MEDA: RIQUALIFICATA L’AREA CANI DI VIA SAN GIORGIO

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DETTO FATTO! IN SOLI 8 MESI QUELLO CHE E’ STATO UN MIO CAVALLO DI BATTAGLIA ALLE SCORSE ELEZIONI AMMINISTRATIVE E’ STATO CONSEGNATO ALLA CITTADINANANZA.

ELEZIONI MEDA 2017, RIVITALIZZARE IL QUARTIERE SAN GIACOMO

DALLA PROMESSA ALLA CONCRETEZZA: L’AREA CANI DI VIA SAN GIORGIO FINALMENTE E’ UN LUOGO DECOROSO FRUIBILE DAI CITTADINI MEDESI. UN INTERVENTO IMPORTANTE CHE SI LEGA ALL’AZIONE DI GOVERNO NELL’OBIETTIVO DI RIVITALIZZARE IL QUARTIERE SAN GIORGIO.

Dall’ 8 febbraio scorso, con un’attesa maggiore rispetto ai piani, la cittadinanza medese ha potuto usufruire di una nuova AREA CANI finalmente riqualificata. Negli scorsi anni il sito non ha goduto dell’attenzione necessaria da parte dell’amministrazione uscente andando così incontro ad un lento processo di degrado visibile negli effetti agli occhi dei cittadini. Strana politica quella del centrosinistra medese, incapace di intervenire su un’ AREA specifica ed unica presente sul comune e di conseguenza cieco nel non vedere oltre ai benefici sugli animali, quelli derivanti per i proprietari e sull’intera comunità.

AREA CANI: PERCHE’ E’ IMPORTANTE IN UN PAESE
  • i cani devono esser portati spesso fuori per ridurre la noia e smaltire l’energia accumulata a casa. L’accesso ad un parco vicino a casa è il modo più sicuro e più efficace per soddisfare questi bisogni. I cani ben socializzati e che fanno attività fisica regolare presentano comportamenti meno aggressivi verso gli altri cani e le persone, sono meno distruttivi e rumorosi e più difficilmente sviluppano quei problemi comportamentali che sono spesso causa di abbandonol’attività fisica regolare mantiene in salute il cane e aumenta la sua aspettativa di vita. la presenza di spazi creati per i cani e i  padroni riducono le possibilità che i cani siano lasciati liberi in altre aree di ricreazione dove possono infastidire le altre persone
  • promuovono la formazione di proprietari più responsabili. È cosa comune che i padroni condividano esperienze e si scambino dei consigli su come educare i cani e si stimolino a vicenda a diventare più responsabili. Permettono agli anziani e a tutte quelle persone che non possono allontanarsi troppo dalla città di far fare del moto ai loro cani. Forniscono uno spazio che permette alle persone di incontrarsi e formare legami. I cani aiutano a “rompere il ghiaccio” e facilitano i rapporti interpersonali. Incoraggiano i proprietari a fare del moto coi propri cani, e quindi contribuiscono al miglioramento della salute fisica generale delle persone forniscono un gradevole spazio verde dove trascorrere del tempo
MEDA: INTERVENTO SULL’AREA CANI DI VIA SAN GIORGIO

Detto dello scarso interesse avuto dal Partito Democratico Medese rivolto all’AREA CANI, e detto dei benefici che queste “confort zone” portano agli animali e alle persone – oltre che ai soli proprietari -, l’intervento sul sito di Via San Giorgio è stato reso necessario per via di un incidente avvenuto la scorsa estate che ha completamente divelto la recinzione. La situazione di degrado riscontrata all’interno dell’area (bidoni divelti, prato e piantagioni nell’incuria e regolamento imbrattato con bombolette spray) è stata così affiancata dalle conseguenze dell’evento descritto sopra, il che ha elevato ad URGENTE l’intervento in programma di riqualifica del sito. La citata “Burocrazia Italica” nella manifestazione dei paletti di bilancio, non hanno permesso un intervento celere e così l’area è rimasta in condizioni disastrose per tutto l’autunno e parte dell’inverno. Non potevamo però presentarci alla bella stagione con l’unica AREA CANI presente sul territorio fruibile ma in condizioni ignobili; la raccolta delle sollecitazioni dalla cittadinanza – molto attenta al sito – e l’interesse del sindaco leghista LUCA SANTAMBROGIO ha reso prioritario nell’agenda degli interventi la RIQUALIFICA DEL PARCHETTO DEGLI ANIMALI.

Così già a febbraio 2018 – solo 8 mesi dopo l’elezione – L’AREA CANI DI VIA SAN GIORGIO SI PRESENTA COSI’ IN UNA VESTE NUOVA:

  1. RISTRUTTURAZIONE CANCELLO D’INGRESSO: la porta di accesso all’area cani è stata riassettata in moda da garantire una chiusura uniforme. Prima le parti non coincidevano l’una con l’altra
  2. RICOSTRUZIONE STACCIONATA PERIMETRALE : i pali in legno sono state sostituite da una recinzione più solida, più bassa e cementificata alla base in modo da resistere agli urti
  3. RIPOSIZIONAMENTO CESTINI DEI RIFIUTI : istallato un cestino dei rifiuti all’ingresso e riposizionati i bidoni prima divelti all’interno dell’area

Termino il post rivolgendo nuovamente un appello a chi frequenta l’area di esser un fruitore ma anche un ambasciatore del sito. Questa piccola porzione del territorio ha una grande importanza e se curata può diventare esempio, modello per la creazione di altre Aree cani in giro per la città. Da parte mia, vi sarà sempre massima attenzione al luogo

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

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MEDA: ECCOTI IL PGTU. ESSENZIALE MA TROPPO ARMONICO

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DOPO UNA GESTAZIONE DURATA ANNI GIOVEDI’ 15 FEBBARIO 2018 IL CONSIGLIO COMUNALE HA APPROVATO IL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO – P.G.T.U -. COME MAGGIORANZA DI CENTRODESTRA SI E’ DECISO DI PROSEGUIRE, CON QUALCHE REMORA, LA LINEA DI PERSEGUIRE L’OBIETTIVO DI UNO SVILUPPO DELLA MOBILITA’ DOLCE E IL RECUPERO DI SPAZIO PER LA CREAZIONE DI AREE DI SOSTA, DETTATA DALL’ING. BARZIZZA ESTENSORE DEL DOCUMENTO

PIANO URBANO DEL TRAFFICO: CHE COS’E? COME E’ ARTICOLATO?

Partendo da un inquadramento legiferativo prima di parlare del PGTU bisogna cominciare dalla sigla P.U.TPIANO URBANO DEL TRAFFICO -, previsto dalla legge numero 36 contenuta nel Nuovo codice della strada (1992). Il documento è previsto in due casi: è d’obbligo per tutti i comuni aventi un numero di cittadini superiore a 30.000 unità; è fortemente consigliato per i paesi che non presentano almeno 30.000 abitanti, ma sono interessati al loro interno da rilevanti criticità. Il PUT si inserisce nella famiglia del P.G.T – PIANO DEL GOVERNO DEL TERRITORIO – strumento di pianificazione urbanistica che regola l’intero assetto del comune, previsto da Regione LOMBARDIA a partire dal 2005. E’ importantissimo specificare come gerarchicamente il PGT abbia un ruolo dominante, capace di influenzarne le scelte e non viceversa, sul PUT.

Il P.U.T si articola in tre livelli di azione:

  1. P.G.T.U – PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO – : primo livello, valenza bi-triennale. E’ una fotografia sullo stato della mobilità nel paese da cui viene ricavata la progettazione degli interventi atti a superare le criticità emerse. Livello generale
  2. P.P.T.U – PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL TRAFFICO URBANO – : secondo livello. Prendendo le indicazioni provenienti dal P.G.T.U, si fissa un determinato aspetto critico e si decide come strutturare lo specifico intervento. Dal generale si passa all’individuazione del particolare
  3. P.E.T.U – PIANO ESECUTIVO DEL TRAFFICO URBANO -: terzo livello. Si passa all’esecuzione materiale dei due livelli precedenti. Azione diretta sul campo

PERCHE’ MEDA ?

30.000 Abitanti: #MEDA oggi non ha in dote questa portata di cittadini. La nostra città rientra quindi nell’area dei comuni per i quali il piano è fortemente consigliato; MEDA PRESENTA SUL PROPRIO TERRITORIO RILEVANTI PROBLEMI DI CIRCOLAZIONE. Chi conosce e si muove sul territorio non ha difficoltà ad individuare diversi aspetti per poter confermare la valutazione data alla nostra città, io ne sottolineo almeno 4 preponderanti che sono di ostacolo alla mobilità. A monte di tutto vi è la Politica edilizio-speculativa applicata su Meda. In particolare nella zona vecchia si è preferito i palazzi all’adeguamento stradale oppure alla creazione di aree di sosta. Frattura ferroviaria. Meda è tagliata in due ed oggi non ci sono percorsi di collegamento atti a superare i 7 passaggi livello alternativi a semafori e sbarre. Il torrente Taro’. Legato alla ferrovia rende difficile la creazione di sottopassi. Il percorso della Superstrada Milano-Meda che sarà Pedemontana che lambisce i nostri confini

IL PGTU DI MEDA

Dopo vari tentativi andati a vuoto, lo scorso 15 febbraio 2018 il consiglio comunale a maggioranza leghista ha dotato la città di Meda dello strumento del PGTU. Il documento – più volte ricordato – è stato partorito negli anni scorsi dal centrosinistra; la scorsa amministrazione lo scorso aprile aveva approvato in giunta il documento. Nei primi mesi di governo della Città il centrodestra si è impegnato nel far conoscere e raccogliere suggerimenti a/dalla cittadinanza organizzando un incontro pubblico al quale ha presenziato l’Ing. BARZIZZA del PIMI estensore del Piano.

Tecnicamente il documento si articola in 2 fasi:

  1. FASE ANALITICA = Fotografia della situazione esistente sul territorio
  2. FASE PROPOSITIVA = Indicazione degli interventi necessari a migliorare le condizioni di mobilità dentro i confini

Se la FASE ANALITICA è solo una rilevazione delle cose presenti: ambiti, parcheggi, piste ciclabili, marciapiedi, aree di parcheggio, servizio di trasporto pubblico in tutte le criticità, la FASE PROPOSITIVA progetta gli interventi temporalmente tarati sui due-tre anni per superare gli ostacoli. Da queste fasi è emerso come le principali criticità riguardino il settore dei parcheggi e quello della mobilità dolce (ciclabile e pedonabile). In particolare è emerso come Meda scarseggi di piste ciclabili – marciapiedi; oggi sul nostro territorio esse coprono solo 3km di strada, con il PGTU a regime si implementa il circuito di 19 km, arrivando ad un totale di 22 km di percorsi. Altro grosso problema è la carenza di parcheggi. Questo deficit è emerso in particolare nella serata evento di presentazione del piano dell’ottobre 2017, quando molti concittadini e commercianti hanno lamentato l’assenza e/o cattiva gestione del comparto. Al fine di perseguire l’obiettivo di PIU’ MOBILITA’ DOLCE E MAGGIOR DOTAZIONE DI STALLI DI SOSTA l’ingegnere ha seguito la strada dell’istituzione di

ISOLE AMBIENTALI ( aree concepite e realizzate a misura delle utenze deboli (ciclisti e pedoni), nelle quali verranno adottate particolari politiche: limiti di velocità, divieti, sensi unici, regolamentazione della sosta, miglioramento dei trasporti pubblici e opere di arredo, differenziazione dei livelli e delle pavimentazioni, arredi, illuminazioni efficaci

SICURAMENTE INDISPENSABILE MA TROPPO ARMONICO: GLI ASPETTI CRITICI DEL PGTU MEDESE

Si può approvare il documento ed aver una posizione critica a riguardo? SI.

Il PGTU come detto in precedenza è solo un primo step di programmazione; ha infatti valenza indicativa e non è nemmeno vincolante negli interventi, inoltre una timeline fissata nel breve periodo prelude a possibili modifiche da apportare nei prossimi anni. Oltre che per consiglio legislativo Meda ha bisogno di un piano urbano del traffico per le ampie criticità presenti sul territorio. E’ stato indispensabile e responsabile dotare la nostra città del documento.

Restano ampie ed enormi criticità legate al Piano. Innanzitutto il PGTU è troppo armonioso nelle sue declinazioni. Sembra non tener conto dell’enorme differenza morfologica e urbanistica presente nel territorio medese

MEDA è strutturata in 3 zone:

  1. STORICA – dalla Ferrovia ai confini di Lentate S.S., Camnago, Barlassina, il centro storico e il Parco della Brughiera fino alle quattro contrade
  2. MEDA SUD – Il Polo –
  3. MEDA NUOVA – dalla Ferrovia ai confini di Seregno, Cabiate, il QUARTIERE SAN GIACOMO, il centro commerciale ed il cimitero

la parte storica – se si escludono alcune eccezioni come la Via Manzoni – è costituita da strade dal calibro ridotto essendo la realizzazione primaria risalente agli anni del ventennio. Al contrario i quartieri della zona nuova e del Polo che si sono sviluppati nella seconda metà del ‘900 hanno al loro interno arterie dal calibro largo. Meda vecchia ospita poi gran parte degli esercizi commerciali mentre le due aree di recente insediamento presentano vocazione residenziale ed industriale. Questo PGTU soprattutto nell’istituzione di isole ambientali è perfetto per la parte vecchia del paese, penso a Via Solferino, C.so Matteotti e Piazza Volta. Resto perplesso nel veder l’applicazione a pioggia del documento negli altri due quartieri. Sia al Polo che al San Giacomo vedo interventi specifici come la sistemazione della cartellonistica oppure il disegno dei percorsi ciclo-pedonali piuttosto che concentrarsi su una rivoluzione viabilistica portata dalla creazione dei sensi unici e la conseguente creazione di aree di sosta. Andando nello specifico inoltre vi sono criticità non risolte dal PGTU: in ambito via indipendenza – via S.Pellico – Via Piave – Via Maroncelli la soluzione proposta ricalca quella già sperimentata senza successo nel 2010; quindi resta – al netto di errori di calibro – valida la proposta dell’anello circolatorio atto a risolvere uno dei punti di congestione del traffico sul territorio. E’ difficile anche capire nel particolare la creazione di alcuni sensi unici ad esempio quello di via Vespucci con sbocco ad elevato tasso di pericolosità sulla già citata via Manzoni.

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MIRACOLO A MEDA. IL FUTURO E’ LA

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SEMBRA STRANO DIRLO, MA IL FUTURO TANTO PROMESSO E’ MOLTO PIU’ VICINO DI QUELLO CHE APPARE. IL CENTRO MEDA NEI PROSSIMI ANNI SUBIRA’ UNA COLOSSALE TRASFORMAZIONE CHE LO RISOLLEVERA’ DALLA CONDIZIONE DI DEGRADO E DESERTIFICAZIONE RESPIRATA OGGI, QUANDO NON E’ TEATRO DI EVENTI

ATTENZIONE: CATASTROFISTI E PROFESSIONISTI DELLA CRITICA MAI COSTRUTTIVA (i civici) NON AMMETTERANNO MAI IL FATTO; LO VEDETE, SONO TALMENTE ABITUATI A FAR LE PULCI A TUTTO CHE NON HANNO PERSO TEMPO PER RECRIMINARE ANCHE SU UNO SPLENDIDO EVENTO QUALE E’ LA PISTA DI PATTINAGGIO SUL GHIACCIO DI PIAZZA MUNICIPIO, EVENTO CHE ACCOMPAGNERA’ LE VACANZE NATALIZIE DEI MEDESI, CHE E’ GIA’ UN SUCCESSO

L’IDEA PIU’ GRANDE DOPO IL WEEK END

Premessa: se la Nazionale di calcio ha 60 milioni di allenatori, Meda ha 23 mila idee su come riqualificare il centro.

Ho esagerato …. la cifra si riduce notevolmente, basta cominciare ad escludere tutti quelli che non si pongono il problema perché pensano che Meda non abbia un centro! Smentiamo però subito questa farsa: MEDA NON HA UN CENTRO, MEDA HA PIU’ CENTRI, AD OGGI TUTTI CON GROSSE PROBLEMATICHE. C’è un centro storico – in Piazza Vittorio Veneto – ma c’è anche un centro commerciale – in Corso della Resistenza, nell’attesa che venga realizzato quello ufficiale (AT1) ? e dico nuovamente che: alcuni per bruttezza, altri perché pensati male (ad esempio esenti da parcheggi), altri inoltre sono dimenticati non valorizzati nelle loro potenzialità sono tutti spazi vuoti che non dicono nulla.

E’ lunedì 27 novembre quando sto bozzando per la prima volta questo post; il flusso di idee messe su carta non ha fonti concrete ma nasce dalla passione per la mia comunità, ma soprattutto, da due situazioni vissute nel week-end appena trascorso; la prima prende vita in centro a Cantù dopo qualche drink, la seconda è figlia del successo avuto dall’inaugurazione ottenuta dalla pista di pattinaggio situata in Piazza Municipio. Da queste due esperienze, nasce una piccola idea da un lato visionaria – irrealizzabile – su come poter sviluppare il centro nel prossimo decennio, dall’altro lato consapevole della trasformazione che avverranno in pochi metri quadrati; un’ottimistica sintesi tra fantastico e studiato che denominerò “#MEDA27 10 anni per consegnare il miracolo”

PARTIAMO DA UN DATO DI FATTO, UN TREND: SE ALLA CITTADINANZA SI DANNO ELEMENTI DI RICHIAMO QUINDI EVENTI; ESSA ACCORRE SEMPRE NUMEROSA: RISPONDE PRESENTE! IN BARBA AI SOLITI CRITICONI, TESTIMONIANZA INGESSATTA DI UNA MENTALITA’ VECCHIA CHE I MEDESI HANNO GIA’ BOCCIATO NELLE SCORSE AMMINISTRATIVE. PERCIO’ BEN VENGANO INIZIATIVE COME QUELLE DELL’ASSOCIAZIONE “IDEE X MEDA” MENTRE UN DECISO #OUT AI PROFESSIONISTI DELLA DENIGRAZIONE PORTATORI DI CRITICHE MAI COSTRUTTIVE

CENTRO MEDA: IN CHE DIREZIONE ANDARE ?

Parto subito da un punto forte della mia idea: CORSO MATTEOTTI. Per molti riqualificare il centro significa riqualificare questa gloriosa strada che fu in passato; in passato appunto. Una piccola pavimentazione per adeguarla alla zona e cercare di recuperare lo spazio commerciale – ex Benetton – poi basta: la mia idea è quella di puntare il focus su altro, sulle altre vie. La nuova linea di riferimento la immagino svilupparsi dai punti cardinali EST-OVEST, congiungendo 4 piazze: PIAZZA DELLA CHIESA (Santa Maria Nascente – con la chiesa che torna al centro del villaggio – ), PIAZZA DELLA REPUBBLICA, PIAZZA MUNICIPIO per arrivare a PIAZZA CAVOUR. Queste aree concentrano in se storia, tradizione, sono elementi concreti e visibili della #medesità: il COMUNE, IL PALAZZO MASCHERONI, la SALA CIVICA RADIO, il POZZO DELL’ACQUA. Questo per quanto riguarda la via della riscoperta del territorio e delle sue meraviglie, una linea aperta che va a chiudersi formando un triangolo, così da estendere il centro all’area commerciale, perciò aldiquà o aldilà – dipende dai punti di vista – della ferrovia: quindi VIA PACE, CORSO DELLA RESISTENZA fino all’aspetto culturale dato dalla MEDATECA. Non bisogna poi dimenticare il nostro centro storico, bellissimo ma mal sfruttato, in questo caso ben verranno iniziative sul luogo non dimenticando di preservare il sito

PER IL CENTRO DI DOMANI BISOGNA RIUSCIRE NELL’INTENTO DI UNIRE LA PARTE STORICA DELLA CITTA’ CON LA PARTE PIU’ MODERNA. I PUNTI IN COMUNE POSSONO ESSER TROVATI PERSEGUENDO LE VIE DEL COMMERCIO, DELLA CULTURA, TROVANDO UNA SINTESI TRA SVILUPPO ECONOMICO E CULTURALE DELLA COMUNITA’

COME INTERVENIRE? VEDIAMO ALCUNI ESEMPI

– anche imitando situazioni da altri paesi –

Ecco 10 punti dove intervenire nei prossimi per assicurare a Meda un centro da invidiare, copiando anche alcune esperienze di altri comuni limitrofi:

  1. PIAZZA CAVOUR: Disciplinare la sosta, in particolar modo impedire il parcheggio causa di rottura dei 4 faretti, un tempo blu, installati per ricordare la posizione del pozzo storico nel sito. Installazione di panchine E aree verdi anche nel versante fontana, in modo da non declassificarla ad “area parcheggio”. Questa piazza nella mia idea dovrà esser l’Agorà degli eventi: dalle serate estive ai vari mercatini: natalizi, del territorio; dalla festa delle associazioni alle premiazioni 
  2. VIA CIALDINIPARCO EMANUELE DE ERMENULFIS – : In via cialdini per il tratto interessato c’è relativamente poco da fare, gli interventi sono previsti (PGTU) ad altre altezze. Va semmai valorizzato il parco dedicato al “Manoello” recensendolo di storia e ri-aggiornando le giostrine per i bambini. Inoltre bisogna attivare il controllo sicurezza sull’area
  3. VIA SOLFERINO: Senza nascondersi essa dovrà diventare la direttrice principale del centro medese. Il PGTU la prevede come “isola ambientale”, da qui a dieci anni bisogna arrivare ad una marcata pedonalizzazione, dove la mobilità dolce deve esser predominante. Nell’attesa occorre risolvere subito la “grana parcheggi” e quelli che arriveranno dal condominio in fase di completamento saranno “manna dal cielo” e rigenerarla dal punto di vista commerciale
  4. PIAZZA MUNICIPIO: La Lega l’ha pensata, il PD l’ha realizzata consegnando un gioiellino alla comunità. La politica e il palazzo qui hanno fatto, i cittadini ed i commercianti la devono animare: bene l’iniziative delle attività sul suolo pubblico – è suggestivo bersi uno spritz o mangiarsi una piada nel cuore della città -, ma bisogna trovare accordi perché alla domenica la piazza non può morire se si vuole rivitalizzare la zona
  5. PALAZZO DEL COMUNE: Semplicemente APRIRLO! Permettere la visione dei gioielli interni e aprire il cortile per permettere il passaggio alle persone con conseguente deflusso sul VICOLO COMUNALE già pedonale 
  6. VIA ROMA: Chiusura del tratto finale di Via ROMA compreso tra l’intersezione della strada con il Vicolo Comunale – Via Verdi e Via Mazzini (osservazione PGTU) e conseguente pedonalizzazione della superficie interessata in modo da realizzare un percorso pedonale che porti a Palazzo Mascheroni
  7. PALAZZO MASCHERONI: Diverse idee per questa architettura che ha appena subito un restyling dal tintore giallo che lo ha consegnato alla comunità. Questo deve esser il luogo del lavoro, le sue stanze dovrebbero ospitare un’idea di “futuro che non dimentica il passato”; qui l’ideale sarebbe coniugare la tradizione portata dal museo del mobile medese con l’innovazione dell’ Incubatore d’impresa. Oltre a raccontare, copiando il palazzo dell’esposizione permanente di Cantù, la struttura non può prescindere da un bar, elemento che lo legherà al prossimo passaggio
  8. PIAZZA DELLA REPUBBLICA: Se piazza Cavour è quella degli eventi, se Piazza Municipio è quella della comunità, Piazza della Repubblica per design e per carta d’identità dovrà esser il luogo dei giovani. Uno spazio che dovrebbe arricchire le serate, i sabati sera medesi, un piccolo luogo di movida – nell’accezione culturale Madrilena, quella della transizione – simile a Piazza Roma di Seregno
  9. PIAZZA DELLA CHIESA: Il percorso partito da Piazza Cavour termina in Piazza della Chiesa con l’ideale di “rimettere la Chiesa al centro del Villaggio”. Leggendo nelle scorse settimane il libro di Felice Asnaghi “DALLA CHIESA DI SANTA MARIA AL SANTUARIO DEL SANTO CROCIFISSO” ho percepito come l’edificio ecclesiastico sia frutto di comunità, ecco Meda deve svoltare verso il futuro per aprirsi al nuovo mondo non dimenticando i valori cristiani che l’hanno condotta ad oggi. Strutturalmente poi la Piazza presenta giardinetti relax con panchine attrezzate ottime per la sosta
  10. CENTRO STORICO: Il tesoro medese non va dimenticato, il patrimonio artistico deve divenire polo culturale e luogo dove organizzare giornate “speciali”, deve essere sfruttato di più
SVILUPPO DEL CENTRO E SINERGIE

E’ imprescindibile un intervento in centro da parte dell’attuale amministrazione, la quale ha inserito fra le priorità delle linee programmatiche 2017-22, proprio alcuni interventi sull’area. E’ inevitabile anche però non focalizzare l’attenzione solo su un asse urbano.

L’interesse alla riqualificazione del centro non deve distrarre dalle problematiche degli altri quartieri medesi: il SAN GIORGIO, il Q.RE POLO e la ZONA DI VIA MANZONI; aree soggette ad un processo di degrado avvenuto negli ultimi 5 anni e che nel domani dovranno esser protagoniste di politiche di ARREDO URBANO, a cominciare dalla potatura del verde presente.

LA MUTAZIONE DEL CENTRO: STORICO, MUNICIPALE E COMMERCIALE NEI PROSSIMI ANNI CI SARA’!

QUESTO GRAZIE AI PROGETTI PUBBLICI (DELLE AMMINISTRAZIONI -PRECEDENTI E REGGENTI-) E PRIVATI.

SARA’ COMPITO DELLA POLITICA GOVERNARNE LO SVILUPPO, IN MODO TALE CHE ESSO SIA IN GRADO DI TRAINARE TUTTO IL COMPARTO CITTADINO.

UN CENTRO BELLO E’ LA CARTINA TORNASOLE DI UNA COMUNITA’, L’ARREDO URBANO E’ IL BIGLIETTO DA VISITA DI UN PAESE.

IL MONITO SARA’ NON DIMENTICARE I QUARTIERI IN MODO DA AVERE NEI CONFINI UNO SVILUPPO OMOGENEO E NON UN FORTINO CURATO NEL DEGRADO COLLETTIVO

 

un’idea di: ANDREA TERRANEO

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ELEZIONI MEDA 2017, CULTURA E GIOVANI: PALIO! MA NON SOLO …

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Di: ANDREA TERRANEO (MEDA – CULTURA E GIOVANI)

UN DATO DI FATTO: IL PETROLIO MEDESE devono ESSERE I GIOVANI DEL TERRITORIO!

34% E’ L’INCIDENZA DELLA QUOTA GIOVANI SUL TOTALE DELLA NOSTRA CITTADINANZA CHE CORRISPONDE Al UN TERZO della popolazione CHE E’ Stata DIMENTICATa NEGLI ULTIMI 5 ANNI.

HO GIA’ AFFRONTATO LA TEMATICA NELLE sue DECLINAZIONI DEL LAVORO – PIAGA DEI NOSTRI GIORNI – e DELL’ATTIVITA’ SPORTIVA.

OGGI MI CONCENTRO SUL LATO DEL TEMPO LIBERO, INDIVIDUANDO TRE CAPISALDI SU CUI PUNTARE LE FICHES NELLA PROSSIMA LEGISLATURA: #MEDATECA, #PALIO E #MEDESITA’

Rispetto alla media degli indicatori anagrafici brianzoli, il come di MEDA si contraddistingue in positivo per la presenza di Under 35 sul suo territorio. Per il 34% la nostra popolazione è formata da giovani; una risorsa importante, vitale – in tutti sensi -, che può esser definita il “petrolio” dei prossimi decenni. Freschezza, visione del futuro, idee e spirito innovativo uniti alla voglia di fare, a volte eccessiva, rappresentano le credenziali intrinseche all’esser giovani che se incanalate nella giusta direzione sotto una guida sicura ed esperta, possono trasformarsi in energie capaci di far da volano per l’intera comunità. Negli ultimi 5 anni però, MEDA non è stata una città cucina a misura under 35, la periferica attenzione mostrata verso la tematica trova specchio nel “BILANCIO DI FINE MANDATO 2012-17” redatto proprio dall’attuale giunta (PD); un opuscolo in cui la sezione “POLITICHE GIOVANILI” non trova spazio.

Nella legislatura 2017-2022 le POLITIVHE GIOVANILI dovranno trovare uno spazio prioritario nell’agenda di chi sarà chiamato a guidare il comune di MEDA, un paese giovane – nei dati più che nei contenuti -. Oltre alla priorità principale rappresentata dall’esigenza dell’inserimento di questa fascia di età nel mondo del lavoro (Potenziamento CFP TERRAGNI, progetto scuola-lavoro, tavoli con aziende del territorio ed INCUBATORE D’IMPRESA) e al capitolo importante del rafforzamento del connubio GIOVANI – SPORT (dalla scuola dell’obbligo alla realizzazione della CITTADELLA DELLO SPORT quale polo aggregativo) bisogna investire maggiori risorse e creare un piano per lo sviluppo del rapporto CULTURA – GIOVENTU’. Questo progetto parte dall’individuazione e dalla conseguente implementazione di tre realtà già presenti sul territorio: la MEDATECA, il PALIO e le ASSOCIAZIONI, con il fine di arrivare allo sviluppo del sentimento della #MEDESITA’

#MEDATECA

Il fiore all’occhiello degli ultimi decenni di politica medese ha un nome ed è facilmente visibile raggiungendo il centro cittadino (è sempre meglio precisare la locazione in quanto un candidato sindaco non avesse ancora chiara la posizione) sto parlando della MEDATECA. Voluta fortemente da LUCA SANTAMBROGIO nella legislatura 2007-2012, il progetto rappresenta tutto ciò che si può definire: Buona politica. In soli 5 anni, nel Paese della burocrazia, l’opera è stata ideata, progettata, costruita e consegnata alla città, che oggi si trova in dote “LA PIU’ BELLA BIBLIOTECA DELLA BRIANZA”; che non da profitti economici – anzi solo un costo per qualcuno della lista di quel candidato che non ha ben presente la posizione della struttura – ma genera un importante valore sociale e culturale nei medesi e anche nei ragazzi/e residenti nei comuni limitrofi che vengono ad arricchirsi – perché lo studio è ricchezza – in Via Gagarin 13.

Il “non esser in centro storico”, i “costi” o le dimensioni: “una megateca che serve per permettere agli anziani di leggere il giornale” non sono le problematiche principali riguardanti la struttura; bisogna chiedersi semmai il perché la MEDATECA conti solamente 6.548 iscritti ( + 480 in 5 anni rispetto al 2012 ) su un totale 23.351 residenti – dati dal Bilancio di fine mandato – ? Bisognerebbe domandarsi se una struttura di questa portanza debba restare chiusa 2 giorni alla settimana più una mattina ? Bisognerebbe esser maggiormente pressanti per incentivare l’apertura del bar interno – è stato organizzato un bando per la presa in gestione -. Si dovrebbero aprire più postazioni per gli studenti. Dovremmo potenziare l’unico punto WI-FI pubblico cittadino e per ultimo – non per importanza – utilizzare la #MEDATECA quale set per esposizioni o fiere di grandezza e valore pari all’entità dell’edificio.

MEDATECA E’: “LA PIU’ BELLA BIBLIOTECA DELLA BRIANZA” E UN’ESEMPIO DI BUONA POLITICA PER IL TERRITORIO. IL COMPLESSO VIVE LA CONDIZIONE DI UNA FERRARI CHE VIAGGIA A GIRI LIMITATI. OCCORRE EFFICENTARLA NEGLI ORARI, NEI LOCALI E NEGLI EVENTI. SOLO COSI’ AUMENTEREBBE IL PROFITTO DELLA DELLA STRUTTURA: PIU’ ISCRITTI DEI SOLI 6 MILA ATTUALI

 

#MEDESITA’

E’ un concetto nuovo per la realtà di MEDA; significa basare la filosofia programmatica sulla valorizzazione del sentimento di appartenenza alla comunità che ha il fine di ricreare in essa un forte senso civico che comincia dal rispetto del territorio che ci ospita alla propaganda del nostro tesoro artistico-architettonico che i nostri avi ci hanno lasciato

Perché dalla #MEDATECA alla #MEDESITA’?

perché un ruolo fondamentale nell’educazione e nella riscoperta delle tradizioni la devono avere le associazioni presenti sul territorio. Nonostante questo campo abbia bisogno di una ristrutturazione e regolamentazione interna, la forza di una comunità si misura in base alla presenza di organizzazioni di cittadini presenti ed agenti in paese; MEDA e’ fin troppo ricca – per fortuna – sotto questo aspetto.

Vogliamo premiare questo sano e valoroso attivismo adeguando quello che una volta era l’edificio ospitante l’ex biblioteca comunale, creando la “CASA DELLE ASSOCIAZIONI” con assegnazione dei locali in comodato d’uso gratuito.

ASSOCIAZIONI quali protagoniste per storia e tradizioni dell’insegnamento della MEDESITA’, valore questo che deve venir appreso dai più giovani, i quali devono esser coinvolti nei progetti riguardanti questa tematica per fornire tra qualche decennio un ricambio generazionale ai protagonisti odierni.

Per incentivare la partecipazione ad attività di volontariato legate alla diffusione del sentimento della #medesità pensiamo all’istituzione di Borse di studio per un sostegno all’istruzione

MEDESITA’ SIGNIFICA CULTURA DEL NOSTRO TERRITORIO. E’ ESSENZIALE RISCOPRIRE I VALORI ARTISTICI ED ARCHITETTONICI E LA STORIA DELLA NOSTRA MEDA ATTRAVERSO L’ATTIVITA’ E LA TRADIZIONE DELLE NOSTRE NUMEROSE ASSOCIAZIONI PRESENTI OGGI. I GIOVANI DEVONO AVER UN RUOLO FONDAMENTALE IN QUESTO MODO INNOVATIVO DI PERCEPIRE LA CULTURA, IN MODO TALE CHE GLI STUDENTI DI OGGI POSSANO ESSER I PROFESSORI DEL DOMANI

BISOGNA COINVOLGERE I GIOVANI ALLA PROGRAMMAZIONE E ALLA COSTRUZIONE DI EVENTI NEL PAESE, SFRUTTANDO LE AREE DI NUOVA COSTRUZIONE QUALI SCENARI – #MEDATECA, CASA DELLE
ASSOCIAZIONI, ANFITEATRO PARCO BERETTA MOLLA, CENTRO STORICO ecc. – CON LA PARTECIPAZIONE DIRETTA DI ESSI … NON SOLO PALIO: MA IL PALIO ?
IL PALIO DEI RAGAZZI

Nel 2016 si è festeggiato il quarantesimo compleanno dell’evento principe della realtà medese: il PALIO DEI RAGAZZI. le 5 giornate, a cavallo dell’8 settembre festa del santo patrono cittadino, in cui MEDA si trasforma grazie all’impegno di una parte consistente della città. In un atmosfera – percepibile appieno solo da chi almeno una volta ha partecipato – uomini, donne, anziani, giovani, genitori e figli collaborano per inscenare la manifestazione storica, tradizionale, competitiva che ha come protagonista il futuro della città che rievoca la tradizione antica.

LA MEDESITA’ CONSISTE ANCHE NEL TUTELARE E VALORIZZARE L’ASSOCIAZIONE ORGANIZZATRICE DEL PALIO. OGGI QUESTO ENTE E’ LA PROTAGONISTA ASSOLUTA DELLA REALIZZAZIONE DELL’EVENTO PRINCIPE DELLA SCENA MEDESE, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON DEVE ESSER DI CONTRASTO AD ESSA, MA RISPETTANDONE L’AUTONOMIA, DEVE AFFIANCARLA NELLA CREAZIONE E NELLA GESTIONE DELL’EVENTO

COME L’AMMINISTRAZIONE PUO’ AIUTARE L’ASSOCIAZIONE ?

  1. SOSTEGNO ECONOMICO
  2. AIUTO NELLA GESTIONE E NEL SUPERAMENTO DELLE PRATICHE BUROCRATICHE INDISPENSABILI PER REALIZZARE L’EVENTO
  3. ACCESSO ALLE ATTREZZATURE COMUNALI
#OBIETTIVOPALIO

Il PALIO DEI RAGAZZI deve esser una voce prioritaria quando si stanziano dei fondi comunali; oggi è l’unico evento di richiamo presente nel calendario medese, come tale deve esser trattato perché è una risorsa. La gestione dell’organizzazione del palio non è più quella di una “festicciola da campanile”, per questo motivo dietro le quinte della manifestazione vi sono una serie di scartoffie burocratiche che necessitano dell’intervento della macchina comunale, a sostegno della buona volontà e competenza degli associati, per essere sbrigate. Per ultimo bisogna aprire gli spazi comunali ai ragazzi del palio, un esempio concreto: il tanto bistrattato ciclodromo; utilizzarlo per le prove della corsa della macchinina no? magari fornendo un sostegno al trasporto delle vetture e degli orari concordati per i test?

La MEDESITA’ consiste anche nel riscoprire e valorizzare i rioni stessi. 4 RIONI STORICI e quei 4 rioni devono restare anche in futuro, chi parla di istituzione del rione Polo o San Giacomo non conosce la realtà del PALIO DEI RAGAZZI perché i bambini/teenager/adulti di quelle zone sono già integrati e presenti nelle attuali casate. Il problema è che non si conosce la storia e dove siano – o erano perché demolite – gli edifici che danno il nome alla contrada. Bisogna pertanto istituire una segnaletica in grado di far conoscere la storia della maglia per cui si gioca e ci si diverte!

oltre all’assoluto protagonismo nel palio (dove la giunta deve contribuire maggiormente senza pero’ contrastare l’ attivita’ dell’associazione incaricata dell’organizzazione dell’evento) il comune si deve far promotore della partecipazione dei piu’ giovani alla vita culturale della citta’. un progetto che nasce dal concetto filosofico ispiratore che e’ la #medesita’ e che prevede il ruolo centrale di una struttura unica e fiore all’occhiello del paese: la #medateca; un edificio culturale nuovo a cui andra’ affiancata la futura casa delle associazioni

ANDREA TERRANEO

#ELEZIONIMEDA2017

#SANTAMBROGIOSINDACO

#SCRIVIANDREATERRANEO

ELEZIONI MEDA 2017, SPORT: GIOVANI E NON SOLO …

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di: ANDREA TERRANEO

(MEDA-SPORT). INSEGNAMENTI, PICCOLI E GRANDI EVENTI, INFRASTRUTTURE SONO I CONCETTI ALLA BASE DEL NOSTRO PROGETTO SPORTIVO. IN POLITICA NESSUNA TEMATICA E’ TRASVERSALE QUANTO E’ LO SPORT, UNA DISCIPLINA CHE VOGLIAMO INTENDERE COME FILOSOFIA AL FINE DI CREARE UN CITTADINO MIGLIORE

Ogni 4 anni al termine delle OLIMPIADI spesso nei programmi di informazione si sente quale commento ai risultati ottenuti nella manifestazione la frase: “LO SPORT COME CARTINA TORNASOLE DEL BENESSERE DI UN PAESE”

Partendo dal riecheggio che questa frase lascia ho elaborato come l’ ATTIVITA’ SPORTIVA sia inequivocabilmente un elemento fondamentale per definire una BUONA POLITICA, facendo un passaggio successivo …

 

Essendo un medio-piccolo comune italiano dobbiamo aver l’obiettivo di rispettare le eccellenze sportive del territorio, cercando di generare nuovi campioni – vive in noi il sogno di abbracciare un nuovo IGOR CASSINA in città – e creare realtà portatrici di risultati. Questo però, non deve esser il mantra della nostra realtà; IL FRUTTO DI UN’OTTIMA POLITICA COMUNALE DOVRA’ ESSER RAPPRESENTATO DALLA REALIZZAZIONE DI UN CITTADINO MIGLIORE PER IL DOMANI

FOTOGRAFIA DELL’ESISTENTE:

Oggi il tessuto sportivo medese è fervente! Il nostro comune è uno dei più impegnati nel campo dell’intera zona: abbiamo la fortuna di ospitare OLTRE 30 ASSOCIAZIONI SPORTIVE che coprono la vasta gamma dell’offerta disciplinare che permette il mondo dello sport. L’impegno di questi volontari permette infatti, l’insegnamento, l’organizzazione e la pratica di diverse attività sportive; si va dalle realtà più diffuse: calcio, ciclismo, basket, volley ma vi è un consistente impegno anche negli sport meno noti: tiro con l’arco, badminton, bocce, arti marziali ecc. In paese poi vi è l’eccellenza della Ginnastica Meda, società pluri campione d’Italia. Oltre alla materia umana, MEDA e’ ottimamente fornita sotto l’aspetto infrastrutturale; locali di palestre pubbliche e private, il centro sportivo di Via Icmesa, attività imprenditoriali dedicate al genere regalano ampi spazi per praticare lo sport. Il nostro comune poi per morfologia presenta caratteristiche ambientali che permettono diverse attività outdoor – all’esterno – ciclismo, podismo su tutte, che vanno a sommare i praticanti per diletto ai tesserati alle associazioni.

UN APPROCCIO DIVERSO ALLO SPORT
POLITICA SPORTIVA NON FINE ALLA REALIZZAZIONE DI UN CITTADINO IL CUI NOME E’ PRONTO PER ESSER ISCRITTO A QUALCHE ALBO D’ORO DISCIPLINARE – ammetto da tifoso: se succede, ben venga! – MA, UNA FILOSOFIA SPINTA AD UTILIZZARE L’AMBITO E LA CULTURA SPORTIVA AL FINE DI REALIZZARE IL CITTADINO MODELLO PER IL FUTURO DELLA COMUNITA’

Lo SPORT e’ uno strumento democratico, affascinante e comune a tutti; un’attività che può esser praticata in diversi ambiti: apposite infrastrutture, scuola, parrocchia. Dalle maggiori manifestazioni mondiali ai piccoli tornei oratoriali, lo SPORT è uno strumento di unità che attraverso i suoi valori forgia un’intera comunità:

LO SPORT:

  • INCLUDE = “TUTTI” nel 2017 possono avvicinarsi alla pratica sportiva; ognuno può scegliere democraticamente quale attività perseguire
  • EDUCA = la disciplina sportiva si unisce all’educazione insegnata dalla famiglia e ai valori della società occidentale nella formazione dell’individuo. “Un cittadino che fa sport è un cittadino migliore”
  • RIVITALIZZA = una comunità che fa sport è una comunità che sta meglio. Praticare sport è una valvola di sfogo per la persona che a seguito dello sforzo sta meglio con se stessa e con gli altri
  • SOCIALITA’ = se ne parla, si fa cultura e fa da polo aggregativo fra compagni di squadra
#MEDASPORT : SINERGIA TRA COMPONENTI

1. INSEGNAMENTI E AVVIAMENTO ALLO SPORT

PREMESSA: SPORT E SCUOLA DEVONO GARANTIRE UN’ASSET SEMPRE PIU’ COESO  NELL’EDUCAZIONE DEI PIU’ PICCOLI

Lo Sport deve esser una materia paritetica alle discipline classiche e scientifiche all’interno dell’educazione scolastica. Deve esserlo per le proprietà culturali, sociali e storiche che lo sport ha intrinseche a se stesso

Occorre una trasmigrazione in ambito bidirezionale: se infatti è fondamentale incrementare la conoscenza sportiva all’interno delle ore didattiche – penso ad incontri e spazi a tema – e’ altrettanto importante portare gli alunni sul campo, nel terreno di gioco quindi palestra, piscina, ciclodromo, atletica, tiro con l’arco ecc. Questo percorso (esistente ma migliorabile a Meda e sperimentato dal sottoscritto nella mia formazione scolastica) darà due risultati:

  • CONOSCENZA OLTRE CORDA, PERTICA E QUADRO SVEDESE DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE DA PARTE DEGLI ALUNNI, IMPARATE DURANTE LE ORE SCOLASTICHE

  • CREARE UN NUOVO CANALE PER FAVORIRE UN RICAMBIO GENERAZIONALE PORTANDO LINFA GIOVANE ALL’INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE PRESENTI ED ATTIVE SUL TERRITORIO

Attività scolastica maggiormente votata allo sport importante anche per ovviare il problema del costo dell’attività sportiva; non ci nascondiamo: PRATICARE SPORT SIGNIFICA FAR UN’ESBORSO ECONOMICO – visita medica per idoneità, assicurazione, quota di iscrizione alla società, tessera C.O.N.I, abbigliamento e attrezzature tecniche – Occorre pertanto, laddove non si riesce ad intervenire con l’usufrutto delle ore scolastiche, lavorare per il potenziamento e la riattivazione della “DOTE SPORT”: un incentivo economico ai minori residenti sul territorio comunale che praticano sport in un’associazione presente nel comune

2. PICCOLI EVENTI

PER PICCOLI EVENTI SI INTENDONO QUELLE MANIFESTAZIONI – GIORNATE REALIZZATE DA ASSOCIAZIONI E PRIVATI CITTADINI NON ISCRITTI AD ESSE CHE HANNO COME PROTAGONISTA ASSOLUTO LO SPORT PRATICATO DA ATLETI E NON SU TERRITORIO COMUNALE. PER ESSI IL COMUNE DEVE AGIRE PATROCINANDO E SUPPORTANDO – ORGANIZZAZIONE, VELOCIZZAZIONE DELLE PRATICHE BUROCRATICHE E CAMPAGNA INFORMATIVA – L’EVENTO

ALCUNI ESEMPI:

  • FESTA DELLO SPORT
  • SERATA ESTIVA DEDICATA ALLA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA STAGIONE SPORTIVA
  • GIORNATE NEGLI IMPIANTI SPORTIVI E VICEVERSA: SCUOLA-SPORT
3. GRANDI EVENTI

INVESTIRE IN AMBITO SPORTIVO PER OTTENERE UN AMPIO RITORNO DI IMMAGINE PER IL PAESE

E’ un tasto dolente essendo un periodo in cui le priorità sono altre, me ne rendo conto: ma l’idea è anche questa e coinvolgendo i privati si potrebbe anche ridurre la spesa: investiamo per organizzare alcune manifestazioni in città per ottenere anche un ritorno di immagine per il comune stesso come è già stato in passato.

Non solo grandi spese per grandi eventi, sarebbe dal sapore LOW-COST per esempio organizzare questo tipo di incontri:

  • sempre per il discorso SCUOLA-SPORT: attrarre in paese testimonial sportivi che raccontino le loro esperienze alla cittadinanza. Quindi: campioni olimpionici da ammirare e trarre ispirazione ma anche campioni che con lo sport hanno avuto delle disavventure, penso ai redenti del doping oggi molto impegnati nel raccontare i loro sbagli nelle scuole.
  • Usiamo la #MEDATECA come location di un evento bellissimo: LA FIERA DEL LIBRO SPORTIVO
4. INFRASTRUTTURE:
SPORT PER TUTTI, CONSULTA ORGANIZZATIVA
E “CITTADELLA DELLO SPORT”
PUNTO FONDAMENTALE: OCCORRE RIQUALIFICARE L’ESISTENTE, CREARE DEL NUOVO MA SU TUTTO, PERMETTERE A TUTTI DI FARE SPORT QUINDI BISOGNA TENER CONTO NELLE OPERE DI AMMODERNAMENTO ANCHE DELLE ESIGENZE DEI PORTATORI DI DISABILITA’

 

Precedentemente ho già scritto di come il tessuto edilizio del territorio presenti diverse aree dedite allo svolgimento dello sport. Si possono praticare attività indoor in spazi del comune e in imprese private del settore. Non possiamo lamentarci nemmeno delle caratteristiche morfologiche naturali medesi. Le ampie aree verdi permettono infatti la pratica di molte attività sportive outdoor. Entrambi i comparti però hanno in comune l’obbligo di una RESTAURAZIONE DELL’ESISTENTE e della CREAZIONE PER IMPLEMENTARE IL GIA’ PRESENTE

ABBIAMO IN PROGRAMMA:

  • e’ da impostare una separazione tra la gestione dei campi sportivi e quella dei palazzetti; in particolare per i primi è da valutare una diversa forma di gestione che possa prevedere la partecipazione diretta delle società che fruiscono degli impianti in quanto più attente e pronte a soddisfare le esigenze di essi
  • vanno riviste le tariffe di accesso ed utilizzo degli impianti sportivi
 NOVITA’:
“CITTADELLA DELLO SPORT”

E’ importante fornire alla cittadinanza la possibilità di avere un punto di riferimento dove praticare sport. Trovo inadeguato che il medese abbia come punto focale per dilettarsi nell’attività sportiva il PARCO DELLA PORADA a Seregno. Dobbiamo incentivare il cittadino a vivere di più la sua città, fornendogli anche lo strumento per vivere lo sport all’interno dei propri confini. Da questa massima ecco l’idea di trasformare l’esistente CENTRO SPORTIVO DI VIA ICMESA nella futura “CITTADELLA DELLO SPORT COMUNALE”

La trasformazione può avvenire attraverso pochi interventi, ecco quali sono:

“CONSULTA SPORTIVA ORGANIZZATIVA”

E’ da valutare l’ipotesi di costituzione di una “consulta sportiva organizzativa” che possa mettere in rete le associazioni sportive presenti sul territorio, delegati del CONI, CSI e CSEN, varie Federazioni Sportive, gli istituti scolastici e l’Amministrazione comunale per studiare un progetto interdisciplinare che coinvolga i giovani, per praticare e studiare il valore educativo dello sport

fare sport deve esser un diritto di tutti senza alcuna distinzione di genere e fisica. essendo portatore di valori educativi e sociali ed essendo veicolo di benessere e di inclusione; e’ compito dell’amministrazione investire per permettere a tutti di avvicinarsi a questo mondo cominciando da un asset rafforzato con le scuole. applicare un forte politica etico-sportiva permettera’ la nascita di una comunita’ migliore basata su un cittadino modello formato dai valori universali della disciplina sportiva.

ANDREA TERRANEO

#ELEZIONIMEDA2017

#SANTAMBROGIOSINDACO

#SCRIVIANDREATERRANEO

ELEZIONI MEDA 2017: MIGLIORIAMO LA COMUNICAZIONE INTERNA!

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ANDREA TERRANEO

(MEDA – COMUNICAZIONE). meda ha un grosso deficit attuale: e’ seriamente in ritardo – rispetto al contesto che la circonda – nella politica di digitalizzazione di se stessa. gia’ in passato ho denunciato la scarsa attenzione riservata alla materia. occorre per i prossimi cinque anni investire risorse per creare un modello di urp 2.0

obiettivo:

lavoriamo sulla comunicazione interna!

UNA FOTOGRAFIA DEL PRESENTE!

Una delle frasi che più mi suscita fastidio è la seguente: “A MEDA NON C’E’ NIENTE, A MEDA NON SI FA NULLA!”. Non mi piace perché non meno di un mese fa ho assistito alla FESTA DEL VOLONTARIATO, un evento che mi ha fatto conoscere la fitta rete sociale esistente in paese, formata da persone dedite a diverse cause, che ammetto: prima ne ignoravo l’esistenza. Sono voluto partire da questo pezzo di società per focalizzare l’obiettivo e fotografare chi, più che la cittadinanza, è vittima di una politica inadeguata presente a Meda con specifica sulla COMUNICAZIONE. MEDA è il terzo mondo brianzolo per quanto riguarda il DIGITALE: un solo punto WI-FI PUBBLICO presente sul nostro territorio (situato in Medateca). Nessun canale ufficiale del comune in STREAMING. Zero pagine ufficiali sui SOCIAL, dove i medesi sono presenti e attivi in forze nonostante il loro interesse e loro iniziative spesso vengono taciute da privati, nemmeno residenti in comune. Una piccola evoluzione è stata fatta ed è rappresentata dal nuovo sito internet https://www.comune.meda.mb.it/. Una pagina che contiene moltissime informazioni, ma che potrebbe esser migliorata.

IN UN MONDO VOTATO ALLA DIGITALIZZAZIONE MEDA NON E’ STATA  IN GRADO DI COGLIERE E ADOTTARE QUESTE TRASFORMAZIONI. IL RIFACIMENTO – BUONO – DEL SITO DEL COMUNE SI SCONTRA CON L’ASSOLUTA ASSENZA DI CANALI UFFICIALI NEL WEB 2.0.

E’ STATO UN ERRORE NON CREARE PAGINE UFFICIALI SUI CANALI SOCIAL ESSENDO QUESTI LE MIGLIORI PIATTAFORME IN RAPPORTO ALL’USO CHE NE FA LA POPOLAZIONE. UN’ASSENZA CHE PESA SU TUTTI I CITTADINI MA SOPRATTUTTO SUI VOLONTARI: PROTAGONISTI DI NUMEROSI INIZIATIVE NON ADEGUATAMENTE SUPPORTATE

MEDA: UN PAESE DIGITALE —> OBIETTIVO URP 2.0

URP: UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO = Ha l’obiettivo di agevolare i rapporti tra ente pubblico e cittadini (singoli e associati), garantendo il diritto d’accesso agli atti e favorendo la trasparenza amministrativa. Aiutano il cittadino ad orientarsi nella pubblica amministrazione e a trovare le risposte delle quali ha bisogno.

Gli URP sono la “prima linea” delle pubbliche amministrazioni. Per il suo carattere fortemente “relazionale” il personale dell’URP deve essere specializzato e fortemente motivato. Immaginando il 2022 ed un percorso finito vorrei avere un URP 2.0; ovvero trasferire le competenze “face to face” sulle piattaforme digitali

N.B: ovviamente preciso che esso non sostituirà l’ufficio già presente anche perché non tutti i cittadini sono propensi all’utilizzo della tecnologia perciò esiste un diritto di salvaguardia su essi

MEDA COME COMUNICARE ?

Nel prossimo quinquennio MEDA deve organizzare, sviluppare e consegnare un PIANO DELLA COMUNICAZIONE strategico ed efficiente che miri alla COMUNICAZIONE DI PUBBLICA UTILITA’: una rete interna capace di diffondere il SISTEMA-PAESE.

LA COMUNICAZIONE DI PUBBLICA UTILITA’
  • E’ RAPPRESENTATA DALLA SINERGIA TRA LA COMUNICAZIONE POLITICA, ISTITUZIONALE E SOCIALE; OVVERO IL SISTEMA-PAESE
  • USUFRUISCE DEI SISTEMI TRADIZIONALI – VOLANTINI, MANIFESTI, TOTEM INFORMATIVI – E DELLE NUOVE PIATTAFORME – INTERNET, WEB 2.0 –
  • HA L’OBIETTIVO DI CREARE UN’INTERAZIONE CRESCENTE TRA SOGGETTI PUBBLICI (AMMINISTRATORI, DIPENDENTI E CONSULENTI COMUNALI) E CITTADINANZA (PERSONE, ASSOCIAZIONI, IMPRESE; PRESENTI SUL TERRITORIO)
MEDA DOVE E COSA COMUNICARE ?

Ho sempre pensato che la politica per tornare al centro della vita dei cittadini debba uscire dalla cosiddetta “stanza dei bottoni”. Ben vengano i nuovi canali dell’informazione che rappresentano gli strumenti primari per comunicare le attività del pubblico. Far politica, soprattutto nei comuni, significa svolgere un’attività per qualcuno; perciò bisogna agire nel massimo della trasparenza e soprattutto bisogna esser strumento per dar visibilità al privato. STREAMING, INTERNET, SOCIAL, APP, TOTEM fino ai più classici VOLANTINI e MANIFESTI sono piattaforme dalle potenzialità ancora inespresse totalmente, oggi a MEDA inutilizzati proprio se non in rari casi.

ECCO ALCUNE IDEE PER IMPLEMENTARE IL SERVIZIO DI COMUNICAZIONE INTERNO CITTADINO:

INTERNET

WEB 2.0 :  SOCIAL NETWORK

  • FACEBOOK: E’ il social network più utilizzato; L’80% ha un profilo attivo. Attraverso una pagina ufficiale certificata, quindi non i vari gruppi che si rifanno a privati,  solo con essa si potrebbe raggiungere la più larga fetta di persone. Qui se posso aggiungere, il comune potrebbe investire risorse per sponsorizzare alcune manifestazioni, per esempio le patrocinate, in modo da diffondere l’evento anche ai cittadini dei comuni limitrofi, stimolando la partecipazione anche di esterni
  • INSTAGRAM: E’ il canale su cui si potrebbero sponsorizzare le bellezze artistiche, architettoniche e talentuose di Meda. Un esempio da copiare potrebbe esser il canale: BRIANZA_PHOTO coinvolgendo gli stessi cittadini per la realizzazione dello scatto più bello

I SOCIAL RAPPRESENTANO IL CANALE PIU’ DIRETTO PER RAGGIUNGERE I CITTADINI. OGGI IL COMUNE E’ TOTALMENTE ASSENTE CON LE PROPRIE PAGINE UFFICIALI. QUESTA TERRA INESPLORATA POTREBBE DIVENIRE LA FORMA PIU’ REDDITIZIA PER LA COMUNICAZIONE DI EVENTI, NEWS, SEZIONI SPECIFICHE: TRADIZIONI E RICORDI, MESSAGGI DIRECT CITTADINO-AMMINISTRATORI

  • YOUTUBE e STREAMING: diretta streaming delle sedute dei consigli comunali e pubblicazione sul canale youtube delle riprese dei principali eventi patrocinati dal comune e condotti negli edifici comunali

METODI TRADIZIONALI

  • VOLANTINI, MANIFESTI e TOTEM INFORMATIVI: Per i non utilizzatori delle piattaforme digitali non bisogna tralasciare e dimenticare la vecchia cartellonistica. Bisogna riorganizzare la mappa dei manifesti in città mantenendola sempre aggiornata alle manifestazioni in calendario

IL MONDO DELLA COMUNICAZIONE STA CAMBIANDO; IL PROSSIMO PROGETTO INFORMATIVO DOVRA’ PER FORZA DI COSE APRIRE LE SUE ATTENZIONI VERSO LE PIATTAFORME DIGITALI 2.0; AL FINE DI GARANTIRE ALLA CITTADINANZA NEWS, TRASPARENZA E SOCIALITA’

ANDREA TERRANEO
#PERUNFUTUROCOMUNE
#SANTAMBROGIOSINDACO

 

 

 

 

ELEZIONI MEDA 2017, E’ POSSIBILE LA STRADA DEL TURISMO ?

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Andrea Terraneo

(meda-turismo) NON E’ STATA SOLO SPECULAZIONE. MEDA E’ ANCORA UNO DEI PAESI PIU’ BELLI DELLA BRIANZA: PAESAGGIO, ARTE – FINO A FARNE UN LAVORO -, ARCHITETTURA E GUSTO SONO TEMATICHE INTRINSECHE AI CONFINI DEL NOSTRO TERRITORIO, CHE SE VALORIZZATE POTREBBERE APRIRE IN CITTA’ UNA NUOVA VIA DI GUADAGNO. MA ONESTAMENTE, E’ POSSIBILE AL GIORNO D’OGGI IMMAGINARE PER MEDA UNO SVILUPPO DI QUESTO SETTORE ?

Lavoro, botteghe artigiane, design, la “CITTA’ DEL MOBILE“. MEDA è conosciuta nel mondo per la sua manifattura, per la sua concretezza; ma il nostro comune è attraversato anche da una serie di leggende e personaggi capaci di costituire una vera e propria: TRADIZIONE POPOLARE !

DUE STORIE:

MEDA deve il suo nome dal latino META: cumulo, come la collina che ospita il MONASTERO DI SAN VITTORE. Punto questo non scelto a casaccio ma coincidente con il luogo che fece da rifugio ai Santi AIMO e VERMONDO già conti di Corio di Turbigo. La leggenda narra che i due impegnati in una battuta di caccia vennero assaliti dai cinghiali e riuscirono a trovare riparo su alberi di alloro. Qui invocarono l’aiuto di San Vittore promettendo ad esso che qualora fossero sopravvissuti, avrebbero eretto un monastero di clausura di monache benedettine. Sopravvissuti il Monastero vide la luce attorno al 780.

MONACHE come la MONACA DI MONZA, personaggio principale dell’opera più famosa dello scrittore ALESSANDRO MANZONI. MEDA può dirsi orgogliosa di esser citata ne “I PROMESSI SPOSI”, paese d’origine della CONVERSA, figura che scoprì la tresca fra Gertrude ed Egidio. Nel capitolo 10 del romanzo storico la nostra città viene citata quale luogo di ricerca in cui ritrovare la scomparsa Conversa. Secondo documenti storici: la reale identità della Conversa sarebbe da riscontrare nel nome di CATERINA CASSINI, realmente originaria medese e vittima nel 1606 di GIAN PAOLO OSIO.

FIN DALLA SUA NASCITA MEDA PORTA CON SE’ UNA STORIA RICCA DI MITI E LEGGENDE CARATTERIZZATORI DI UNA FORTE TRADIZIONE POPOLARE SINONIMO DI IDENTITA’. LE STORIE CITATE QUI SOPRA SONO LA PUNTA DELL’ICEBERG DI UN COMUNE RICCO DI SEGNI STORICI, ARCHITETTONICI E TERRITORIALI CHE IN PRIMIS LO RENDONO SUGGESTIVO E BELLISSIMO MA CHE POTREBBERO TRASFORMARSI ANCHE IN INDOTTO

ALLO STATO ATTUALE
E’ POSSIBILE IL TURISMO PER MEDA ?
UNO SGUARDO NAZIONALE:

Quando si sente parlare di ripresa economica uno cliché maggiormente utilizzati nelle argomentazioni sul come fare ? è quello che: “L’ ITALIA POTREBBE VIVERE DI TURISMO”. Siamo la nazione più bella del mondo però non siamo la Terra che richiama di più, nel 2013 eravamo quinti e la situazione ad oggi non è migliorata. Analizzando i dati del 2015 però una caratteristica dei turisti e su cosa cercano, ha scatenato la mia fantasia …

TORNIAMO SOTTO IL NOSTRO CAMPANILE

Quando mi sono messo in moto per pensare a questa tematica, il mio cervello ha subito fatto un’associazione che mi ha condotto con la memoria ad un Palio di alcuni anni fa. Era il 2011 e il rione Fameta proponeva un tema strambo ma originalissimo: “SE A MEDA CI FOSSE IL MARE”. Purtroppo per conformazione geologica il nostro paese non ospita il mare però avrebbe molte atre ricchezze da sfruttare: il Mobile, tracce di storia plurisecolare, architetture pregiate e un territorio particolare se visto con i canoni della zona geografica.

Ho sempre pensato che il turismo fosse principalmente mare e montagna ma negli ultimi anni l’interesse storico, culturale e artistico la fa da padrone, soprattutto fra i turisti stranieri, questi segnalati in aumento – soprattutto nel post-EXPO – proprio in provincia di Monza e Brianza. Ecco il grafico che fotografa questa nuova tendenza:

 

UNA TENDENZA SEMPRE PIU’ IN CRESCITA E’ QUELLA CHE VEDE TURISTI STRANIERI VISITARE LA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA. MEDA, PER IL SUO BACINO STORICO, CULTURALE E ARTISTICO E’ UNO DEI PAESI PIU’ BELLI DELL’AREA. OGGI COME OGGI PERO’ LA NOSTRA CITTADINA NON E’ PRONTA PER AFFRONTARE LA SFIDA DEL TURISMO. IL DEGRADO DEL CENTRO STORICO E DEL TERRITORIO, LA MANCANZA DI COMUNICAZIONE E DI PUBBLICITA’ DELLE MERAVIGLIE STILISTICHE SONO FARDELLI DA SUPERARE SE SI VUOL ESSER COMPETITIVI NEL SETTORE, CHE IN FUTURO POTREGGE GENERARE NUOVI INDOTTI ECONOMICI PER IL PUBBLICO E PER IL PRIVATO – POSTI DI LAVORO

COME FAR TURISMO A MEDA E PER #MEDA2022

Come detto in precedenza, MEDA ha tutte le caratteristiche basilari per permettersi di affrontare la sfida turistica. Prodotti base sotto forma di: Ville, Palazzi, Chiese, Santuari, Piazze ecc. Occorre lavorare sul piano della comunicazione e su quello dei servizi da offrire ai visitatori.

Non essendo esperto in materia di politiche del turismo ma provando solo a sfidare l’utopia “MEDA TURISTICA” ho preso come modello il sistema del nostro capoluogo di provincia: MONZA – in particolare sono stato ispirato da ciò che ho potuto vedere in Piazza Trento e Trieste –

PIANO DELLA COMUNICAZIONE:

Elementare: Una città, un’ente, un’impresa ma anche un comune di provincia deve, in un mondo globalizzato e digitale, possedere un sito internet all’altezza della sua fama. L’attuale giunta ha rinnovato il sito del COMUNE DI MEDA con l’obiettivo di renderlo più fruibile e accessibile ai cittadini, obiettivo fallito soprattutto nella sezione turismo; una voce che non racconta i beni presenti sul territorio ma fa da autoreferente all’attività dello stesso sindaco citando oltre VILLA TRAVERSI e MONASTERO DI SAN VITTORE, solo la GIPSOTECA PERMANENTE. Una comunicazione assai povera incapace di creare attenzione verso le meraviglie medesi. Una comunicazione che dovrebbe attrezzarsi di una campagna pubblicitaria: brand identity, logo, claim, visual capaci di comunicare con un’immagine la città. Inoltre in paese non è presente alcuna mappa dei luoghi più caratteristici e belli che abbiamo il piacere di custodire nei confini. Ho parlato di mappe anche se sarebbe più in linea con i tempi investire su dei TOTEM INFORMATIVI da disporre nei luoghi più significativi di MEDA

IL PRIMO PASSO PER ESSER COMPETITIVI E’ DATO DA UN RADICALE CAMBIO DELLA COMUNICAZIONE DA PARTE DELL’ENTE COMUNALE. ALLA VOCE TURISMO: IL RINNOVATO SITO INTERNET DEL COMUNE DI MEDA RISULTA INEFFICENTE E INADATTO AL TEMPO.

OCCORRE SVILUPPARE UN BRAND PUBBLICO CITTADINO CAPACE DI RACCONTARE LA STORIA, LA CULTURA E LE BELLEZZE DEL PAESE. DOBBIAMO DAR VITA DIGITALE ALLA #MEDESITA’

OFFRIRE DEI SERVIZI A CHI CI SCEGLIE

Dobbiamo lavorare sui servizi non ce né. Un futuro progetto efficiente legato al settore turistico impone prima di tutto il recupero del centro storico: Via MATTEOTTI in primis e creazione di percorsi pedonabili – da zero o a seguito della dovuta riqualificazione dei marciapiedi già esistenti e lasciati all’incuria permanente. Se nella prima occasione si è legati alla decisione dei privati, nel secondo caso la creazione delle vie sicure per pedoni o ciclisti devono esser realizzate seguendo la logica dell’interconnessione tra aree specifiche. Ovviamente, ricollegandomi direttamente al capitolo precedente, occorre un’adeguata segnaletica su tutto il nuovo reticolo.

 

 

UN’IPOTETICA GUIDA AI PERCORSI:

  1. PERCORSO STORICO RELIGIOSO: Sarebbe l’arteria primaria di tutto il reticolo. Quella riconoscibile con la #medesità. Strutturata da Chiese, Monastero, Ville e Monumenti fino alle tradizioni dei giorni nostri. Alcuni esempi: CHIESA PARROCCHIALE DI SANTA MARIA NASCENTE, CHIESA SAN NAZARO E CELSO, MONASTERO DI SAN VITTORE, SANTUARIO SAN CROCIFISSO E MONUMENTO OSSARIO AI CADUTI, VILLA TRAVERSI, PALAZZO MASCHERONI, GIPSOTECA PERMANENTE, CASA DELLE ASSOCIAZIONI, LAZZARETTO fino alla VECCHIA FORNACE
  2. PERCORSO DELL’ACQUA E DEL VERDE: Rappresenterebbe l’anima della CITTA’ GREEN presente nel nostro programma. Sarebbe l’unione e la rivisitazione 2.0 di due componenti primarie del nostro territorio, il fiume TARO’ = acqua ed il futuro PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA = verde. Alcuni esempi: SENTIERO MEDA-MONTORFANO, ZOCA DEI PIRUTIT, DESERTINO, PERCORSO ROTAIE TRENINI FORNACI, PONTICELLO raggiungere gli altri parchi cittadini: PARCO DEL BOSCO DELLE QUERCE, PARCO BERETTA-MOLLA, PARCHI DI QUARTIERE
  3. PERCORSO DEL COMMERCIO E DEL GUSTO: Questo ultimo percorso prevede il coinvolgimento dei commercianti e dei ristoratori presenti sul territorio. E’ importante, soprattutto su mappe e totem, la segnalazione dei negozi ma anche di punti ristoro necessari per far vivere al turista un’esperienza in città a 360 gradi

MEDA DEVE RENDERSI APPETTIBILE ALL’ESTERNO CREANDO LA POSSIBILITA’ AI VISITATORI DI USUFRUIRE DI UN’ESPERIENZA – STORICA, ARTISTICA, TERRITORIALE FINO AL SETTORE COMMERCIALE – PARI A 360 GRADI

riprendendo la domanda iniziale:

OGGI LA CITTA’ NON E’ SUFFICENTEMENTE PRONTA PER AFFRONTARE LA SFIDA DEL TURISMO. E’ UN’OBIETTIVO IMPOSTARE UN PROGETTO CHE CONDUCA IL COMUNE AD ESSER PROTAGONISTA NEI PROSSIMI ANNI, DECENNI NELLE SCELTE DEI VISITATORI. E’ IMPORTANTISSIMO PER COMPETERE AI MASSIMI LIVELLI SPINGERE PER LA REALIZZAZIONE DI UNA STRUTTURA CHE PERMETTA IL PERNOTTAMENTO IN MEDA.

ANDREA TERRANEO 

ELEZIONI MEDA 2017, L’IMPRESA DI ESSER GIOVANI !

SECONDO DATI ISTAT: MEDA E’ UN COMUNE ABITATO DA 23.351 CITTADINI, IL 34% DI ESSA HANNO UN’ETA’ CHE OSCILLA DALL’ANNO 0 ALLE 35 PRIMAVERE. UNA RISORSA IMMENSA – SUPERIORE ANCHE ALLA MEDIA BRIANZOLA – CHE BILANCIO DI FINE MANDATO (2012-2017) IN MANO, NON HA TROVATO UNA SEZIONE DEDICATA SUL COSTOSO OPUSCOLO REDATTO DALLA GIUNTA PD. ECCO IL PRIMO POST DEDICATO ALLA FASCIA D’ETA’ PIU’ A RISCHIO, A COMINCIARE SUBITO DALLA PROBLEMATICA PRINCIPALE LEGATA ALLA CATEGORIA: IL LAVORO !

Facciamo un discorso nazionale …

OGGI IN ITALIA ESSER GIOVANE E’ GIA’ UN LAVORO

Pensateci: si sente parlare della categoria solo quando l’ennesima statistica riporta il cupo dato della disoccupazione giovanile. Veramente a volte le attenzioni ci sono rivolte da un funzionario del governo che coglie l’occasione per insultarci, invitandoci a giocare a calcetto, definendoci choosy o invitandoci ad andare all’estero.

DAL BILANCIO DI FINE MANDATO …

71 PAGINE ! è la lunghezza del libricino redatto dalla giunta PD medese che riassume l’attività di governo della città nel periodo 2012-2017. Pagine che raccontano una politica, pagine che raccolgono sezioni di azione, pagine da cui emerge una grossa assenza: i GIOVANI !

MEDA è un comune di oltre 23.000 abitanti, il 34 % di essi ha un’età che va da 0 a 35 anni (il 16% è minorenne, il 18% dai va dai 18 ai 35 anni). UN TERZO DELLA POPOLAZIONE DEL COMUNE NON SI RICONOSCE NEL COSTOSO OPUSCOLO. Si perché la giunta PD che ha governato la città negli ultimi 5 anni ha preferito dedicare spazio ad altre priorità.

NON E’ SOLIDARIETA’
ESSER SOLIDALI CON CHI CERCA LAVORO?

MEDA ha una grossa risorsa in sé, “la città del mobile” porta in dote un numero di giovani superiore alla media brianzola, un’assicurazione a costo 0 per il proseguo della medesità nei prossimi decenni. Eppure, nonostante la situazione l’ambiente ITALIA e il comune non aiutano l’affermarsi di essi. Vi è un’assenza dell’istituzione dal percorso di studi fino all’inserimento nel mondo del lavoro. Proprio la problematica lavorativa è la tassa più gravosa con cui la gioventù oggi è costretta a convivere. Stupisce come l’attuale giunta PD non abbia pensato in questi cinque anni di inserire nella sezione: MEDA ATTENTA E SOLIDALE la voce: GIOVANI; laddove è possibile trovare categorie che vanno dalle altre fasce di età fino agli stranieri.

IN UN CONTESTO GENERALE DI INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE, MEDA HA IN SE’ UNA RICCHEZZA PARAGONABILE AL 34% DEI SUOI CITTADINI. RISPETTO ALLA MEDIA BRIANZOLA INFATTI, “LA CITTA’ DEL MOBILE” E’ ANCHE UNA CITTA’ GIOVANE. NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI PERO’ QUESTA FASCIA DI ETA’ NON HA RICEVUTO L’ATTENZIONE CHE MERITEREBBE, VISTE LE PROBLEMATICHE CHE PORTA IN DOTE. FOTOGRAFIA DEL PENSIERO E’ LA STESURA DEL BILANCIO DI FINE MANDATO (2012-17) LADDOVE NON E’ STATA INSERITA UNA SEZIONE GIOVANI

L’IMPRESA PER MEDA2022

Partiamo da una considerazione: è difficile far una politica per i giovani. Gli Anziani chiedono molto di più, i trentenni ed i “millenials” vanno intercettati! Oggi c’è solo una freccia da scagliare capace di centrare il bersaglio: è la freccia portatrice del messaggio: SERVIZI

Non bisogna aspettare le richieste provenienti dalla gioventù, bisogna fornire ad essi gli strumenti per emergere !

Ne ho già parlato in un precedente post: oggi un giovane è un essere umano connesso, rispetta le tradizioni ma ama ancor di più l’internazionalità. PC, Smartphone: il Digitale permette ad un ragazzo medese di esser in contatto in maniera istantanea con un coetaneo che sta dall’altra parte del mondo. MEDA è assente sulla tecnologia 2.0. Siamo fanalino di coda in Brianza per punti HOTSPOT PUBBLICI – una sola rete wi-fi free in #MEDATECA – Occorre ribadire la necessità di investimento in questa tecnologia da parte della prossima giunta.

Servizi primari, importanti ma non indispensabili quanto è la questione LAVORO. E’ questa la tematica essenziale che riguarderà il futuro delle nuove generazioni nei prossimi anni. L’attuale giunta negli ultimi cinque anni non si è concentrata su  politiche riguardanti l’introduzione dei giovani al mondo del lavoro, scegliendo di concentrare tutto le energie in progetti di educazione e di prevenzione. Nel 2016 la spesa per le Politiche giovanili – a cui sono legate le voci sport e tempo libero –  è stata di soli 443.041 € su una spesa totale di oltre 16 milioni di €, una piccola fettina della torta.

Proprio l’altro giorno leggevo un articolo sul sito online de “IL SOLE 24 ORE”, in cui veniva descritta una tendenza cupa che si sta sviluppando: I GIOVANI SI SENTONO SCORAGGIATI NELL’INVESTIRE – in economia politica la definizione di Lavoratore Scoraggiato intende un individuo disoccupato che non cerca nemmeno lavoro – qui la desolazione è nutrita dalla paura del fallimento. Un sentimento che nasce dalla percezione che le nuove leve hanno del sistema ITALIA, un carrozzone burocratico che non incentiva ma anzi ostacola la capacità imprenditoriale – il self made man è stato tra i traini del boom economico – innata negli italiani e perché no: vantiamoci, nei medesi che nell’arte della lavorazione del legno sono arrivati in cima al mondo. Lo spettro dell’insuccesso oggi fa da chimera all’avvio di nuove START UP: nuove attività ideali per generare dinamismo ed energia per la ripresa dell’intero settore economico italiano in cui i giovani devono aver un ruolo da assoluti protagonisti.

Occorre creare uno strumento sul territorio che permetta di costituire una piattaforma nella quale è possibile l’interazione fra il pubblico – l’ente amministrazione ed i suoi delegati, esperti messi a disposizione – ed il privato – in questo caso ragazzi e ragazze under 35 – con la tematica del lavoro al centro della discussione. Dalla formazione al supporto nella ricerca fino alla realizzazione dell’ INCUBATORE D’IMPRESA: Un’organizzazione che accelera e rende sistematici i processi di creazione e di sostegno all’impresa. Un meccanismo virtuoso che permette ad un’idea ancora in fase embrionale di trasformarsi velocemente in impresa grazie all’immediata disponibilità di risorse finanziarie e la consulenza di esperti.

Certo START UP … nuove idee messe in fabbrica con uno sguardo al futuro … ma la tradizione? ripeterò all’infinito: “MEDA DEVE ESSER CAPITALE MONDIALE DEL DESIGN” , i giovani devono essere materia primaria fungente a portar l’inerzia propositiva decisiva nella rincorsa di questo ambizioso – ma fattibile – traguardo. Bisogna incentivare maggiormente il CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE G.Terragni con la creazione di tavoli di incontro fra studenti ed il distretto produttivo brianzolo.

CHI GOVERNERA’ MEDA NEI PROSSIMI 5 ANNI SARA’ CHIAMATO A DAR UNA FORTE STERZATA ALLE POLITICHE GIOVANILI. LA MAGGIOR PARTE DEGLI UNDER 35 VIVE SU DI SE IN PRIMA PERSONA LA PEGGIOR PIAGA DELLA NOSTRA EPOCA: L’ASSENZA DEL LAVORO! DOBBIAMO AGIRE AL FINE DI RIDARE SPERANZA ED OCCUPAZIONE ALLA FASCIA D’ETA’ CHE SEMPLICEMENTE SARA’ IL FUTURO …

 

ANDREA TERRANEO

#scriviANDREATERRANEO
#santambrogiosindaco

 

ELEZIONI MEDA 2017, CITTA’ GREEN! NON MONOCOLORE MA SOSTENIBILE!

MEDA “LA CITTA’ PIU’ INQUINATA DELLA BRIANZA”. BASTA QUESTO APPELLATIVO CHE “INGLORIOSAMENTE CI SIAMO GUADAGNATI” PER TRACCIARE UNO DEGLI OBIETTIVI PRIMARI DELLA PROSSIMA LEGISLATURA AMMINISTRATIVA (CHE NEL 2020 VIRA’ LA PRIMA SCADENZA DEL PAES) SOSTENIBILITA’ ENERGETICA ED AMBIENTALE PER UN FUTURO MIGLIORE

Sarà per colpa della pioggia che cade meno abbondante, sarà per la famosa centralina di rilevamento posizionata in un punto non favorevole – la locazione in centro espone il problema e non lo nasconde, quindi è un merito! – ma MEDA, oltre per il design e la lavorazione del legno, è conosciuta con l’etichetta di “CITTA’ PIU’ INQUINATA DELLA BRIANZA”. Passi avanti rispetto al passato negli ultimi anni ne sono stati fatti a cominciare dall’adesione al PAES, ma proprio questo piano rischia di dar una fotografia rigorosamente in bianco e nero della situazione medese rispetto alle politiche ambientali.

NEL 2020 MEDA DOVRA’ FARE I CONTI CON LA PRIMA SCADENZA DEL PAES, AD OGGI – NONOSTANTE NEGLI ULTIMI ANNI SI SIA INTERVENUTO SULLA TEMATICA – NON SI CONOSCONO I DATI RISPETTO AL TRAGUARDO FINALE

 

 

PAES, COS’E’ QUESTO SCONOSCIUTO ?

PAES:

PIANO D’AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE

E’ un documento che descrive una serie di progetti realizzati al fine di raggiungere e superare l’obiettivo di riduzione del 20 % delle emissioni di CO2 – Anidride Carbonica – entro il 2020.

Codesto – oltre ad esser un punto fondamentale nell’agenda del PATTO DEI SINDACI – segue la linea: STRATEGIA 20 20 20 atta a:

  • tagliare l’emissione del gas serra del 20 %
  • ridurre il consumo energetico del 20 %
  • aumentare l’uso delle energie rinnovabili del 20 %

MEDA NEL PAES …
MEDA è entrata nel PAES il 20 novembre 2014 a seguito della decisione del Consiglio Comunale. Da allora vi sono stati interventi diretti nella modernizzazione delle opere fisiche, ma sono venute a meno i progetti di sensibilizzazione all’argomento promessi in sede di adozione del piano.
Non è stato realizzata tutta la parte riguardante la campagna di sensibilizzazione alla tematica; mi riferisco a:
  • sito internet dedicato esclusivamente alla tematica del PAES
  • creazione di uno sportello dedicato al PAES
  • istituzione delle giornate dell’energia
  • formazione sul PAES di dipendenti comunali e alunni
Inoltre – questione assai più importante – la giunta medese ha mancato la primissima scadenza derivante dagli obiettivi del PAES.
Il regolamento del Patto dei Sindaci infatti prevede a due anni dall’adesione la stesura di un rapporto di monitoraggio sull’attività svolta. Il report sarebbe dovuto esser consegnato alla cittadinanza nel 2016, tutt’ora non si ha conoscenza di esso
INTERVENTI

Dal BILANCIO DI FINE MANDATO (2012 – 2017) noto con plauso alcuni interventi eseguiti dall’attuale giunta al fine di raggiungere il primo obiettivo del PAES

  • Riqualificazione energetica della scuola Traversi
  • Installazione di lampade LED
  • Installazione della Casa dell’ Acqua

Come scritto in precedenza, i governatori locali hanno agito adoperando per migliorare l’aspetto ambientale della città; poteva esser fatto di più ma a differenza di altri campi qui la mano di sindaco e assessori si è vista, serve proseguire con maggiore inerzia quest’attività. Innanzitutto, la riqualificazione degli edifici comunali non è stata completata del tutto mentre per quanto riguarda la CASA DELL’ACQUA, oggi abbiamo sul territorio un solo esemplare non in grado di soddisfare il fa-bisogno di 2/3 della comunità

SI PUO’ FARE DI PIU’, COME ?

INFORMARE – EDUCARE – COLLABORARE

Il problema ambientale – anche dal sottoscritto – è stato eccessivamente sottostimato nel corso degli scorsi anni, per questo motivo molti cittadini non sono sufficientemente consci e preparati sulla tematica. Attraverso programmi informativi ed incontri – tavoli di lavoro istituzioni e persone – bisogna sensibilizzare il cittadino sull’argomento. Piccolissime azioni – date per scontate ma non applicate – possono contribuire ad abbassare i valori di CO2 nell’atmosfera, un esempio concreto è il classico fermo del motore allo sbarramento ferroviario; bisogna colpire chi non rispetta questa semplice direttiva attraverso sanzioni pecuniarie allo scopo di ottenere ordine e pulizia. Argomento assai più caldo per incisività dell’azione è la GESTIONE DEI RIFIUTI. Nel 2015 MEDA si è posizionata al penultimo posto fra i comuni della provincia di Monza e Brianza per valori della raccolta differenziata. Seveso comune a noi limitrofo, dopo l’introduzione del sacchetto blu “microchippato“, può esser d’esempio al fine di un miglioramento della situazione

Nell’opera di sostenibilità del nostro comune non bisogna tralasciare il fattore umano. Il comportamento del cittadino è primario in queste politiche, è alla base di qualunque piano di risparmio energetico che MEDA applicherà. Occorre informare, educare – qualora servisse punire – medesi e non, rispetto alla tematica ambientalista

MOBILITA’

Una delle principali cause dell’inquinamento atmosferico è dovuta al traffico cittadino.

MEDA ha un’alta percentuale di passaggio automobilistico nel suo territorio. Bisogna abbattere questo fenomeno. In primo luogo – fondamentale per il futuro – è necessario ridurre l’utilizzo dei veicoli a motore in favore della bici. E’ provato che i paesi con l’aria più buona siano quelli con i cittadini maggiormente inclini a pedalare. Occorre perciò, fornire ai medesi luoghi sicuri – non in stile V.le Brianza – per muoversi all’interno del territorio al fine di utilizzare la bicicletta per adempiere alle azioni più comuni; dalle commissioni all’andare sul posto di lavoro.

La visione deve esser tradotta nella realizzazione di un reticolo di PISTE CICLO-PEDONABILI che abbiano come stazioni i punti strategici della città: centro, stazione, ciclodromo e parchi. Bicicletta come mezzo fisico del futuro e risorsa per i cittadini che il comune deve mettere a disposizione attraverso la creazione di un servizio di BIKE-SHARING e la futura realizzazione di una struttura adibita a VELOSTAZIONE.

Oltre all’utilizzo della bicicletta per una mobilità sostenibile vi sono diversi altri tipi di trasporti aventi lo stesso obiettivo, un esempio concreto sono la realtà del PEDIBUS: è il modo più sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola; un autobus umano, formato da un gruppo di bambini “passeggeri” e da adulti “autisti” e “controllori”. Altre situazioni possono esser circoscritte alla realtà riguardante automobili e web 2.0, penso ai servizi di car-sharing e app sull’onda di bla bla car

VERDE

La tematica ambientale è storicamente legata ad un colore: il verde.

Nel #2022 MEDA dovrà aver in sé la dicitura GREEN CITY !

Abbiamo una fortuna: avere a disposizione un territorio che offre ai suoi residenti ampi spazi naturali. Dobbiamo riqualificare queste aree e crearne di nuove al fine di far tronare a respirare il nostro polmone verde, le ricette sono le seguenti:

Il VERDE è, e sarà, sempre di più il futuro della nostra comunità. Occorre muoversi sulla tematica in due direzioni parallele: RECUPERARE e REALIZZARE. Opere già presenti e condannate all’incuria vanno riqualificate al fine di esser fruibili per la cittadinanza, che deve trovare accoglienza e sfogo in spazi green sempre più frequenti.

il futuro e’ sempre piu’ green!

occorre attivare politiche ambientali che partano dal cittadino di oggi – dalle sue abitudini – e terminano al cittadino di domani. Abbiamo un obbligo verso i medesi del futuro: consegnare ad essi una citta’ piu’ vivibile, pulita e sostenibile !

ELEZIONI MEDA 2017, PEDALARE IN SICUREZZA: IL CICLODROMO!

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IL CICLODROMO DI MEDA E’ LA CLASSICA OPERA CHE DIVIDE IL POPOLO in FAVOREVOLI o CONTRARI. LA SUA REALIZZAZIONE E’ COSTATA SOLDI E tempo. basta osservarlo pero’, per comprendere come l’infrastruttura sia paragonabile AL CLASSICO CAMPIONE CHE ha deluso le aspettative. #MEDA2022 DOVRA’ VEDER COMPIUTA la missione del rilancio del ciclodromo.

IL CICLODROMO MEDESE:
BREVE STORIA DI UN OPERA INCOMPLETA

“I medesi: gente positivamente incline all’arte del lavoro”; talento questo che ha dato lustro al comune in ogni angolo del mondo. La comunità però non è solo lavoro; è altro! Oltre a “faticare”, abbiamo nel DNA una forte propensione all’attività sportiva, in particolare “i medesi amano pedalare!” Dal sindaco all’operaio del legno, dagli anziani ai giovani, da chi la usa per andare al mercato al giovedì fino a chi si scatena sul mitico sentiero che porta fino a MOTORFANO; MEDA ha una fortissima propensione all’uso della bicicletta. Il comune, in passato ha strizzato l’occhio anche alle competizioni su due ruote: Il Trofeo Caduti Medesi, fu dal 1965 al 2005, una delle più importanti corse ciclistiche riservate ai dilettanti dell’intero panorama nazionale, ma non solo; MEDA in tre occasioni ha avuto l’onore di ospitare il traguardo di tappa del Giro d’Italia (1979 – 1989 – 2000). Questa tradizione e questo sentimento non poteva passare inosservato ai nostri governanti che nel 2008 iniziarono a pensare alla realizzazione di un’opera in città, esclusivamente dedicata alla bicicletta: il CICLODROMO. Approvato nel giugno del 2010, per una spesa complessiva di 380.000 € – cifra poi ridimensionata al ribasso -. Terminato nel 2014, l’opera subito destò incertezza per i puristi della disciplina per il particolare circuito – che comunque ha superato i test del CONI -. Consegnato nel 2015 alla cittadinanza, oggi l’opera è aperta al pubblico e ai cadetti delle società.

IL DISTACCO CHE L’ATTUALE GIUNTA HA MOSTRATO VERSO IL CICLODROMO, HA FATTO SI CHE L’OPERA OGGI VIA NEL LIMBO DEL TERMINATO – perchè i costi economici erano maggiori del costo opportunità, quindi andava fatto! – E NON COMPLETATO. UN DISSERVIZIO INVECE FINITO PER I CITTADINI

IL CICLODROMO: FINIAMOLO !

PREMESSA: IL CICLODROMO NON CAMBIA LA VITA DELLE PERSONE, NON E’ UNA PRIORITA’, LE QUESTIONI IMPORTANTI SONO ALTRE … PERO’

QUESTIONE 1: SICUREZZA !

Il prossimo maggio scatterà la centesima edizione del Giro D’Italia, 200 ciclisti al via; all’appuntamento mancherà purtroppo MICHELE SCARPONI. Il vincitore della Corsa rosa – edizione 2011 – è venuto a mancare una settima fa per un tragico incidente in allenamento. Saltando le varie dinamiche dell’accaduto, MICHELE – suo malgrado – è la più splendente vittima di una piaga, in crescita, che colpisce le strade italiane: la strage dei ciclisti!

Nel 2015 secondo dati ISTAT, i morti in bicicletta per incidente stradale sono stati 252, praticamente come un Giro d’Italia; oltre 16.000 i feriti.

Prima, riportando uno specchio di vita medese, ho elencato una serie di attività comuni all’uso della bici; situazioni di routine che possono – scongiurando il più possibile – andare ad intrecciare il destino con la tendenza descritta sopra. Rivolgendo lo sguardo soprattutto ai bambini, è una fortuna – soprattutto in attesa di una legge nazionale “salva ciclisti” – aver a disposizione un’area dove poter praticare l’arte della bici in assoluta sicurezza, essendo vietato l’ingresso ai veicoli a motori all’interno della struttura

LA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE DOVRA’ GUARDARE AL CICLODROMO CON OCCHI DIVERSI. NON UN’OPERA INUTILE DA 380.000 € ! L’AREA DOVRA’ ESSER IL FIORE ALL’OCCHIELLO DI UN SISTEMA ARTICOLATO DI PISTE CICLABILE – NON COME QUELLA REALIZZATA IN V.LE BRIANZA (A PROPOSITO DI SPRECHI DI DENARO) MIRATO ALLA PROTEZIONE DEI CICLISTI

QUESTIONE 2. BELLEZZA !

Avete mai costeggiato il ciclodromo medese costeggiandolo da via Luigi Busnelli ?

Passando accanto all’opera personalmente vengo invaso da una sensazione di tristezza, incuria ed inutilita’. Chi? Guardando il panorama dell’area avrebbe voglia di far due pedalate sopra, nessuno – o meglio – pochi; perchè ad oggi l’opera non è assolutamente frequentato per quanto è stato il suo costo.

Manca l’attrattiva, la scintilla: il GUSTO DEL BELLO! io proporrei 3 interventi assolutamente a “basso costo” per impreziosire l’opera:

  • Il ciclismo non è solo strada, si può pedalare anche off-road. Sfruttiamo l’ampio spazio verde per disegnare una rete di sentieri, collinette artificiali – salitelle, discese -, per permettere anche l’attività nella struttura dei crossisti … conoscete il mitico “Desertino” presente nel Parco della Brughiera? esportiamolo al ciclodromo!

 

  • Il rettilineo principale dell’opera è costeggiato da un lungo muro rosso che oggi porta le tracce dell’incuria causata dai disegni idioti dei “graffittari”. Cancelliamo e ripuliamo la parete da quelle schifezze ma ripartiamo proprio da questi artisti: coinvolgiamoli e usufruiamo del loro talento per realizzare dei murales da dedicare ai campioni della disciplina. I piccolini sapranno riconoscere così Coppi, Bartali e Pantani mentre i più grandi ricorderanno le emozioni vissute in TV.

 

  •  Realizzare un monumento alla protagonista indiscussa dell’area: LA BICICLETTA. Mezzo dell’Italia del passato e sempre più mezzo dell’Italia del futuro

PER UN MEDESE E’INCONCEPIBILE IL BRUTTO: CON TRE SEMPLICI MOSSE LOW COST POTREBBE ESSER RIVITALIZZATA UN’OPERA INATRATTIVA E CONSIDERATA INUTILE

QUESTIONE 3. EFFICENZA !

Qui occorre far un po’ di spesa. L’area è assolutamente spoglia; mancano i servizi: igenici, di custodia e di relax. Il luogo oggi non prevede sulla sua superficie delle comunissime toilette – c’è alla Zoca, per dire! – o dei più complessi spogliatoi (questi in ottica e più servizievoli per le società sportive). Manca una casetta di deposito per: bici a noleggio – bike sharing, mtb, fixed – che nel periodo palio possa servire alla custodia delle macchinine, simbolo della manifestazione. Per ultimo, ma primario: occorre addobbare parte della superficie a zona relax – ristoro posizionando dei semplici tavolini, rimovibili durante la stagione invernale.

Parlando di ciclodromo io ho sempre fatto riferimento alla bicicletta. La particolare conformazione dell’area permette l’utilizzo di essa anche per altre discipline sportive. Pattini a rotelle, skiroll, macchinine a pedali fino all’apertura ai diversamente abili che praticano l’handbike per rendere anche quest’area inclusiva, come deve esser #MEDA2022 …. EFFICENTE ED ETICA

UN DETTO MI SUGGERISCE CHE: “CHI MENO SPENDE PIU’ SPENDE !”. OGGI COSI’ COM’E’ IL CICLODROMO E’ASSOLUTAMENTE INUTILE PER LA CITTA’. SONO STATI SPESI SOLDI E QUESTI NON TORNERANNO PIU’ NELLE CASSE DEL COMUNE, OCCORRE PERO’ TROVARE I FONDI NECESSARI ALLA REALIZZAZIONE COMPLETA DEL CICLODROMO MEDESE AL FINE DI REGALARE ALLA CITTA’ IL GIOIELLO ANCORA OGGI INCOMPIUTO E CONDANNATO ALL’INCURIA CRESCENTE

L’ASPETTO PIU’ IMPORTANTE LEGATO AL CICLODROMO E’ LA QUESTIONE SICUREZZA!

OGGI L’OPERA NON HA NOME:

DEDICHIAMO L’AREA ALLA FIGURA DI

MICHELE SCARPONI

CICLISTA SCOMPARSO IN UN INCIDENTE STRADALE LA MATTINA DEL 22/04/2017

ANDREA TERRANEO