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MEDA, Politica e SPORT: Vincere domani! + Manifesto #MEDASPORT +

MEDA, Politica e SPORT: Vincere domani! + Manifesto #MEDASPORT +

Presente in tutti i programmi politici, venendo costantemente disatteso, in questo post voglio raccontare in alcune righe IL PERCHE’ è vitale per le amministrazioni investire sempre più risorse nello SPORT.

Partiamo da un punto fondamentale:

Quando il sottoscritto parla di Sport non lo fa in modo da farne strumento per la propria ideologia….

In questi anni infatti si è sempre assistito al teatrino di una politica che fa razzia delle gesta sportive da declinare a mezzo per divulgare le proprie credenze. Ricordo – iniziando autodenunciando il mio partito – la vittoria del Vicenza Calcio in Coppa Italia nel 1997 sul Napoli, divenuta la vittoria del produttivo Nord-est sui terroni. Più recentemente lo sport è divenuto mezzo per il trionfalismo della retorica della multietnicità. Essa è ripartita a disco ininterrotto dapprima durante l’estate appena trascorsa nel momento in cui la Francia ha alzato la coppa del Mondo in Russia; poi successivamente ha accompagnato le imprese delle ragazze italiane del volley. Lo sport si dimostra contesto a sé in cui la strumentalizzazione è sempre fine a se stessa. A far gioire i vicentini fu a conti fatti un calciatore campano; e: mentre i francesi vincevano, parte degli abitanti delle banlieu utilizzavano le feste di giubilo per creare disordini nelle strade.

La politica spesso ha rincorso lo sport utilizzandolo come servizio per veicolare i propri messaggi. La politica non ha mai saputo governare nel modo corretto un vero e proprio gioiellino. Come fare?

Come si governa lo sport?

Bisogna aver sempre come obiettivo finale la persona – uomo o donna che sia nelle sue particolarità – Investire nello sport equivale ad investire sull’essere umano partendo dalla sua Educazione.

Oggi per una famiglia accompagnare il proprio figlio/figlia a praticare: calcio, pallacanestro, pallavolo, atletica, ginnastica, ciclismo (il panorama medese permette un vasto campione di scelta grazie alle oltre 30 associazioni – presto raccolte in un albo – presenti sul Territorio) significa fare il miglior investimento sul futuro.

E’ risaputo che lo Sport sia portatore di diritti universali riconosciuti. La sintesi di essi si può trovare nel codice di Comportamento Sportivo che tra i suoi punti osserva i principi di: lealtà, non alterabilità dei risultati, non violenza, non discriminazione, imparzialità, trasparenza. Valori questi che se osservati al di fuori della pratica sportiva, quindi nella vita di tutti i giorni, portano al miglioramento dell’intera società.

Non sono parole di circostanza, è un dato di fatto che lo Sport abbia salvato la vita a molte persone: elevandola. Lo sport nel ‘900 si è trasformato da fenomeno di elitè, a pratica di massa; questo passaggio è dovuto ad una serie di circostanze socio economiche. Una sottolineatura di merito va però in particolare a tutti quegli EDUCATORI che spendono il proprio tempo insegnando i valori sopracitati alle generazioni future. Oggi mandare un ragazzo a fare sport è, ripeto: un investimento! in questo caso mi focalizzo sul tema economico. Ogni attività richiede: assicurazioni, visite mediche specialistiche, attrezzature e materiali; si tratta perciò di spese ingenti. Aggiungendo questo al già citato impegno degli Educatori, diventa obbligo morale per la POLITICA occuparsi di sport al fine di creare le condizioni per far si che la curva di partecipazione sia sempre in crescita.

proprio ad uno dei tanti EDUCATORI presenti nelle realtà sportive medesi ha voluto chiedere un contributo sulla figura che rappresenta; lui è Matteo Novati, Vicepresidente e allenatore della società Medaragazzi:

“La figura dell’educatore nello sport assume un ruolo sempre più rilevante. L’Educatore é colui che svolge un ruolo fondamentale nella crescita umana di ciascuna persona e gli obiettivi educativi vanno oltre la preparazione fisica e l’allenamento in se: educatore è colui che educa e prepara alla vita, attraverso il rispetto dei sani valori e principi dello sport.
Ritengo perciò sia fondamentale investire nello sport: non solo a livello di strutture, ma soprattutto nella formazione di istruttori, allenatori e dirigenti: sono loro che svolgono un ruolo importante, dopo i genitori, nella crescita di ciascuno”

Basandosi sul principio di sussidiarietà nella gestione dell’attività è compito delle amministrazioni fornire gli strumenti necessari per favorire la pratica sportiva

Questo si traduce in tre pratiche:

  1. Favorire l’emissione di contributi “welfare sportivo”
  2. Investire in infrastrutture
  3. Creare sul territorio strutture di governo della pratica 
  4. Realizzare eventi in grado di far conoscere le realtà sportive presenti sul territorio

Nel primo caso si tratta di dare assistenza alle persone per favorire la pratica sportiva. Una proposta concreta sta nel massimizzare al consentito la capacità delle amministrazioni di investire più risorse in contributi come la DOTE SPORT (di Regione Lombardia) o percorsi come AFA (Attività fisica adattata). Questa politica crescente deve esser direttamente proporzionale all’aumento dell’ offerta dei servizi proveniente dal mondo del welfare privato. Una proposta difficile ma non impossibile è quella di istituire borse di studio – siccome trattiamo lo sport come pratica educativa – per meriti sportivi. In generale, i contributi per la pratica della disciplina sportiva devono aumentare nel bilancio comunale determinato dall’amministrazione. Investire in infrastrutture: bisogna costituire e programmare un costante piano di manutenzione ordinaria delle infrastrutture sportive. Come per le scuole, le abitazioni popolari e le barriere architettoniche, il piano delle opere pubbliche deve contenere una voce precisa di spesa annuale per ciò che riguarda garantire l’efficientamento e la regolamentazione delle infrastrutture sportive. Non solo gli stadi e i palazzetti però la filosofia giusta è ricavare dalle aree verdi sotto intervento, spazi funzionali alla pratica dell’attività fisica. In armonia con il principio di sussidiarietà e di autonomia decisionale, occorre poi creare uno strumento di auto-governo della disciplina sportiva. Mi riferisco alla creazione della CONSULTA DELLO SPORT (un organismo comunale di raccordo tra la pubblica amministrazione ed il mondo dell’associazionismo sportivo) e progettare la Casa dello Sport in Meda (… ma questa è un’idea che troverà concretezza dopo l’accesso ad alcuni atti ….)

INTANTO …

Questi sono solo alcuni spunti di un programma #MEDASPORT già in via di definizione e da sviluppare nel futuro. Nel mentre, a proposito del punto 4. Realizzare eventi che facciano conoscere le realtà sportive presenti sul territorio, sabato 24 novembre 2018 la cittadinanza è invitata a presenziare al secondo GALA’ DELLO SPORT – patrocinato da Regione Lombardia e dal Comune di Meda – inizio ore 16,30 presso il PALAMEDA. La manifestazione è stata fortemente voluta dall’Assessore in carica Andrea Donadello, il quale ha lasciato un contributo a questo post: “Lo sport per i nostri ragazzi è socializzazione, inclusione, divertimento, benessere fisico, disciplina, rispetto delle regole e gli insegna che nella vita gli obiettivi si possono raggiungere solo con il lavoro e l’impegno costante. Sottolineo anche il fatto che grazie all’attività sportiva i ragazzi stanno lontano dagli eccessi che purtroppo al giorno d’oggi sono sempre più frequenti tra i giovani.
Credo quindi che investire nello sport equivalga a investire nel futuro; nel futuro dei nostri ragazzi e della nostra società.
E’ proprio questo lo spirito con il quale ho voluto investire sulle nostre società e sulle strutture sportive perché sono convinto che i giovani sono la cosa più importante di un paese e di una Città.
Gli investimenti fatti sugli impianti sportivi, che non venivano manutentati da troppi anni, si pongono l’obiettivo di mettere le nostre società nelle condizioni di operare al meglio concentrandosi sulla loro preziosa attività quotidiana.
Oltre agli investimenti economici, sono importanti anche le due nuove manifestazioni sportive, il Galà dello Sport e la Festa dello Sport, realizzate per promuovere la pratica sportiva a tutta la cittadinanza, che hanno anche favorito l’aggregazione e la collaborazione tra le diverse società della Città.
La politica a mio avviso deve intervenire per favorire le società sportive perché possano prendersi cura al meglio del processo di crescita dei nostri ragazzi.”

 

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

 

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