ELEZIONI MEDA 2017, PEDALARE IN SICUREZZA: IL CICLODROMO!

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IL CICLODROMO DI MEDA E’ LA CLASSICA OPERA CHE DIVIDE IL POPOLO in FAVOREVOLI o CONTRARI. LA SUA REALIZZAZIONE E’ COSTATA SOLDI E tempo. basta osservarlo pero’, per comprendere come l’infrastruttura sia paragonabile AL CLASSICO CAMPIONE CHE ha deluso le aspettative. #MEDA2022 DOVRA’ VEDER COMPIUTA la missione del rilancio del ciclodromo.

IL CICLODROMO MEDESE:
BREVE STORIA DI UN OPERA INCOMPLETA

“I medesi: gente positivamente incline all’arte del lavoro”; talento questo che ha dato lustro al comune in ogni angolo del mondo. La comunità però non è solo lavoro; è altro! Oltre a “faticare”, abbiamo nel DNA una forte propensione all’attività sportiva, in particolare “i medesi amano pedalare!” Dal sindaco all’operaio del legno, dagli anziani ai giovani, da chi la usa per andare al mercato al giovedì fino a chi si scatena sul mitico sentiero che porta fino a MOTORFANO; MEDA ha una fortissima propensione all’uso della bicicletta. Il comune, in passato ha strizzato l’occhio anche alle competizioni su due ruote: Il Trofeo Caduti Medesi, fu dal 1965 al 2005, una delle più importanti corse ciclistiche riservate ai dilettanti dell’intero panorama nazionale, ma non solo; MEDA in tre occasioni ha avuto l’onore di ospitare il traguardo di tappa del Giro d’Italia (1979 – 1989 – 2000). Questa tradizione e questo sentimento non poteva passare inosservato ai nostri governanti che nel 2008 iniziarono a pensare alla realizzazione di un’opera in città, esclusivamente dedicata alla bicicletta: il CICLODROMO. Approvato nel giugno del 2010, per una spesa complessiva di 380.000 € – cifra poi ridimensionata al ribasso -. Terminato nel 2014, l’opera subito destò incertezza per i puristi della disciplina per il particolare circuito – che comunque ha superato i test del CONI -. Consegnato nel 2015 alla cittadinanza, oggi l’opera è aperta al pubblico e ai cadetti delle società.

IL DISTACCO CHE L’ATTUALE GIUNTA HA MOSTRATO VERSO IL CICLODROMO, HA FATTO SI CHE L’OPERA OGGI VIA NEL LIMBO DEL TERMINATO – perchè i costi economici erano maggiori del costo opportunità, quindi andava fatto! – E NON COMPLETATO. UN DISSERVIZIO INVECE FINITO PER I CITTADINI

IL CICLODROMO: FINIAMOLO !

PREMESSA: IL CICLODROMO NON CAMBIA LA VITA DELLE PERSONE, NON E’ UNA PRIORITA’, LE QUESTIONI IMPORTANTI SONO ALTRE … PERO’

QUESTIONE 1: SICUREZZA !

Il prossimo maggio scatterà la centesima edizione del Giro D’Italia, 200 ciclisti al via; all’appuntamento mancherà purtroppo MICHELE SCARPONI. Il vincitore della Corsa rosa – edizione 2011 – è venuto a mancare una settima fa per un tragico incidente in allenamento. Saltando le varie dinamiche dell’accaduto, MICHELE – suo malgrado – è la più splendente vittima di una piaga, in crescita, che colpisce le strade italiane: la strage dei ciclisti!

Nel 2015 secondo dati ISTAT, i morti in bicicletta per incidente stradale sono stati 252, praticamente come un Giro d’Italia; oltre 16.000 i feriti.

Prima, riportando uno specchio di vita medese, ho elencato una serie di attività comuni all’uso della bici; situazioni di routine che possono – scongiurando il più possibile – andare ad intrecciare il destino con la tendenza descritta sopra. Rivolgendo lo sguardo soprattutto ai bambini, è una fortuna – soprattutto in attesa di una legge nazionale “salva ciclisti” – aver a disposizione un’area dove poter praticare l’arte della bici in assoluta sicurezza, essendo vietato l’ingresso ai veicoli a motori all’interno della struttura

LA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE DOVRA’ GUARDARE AL CICLODROMO CON OCCHI DIVERSI. NON UN’OPERA INUTILE DA 380.000 € ! L’AREA DOVRA’ ESSER IL FIORE ALL’OCCHIELLO DI UN SISTEMA ARTICOLATO DI PISTE CICLABILE – NON COME QUELLA REALIZZATA IN V.LE BRIANZA (A PROPOSITO DI SPRECHI DI DENARO) MIRATO ALLA PROTEZIONE DEI CICLISTI

QUESTIONE 2. BELLEZZA !

Avete mai costeggiato il ciclodromo medese costeggiandolo da via Luigi Busnelli ?

Passando accanto all’opera personalmente vengo invaso da una sensazione di tristezza, incuria ed inutilita’. Chi? Guardando il panorama dell’area avrebbe voglia di far due pedalate sopra, nessuno – o meglio – pochi; perchè ad oggi l’opera non è assolutamente frequentato per quanto è stato il suo costo.

Manca l’attrattiva, la scintilla: il GUSTO DEL BELLO! io proporrei 3 interventi assolutamente a “basso costo” per impreziosire l’opera:

  • Il ciclismo non è solo strada, si può pedalare anche off-road. Sfruttiamo l’ampio spazio verde per disegnare una rete di sentieri, collinette artificiali – salitelle, discese -, per permettere anche l’attività nella struttura dei crossisti … conoscete il mitico “Desertino” presente nel Parco della Brughiera? esportiamolo al ciclodromo!

 

  • Il rettilineo principale dell’opera è costeggiato da un lungo muro rosso che oggi porta le tracce dell’incuria causata dai disegni idioti dei “graffittari”. Cancelliamo e ripuliamo la parete da quelle schifezze ma ripartiamo proprio da questi artisti: coinvolgiamoli e usufruiamo del loro talento per realizzare dei murales da dedicare ai campioni della disciplina. I piccolini sapranno riconoscere così Coppi, Bartali e Pantani mentre i più grandi ricorderanno le emozioni vissute in TV.

 

  •  Realizzare un monumento alla protagonista indiscussa dell’area: LA BICICLETTA. Mezzo dell’Italia del passato e sempre più mezzo dell’Italia del futuro

PER UN MEDESE E’INCONCEPIBILE IL BRUTTO: CON TRE SEMPLICI MOSSE LOW COST POTREBBE ESSER RIVITALIZZATA UN’OPERA INATRATTIVA E CONSIDERATA INUTILE

QUESTIONE 3. EFFICENZA !

Qui occorre far un po’ di spesa. L’area è assolutamente spoglia; mancano i servizi: igenici, di custodia e di relax. Il luogo oggi non prevede sulla sua superficie delle comunissime toilette – c’è alla Zoca, per dire! – o dei più complessi spogliatoi (questi in ottica e più servizievoli per le società sportive). Manca una casetta di deposito per: bici a noleggio – bike sharing, mtb, fixed – che nel periodo palio possa servire alla custodia delle macchinine, simbolo della manifestazione. Per ultimo, ma primario: occorre addobbare parte della superficie a zona relax – ristoro posizionando dei semplici tavolini, rimovibili durante la stagione invernale.

Parlando di ciclodromo io ho sempre fatto riferimento alla bicicletta. La particolare conformazione dell’area permette l’utilizzo di essa anche per altre discipline sportive. Pattini a rotelle, skiroll, macchinine a pedali fino all’apertura ai diversamente abili che praticano l’handbike per rendere anche quest’area inclusiva, come deve esser #MEDA2022 …. EFFICENTE ED ETICA

UN DETTO MI SUGGERISCE CHE: “CHI MENO SPENDE PIU’ SPENDE !”. OGGI COSI’ COM’E’ IL CICLODROMO E’ASSOLUTAMENTE INUTILE PER LA CITTA’. SONO STATI SPESI SOLDI E QUESTI NON TORNERANNO PIU’ NELLE CASSE DEL COMUNE, OCCORRE PERO’ TROVARE I FONDI NECESSARI ALLA REALIZZAZIONE COMPLETA DEL CICLODROMO MEDESE AL FINE DI REGALARE ALLA CITTA’ IL GIOIELLO ANCORA OGGI INCOMPIUTO E CONDANNATO ALL’INCURIA CRESCENTE

L’ASPETTO PIU’ IMPORTANTE LEGATO AL CICLODROMO E’ LA QUESTIONE SICUREZZA!

OGGI L’OPERA NON HA NOME:

DEDICHIAMO L’AREA ALLA FIGURA DI

MICHELE SCARPONI

CICLISTA SCOMPARSO IN UN INCIDENTE STRADALE LA MATTINA DEL 22/04/2017

ANDREA TERRANEO

ELEZIONI MEDA 2017, RIVITALIZZARE IL QUARTIERE SAN GIACOMO

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#MEDA2017 : IL QUARTIERE SAN GIACOMO NEGLI ULTIMI ANNI E’ STATO LASCIATO AL SUO DESTINO COMINCIANDO UN naturale PROCESSO DI DEGRADO CHE trova manifestazione NELL’ incuria di STRADE e AREE VERDI presenti nella REALTA’. L’ATTUALE AMMINISTRAZIONE e’ intervenuta con il contagocce sulla zona e laddove si e’ spesa, e’ riuscita a creare disservizi alla comunita’.

Anni 70 – 80, il comune di MEDA vive un’ampia espansione urbanistica che vede la nascita di aree residenziali di dimensioni tali da condurre il paese ad ampliare i suoi confini abitativi per via della formazione di nuovi quartieri. Oggi la nostra cittadina è “popolarmente” suddivisa in tre macrozone:

  • MEDA STORICA – dalla Ferrovia ai confini di Lentate S.S., Camnago, Barlassina, il centro storico e il Parco della Brughiera fino alle quattro contrade
  • MEDA SUD – Il Polo –
  • MEDA NUOVA – dalla Ferrovia ai confini di Seregno, Cabiate, il QUARTIERE SAN GIACOMO, il centro commerciale ed il cimitero

La cosiddetta area “NUOVA” (o meglio, da un punto di vista urbano-storico: di recente realizzazione) è oggetto delle mie attenzioni (poiché è la mia casa) e rientra nell’interesse del candidato del centrodestra unito alla carica di sindaco, alle elezioni amministrative #Meda2017 del prossimo 11 giugno, LUCA SANTAMBROGIO, che ha inserito nel programma (qui il link della presentazione) una voce riguardante la Valorizzazione dei Quartieri.

E’ COMPARSO IL DEGRADO

Mai come negli ultimi cinque anni il Q.re SAN GIACOMO è vissuto nell’assenza di intervento da parte di un’amministrazione pubblica concentrata su altre priorità. Manti stradali, aree verdi, mostri edilizi sono specchio dell’assenza di progetti per la zona da parte dell’attuale giunta; la quale, laddove ha deciso di intervenire, ha agito creando situazioni di disservizio ai cittadini. Diversamente da quanto è successo nel quinquennio precedente dove  – oltre alla #medateca (facente parte di questa zona medese ma collocata nel centro commerciale cittadino) – la guida leghista intervenne con l’opera madre della “riqualificazione della palestra di Via Cialdini” (trasformata dal sindaco PD in questi anni – 2014 – come moschea part-time per la festa del Ramadam) e soprattutto creando il “Largo Gramsci”: opera questa che ha permesso in primis di metter in sicurezza il piazzale antistante le scuole elementari “San Giorgio” e in secondo luogo divenuto uno spazio ricreativo per i giovani (dalle foto si mostra l’incuria del prato di quest’ultimo)

Ecco alcuni casi che non sono stati curati dai nostri amministratori nemmeno in quest’ultima fase pre-elettorale caratterizzata da una sovra-esposizione di interventi …
URBANISTICA

Va a concludersi un’intera legislatura amministrativa caratterizzata dall’assenza di un piano di manutenzione straordinaria delle strade. In particolare tutta l’area Nuova è caratterizzata da un pessimo manto stradale: segnaletica sbiadita o “addirittura assente”, marciapiedi divenuti trappole per i pedoni e parcheggi non delineati. In particolare porto all’attenzione del lettore le situazioni che oggi gli abitanti vivono in alcune vie del quartiere.

L’attuale amministrazione ha avuto modo di intervenire nell’urbanistica del quartiere con alcuni grossi progetti. Modifica del senso di marcia per le automobili in Via Cialdini e realizzazione di una pista ciclabile di 250 mt in Viale Brianza. Entrambe le realizzazioni hanno creato disservizio alla comunità – fino a mettere a rischio l’incolumità della persona stessa (ci sono stati numerosi incidenti nei giorni post termine dei lavori) – ma quel che lascia di stucco è la presenza di un ingombrante palo della luce e di una centralina elettrica all’interno della pista ciclo-pedonale da poco realizzata. Una tale barriera architettonica che invoglia i ciclisti – tra l’altro l’ingresso e l’uscita laterale è un’ulteriore problema – a continuare ad utilizzare la ristretta carreggiata che dovrebbe esser ad uso unico degli automobilisti. Ora, oltre alla spesa di realizzazione dell’opera i cittadini dovranno pagare anche la rimozione degli oggetti che oggi non consentono la piena fruibilità della pista; un’extra spesa che non passerà inosservata ai nostri amministratori, eccessivamente focalizzati sui numeri tanto da non vedere le opere che approvano.

E’ necessario al fine di ristabilire un decoro urbano generale intervenire urgentemente sulle strade e sui marciapiedi di questa area cittadina. I diversi colori dell’asfalto che potete vedere percorrendo queste vie sono testimonianza di soluzioni toppa e non di un programma generale.

AREE VERDI

Il Quartiere San Giacomo ha due fortune: sia all’interno che appena fuori dai suoi confini sono presenti spazi verdi. Queste aree, in particolare quelle “medesi”, l’area prossima al quartiere è il Parco Porada, sono il regno dell’incuria. Il San Giacomo ha all’interno di sé alcuni percorsi verdi, una rete di sentieri che si articola fra le abitazioni ed i capannoni che conducono ad un parchetto piccolo ed incustodito che spesso è teatro di spaccio. Questi percorsi, sono delle vere zone franche per la microcriminalità poiché non hanno alcuna segnalazione e non sono per nulla illuminati.

Vista l’assenza di un parco in questa area, la parrocchia e l’Oratorio di Don Ernesto hanno fatto da punto di raccolta per i giovani locali, sarebbe bellissimo attrezzare questi spazi a:

“PARCO DEL SAN GIACOMO”

Chi ha già un parchetto sono i nostri amici a 4 zampe. Spesso al centro di polemiche, colpa sempre dei padroni, per le loro deiezioni, gli animali domestici possono trovare svago nell’AREA CANI di Meda che si trova all’angolo fra via San Giorgio e Via Dell’Artigianato. Mi correggo: potrebbero trovare svago, perché l’incuria dell’area non invita i padroni a recarsi in questa area. Nessun gioco, nessun punto di distribuzione di sacchetti per la raccolta delle feci canine, rendono il prato (mai tagliato) un campo schifoso in cui portare un animale che poi passa la sua quotidianità nelle nostre dimore.

Bisogna valorizzare questo spazio, rendendolo fruibile ai possessori di cani e farne una volta riqualificato un punto di partenza e di esempio per esportare questa realtà negli altri quartieri medesi

andrea terraneo

per SANTAMBROGIO SINDACO
#SCRIVIANDREATERRANEO

ELEZIONI MEDA 2017, #SANTAMBROGIOSINDACO! IL PROGRAMMA

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Ieri sera, 19 aprile 2017 è ufficialmente cominciata la corsa elettorale che porterà la città di MEDA alle urne il prossimo 11 giugno. A segnare lo start è stato (a dispetto di alcune voci di paese che lo dipingevano in grave ritardo) LUCA SANTAMBROGIO, candidato alla carica di Sindaco supportato per la prima volta dal centrodestra unito.

 

Gli dei del football parevano esser distratti anche loro la sera del 19 aprile 2017; cosa c’entra?

C’entra perché la data scelta per la presentazione della candidatura a sindaco a sindaco di Meda di LUCA SANTAMBROGIO coincideva con una super sfida calcistica e il rischio di una partenza sottotono era altissimo. Considerando l’appartenenza ai colori bianconeri anche di Luca, il fattore distrazione per la prestazione era assai elevato. Ma, saranno le tinte (Meda è bianconera!), sarà la bravura, sarà il forte richiamo della persona e del progetto, ieri sera 19 aprile 2017, mentre a Barcellona i goal facevano sciopero, la sede della LEGA NORD MEDA è stata cornice – faticava a contenere i cittadini presenti – del primo punto messo a segno sugli avversari diretti da LUCA SANTAMBROGIO.

Con la presentazione di LUCA SANTAMBROGIO, la città è ufficialmente entrata nei mesi caldissimi della campagna elettorale. SANTAMBROGIO, sarà capitano indiscusso di un progetto del tutto inedito per la realtà medese.

DALLA COMPARSA SULLA SCENA NAZIONALE AD OGGI, NON ERA MAI CAPITATO CHE A MEDA, LE FORZE POLITICHE CITTADINE LEGATE AI SIMBOLI DI LEGA NORD, FORZA ITALIA, FRATELLI D’ITALIA, UNISSERO LE PROPRIE FORZE PER PRESENTARE UN PROGETTO COMUNE PER IL NOSTRO PAESE.

Il flop elettorale del 2012, una continua presenza sul territorio, l’impegno e l’insegnamento dei veterani e l’ascesa ai posti di comando delle nuove leve e un ricambio generazionale alla base dei movimenti sono stati il traino di questa collaborazione, che ha trovato il suo collante definitivo nella figura di

LUCA SANTAMBROGIO:
un candidato che Unisce e non divide!

Oggi segretario cittadino della LEGA NORD, LUCA SANTAMBROGIO è una figura largamente rispettata nei confini della nostra città e apprezzata anche nei paesi limitrofi a Meda – Nel 2013 fu candidato a Regione Lombardia raccogliendo un buonissimo riscontro -. A 40 anni, ha già vissuto l’esperienza di governo della città ricoprendo il ruolo di assessore nella giunta leghista che ha governato Meda dal 2007 al 2012. Tra i suoi successi spicca la realizzazione record della MEDATECA; opera regalata alla città e che oggi dopo 5 anni dalla sua inaugurazione, rappresenta ancora l’unica opera per il futuro del paese. All’ esperienza d’assessore, SANTAMBROGIO unisce la vita lavorativa. LUCA è infatti impiegato nel comune di Lissone ai servizi sociali, il che gioca a suo vantaggio dal punto di vista della conoscenza della macchina amministrativa, relazionandosi quotidianamente con gli ingranaggi che muovono un Comune.

Contrariamente alle voci che circolavano in Paese e sui gruppi social della città, il Centrodestra Medese, dipinto come un’accozzaglia litigiosa e ostaggio dei vertici provinciali, regionali e nazionali, ha saputo sferrare un primo colpo agli avversari politici – costretti già alla rincorsa -, essendo la prima forza a presentare ai cittadini un programma dettagliato e coerente con l’obiettivo del pragmatismo:
 il fil rouge del progetto di LUCA SANTAMBROGIO è il sostantivo REALIZZABILE! Nessuna promessa, nessuno slogan il fine che muove le idee è la concretezza.
esempio: MEDATECA
un’opera avviata, progettata e consegnata alla città in soli 5 anni (2007-2012) =
IMPEGNO MANTENUTO

La conferenza avvenuta alla presenza dei vertici dei partiti politici impegnati nel progetto:

e’ servita a SANTAMBROGIO per illustrare i punti programmatici che condurranno MEDA nel 2022 !

Il programma in 10 punti:

1) Arredo e decoro urbano
2) Lavori Pubblici per lo sviluppo della città 
3) Valorizzazione dei quartieri – Immigrazione (da contrastare) e Integrazione
4) Città green – Riduzione di emissioni
5) Artigianato Legno-Arredo
6) Rinascita Centro Cittadino
7) Meda 2.0
8) Città vivace
9) Politiche per la persona
10) La “Medesità”

10 sezioni che illustrerò singolarmente nel dettaglio ma che posso anticiparvi in alcuni passaggi:

Stop alle costruzioni scriteriate e recupero del già esistente! MEDA è bellissima, ma in questi 5 anni l’incuria ha fatto il suo corso andando a degradare i compartimenti edilizi, l’urbanistica quotidiana (dal 2012 non viene fatto un piano di manutenzione stradale) fino al verde cittadino: quest’ultimo assolutamente da riqualificare con l’annessione al Parco regionale;

occorre spostare l’attenzione dai numeri e dai conti per tornare a focalizzarsi sul gusto del bello, senso questo che è innato nel cittadino medese.

Il design italiano è il numero 1 al mondo, la Brianza è capitale italiana del design, MEDA deve esser l’eccellenza brianzola = MEDA DEVE ESSER CAPITALE MONDIALE DEL DESIGN

per farlo occorre: supporto alle imprese e realizzazioni permanenti dove le imprese possano farsi conoscere – Palazzo Mascheroni – oltre che eventi dedicati. Occhi sempre aperti per il mantenimento del nostro tessuto industriale. Forte sostegno anche alle attività commerciali e ai commercianti, che nell’attuale giunta hanno trovato un muro di gomma mentre l’amministrazione ha trovato nei commercianti dei validi finanziatori vessandoli di tasse.

Persona al centro delle politiche della città con Aiuto alle famiglie in difficoltà, con la realizzazione di appositi spazi per ospitarle. Fornire ai giovani gli strumenti per la collettività: dal maggiore supporto dell’amministrazione alle attività oratoriali – Palio su tutte – e sportive, mano pesante verso i vizi  – droga, ludopatia – e traghettarli nella realtà del futuro, creazione di zone Wi-Fi Free! Meda oggi non permette di restare in contatto con il mondo esterno in quanto è una macchia bianca dal punto di vista connettivo. Valorizzazione dei giovani e del loro talento con supporti alla cultura – Borse di studio, contributi ai progetti di laurea fino a tavoli per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Infine, un argomento che le politiche di destra hanno colpevolmente tralasciato negli scorsi anni ma che oggi è argomento centrale del nostro programma: MEDA CITTA’ GREEN, nel senso non più monocolore leghista, ma attenta e soprattutto celere alle politiche ambientali: PAES, rimozione eternit e soprattutto MEDA non deve aver più il disdicevole ruolo di Paese più inquinato della Lombardia.

PER TESTIMONIARE LA PRESENZA SUL TERRITORIO E LA CAPACITA’ DI ASCOLTARE QUEST’ULTIMO, AI TRE PARTITI TRADIZIONALI E NAZIONALI DEL CENTRODESTRA, A MEDA SPICCA L’INGRESSO NELLA FAMIGLIA DI UNA LISTA CIVICA STORICA DELLA COMUNITA’: CIVILTA’ ITALIANA

 

ELEZIONI MEDA 2017: IL CENTRODESTRA E’ UNITO!

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Ventitré anni dopo il primo esperimento nazionale, anche per Meda e’ giunto il tempo di vedere “finalmente” le forze politiche di destra unite e cooperanti nell’intento di riconquistare il governo del Paese, in passato oggetto di dure contese. Il merito, di LUCA SANTAMBROGIO. L’ideatore della Medateca il prossimo 11 giugno 2017 sarà il primo storico candidato sindaco della coalizione.

Eravamo considerati l’anomalia della Brianza.

Meda, dagli albori della Seconda Repubblica fino al 2012, fu sempre governata da forze di destra, le quali, in controtendenza con le politiche nazionali, avevano la consuetudine di farsi la guerra fra di loro; spesso il ballottaggio vedeva contrapposti i candidati sindaco della Lega Nord a quello di Forza Italia e/o Alleanza Nazionale (con la sinistra comunale relegata al ruolo di giudice spesso decisivo). Con la caduta prima e la decadenza successiva di Silvio Berlusconi, artefice delle coalizioni nazionali (Polo delle Libertà, Casa delle Libertà e Polo delle Libertà), sembrava definitivamente tramontata l’idea di vedere alla guida della Città la miglior proposta di Governo vista in Italia negli ultimi 25 anni. Le complicanze erano spesso derivate da antipatie personali e rapporti poco idilliaci fra i vecchi esponenti di spicco di questi partiti nella nostra realtà territoriale; oggi però: un nome ha trovato il consenso delle tre forze appartenenti alla Destra Italiana presenti a Meda, riuscendo finalmente a portar a termine un progetto politico che rappresenta la vera NOVITA‘ della prossima tornata elettorale.

Riassumendo in forma chiara:

LUCA SANTAMBROGIO ha ottenuto ufficialmente dalla coalizione di centrodestra rappresentata dai partiti: LEGA NORD, FORZA ITALIA e FRATELLI D’ITALIA; la nomination ad esser il candidato sindaco alla tornata amministrativa, indetta il prossimo 11 giugno 2017, che vedrà protagonista la città di Meda.

ROMA, nel 2016, ma ancor prima nella Nostra MEDA nel 2012 quando il triplice spezzettamento della Destra comunale regalò di fatto la vittoria all’attuale sindaco Gianni Caimi (PD), hanno dimostrato come le divisioni interne alla coalizione (che fu in grado di guidare l’Italia ininterrottamente per un’intera legislatura 2001-06, cosa mai riuscita alla Sinistra nelle occasioni in cui vinse a livello Nazionale) vanno a tramutarsi spesso in sconfitte elettorali, rocambolesche e difficili da digerire.

LUCA SANTAMBROGIO è oggi il punto di partenza ed il punto di arrivo di questo progetto.

Da oltre 10 anni è presente con il ruolo di protagonista attivo sulla scena della politica medese. Con esperienze alle spalle da Assessore Comunale, Luca lega il suo nome al progetto migliore realizzato in città, la MEDATECA, un progetto avveniristico per la città. Un polo culturale d’eccellenza che nel 2012 contava 6.068 iscritti e che oggi ha ampliato di nemmeno 500 unità il numero, in 5 anni di giunta Pd, praticamente risultati da chi ha a disposizione una F1 e la fa condurre da un neo-patentato. MEDATECA ciliegina sulla torta di scelte politiche che l’hanno fatto apprezzare nella comunità tanto da far vociferare di una sua candidatura alla poltrona più alta della città già nella scorsa tornata elettorale. Proprio la carriera, breve ma intensa  (Luca è giovanissimo politicamente) rappresenta il miglior biglietto da visita per il primo storico candidato del centrodestra unito medese.

Divisioni passate, che oggi appaiono più datate per via delle collaborazioni che i tre partiti hanno già avuto in passato, con risultati dimostrati dalle ultime tornate elettorali, le quali se analizzate raccontano come gli abitanti di Meda premino sempre l’offerta dei partiti di destra, dall’ultimo referendum svolto lo scorso 4 dicembre fino alle elezioni europee del 2014, dove nel territorio si è assisto ad un pareggio tra le forze opposte nonostante l’effetto Renzi ed il 40% a livello nazionale raggiunto dal PD. L’incognita di questi dati è dovuta dalla NON presenza del M5S a livello comunale.

Risultati: ELEZIONI POLITICHE 2013: CAMERA E SENATO. IL RISULTATO DI MEDA PERMETTE AL CDX DI SILVIO BERLUSCONI DI OTTENERE UNA VITTORIA SCHIACCIANTE SULLA SINISTRA BERSANIANA. LA VITTORIA SARA’ CHIAVE PER IL RISULTATO LOMBARDO A SUA VOLTA DECISIVO NEL CONTEGGIO NAZIONALE. IL PD ARRIVA PRIMO IN ITALIA MA NON HA I NUMERI PER FORMARE UN GOVERNO
Risultati: ELEZIONI REGIONALI 2013. MARONI SEGRETARIO DELLA LEGA NORD VIENE ELETTO PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA E IL CDX A MEDA SUPERA LA SOGLIA DEL 50%
Risultati: ELEZIONI EUROPEE 2014. A MEDA L’EFFETTO RENZI NON SI SENTE: IL PD AUMENTA IL CONSENSO MA IL CDX RAGGIUNGE UN RISULTATO DI PARITA’ MENTRE A LIVELLO NAZIONALE ACCUSA -13 PUNTI PERCENTUALI
IL NO TRIONFA A MEDA. LEGA NORD, FRATELLI D’ITALIA E FORZA ITALIA SONO DECISIVE NELLA VITTORIA DEL FRONTE DEL NO
ANDREA TERRANEO
per LUCA SANTAMBROGIO SINDACO