#BAM Scommessa VINTA! MEDA Pedala giustamente

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CI SONO VOLUTE 8 EDIZIONI PER ORGANIZZARLA CON IL SUPPORTO DEL COMUNE. UN ENTE CHIAMATO AD “AMMINISTRARE” NON PUO’ PERMETTERSI DI VOLTARE LO SGUARDO DALL’ALTRA PARTE QUANDO SI HANNO SUL TERRITORIO CENTINAIA DI PERSONE SE VUOLE ADEMPIERE “CORRETTAMENTE” ALLE PROPRIE FUNZIONI. UN PROGETTO POLITICO CHE FA DEL MOTTO #ENERGIEGIOVANI NON POTEVA RESTARE IN DISPARTE AD UN EVENTO PENSATO DALLA GIOVENTU’ MEDESE, CRESCIUTO NEGLI ANNI ASSIEME AGLI ORGANIZZATORI,  SE NON VUOLE VIVERE DI SLOGAN. QUESTO ED ALTRO SONO ALLA BASE DEL CAMBIO DI PASSO DELLA MANIFESTAZIONE IN SE’ MA ANCHE DI UN NUOVO COSTUME NEL COMUNE.

Era il 2011 quando dei ragazzi nel silenzio generale partorivano un’idea folle: BICICLETTATA ALCOLICA! Semplice: bere – perché quando si è piscia a letto fa sentire grandi! (bei tempi senza responsabilità) – utilizzando il mezzo a pedale. Nella prima edizione si contavano più bar dei partecipanti: Circolo San Francesco, Colmon, Batz, Jolly, Video Pub e dove si aveva voglia di andare; nessuna tappa fissa. Con il tempo in 7 edizioni l’evento – perché ha luogo ogni anno ad inizio estate – cresceva di partecipanti: 30, 50, 80, 100, 200, 300 fino alle 500. L’allegro plotone andava così organizzato e la struttura veniva costruita man mano da alcuni ragazzi del 2011 che nel frattempo da pischelli si erano trasformati in responsabili: veniva data una logica, una piantina e un fine alla Biciclettata che era sempre alcolica (ma dallo sballo passava al divertimento) ma diveniva soprattutto solidale, avviando grazie all’esperienza di vita di un organizzatore una partnership benefica con una Onlus operante nel difficile contesto del Malawi. Quello che ha sempre striduto è stata l’assenza dall’evento del Comune. Nonostante la Bicilettata cresceva la passata amministrazione non si metteva a fianco degli organizzatori. Senza polemizzare: è storia, quest’anno è stato doveroso patrocinare l’evento per una serie di motivazioni che hanno inizio con il numero dei partecipanti che hanno sottoscritto l’evento, oltre 700 persone – difficile capire ancora in quanti abbiano partecipato attivamente –

IL SUPPORTO MUNICIPALE PERCHE’ ?

Il day after della manifestazione che sottolineo NESSUN FERITO, NESSUN LITIGIO, CONDIZIONI DELLE AREE DI SOSTA LASCIATE IN PULIZIA, ha sollevato polemiche per il fatto che il comune – quindi l’amministrazione – abbia avallato la Biciclettata alcolica ….

Signori del regime del dormitorio: sono partito dal 2011 nello specchietto precedente per farvi notare che tutto questo non nasce il 9 GIUGNO del 2018, ma che con il patrocinio o no (quindi l’avvallo) la manifestazione ieri sera sarebbe andata in scena lo stesso ed oggi si sarebbe parlato della “figura dei cioccolatai” fatta da sindaco, giunta e consiglieri incapaci di controllare quello che avviene sul territorio, come avvenuto negli anni scorsi!

La scelta invece è stata chiara fin da gennaio scorso, quando sulla piazza del comune c’era sita la pista di pattinaggio (altra fonte di polemiche) e combattuta nelle sedi comunali da fino a pochi giorni:

SUPPORTO DA PARTE DEL COMUNE ALLA #BAM2018 ! significa:

Innanzitutto responsabilizzare definitivamente l’organizzazione, metterli davanti al fatto compiuto che in caso di mal riuscita dell’evento sarebbero stati loro i responsabili e che per giunta sarebbe stata vietata l’organizzazione dell’evento per il 2019. Il risultato è stato che la struttura della SICUREZZA (e qui va un plauso alle “magliette rosse” della #bam2018) ha retto sotto ogni punto di vista: 45 ragazzi e ragazze hanno saputo condurre il gruppo durante il passaggio tra le vie del paese garantendo il rispetto delle norme. Il gruppo poi ha avuto il supporto per tutta la durata della serata di agenti del corpo della polizia locale – quelli che secondo qualcuno a Meda servono solo a dar le multe – che ha anticipato il plotone andando ad azzerare i varchi più a rischio come l’incrocio in via indipendenza o la percorrenza di via Como, senza patrocinio questo non sarebbe accaduto. Come ultima nella mal augurata sorte di “infortunio” era presente a chiusura del plotone e pronta ad intervenire un’ ambulanza della croce bianca; come eravamo certi, non è servito l’intervento. Inoltre il patrocinio ha permesso la chiusura delle aree tappe della manifestazione mentre negli scorsi anni le soste si svolgevano a strade aperte

Altro aspetto fondamentale era legato al “DECORO URBANO” da mantenere dopo la sosta di centinaia di ragazzi in aree del comune. Bene, la sicurezza ha permesso il mantenimento ed il ripristino della pulizia dei luoghi a cominciare dal parcheggio del Liceo “Marie Curie” sede di partenza, fino anche al gioiello della P.zza Municipio. Proprio in P.zza Municipio oltre al divieto di servire le bevande in contenitore di vetro – esteso a tutte le tappe ma qui negli anni scorsi ci fu polemica per via della frantumazione di diversi “soldatini” – sono stati predisposti dall’ufficio ecologia del comune di Meda contenitori per raccogliere l’immondizia, che è stata raccolta appena terminato l’evento.

Per ultimo ma primo per nobiltà del gesto è il fine BENEFICO che l’iniziativa ha verso la sfortunata popolazione del Malawi. Come si può non avvallare un’iniziativa che porta a donazioni consistenti ad un’attività che opera in condizioni difficili come fa la Onlus “Orizzonti Malawi”?

Oltre a questo la manifestazione è servita da volano economico per il comune: sottolineo centinaia di partecipanti tutti paganti! ed è servita a far conoscere il comune ha persone arrivate da Lecco, Como, Bergamo fino a Venezia

ALLA #BAM UNA PANDA DIVENTA UNA BICICLETTA

E’ inutile negare la presenza di alcol all’interno della manifestazione – anche se su 700 e passa partecipanti c’è stato un solo caso di persona che è stata male, quindi immaginate la quantità che ne era a disposizione, bassa – ma sarebbe stato più grave continuare a negare la presenza della manifestazione in sé. La #bam ormai è un evento fisso nel calendario medese, credo che possa diventare un lascito di una generazione al Comune – come negli anni è stato il Palio tramandato dai fondatori ai successivi organizzanti – e può esser veicolo di divertimento responsabile. Chi si lamenta per schiamazzi, alcol – la soluzione sarebbe perciò non far svolgere il 90% delle manifestazioni organizzate sul territorio medese – partecipazione non merita di vedere una MEDA così bella e colorata come lo è stata la sera del 9 giugno 2018. Questo è stato merito del gruppo BAM e della Biciclettata Alcolica.

L’edizione #BAM2018 è stata un successo di organizzazione e partecipazione! Il Comune ha vinto la sua scommessa patrocinando l’evento; Amministrando come deve fare quello che avviene all’interno del proprio territorio, controllando. Tutti: amministrazione, organizzatori, gruppo sicurezza si sono assunti responsabilità verso cui potevano tranquillamente far spalline, regalando a Meda una splendida notte di movida unica, augurandosi di esser capostipite di un nuovo futuro giovane allegro e colorato che faccia dimenticare il passato grigio e dormiente del comune della generazione degli edificanti

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

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MEDA, Partecipiamo a B.E.A

MERCOLEDI’ 30 MAGGIO 2018, IN COMPAGNIA DEL SINDACO LUCA SANTAMBROGIO. DEGLI ASSESSORI COMPETENTI FABIO MARIANI E FRANCESCA MASCHERONI. DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO COMUNALE CITTADINO: RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI DI MAGGIORANZA E DELLE OPPOSIZIONI; SONO/SIAMO STATI OSPITI DELL’ AZIENDA BRIANZA ENERGIA AMBIENTE, MEGLIO NOTA COME B.E.A.

 

Tour conoscitivo; mi piace definirla così la visita di mercoledì 30 maggio 2018 che ho effettuato assieme alle alte cariche politiche della nostra città all’azienda di DESIO, BRIANZA ENERGIA AMBIENTE. Nata nel 1964, l’impianto oggi è Presieduto dalla Dr.essa DANIELA MAZZUCONI assente all’incontro ma ben sostituita dai componenti del consiglio di amministrazione e dai tecnici, abili a fornire le spiegazioni del lavoro svolto dall’azienda.

COS’E’ BEA, LA SUA STORIA E COSA C’ENTRA CON MEDA …

BRIANZA ENERGIA AMBIENTE s.p.a è un’azienda pubblica “gioiellino” nella realtà brianzola per il fatto di esser leader nell’ambito dell’attività di recupero della materia e per la produzione di energia tramite la valorizzazione dei rifiuti nei propri impianti. Attualmente l’azienda ha in consegna il trattamento dei rifiuti di 53 comuni, servendo 600.000 abitanti. Il ruolo del nostro Comune oltre ad esser cliente del servizio sta nell’esser socio dell’azienda.

L’ente COMUNE DI MEDA al 31/12/2017 è in possesso del 7,34% delle quote di B.E.A con partecipazione nelle società satellite della stessa: SERUSO SpA (1,284% del 17,50%)  e BEA GESTIONI SpA (6,606% del 90,00%)

Dall’interesse sovracomunale per la gestione dei rifiuti nel 1964 comuni dell’area brianzola fondarono il “CONSORZIO PER LA COSTRUZIONE E GESTIONE DI UN IMPIANTO DI INCENERIMENTO). Gli enti locali soci della prima ora furono i Comuni di Desio, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Muggiò, Nova Milanese, Seveso e Varedo. Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta ai sette fondatori si uniranno i Comuni di Lentate sul Seveso, Limbiate, Meda e Solaro. Gli anni ’80 vedono l’ingresso fra i soci della Provincia di Milano, che rimarrà nella gestione fino al 2009 quando avvenne il passaggio di quote alla neonata Provincia di Monza e della Brianza. Nel 2004 il Consorzio (divenuto provinciale anche nel nome) muta in SpA: Società per azioni. Nel 2012 B.E.A costituisce BEA Gestioni SpA. A settembre 2016 si sono conclusi i lavori di rinnovamento dell’impianto, che hanno apportato ulteriori migliorie sul fronte della tutela ambientale anticipando di quasi due anni i limiti di legge che entreranno in vigore nel 2018.

SERVIZI OFFERTI DA BEA

ENERGIA DAI RIFIUTI: Dal 1976 B.E.A si impegna a produrre energia ricavandola dai rifiuti urbani non riciclabili. Questa soluzione è di base ecologica poiché si utilizzano i rifiuti come combustibili eliminando il ricorso all’accumulo indifferenziato in discariche, con tutti i rischi che questa soluzione comporta in termini di inquinamento ambientale a lungo termine. Questo avviene grazie all’uso di un TERMOVALORIZZATORE capace di smaltire oltre 300 tonnellate al giorno – funziona a ciclo continuo 7 giorni su 7, 24 h su 24 h – della nostra pattumiera. Il processo avviene tramite la combustione dei rifiuti produce energia termica che alimenta una caldaia; il vapore prodotto consente la produzione di energia elettrica e di calore al servizio di una moderna rete di teleriscaldamento sovracomunale

ENERGIA DAL SOLE: Dal 2008 B.E.A ha disposto 270 pannelli solari che costituiscono un impianto fotovoltaico capace di produrre elettricità

TELERISCALDAMENTO: Il termovalorizzatore trasforma i rifiuti prima in energia termica (vapore) e poi in energia elettrica. Il calore residuo di questo procedimento viene ulteriormente recuperato da una centrale termica connessa al termovalorizzatore di Desio, che raccoglie l’acqua calda prodotta e, attraverso un impianto di pompaggio, la avvia a una rete di condotte diffuse sul territorio

RACCOLTE DIFFERENZIATE: Dal 2006 a Verderio Inferiore su un’area di 20.000 m2 attraverso la società Seruso SpA, B.E.A serve una popolazione di 1.200.000 abitanti in 3 provincie lombarde. Ogni anno vengono vagliate 45.000 tonnellate di rifiuti

FRAZIONE ORGANICA: Protagonista è il compost, il prodotto dalla fermentazione e decomposizione dei rifiuti organici, in particolare gli scarti alimentari da cucina. Il trattamento della frazione organica offre un duplice vantaggio: da un lato permette di valorizzare gli scarti alimentari, trasformandoli in risorse utili per arricchire di sostanze nutritive le coltivazioni; dall’altro evita l’accumulo di rifiuti indifferenziati nelle discariche, a beneficio della sostenibilità ambientale

VERDE: Il verde pubblico e privato, il materiale proveniente dalla manutenzione dei nostri giardini e dei parchi pubblici, è trasformato in 3/6 mesi in fertilizzante naturale

CONSIDERAZIONI:

BRIANZA ENERGIA AMBIENTE è un’ azienda partecipata in salute, fa sempre male ma va dato merito nel dover sottolineare come un impianto pubblico sia gestito in forma efficiente in tutti i suoi aspetti: finanziario ed ambientale. Proprio i casi di “mal gestione” della cosa pubblica trascinano l’inceneritore nel ring della battaglia elettorale, costruendo di fatto un serbatoio di voti per alcune forze politiche che ne sposano la battaglia. Tutti noi vorremmo la pozione capace di distruggere automaticamente all’uso i rifiuti che noi stessi produciamo – solo il non dover portare fuori la pattumiera alla sera sarebbe un fastidio in meno – ma purtroppo fin quando non ci sarà, l’inceneritore rappresenta il modo migliore per eliminare ciò che buttiamo. L’impianto di Desio è tra i meno inquinanti della Lombardia (ente che costantemente rinnova l’autorizzazione all’esercizio) e attorno ad esso vi sono molti miti da sfatare: non è assolutamente vero che nelle zone circostanti al termovalorizzatore siano in aumento le percentuali di chi contrae un tumore; un’analisi del Politecnico ha sentenziato come l’inquinamento prodotto da esso sia di gran lunga inferiore a quello prodotto dal traffico veicolare (qui la ricerca). La conclusione è che spesso gli inceneritori sono vittime di chi li gestisce, in alcuni casi malamente. E’ necessario ridurre la pratica malsana del consumismo: generare rifiuti; il riciclo, la differenziazione non bastano però ad eliminare tutto il problema, per curare la parte mancante occorre bruciare gli scarti. Anche nei paesi esteri per tutelare l’ambiente si procede all’incenerimento di parte dei rifiuti; questo accade anche nell’avanzata Svizzera dove il termovalorizzatore non è posto in campagna ma, in centro città come accade a Zurigo. Quale è allora la differenza?

la differenza sta nel fatto che uno svizzero quando si trova davanti ad un inceneritore non si fa domande ne’ sulla struttura ne’ sul sito: Perchè è sicuro che chi l’ha posizionato li ha agito in buonafede e nell’interesse della comunità. In Italia invece il ragionamento non è automatizzato, poichè non abbiamo una classe dirigente immune dal dubbio, il pensiero va a quanto, e chi ci avrà mangiato! B.E.A, come altri impianti simili sono rigorosamente rispettosi di tutti i paramentri imposti dalla Legge, eppure costantemente vengono messi in discussione perchè alle loro spalle non hanno la copertura della fiducia nelle istituzioni che dovrebbero esserne i garanti con i cittadini

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MEDA, Indagine in corso sulla Sosta. PIANO PARTICOLAREGGIATO

DURANTE QUESTE GIORNATE E’ COMPARSO SUL CRUSCOTTO DEGLI AUTOMOBILISTI MEDESI UN INEDITO TAGLIANDINO DI DIVERSI COLORI; TRANQUILLI NON E’ LA SOLITA MULTA, MA UNO STRUMENTO CHE PERMETTERA’ FINALMENTE DI REGOLAMENTARE LA QUESTIONE PARCHEGGI

Occorre fare due passi indietro:

  1. Lo scorso Ottobre 2017 venne organizzata dall’Amministrazione una serata di presentazione del PGTU in cui dai cittadini – residenti e commercianti di zona – venne sollevata l’annosa questione della sosta non regolamentata, vista con ragione come un deficit per le attività e la vita quotidiana delle persone
  2. A Febbraio 2018 il PGTU è stato adottato dal Consiglio Comunale cittadino, specificando negli interventi politici della maggioranza come la priorità assoluta venisse data proprio alla questione della SOSTA, piuttosto che l’annosa questione dell’applicazione dei sensi unici calati sulle zone in modo capillare
RIPASSIAMO IL PGTU

MEDA: ECCOTI IL PGTU. ESSENZIALE MA TROPPO ARMONICO

ECCO IL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLA SOSTA

P.P.T.U – PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL TRAFFICO URBANO – : secondo livello. Prendendo le indicazioni provenienti dal P.G.T.U, si fissa un determinato aspetto critico e si decide come strutturare lo specifico intervento. Dal generale si passa all’individuazione del particolare

In questi primi giorni di maggio i medesi – e non (Meda per la sua situazione è un sito molto battuto soprattutto dai pendolari di altri paesi) – hanno visto comparire sui cruscotti delle proprie auto dei TAGLIANDI. Essi portano la firma del Comune di Meda e del Centro Studi PIMI, dal titolo se ne capisce l’utilità: INDAGINE SOSTA – Piano Particolareggiato – l’indicazione di utilizzo è specificata sotto: “………Vi preghiamo gentilmente di non rimuovere il biglietto fino a quando l’auto resterà in sosta in questo spazio.

Detto che non si tratta di nessuna contravvenzione, il tagliando ha funzione di indagine sulle abitudini dei cittadini riguardo il parcheggio all’interno del nostro comune.

Il territorio è suddiviso in ambiti: le zone interessate sotto studio si concentrano nelle vie comprese tra la Stazione Ferroviaria e il c.so Italia e dall’altra sponda del passaggio livello si guarda a via Gagarin ed Indipendenza. La rilevazione avviene dalle 7.00 del mattino alle 20.00 di sera – pausa mezzogiorno -. Ad ogni fascia oraria (intervallo di 60 minuti: 7.00/8.00 – 8.00/9.00 – 9.00/10.00 ecc. fino a 19.00/20.00) corrisponde un biglietto posto sul cruscotto dell’auto di gradazione diversa; i 6 tipi di colore sono: NERO, ROSSO, BLU, VERDE, MARRONE e ARANCIO.

I tagliandi sono posizionati sulle auto da un vigile della Polizia Locale in borghese che ogni ora compie un percorso prestabilito individuato dal Pimi, centro studi che fornisce anche le TABELLE REPORT che serviranno poi a formulare gli interventi ed il successivo Piano Esecutivo. Queste tabelle costruite in base alla caratteristiche della via atta ad esser rilevata contengono diciture specifiche sulle tipologie delle aree sosta presenti: la prima divisione è tra sosta regolare e sosta non regolamentare, poi si passa alla classificazione del parcheggio: pagamento, disco orario, libero.

La rilevazione dovrebbe terminare – se le varie specifiche, anche metereologiche giocano a nostro favore – già questa settimana (sicuramente prima della fine delle scuole) dopodiché terminato lo studio del Pimi con l’Amministrazione si passerà alla fase di estensione del PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLA SOSTA di MEDA

 

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STRADE-COMUNI: Un Welfare Per Tutti e Di Tutti. MEDA COME STA?

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LE TANTE CRISI CHE STIAMO VIVENDO – ECONOMICA, ISTITUZIONALE, DI RAPPRESENTANZA – NON POTEVANO NON AVER UNA RICADUTA SENSIBILE SUL WELFARE. APPARE COSI’ SUPERATA L’IDEOLOGIA CHE VEDE LO STATO (PUBBLICO) QUALE UNICO FRUITORE DEI SERVIZI INDISPENSABILI, ESSO COSI’ DIVIENE PARTE DI UN SISTEMA CHE VEDE PROTAGONISTI DIVERSI ATTORI. UN WELFARE “PLURALIZZATO” NATO DAL CONNUBIO PRIVATO-PUBBLICO CHE PUO’ ESSER FATTO ANCHE DAL SEMPLICE CITTADINO: IN RETE E GRAZIE ALLA RETE! PER TRASFORMARE IL VIRTUALE IN VIRTUOSO. DALLE “SOCIAL STREET” ALLA REALTA’ MEDESE.

WELFARE = SISTEMA SOCIALE CHE VUOLE GARANTIRE A TUTTI I CITTADINI LA FRUIZIONE DEI SERVIZI SOCIALI RITENUTI INDISPENSABILI

Concretamente fanno parte del WELFARE le POLITICHE SOCIALI della “Prevvidenza – Assistenza”, della “Sanità – Salute”, della “Cultura – Istruzione” e delle “Politiche del Lavoro”. Legge Fornero, Ticket sanitari, Riforma della Buona Scuola e disoccupazione, sono solamente elementi di manifestazione dovuti o post periodo di crisi del welfare. Oggi il WELFARE STATE inteso come Stato quale unico fruitore dei servizi indicati sopra è pressoché morto, finito! L’evoluzione è l’apertura del sistema ad una molteplicità di attori provenienti dal mondo del “Privato” ( In LOMBARDIA alcuni servizi primari sono erogati da privati per conto del pubblico) senza dimenticare il ruolo giocato dal “Terzo Settore”. Oggi il sistema è suddiviso come una “TRIS” in cui il settore pubblico, privato e terzo settore agiscono sui livelli MACRO (generale), MESO (politiche locali) e MICRO (problemi individuali). La criticità di questo sistema – manco a dirlo – sono rappresentate dalla scarsità di risorse economiche; la fiscalità sola non può soddisfare l’intero sistema e una presenza di Risorse Professionali carenti, dove gli operatori a livello più basso spesso non sono in grado di dar risposte alle problematiche inducendo il soggetto richiedente nel cosiddetto “Effetto Flipper”/rimbalzo tra gli uffici. Proprio i due livelli alla base della piramide sono essenziali affinché il problema non degeneri. L’elemento centrale è la LOCALIZZAZIONE DEL LUOGO DOVE RISOLVERE IL PROBLEMA. I sistemi innovativi di Welfare infatti hanno un fortissimo radicamento sul territorio locale dove spesso nascono realtà circoscritte alla realtà Micro che si esauriscono nell’ambito delle politiche locali. Ma, la vera novità, nasce nel momento in cui si creano situazioni di welfare definibile comunitario basato sulle relazioni dirette tra cittadini che trovano nella rete una piattaforma formidabile per la conoscenza e la risoluzioni dei problemi.

IL NUOVO WELFARE

SOCIAL STREET

Le strade comuni nascono nel 2013 in Italia a Bologna, precisamente dall’idea dei residenti di “Via Fondazza”. Oggi 5 anni dopo, il fenomeno è esteso a tutte le città capoluoghi di provincia fino ad interessare le realtà comunali, per un totale di oltre 450 gruppi attivi. L’azzardo è stato esportato anche in stati esteri come Brasile, Canada, Portogallo, Polonia, Nuova Zelanda, Norvegia e Stati Uniti d’America. Di per se, la realtà nasce con l’intento di ricavare il virtuosa dal virtuale attraverso le pratiche del buon vicinato; Soggetti di un determinato territorio circoscritto attraverso la rete per passare al reale “socializzano” con l’intento di risolvere problematiche singole e comunitarie grazie alla maggior interazione sociale. Si va così dalla raccomandazione genuina dovuta alla trasmissione di “skills” della professionalità fino a progetti di decoro urbano. I passaggi fondamentali per la costituzione di queste realtà sono i seguenti:

  1. SOCIAL : in particolare è consigliato l’uso della piattaforma FACEBOOK. Si costituisce un gruppo chiuso in modo da circoscrivere la partecipazione ad una porzione definita di utenti sulla base territoriale che deve esser l’unica componente discriminatoria. Decadono perciò le differenze di classe, ideologiche, religiose, anagrafiche
  2. GRATUITA’ : si favorisce la cultura del dono e del favore
  3. INCLUSIONE : Bisogna concentrarsi su ciò che può unire le persone e non su ciò che può dividerle. Occorre sviluppare linguaggi accettabili e strutturare una mentalità volta alla proposta rispetto alla critica

SOCIALITÀ – GRATUITÀ – INCLUSIONE rappresentano i nostri tre principi fondanti: qualsiasi azione nell’ambito di Socialstreet, sia a livello Virtuale che Reale, deve rispettarli per poter favorire comportamenti Virtuosi.

LA CITTADINANZA ATTIVA: LA REALTA’ MEDESE

Sono partito da un’analisi della trasformazione del welfare generale – in cui il sistema dello Stato unico soggetto si evolve nella pluralità di attori fruitori dei servizi indispensabili – per presentare una nuova idea molto 2.0 di benessere ottenuto grazie al potere della rete. MEDA oggi non ha attive Social Street – ne approfitto per suggerire l’idea a chi la volesse raccogliere – però ha molte esperienze di “cittadinanza attiva”. Come in altri comuni limitrofi nel nostro comune è presente il “CONTROLLO DEL VICINATO” grazie all’Associazione: “Meda-Sicura” nata con la finalità di tutelare i cittadini medesi da atti deliquenziali. Furente è l’attività dei medesi su Facebook; sul social network si contano diversi gruppi creati con l’obiettivo di informare-ricordare-ammirare le situazioni che vanno a crearsi all’interno dei confini del nostro Comune. La palma del più popolare – 9.607 membri – va al gruppo: “SEI DI MEDA SE …“; tralasciando i linguaggi e il tipo di segnalazioni spesso più critiche che propositive la scorsa primavera il gruppo ha avuto un momento in cui è passato dal virtuale al reale, quando vennero organizzati alcuni aperitivi – si era sotto elezioni amministrative – per conoscersi tra cittadini. Altri gruppi sono “LA MEDA CHE VORREI” ed il neonato “MEDA AGORA’ – Proposte Critiche e Idee” che però sono gestiti ed hanno una marcata ideologia politica alla base data dagli admin. Chi per un motivo chi per l’altro, i tre esempi descritti non possono dar vita ad un’esperienza di “Social Street” che come detto in precedenza non deve esser condizionata da atteggiamenti critici ne da ideologie politiche sicuramente divisive. C’è una realtà però che si avvicina più delle altre al fenomeno descritto nel precedente paragrafo: è l’ “ASSOCIAZIONE CITTADINI QUARTIERE POLO“. Nata dall’impegno di alcuni residenti del Q.re Polo (Meda Sud) l’associazione si impegna direttamente per migliorare il benessere e la vivibilità del territorio circoscritto. Presente su Facebook non come gruppo ma come pagina utente, conta 666 membri, l’associazione dal virtuale è passata al reale – il giovedì alle 21.00 è possibile incontrarli nella loro sede fisica ricavata al PalaMeda – intervenendo e curando particolarmente spazi di terreno al parco Beretta Molla, trasformando banali aree verdi in giardini curati che fanno da cartolina all’immagine dell’intero quartiere. Oltre alle iniziative di decoro urbano, l’associazione promuove la cultura nel quartiere con il progetto di prossima realizzazione della “Biblioteca itinerante”.

Chi viene a MEDA oltre ai servizi classici di WELFARE LOCALE può trovare una vasta realtà associativa. Restringendo il campo alla CITTADINANZA ATTIVA le esperienze sono più virtuali che reali. L’esempio dell’associazione Quartiere Polo, improntata direttamente sul miglioramento del decoro urbano territoriale,  andrebbe replicato con la costituzione di realtà simili per le diverse aree che costituiscono il nostro Comune

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COMUNE: LA “CULTURA” DEL RISULTATO. PERCHE’ DAISEN srl E’ FONDAMENTALE PER MEDA

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MIGLIORARE L’EFFICENZA COMUNALE ERA UNA MISSIONE FONDAMENTALE TRASVERSALE ALLE FORZE POLITICHE CHE SOLO UN ANNO FA DIBATTEVANO PER LA GUIDA DI MEDA. LA SFIDUCIA NELL’OPERATO DELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE NON E’ SOLO UNA TEMATICA CAMPANILISTICA MA RAPPRESENTA UNA DELLE CAUSE CHE METTONO IN CRISI LA STESSA DEMOCRAZIA. TEMPI LUNGHI, FURBETTI DEL CARTELLINO, ETA’ MEDIA ELEVATA SONO ALCUNE CAUSE DEL DEFICIT DEL PUBBLICO IMPIEGO ITALIANO; COME MIGLIORARLA? CONTINUANDO AD APPLICARE I PRINCIPI DEL NPM – NEW PUBLIC MANAGEMENT – OVVERO PORTANDO NEL MONDO DELLE P.A. ALCUNI VALORI DEL SETTORE PRIVATO

N.P.A: VALORI ED APPLICAZIONI IN ITALIA

Nella logica Policy si utilizza il termine “ACCOUNTABILITY”, concretamente nei fatti significa “RENDERE CONTO“. Chi è dentro al settore pubblico – un politico ai suoi elettori, un dipendente al suo dirigente, un professionista alla sua categoria di riferimento – deve spiegare o giustificare ogni sua azione e ogni suo comportamento. E’ implicito (o così dovrebbe essere) come il personale debba avere in dote un ampio bacino di competenze per utilizzare i giusti mezzi per raggiungere il fine. Parlare di “crisi della politica” è riduttivo, infatti è tutta la pubblica amministrazione ad esser messa in dubbio: soprattutto nelle fasce di popolazione aventi reddito basso è crescente la sfiducia nelle istituzioni pubbliche, tanto che una delle principali leve del successo di Donald Trump è la “decostruzione dello stato amministrativo” intesa Burocrazia. Quanti di noi hanno avuto a che fare con la “Macchina Amministrativa” – ovvero con la componente che sulla carta dovrebbe dar concretezza alle decisioni di (Noi) politici – e quanti ne sono usciti soddisfatti? Se vuole rigenerarsi la pubblica amministrazione in Italia essa deve proseguire sulla strada tracciata dalla NEW PUBLIC MANAGEMENT. La N.P.M è un movimento di riforma nato negli anni ’80 che trova appoggio nelle politiche di Ronald Reagan e Margaret Thatcher che si sviluppa a partire dell’idea di esportare nel settore pubblico le logiche (attenzione alla performance, forme di organizzazioni più snelle e specializzate, retribuzioni in base ai risultati – incentivi -, centralità del cliente, servizi di qualità) del mondo delle imprese/settore privato. Con un decennio di ritardo le innovazioni del movimento riformatore atterranno in Italia. A partire dal 1997 con le 4 LEGGI BASSANINI passando al 2009 con la RIFORMA BRUNETTA Dlgs 150/2009 fino all’estate del 2017 con le modifiche portate dalla LEGGE MADIA Dlgs 74/2017 vi è stato un processo di semplificazione e rinnovamento della nostra pubblica amministrazione.

Se la SEMPLIFICAZIONE è stato l’obiettivo di Franco Bassanini, Renato Brunetta ha compiuto una vera e propria rivoluzione applicando i criteri della VALUTAZIONE (perno: Ciclo di Gestione della Performance data dalla somma del piano delle performance e dalla relazione delle performance) e della TRASPERENZA. Marianna Madia non stravolge la Riforma Brunetta ma l’amplifica/RAFFORZA coinvolgendo soggetti esterni (società di consulenza, cittadini) nel processo di Valutazione.

VALUTAZIONE DEL COMUNE DI MEDA: UNA NUOVA ESPERIENZA

Nella campagna elettorale precedente all’elezioni amministrative 2017 tutte le forze politiche che si presentavano alla corsa avevano nel loro programma un capitolo riguardante l’ORGANIZZAZIONE COMUNALE. La competizione per la guida della città di #MEDA è stata vinta dalla coalizione di centrodestra guidata dall’attuale sindaco LUCA SANTAMBROGIO, la quale mantenendo fede alle promesse ha fin dai primi mesi affrontato la questione individuando una soluzione innovativa e incline ai dettami della legge (Dlgs 150/2009 modificato dal Dlgs 74/2017 Art.34 Regolamento di Organizzazione Uffici e Servizi del Comune). Dalla fine del 2017 infatti il nostro comune ha affidato con contratto di servizio l’incarico per il “ciclo della performance” alla società di consulenza DAISEN s.r.l. Il rapporto di collaborazione siglato per i prossimi 3 anni al costo per MEDA di € 9.350,00 + IVA l’anno avrà la funzione di accompagnamento alla struttura tecnica di tutte le attività inerenti la Programmazione e il Controllo:

– Analisi del Documento Unico di Programmazione (Obiettivi strategici e operativi)
– Supporto alla redazione del Piano delle Performance e del Piano degli Obiettivi
– Supporto al Controllo di Gestione (previsione, monitoraggio, risultati)
– Supporto alle risultanze del Controllo Strategico

Le funzioni elencate qui sopra normalmente vengono attribuite all’Ufficio Controllo di Gestione.|Si evidenzia come l’obbligo di attuare il Controllo di Gestione per gli Enti Locali (c.d. Controlli Interni) venga già indicato nel Dlgs 286/99 e ripreso nel Testo Unico Enti Locali  Dlgs 267/2000; a questi dobbiamo aggiungere il  Dlgs 77/1995 (Nuovo ordinamento finanziario e contabile degli enti locali), sino alla riscrittura dell’Art. 147 del Dlgs. 267/2000 avvenuta con la legge n.213 del 2012 (Tipologia dei Controlli Interni)|

Il Controllo di Gestione è un obbligo per gli Enti Locali, che si concretizza nella redazione del Referto di Controllo di Gestione da trasmettere annualmente alla Corte dei Conti, oltre che una opportunità per costruire nella organizzazione una cultura “del risultato” che, partendo dagli strumenti di programmazione strategica, porti ad un efficace e efficiente azione amministrativa.

Per il comune di MEDA la consulenza offerta da Daisen s.r.l rappresenta un passaggio fondamentale: oltre ad andare a coprire lacune nell’organico e nella legge, finalmente la nostra pubblica amministrazione si adegua alla strada dell’innovazione tracciata dalle riforme Brunetta e Madia (elencate sopra). Per la prima volta a seguito di una valutazione in esterna della performance sia della parte politica che della parte burocratica (Concretamente: non saranno più gli stessi dirigenti a valutare il raggiungimento degli obiettivi previsti che ne determina il compenso, ma sarà un soggetto terzo al Comune a farlo) i cittadini medesi saranno a conoscenza di come l’Ente utilizza i soldi.

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

Categories: MEDA DIGITALE

MEDA, I GIOVANI RIEMPIONO GLI SPAZI

MEDA COMINCIA A NUTRIRSI DI #ENERGIEGIOVANI! NON SOLO POLITICA – DOVE LE SCORSE AMMINISTRATIVE (2017) SONO STATE LE ELEZIONI DELLE NUOVE GENERAZIONI – MA ANCHE CULTURA ED EVENTI: E’ IN ATTO UNA RIVOLUZIONE PREMIATA DAL SUCCESSO DI PUBBLICO

Quando si parla di GIOVANI a #Meda si deve sempre partire dalla citazione di un dato: la nostra popolazione è composta dal 34% di under 35, valore questo che nel piccolo è da considerarsi “fenomenale” non avendo di fatto pari nelle realtà circondariali alla nostra Città. Contare il 34% ed esser dimenticati, di fatto questa inversione di spazio è stata sentita particolarmente negli scorsi anni e fotografata nel “Bilancio di fine mandato (2012-17)” dove un residuo spazio è stato concesso alle attività legate alle politiche giovanili. Il trend è cominciato a girare in concomitanza con le elezioni comunali del 2017 dove più che una lettura è la fotografia della composizione del Consiglio Comunale uscita dalle urne a sentenziare come i giovani abbiano accompagnato all’uscita la vecchia classe politica medese. Il risultato è stato poi confermato dall’elezione a sindaco di Luca Santambrogio presentatosi agli elettori con lo slogan #energiegiovani. Poteva esser il fenomeno della goccia caduta nel mare, ma da quella goccia si sono fermati cerchi che hanno portato la tendenza a svilupparsi oltre che nel campo politico al mondo associativo e soprattutto nella realizzazione di eventi. Non vi è ancora stato il cambio di passo generale nella società ma iniziano a vedersi risultati

DALLA POLITICA ALLA REALIZZAZIONE DI EVENTI PASSANDO PER UNA MAGGIORE PRESENZA NEL MONDO ASSOCIATIVO. LA REALTA’ MEDESE STA VIVENDO UNA RIVOLUZIONE DEL BUONSENSO GRAZIE A SCELTE CHE RESPONSABILIZZANO GLI UNDER 35, MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE

In questi primi mesi di governo della città il focus sui giovani è stato acceso  soprattutto nell’organizzazione di eventi dedicati alla gioventù. Un detto popolare dice che a Meda non si fa mai nulla e che il nostro comune non è un paese per gli adolescenti; in realtà alcune manifestazioni hanno invertito questo trend storico. Esempi sono il GALA’ DELLO SPORT di sabato 25 novembre 2017 – giornata di premiazione dedicata alle eccellenze delle società sportive medesi – . L’istallazione durante le scorse vacanze natalizie della PISTA DI PATTINAGGIO in Piazza Municipio che ha contribuito ad attirare in strada una marea di gioventù nel mese in cui è stata allocata in città. Proprio il sito è stato l’emblema della spaccatura fra la nuova e la vecchia generazione amministrativa del comune; dove i giovani hanno sostenuto la novità mentre i saggi si sono adoperati per criticare se non infamare la scelta dell’amministrazione; il risultato è stato di una proroga del periodo di posizionamento della pista per via del clamoroso successo di pubblico e partecipazione. Successi invernali che hanno fatto da traino a questo primo scorcio di Marzo dove gli eventi dedicati ai giovani si sono ritagliati un ruolo da protagonisti. Le celebrazioni – tre giorni – dedicata al mondo femminile si è conclusa con il concerto del gruppo: “Fresche Fra Le Frasche” che hanno divertito e si sono fatte apprezzare da una sala civica stracolma di pubblico – fatto nuovo per un evento organizzato al sabato sera -. L’evento ha avuto come corollario l’apertura del porticato del comune ad imprenditori del food-truck, che hanno dato vita ad una mini piazza della ristorazione con la vendita di hamburger, biscotti e beveraggio – comune strapieno -. Per chi non ha avuto modo di assaporare gli squisiti prodotti in vendita, più occasioni possono esser rappresentate dall’evento a cadenza mensile organizzato dai giovani della B.A.M al pub Fabrique: un giovedì sera organizzato da ragazzi medesi per ragazzi. Le serate saranno il traino per l’evento della Biciclettata Solidale – che già da alcuni anni aiuta economicamente la popolazione del Malawi sostenendo con il ricavato dell’evento un’ associazione operante sul territorio – che si sta organizzando assieme ai giovani previsto per (giugno) l’estate 2018: stagione che si preannuncia molto sbilanciata verso il target under 35.

 DOPO 5 ANNI DI ANONIMATO E’ UNA STAGIONE DEI GIOVANI PER I GIOVANI. CORNICE: MEDA

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

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ELEZIONI 4 MARZO 2018. IL BOOM LEGA, ARTEFICE: MATTEO SALVINI

COME PASSARE DAL 4% AL 18% IN 5 ANNI? COME GUADAGNARE 4.000.000 DI VOTI IN UNA LEGISLATURA? PER LE RISPOSTE CHIEDERE A MATTEO SALVINI LEADER ED ARTEFICE DEL SUCCESSO DELLA LEGA, PARTITO DECANO PRESENTE DALLA PRIMA REPUBBLICA E MAI COSI’ IN SALUTE. SOCIAL, LEADERSHIP, MILITANZA LE RICETTE PER OTTENERE LA GUIDA DEL CENTRODESTRA, ENTITA’-POLITICA OGGI A TRAZIONE LEGHISTA

L’Elezioni del 4 marzo 2018 hanno visto la vittoria di due soggetti politici: MOVIMENTO 5 STELLE e LEGA. LUIGI DI MAIO e MATTEO SALVINI sono i leader usciti vincitori dalle urne avendo ottenuto il consenso degli italiani, mai però così spaccati nel giudizio della classe politica; Quello emerso dalle “Politiche” è un verdetto che fa  parlare di “TERZA REPUBBLICA” ma – volendo giocare- è’ in realtà un ritorno al 1848 (BACK TO THE FUTURE). Il 73% dei cittadini che si è recato alle urne – dato leggermente in flessione rispetto alle politiche del 2013 – ha espresso preferenze di giudizio simili alle condizioni territoriali pre-Unità d’Italia. I successi ottenuti dalle tre forze politiche rispecchiano infatti la forma dello stivale diviso in staterelli, ducati e Regni: il MOVIMENTO 5 STELLE trionfa nel vecchio REGNO DELLE DUE SICILIE dove la promessa assolutistica – forma Borbonica – del “reddito di cittadinanza” ha fatto presa. Il PARTITO DEMOCRATICO si limita a mantenere il controllo su quel che fu il GRANDUCATO DI TOSCANA (almeno qui le politiche di salvataggio di Banca Etruria, Mps hanno reso) con il Giglio Magico “Renziano” profeta in patria e controllante del TIROLO. La coalizione di CENTRODESTRA si è dimostrata capace di dominare i territori del REGNO LOMBARDO-VENETO (Maroni e il Doge Zaia hanno i loro meriti di governo) lo STATO PONTIFICIO (Il Vangelo di Salvini ha fatto di più che gli altari concessi ai comizi del PD) e il REGNO DI SARDEGNA però nella zona Piemontese (l‘isola dei 4 mori invece è stata dominata dai 5 stelle). Detto che si può scherzare, questa riflessione solleva il reale problema dell’ assenza di UNITA’ NAZIONALE – nell’anno in cui la Nazionale di Calcio non parteciperà ai mondiali – consegnando di fatto un’ ITALIA spaccata in due nel voto e nel volto dei vincitori SALVINI e DI MAIO. Gli “Enfant Prodige” della politica però difficilmente guideranno il Paese per demerito di una legge elettorale che di fatto alla prova dei fatti si è rilevata un documento per dare forma all’inciucio moderato, pattuito sulla carta e non avvenuto nei fatti solo per indicazioni e demeriti di PD e FORZA ITALIA.

LA NUOVA LEGA

Vince il nuovo: il MOVIMENTO 5 STELLE ed avanza il vecchio: LEGA, si potrebbe affermare guardando la storia politica del partito del Nord, che proprio questa dicitura ha abbandonato durante questa tornata elettiva. Il sindacato del settentrione portatore delle istanze Padane si è rinnovato in toto a partire dal leader. Dalle politiche 2013 a quelle di domenica il partito ha visto l’escalation di MATTEO SALVINI: la militanza alla guida del Partito. Con MARONI (prestato?) alla guida della Regione Lombardia e BOSSI (per vicende personali e poi a seguito del congresso federale) SALVINI ha rivoluzionato l’identità della LEGA; Il Capitano ha capito che il partito non poteva più esser solo la voce del Nord quando un pezzo intero dell’Italia richiedeva una rappresentanza.

Il messaggio non è cambiato nei modi nei toni; piuttosto sono cambiati i bersagli – oggi più inclini al tempo storico -. DA ROMA LADRONA ALL’EUROPA OPPRESSIVA, DAL TERUN CHE STA ADOS AI MIGRANTI CON IPHONE E WI-FI, PER I PADANI IERI e OGGI PER GLI ITALIANI 

I modi sono stati ridisegnati per la Politica 2.0. Le elezioni 2018 – Dopo il fenomeno Trump – hanno stabilito il primato dei social quali mezzi di comunicazione privilegiati per il messaggio politico. I giornali sono per l’Elitè culturale del Paese, i media hanno perso la loro autorevolezza nel raccontare i fatti: gli addetti ai lavori sono più tifosi che commentatori e i leader che hanno avuto maggiore spazio in tv sono stati quelli sconfitti. La LEGA partito più anziano -almeno fra i quotati – della politica italiana è stata capace di mettersi in scia al MOVIMENTO 5 STELLE – praticamente dei nativi digitali – che sulla rete (blog, social) ha costruito la propria fortuna. Oggi tutti i politici della Lega sono 2.0; Le apparizioni nei salotti televisivi sono divenute più formali e spesso le prese di posizioni più estreme avvengono sui social più influenti. L’aspetto di “governo” si unisce allo spirito di “lotta” che emerge nelle piazze: quelli reali, ma anche quelle virtuali: non esiste politico leghista di primo piano che non abbia uno spazio sui social: Facebook, Twitter ed Instagram accompagnano la quotidianità fatta di sit-in e mercati rionali fino agli eventi delle manifestazioni in piazza.

SALVINI è il capo di una nuova Lega: no immigrati, no Europa, no Campi Rom, Prima gli italiani e per il Family Day; un movimento politico capace anche grazie alle prove amministrative offerte laddove è chiamata a governare di diventare prima forza politica del centrodestra.

CHI HA VOTATO UNO COME SALVINI ?

Il titolo del trafiletto potrebbe esprimere lo stupore condito dal rosicamento espresso dall’ “Intellighenzia liberal dei salotti buoni”, quella che esulta nella cornice dei Parioli o nella Milano delle Torri;

SALVINI a capo della LEGA porta il partito al suo record storico di consensi: migliorato (quasi doppiato) il record ottenuto da BOSSI alle elezioni politiche del 1996 e replicato alle europee del 2009. Il 18% e + 4.271.333 elettori consentono alla LEGA di esser il PRIMO PARTITO DI CENTRODESTRA e grazie al successo nei collegi settentrionali (dove governa) divenire il SECONDO GRUPPO PARLAMENTARE alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica

I voti: 5.661.867 SALVINI, figura più trainante tra i leader, li ottiene nella roccaforte del Nord; ma anche al Centro – dove quasi sfonda – e al Sud – dove comincia ad esser rilevante oltre che rivelato -. In particolare la militanza è decisiva nei comuni fino a 50.000 abitanti dove il centrodestra a trazione leghista supera il 30%; il massimo è raggiunto nei comuni rurali di 5.000 cittadini mentre il consenso più basso si registra nelle grandi città di oltre 300.000 persone dove il centrodestra resta sotto il 30%. I casi di MILANO (che a parte l’esperienza FORMENTINI non è mai stata culla della Lega, anzi spesso i Meneghini hanno ostracizzato i Padani) e ROMA denotano come il centrodestra e i 5 stelle abbiano dominato nelle aree dove il reddito imponibile è inferiore. Dal 1994 quando prese vita l’entità-politica del centrodestra la LEGA è primo partito, questo si deve soprattutto alla diaspora delle altre formazioni dell’area. Rispetto alle politiche del 2013 infatti SALVINI ottiene il 41% dei voti usciti dal POPOLO DELLA LIBERTA’, un dato interessante se rispecchiato con il solo 33% convogliato in FORZA ITALIA erede diretta. Sottolineo come ho scritto SALVINI per indicare il processo di leadership che ha influenzato il comportamento degli ex elettori del PDL (da sempre attratti dall’uomo forte rispetto all’ideologia) che hanno sposato il segretario leghista mollando un BERLUSCONI depotenziato e un TAJANI non convincente. La LEGA ha poi attratto il voto dei giovani; nella fascia di età 18-24 il risultato conseguito è un’approvazione del 21,2% – secondo solo al M5S (il discorso della rete) – ha avuto andamenti ondulatori fra i 24 e i 65 ed è andata in ribasso tra gli over: solo il 15%. Il tema della sicurezza ha giocato il ruolo da padrone nella campagna elettorale leghista.La legittima difesa e il no all’immigrazione incontrollata uniti alle politiche per lo sviluppo della natalità, la difesa della famiglia tradizionale e candidature forti come quella dell’ Avvocato Giulia Bongiorno sono tutti fattori che hanno portato maggiori consensi al partito da parte del genere femminile 18,1% rispetto alla quota maschile 17%; una novità per un movimento spesso tacciato di machismo. Importante è stato anche il risultato ottenuto dal partito di Via Bellerio che emerge guardando il grafico delle professioni. Il tema delle Pensioni – abolizione della Legge Fornero – e quello delle Tasse – Introduzione della Tassa Piatta (Flat Tax) – hanno raccolto consenso nella fascia degli Autonomi, commercianti e artigiani e tra gli operai ed affini; in entrambe le cerchie Salvini supera il 20%.

LEADER, COLONELLI, NOME; DAL 2013 AL 2018 LA LEGA SI E’ COMPLETAMENTE TRASFORMATA. DA BOSSI A SALVINI SI SONO RINNOVATI TEMI E GERARCHIE INTERNE: IMMIGRAZIONE/SICUREZZA, FISCO, WELFARE SONO STATI I CARDINI DELLA PROPOSTA POLITICA PARTITA DA VIA BELLERIO. I TEMI UNITI ALL’APERTURA NAZIONALE DEL #PRIMAGLITIALIANI HANNO AVUTO UN RITORNO POLITICO SUPERIORE ALLE ATTESE DELLA VIGILIA ANDANDO AD INTERCETTARE NUOVE FASCE DI AUDIENCE. L’AUMENTO DI PERCENTUALI NEL MERIDIONE, I VOTI DEI GIOVANI E QUELLO DELLE DONNE, OLTRE ALLO ZOCCOLO DURO RIMASTO AL NORD CONSEGNANO ALLA LEGA LA LEADERSHIP DEL CENTRODESTRA.

 

ELEZIONI 4 MARZO 2018: IL BUON GOVERNO PORTA I RISULTATI

I PARTITI ANTI-SISTEMA TRIONFANO. LE ELEZIONI ANDATE IN SCENA VEDONO IL TRIONFO DI LEGA E M5S; IN REALTA’ SE SI ANALIZZANO I DATI A VARI LIVELLI E SI PRENDE IN CONSIDERAZIONE IL RISULTATO DELLA REGIONE LAZIO, LA LINEA IN COMUNE E’ DATA DALLA CAPACITA’ DI GOVERNO. I CITTADINI NON VOTANO PIU’ PER IDEOLOGIA, I CITTADINI PREMIANO LA CONCRETEZZA: E’ INIZIATA LA TERZA REPUBBLICA

Domenica 4 marzo 2018 l’Italia è stata chiamata alle urne. Per i cittadini è stato tempo di elezioni per determinare i loro Rappresentanti – Repubblica parlamentare – nelle istituzioni a vari livelli: Politiche (Camera dei Deputati e Senato della Repubblica) e Regionali (Lombardia e Lazio) e conseguentemente sono stati interessati i territori nel ruolo di termometro del consenso degli amministratori locali. Lunghe code, per effetto dell’ennesimo cavillo burocratico che in alcuni casi ha complicato le procedure di voto – in controtendenza con l’innovazione tecnologica avviata da Regione Lombardia con l’utilizzo del voto elettronico – hanno fatto pensare ad un’affluenza tornata ai livelli della “Prima Repubblica” ma in realtà il trend subisce l’ennesima flessione fermandosi al 73%, due punti in meno del 2013. Dando una prima lettura del voto gli italiani hanno scelto di premiare quelle forze definite “Populiste”/”Antisistema” bocciando i partiti a trazione moderata protagonisti della “Seconda Repubblica”. In realtà i vincitori: MOVIMENTO 5 STELLE e LEGA da tempo non possono considerarsi anti-sistema in quanto la loro OFFERTA GOVERNATIVA è stata scelta ed interessa siti chiave per l’intero Paese, rispettivamente Roma e la Lombardia ovvero la Capitale e la Regione principale dell’Italia. Chi viene punito dalle urne sono soprattutto il PARTITO DEMOCRATICO (dal 2011 socio maggioritario negli esecutivi del Paese) e FORZA ITALIA (partito industria di Silvio Berlusconi principale leader politico italiano) rimasti troppo moderati per il tempo che stiamo attraversando. Regione Lombardia conferma la guida inserendosi nel filone del successo Leghista mentre interessante è la conferma di ZINGARETTI nel LAZIO, laddove anche se appartenente all’area di CSX – penalizzata nella tornata – , il governatore porta a casa la riconferma. Un segnale questo che attesta:

LA FINE DELL’IDEOLOGIA IN POLITCA E L’AFFERMAZIONE DEFINITIVA DELLA FIGURA DEL LEADER ACCOMPAGNATA DA UNA DECLINAZIONE IN PIU’ RISPETTO AL PASSATO. CHI AMMINISTRA OGGI INFATTI DEVE DARE UNA VISIONE PRECISA, NETTA ABBIANATA AD UNA EQUA CAPACITA’ DI MOSTRARE CONCRETEZZA NEL GOVERNARE 

CONCRETEZZA NEL GOVERNARE: LA RICETTA PER OTTENERE IL CONSENSO DEGLI ITALIANI

Affermazione importante: Il M5S ha vinto le elezioni del 4 marzo 2018. La LEGA ha ottenuto il miglior risultato che potesse ottenere. MATTEO SALVINI ha fatto meglio di UMBERTO BOSSI, il 18% a livello nazionale il Senatùr non l’ha mai nemmeno avvicinato, ha confermato aumentando il consenso la guida di Regione Lombardia ma soprattutto ha sconfitto Silvio Berlusconi e di conseguenza Forza Italia nel derby interno alla coalizione di centrodestra, imponendosi di fatto come uomo guida dell’area per le prossime stagioni. BERLUSCONI muore politicamente; quante volte è stato detto? ma molti elementi fanno credere che il 4 marzo 2018 sia un nuovo 5 maggio: incandidabile, limite di un’età avanzata con annessi lapsus confusionari (non è stato il Cavaliere delle spolverate a Travaglio o degli attacchi agli avversari di turno). Bisogna capire cosa farà FORZA ITALIA da grande? protagonista degli ultimi vent’anni il partito azienda erede del pentapartito deve scegliere se esser forza trainante o esser solo una determinante della LEGA che comunque ad oggi presenta una classe dirigente già rinnovata e molto affidabile.

Non mi sto basando su ipotesi, scenari … ecc. Guardo i numeri: il M5S aumenta il consenso a Roma silenziando di fatto i continui racconti sulla presunta – perché i dati rivelano altro – cattiva gestione del Sindaco Virginia Raggi; perde invece a Torino dove governa Chiara Appendino ma fa praticamente cappotto dalle MARCHE in giù. La LEGA fa suo il NORD lasciando alcuni collegi Milano, Torino la Valle d’Aosta e il Trentino al PARTITO DEMOCRATICO. Un Italia divisa in due con il forte rischio di un centrosinistra destinato all’estinzione. Proprio il confronto fra la gestione della Governance vi è la chiave di lettura dei risultati di queste elezioni

LEGA – PARTITO DEMOCRATICO: C’E’ CHI SALE E CHI SCENDE

Noi leghisti abbiamo la pelle dura: per anni ne abbiamo sentite e viste di ogni; epiteti come: razzisti, barbari oppure nastrini arcobaleno all’Ariston, girotondi, gessetti colorati fino a marce per l’accoglienza. Abbiamo atteso anni questo 4 marzo 2018 per ottenere il riscontro elettorale premiante delle azioni e delle scelte politiche portate avanti dalla LEGA bocciando quelle opposte e sponsorizzate dai “poteri forti” vicini al PARTITO DEMOCRATICO. La Lombardia oltre ad esser locomotiva della Nazione è una regione amministrata bene (anche se spesso si prova a far passare l’idea che la Politica sia solo di intralcio al tessuto produttivo) prima da FORMIGONI e fino a ieri da ROBERTO MARONI. Il governatore leghista del: “Prima il Nord” in questi anni si è speso molto alla guida dell’Ente applicando scelte politiche sia strutturali – referendum consultivo sull’Autonomia, riforma della Sanità, riduzione del Bollo Auto, reddito Lombardo di Autonomia –  che socio-culturali – appoggio incondizionato al Family Day e politiche di traverso alle scelte accoglienti del Governo centrale – spesso in contrasto con la linea politica Nazionale e con l’agenda del buonismo promossa dai Media. Bene: con i poteri forti contro ed un competitor GIORGIO GORI sulla carta più agguerrito ai fini del risultati rispetto all’Ambrosoli di 5 anni orsono, ATTILIO FONTANA (che di Maroni è il successore) vince aumentando consensi e forbice sulle politiche del PD espresse a livello nazionale in 5 anni di governi frastagliati. Partendo dal vituperato progetto del Referendum Autonomista targato Lega (il cui iter si è concluso con successo in questi giorni) esso si è rivelato più efficace del Referendum Costituzionale di Renzi bocciato e il cui esito negativo ha lasciato nella confusione l’architettura costituzionale; inoltre i temi al centro dell’agenda della sinistra: Ius soli, diritti civili, affidamenti di figli alle coppie omosessuali, la difesa dell’Europa; sono tematiche ed argomenti di cui l’Italia e gli italiani non si interessano e che non hanno peso, come invece si vorrebbe dimostrare, nel cuore e nella testa dei cittadini. Italiani che domenica 4 marzo 2018 hanno mostrato volontà e senso di appartenenza scegliendo le offerte politiche più critiche nei confronti dell’esasperata e scellerato politica di accoglienza espressa dal PD. Renzi sogna un mondo senza confini: oggi gli unici confini che ha ridotto sono quelli del consenso elettorale suo e del partito che rappresenta.

PER ANNI I LEGHISTI HANNO SUBITO CRITICHE PER LA LORO VISIONE POLITICA, AL CONTRARIO IL PARTITO DEMOCRATICO APPARIVA QUALE UNICO PORTATORE DI BENEFICI. DALL’EUROPA AI DIRITTI CIVILI IL POPOLO ITALIANO SI E’ DIMOSTRATO MAGGIORMENTE ATTENTO AD ALTRE TEMATICHE. SICUREZZA, FAMIGLIA, IDENTITA’ SONO STATI I CAPISALDI DELLE AZIONI POLITCHE DEI GOVERNI LEGHISTI. NEI TERRITORI AMMINISTRATI DALLA LEGA, IL PARTITO DI SALVINI HA AUMENTATO I CONSESI, COSA CHE NON E’ CAPITATA DOVE IL PARTITO DEMOCRATICO HA SVILUPPATO IL PROPRIO GOVERNO 

TERMOMETRO COMUNALE: MEDA SEMPRE PIU’ LEGHISTA

A margine del commento ai dati nazionali e regionali una piccola postilla dedicata alle indicazioni date dai cittadini medesi. Impossibile paragonare i dati con le elezioni amministrative del giugno 2017, viene però confermato il trend che vede la città di Meda saldamente in mano al centrodestra che insieme raccoglie oltre il 50% dei consensi. La LEGA, partito del sindaco LUCA SANTAMBROGIO e gruppo di maggioranza all’interno del Consiglio Comunale, si conferma forza predominante raccogliendo più del 30% all’interno della coalizione. Dietro alla LEGA primo partito in città si attesta – manco a dirlo – il M5S. I grillini di Meda erano all’esordio come presenza fisica sul territorio – tranne brevi apparizioni al Referendum – in una competizione elettorale  e hanno ottenuto il 20%. Male il risultato del PARTITO DEMOCRATICO principale forza di opposizione in città capace di raccogliere solo il 22% come coalizione, mentre come partito si attesta al terzo posto. Sottolineo come inutile al centrosinistra si sia rivelato l’appoggio del Polo Civico.

IL RISULTATO DELLA LEGA A MEDA DIMOSTRA COME ANCHE NEL PICCOLO VENGA ORMAI APPREZZATO IL GOVERNO DELLE COSE SEMPLICI

 

 

 

SONO ITALIANO E VOTO ITALIANO: ECCO PERCHE’ SCELGO MATTEO SALVINI

LUNGO LA VIA SONO STATO CONQUISTATO DA MATTEO SALVINI

La prima volta avvenne nel 2009 elezioni europee: barrai il simbolo del POPOLO DELLA LIBERTA’ e scrissi senza indugio SILVIO BERLUSCONI. Era l’apoteosi del “Berlusconismo” (il sostantivo si riferisce, infatti, al «movimento di pensiero», ma anche al «fenomeno sociale», e, perfino, al «fenomeno di costume» legato alla sua figura imprenditoriale e politica) al governo ma soprattutto post G8 de L’Aquila; impossibile non esserne attratti. Cadere però è un attimo, in politica ancora più veloce, ma nel 2013 alle “politiche” decisi di riconfermare la fiducia al Mio leader; Monti era stato un danno, lo spread la più grande favola dopo Babbo Natale e quella spolverata alla sedia di Marco Travaglio. Ci fu il Grande Pareggio e l’affermarsi di un leghista al Pirellone: Roberto Maroni. La tornata elettiva del 2013 furono il fiorire di una nuova forza politica il MOVIMENTO 5 STELLE, una cozzaglia di incapaci, fanfaroni senza arte ne parte al volere di un patetico comico già rigettato dalla televisione. Evitare la loro salita al governo era il primo obiettivo, perciò digerii abbastanza agevolmente il governo delle “larghe intese” in cui c’erano esponenti come Angelino ALFANO – il segretario -, Maurizio LUPI – uno delle nostre parti – e poi per il PARTITO DEMOCRATICO non c’erano quei comunisti che non sopportavo, il più orticante era Franceschini; quello che piuttosto che come padre Berlusconi avrebbe preferito un cane (aspettavate la Kyenge? no, troppi giovani sono morti per la patria per definire la Kyenge ministro: qui passerei pure il negazionismo storico). Però, quel Governo nacque sotto l’ala protettiva di Giorgio Napolitano e sinceramente, non mi spiego ancora oggi come è stato possibile rieleggere quell’eversivo ex fascista odiato dai comunisti per esser filoamericano. Complici l’età e la decadenza, Silvio era ormai tempo di ricordarti percependo subito un tuo grande errore: non aver creato una classe dirigente alla tua altezza all’interno della tua area – sia in Forza Italia e NCD -. Perciò cominciai a guardarmi attorno – la Politica è troppo bella ed importante per disinteressarsi – e MATTEO, MATTEO era così bravo, parlava bene, aveva fatto una grande campagna elettorale però: una volta arrivato al governo: QUANTE BUGIE! RENZI quello che diceva “voglio andare a Palazzo Chigi non per inciuci” e poi ottenne Palazzo Chigi grazie ad un #hashtag e non passando dalle urne. Quello del “se perdo il referendum lascio la politica”: il 4 marzo è ancora in campo. Queste le frasi ma i 1000 giorni al governo? Jobs Act, giglio magico – ha ceduto i mari alle nazioni straniere non toccando le quote toscane – Banca Etruria ma la colpa più grande assieme alla sua alleata Bonino – ministra esautorata da Renzi che non la confermò nella squadra del suo Governo ma con cui oggi si è alleato: Soros ci cova? – TRASPORTARE L’AFRICA IN ITALIA MANDANDOLA AL COLLASSO e consegnandola al DEGRADO URBANO. L’insieme di queste politiche e una visione mondiale in accordo con Barack Obama prima ed Hilary Clinton – di cui sappiamo di suppliche e soprattutto ricordiamo da parte di GENTILONI: “forza Hilary” un altro sveglione in squadra – ha per anni tolto l’Identità e soprattutto l’appartenenza a molti, tra cui il sottoscritto; parlare di NAZIONE, nominare la parola ITALIA, esser orgogliosi di dire SONO ITALIANO era a rischio di esser considerato RAZZISTA. MA VAFFANCULO! #makeamericagreatagain DONALD TRUMP primo barlume di orgogliosa rinascita del sentimento dell’IO INDIVIDUALE e non collettivo. Una vittoria che solo un politico italiano predisse – non Gentiloni – MATTEO – non Renzi – MATTEO SALVINI. Non mi piaceva, dove va con quella felpa? poi la Lega quelli oltre a Piacenza non si interessano; però QUINTA COLONNA, BALLARO’, VIRUS, LA GABBIA, DI MARTEDI’; gli scontri con VENDITTI, GASSMAN, BALOTELLI oh ero sempre d’accordo con quello che diceva: poi finalmente: un progetto nazionale, battaglie comuni da Trento a Lampedusa e soprattutto ripeto: la visione uguale a #americanfirst divenuta #primagliitaliani: DOMENICA 4 MARZO VOTO LA LEGA. Lo faccio perché c’è MATTEO SALVINI, uno che ha fatto la gavetta: consiglio comunale, parlamentare, eurodeputato: 20 anni senza esser coinvolto in uno scandalo ma che si è macchiato di qualche “gaffe” ma chi non le fa? e poi fate fare Salvini a Matteo Salvini: non è populismo ma è sintomo di purezza, quella mostrata anche al mercato di Meda. Al netto di Flat tax e legge Fornero, argomenti troppo grandi per le mie competenze, voterò MATTEO SALVINI perché ha una visione politica chiara e netta fatta di valori “classici”, cristiano – occidentali, che mettono al centro l’identità e l’appartenenza a un popolo ad un cultura l’ITALIA. Sono sicuro che MATTEO prima di sburocratizzare difenderà gli interessi e farà gli interessi degli italiani da quel problema che così come si presenta oggi si chiama EUROPA. SALVINI e tutta la LEGA hanno una caratteristica: prendono i problemi – la cronaca – e la trasformano in agenda politica; per farla breve: SONO CONCRETI! La prossima dovrà esser la legislatura della RICOSTRUZIONE, bisogna rimettere al centro gli italiani (soprattutto i giovani) e non i figli di mamma Africa. 

SALVINI VOTO’ LEGA NORD PERCHE’ ERA LOMBARDO, DOMENICA 4 MARZO 2018 VOTO LEGA – SALVINI PREMIER PERCHE’ SONO ITALIANO ! 

 

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MEDA: RIQUALIFICATA L’AREA CANI DI VIA SAN GIORGIO

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DETTO FATTO! IN SOLI 8 MESI QUELLO CHE E’ STATO UN MIO CAVALLO DI BATTAGLIA ALLE SCORSE ELEZIONI AMMINISTRATIVE E’ STATO CONSEGNATO ALLA CITTADINANANZA.

ELEZIONI MEDA 2017, RIVITALIZZARE IL QUARTIERE SAN GIACOMO

DALLA PROMESSA ALLA CONCRETEZZA: L’AREA CANI DI VIA SAN GIORGIO FINALMENTE E’ UN LUOGO DECOROSO FRUIBILE DAI CITTADINI MEDESI. UN INTERVENTO IMPORTANTE CHE SI LEGA ALL’AZIONE DI GOVERNO NELL’OBIETTIVO DI RIVITALIZZARE IL QUARTIERE SAN GIORGIO.

Dall’ 8 febbraio scorso, con un’attesa maggiore rispetto ai piani, la cittadinanza medese ha potuto usufruire di una nuova AREA CANI finalmente riqualificata. Negli scorsi anni il sito non ha goduto dell’attenzione necessaria da parte dell’amministrazione uscente andando così incontro ad un lento processo di degrado visibile negli effetti agli occhi dei cittadini. Strana politica quella del centrosinistra medese, incapace di intervenire su un’ AREA specifica ed unica presente sul comune e di conseguenza cieco nel non vedere oltre ai benefici sugli animali, quelli derivanti per i proprietari e sull’intera comunità.

AREA CANI: PERCHE’ E’ IMPORTANTE IN UN PAESE
  • i cani devono esser portati spesso fuori per ridurre la noia e smaltire l’energia accumulata a casa. L’accesso ad un parco vicino a casa è il modo più sicuro e più efficace per soddisfare questi bisogni. I cani ben socializzati e che fanno attività fisica regolare presentano comportamenti meno aggressivi verso gli altri cani e le persone, sono meno distruttivi e rumorosi e più difficilmente sviluppano quei problemi comportamentali che sono spesso causa di abbandonol’attività fisica regolare mantiene in salute il cane e aumenta la sua aspettativa di vita. la presenza di spazi creati per i cani e i  padroni riducono le possibilità che i cani siano lasciati liberi in altre aree di ricreazione dove possono infastidire le altre persone
  • promuovono la formazione di proprietari più responsabili. È cosa comune che i padroni condividano esperienze e si scambino dei consigli su come educare i cani e si stimolino a vicenda a diventare più responsabili. Permettono agli anziani e a tutte quelle persone che non possono allontanarsi troppo dalla città di far fare del moto ai loro cani. Forniscono uno spazio che permette alle persone di incontrarsi e formare legami. I cani aiutano a “rompere il ghiaccio” e facilitano i rapporti interpersonali. Incoraggiano i proprietari a fare del moto coi propri cani, e quindi contribuiscono al miglioramento della salute fisica generale delle persone forniscono un gradevole spazio verde dove trascorrere del tempo
MEDA: INTERVENTO SULL’AREA CANI DI VIA SAN GIORGIO

Detto dello scarso interesse avuto dal Partito Democratico Medese rivolto all’AREA CANI, e detto dei benefici che queste “confort zone” portano agli animali e alle persone – oltre che ai soli proprietari -, l’intervento sul sito di Via San Giorgio è stato reso necessario per via di un incidente avvenuto la scorsa estate che ha completamente divelto la recinzione. La situazione di degrado riscontrata all’interno dell’area (bidoni divelti, prato e piantagioni nell’incuria e regolamento imbrattato con bombolette spray) è stata così affiancata dalle conseguenze dell’evento descritto sopra, il che ha elevato ad URGENTE l’intervento in programma di riqualifica del sito. La citata “Burocrazia Italica” nella manifestazione dei paletti di bilancio, non hanno permesso un intervento celere e così l’area è rimasta in condizioni disastrose per tutto l’autunno e parte dell’inverno. Non potevamo però presentarci alla bella stagione con l’unica AREA CANI presente sul territorio fruibile ma in condizioni ignobili; la raccolta delle sollecitazioni dalla cittadinanza – molto attenta al sito – e l’interesse del sindaco leghista LUCA SANTAMBROGIO ha reso prioritario nell’agenda degli interventi la RIQUALIFICA DEL PARCHETTO DEGLI ANIMALI.

Così già a febbraio 2018 – solo 8 mesi dopo l’elezione – L’AREA CANI DI VIA SAN GIORGIO SI PRESENTA COSI’ IN UNA VESTE NUOVA:

  1. RISTRUTTURAZIONE CANCELLO D’INGRESSO: la porta di accesso all’area cani è stata riassettata in moda da garantire una chiusura uniforme. Prima le parti non coincidevano l’una con l’altra
  2. RICOSTRUZIONE STACCIONATA PERIMETRALE : i pali in legno sono state sostituite da una recinzione più solida, più bassa e cementificata alla base in modo da resistere agli urti
  3. RIPOSIZIONAMENTO CESTINI DEI RIFIUTI : istallato un cestino dei rifiuti all’ingresso e riposizionati i bidoni prima divelti all’interno dell’area

Termino il post rivolgendo nuovamente un appello a chi frequenta l’area di esser un fruitore ma anche un ambasciatore del sito. Questa piccola porzione del territorio ha una grande importanza e se curata può diventare esempio, modello per la creazione di altre Aree cani in giro per la città. Da parte mia, vi sarà sempre massima attenzione al luogo

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

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consigliere.terraneo@comune.meda.it