ELEZIONI MEDA 2017, HOTSPOT PUBBLICI PER UN COMUNE 2.0!

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NEL 2010 MEDA BALZO’ ALLE CRONACHE PER ESSER IL PRIMO COMUNE BRIANZOLO AD AVER APERTO ALL’INTERNO DELLA PROPRIA BIBLIOTECA CITTADINA UNA RETE WI-FI PUBBLICA. 7 ANNI DOPO, LA NOSTRA CITTA’ HA COMPIUTO IL PASSO DEL GAMBERO; SCIVOLANDO IN ULTIMA POSIZIONE TRA I COMUNI DELLA BRIANZA PER PUNTI HOTSPOT PUBBLICI. UNA TENDENZA ASSOLUTAMENTE DA INVERTIRE PER REALIZZARE LA CITTA’ DIGITALE DA CONSEGNARE ALLE NUOVE GENERAZIONI SEMPRE PIU’ CONNESSE

Nel 2010 MEDA fece un enorme balzo nel futuro. L’allora assessore alla Cultura, LUCA SANTAMBROGIO ebbe l’intuizione di dotare la biblioteca comunale – al tempo situata in V.le Brianza – di una rete WI-FI pubblica, fornendo un servizio, oggi indispensabile (allora agli albori)  alla comunità. L’idea dell’attuale candidato sindaco del primo centrodestra unito medese, fu al tempo talmente innovativa da assicurarsi spazio sulle testate locali; poiché la biblioteca medese fu la prima del circuito brianzolo ad offrire ai suoi frequentatori il servizio digitale.

7 anni dopo – siamo oggi nel 2017 – l’inerzia dell’idea innovativa voluta dal giovane assessore alla cultura, non solo si è esaurita, ma anzi ha subito una notevole inversione di tendenza che ha portato Meda a compiere un completo passo del gambero:

DA PRIMA DELLA CLASSE SULLA TEMATICA WI-FI AD ESSERE ATTUALE FANALINO DI CODA DELL’INTERA AREA BRIANZOLA PER NUMERO DI PUNTI HOTSPOT PUBBLICI PRESENTI DEI CONFINI CITTADINI

FACCIAMO CHIAREZZA:

Per chi non capisse o non conosce tecnicamente l’argomento che stiamo discutendo una semplice nozione specifica:

  • PER WI-FI SI INTENDE IL NOME COMMERCIALE DELLE RETI LOCALI SENZA FILI (WLAN – tecnologia wireless, senza fili, nessuna connessione cablata via cavo).
  • PER HOTSPOT SI INTENDE UN PUNTO DI ACCESSO AD INTERNET CHE PUO’ ESSER DI TIPO PUBBLICO O DI TIPO PRIVATO.

(spesso i due termini vengono utilizzati assieme)

Dopo aver precedentemente fatto un breve excursus storico – medese riguardo la tematica, procedo con una fotografia dell’esistente:

Nel 2010 MEDA fu il primo paese della Brianza a realizzare un punto di HOTSPOT pubblico, collocato nella vecchia biblioteca del Paese. Ad oggi, 7 anni dopo, il numero di reti WI-FI pubbliche presenti nella nostra città è ancora fermo alla cifra della prima istallazione; ovviamente oltre i libri, nella nuova biblioteca si è trasferita anche l’unica rete “aperta” comunale. Dal 2012 quindi la #MEDATECA è punto di erogazione dell’unica area WI-FI Free presente sul territorio medese.

Spostandoci oltre confine – basta limitarsi ai comuni limitrofi – le opere e gli interventi delle amministrazioni comunali avvenute in questi anni simboleggiano la grande attenzione che i governatori locali ripongono nei confronti di questa tematica, importantissima se si volge lo sguardo al futuro.

Oggi MEDA è fanalino di coda per punti WI-FI Free nell’intera zona brianzola. Un solo hotspot in città. Meno di Seveso e Giussano che ne hanno realizzati Due – Per entrambi biblioteca e rispettivamente Bosco delle Querce e Villa Sartirana -, lontani da Mariano C.Se dove si possono trovare otto aree con WI-FI gratuito. Seregno e’ l’eccellenza fornendo ai propri cittadini ben 18 HOTSPOT distribuiti nella citta’.

OCCORRE IMMEDIATAMENTE RIDURRE IL GAP CON I PAESI LIMITROFI PER NUMERO DI ZONE WI-FI FREE PRESENTI NELL’AREA DEL COMUNE. AVERE RETI LIBERE PERMETTE AL CITTADINO DI AVER TUTTE LE INFORMAZIONI A PORTATA DI MANO, RESTANDO IL PIU’ POSSIBILE COLLEGATO CON IL MONDO ESTERNO

APPRIRE HOTSPOT PUBBLICI

Il buon governo del territorio oggi non può prescindere dal digitale. Da parecchi decenni la tecnologia digital ha ampiamente superato l’analogico. Come più volte sottolineato in precedenza, MEDA non ha saputo intercettare questo cambiamento che definire epocale è riduttivo. Una rete WI-FI è di primaria importanza per tutti gli individui; nel 2017, essa è imprescindibile in ambito relazionale (permette di restare in contatto anche se si è locati in diverse aree del mondo), lavorativo (e-commerce), sociale (crea reti). E’ un punto importante per il biglietto da visita della città, supportare i propri cittadini e accogliere i nostri turisti – subito mi viene in mente gli operatori italiani ed esteri del settore del mobile – allestendo Hotspot pubblici in punti strategici dislocati nella città per creare: RETE e CONDIVISIONE.

INTERNET E’ L’AUTOSTRADA DELLA CONDIVISIONE, L’AMMINISTRAZIONE SI DEVE IMPEGNARE A FORNIRE GLI STRUMENTI DI SUPPORTO AFFINCHE’ IL CITTADINO PERCORRA QUESTA VIA. POSIZIONARE HOTSPOT PUBBLICI IN CENTRI SPECIFICI PERMETTE ALLA CITTADINANZA DI RESTARE IN CONTATTO CON IL FUTURO!

WI-FI PUBBLICO:

UNO STRUMENTO COMUNQUE DA REGOLARE

I governatori locali devono farsi carico dell’investimento ma successivamente devono mantenere la barra dritta sulla regolamentazione del dispositivo

INTERNET è la terra delle opportunità, il servizio del futuro, lo spazio in cui investire le proprie idee. La deregolamentazione del canale ha favorito l’emergere di lati positivi della piattaforma ma ha portato con sé anche aspetti cupi. Oltre a truffe, siti vietati ai minori, internet per una parte della popolazione è diventata una vera e propria droga giornaliera divenendo una vera e propria patologia:

La dipendenza da Internet o Internet dipendenza, meglio conosciuta nella letteratura psichiatrica con il nome originale inglese di Internet addiction disorder (IAD), è un disturbo del controllo degli impulsi. Il termine è stato coniato da Ivan Goldberg, M.D., nel 1995. È comparabile al gioco d’azzardo patologico come diagnosticato dal DSM-IV

Il fenomeno purtroppo risulta in crescita soprattutto fra i GIOVANI (qui alcuni dati) esempio lampante della doppia faccia della rete. Se da un lato l’amministrazione può utilizzare l’hotspot pubblico posizionandolo in centri specifici come può esser la parrocchia, tali da tener lontano i “millenials” da altri vizi, se i governatori dimenticano di regolamentare il servizio, allora oltre che una dipendenza, il WI-FI sarebbe canale fertile proprio per alcune deviazioni.

Bisogna poi limitare gli approfittatori (in volgare: scrocconi) che resterebbero attaccati il più possibile alla rete pubblica. Il WI-FI gratuito non deve diventare il canone Rai 2.0, deve esserci un bilanciamento fra spesa pro-capite e consumo pro-capite

ECCO ALCUNI SISTEMI DI SICUREZZA ADATTI AD UNA PIENA ED EFFICENTE FRUIBILITA’ DI UN HOTSPOT PUBBLICO:

#MEDA2.0 —–> #ITALIA2.0

Aprirsi al mondo, respirar l’internazionalità non dimenticando le nostre radici ed la nostra Patria. Il digitale mette in contatto aree diverse del mondo, ma ha la forza di connettere attraverso la sua peculiarità eterea anche paesi limitrofi, connessi prima da strisce d’asfalto o binari ferroviari. Si perché, oggi la vera innovazione e il passo deciso da compiere nel futuro è partecipare ad una

RETE WI-FI FEDERATA. E’ l’evoluzione degli HOTSPOT COMUNALI: consiste nella federazione che unisce le reti di accesso gratuito ad Internet senza fili delle pubbliche Amministrazioni. Con solo una credenziale, il cittadino abitante in un comune federato può accedere ad una rete WI-FI free creata in altre aree, città, paesi italiani … L’autostrada informatica del futuro passa da qui.

DOPO LA REALIZZAZIONE DI UN NUMERO ADEGUATO DI PUNTI HOTSPOT PUBBLICI, DOBBIAMO TRAGHETTARCI NEL FUTURO PARTECIPANDO AD UNA RETE FEDERATA. NEL 2010 ERAVAMO IN ANTICIPO, OGGI SIAMO FANALINO DI CODA: DOBBIAMO RILANCIARE E VINCERE LA SFIDA DEL DIGITALE!

 

ELEZIONI MEDA 2017, RIVITALIZZARE IL QUARTIERE SAN GIACOMO

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#MEDA2017 : IL QUARTIERE SAN GIACOMO NEGLI ULTIMI ANNI E’ STATO LASCIATO AL SUO DESTINO COMINCIANDO UN naturale PROCESSO DI DEGRADO CHE trova manifestazione NELL’ incuria di STRADE e AREE VERDI presenti nella REALTA’. L’ATTUALE AMMINISTRAZIONE e’ intervenuta con il contagocce sulla zona e laddove si e’ spesa, e’ riuscita a creare disservizi alla comunita’.

Anni 70 – 80, il comune di MEDA vive un’ampia espansione urbanistica che vede la nascita di aree residenziali di dimensioni tali da condurre il paese ad ampliare i suoi confini abitativi per via della formazione di nuovi quartieri. Oggi la nostra cittadina è “popolarmente” suddivisa in tre macrozone:

  • MEDA STORICA – dalla Ferrovia ai confini di Lentate S.S., Camnago, Barlassina, il centro storico e il Parco della Brughiera fino alle quattro contrade
  • MEDA SUD – Il Polo –
  • MEDA NUOVA – dalla Ferrovia ai confini di Seregno, Cabiate, il QUARTIERE SAN GIACOMO, il centro commerciale ed il cimitero

La cosiddetta area “NUOVA” (o meglio, da un punto di vista urbano-storico: di recente realizzazione) è oggetto delle mie attenzioni (poiché è la mia casa) e rientra nell’interesse del candidato del centrodestra unito alla carica di sindaco, alle elezioni amministrative #Meda2017 del prossimo 11 giugno, LUCA SANTAMBROGIO, che ha inserito nel programma (qui il link della presentazione) una voce riguardante la Valorizzazione dei Quartieri.

E’ COMPARSO IL DEGRADO

Mai come negli ultimi cinque anni il Q.re SAN GIACOMO è vissuto nell’assenza di intervento da parte di un’amministrazione pubblica concentrata su altre priorità. Manti stradali, aree verdi, mostri edilizi sono specchio dell’assenza di progetti per la zona da parte dell’attuale giunta; la quale, laddove ha deciso di intervenire, ha agito creando situazioni di disservizio ai cittadini. Diversamente da quanto è successo nel quinquennio precedente dove  – oltre alla #medateca (facente parte di questa zona medese ma collocata nel centro commerciale cittadino) – la guida leghista intervenne con l’opera madre della “riqualificazione della palestra di Via Cialdini” (trasformata dal sindaco PD in questi anni – 2014 – come moschea part-time per la festa del Ramadam) e soprattutto creando il “Largo Gramsci”: opera questa che ha permesso in primis di metter in sicurezza il piazzale antistante le scuole elementari “San Giorgio” e in secondo luogo divenuto uno spazio ricreativo per i giovani (dalle foto si mostra l’incuria del prato di quest’ultimo)

Ecco alcuni casi che non sono stati curati dai nostri amministratori nemmeno in quest’ultima fase pre-elettorale caratterizzata da una sovra-esposizione di interventi …
URBANISTICA

Va a concludersi un’intera legislatura amministrativa caratterizzata dall’assenza di un piano di manutenzione straordinaria delle strade. In particolare tutta l’area Nuova è caratterizzata da un pessimo manto stradale: segnaletica sbiadita o “addirittura assente”, marciapiedi divenuti trappole per i pedoni e parcheggi non delineati. In particolare porto all’attenzione del lettore le situazioni che oggi gli abitanti vivono in alcune vie del quartiere.

L’attuale amministrazione ha avuto modo di intervenire nell’urbanistica del quartiere con alcuni grossi progetti. Modifica del senso di marcia per le automobili in Via Cialdini e realizzazione di una pista ciclabile di 250 mt in Viale Brianza. Entrambe le realizzazioni hanno creato disservizio alla comunità – fino a mettere a rischio l’incolumità della persona stessa (ci sono stati numerosi incidenti nei giorni post termine dei lavori) – ma quel che lascia di stucco è la presenza di un ingombrante palo della luce e di una centralina elettrica all’interno della pista ciclo-pedonale da poco realizzata. Una tale barriera architettonica che invoglia i ciclisti – tra l’altro l’ingresso e l’uscita laterale è un’ulteriore problema – a continuare ad utilizzare la ristretta carreggiata che dovrebbe esser ad uso unico degli automobilisti. Ora, oltre alla spesa di realizzazione dell’opera i cittadini dovranno pagare anche la rimozione degli oggetti che oggi non consentono la piena fruibilità della pista; un’extra spesa che non passerà inosservata ai nostri amministratori, eccessivamente focalizzati sui numeri tanto da non vedere le opere che approvano.

E’ necessario al fine di ristabilire un decoro urbano generale intervenire urgentemente sulle strade e sui marciapiedi di questa area cittadina. I diversi colori dell’asfalto che potete vedere percorrendo queste vie sono testimonianza di soluzioni toppa e non di un programma generale.

AREE VERDI

Il Quartiere San Giacomo ha due fortune: sia all’interno che appena fuori dai suoi confini sono presenti spazi verdi. Queste aree, in particolare quelle “medesi”, l’area prossima al quartiere è il Parco Porada, sono il regno dell’incuria. Il San Giacomo ha all’interno di sé alcuni percorsi verdi, una rete di sentieri che si articola fra le abitazioni ed i capannoni che conducono ad un parchetto piccolo ed incustodito che spesso è teatro di spaccio. Questi percorsi, sono delle vere zone franche per la microcriminalità poiché non hanno alcuna segnalazione e non sono per nulla illuminati.

Vista l’assenza di un parco in questa area, la parrocchia e l’Oratorio di Don Ernesto hanno fatto da punto di raccolta per i giovani locali, sarebbe bellissimo attrezzare questi spazi a:

“PARCO DEL SAN GIACOMO”

Chi ha già un parchetto sono i nostri amici a 4 zampe. Spesso al centro di polemiche, colpa sempre dei padroni, per le loro deiezioni, gli animali domestici possono trovare svago nell’AREA CANI di Meda che si trova all’angolo fra via San Giorgio e Via Dell’Artigianato. Mi correggo: potrebbero trovare svago, perché l’incuria dell’area non invita i padroni a recarsi in questa area. Nessun gioco, nessun punto di distribuzione di sacchetti per la raccolta delle feci canine, rendono il prato (mai tagliato) un campo schifoso in cui portare un animale che poi passa la sua quotidianità nelle nostre dimore.

Bisogna valorizzare questo spazio, rendendolo fruibile ai possessori di cani e farne una volta riqualificato un punto di partenza e di esempio per esportare questa realtà negli altri quartieri medesi

andrea terraneo

per SANTAMBROGIO SINDACO
#SCRIVIANDREATERRANEO

ELEZIONI MEDA 2017, #SANTAMBROGIOSINDACO! IL PROGRAMMA

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Ieri sera, 19 aprile 2017 è ufficialmente cominciata la corsa elettorale che porterà la città di MEDA alle urne il prossimo 11 giugno. A segnare lo start è stato (a dispetto di alcune voci di paese che lo dipingevano in grave ritardo) LUCA SANTAMBROGIO, candidato alla carica di Sindaco supportato per la prima volta dal centrodestra unito.

 

Gli dei del football parevano esser distratti anche loro la sera del 19 aprile 2017; cosa c’entra?

C’entra perché la data scelta per la presentazione della candidatura a sindaco a sindaco di Meda di LUCA SANTAMBROGIO coincideva con una super sfida calcistica e il rischio di una partenza sottotono era altissimo. Considerando l’appartenenza ai colori bianconeri anche di Luca, il fattore distrazione per la prestazione era assai elevato. Ma, saranno le tinte (Meda è bianconera!), sarà la bravura, sarà il forte richiamo della persona e del progetto, ieri sera 19 aprile 2017, mentre a Barcellona i goal facevano sciopero, la sede della LEGA NORD MEDA è stata cornice – faticava a contenere i cittadini presenti – del primo punto messo a segno sugli avversari diretti da LUCA SANTAMBROGIO.

Con la presentazione di LUCA SANTAMBROGIO, la città è ufficialmente entrata nei mesi caldissimi della campagna elettorale. SANTAMBROGIO, sarà capitano indiscusso di un progetto del tutto inedito per la realtà medese.

DALLA COMPARSA SULLA SCENA NAZIONALE AD OGGI, NON ERA MAI CAPITATO CHE A MEDA, LE FORZE POLITICHE CITTADINE LEGATE AI SIMBOLI DI LEGA NORD, FORZA ITALIA, FRATELLI D’ITALIA, UNISSERO LE PROPRIE FORZE PER PRESENTARE UN PROGETTO COMUNE PER IL NOSTRO PAESE.

Il flop elettorale del 2012, una continua presenza sul territorio, l’impegno e l’insegnamento dei veterani e l’ascesa ai posti di comando delle nuove leve e un ricambio generazionale alla base dei movimenti sono stati il traino di questa collaborazione, che ha trovato il suo collante definitivo nella figura di

LUCA SANTAMBROGIO:
un candidato che Unisce e non divide!

Oggi segretario cittadino della LEGA NORD, LUCA SANTAMBROGIO è una figura largamente rispettata nei confini della nostra città e apprezzata anche nei paesi limitrofi a Meda – Nel 2013 fu candidato a Regione Lombardia raccogliendo un buonissimo riscontro -. A 40 anni, ha già vissuto l’esperienza di governo della città ricoprendo il ruolo di assessore nella giunta leghista che ha governato Meda dal 2007 al 2012. Tra i suoi successi spicca la realizzazione record della MEDATECA; opera regalata alla città e che oggi dopo 5 anni dalla sua inaugurazione, rappresenta ancora l’unica opera per il futuro del paese. All’ esperienza d’assessore, SANTAMBROGIO unisce la vita lavorativa. LUCA è infatti impiegato nel comune di Lissone ai servizi sociali, il che gioca a suo vantaggio dal punto di vista della conoscenza della macchina amministrativa, relazionandosi quotidianamente con gli ingranaggi che muovono un Comune.

Contrariamente alle voci che circolavano in Paese e sui gruppi social della città, il Centrodestra Medese, dipinto come un’accozzaglia litigiosa e ostaggio dei vertici provinciali, regionali e nazionali, ha saputo sferrare un primo colpo agli avversari politici – costretti già alla rincorsa -, essendo la prima forza a presentare ai cittadini un programma dettagliato e coerente con l’obiettivo del pragmatismo:
 il fil rouge del progetto di LUCA SANTAMBROGIO è il sostantivo REALIZZABILE! Nessuna promessa, nessuno slogan il fine che muove le idee è la concretezza.
esempio: MEDATECA
un’opera avviata, progettata e consegnata alla città in soli 5 anni (2007-2012) =
IMPEGNO MANTENUTO

La conferenza avvenuta alla presenza dei vertici dei partiti politici impegnati nel progetto:

e’ servita a SANTAMBROGIO per illustrare i punti programmatici che condurranno MEDA nel 2022 !

Il programma in 10 punti:

1) Arredo e decoro urbano
2) Lavori Pubblici per lo sviluppo della città 
3) Valorizzazione dei quartieri – Immigrazione (da contrastare) e Integrazione
4) Città green – Riduzione di emissioni
5) Artigianato Legno-Arredo
6) Rinascita Centro Cittadino
7) Meda 2.0
8) Città vivace
9) Politiche per la persona
10) La “Medesità”

10 sezioni che illustrerò singolarmente nel dettaglio ma che posso anticiparvi in alcuni passaggi:

Stop alle costruzioni scriteriate e recupero del già esistente! MEDA è bellissima, ma in questi 5 anni l’incuria ha fatto il suo corso andando a degradare i compartimenti edilizi, l’urbanistica quotidiana (dal 2012 non viene fatto un piano di manutenzione stradale) fino al verde cittadino: quest’ultimo assolutamente da riqualificare con l’annessione al Parco regionale;

occorre spostare l’attenzione dai numeri e dai conti per tornare a focalizzarsi sul gusto del bello, senso questo che è innato nel cittadino medese.

Il design italiano è il numero 1 al mondo, la Brianza è capitale italiana del design, MEDA deve esser l’eccellenza brianzola = MEDA DEVE ESSER CAPITALE MONDIALE DEL DESIGN

per farlo occorre: supporto alle imprese e realizzazioni permanenti dove le imprese possano farsi conoscere – Palazzo Mascheroni – oltre che eventi dedicati. Occhi sempre aperti per il mantenimento del nostro tessuto industriale. Forte sostegno anche alle attività commerciali e ai commercianti, che nell’attuale giunta hanno trovato un muro di gomma mentre l’amministrazione ha trovato nei commercianti dei validi finanziatori vessandoli di tasse.

Persona al centro delle politiche della città con Aiuto alle famiglie in difficoltà, con la realizzazione di appositi spazi per ospitarle. Fornire ai giovani gli strumenti per la collettività: dal maggiore supporto dell’amministrazione alle attività oratoriali – Palio su tutte – e sportive, mano pesante verso i vizi  – droga, ludopatia – e traghettarli nella realtà del futuro, creazione di zone Wi-Fi Free! Meda oggi non permette di restare in contatto con il mondo esterno in quanto è una macchia bianca dal punto di vista connettivo. Valorizzazione dei giovani e del loro talento con supporti alla cultura – Borse di studio, contributi ai progetti di laurea fino a tavoli per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Infine, un argomento che le politiche di destra hanno colpevolmente tralasciato negli scorsi anni ma che oggi è argomento centrale del nostro programma: MEDA CITTA’ GREEN, nel senso non più monocolore leghista, ma attenta e soprattutto celere alle politiche ambientali: PAES, rimozione eternit e soprattutto MEDA non deve aver più il disdicevole ruolo di Paese più inquinato della Lombardia.

PER TESTIMONIARE LA PRESENZA SUL TERRITORIO E LA CAPACITA’ DI ASCOLTARE QUEST’ULTIMO, AI TRE PARTITI TRADIZIONALI E NAZIONALI DEL CENTRODESTRA, A MEDA SPICCA L’INGRESSO NELLA FAMIGLIA DI UNA LISTA CIVICA STORICA DELLA COMUNITA’: CIVILTA’ ITALIANA

 

ELEZIONI MEDA 2017, RIQUALIFICHIAMO I PARCHI !

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Dal punto di vista morfologico, Meda rappresenta una piccola eccezione nel contesto ambientale in cui è inserita. Rispetto ai paesi confinanti infatti, la nostra Città gode di enormi spazi verdi, i quali però oggi versano in pessime condizioni. L’ attenzione dell’amministrazione e la realizzazione di un progetto regionale potrebbero rivelarsi l’ occasione per trasformare uno stato di degrado ed incuria in un contesto fruibile per famiglie e sportivi, coinvolgendo nell’opera la cittadinanza.

UNA QUESTIONE MORALE

Al termine della mia esperienza calcistica, non brillantissima ma indimenticabile in alcuni istanti, decisi di avvicinarmi alle attività motorie outdoor, gli sport all’aperto. Dal 2009, sfruttando la morfologia del territorio e i ricordi dell’infanzia (quando venivo accompagnato dal nonno) pensai di scegliere come area di svago i sentieri della Brughiera.

Allora raggiungere la Zoca dei Pirutit rappresentava per il sottoscritto un autentico miraggio, ma l’obiettivo nascondeva il piacere di immergermi un autentico “Oasi” all’interno del contesto industriale che contraddistingue la parte brianzola della nostra cara Lombardia. La casa dei soci – dove come ultimo ricordo ho l’assistere ad una frazione del Giro D’Italia che vide in fuga Ivan Basso e Garzelli – i due laghetti con le tartarughe e le paperelle, i pescatori ma prima di tutto i volti degli anziani e dei giovani che godevano del “verde pulito”.

Quasi dieci anni dopo, quel luogo non esiste più! o meglio, è ridotto ad una piccola “Consonno” comunale, regno del degrado e dell’incuria; condizione questa estesa non solo alla Zoca, ma anche alle zone prossime al sito. Per uno che si allena regolarmente su quei sentieri infatti, capire i confini fra Meda e gli altri paesi è naturale: incuria da noi, interventi nel resto del parco.

Oltre ad un attaccamento morale verso le zone sopracitate; quello che mi fa rabbia è il fatto che il Parco Sovracomunale della Brughiera Briantea abbia un elevatissimo grado di pedonabilità proprio in Meda, testimonianza questa di un’attenzione che il popolo rivolge a questa tematica, spesso però trascurata negli ultimi anni.

I PARCHI

Di giardinetti pubblici inseriti all’interno della città, recuperati da spazi non edificati tra i palazzi, me ne occuperò più avanti; in questo intervento voglio dedicare la mia attenzione ai due PLIS presenti, o comunque adiacenti, a Meda:

  1. PLIS PARCO BRIANZA CENTRALE
  2. PLIS PARCO DELLA BRUGHIERA

1.  Il PARCO BRIANZA CENTRALE, fa capo amministrativamente al comune di Seregno, ma, ci interessa molto da vicino per via delle aree: PORADA e MEREDO, abitualmente frequentate dai cittadini medesi. L’area Porada è oggi ai massimi livelli di avanguardia nel campo sanitario (area def) ed infrastrutturale (il Sindaco EDOARDO MAZZA -CDX- ha appena riqualificato per gli anziani il campo da Bocce – non è quello in copertina dell’articolo – e lo scorso luglio ha consegnato ai più giovani un nuovissimo campo da basket; oggi apprezzatissimo) il Meredo è più off-road, ma molto curato.

In particolare, la mia attenzione riguarda le
vie d’accesso che conducono il cittadino medese all’interno delle sopracitate strutture.

L’entrata medese della Porada, che avviene da una traversa di Via L. Einaudi, va assolutamente riqualificata estendendo l’attuale pista ciclo/pedonabile oggi presente in Via Cialdini,
all’altezza delle Scuole Elementari San Giorgio, fino appunto alla porta medese del Parco.

Lo stesso discorso andrebbe fatto per la zona che conduce al parco del Meredo. Meda ha la sua entrata in esso, dal Q.re Meda Sud nella zona est di esso, ma spesso si preferisce raggiungere il parco passando direttamente dal Ceredo, in Seregno. Qui il problema è duplice e così risolvibile: metter a conoscenza il cittadino della possibilità di ingresso con un’adeguata segnaletica cittadina e ancor più importante, salvar questi punti di accesso dal degrado assoluto che li rende delle vere e proprie discariche a cielo aperto.

2. Il PARCO DELLA BRUGHIERA BRIANTEA ha storia più antica. Nacque nella metà degli anni 80 allo scopo di fornire una tutela a flora e fauna che, allora come oggi, contraddistinguevano la Brianza Comense. Tutt’ora è un parco sovracomunale che oltre ad ospitare i comuni della bassa lariana, coinvolge anche la realtà Medese, essendo la nostra cittadina protagonista centrale di tre percorsi facenti parte della rete sentieri del parco, oltre che esser meta abituale della tratta Meda-Montorfano (punto più a Nord dell’area).

Per il cittadino medese, l’ affare Zoca dei Pirutit rappresenta una ferita che le amministrazioni passate ed attuali non sono mai state capaci di ricucire. Negli ultimi anni, la vicenda è sparita dall’agenda politica cittadina (l’ultima citazione è dovuta all’utilizzo strumentale fatto sull’area per l’approvazione del PGT cittadino).

Focalizzare tutta l’attenzione sulla Zoca e sulla sua gestione, genererebbe un nuovo errore; poiché:

TUTTA L’AREA DEL PARCO DELLA BRUGHIERA CORRISPONDENTE AL LOTTO MEDESE, VERSA OGGI IN CONDIZIONI DI ASSOLUTO DEGRADO ED INCURIA

Alberi diroccati e ramificazioni varie che ostacolano la pedonabilità dei sentieri, difficoltà di accesso per chi volesse pedalare in Mountain Bike, fino alla delinquenza dei cittadini, taluni che utilizzano alcune aree come discariche a ciel aperto e mentre altri usufruiscono della vegetazione crescente a loro vantaggio per nascondere fenomeni di microcriminalità. Pesa infatti, sull’intera area una condizione di degrado e assenza di controllo che la rende una zona franca per chiunque, malintenzionati compresi.

Uno stato delle cose che oggi azzera le possibilità di sfruttamento e indotto -non per forza economico- che Meda potrebbe beneficiare dal suo grande polmone verde che è il PLIS PARCO BRUGHIERA BRIANTEA.

IL FUTURO DEL PARCO

Se per regolamentare e riqualificare gli accessi medesi al Parco Brianza Centrale, l’amministrazione può intervenire direttamente nella realizzazione di progetti che consentano la modeifica dell’urbanistica cittadina, per il Parco della Brughiera bisogna aspettare un passaggio fondamentale.

La condizione di degrado sviluppatasi come un cancro in metastasi negli ultimi anni potrebbe trovare una preziosa cura nel progetto di fusione tra il nostro PLIS PARCO BRUGHIERA BRIANTEA e il PARCO DELLE GROANE, che porterà all’istituzione del PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA, progetto di legge regionale 2016, a cui il consiglio comunale medese ha già aderito.

Una volta passato il progetto, il nuovo ente avrà poteri in grado di salvaguardare in primis le aree verdi esposte al rischio di colate di cemento e ancor più importante consegnerà maggiori poteri ai comitati, aderenti e volontari che continueranno a dimostrare amore verso questa zona, facendo da angeli custodi della nostra flora e della nostra fauna.

E’ compito dei futuri amministratori, spingere – facendo sentire la voce dei cittadini anche in ambiti superiori rispetto al proprio comune – per la realizzazione completa del progetto PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA per una successiva riqualificazione delle aree interessate, in modo che esse risultino nuovamente funzionali a famiglie, sportivi ed appassionati. Inoltre si potrebbero dotare le zone interessate di strutture capaci di rendere fruibili alcuni percorsi anche a chi oggi non ha l’occasione di addentrarsi in questo angolo della città: i portatori di handicap.

Non solo sul comparto edilizio, ma anche sul verde; prima di realizzare il nuovo, occorre riqualificare il grande polmone verde della nostra città

ANDREA TERRANEO

#SANTAMBROGIOSINDACO

#SCRIVIANDREATERRANEO

DOMENICA 11 GIUGNO 2017
VOTA LEGA NORD
SCRIVI ANDREA TERRANEO
COME CONSIGLIERE COMUNALE

ELEZIONI MEDA 2017: IL CENTRODESTRA E’ UNITO!

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Ventitré anni dopo il primo esperimento nazionale, anche per Meda e’ giunto il tempo di vedere “finalmente” le forze politiche di destra unite e cooperanti nell’intento di riconquistare il governo del Paese, in passato oggetto di dure contese. Il merito, di LUCA SANTAMBROGIO. L’ideatore della Medateca il prossimo 11 giugno 2017 sarà il primo storico candidato sindaco della coalizione.

Eravamo considerati l’anomalia della Brianza.

Meda, dagli albori della Seconda Repubblica fino al 2012, fu sempre governata da forze di destra, le quali, in controtendenza con le politiche nazionali, avevano la consuetudine di farsi la guerra fra di loro; spesso il ballottaggio vedeva contrapposti i candidati sindaco della Lega Nord a quello di Forza Italia e/o Alleanza Nazionale (con la sinistra comunale relegata al ruolo di giudice spesso decisivo). Con la caduta prima e la decadenza successiva di Silvio Berlusconi, artefice delle coalizioni nazionali (Polo delle Libertà, Casa delle Libertà e Polo delle Libertà), sembrava definitivamente tramontata l’idea di vedere alla guida della Città la miglior proposta di Governo vista in Italia negli ultimi 25 anni. Le complicanze erano spesso derivate da antipatie personali e rapporti poco idilliaci fra i vecchi esponenti di spicco di questi partiti nella nostra realtà territoriale; oggi però: un nome ha trovato il consenso delle tre forze appartenenti alla Destra Italiana presenti a Meda, riuscendo finalmente a portar a termine un progetto politico che rappresenta la vera NOVITA‘ della prossima tornata elettorale.

Riassumendo in forma chiara:

LUCA SANTAMBROGIO ha ottenuto ufficialmente dalla coalizione di centrodestra rappresentata dai partiti: LEGA NORD, FORZA ITALIA e FRATELLI D’ITALIA; la nomination ad esser il candidato sindaco alla tornata amministrativa, indetta il prossimo 11 giugno 2017, che vedrà protagonista la città di Meda.

ROMA, nel 2016, ma ancor prima nella Nostra MEDA nel 2012 quando il triplice spezzettamento della Destra comunale regalò di fatto la vittoria all’attuale sindaco Gianni Caimi (PD), hanno dimostrato come le divisioni interne alla coalizione (che fu in grado di guidare l’Italia ininterrottamente per un’intera legislatura 2001-06, cosa mai riuscita alla Sinistra nelle occasioni in cui vinse a livello Nazionale) vanno a tramutarsi spesso in sconfitte elettorali, rocambolesche e difficili da digerire.

LUCA SANTAMBROGIO è oggi il punto di partenza ed il punto di arrivo di questo progetto.

Da oltre 10 anni è presente con il ruolo di protagonista attivo sulla scena della politica medese. Con esperienze alle spalle da Assessore Comunale, Luca lega il suo nome al progetto migliore realizzato in città, la MEDATECA, un progetto avveniristico per la città. Un polo culturale d’eccellenza che nel 2012 contava 6.068 iscritti e che oggi ha ampliato di nemmeno 500 unità il numero, in 5 anni di giunta Pd, praticamente risultati da chi ha a disposizione una F1 e la fa condurre da un neo-patentato. MEDATECA ciliegina sulla torta di scelte politiche che l’hanno fatto apprezzare nella comunità tanto da far vociferare di una sua candidatura alla poltrona più alta della città già nella scorsa tornata elettorale. Proprio la carriera, breve ma intensa  (Luca è giovanissimo politicamente) rappresenta il miglior biglietto da visita per il primo storico candidato del centrodestra unito medese.

Divisioni passate, che oggi appaiono più datate per via delle collaborazioni che i tre partiti hanno già avuto in passato, con risultati dimostrati dalle ultime tornate elettorali, le quali se analizzate raccontano come gli abitanti di Meda premino sempre l’offerta dei partiti di destra, dall’ultimo referendum svolto lo scorso 4 dicembre fino alle elezioni europee del 2014, dove nel territorio si è assisto ad un pareggio tra le forze opposte nonostante l’effetto Renzi ed il 40% a livello nazionale raggiunto dal PD. L’incognita di questi dati è dovuta dalla NON presenza del M5S a livello comunale.

Risultati: ELEZIONI POLITICHE 2013: CAMERA E SENATO. IL RISULTATO DI MEDA PERMETTE AL CDX DI SILVIO BERLUSCONI DI OTTENERE UNA VITTORIA SCHIACCIANTE SULLA SINISTRA BERSANIANA. LA VITTORIA SARA’ CHIAVE PER IL RISULTATO LOMBARDO A SUA VOLTA DECISIVO NEL CONTEGGIO NAZIONALE. IL PD ARRIVA PRIMO IN ITALIA MA NON HA I NUMERI PER FORMARE UN GOVERNO
Risultati: ELEZIONI REGIONALI 2013. MARONI SEGRETARIO DELLA LEGA NORD VIENE ELETTO PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA E IL CDX A MEDA SUPERA LA SOGLIA DEL 50%
Risultati: ELEZIONI EUROPEE 2014. A MEDA L’EFFETTO RENZI NON SI SENTE: IL PD AUMENTA IL CONSENSO MA IL CDX RAGGIUNGE UN RISULTATO DI PARITA’ MENTRE A LIVELLO NAZIONALE ACCUSA -13 PUNTI PERCENTUALI
IL NO TRIONFA A MEDA. LEGA NORD, FRATELLI D’ITALIA E FORZA ITALIA SONO DECISIVE NELLA VITTORIA DEL FRONTE DEL NO
ANDREA TERRANEO
per LUCA SANTAMBROGIO SINDACO

LE SCELTE EUROPEE PESANO SU MEDA

Ieri, la nostra giornata è stata turbata dall’ennesima azione terroristica. Oltre all’ennesima città ferita (Mi stringo forte agli abitanti di San Pietroburgo) vi è un obiettivo preciso in questo caso: Vladimir PUTIN, l’unico leader mondiale veramente impegnato nella lotta al terrorismo jihadista.
Oltre all’ ennesimo caso di vendetta, nel caso appunto per l’azione del Presidente,
quel che mi ha lasciato perplesso è la mancanza di una solidarietà compatta espressa verso il popolo russo.
Nessun #hashtag, eppure gli abbiamo fatti per un giornale che poi ha ironizzato sui nostri terremotati prime e sulla tragedia di Rigopiano dopo, nessuna marcia …
questo perché i nostri capi europei, dal 2014 hanno inasprito i rapporti verso la zona est del nostro continente, quindi per molti esprimere fratellanza verso chi è scomodo verso i propri interessi
non è corretto.

Migliaia di Km, Terre lontane, climi diversi: eppure questo argomento riguarda da vicino la nostra comunità.

Dal settembre 2014, l’Unione Europea, in accordo con l’amatissimo (infatti il suo partito ha vinto le elezioni americane lo scorso 8 Novembre) Presidente Obama, ha deciso di porre delle sanzioni verso lo Stato russo per “punire” l’azione di Putin nei confronti dell’Ucraina, la nazione più filo europeista di quella che una volta era l’U.R.S.S.

Queste misure hanno l’obiettivo di metter in ginocchio l’economia russa andando ad incidere su settori chiave:
  • difesa,
  • energia
  • finanza
In tutta risposta Putin, ha emesso anch’egli delle contro-sanzioni volte a colpire le importazioni di prodotti dai mercati che hanno adottato il provvedimento dell’UE.
“Traducendo in forma campanilistica”

A seguito dell’adozione delle sanzioni Europee confermate dalla Presidenza del Consiglio Italiana in carica in quel periodo: Governo Renzi (maggioranza Partito Democratico + NCD) anche l’Italia ha subito il contro embargo imposto da Putin.
Divieto di importazioni che colpiscono settori chiave per l’economia del nostro Paese; dall’agroalimentare al nostro caro: “Arredamento”

L’impatto di questa vicenda è stato fortissimo sul giro di commercio del MOBILE made in Brianza, dove la nostra Meda con i suoi fantastici Artigiani ed Industriali fa la parte del leone, come dimostra la massiccia presenza al Salone Del Mobile milanese in partenza proprio oggi.

Le sanzioni  (politicamente non hanno portato a nulla; la questione “Crimea” tutt’oggi non si è ancora risolta) hanno azionato il freno a mano su un mercato in crescente espansione: (nel 2013, anno prima delle sanzioni, il commercio Italia-Russia, in particola il Made in Brianza-Russia, era cresciuto del 25%, crescita quadruplicata rispetto al 2009).
Oggi questo mercato ha subito una grossa perdita;

i russi preferiscono comprare da altri paesi o addirittura, sostituiscono il “Made in Italy” con il “Made With Italy”.
la tassazione e la ridotta burocrazia, infatti, spingono molte aziende a lasciare la nostra Nazione per trasferire l’attività direttamente sul suolo russo.
Per ora questo aspetto ha interessato soprattutto il settore agroalimentare, tuttavia in previsione futura, il fenomeno potrebbe estendersi anche ad altri settori fra cui il Mobile.

Questo è un rischio assolutamente da evitare. perché se l’imprenditore trova vantaggio, molti posti di lavoro a vari livelli: artigiani, consulenti, mediatori linguistici, andrebbero persi; come andrebbe persa l’identità nazionale.

A livello legislativo, le sanzioni, non sono a tempo indeterminato. Vengono, di prass,i rinnovate ogni 6 mesi. Il nuovo Governo Italiano (nato dopo la sconfitta referendaria subita dal Premier Matteo RENZI, colui che attuò le sanzioni) sulla scia del precedente ha rinnovato l’embargo verso la Russia fino alla prossima estate. La controazione ha voluto che a sua volta, la federazione Russa ha rinnovato le sue contro-sanzioni verso l’Europa.

“Vladimir Putin si è detto disponibile a rimuovere le sue sanzioni, immediatamente dopo che l’Europa avrà abrogato le proprie.La decisione dell’Europa e la strada seguita anche dal Governo Gentiloni, rischia di costare posti di lavoro agli italiani. E’ compito della politica locale, su questa vicenda, farsi carico della voce di industriali ed operai, al fine di ottenere argomentazioni utili ad un cambio di passo nella politica comunitaria e centrale, con l’obiettivo di tornar a crescere su un mercato internazionale che in passato si è già mostrato come possibile terra dell’oro per il MADE IN BRIANZA”.

Per concludere:

un ringraziamento a chi oggi contribuisce con il proprio talento, dalla bottega ai grandi palcoscenici nazionali ed internazionali, alla conoscenza di Meda nel Mondo.

ecco i dati dell’importazioni russe dall’Italia, settore per settore, mostranti un trend negativo nel solo anno 2016

GRAZIE AI COMMERCIANTI MEDESI

Ieri, sabato 1 Aprile 2017, nel nostro paese ha cominciato a spuntare il primo germoglio di futuro.

Alcuni COMMERCIANTI, ubicati nei pressi della Piazza Municipio, hanno esposto sul suolo pubblico, lastricato, alcune sedie e tavolini coperti da un utile (per i mesi avvenire) ombrellone.
Pochi centimetri cubi, (pochi centimetri cubi che valgono molto), portatori di sana novità.
Lazzate, Seregno, Lentate, Cesano, paesi limitrofi ma fino ieri distanti per la possibilità di degustare un caffè, un aperitivo, seduti nella piazza della propria città. Benissimo: da ieri, è possibile pure farlo nella piazza principale della città di Meda. Questa, ripeto: NOVITA’, è a carico dei commercianti che pagano per l’esposizione di questo “salottino” a cielo aperto.
Questa novità, non ha riscosso l’unanimità di consenso e ha dominato la discussione social sul seguitissimo gruppo Facebook: “Sei di Meda se”. La cittadinanza si è trovata divisa sulla questione.
Tengo a precisare con un punto la mia posizione:

“PENSO CHE VADA FATTO UN TRIPLO PLAUSO ALL’INIZIATIVA DEI COMMERCIANTI DI ZONA. IL PRIMO E’ PER LA NOVITA’. IL SECONDO E’ PER LA SCELTA DEGLI ARREDI: COMODI, CROMATICAMENTE CONTESTUALIZZATI, PIACEVOLI. IL TERZO ED IL PIU’ IMPORTANTE E’ PER LA LEZIONE. NONOSTANTE DANNI AL FATTURATO DOVUTI ALL’ASSENZA DI PARCHEGGI ED ALLA CHIUSURA DELLA PIAZZA QUANDO VENNE RISTRUTTURATA, I COMMERCIANTI DI TASCA LORO, HANNO DECISO DI INVESTIRE PER DARE UN SERVIZIO DI BENESSERE AI CITTADINI MEDESI E NON”

Inoltre voglio aggiungere che i commercianti (che oggi pagano il massimo delle tasse comunali) rappresentano una componente primaria per rilanciare l’immagine e il nome del nostro Paese;

BEN VENGANO QUESTE INIZIATIVE ….

 

 

Who is, “CHI L’E'”, ANDREA TERRANEO …

Buon Giorno !

Sono Andrea, figlio di Paolo e di Cristina che mi hanno dato alla luce nel, vicino-lontano: giudicate voi, 1991. Precisamente sono venuto al mondo il 21 Maggio, per poche ore, sotto il segno dei gemelli.
Medese da famiglia paterna: in particolare discendo dai Terraneo, una volta residenti in Cimnago, “ul Scupìn”, Nonno comunista, papà dice leghista (?) però anche lui in passato votò i rossi e persino Pannella. Mamma invece, e’ una Molteni e discende dalla Brianza Alta ed è un po’ milanese, avendo collaborato per molti anni nell’impresa di famiglia, in Corso Genova appunto a Milano. Loro erano socialisti e poi super Berlusconiani … Le nonne invece una è medesissima mentre l’altra arriva dalla Toscana, Pontremoli.
Una famiglia normalissima, dove non è mai mancato nulla anche se a volte si è dovuto far fronte a spiacevoli situazioni. Proprio non ci siamo mai fatti mancare nulla: nemmeno gli animali domestici. Una volta quando ero piccolo, piccolo, ci provammo con Emilio ma non potemmo tenerlo, poi nel 2000 arrivò un bassottino che prese il nome di Rocco (allora era il boom del Grande Fratello e il nome Rocco era quello di un concorrente; a pensare che oggi quel Rocco è il portavoce di Beppe Grillo, forse era meglio dire che era un omaggio ad un Rocco più famoso!) il mio fratellino restò con me fino al 2011 quando con immenso dispiacere ci lasciò. Esattamente 6 anni fa gli diede il cambio un bastardino del canile di Pinzano, Bruno; che dire di Bruno: Inimitabile, perfetto … tanto che sarà l’ultimo!
IO, oggi ho 25 anni e sto cominciando a costruirmi la mia vita. Sono single (basta per la vita privata, non parlo di questa!) … oggi lavoro in una solida realtà medese, che in passato ha avuto diversi problemi ma che oggi vive: tutta un’altra storia. Faccio il Consulente per la Montecarlo Fitness Club, in via Trieste. In precedenza ho lavorato, sono stato schiavizzato, da una azienda siciliana che tutt’ora è presente al Carrefour di Giussano, laddove però ho conosciuto un gruppo di coetani fantastici. Pensate una nota politica: lo scorso agosto sono stato pagato per 20 giorni di lavoro, 3 a Bergamo, 68,00 € … il problema poi sono i Vaucher). Prima ancora, e questa la considero l’esperienza lavorativa più bella che ho fatto, c’è stata la parentesi di stage trimestrale da direttore creativo presso PlusProduction in Milano, Montenapoleone.
La mia formazione scolastica si ferma a 3 esami dalla laurea in Comunicazione, non ci ho più creduto, sono stato uno studioso scoraggiato; qualcosa ho imparato, ma penso che il futuro si apprende meglio sul posto di lavoro; penso che però la finirò … ma solo per far contenti mamma e papà … prima ho finito bene con buoni voti il Liceo scientifico ad indirizzo sportivo. Medie ed Elementari le ho fatte in Meda alle Traversi e alla San Giorgio.
Con gli amici ho passato la mia infanzia tra l’oratorio San Giacomo, che partite a Mundialito e a 11, e le Panche: lo spiazzo fuori dall’entrata del Marie Curie. Insomma sono cresciuto nel mio quartiere abitando io in Via Luigi Rho.
I miei hobby sono, tutto lo sport in generale con particolare passione per: Milan, Vincenzo Nibali, Ferrari e Valentino Rossi e poi per tutti i nostri alfieri Olimpici, tra cui l’immenso Igor da Meda. Mi piace il mondo 2.0 e la politica: italiana ed americana. Amo guardare la tv in tutti i suoi linguaggi: talk, trash, fiction, serie ed ignoranza! Ho studiato il cinema, ma non lo amo: soprattutto non mi piace quello italiano: autoreferenziale e dominato dal politicamente corretto di sinistra, Argentero può lavorare così tanto se non avesse la tessera del PD? dai … Amo però la Grande Bellezza e i film comici, non le commedie, comici!. Amo poi la musica, tutta, da Sanremo a Virgin Radio, il perché è quello che mi mette il buonumore.
Amo il mio paese, ma a volte mi scontro con la mentalità vecchia di molti. L’ho scoperto correndoci tutte le sere, in un percorso standard che mi porta dal centro ai parchi: Porada o Brughiera Briantea. C’è molto da lavorare, non mi tiro indietro e ho diverse idee per agevolare i miei concittadini.
Progetti che vi svelerò con il passare del tempo ….
Questa è stata una piccola parte di me: se volete vedere la pazzia, il coraggio che poi è una routine di storie postate su WhatsApp, Facebook, Instagram, seguitemi appunto su questi ultimi
cercando:
ANDREA TERRANEO

IL MIO ESORDIO

Prima di cominciare: eliminiamo subito la formalità, il politichese ed il politicamente corretto da questa pagina.

 

Questo è lo spazio di ANDREA, una pagina pensata come piattaforma digitale dove buttar giù delle idee; idee che parallelamente proseguiranno il percorso della prossima campagna elettorale; periodo nella quale Voi Cittadini sarete chiamati ad esprimere la vostra preferenza, la quale segnerà il futuro del Vostro, Nostro Paese.

 
Perdono, non Ti Ho ancora salutato:
 
CIAO !
 
Come detto in precedenza, ufficialmente il 29 Marzo 2017, il Ministro dell’Interno: MARCO MINNITI ha indetto “Le consultazioni per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali” per il prossimo 11 Giugno 2017, con eventuale turno di Ballottaggio a seguire dei soliti 15 giorni canonici, il 25 Giugno 2017.
 
Da qui alla data scelta, di acqua sotto i ponti ne scorrerà molta, e la voglia di raggiungere le mete estive sarà altissima,
 
però come da più di 70 anni a questa parte, il richiamo delle Urne sono sicuro si farà sentire.
 
La voce più forte per alimentare questo suono dovrà esser quello degli attori delle forze politiche che si andranno a sfidare. Inutile dire che la campagna elettorale sarà all’insegna della pacatezza e del garbo, mentiremmo ai cittadini e piuttosto che ai seggi gli faremmo da subito venire l’idea di farsi un week-end al mare o in montagna (sempre per chi può. Purtroppo, ringraziando le politiche comunitarie e del governo centrale, via via il rituale della tintarella è sempre più divenuto un lusso per il comune cittadino)
Nei prossimi mesi ci sentirete discutere, ci leggerete sui social confrontarci. …Quando ci saranno da alzare i toni, lo faremo; sarà giusto così! perché che sia di destra o che sia di sinistra, chi ci metterà la faccia: lo farà in virtù dell’ Amore Per Meda!
Insieme renderemo l’11 giugno 2017, un nuovo Trionfo della Democrazia.
Quella che andrà a concludersi, sarà ricordata quale la “Legislatura del Voto in piu'” … Gianni Caimi, pensionato prestato alla Politica, ha guidato il paese negli ultimi 5 anni. E’ stato eletto nel 2012 con una giunta di Centro-Sinistra grazie “al singolare” voto di scarto sul leghista Giorgio Taveggia, ex sindaco plurimandatario. Taveggia ha pero’ aggiunto al suo curriculum da sindaco medese ancora un altro periodo in questi anni … La storia e il peso degli eventi è stata scritta da vari giudici che dopo un ping pong di sentenze hanno deciso in ultima sede del Consiglio di Stato di mandatare l’incarico all’attuale sindaco Caimi.
Il sindaco partito da un’alleanza di matrice Pisapiana, ha deciso poi di seguire una nuova moda: stringendo accordi impliciti con l’esistenze NCD (da parte del PDL cittadino) sul territorio;
Piccoli Renzi e Alfani Brianzoli.
Premettendo che nella mia vita ho sempre votato il Presidente Silvio Berlusconi, negli ultimi anni sono stato folgorato dal carisma e dalla forza di Donald Trump, di cui condivido una grossa fetta dei suoi pensieri.
Ho così deciso di seguire a livello italiano chi oggi ha abbracciato le sue politiche; le quali tra l’altro con le dovute misure; sono molto attuali e applicabili alla realtà medese:
  • Asse con la Russia = Favorirebbe l’esportazione e il commercio delle ditte, che dire ditte: ECCELLENZE presenti sul nostro territorio
  • Sicurezza = solo il 3% della spesa di bilancio 2017, è stanziato per la sicurezza dei cittadini. Pochissimo! tanto è che gli abitanti devono organizzarsi in vere e proprie squadre di volontari per proteggere se stessi e gli altri
  • Immigrazione = Nessun muro! Sono contrario all’ospitalità concessa ai non rifugiati e sposo al 100 % la linea intrapresa dal nostro vicino Sindaco di Seregno Edoardo Mazza sulla questione “Daspo Cittadino”
 
Certo Trump è una cosa assai grande; però nessun politico negli ultimi anni ha stretto un rapporto così forte con il popolo; e per questo nel bene e nel male: è l’ultimo vento di cambiamento soffiato nella politica.
 
  1. CAMBIAMENTO
  2. FUTURO
  3. PERSONA
 
Sono le tre cose che oggi mi hanno spinto a partecipare alla partita per il futuro della nostra/Vostra Città
 
Oltre a queste ho molti progetti per MEDA ma ve li voglio presentare passo per passo …
 
a cominciare da chi è il sottoscritto ….
 
Grazie
Andrea Terraneo