MEDA, Partecipiamo a B.E.A

MERCOLEDI’ 30 MAGGIO 2018, IN COMPAGNIA DEL SINDACO LUCA SANTAMBROGIO. DEGLI ASSESSORI COMPETENTI FABIO MARIANI E FRANCESCA MASCHERONI. DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO COMUNALE CITTADINO: RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI DI MAGGIORANZA E DELLE OPPOSIZIONI; SONO/SIAMO STATI OSPITI DELL’ AZIENDA BRIANZA ENERGIA AMBIENTE, MEGLIO NOTA COME B.E.A.

 

Tour conoscitivo; mi piace definirla così la visita di mercoledì 30 maggio 2018 che ho effettuato assieme alle alte cariche politiche della nostra città all’azienda di DESIO, BRIANZA ENERGIA AMBIENTE. Nata nel 1964, l’impianto oggi è Presieduto dalla Dr.essa DANIELA MAZZUCONI assente all’incontro ma ben sostituita dai componenti del consiglio di amministrazione e dai tecnici, abili a fornire le spiegazioni del lavoro svolto dall’azienda.

COS’E’ BEA, LA SUA STORIA E COSA C’ENTRA CON MEDA …

BRIANZA ENERGIA AMBIENTE s.p.a è un’azienda pubblica “gioiellino” nella realtà brianzola per il fatto di esser leader nell’ambito dell’attività di recupero della materia e per la produzione di energia tramite la valorizzazione dei rifiuti nei propri impianti. Attualmente l’azienda ha in consegna il trattamento dei rifiuti di 53 comuni, servendo 600.000 abitanti. Il ruolo del nostro Comune oltre ad esser cliente del servizio sta nell’esser socio dell’azienda.

L’ente COMUNE DI MEDA al 31/12/2017 è in possesso del 7,34% delle quote di B.E.A con partecipazione nelle società satellite della stessa: SERUSO SpA (1,284% del 17,50%)  e BEA GESTIONI SpA (6,606% del 90,00%)

Dall’interesse sovracomunale per la gestione dei rifiuti nel 1964 comuni dell’area brianzola fondarono il “CONSORZIO PER LA COSTRUZIONE E GESTIONE DI UN IMPIANTO DI INCENERIMENTO). Gli enti locali soci della prima ora furono i Comuni di Desio, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Muggiò, Nova Milanese, Seveso e Varedo. Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta ai sette fondatori si uniranno i Comuni di Lentate sul Seveso, Limbiate, Meda e Solaro. Gli anni ’80 vedono l’ingresso fra i soci della Provincia di Milano, che rimarrà nella gestione fino al 2009 quando avvenne il passaggio di quote alla neonata Provincia di Monza e della Brianza. Nel 2004 il Consorzio (divenuto provinciale anche nel nome) muta in SpA: Società per azioni. Nel 2012 B.E.A costituisce BEA Gestioni SpA. A settembre 2016 si sono conclusi i lavori di rinnovamento dell’impianto, che hanno apportato ulteriori migliorie sul fronte della tutela ambientale anticipando di quasi due anni i limiti di legge che entreranno in vigore nel 2018.

SERVIZI OFFERTI DA BEA

ENERGIA DAI RIFIUTI: Dal 1976 B.E.A si impegna a produrre energia ricavandola dai rifiuti urbani non riciclabili. Questa soluzione è di base ecologica poiché si utilizzano i rifiuti come combustibili eliminando il ricorso all’accumulo indifferenziato in discariche, con tutti i rischi che questa soluzione comporta in termini di inquinamento ambientale a lungo termine. Questo avviene grazie all’uso di un TERMOVALORIZZATORE capace di smaltire oltre 300 tonnellate al giorno – funziona a ciclo continuo 7 giorni su 7, 24 h su 24 h – della nostra pattumiera. Il processo avviene tramite la combustione dei rifiuti produce energia termica che alimenta una caldaia; il vapore prodotto consente la produzione di energia elettrica e di calore al servizio di una moderna rete di teleriscaldamento sovracomunale

ENERGIA DAL SOLE: Dal 2008 B.E.A ha disposto 270 pannelli solari che costituiscono un impianto fotovoltaico capace di produrre elettricità

TELERISCALDAMENTO: Il termovalorizzatore trasforma i rifiuti prima in energia termica (vapore) e poi in energia elettrica. Il calore residuo di questo procedimento viene ulteriormente recuperato da una centrale termica connessa al termovalorizzatore di Desio, che raccoglie l’acqua calda prodotta e, attraverso un impianto di pompaggio, la avvia a una rete di condotte diffuse sul territorio

RACCOLTE DIFFERENZIATE: Dal 2006 a Verderio Inferiore su un’area di 20.000 m2 attraverso la società Seruso SpA, B.E.A serve una popolazione di 1.200.000 abitanti in 3 provincie lombarde. Ogni anno vengono vagliate 45.000 tonnellate di rifiuti

FRAZIONE ORGANICA: Protagonista è il compost, il prodotto dalla fermentazione e decomposizione dei rifiuti organici, in particolare gli scarti alimentari da cucina. Il trattamento della frazione organica offre un duplice vantaggio: da un lato permette di valorizzare gli scarti alimentari, trasformandoli in risorse utili per arricchire di sostanze nutritive le coltivazioni; dall’altro evita l’accumulo di rifiuti indifferenziati nelle discariche, a beneficio della sostenibilità ambientale

VERDE: Il verde pubblico e privato, il materiale proveniente dalla manutenzione dei nostri giardini e dei parchi pubblici, è trasformato in 3/6 mesi in fertilizzante naturale

CONSIDERAZIONI:

BRIANZA ENERGIA AMBIENTE è un’ azienda partecipata in salute, fa sempre male ma va dato merito nel dover sottolineare come un impianto pubblico sia gestito in forma efficiente in tutti i suoi aspetti: finanziario ed ambientale. Proprio i casi di “mal gestione” della cosa pubblica trascinano l’inceneritore nel ring della battaglia elettorale, costruendo di fatto un serbatoio di voti per alcune forze politiche che ne sposano la battaglia. Tutti noi vorremmo la pozione capace di distruggere automaticamente all’uso i rifiuti che noi stessi produciamo – solo il non dover portare fuori la pattumiera alla sera sarebbe un fastidio in meno – ma purtroppo fin quando non ci sarà, l’inceneritore rappresenta il modo migliore per eliminare ciò che buttiamo. L’impianto di Desio è tra i meno inquinanti della Lombardia (ente che costantemente rinnova l’autorizzazione all’esercizio) e attorno ad esso vi sono molti miti da sfatare: non è assolutamente vero che nelle zone circostanti al termovalorizzatore siano in aumento le percentuali di chi contrae un tumore; un’analisi del Politecnico ha sentenziato come l’inquinamento prodotto da esso sia di gran lunga inferiore a quello prodotto dal traffico veicolare (qui la ricerca). La conclusione è che spesso gli inceneritori sono vittime di chi li gestisce, in alcuni casi malamente. E’ necessario ridurre la pratica malsana del consumismo: generare rifiuti; il riciclo, la differenziazione non bastano però ad eliminare tutto il problema, per curare la parte mancante occorre bruciare gli scarti. Anche nei paesi esteri per tutelare l’ambiente si procede all’incenerimento di parte dei rifiuti; questo accade anche nell’avanzata Svizzera dove il termovalorizzatore non è posto in campagna ma, in centro città come accade a Zurigo. Quale è allora la differenza?

la differenza sta nel fatto che uno svizzero quando si trova davanti ad un inceneritore non si fa domande ne’ sulla struttura ne’ sul sito: Perchè è sicuro che chi l’ha posizionato li ha agito in buonafede e nell’interesse della comunità. In Italia invece il ragionamento non è automatizzato, poichè non abbiamo una classe dirigente immune dal dubbio, il pensiero va a quanto, e chi ci avrà mangiato! B.E.A, come altri impianti simili sono rigorosamente rispettosi di tutti i paramentri imposti dalla Legge, eppure costantemente vengono messi in discussione perchè alle loro spalle non hanno la copertura della fiducia nelle istituzioni che dovrebbero esserne i garanti con i cittadini

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

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    Categories: TERRITORIO E AMBIENTE

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