMALI ESOTICI (“EXTRACOMUNITARI”)

Qui nella sua attività di racconto della vita politica medese il sito MEDINFORMA ha riportato l’intervento del consigliere VERMONDO BUSNELLI “Capogruppo” del POLO CIVICO per Meda, in merito all’ approvazione del “REGOLAMENTO PER IL BENESSERE ANIMALE E PER UNA MIGLIORE CONVIVENZA CON LA COLLETTIVITA’ UMANA”, avvenuta durante il consiglio comunale dello scorso 15 maggio 2019
Le restrizioni riguardano le condizioni di detenzione degli animali e quindi la conseguenza è una maggior attenzione = cura rivolta verso tutti gli animali
Le restrizioni riguardano le condizioni di detenzione degli animali e quindi la conseguenza è una maggior attenzione = cura rivolta verso tutti gli animali

Conscio che opinioni divergenti sono il pane della democrazia e stimolano l’impegno politico, valore questo animante del miglioramento di una comunità, tengo a sottolineare alcune inesattezze di fondo riportate nello storytelling dell’intervento.

Partendo dal sommario del testo leggo: “la sola maggioranza ha approvato il regolamento per gli animali sul territorio medese. Cercando di non sminuire il ruolo delle opposizioni, confermo come il documento sia totalmente figlio di questa maggioranza ed in particolare dei capigruppo “Gli Andrea” di Lega, Forza Italia e Fratelli d’ Italia. Senza dimenticare il contributo del SINDACO sempre vicino al gruppo di lavoro Il risultato è stato la produzione di un Testo condiviso, che finalmente allinea Meda a molti Comuni di Italia per rispetto e tutela degli animali.

Francamente fin dall’inizio non ci aspettavamo l’appoggio delle altre forze politiche e dei loro esponenti, anche in virtù del fatto che alcuni consiglieri siedono in consiglio da più anni rispetto alla maggioranza, non contraddistinguendo come prioritaria la tematica animale, nonostante nell’articolo stesso si parla di come “essa sia divenuto centrale nel dibattito pubblico”.

Domando allora, il perché nonostante diverse pressioni e la centralità assunta nell’agenda pubblica, questo argomento non sia mai stato all’ordine del giorno di un consiglio comunale negli ultimi anni?

Altra frase che leggo è che: “il Regolamento che viene proposto dalla maggioranza cade dall’alto”.

Sconfesso questa visione portando alcuni esempi concreti. In primo luogo, come ho già avuto modo di esplicitare precedentemente, il voler affrontare la tematica è una conseguenza di pressioni arrivate dai nostri azionisti: i cittadini medesi. Essendo il consiglio comunale organo di rappresentanza della città, continuo a domandarmi il perché non si sono mai accolte le richieste dei possessori di animali? Il Regolamento è pertanto figlio di “confronti” avuti con Movimenti operanti nella tematica, Istruttori di categoria (esponenti del mondo cinofilo) uniti alla già citata raccolta di segnalazioni arrivate ai nostri uffici. Rimarco la parola “confronto” quale espressione riassuntiva del nostro “modus operandi”: operare ascoltando il territorio. Basta dare una lettura al documento per capire come non sia calato dall’alto: invito chiunque a confrontare il testo adottato dal nostro Comune con gli altri regolamenti in uso nei paesi vicini; bene: nessuno troverà un regolamento pari pari a quello di Meda, mentre vedrà come i regolamenti degli altri comuni sono tutti somiglianti. Come già espresso in consiglio il testo del “REGOLAMENTO PER IL BENESSERE ANIMALE E PER UNA MIGLIORE CONVIVENZA CON LA COLLETTIVITA’ UMANA” non è infatti un copia e incolla dei documenti in uso in altri enti locali (per questo crollano le tesi a supporto di assessori non meglio specificati) ma un’ espressione diretta dal e del Territorio Medese.

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL BENESSERE DEGLI ANIMALE E PER UNA MIGLIORE CONVIVENZA CON LA COLLETTIVITA’ UMANA def.

Cliccando si potra’ consultare il REGOLAMENTO APPROVATO

Una maggioranza è inoltre delegata a scegliere il “metodo” di presentazione dei propri elaborati. Grazie alla disponibilità del presidente della Commissione regolamenti e statuti, Consigliere Andrea Boga è stata organizzata una commissione ad hoc per analizzare i testi, passati articolo per articolo e discussi articolo per articolo, mostrando apertura verso, e accogliendo anche le modifiche, alle opposizioni. Continua a non apparire veritiera la certificazione di documento chiuso. Ulteriore esempio è l’aggiunta, decisa a seguito della commissione di verifica, del quadro normativo europeo, nazionale e regionale che si trova in appendice al regolamento. Nell’articolo si afferma che non esiste il riferimento al quadro. Falso!

Proseguendo nel testo si citano i comuni di Varese e Lissone. Precisazione in merito: Varese e Lissone sono i testi da cui ho preso il format, lo scheletro del documento. Varese in quanto è stato l’ultimo prodotto prima di Meda, Lissone in quanto redatto dall’ex segretario del comune di Meda. Solo in Provincia di Monza e della Brianza, anzi andando a restringere il cerchio attorno al nostro Comune sono più gli enti locali che hanno adottato il Regolamento che quelli sprovvisti. Appare riduttivo contestualizzare il valore della politica animale ad una (cito) “veloce intervista con assessori di città che hanno introdotto il Regolamento …”. Ecco: approfondire è per me ossimoro di veloce intervista; perciò una chiacchierata con qualche assessore come può far emergere suggerimenti mirati?

Discorso Aree Cani. Meda – anche a detta del Partito Democratico che noto con piacere abbia cambiato idea rispetto a quando era maggioranza – necessita della costruzione di aree riservate ai cani. La scelta è dovuta a mio parere dalla necessità di un’ampia regolamentazione della fruizione delle aree verdi pubbliche. Conflitti ordinativi (cartellonistiche di divieto esposte superate da ordinanza sindacali che dicono il contrario), conflitti umani (dove ci sono i bambini, i cani possono stare? E dove ci sono le fioriere?) necessitano di ordine. Per questo una disciplina riguardante le sole aree cani è necessaria prima della costruzione, ma dev’essere vincolata al contesto generale. Sottolineo e rivendico quindi la procedura di regolamentare le aree cani, lo specifico, partendo da una visione globale della tematica e della convivenza.

La considerazione finale che fa emergere tutta l’approssimazione rivolta verso la tematica in discussione è la volontà di accomunare il termine “ALLOCTONO” ad “EXTRACOMUNITARI”, deridendo in pratica un tema definito centrale nell’agenda pubblica per strumentalizzare verso altro. Per alloctono si intende un organismo vivente che si inserisce in un nuovo habitat; qui l’essere vivente può estinguersi oppure proliferare riproducendosi in grandi numeri e per lunghi periodi di tempo. Quando la specie si adatta all’habitat ne altera l’equilibrio entrando in competizione con le specie autoctone che soccombendo possono estinguersi. Tutto diverso dal termine extracomunitario che inoltre si utilizza per gli esseri umani, e non per gli animali, che è riferimento al non possedimento dello status giuridico comunitario all’Unione Europea. Per evitare situazioni spiacevoli come le tartarughe (riportate in foto all’articolo) alla Zoca dei Pirutit – belle da vedere, ma dannose per l’ecosistema – rifacendosi al Decreto legislativo del 15.9.2017, n 230 di “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni di regolamento (UE) n 1143/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22.10.2014, recante disposizioni volte a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive”. E’ vietata la detenzione, il commercio e l’immissione in natura di animali Alloctoni ad eccezione dei centri autorizzati in base a leggi nazionali e regionali. Quindi nessun allarmismo e divieto ma solo buonsenso.

Proprio il filo del Buonsenso ci ha ispirato nella realizzazione di queste prime 49 norme regolanti il contesto animale. Queste non solo non verranno tagliate nei prossimi consigli comunali, ma anzi: Vi sarà un rilancio su tematiche specifiche della materia come la già citata disciplina delle Aree cani 

 

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

Da Febbraio 2019 ho assunto il ruolo di CAPOGRUPPO CONSILIARE del gruppo LEGA NORD – LEGA LOMBARDA CON SALVINI

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

 

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