MIRACOLO A MEDA. IL FUTURO E’ LA

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SEMBRA STRANO DIRLO, MA IL FUTURO TANTO PROMESSO E’ MOLTO PIU’ VICINO DI QUELLO CHE APPARE. IL CENTRO MEDA NEI PROSSIMI ANNI SUBIRA’ UNA COLOSSALE TRASFORMAZIONE CHE LO RISOLLEVERA’ DALLA CONDIZIONE DI DEGRADO E DESERTIFICAZIONE RESPIRATA OGGI, QUANDO NON E’ TEATRO DI EVENTI

ATTENZIONE: CATASTROFISTI E PROFESSIONISTI DELLA CRITICA MAI COSTRUTTIVA (i civici) NON AMMETTERANNO MAI IL FATTO; LO VEDETE, SONO TALMENTE ABITUATI A FAR LE PULCI A TUTTO CHE NON HANNO PERSO TEMPO PER RECRIMINARE ANCHE SU UNO SPLENDIDO EVENTO QUALE E’ LA PISTA DI PATTINAGGIO SUL GHIACCIO DI PIAZZA MUNICIPIO, EVENTO CHE ACCOMPAGNERA’ LE VACANZE NATALIZIE DEI MEDESI, CHE E’ GIA’ UN SUCCESSO

L’IDEA PIU’ GRANDE DOPO IL WEEK END

Premessa: se la Nazionale di calcio ha 60 milioni di allenatori, Meda ha 23 mila idee su come riqualificare il centro.

Ho esagerato …. la cifra si riduce notevolmente, basta cominciare ad escludere tutti quelli che non si pongono il problema perché pensano che Meda non abbia un centro! Smentiamo però subito questa farsa: MEDA NON HA UN CENTRO, MEDA HA PIU’ CENTRI, AD OGGI TUTTI CON GROSSE PROBLEMATICHE. C’è un centro storico – in Piazza Vittorio Veneto – ma c’è anche un centro commerciale – in Corso della Resistenza, nell’attesa che venga realizzato quello ufficiale (AT1) ? e dico nuovamente che: alcuni per bruttezza, altri perché pensati male (ad esempio esenti da parcheggi), altri inoltre sono dimenticati non valorizzati nelle loro potenzialità sono tutti spazi vuoti che non dicono nulla.

E’ lunedì 27 novembre quando sto bozzando per la prima volta questo post; il flusso di idee messe su carta non ha fonti concrete ma nasce dalla passione per la mia comunità, ma soprattutto, da due situazioni vissute nel week-end appena trascorso; la prima prende vita in centro a Cantù dopo qualche drink, la seconda è figlia del successo avuto dall’inaugurazione ottenuta dalla pista di pattinaggio situata in Piazza Municipio. Da queste due esperienze, nasce una piccola idea da un lato visionaria – irrealizzabile – su come poter sviluppare il centro nel prossimo decennio, dall’altro lato consapevole della trasformazione che avverranno in pochi metri quadrati; un’ottimistica sintesi tra fantastico e studiato che denominerò “#MEDA27 10 anni per consegnare il miracolo”

PARTIAMO DA UN DATO DI FATTO, UN TREND: SE ALLA CITTADINANZA SI DANNO ELEMENTI DI RICHIAMO QUINDI EVENTI; ESSA ACCORRE SEMPRE NUMEROSA: RISPONDE PRESENTE! IN BARBA AI SOLITI CRITICONI, TESTIMONIANZA INGESSATTA DI UNA MENTALITA’ VECCHIA CHE I MEDESI HANNO GIA’ BOCCIATO NELLE SCORSE AMMINISTRATIVE. PERCIO’ BEN VENGANO INIZIATIVE COME QUELLE DELL’ASSOCIAZIONE “IDEE X MEDA” MENTRE UN DECISO #OUT AI PROFESSIONISTI DELLA DENIGRAZIONE PORTATORI DI CRITICHE MAI COSTRUTTIVE

CENTRO MEDA: IN CHE DIREZIONE ANDARE ?

Parto subito da un punto forte della mia idea: CORSO MATTEOTTI. Per molti riqualificare il centro significa riqualificare questa gloriosa strada che fu in passato; in passato appunto. Una piccola pavimentazione per adeguarla alla zona e cercare di recuperare lo spazio commerciale – ex Benetton – poi basta: la mia idea è quella di puntare il focus su altro, sulle altre vie. La nuova linea di riferimento la immagino svilupparsi dai punti cardinali EST-OVEST, congiungendo 4 piazze: PIAZZA DELLA CHIESA (Santa Maria Nascente – con la chiesa che torna al centro del villaggio – ), PIAZZA DELLA REPUBBLICA, PIAZZA MUNICIPIO per arrivare a PIAZZA CAVOUR. Queste aree concentrano in se storia, tradizione, sono elementi concreti e visibili della #medesità: il COMUNE, IL PALAZZO MASCHERONI, la SALA CIVICA RADIO, il POZZO DELL’ACQUA. Questo per quanto riguarda la via della riscoperta del territorio e delle sue meraviglie, una linea aperta che va a chiudersi formando un triangolo, così da estendere il centro all’area commerciale, perciò aldiquà o aldilà – dipende dai punti di vista – della ferrovia: quindi VIA PACE, CORSO DELLA RESISTENZA fino all’aspetto culturale dato dalla MEDATECA. Non bisogna poi dimenticare il nostro centro storico, bellissimo ma mal sfruttato, in questo caso ben verranno iniziative sul luogo non dimenticando di preservare il sito

PER IL CENTRO DI DOMANI BISOGNA RIUSCIRE NELL’INTENTO DI UNIRE LA PARTE STORICA DELLA CITTA’ CON LA PARTE PIU’ MODERNA. I PUNTI IN COMUNE POSSONO ESSER TROVATI PERSEGUENDO LE VIE DEL COMMERCIO, DELLA CULTURA, TROVANDO UNA SINTESI TRA SVILUPPO ECONOMICO E CULTURALE DELLA COMUNITA’

COME INTERVENIRE? VEDIAMO ALCUNI ESEMPI

– anche imitando situazioni da altri paesi –

Ecco 10 punti dove intervenire nei prossimi per assicurare a Meda un centro da invidiare, copiando anche alcune esperienze di altri comuni limitrofi:

  1. PIAZZA CAVOUR: Disciplinare la sosta, in particolar modo impedire il parcheggio causa di rottura dei 4 faretti, un tempo blu, installati per ricordare la posizione del pozzo storico nel sito. Installazione di panchine E aree verdi anche nel versante fontana, in modo da non declassificarla ad “area parcheggio”. Questa piazza nella mia idea dovrà esser l’Agorà degli eventi: dalle serate estive ai vari mercatini: natalizi, del territorio; dalla festa delle associazioni alle premiazioni 
  2. VIA CIALDINIPARCO EMANUELE DE ERMENULFIS – : In via cialdini per il tratto interessato c’è relativamente poco da fare, gli interventi sono previsti (PGTU) ad altre altezze. Va semmai valorizzato il parco dedicato al “Manoello” recensendolo di storia e ri-aggiornando le giostrine per i bambini. Inoltre bisogna attivare il controllo sicurezza sull’area
  3. VIA SOLFERINO: Senza nascondersi essa dovrà diventare la direttrice principale del centro medese. Il PGTU la prevede come “isola ambientale”, da qui a dieci anni bisogna arrivare ad una marcata pedonalizzazione, dove la mobilità dolce deve esser predominante. Nell’attesa occorre risolvere subito la “grana parcheggi” e quelli che arriveranno dal condominio in fase di completamento saranno “manna dal cielo” e rigenerarla dal punto di vista commerciale
  4. PIAZZA MUNICIPIO: La Lega l’ha pensata, il PD l’ha realizzata consegnando un gioiellino alla comunità. La politica e il palazzo qui hanno fatto, i cittadini ed i commercianti la devono animare: bene l’iniziative delle attività sul suolo pubblico – è suggestivo bersi uno spritz o mangiarsi una piada nel cuore della città -, ma bisogna trovare accordi perché alla domenica la piazza non può morire se si vuole rivitalizzare la zona
  5. PALAZZO DEL COMUNE: Semplicemente APRIRLO! Permettere la visione dei gioielli interni e aprire il cortile per permettere il passaggio alle persone con conseguente deflusso sul VICOLO COMUNALE già pedonale 
  6. VIA ROMA: Chiusura del tratto finale di Via ROMA compreso tra l’intersezione della strada con il Vicolo Comunale – Via Verdi e Via Mazzini (osservazione PGTU) e conseguente pedonalizzazione della superficie interessata in modo da realizzare un percorso pedonale che porti a Palazzo Mascheroni
  7. PALAZZO MASCHERONI: Diverse idee per questa architettura che ha appena subito un restyling dal tintore giallo che lo ha consegnato alla comunità. Questo deve esser il luogo del lavoro, le sue stanze dovrebbero ospitare un’idea di “futuro che non dimentica il passato”; qui l’ideale sarebbe coniugare la tradizione portata dal museo del mobile medese con l’innovazione dell’ Incubatore d’impresa. Oltre a raccontare, copiando il palazzo dell’esposizione permanente di Cantù, la struttura non può prescindere da un bar, elemento che lo legherà al prossimo passaggio
  8. PIAZZA DELLA REPUBBLICA: Se piazza Cavour è quella degli eventi, se Piazza Municipio è quella della comunità, Piazza della Repubblica per design e per carta d’identità dovrà esser il luogo dei giovani. Uno spazio che dovrebbe arricchire le serate, i sabati sera medesi, un piccolo luogo di movida – nell’accezione culturale Madrilena, quella della transizione – simile a Piazza Roma di Seregno
  9. PIAZZA DELLA CHIESA: Il percorso partito da Piazza Cavour termina in Piazza della Chiesa con l’ideale di “rimettere la Chiesa al centro del Villaggio”. Leggendo nelle scorse settimane il libro di Felice Asnaghi “DALLA CHIESA DI SANTA MARIA AL SANTUARIO DEL SANTO CROCIFISSO” ho percepito come l’edificio ecclesiastico sia frutto di comunità, ecco Meda deve svoltare verso il futuro per aprirsi al nuovo mondo non dimenticando i valori cristiani che l’hanno condotta ad oggi. Strutturalmente poi la Piazza presenta giardinetti relax con panchine attrezzate ottime per la sosta
  10. CENTRO STORICO: Il tesoro medese non va dimenticato, il patrimonio artistico deve divenire polo culturale e luogo dove organizzare giornate “speciali”, deve essere sfruttato di più
SVILUPPO DEL CENTRO E SINERGIE

E’ imprescindibile un intervento in centro da parte dell’attuale amministrazione, la quale ha inserito fra le priorità delle linee programmatiche 2017-22, proprio alcuni interventi sull’area. E’ inevitabile anche però non focalizzare l’attenzione solo su un asse urbano.

L’interesse alla riqualificazione del centro non deve distrarre dalle problematiche degli altri quartieri medesi: il SAN GIORGIO, il Q.RE POLO e la ZONA DI VIA MANZONI; aree soggette ad un processo di degrado avvenuto negli ultimi 5 anni e che nel domani dovranno esser protagoniste di politiche di ARREDO URBANO, a cominciare dalla potatura del verde presente.

LA MUTAZIONE DEL CENTRO: STORICO, MUNICIPALE E COMMERCIALE NEI PROSSIMI ANNI CI SARA’!

QUESTO GRAZIE AI PROGETTI PUBBLICI (DELLE AMMINISTRAZIONI -PRECEDENTI E REGGENTI-) E PRIVATI.

SARA’ COMPITO DELLA POLITICA GOVERNARNE LO SVILUPPO, IN MODO TALE CHE ESSO SIA IN GRADO DI TRAINARE TUTTO IL COMPARTO CITTADINO.

UN CENTRO BELLO E’ LA CARTINA TORNASOLE DI UNA COMUNITA’, L’ARREDO URBANO E’ IL BIGLIETTO DA VISITA DI UN PAESE.

IL MONITO SARA’ NON DIMENTICARE I QUARTIERI IN MODO DA AVERE NEI CONFINI UNO SVILUPPO OMOGENEO E NON UN FORTINO CURATO NEL DEGRADO COLLETTIVO

 

un’idea di: ANDREA TERRANEO

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

 

 

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    One Reply to “MIRACOLO A MEDA. IL FUTURO E’ LA”

    1. Buongiorno, quando iniziano i lavori per la pavimentazione di corso Matteotti già previsti nel piano triennale delle opere pubbliche?
      Il degrado di corso Matteotti arriva fino a piazza Vittorio Veneto e si inserisce in via Vignoni, via Carducci e corso Italia.
      Perché non unite le sinergie con i privati che hanno presentato progetti in questa zona?
      Per gli edifici degradati e abbandonati che si affacciano su corso Matteotti bisognerebbe fare qualcosa, ci sono comuni che hanno preso e stanno prendendo misure per migliorare la situazione per problemi di questo tipo.
      In attesa di un suo riscontro.
      Saluti

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