STRADE-COMUNI: Un Welfare Per Tutti e Di Tutti. MEDA COME STA?

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LE TANTE CRISI CHE STIAMO VIVENDO – ECONOMICA, ISTITUZIONALE, DI RAPPRESENTANZA – NON POTEVANO NON AVER UNA RICADUTA SENSIBILE SUL WELFARE. APPARE COSI’ SUPERATA L’IDEOLOGIA CHE VEDE LO STATO (PUBBLICO) QUALE UNICO FRUITORE DEI SERVIZI INDISPENSABILI, ESSO COSI’ DIVIENE PARTE DI UN SISTEMA CHE VEDE PROTAGONISTI DIVERSI ATTORI. UN WELFARE “PLURALIZZATO” NATO DAL CONNUBIO PRIVATO-PUBBLICO CHE PUO’ ESSER FATTO ANCHE DAL SEMPLICE CITTADINO: IN RETE E GRAZIE ALLA RETE! PER TRASFORMARE IL VIRTUALE IN VIRTUOSO. DALLE “SOCIAL STREET” ALLA REALTA’ MEDESE.

WELFARE = SISTEMA SOCIALE CHE VUOLE GARANTIRE A TUTTI I CITTADINI LA FRUIZIONE DEI SERVIZI SOCIALI RITENUTI INDISPENSABILI

Concretamente fanno parte del WELFARE le POLITICHE SOCIALI della “Prevvidenza – Assistenza”, della “Sanità – Salute”, della “Cultura – Istruzione” e delle “Politiche del Lavoro”. Legge Fornero, Ticket sanitari, Riforma della Buona Scuola e disoccupazione, sono solamente elementi di manifestazione dovuti o post periodo di crisi del welfare. Oggi il WELFARE STATE inteso come Stato quale unico fruitore dei servizi indicati sopra è pressoché morto, finito! L’evoluzione è l’apertura del sistema ad una molteplicità di attori provenienti dal mondo del “Privato” ( In LOMBARDIA alcuni servizi primari sono erogati da privati per conto del pubblico) senza dimenticare il ruolo giocato dal “Terzo Settore”. Oggi il sistema è suddiviso come una “TRIS” in cui il settore pubblico, privato e terzo settore agiscono sui livelli MACRO (generale), MESO (politiche locali) e MICRO (problemi individuali). La criticità di questo sistema – manco a dirlo – sono rappresentate dalla scarsità di risorse economiche; la fiscalità sola non può soddisfare l’intero sistema e una presenza di Risorse Professionali carenti, dove gli operatori a livello più basso spesso non sono in grado di dar risposte alle problematiche inducendo il soggetto richiedente nel cosiddetto “Effetto Flipper”/rimbalzo tra gli uffici. Proprio i due livelli alla base della piramide sono essenziali affinché il problema non degeneri. L’elemento centrale è la LOCALIZZAZIONE DEL LUOGO DOVE RISOLVERE IL PROBLEMA. I sistemi innovativi di Welfare infatti hanno un fortissimo radicamento sul territorio locale dove spesso nascono realtà circoscritte alla realtà Micro che si esauriscono nell’ambito delle politiche locali. Ma, la vera novità, nasce nel momento in cui si creano situazioni di welfare definibile comunitario basato sulle relazioni dirette tra cittadini che trovano nella rete una piattaforma formidabile per la conoscenza e la risoluzioni dei problemi.

IL NUOVO WELFARE

SOCIAL STREET

Le strade comuni nascono nel 2013 in Italia a Bologna, precisamente dall’idea dei residenti di “Via Fondazza”. Oggi 5 anni dopo, il fenomeno è esteso a tutte le città capoluoghi di provincia fino ad interessare le realtà comunali, per un totale di oltre 450 gruppi attivi. L’azzardo è stato esportato anche in stati esteri come Brasile, Canada, Portogallo, Polonia, Nuova Zelanda, Norvegia e Stati Uniti d’America. Di per se, la realtà nasce con l’intento di ricavare il virtuosa dal virtuale attraverso le pratiche del buon vicinato; Soggetti di un determinato territorio circoscritto attraverso la rete per passare al reale “socializzano” con l’intento di risolvere problematiche singole e comunitarie grazie alla maggior interazione sociale. Si va così dalla raccomandazione genuina dovuta alla trasmissione di “skills” della professionalità fino a progetti di decoro urbano. I passaggi fondamentali per la costituzione di queste realtà sono i seguenti:

  1. SOCIAL : in particolare è consigliato l’uso della piattaforma FACEBOOK. Si costituisce un gruppo chiuso in modo da circoscrivere la partecipazione ad una porzione definita di utenti sulla base territoriale che deve esser l’unica componente discriminatoria. Decadono perciò le differenze di classe, ideologiche, religiose, anagrafiche
  2. GRATUITA’ : si favorisce la cultura del dono e del favore
  3. INCLUSIONE : Bisogna concentrarsi su ciò che può unire le persone e non su ciò che può dividerle. Occorre sviluppare linguaggi accettabili e strutturare una mentalità volta alla proposta rispetto alla critica

SOCIALITÀ – GRATUITÀ – INCLUSIONE rappresentano i nostri tre principi fondanti: qualsiasi azione nell’ambito di Socialstreet, sia a livello Virtuale che Reale, deve rispettarli per poter favorire comportamenti Virtuosi.

LA CITTADINANZA ATTIVA: LA REALTA’ MEDESE

Sono partito da un’analisi della trasformazione del welfare generale – in cui il sistema dello Stato unico soggetto si evolve nella pluralità di attori fruitori dei servizi indispensabili – per presentare una nuova idea molto 2.0 di benessere ottenuto grazie al potere della rete. MEDA oggi non ha attive Social Street – ne approfitto per suggerire l’idea a chi la volesse raccogliere – però ha molte esperienze di “cittadinanza attiva”. Come in altri comuni limitrofi nel nostro comune è presente il “CONTROLLO DEL VICINATO” grazie all’Associazione: “Meda-Sicura” nata con la finalità di tutelare i cittadini medesi da atti deliquenziali. Furente è l’attività dei medesi su Facebook; sul social network si contano diversi gruppi creati con l’obiettivo di informare-ricordare-ammirare le situazioni che vanno a crearsi all’interno dei confini del nostro Comune. La palma del più popolare – 9.607 membri – va al gruppo: “SEI DI MEDA SE …“; tralasciando i linguaggi e il tipo di segnalazioni spesso più critiche che propositive la scorsa primavera il gruppo ha avuto un momento in cui è passato dal virtuale al reale, quando vennero organizzati alcuni aperitivi – si era sotto elezioni amministrative – per conoscersi tra cittadini. Altri gruppi sono “LA MEDA CHE VORREI” ed il neonato “MEDA AGORA’ – Proposte Critiche e Idee” che però sono gestiti ed hanno una marcata ideologia politica alla base data dagli admin. Chi per un motivo chi per l’altro, i tre esempi descritti non possono dar vita ad un’esperienza di “Social Street” che come detto in precedenza non deve esser condizionata da atteggiamenti critici ne da ideologie politiche sicuramente divisive. C’è una realtà però che si avvicina più delle altre al fenomeno descritto nel precedente paragrafo: è l’ “ASSOCIAZIONE CITTADINI QUARTIERE POLO“. Nata dall’impegno di alcuni residenti del Q.re Polo (Meda Sud) l’associazione si impegna direttamente per migliorare il benessere e la vivibilità del territorio circoscritto. Presente su Facebook non come gruppo ma come pagina utente, conta 666 membri, l’associazione dal virtuale è passata al reale – il giovedì alle 21.00 è possibile incontrarli nella loro sede fisica ricavata al PalaMeda – intervenendo e curando particolarmente spazi di terreno al parco Beretta Molla, trasformando banali aree verdi in giardini curati che fanno da cartolina all’immagine dell’intero quartiere. Oltre alle iniziative di decoro urbano, l’associazione promuove la cultura nel quartiere con il progetto di prossima realizzazione della “Biblioteca itinerante”.

Chi viene a MEDA oltre ai servizi classici di WELFARE LOCALE può trovare una vasta realtà associativa. Restringendo il campo alla CITTADINANZA ATTIVA le esperienze sono più virtuali che reali. L’esempio dell’associazione Quartiere Polo, improntata direttamente sul miglioramento del decoro urbano territoriale,  andrebbe replicato con la costituzione di realtà simili per le diverse aree che costituiscono il nostro Comune

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

ELEZIONI MEDA 2017: MIGLIORIAMO LA COMUNICAZIONE INTERNA!

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ANDREA TERRANEO

(MEDA – COMUNICAZIONE). meda ha un grosso deficit attuale: e’ seriamente in ritardo – rispetto al contesto che la circonda – nella politica di digitalizzazione di se stessa. gia’ in passato ho denunciato la scarsa attenzione riservata alla materia. occorre per i prossimi cinque anni investire risorse per creare un modello di urp 2.0

obiettivo:

lavoriamo sulla comunicazione interna!

UNA FOTOGRAFIA DEL PRESENTE!

Una delle frasi che più mi suscita fastidio è la seguente: “A MEDA NON C’E’ NIENTE, A MEDA NON SI FA NULLA!”. Non mi piace perché non meno di un mese fa ho assistito alla FESTA DEL VOLONTARIATO, un evento che mi ha fatto conoscere la fitta rete sociale esistente in paese, formata da persone dedite a diverse cause, che ammetto: prima ne ignoravo l’esistenza. Sono voluto partire da questo pezzo di società per focalizzare l’obiettivo e fotografare chi, più che la cittadinanza, è vittima di una politica inadeguata presente a Meda con specifica sulla COMUNICAZIONE. MEDA è il terzo mondo brianzolo per quanto riguarda il DIGITALE: un solo punto WI-FI PUBBLICO presente sul nostro territorio (situato in Medateca). Nessun canale ufficiale del comune in STREAMING. Zero pagine ufficiali sui SOCIAL, dove i medesi sono presenti e attivi in forze nonostante il loro interesse e loro iniziative spesso vengono taciute da privati, nemmeno residenti in comune. Una piccola evoluzione è stata fatta ed è rappresentata dal nuovo sito internet https://www.comune.meda.mb.it/. Una pagina che contiene moltissime informazioni, ma che potrebbe esser migliorata.

IN UN MONDO VOTATO ALLA DIGITALIZZAZIONE MEDA NON E’ STATA  IN GRADO DI COGLIERE E ADOTTARE QUESTE TRASFORMAZIONI. IL RIFACIMENTO – BUONO – DEL SITO DEL COMUNE SI SCONTRA CON L’ASSOLUTA ASSENZA DI CANALI UFFICIALI NEL WEB 2.0.

E’ STATO UN ERRORE NON CREARE PAGINE UFFICIALI SUI CANALI SOCIAL ESSENDO QUESTI LE MIGLIORI PIATTAFORME IN RAPPORTO ALL’USO CHE NE FA LA POPOLAZIONE. UN’ASSENZA CHE PESA SU TUTTI I CITTADINI MA SOPRATTUTTO SUI VOLONTARI: PROTAGONISTI DI NUMEROSI INIZIATIVE NON ADEGUATAMENTE SUPPORTATE

MEDA: UN PAESE DIGITALE —> OBIETTIVO URP 2.0

URP: UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO = Ha l’obiettivo di agevolare i rapporti tra ente pubblico e cittadini (singoli e associati), garantendo il diritto d’accesso agli atti e favorendo la trasparenza amministrativa. Aiutano il cittadino ad orientarsi nella pubblica amministrazione e a trovare le risposte delle quali ha bisogno.

Gli URP sono la “prima linea” delle pubbliche amministrazioni. Per il suo carattere fortemente “relazionale” il personale dell’URP deve essere specializzato e fortemente motivato. Immaginando il 2022 ed un percorso finito vorrei avere un URP 2.0; ovvero trasferire le competenze “face to face” sulle piattaforme digitali

N.B: ovviamente preciso che esso non sostituirà l’ufficio già presente anche perché non tutti i cittadini sono propensi all’utilizzo della tecnologia perciò esiste un diritto di salvaguardia su essi

MEDA COME COMUNICARE ?

Nel prossimo quinquennio MEDA deve organizzare, sviluppare e consegnare un PIANO DELLA COMUNICAZIONE strategico ed efficiente che miri alla COMUNICAZIONE DI PUBBLICA UTILITA’: una rete interna capace di diffondere il SISTEMA-PAESE.

LA COMUNICAZIONE DI PUBBLICA UTILITA’
  • E’ RAPPRESENTATA DALLA SINERGIA TRA LA COMUNICAZIONE POLITICA, ISTITUZIONALE E SOCIALE; OVVERO IL SISTEMA-PAESE
  • USUFRUISCE DEI SISTEMI TRADIZIONALI – VOLANTINI, MANIFESTI, TOTEM INFORMATIVI – E DELLE NUOVE PIATTAFORME – INTERNET, WEB 2.0 –
  • HA L’OBIETTIVO DI CREARE UN’INTERAZIONE CRESCENTE TRA SOGGETTI PUBBLICI (AMMINISTRATORI, DIPENDENTI E CONSULENTI COMUNALI) E CITTADINANZA (PERSONE, ASSOCIAZIONI, IMPRESE; PRESENTI SUL TERRITORIO)
MEDA DOVE E COSA COMUNICARE ?

Ho sempre pensato che la politica per tornare al centro della vita dei cittadini debba uscire dalla cosiddetta “stanza dei bottoni”. Ben vengano i nuovi canali dell’informazione che rappresentano gli strumenti primari per comunicare le attività del pubblico. Far politica, soprattutto nei comuni, significa svolgere un’attività per qualcuno; perciò bisogna agire nel massimo della trasparenza e soprattutto bisogna esser strumento per dar visibilità al privato. STREAMING, INTERNET, SOCIAL, APP, TOTEM fino ai più classici VOLANTINI e MANIFESTI sono piattaforme dalle potenzialità ancora inespresse totalmente, oggi a MEDA inutilizzati proprio se non in rari casi.

ECCO ALCUNE IDEE PER IMPLEMENTARE IL SERVIZIO DI COMUNICAZIONE INTERNO CITTADINO:

INTERNET

WEB 2.0 :  SOCIAL NETWORK

  • FACEBOOK: E’ il social network più utilizzato; L’80% ha un profilo attivo. Attraverso una pagina ufficiale certificata, quindi non i vari gruppi che si rifanno a privati,  solo con essa si potrebbe raggiungere la più larga fetta di persone. Qui se posso aggiungere, il comune potrebbe investire risorse per sponsorizzare alcune manifestazioni, per esempio le patrocinate, in modo da diffondere l’evento anche ai cittadini dei comuni limitrofi, stimolando la partecipazione anche di esterni
  • INSTAGRAM: E’ il canale su cui si potrebbero sponsorizzare le bellezze artistiche, architettoniche e talentuose di Meda. Un esempio da copiare potrebbe esser il canale: BRIANZA_PHOTO coinvolgendo gli stessi cittadini per la realizzazione dello scatto più bello

I SOCIAL RAPPRESENTANO IL CANALE PIU’ DIRETTO PER RAGGIUNGERE I CITTADINI. OGGI IL COMUNE E’ TOTALMENTE ASSENTE CON LE PROPRIE PAGINE UFFICIALI. QUESTA TERRA INESPLORATA POTREBBE DIVENIRE LA FORMA PIU’ REDDITIZIA PER LA COMUNICAZIONE DI EVENTI, NEWS, SEZIONI SPECIFICHE: TRADIZIONI E RICORDI, MESSAGGI DIRECT CITTADINO-AMMINISTRATORI

  • YOUTUBE e STREAMING: diretta streaming delle sedute dei consigli comunali e pubblicazione sul canale youtube delle riprese dei principali eventi patrocinati dal comune e condotti negli edifici comunali

METODI TRADIZIONALI

  • VOLANTINI, MANIFESTI e TOTEM INFORMATIVI: Per i non utilizzatori delle piattaforme digitali non bisogna tralasciare e dimenticare la vecchia cartellonistica. Bisogna riorganizzare la mappa dei manifesti in città mantenendola sempre aggiornata alle manifestazioni in calendario

IL MONDO DELLA COMUNICAZIONE STA CAMBIANDO; IL PROSSIMO PROGETTO INFORMATIVO DOVRA’ PER FORZA DI COSE APRIRE LE SUE ATTENZIONI VERSO LE PIATTAFORME DIGITALI 2.0; AL FINE DI GARANTIRE ALLA CITTADINANZA NEWS, TRASPARENZA E SOCIALITA’

ANDREA TERRANEO
#PERUNFUTUROCOMUNE
#SANTAMBROGIOSINDACO