MEDA: RIQUALIFICATA L’AREA CANI DI VIA SAN GIORGIO

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DETTO FATTO! IN SOLI 8 MESI QUELLO CHE E’ STATO UN MIO CAVALLO DI BATTAGLIA ALLE SCORSE ELEZIONI AMMINISTRATIVE E’ STATO CONSEGNATO ALLA CITTADINANANZA.

ELEZIONI MEDA 2017, RIVITALIZZARE IL QUARTIERE SAN GIACOMO

DALLA PROMESSA ALLA CONCRETEZZA: L’AREA CANI DI VIA SAN GIORGIO FINALMENTE E’ UN LUOGO DECOROSO FRUIBILE DAI CITTADINI MEDESI. UN INTERVENTO IMPORTANTE CHE SI LEGA ALL’AZIONE DI GOVERNO NELL’OBIETTIVO DI RIVITALIZZARE IL QUARTIERE SAN GIORGIO.

Dall’ 8 febbraio scorso, con un’attesa maggiore rispetto ai piani, la cittadinanza medese ha potuto usufruire di una nuova AREA CANI finalmente riqualificata. Negli scorsi anni il sito non ha goduto dell’attenzione necessaria da parte dell’amministrazione uscente andando così incontro ad un lento processo di degrado visibile negli effetti agli occhi dei cittadini. Strana politica quella del centrosinistra medese, incapace di intervenire su un’ AREA specifica ed unica presente sul comune e di conseguenza cieco nel non vedere oltre ai benefici sugli animali, quelli derivanti per i proprietari e sull’intera comunità.

AREA CANI: PERCHE’ E’ IMPORTANTE IN UN PAESE
  • i cani devono esser portati spesso fuori per ridurre la noia e smaltire l’energia accumulata a casa. L’accesso ad un parco vicino a casa è il modo più sicuro e più efficace per soddisfare questi bisogni. I cani ben socializzati e che fanno attività fisica regolare presentano comportamenti meno aggressivi verso gli altri cani e le persone, sono meno distruttivi e rumorosi e più difficilmente sviluppano quei problemi comportamentali che sono spesso causa di abbandonol’attività fisica regolare mantiene in salute il cane e aumenta la sua aspettativa di vita. la presenza di spazi creati per i cani e i  padroni riducono le possibilità che i cani siano lasciati liberi in altre aree di ricreazione dove possono infastidire le altre persone
  • promuovono la formazione di proprietari più responsabili. È cosa comune che i padroni condividano esperienze e si scambino dei consigli su come educare i cani e si stimolino a vicenda a diventare più responsabili. Permettono agli anziani e a tutte quelle persone che non possono allontanarsi troppo dalla città di far fare del moto ai loro cani. Forniscono uno spazio che permette alle persone di incontrarsi e formare legami. I cani aiutano a “rompere il ghiaccio” e facilitano i rapporti interpersonali. Incoraggiano i proprietari a fare del moto coi propri cani, e quindi contribuiscono al miglioramento della salute fisica generale delle persone forniscono un gradevole spazio verde dove trascorrere del tempo
MEDA: INTERVENTO SULL’AREA CANI DI VIA SAN GIORGIO

Detto dello scarso interesse avuto dal Partito Democratico Medese rivolto all’AREA CANI, e detto dei benefici che queste “confort zone” portano agli animali e alle persone – oltre che ai soli proprietari -, l’intervento sul sito di Via San Giorgio è stato reso necessario per via di un incidente avvenuto la scorsa estate che ha completamente divelto la recinzione. La situazione di degrado riscontrata all’interno dell’area (bidoni divelti, prato e piantagioni nell’incuria e regolamento imbrattato con bombolette spray) è stata così affiancata dalle conseguenze dell’evento descritto sopra, il che ha elevato ad URGENTE l’intervento in programma di riqualifica del sito. La citata “Burocrazia Italica” nella manifestazione dei paletti di bilancio, non hanno permesso un intervento celere e così l’area è rimasta in condizioni disastrose per tutto l’autunno e parte dell’inverno. Non potevamo però presentarci alla bella stagione con l’unica AREA CANI presente sul territorio fruibile ma in condizioni ignobili; la raccolta delle sollecitazioni dalla cittadinanza – molto attenta al sito – e l’interesse del sindaco leghista LUCA SANTAMBROGIO ha reso prioritario nell’agenda degli interventi la RIQUALIFICA DEL PARCHETTO DEGLI ANIMALI.

Così già a febbraio 2018 – solo 8 mesi dopo l’elezione – L’AREA CANI DI VIA SAN GIORGIO SI PRESENTA COSI’ IN UNA VESTE NUOVA:

  1. RISTRUTTURAZIONE CANCELLO D’INGRESSO: la porta di accesso all’area cani è stata riassettata in moda da garantire una chiusura uniforme. Prima le parti non coincidevano l’una con l’altra
  2. RICOSTRUZIONE STACCIONATA PERIMETRALE : i pali in legno sono state sostituite da una recinzione più solida, più bassa e cementificata alla base in modo da resistere agli urti
  3. RIPOSIZIONAMENTO CESTINI DEI RIFIUTI : istallato un cestino dei rifiuti all’ingresso e riposizionati i bidoni prima divelti all’interno dell’area

Termino il post rivolgendo nuovamente un appello a chi frequenta l’area di esser un fruitore ma anche un ambasciatore del sito. Questa piccola porzione del territorio ha una grande importanza e se curata può diventare esempio, modello per la creazione di altre Aree cani in giro per la città. Da parte mia, vi sarà sempre massima attenzione al luogo

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

 

 

ELEZIONI MEDA 2017, CULTURA E GIOVANI: PALIO! MA NON SOLO …

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Di: ANDREA TERRANEO (MEDA – CULTURA E GIOVANI)

UN DATO DI FATTO: IL PETROLIO MEDESE devono ESSERE I GIOVANI DEL TERRITORIO!

34% E’ L’INCIDENZA DELLA QUOTA GIOVANI SUL TOTALE DELLA NOSTRA CITTADINANZA CHE CORRISPONDE Al UN TERZO della popolazione CHE E’ Stata DIMENTICATa NEGLI ULTIMI 5 ANNI.

HO GIA’ AFFRONTATO LA TEMATICA NELLE sue DECLINAZIONI DEL LAVORO – PIAGA DEI NOSTRI GIORNI – e DELL’ATTIVITA’ SPORTIVA.

OGGI MI CONCENTRO SUL LATO DEL TEMPO LIBERO, INDIVIDUANDO TRE CAPISALDI SU CUI PUNTARE LE FICHES NELLA PROSSIMA LEGISLATURA: #MEDATECA, #PALIO E #MEDESITA’

Rispetto alla media degli indicatori anagrafici brianzoli, il come di MEDA si contraddistingue in positivo per la presenza di Under 35 sul suo territorio. Per il 34% la nostra popolazione è formata da giovani; una risorsa importante, vitale – in tutti sensi -, che può esser definita il “petrolio” dei prossimi decenni. Freschezza, visione del futuro, idee e spirito innovativo uniti alla voglia di fare, a volte eccessiva, rappresentano le credenziali intrinseche all’esser giovani che se incanalate nella giusta direzione sotto una guida sicura ed esperta, possono trasformarsi in energie capaci di far da volano per l’intera comunità. Negli ultimi 5 anni però, MEDA non è stata una città cucina a misura under 35, la periferica attenzione mostrata verso la tematica trova specchio nel “BILANCIO DI FINE MANDATO 2012-17” redatto proprio dall’attuale giunta (PD); un opuscolo in cui la sezione “POLITICHE GIOVANILI” non trova spazio.

Nella legislatura 2017-2022 le POLITIVHE GIOVANILI dovranno trovare uno spazio prioritario nell’agenda di chi sarà chiamato a guidare il comune di MEDA, un paese giovane – nei dati più che nei contenuti -. Oltre alla priorità principale rappresentata dall’esigenza dell’inserimento di questa fascia di età nel mondo del lavoro (Potenziamento CFP TERRAGNI, progetto scuola-lavoro, tavoli con aziende del territorio ed INCUBATORE D’IMPRESA) e al capitolo importante del rafforzamento del connubio GIOVANI – SPORT (dalla scuola dell’obbligo alla realizzazione della CITTADELLA DELLO SPORT quale polo aggregativo) bisogna investire maggiori risorse e creare un piano per lo sviluppo del rapporto CULTURA – GIOVENTU’. Questo progetto parte dall’individuazione e dalla conseguente implementazione di tre realtà già presenti sul territorio: la MEDATECA, il PALIO e le ASSOCIAZIONI, con il fine di arrivare allo sviluppo del sentimento della #MEDESITA’

#MEDATECA

Il fiore all’occhiello degli ultimi decenni di politica medese ha un nome ed è facilmente visibile raggiungendo il centro cittadino (è sempre meglio precisare la locazione in quanto un candidato sindaco non avesse ancora chiara la posizione) sto parlando della MEDATECA. Voluta fortemente da LUCA SANTAMBROGIO nella legislatura 2007-2012, il progetto rappresenta tutto ciò che si può definire: Buona politica. In soli 5 anni, nel Paese della burocrazia, l’opera è stata ideata, progettata, costruita e consegnata alla città, che oggi si trova in dote “LA PIU’ BELLA BIBLIOTECA DELLA BRIANZA”; che non da profitti economici – anzi solo un costo per qualcuno della lista di quel candidato che non ha ben presente la posizione della struttura – ma genera un importante valore sociale e culturale nei medesi e anche nei ragazzi/e residenti nei comuni limitrofi che vengono ad arricchirsi – perché lo studio è ricchezza – in Via Gagarin 13.

Il “non esser in centro storico”, i “costi” o le dimensioni: “una megateca che serve per permettere agli anziani di leggere il giornale” non sono le problematiche principali riguardanti la struttura; bisogna chiedersi semmai il perché la MEDATECA conti solamente 6.548 iscritti ( + 480 in 5 anni rispetto al 2012 ) su un totale 23.351 residenti – dati dal Bilancio di fine mandato – ? Bisognerebbe domandarsi se una struttura di questa portanza debba restare chiusa 2 giorni alla settimana più una mattina ? Bisognerebbe esser maggiormente pressanti per incentivare l’apertura del bar interno – è stato organizzato un bando per la presa in gestione -. Si dovrebbero aprire più postazioni per gli studenti. Dovremmo potenziare l’unico punto WI-FI pubblico cittadino e per ultimo – non per importanza – utilizzare la #MEDATECA quale set per esposizioni o fiere di grandezza e valore pari all’entità dell’edificio.

MEDATECA E’: “LA PIU’ BELLA BIBLIOTECA DELLA BRIANZA” E UN’ESEMPIO DI BUONA POLITICA PER IL TERRITORIO. IL COMPLESSO VIVE LA CONDIZIONE DI UNA FERRARI CHE VIAGGIA A GIRI LIMITATI. OCCORRE EFFICENTARLA NEGLI ORARI, NEI LOCALI E NEGLI EVENTI. SOLO COSI’ AUMENTEREBBE IL PROFITTO DELLA DELLA STRUTTURA: PIU’ ISCRITTI DEI SOLI 6 MILA ATTUALI

 

#MEDESITA’

E’ un concetto nuovo per la realtà di MEDA; significa basare la filosofia programmatica sulla valorizzazione del sentimento di appartenenza alla comunità che ha il fine di ricreare in essa un forte senso civico che comincia dal rispetto del territorio che ci ospita alla propaganda del nostro tesoro artistico-architettonico che i nostri avi ci hanno lasciato

Perché dalla #MEDATECA alla #MEDESITA’?

perché un ruolo fondamentale nell’educazione e nella riscoperta delle tradizioni la devono avere le associazioni presenti sul territorio. Nonostante questo campo abbia bisogno di una ristrutturazione e regolamentazione interna, la forza di una comunità si misura in base alla presenza di organizzazioni di cittadini presenti ed agenti in paese; MEDA e’ fin troppo ricca – per fortuna – sotto questo aspetto.

Vogliamo premiare questo sano e valoroso attivismo adeguando quello che una volta era l’edificio ospitante l’ex biblioteca comunale, creando la “CASA DELLE ASSOCIAZIONI” con assegnazione dei locali in comodato d’uso gratuito.

ASSOCIAZIONI quali protagoniste per storia e tradizioni dell’insegnamento della MEDESITA’, valore questo che deve venir appreso dai più giovani, i quali devono esser coinvolti nei progetti riguardanti questa tematica per fornire tra qualche decennio un ricambio generazionale ai protagonisti odierni.

Per incentivare la partecipazione ad attività di volontariato legate alla diffusione del sentimento della #medesità pensiamo all’istituzione di Borse di studio per un sostegno all’istruzione

MEDESITA’ SIGNIFICA CULTURA DEL NOSTRO TERRITORIO. E’ ESSENZIALE RISCOPRIRE I VALORI ARTISTICI ED ARCHITETTONICI E LA STORIA DELLA NOSTRA MEDA ATTRAVERSO L’ATTIVITA’ E LA TRADIZIONE DELLE NOSTRE NUMEROSE ASSOCIAZIONI PRESENTI OGGI. I GIOVANI DEVONO AVER UN RUOLO FONDAMENTALE IN QUESTO MODO INNOVATIVO DI PERCEPIRE LA CULTURA, IN MODO TALE CHE GLI STUDENTI DI OGGI POSSANO ESSER I PROFESSORI DEL DOMANI

BISOGNA COINVOLGERE I GIOVANI ALLA PROGRAMMAZIONE E ALLA COSTRUZIONE DI EVENTI NEL PAESE, SFRUTTANDO LE AREE DI NUOVA COSTRUZIONE QUALI SCENARI – #MEDATECA, CASA DELLE
ASSOCIAZIONI, ANFITEATRO PARCO BERETTA MOLLA, CENTRO STORICO ecc. – CON LA PARTECIPAZIONE DIRETTA DI ESSI … NON SOLO PALIO: MA IL PALIO ?
IL PALIO DEI RAGAZZI

Nel 2016 si è festeggiato il quarantesimo compleanno dell’evento principe della realtà medese: il PALIO DEI RAGAZZI. le 5 giornate, a cavallo dell’8 settembre festa del santo patrono cittadino, in cui MEDA si trasforma grazie all’impegno di una parte consistente della città. In un atmosfera – percepibile appieno solo da chi almeno una volta ha partecipato – uomini, donne, anziani, giovani, genitori e figli collaborano per inscenare la manifestazione storica, tradizionale, competitiva che ha come protagonista il futuro della città che rievoca la tradizione antica.

LA MEDESITA’ CONSISTE ANCHE NEL TUTELARE E VALORIZZARE L’ASSOCIAZIONE ORGANIZZATRICE DEL PALIO. OGGI QUESTO ENTE E’ LA PROTAGONISTA ASSOLUTA DELLA REALIZZAZIONE DELL’EVENTO PRINCIPE DELLA SCENA MEDESE, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON DEVE ESSER DI CONTRASTO AD ESSA, MA RISPETTANDONE L’AUTONOMIA, DEVE AFFIANCARLA NELLA CREAZIONE E NELLA GESTIONE DELL’EVENTO

COME L’AMMINISTRAZIONE PUO’ AIUTARE L’ASSOCIAZIONE ?

  1. SOSTEGNO ECONOMICO
  2. AIUTO NELLA GESTIONE E NEL SUPERAMENTO DELLE PRATICHE BUROCRATICHE INDISPENSABILI PER REALIZZARE L’EVENTO
  3. ACCESSO ALLE ATTREZZATURE COMUNALI
#OBIETTIVOPALIO

Il PALIO DEI RAGAZZI deve esser una voce prioritaria quando si stanziano dei fondi comunali; oggi è l’unico evento di richiamo presente nel calendario medese, come tale deve esser trattato perché è una risorsa. La gestione dell’organizzazione del palio non è più quella di una “festicciola da campanile”, per questo motivo dietro le quinte della manifestazione vi sono una serie di scartoffie burocratiche che necessitano dell’intervento della macchina comunale, a sostegno della buona volontà e competenza degli associati, per essere sbrigate. Per ultimo bisogna aprire gli spazi comunali ai ragazzi del palio, un esempio concreto: il tanto bistrattato ciclodromo; utilizzarlo per le prove della corsa della macchinina no? magari fornendo un sostegno al trasporto delle vetture e degli orari concordati per i test?

La MEDESITA’ consiste anche nel riscoprire e valorizzare i rioni stessi. 4 RIONI STORICI e quei 4 rioni devono restare anche in futuro, chi parla di istituzione del rione Polo o San Giacomo non conosce la realtà del PALIO DEI RAGAZZI perché i bambini/teenager/adulti di quelle zone sono già integrati e presenti nelle attuali casate. Il problema è che non si conosce la storia e dove siano – o erano perché demolite – gli edifici che danno il nome alla contrada. Bisogna pertanto istituire una segnaletica in grado di far conoscere la storia della maglia per cui si gioca e ci si diverte!

oltre all’assoluto protagonismo nel palio (dove la giunta deve contribuire maggiormente senza pero’ contrastare l’ attivita’ dell’associazione incaricata dell’organizzazione dell’evento) il comune si deve far promotore della partecipazione dei piu’ giovani alla vita culturale della citta’. un progetto che nasce dal concetto filosofico ispiratore che e’ la #medesita’ e che prevede il ruolo centrale di una struttura unica e fiore all’occhiello del paese: la #medateca; un edificio culturale nuovo a cui andra’ affiancata la futura casa delle associazioni

ANDREA TERRANEO

#ELEZIONIMEDA2017

#SANTAMBROGIOSINDACO

#SCRIVIANDREATERRANEO

ELEZIONI MEDA 2017, SPORT: GIOVANI E NON SOLO …

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di: ANDREA TERRANEO

(MEDA-SPORT). INSEGNAMENTI, PICCOLI E GRANDI EVENTI, INFRASTRUTTURE SONO I CONCETTI ALLA BASE DEL NOSTRO PROGETTO SPORTIVO. IN POLITICA NESSUNA TEMATICA E’ TRASVERSALE QUANTO E’ LO SPORT, UNA DISCIPLINA CHE VOGLIAMO INTENDERE COME FILOSOFIA AL FINE DI CREARE UN CITTADINO MIGLIORE

Ogni 4 anni al termine delle OLIMPIADI spesso nei programmi di informazione si sente quale commento ai risultati ottenuti nella manifestazione la frase: “LO SPORT COME CARTINA TORNASOLE DEL BENESSERE DI UN PAESE”

Partendo dal riecheggio che questa frase lascia ho elaborato come l’ ATTIVITA’ SPORTIVA sia inequivocabilmente un elemento fondamentale per definire una BUONA POLITICA, facendo un passaggio successivo …

 

Essendo un medio-piccolo comune italiano dobbiamo aver l’obiettivo di rispettare le eccellenze sportive del territorio, cercando di generare nuovi campioni – vive in noi il sogno di abbracciare un nuovo IGOR CASSINA in città – e creare realtà portatrici di risultati. Questo però, non deve esser il mantra della nostra realtà; IL FRUTTO DI UN’OTTIMA POLITICA COMUNALE DOVRA’ ESSER RAPPRESENTATO DALLA REALIZZAZIONE DI UN CITTADINO MIGLIORE PER IL DOMANI

FOTOGRAFIA DELL’ESISTENTE:

Oggi il tessuto sportivo medese è fervente! Il nostro comune è uno dei più impegnati nel campo dell’intera zona: abbiamo la fortuna di ospitare OLTRE 30 ASSOCIAZIONI SPORTIVE che coprono la vasta gamma dell’offerta disciplinare che permette il mondo dello sport. L’impegno di questi volontari permette infatti, l’insegnamento, l’organizzazione e la pratica di diverse attività sportive; si va dalle realtà più diffuse: calcio, ciclismo, basket, volley ma vi è un consistente impegno anche negli sport meno noti: tiro con l’arco, badminton, bocce, arti marziali ecc. In paese poi vi è l’eccellenza della Ginnastica Meda, società pluri campione d’Italia. Oltre alla materia umana, MEDA e’ ottimamente fornita sotto l’aspetto infrastrutturale; locali di palestre pubbliche e private, il centro sportivo di Via Icmesa, attività imprenditoriali dedicate al genere regalano ampi spazi per praticare lo sport. Il nostro comune poi per morfologia presenta caratteristiche ambientali che permettono diverse attività outdoor – all’esterno – ciclismo, podismo su tutte, che vanno a sommare i praticanti per diletto ai tesserati alle associazioni.

UN APPROCCIO DIVERSO ALLO SPORT
POLITICA SPORTIVA NON FINE ALLA REALIZZAZIONE DI UN CITTADINO IL CUI NOME E’ PRONTO PER ESSER ISCRITTO A QUALCHE ALBO D’ORO DISCIPLINARE – ammetto da tifoso: se succede, ben venga! – MA, UNA FILOSOFIA SPINTA AD UTILIZZARE L’AMBITO E LA CULTURA SPORTIVA AL FINE DI REALIZZARE IL CITTADINO MODELLO PER IL FUTURO DELLA COMUNITA’

Lo SPORT e’ uno strumento democratico, affascinante e comune a tutti; un’attività che può esser praticata in diversi ambiti: apposite infrastrutture, scuola, parrocchia. Dalle maggiori manifestazioni mondiali ai piccoli tornei oratoriali, lo SPORT è uno strumento di unità che attraverso i suoi valori forgia un’intera comunità:

LO SPORT:

  • INCLUDE = “TUTTI” nel 2017 possono avvicinarsi alla pratica sportiva; ognuno può scegliere democraticamente quale attività perseguire
  • EDUCA = la disciplina sportiva si unisce all’educazione insegnata dalla famiglia e ai valori della società occidentale nella formazione dell’individuo. “Un cittadino che fa sport è un cittadino migliore”
  • RIVITALIZZA = una comunità che fa sport è una comunità che sta meglio. Praticare sport è una valvola di sfogo per la persona che a seguito dello sforzo sta meglio con se stessa e con gli altri
  • SOCIALITA’ = se ne parla, si fa cultura e fa da polo aggregativo fra compagni di squadra
#MEDASPORT : SINERGIA TRA COMPONENTI

1. INSEGNAMENTI E AVVIAMENTO ALLO SPORT

PREMESSA: SPORT E SCUOLA DEVONO GARANTIRE UN’ASSET SEMPRE PIU’ COESO  NELL’EDUCAZIONE DEI PIU’ PICCOLI

Lo Sport deve esser una materia paritetica alle discipline classiche e scientifiche all’interno dell’educazione scolastica. Deve esserlo per le proprietà culturali, sociali e storiche che lo sport ha intrinseche a se stesso

Occorre una trasmigrazione in ambito bidirezionale: se infatti è fondamentale incrementare la conoscenza sportiva all’interno delle ore didattiche – penso ad incontri e spazi a tema – e’ altrettanto importante portare gli alunni sul campo, nel terreno di gioco quindi palestra, piscina, ciclodromo, atletica, tiro con l’arco ecc. Questo percorso (esistente ma migliorabile a Meda e sperimentato dal sottoscritto nella mia formazione scolastica) darà due risultati:

  • CONOSCENZA OLTRE CORDA, PERTICA E QUADRO SVEDESE DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE DA PARTE DEGLI ALUNNI, IMPARATE DURANTE LE ORE SCOLASTICHE

  • CREARE UN NUOVO CANALE PER FAVORIRE UN RICAMBIO GENERAZIONALE PORTANDO LINFA GIOVANE ALL’INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE PRESENTI ED ATTIVE SUL TERRITORIO

Attività scolastica maggiormente votata allo sport importante anche per ovviare il problema del costo dell’attività sportiva; non ci nascondiamo: PRATICARE SPORT SIGNIFICA FAR UN’ESBORSO ECONOMICO – visita medica per idoneità, assicurazione, quota di iscrizione alla società, tessera C.O.N.I, abbigliamento e attrezzature tecniche – Occorre pertanto, laddove non si riesce ad intervenire con l’usufrutto delle ore scolastiche, lavorare per il potenziamento e la riattivazione della “DOTE SPORT”: un incentivo economico ai minori residenti sul territorio comunale che praticano sport in un’associazione presente nel comune

2. PICCOLI EVENTI

PER PICCOLI EVENTI SI INTENDONO QUELLE MANIFESTAZIONI – GIORNATE REALIZZATE DA ASSOCIAZIONI E PRIVATI CITTADINI NON ISCRITTI AD ESSE CHE HANNO COME PROTAGONISTA ASSOLUTO LO SPORT PRATICATO DA ATLETI E NON SU TERRITORIO COMUNALE. PER ESSI IL COMUNE DEVE AGIRE PATROCINANDO E SUPPORTANDO – ORGANIZZAZIONE, VELOCIZZAZIONE DELLE PRATICHE BUROCRATICHE E CAMPAGNA INFORMATIVA – L’EVENTO

ALCUNI ESEMPI:

  • FESTA DELLO SPORT
  • SERATA ESTIVA DEDICATA ALLA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA STAGIONE SPORTIVA
  • GIORNATE NEGLI IMPIANTI SPORTIVI E VICEVERSA: SCUOLA-SPORT
3. GRANDI EVENTI

INVESTIRE IN AMBITO SPORTIVO PER OTTENERE UN AMPIO RITORNO DI IMMAGINE PER IL PAESE

E’ un tasto dolente essendo un periodo in cui le priorità sono altre, me ne rendo conto: ma l’idea è anche questa e coinvolgendo i privati si potrebbe anche ridurre la spesa: investiamo per organizzare alcune manifestazioni in città per ottenere anche un ritorno di immagine per il comune stesso come è già stato in passato.

Non solo grandi spese per grandi eventi, sarebbe dal sapore LOW-COST per esempio organizzare questo tipo di incontri:

  • sempre per il discorso SCUOLA-SPORT: attrarre in paese testimonial sportivi che raccontino le loro esperienze alla cittadinanza. Quindi: campioni olimpionici da ammirare e trarre ispirazione ma anche campioni che con lo sport hanno avuto delle disavventure, penso ai redenti del doping oggi molto impegnati nel raccontare i loro sbagli nelle scuole.
  • Usiamo la #MEDATECA come location di un evento bellissimo: LA FIERA DEL LIBRO SPORTIVO
4. INFRASTRUTTURE:
SPORT PER TUTTI, CONSULTA ORGANIZZATIVA
E “CITTADELLA DELLO SPORT”
PUNTO FONDAMENTALE: OCCORRE RIQUALIFICARE L’ESISTENTE, CREARE DEL NUOVO MA SU TUTTO, PERMETTERE A TUTTI DI FARE SPORT QUINDI BISOGNA TENER CONTO NELLE OPERE DI AMMODERNAMENTO ANCHE DELLE ESIGENZE DEI PORTATORI DI DISABILITA’

 

Precedentemente ho già scritto di come il tessuto edilizio del territorio presenti diverse aree dedite allo svolgimento dello sport. Si possono praticare attività indoor in spazi del comune e in imprese private del settore. Non possiamo lamentarci nemmeno delle caratteristiche morfologiche naturali medesi. Le ampie aree verdi permettono infatti la pratica di molte attività sportive outdoor. Entrambi i comparti però hanno in comune l’obbligo di una RESTAURAZIONE DELL’ESISTENTE e della CREAZIONE PER IMPLEMENTARE IL GIA’ PRESENTE

ABBIAMO IN PROGRAMMA:

  • e’ da impostare una separazione tra la gestione dei campi sportivi e quella dei palazzetti; in particolare per i primi è da valutare una diversa forma di gestione che possa prevedere la partecipazione diretta delle società che fruiscono degli impianti in quanto più attente e pronte a soddisfare le esigenze di essi
  • vanno riviste le tariffe di accesso ed utilizzo degli impianti sportivi
 NOVITA’:
“CITTADELLA DELLO SPORT”

E’ importante fornire alla cittadinanza la possibilità di avere un punto di riferimento dove praticare sport. Trovo inadeguato che il medese abbia come punto focale per dilettarsi nell’attività sportiva il PARCO DELLA PORADA a Seregno. Dobbiamo incentivare il cittadino a vivere di più la sua città, fornendogli anche lo strumento per vivere lo sport all’interno dei propri confini. Da questa massima ecco l’idea di trasformare l’esistente CENTRO SPORTIVO DI VIA ICMESA nella futura “CITTADELLA DELLO SPORT COMUNALE”

La trasformazione può avvenire attraverso pochi interventi, ecco quali sono:

“CONSULTA SPORTIVA ORGANIZZATIVA”

E’ da valutare l’ipotesi di costituzione di una “consulta sportiva organizzativa” che possa mettere in rete le associazioni sportive presenti sul territorio, delegati del CONI, CSI e CSEN, varie Federazioni Sportive, gli istituti scolastici e l’Amministrazione comunale per studiare un progetto interdisciplinare che coinvolga i giovani, per praticare e studiare il valore educativo dello sport

fare sport deve esser un diritto di tutti senza alcuna distinzione di genere e fisica. essendo portatore di valori educativi e sociali ed essendo veicolo di benessere e di inclusione; e’ compito dell’amministrazione investire per permettere a tutti di avvicinarsi a questo mondo cominciando da un asset rafforzato con le scuole. applicare un forte politica etico-sportiva permettera’ la nascita di una comunita’ migliore basata su un cittadino modello formato dai valori universali della disciplina sportiva.

ANDREA TERRANEO

#ELEZIONIMEDA2017

#SANTAMBROGIOSINDACO

#SCRIVIANDREATERRANEO

ELEZIONI MEDA 2017, E’ POSSIBILE LA STRADA DEL TURISMO ?

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Andrea Terraneo

(meda-turismo) NON E’ STATA SOLO SPECULAZIONE. MEDA E’ ANCORA UNO DEI PAESI PIU’ BELLI DELLA BRIANZA: PAESAGGIO, ARTE – FINO A FARNE UN LAVORO -, ARCHITETTURA E GUSTO SONO TEMATICHE INTRINSECHE AI CONFINI DEL NOSTRO TERRITORIO, CHE SE VALORIZZATE POTREBBERE APRIRE IN CITTA’ UNA NUOVA VIA DI GUADAGNO. MA ONESTAMENTE, E’ POSSIBILE AL GIORNO D’OGGI IMMAGINARE PER MEDA UNO SVILUPPO DI QUESTO SETTORE ?

Lavoro, botteghe artigiane, design, la “CITTA’ DEL MOBILE“. MEDA è conosciuta nel mondo per la sua manifattura, per la sua concretezza; ma il nostro comune è attraversato anche da una serie di leggende e personaggi capaci di costituire una vera e propria: TRADIZIONE POPOLARE !

DUE STORIE:

MEDA deve il suo nome dal latino META: cumulo, come la collina che ospita il MONASTERO DI SAN VITTORE. Punto questo non scelto a casaccio ma coincidente con il luogo che fece da rifugio ai Santi AIMO e VERMONDO già conti di Corio di Turbigo. La leggenda narra che i due impegnati in una battuta di caccia vennero assaliti dai cinghiali e riuscirono a trovare riparo su alberi di alloro. Qui invocarono l’aiuto di San Vittore promettendo ad esso che qualora fossero sopravvissuti, avrebbero eretto un monastero di clausura di monache benedettine. Sopravvissuti il Monastero vide la luce attorno al 780.

MONACHE come la MONACA DI MONZA, personaggio principale dell’opera più famosa dello scrittore ALESSANDRO MANZONI. MEDA può dirsi orgogliosa di esser citata ne “I PROMESSI SPOSI”, paese d’origine della CONVERSA, figura che scoprì la tresca fra Gertrude ed Egidio. Nel capitolo 10 del romanzo storico la nostra città viene citata quale luogo di ricerca in cui ritrovare la scomparsa Conversa. Secondo documenti storici: la reale identità della Conversa sarebbe da riscontrare nel nome di CATERINA CASSINI, realmente originaria medese e vittima nel 1606 di GIAN PAOLO OSIO.

FIN DALLA SUA NASCITA MEDA PORTA CON SE’ UNA STORIA RICCA DI MITI E LEGGENDE CARATTERIZZATORI DI UNA FORTE TRADIZIONE POPOLARE SINONIMO DI IDENTITA’. LE STORIE CITATE QUI SOPRA SONO LA PUNTA DELL’ICEBERG DI UN COMUNE RICCO DI SEGNI STORICI, ARCHITETTONICI E TERRITORIALI CHE IN PRIMIS LO RENDONO SUGGESTIVO E BELLISSIMO MA CHE POTREBBERO TRASFORMARSI ANCHE IN INDOTTO

ALLO STATO ATTUALE
E’ POSSIBILE IL TURISMO PER MEDA ?
UNO SGUARDO NAZIONALE:

Quando si sente parlare di ripresa economica uno cliché maggiormente utilizzati nelle argomentazioni sul come fare ? è quello che: “L’ ITALIA POTREBBE VIVERE DI TURISMO”. Siamo la nazione più bella del mondo però non siamo la Terra che richiama di più, nel 2013 eravamo quinti e la situazione ad oggi non è migliorata. Analizzando i dati del 2015 però una caratteristica dei turisti e su cosa cercano, ha scatenato la mia fantasia …

TORNIAMO SOTTO IL NOSTRO CAMPANILE

Quando mi sono messo in moto per pensare a questa tematica, il mio cervello ha subito fatto un’associazione che mi ha condotto con la memoria ad un Palio di alcuni anni fa. Era il 2011 e il rione Fameta proponeva un tema strambo ma originalissimo: “SE A MEDA CI FOSSE IL MARE”. Purtroppo per conformazione geologica il nostro paese non ospita il mare però avrebbe molte atre ricchezze da sfruttare: il Mobile, tracce di storia plurisecolare, architetture pregiate e un territorio particolare se visto con i canoni della zona geografica.

Ho sempre pensato che il turismo fosse principalmente mare e montagna ma negli ultimi anni l’interesse storico, culturale e artistico la fa da padrone, soprattutto fra i turisti stranieri, questi segnalati in aumento – soprattutto nel post-EXPO – proprio in provincia di Monza e Brianza. Ecco il grafico che fotografa questa nuova tendenza:

 

UNA TENDENZA SEMPRE PIU’ IN CRESCITA E’ QUELLA CHE VEDE TURISTI STRANIERI VISITARE LA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA. MEDA, PER IL SUO BACINO STORICO, CULTURALE E ARTISTICO E’ UNO DEI PAESI PIU’ BELLI DELL’AREA. OGGI COME OGGI PERO’ LA NOSTRA CITTADINA NON E’ PRONTA PER AFFRONTARE LA SFIDA DEL TURISMO. IL DEGRADO DEL CENTRO STORICO E DEL TERRITORIO, LA MANCANZA DI COMUNICAZIONE E DI PUBBLICITA’ DELLE MERAVIGLIE STILISTICHE SONO FARDELLI DA SUPERARE SE SI VUOL ESSER COMPETITIVI NEL SETTORE, CHE IN FUTURO POTREGGE GENERARE NUOVI INDOTTI ECONOMICI PER IL PUBBLICO E PER IL PRIVATO – POSTI DI LAVORO

COME FAR TURISMO A MEDA E PER #MEDA2022

Come detto in precedenza, MEDA ha tutte le caratteristiche basilari per permettersi di affrontare la sfida turistica. Prodotti base sotto forma di: Ville, Palazzi, Chiese, Santuari, Piazze ecc. Occorre lavorare sul piano della comunicazione e su quello dei servizi da offrire ai visitatori.

Non essendo esperto in materia di politiche del turismo ma provando solo a sfidare l’utopia “MEDA TURISTICA” ho preso come modello il sistema del nostro capoluogo di provincia: MONZA – in particolare sono stato ispirato da ciò che ho potuto vedere in Piazza Trento e Trieste –

PIANO DELLA COMUNICAZIONE:

Elementare: Una città, un’ente, un’impresa ma anche un comune di provincia deve, in un mondo globalizzato e digitale, possedere un sito internet all’altezza della sua fama. L’attuale giunta ha rinnovato il sito del COMUNE DI MEDA con l’obiettivo di renderlo più fruibile e accessibile ai cittadini, obiettivo fallito soprattutto nella sezione turismo; una voce che non racconta i beni presenti sul territorio ma fa da autoreferente all’attività dello stesso sindaco citando oltre VILLA TRAVERSI e MONASTERO DI SAN VITTORE, solo la GIPSOTECA PERMANENTE. Una comunicazione assai povera incapace di creare attenzione verso le meraviglie medesi. Una comunicazione che dovrebbe attrezzarsi di una campagna pubblicitaria: brand identity, logo, claim, visual capaci di comunicare con un’immagine la città. Inoltre in paese non è presente alcuna mappa dei luoghi più caratteristici e belli che abbiamo il piacere di custodire nei confini. Ho parlato di mappe anche se sarebbe più in linea con i tempi investire su dei TOTEM INFORMATIVI da disporre nei luoghi più significativi di MEDA

IL PRIMO PASSO PER ESSER COMPETITIVI E’ DATO DA UN RADICALE CAMBIO DELLA COMUNICAZIONE DA PARTE DELL’ENTE COMUNALE. ALLA VOCE TURISMO: IL RINNOVATO SITO INTERNET DEL COMUNE DI MEDA RISULTA INEFFICENTE E INADATTO AL TEMPO.

OCCORRE SVILUPPARE UN BRAND PUBBLICO CITTADINO CAPACE DI RACCONTARE LA STORIA, LA CULTURA E LE BELLEZZE DEL PAESE. DOBBIAMO DAR VITA DIGITALE ALLA #MEDESITA’

OFFRIRE DEI SERVIZI A CHI CI SCEGLIE

Dobbiamo lavorare sui servizi non ce né. Un futuro progetto efficiente legato al settore turistico impone prima di tutto il recupero del centro storico: Via MATTEOTTI in primis e creazione di percorsi pedonabili – da zero o a seguito della dovuta riqualificazione dei marciapiedi già esistenti e lasciati all’incuria permanente. Se nella prima occasione si è legati alla decisione dei privati, nel secondo caso la creazione delle vie sicure per pedoni o ciclisti devono esser realizzate seguendo la logica dell’interconnessione tra aree specifiche. Ovviamente, ricollegandomi direttamente al capitolo precedente, occorre un’adeguata segnaletica su tutto il nuovo reticolo.

 

 

UN’IPOTETICA GUIDA AI PERCORSI:

  1. PERCORSO STORICO RELIGIOSO: Sarebbe l’arteria primaria di tutto il reticolo. Quella riconoscibile con la #medesità. Strutturata da Chiese, Monastero, Ville e Monumenti fino alle tradizioni dei giorni nostri. Alcuni esempi: CHIESA PARROCCHIALE DI SANTA MARIA NASCENTE, CHIESA SAN NAZARO E CELSO, MONASTERO DI SAN VITTORE, SANTUARIO SAN CROCIFISSO E MONUMENTO OSSARIO AI CADUTI, VILLA TRAVERSI, PALAZZO MASCHERONI, GIPSOTECA PERMANENTE, CASA DELLE ASSOCIAZIONI, LAZZARETTO fino alla VECCHIA FORNACE
  2. PERCORSO DELL’ACQUA E DEL VERDE: Rappresenterebbe l’anima della CITTA’ GREEN presente nel nostro programma. Sarebbe l’unione e la rivisitazione 2.0 di due componenti primarie del nostro territorio, il fiume TARO’ = acqua ed il futuro PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA = verde. Alcuni esempi: SENTIERO MEDA-MONTORFANO, ZOCA DEI PIRUTIT, DESERTINO, PERCORSO ROTAIE TRENINI FORNACI, PONTICELLO raggiungere gli altri parchi cittadini: PARCO DEL BOSCO DELLE QUERCE, PARCO BERETTA-MOLLA, PARCHI DI QUARTIERE
  3. PERCORSO DEL COMMERCIO E DEL GUSTO: Questo ultimo percorso prevede il coinvolgimento dei commercianti e dei ristoratori presenti sul territorio. E’ importante, soprattutto su mappe e totem, la segnalazione dei negozi ma anche di punti ristoro necessari per far vivere al turista un’esperienza in città a 360 gradi

MEDA DEVE RENDERSI APPETTIBILE ALL’ESTERNO CREANDO LA POSSIBILITA’ AI VISITATORI DI USUFRUIRE DI UN’ESPERIENZA – STORICA, ARTISTICA, TERRITORIALE FINO AL SETTORE COMMERCIALE – PARI A 360 GRADI

riprendendo la domanda iniziale:

OGGI LA CITTA’ NON E’ SUFFICENTEMENTE PRONTA PER AFFRONTARE LA SFIDA DEL TURISMO. E’ UN’OBIETTIVO IMPOSTARE UN PROGETTO CHE CONDUCA IL COMUNE AD ESSER PROTAGONISTA NEI PROSSIMI ANNI, DECENNI NELLE SCELTE DEI VISITATORI. E’ IMPORTANTISSIMO PER COMPETERE AI MASSIMI LIVELLI SPINGERE PER LA REALIZZAZIONE DI UNA STRUTTURA CHE PERMETTA IL PERNOTTAMENTO IN MEDA.

ANDREA TERRANEO 

ELEZIONI MEDA 2017, L’IMPRESA DI ESSER GIOVANI !

SECONDO DATI ISTAT: MEDA E’ UN COMUNE ABITATO DA 23.351 CITTADINI, IL 34% DI ESSA HANNO UN’ETA’ CHE OSCILLA DALL’ANNO 0 ALLE 35 PRIMAVERE. UNA RISORSA IMMENSA – SUPERIORE ANCHE ALLA MEDIA BRIANZOLA – CHE BILANCIO DI FINE MANDATO (2012-2017) IN MANO, NON HA TROVATO UNA SEZIONE DEDICATA SUL COSTOSO OPUSCOLO REDATTO DALLA GIUNTA PD. ECCO IL PRIMO POST DEDICATO ALLA FASCIA D’ETA’ PIU’ A RISCHIO, A COMINCIARE SUBITO DALLA PROBLEMATICA PRINCIPALE LEGATA ALLA CATEGORIA: IL LAVORO !

Facciamo un discorso nazionale …

OGGI IN ITALIA ESSER GIOVANE E’ GIA’ UN LAVORO

Pensateci: si sente parlare della categoria solo quando l’ennesima statistica riporta il cupo dato della disoccupazione giovanile. Veramente a volte le attenzioni ci sono rivolte da un funzionario del governo che coglie l’occasione per insultarci, invitandoci a giocare a calcetto, definendoci choosy o invitandoci ad andare all’estero.

DAL BILANCIO DI FINE MANDATO …

71 PAGINE ! è la lunghezza del libricino redatto dalla giunta PD medese che riassume l’attività di governo della città nel periodo 2012-2017. Pagine che raccontano una politica, pagine che raccolgono sezioni di azione, pagine da cui emerge una grossa assenza: i GIOVANI !

MEDA è un comune di oltre 23.000 abitanti, il 34 % di essi ha un’età che va da 0 a 35 anni (il 16% è minorenne, il 18% dai va dai 18 ai 35 anni). UN TERZO DELLA POPOLAZIONE DEL COMUNE NON SI RICONOSCE NEL COSTOSO OPUSCOLO. Si perché la giunta PD che ha governato la città negli ultimi 5 anni ha preferito dedicare spazio ad altre priorità.

NON E’ SOLIDARIETA’
ESSER SOLIDALI CON CHI CERCA LAVORO?

MEDA ha una grossa risorsa in sé, “la città del mobile” porta in dote un numero di giovani superiore alla media brianzola, un’assicurazione a costo 0 per il proseguo della medesità nei prossimi decenni. Eppure, nonostante la situazione l’ambiente ITALIA e il comune non aiutano l’affermarsi di essi. Vi è un’assenza dell’istituzione dal percorso di studi fino all’inserimento nel mondo del lavoro. Proprio la problematica lavorativa è la tassa più gravosa con cui la gioventù oggi è costretta a convivere. Stupisce come l’attuale giunta PD non abbia pensato in questi cinque anni di inserire nella sezione: MEDA ATTENTA E SOLIDALE la voce: GIOVANI; laddove è possibile trovare categorie che vanno dalle altre fasce di età fino agli stranieri.

IN UN CONTESTO GENERALE DI INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE, MEDA HA IN SE’ UNA RICCHEZZA PARAGONABILE AL 34% DEI SUOI CITTADINI. RISPETTO ALLA MEDIA BRIANZOLA INFATTI, “LA CITTA’ DEL MOBILE” E’ ANCHE UNA CITTA’ GIOVANE. NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI PERO’ QUESTA FASCIA DI ETA’ NON HA RICEVUTO L’ATTENZIONE CHE MERITEREBBE, VISTE LE PROBLEMATICHE CHE PORTA IN DOTE. FOTOGRAFIA DEL PENSIERO E’ LA STESURA DEL BILANCIO DI FINE MANDATO (2012-17) LADDOVE NON E’ STATA INSERITA UNA SEZIONE GIOVANI

L’IMPRESA PER MEDA2022

Partiamo da una considerazione: è difficile far una politica per i giovani. Gli Anziani chiedono molto di più, i trentenni ed i “millenials” vanno intercettati! Oggi c’è solo una freccia da scagliare capace di centrare il bersaglio: è la freccia portatrice del messaggio: SERVIZI

Non bisogna aspettare le richieste provenienti dalla gioventù, bisogna fornire ad essi gli strumenti per emergere !

Ne ho già parlato in un precedente post: oggi un giovane è un essere umano connesso, rispetta le tradizioni ma ama ancor di più l’internazionalità. PC, Smartphone: il Digitale permette ad un ragazzo medese di esser in contatto in maniera istantanea con un coetaneo che sta dall’altra parte del mondo. MEDA è assente sulla tecnologia 2.0. Siamo fanalino di coda in Brianza per punti HOTSPOT PUBBLICI – una sola rete wi-fi free in #MEDATECA – Occorre ribadire la necessità di investimento in questa tecnologia da parte della prossima giunta.

Servizi primari, importanti ma non indispensabili quanto è la questione LAVORO. E’ questa la tematica essenziale che riguarderà il futuro delle nuove generazioni nei prossimi anni. L’attuale giunta negli ultimi cinque anni non si è concentrata su  politiche riguardanti l’introduzione dei giovani al mondo del lavoro, scegliendo di concentrare tutto le energie in progetti di educazione e di prevenzione. Nel 2016 la spesa per le Politiche giovanili – a cui sono legate le voci sport e tempo libero –  è stata di soli 443.041 € su una spesa totale di oltre 16 milioni di €, una piccola fettina della torta.

Proprio l’altro giorno leggevo un articolo sul sito online de “IL SOLE 24 ORE”, in cui veniva descritta una tendenza cupa che si sta sviluppando: I GIOVANI SI SENTONO SCORAGGIATI NELL’INVESTIRE – in economia politica la definizione di Lavoratore Scoraggiato intende un individuo disoccupato che non cerca nemmeno lavoro – qui la desolazione è nutrita dalla paura del fallimento. Un sentimento che nasce dalla percezione che le nuove leve hanno del sistema ITALIA, un carrozzone burocratico che non incentiva ma anzi ostacola la capacità imprenditoriale – il self made man è stato tra i traini del boom economico – innata negli italiani e perché no: vantiamoci, nei medesi che nell’arte della lavorazione del legno sono arrivati in cima al mondo. Lo spettro dell’insuccesso oggi fa da chimera all’avvio di nuove START UP: nuove attività ideali per generare dinamismo ed energia per la ripresa dell’intero settore economico italiano in cui i giovani devono aver un ruolo da assoluti protagonisti.

Occorre creare uno strumento sul territorio che permetta di costituire una piattaforma nella quale è possibile l’interazione fra il pubblico – l’ente amministrazione ed i suoi delegati, esperti messi a disposizione – ed il privato – in questo caso ragazzi e ragazze under 35 – con la tematica del lavoro al centro della discussione. Dalla formazione al supporto nella ricerca fino alla realizzazione dell’ INCUBATORE D’IMPRESA: Un’organizzazione che accelera e rende sistematici i processi di creazione e di sostegno all’impresa. Un meccanismo virtuoso che permette ad un’idea ancora in fase embrionale di trasformarsi velocemente in impresa grazie all’immediata disponibilità di risorse finanziarie e la consulenza di esperti.

Certo START UP … nuove idee messe in fabbrica con uno sguardo al futuro … ma la tradizione? ripeterò all’infinito: “MEDA DEVE ESSER CAPITALE MONDIALE DEL DESIGN” , i giovani devono essere materia primaria fungente a portar l’inerzia propositiva decisiva nella rincorsa di questo ambizioso – ma fattibile – traguardo. Bisogna incentivare maggiormente il CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE G.Terragni con la creazione di tavoli di incontro fra studenti ed il distretto produttivo brianzolo.

CHI GOVERNERA’ MEDA NEI PROSSIMI 5 ANNI SARA’ CHIAMATO A DAR UNA FORTE STERZATA ALLE POLITICHE GIOVANILI. LA MAGGIOR PARTE DEGLI UNDER 35 VIVE SU DI SE IN PRIMA PERSONA LA PEGGIOR PIAGA DELLA NOSTRA EPOCA: L’ASSENZA DEL LAVORO! DOBBIAMO AGIRE AL FINE DI RIDARE SPERANZA ED OCCUPAZIONE ALLA FASCIA D’ETA’ CHE SEMPLICEMENTE SARA’ IL FUTURO …

 

ANDREA TERRANEO

#scriviANDREATERRANEO
#santambrogiosindaco

 

ELEZIONI MEDA 2017, CITTA’ GREEN! NON MONOCOLORE MA SOSTENIBILE!

MEDA “LA CITTA’ PIU’ INQUINATA DELLA BRIANZA”. BASTA QUESTO APPELLATIVO CHE “INGLORIOSAMENTE CI SIAMO GUADAGNATI” PER TRACCIARE UNO DEGLI OBIETTIVI PRIMARI DELLA PROSSIMA LEGISLATURA AMMINISTRATIVA (CHE NEL 2020 VIRA’ LA PRIMA SCADENZA DEL PAES) SOSTENIBILITA’ ENERGETICA ED AMBIENTALE PER UN FUTURO MIGLIORE

Sarà per colpa della pioggia che cade meno abbondante, sarà per la famosa centralina di rilevamento posizionata in un punto non favorevole – la locazione in centro espone il problema e non lo nasconde, quindi è un merito! – ma MEDA, oltre per il design e la lavorazione del legno, è conosciuta con l’etichetta di “CITTA’ PIU’ INQUINATA DELLA BRIANZA”. Passi avanti rispetto al passato negli ultimi anni ne sono stati fatti a cominciare dall’adesione al PAES, ma proprio questo piano rischia di dar una fotografia rigorosamente in bianco e nero della situazione medese rispetto alle politiche ambientali.

NEL 2020 MEDA DOVRA’ FARE I CONTI CON LA PRIMA SCADENZA DEL PAES, AD OGGI – NONOSTANTE NEGLI ULTIMI ANNI SI SIA INTERVENUTO SULLA TEMATICA – NON SI CONOSCONO I DATI RISPETTO AL TRAGUARDO FINALE

 

 

PAES, COS’E’ QUESTO SCONOSCIUTO ?

PAES:

PIANO D’AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE

E’ un documento che descrive una serie di progetti realizzati al fine di raggiungere e superare l’obiettivo di riduzione del 20 % delle emissioni di CO2 – Anidride Carbonica – entro il 2020.

Codesto – oltre ad esser un punto fondamentale nell’agenda del PATTO DEI SINDACI – segue la linea: STRATEGIA 20 20 20 atta a:

  • tagliare l’emissione del gas serra del 20 %
  • ridurre il consumo energetico del 20 %
  • aumentare l’uso delle energie rinnovabili del 20 %

MEDA NEL PAES …
MEDA è entrata nel PAES il 20 novembre 2014 a seguito della decisione del Consiglio Comunale. Da allora vi sono stati interventi diretti nella modernizzazione delle opere fisiche, ma sono venute a meno i progetti di sensibilizzazione all’argomento promessi in sede di adozione del piano.
Non è stato realizzata tutta la parte riguardante la campagna di sensibilizzazione alla tematica; mi riferisco a:
  • sito internet dedicato esclusivamente alla tematica del PAES
  • creazione di uno sportello dedicato al PAES
  • istituzione delle giornate dell’energia
  • formazione sul PAES di dipendenti comunali e alunni
Inoltre – questione assai più importante – la giunta medese ha mancato la primissima scadenza derivante dagli obiettivi del PAES.
Il regolamento del Patto dei Sindaci infatti prevede a due anni dall’adesione la stesura di un rapporto di monitoraggio sull’attività svolta. Il report sarebbe dovuto esser consegnato alla cittadinanza nel 2016, tutt’ora non si ha conoscenza di esso
INTERVENTI

Dal BILANCIO DI FINE MANDATO (2012 – 2017) noto con plauso alcuni interventi eseguiti dall’attuale giunta al fine di raggiungere il primo obiettivo del PAES

  • Riqualificazione energetica della scuola Traversi
  • Installazione di lampade LED
  • Installazione della Casa dell’ Acqua

Come scritto in precedenza, i governatori locali hanno agito adoperando per migliorare l’aspetto ambientale della città; poteva esser fatto di più ma a differenza di altri campi qui la mano di sindaco e assessori si è vista, serve proseguire con maggiore inerzia quest’attività. Innanzitutto, la riqualificazione degli edifici comunali non è stata completata del tutto mentre per quanto riguarda la CASA DELL’ACQUA, oggi abbiamo sul territorio un solo esemplare non in grado di soddisfare il fa-bisogno di 2/3 della comunità

SI PUO’ FARE DI PIU’, COME ?

INFORMARE – EDUCARE – COLLABORARE

Il problema ambientale – anche dal sottoscritto – è stato eccessivamente sottostimato nel corso degli scorsi anni, per questo motivo molti cittadini non sono sufficientemente consci e preparati sulla tematica. Attraverso programmi informativi ed incontri – tavoli di lavoro istituzioni e persone – bisogna sensibilizzare il cittadino sull’argomento. Piccolissime azioni – date per scontate ma non applicate – possono contribuire ad abbassare i valori di CO2 nell’atmosfera, un esempio concreto è il classico fermo del motore allo sbarramento ferroviario; bisogna colpire chi non rispetta questa semplice direttiva attraverso sanzioni pecuniarie allo scopo di ottenere ordine e pulizia. Argomento assai più caldo per incisività dell’azione è la GESTIONE DEI RIFIUTI. Nel 2015 MEDA si è posizionata al penultimo posto fra i comuni della provincia di Monza e Brianza per valori della raccolta differenziata. Seveso comune a noi limitrofo, dopo l’introduzione del sacchetto blu “microchippato“, può esser d’esempio al fine di un miglioramento della situazione

Nell’opera di sostenibilità del nostro comune non bisogna tralasciare il fattore umano. Il comportamento del cittadino è primario in queste politiche, è alla base di qualunque piano di risparmio energetico che MEDA applicherà. Occorre informare, educare – qualora servisse punire – medesi e non, rispetto alla tematica ambientalista

MOBILITA’

Una delle principali cause dell’inquinamento atmosferico è dovuta al traffico cittadino.

MEDA ha un’alta percentuale di passaggio automobilistico nel suo territorio. Bisogna abbattere questo fenomeno. In primo luogo – fondamentale per il futuro – è necessario ridurre l’utilizzo dei veicoli a motore in favore della bici. E’ provato che i paesi con l’aria più buona siano quelli con i cittadini maggiormente inclini a pedalare. Occorre perciò, fornire ai medesi luoghi sicuri – non in stile V.le Brianza – per muoversi all’interno del territorio al fine di utilizzare la bicicletta per adempiere alle azioni più comuni; dalle commissioni all’andare sul posto di lavoro.

La visione deve esser tradotta nella realizzazione di un reticolo di PISTE CICLO-PEDONABILI che abbiano come stazioni i punti strategici della città: centro, stazione, ciclodromo e parchi. Bicicletta come mezzo fisico del futuro e risorsa per i cittadini che il comune deve mettere a disposizione attraverso la creazione di un servizio di BIKE-SHARING e la futura realizzazione di una struttura adibita a VELOSTAZIONE.

Oltre all’utilizzo della bicicletta per una mobilità sostenibile vi sono diversi altri tipi di trasporti aventi lo stesso obiettivo, un esempio concreto sono la realtà del PEDIBUS: è il modo più sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola; un autobus umano, formato da un gruppo di bambini “passeggeri” e da adulti “autisti” e “controllori”. Altre situazioni possono esser circoscritte alla realtà riguardante automobili e web 2.0, penso ai servizi di car-sharing e app sull’onda di bla bla car

VERDE

La tematica ambientale è storicamente legata ad un colore: il verde.

Nel #2022 MEDA dovrà aver in sé la dicitura GREEN CITY !

Abbiamo una fortuna: avere a disposizione un territorio che offre ai suoi residenti ampi spazi naturali. Dobbiamo riqualificare queste aree e crearne di nuove al fine di far tronare a respirare il nostro polmone verde, le ricette sono le seguenti:

Il VERDE è, e sarà, sempre di più il futuro della nostra comunità. Occorre muoversi sulla tematica in due direzioni parallele: RECUPERARE e REALIZZARE. Opere già presenti e condannate all’incuria vanno riqualificate al fine di esser fruibili per la cittadinanza, che deve trovare accoglienza e sfogo in spazi green sempre più frequenti.

il futuro e’ sempre piu’ green!

occorre attivare politiche ambientali che partano dal cittadino di oggi – dalle sue abitudini – e terminano al cittadino di domani. Abbiamo un obbligo verso i medesi del futuro: consegnare ad essi una citta’ piu’ vivibile, pulita e sostenibile !

ELEZIONI MEDA 2017, PEDALARE IN SICUREZZA: IL CICLODROMO!

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IL CICLODROMO DI MEDA E’ LA CLASSICA OPERA CHE DIVIDE IL POPOLO in FAVOREVOLI o CONTRARI. LA SUA REALIZZAZIONE E’ COSTATA SOLDI E tempo. basta osservarlo pero’, per comprendere come l’infrastruttura sia paragonabile AL CLASSICO CAMPIONE CHE ha deluso le aspettative. #MEDA2022 DOVRA’ VEDER COMPIUTA la missione del rilancio del ciclodromo.

IL CICLODROMO MEDESE:
BREVE STORIA DI UN OPERA INCOMPLETA

“I medesi: gente positivamente incline all’arte del lavoro”; talento questo che ha dato lustro al comune in ogni angolo del mondo. La comunità però non è solo lavoro; è altro! Oltre a “faticare”, abbiamo nel DNA una forte propensione all’attività sportiva, in particolare “i medesi amano pedalare!” Dal sindaco all’operaio del legno, dagli anziani ai giovani, da chi la usa per andare al mercato al giovedì fino a chi si scatena sul mitico sentiero che porta fino a MOTORFANO; MEDA ha una fortissima propensione all’uso della bicicletta. Il comune, in passato ha strizzato l’occhio anche alle competizioni su due ruote: Il Trofeo Caduti Medesi, fu dal 1965 al 2005, una delle più importanti corse ciclistiche riservate ai dilettanti dell’intero panorama nazionale, ma non solo; MEDA in tre occasioni ha avuto l’onore di ospitare il traguardo di tappa del Giro d’Italia (1979 – 1989 – 2000). Questa tradizione e questo sentimento non poteva passare inosservato ai nostri governanti che nel 2008 iniziarono a pensare alla realizzazione di un’opera in città, esclusivamente dedicata alla bicicletta: il CICLODROMO. Approvato nel giugno del 2010, per una spesa complessiva di 380.000 € – cifra poi ridimensionata al ribasso -. Terminato nel 2014, l’opera subito destò incertezza per i puristi della disciplina per il particolare circuito – che comunque ha superato i test del CONI -. Consegnato nel 2015 alla cittadinanza, oggi l’opera è aperta al pubblico e ai cadetti delle società.

IL DISTACCO CHE L’ATTUALE GIUNTA HA MOSTRATO VERSO IL CICLODROMO, HA FATTO SI CHE L’OPERA OGGI VIA NEL LIMBO DEL TERMINATO – perchè i costi economici erano maggiori del costo opportunità, quindi andava fatto! – E NON COMPLETATO. UN DISSERVIZIO INVECE FINITO PER I CITTADINI

IL CICLODROMO: FINIAMOLO !

PREMESSA: IL CICLODROMO NON CAMBIA LA VITA DELLE PERSONE, NON E’ UNA PRIORITA’, LE QUESTIONI IMPORTANTI SONO ALTRE … PERO’

QUESTIONE 1: SICUREZZA !

Il prossimo maggio scatterà la centesima edizione del Giro D’Italia, 200 ciclisti al via; all’appuntamento mancherà purtroppo MICHELE SCARPONI. Il vincitore della Corsa rosa – edizione 2011 – è venuto a mancare una settima fa per un tragico incidente in allenamento. Saltando le varie dinamiche dell’accaduto, MICHELE – suo malgrado – è la più splendente vittima di una piaga, in crescita, che colpisce le strade italiane: la strage dei ciclisti!

Nel 2015 secondo dati ISTAT, i morti in bicicletta per incidente stradale sono stati 252, praticamente come un Giro d’Italia; oltre 16.000 i feriti.

Prima, riportando uno specchio di vita medese, ho elencato una serie di attività comuni all’uso della bici; situazioni di routine che possono – scongiurando il più possibile – andare ad intrecciare il destino con la tendenza descritta sopra. Rivolgendo lo sguardo soprattutto ai bambini, è una fortuna – soprattutto in attesa di una legge nazionale “salva ciclisti” – aver a disposizione un’area dove poter praticare l’arte della bici in assoluta sicurezza, essendo vietato l’ingresso ai veicoli a motori all’interno della struttura

LA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE DOVRA’ GUARDARE AL CICLODROMO CON OCCHI DIVERSI. NON UN’OPERA INUTILE DA 380.000 € ! L’AREA DOVRA’ ESSER IL FIORE ALL’OCCHIELLO DI UN SISTEMA ARTICOLATO DI PISTE CICLABILE – NON COME QUELLA REALIZZATA IN V.LE BRIANZA (A PROPOSITO DI SPRECHI DI DENARO) MIRATO ALLA PROTEZIONE DEI CICLISTI

QUESTIONE 2. BELLEZZA !

Avete mai costeggiato il ciclodromo medese costeggiandolo da via Luigi Busnelli ?

Passando accanto all’opera personalmente vengo invaso da una sensazione di tristezza, incuria ed inutilita’. Chi? Guardando il panorama dell’area avrebbe voglia di far due pedalate sopra, nessuno – o meglio – pochi; perchè ad oggi l’opera non è assolutamente frequentato per quanto è stato il suo costo.

Manca l’attrattiva, la scintilla: il GUSTO DEL BELLO! io proporrei 3 interventi assolutamente a “basso costo” per impreziosire l’opera:

  • Il ciclismo non è solo strada, si può pedalare anche off-road. Sfruttiamo l’ampio spazio verde per disegnare una rete di sentieri, collinette artificiali – salitelle, discese -, per permettere anche l’attività nella struttura dei crossisti … conoscete il mitico “Desertino” presente nel Parco della Brughiera? esportiamolo al ciclodromo!

 

  • Il rettilineo principale dell’opera è costeggiato da un lungo muro rosso che oggi porta le tracce dell’incuria causata dai disegni idioti dei “graffittari”. Cancelliamo e ripuliamo la parete da quelle schifezze ma ripartiamo proprio da questi artisti: coinvolgiamoli e usufruiamo del loro talento per realizzare dei murales da dedicare ai campioni della disciplina. I piccolini sapranno riconoscere così Coppi, Bartali e Pantani mentre i più grandi ricorderanno le emozioni vissute in TV.

 

  •  Realizzare un monumento alla protagonista indiscussa dell’area: LA BICICLETTA. Mezzo dell’Italia del passato e sempre più mezzo dell’Italia del futuro

PER UN MEDESE E’INCONCEPIBILE IL BRUTTO: CON TRE SEMPLICI MOSSE LOW COST POTREBBE ESSER RIVITALIZZATA UN’OPERA INATRATTIVA E CONSIDERATA INUTILE

QUESTIONE 3. EFFICENZA !

Qui occorre far un po’ di spesa. L’area è assolutamente spoglia; mancano i servizi: igenici, di custodia e di relax. Il luogo oggi non prevede sulla sua superficie delle comunissime toilette – c’è alla Zoca, per dire! – o dei più complessi spogliatoi (questi in ottica e più servizievoli per le società sportive). Manca una casetta di deposito per: bici a noleggio – bike sharing, mtb, fixed – che nel periodo palio possa servire alla custodia delle macchinine, simbolo della manifestazione. Per ultimo, ma primario: occorre addobbare parte della superficie a zona relax – ristoro posizionando dei semplici tavolini, rimovibili durante la stagione invernale.

Parlando di ciclodromo io ho sempre fatto riferimento alla bicicletta. La particolare conformazione dell’area permette l’utilizzo di essa anche per altre discipline sportive. Pattini a rotelle, skiroll, macchinine a pedali fino all’apertura ai diversamente abili che praticano l’handbike per rendere anche quest’area inclusiva, come deve esser #MEDA2022 …. EFFICENTE ED ETICA

UN DETTO MI SUGGERISCE CHE: “CHI MENO SPENDE PIU’ SPENDE !”. OGGI COSI’ COM’E’ IL CICLODROMO E’ASSOLUTAMENTE INUTILE PER LA CITTA’. SONO STATI SPESI SOLDI E QUESTI NON TORNERANNO PIU’ NELLE CASSE DEL COMUNE, OCCORRE PERO’ TROVARE I FONDI NECESSARI ALLA REALIZZAZIONE COMPLETA DEL CICLODROMO MEDESE AL FINE DI REGALARE ALLA CITTA’ IL GIOIELLO ANCORA OGGI INCOMPIUTO E CONDANNATO ALL’INCURIA CRESCENTE

L’ASPETTO PIU’ IMPORTANTE LEGATO AL CICLODROMO E’ LA QUESTIONE SICUREZZA!

OGGI L’OPERA NON HA NOME:

DEDICHIAMO L’AREA ALLA FIGURA DI

MICHELE SCARPONI

CICLISTA SCOMPARSO IN UN INCIDENTE STRADALE LA MATTINA DEL 22/04/2017

ANDREA TERRANEO

ELEZIONI MEDA 2017, HOTSPOT PUBBLICI PER UN COMUNE 2.0!

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NEL 2010 MEDA BALZO’ ALLE CRONACHE PER ESSER IL PRIMO COMUNE BRIANZOLO AD AVER APERTO ALL’INTERNO DELLA PROPRIA BIBLIOTECA CITTADINA UNA RETE WI-FI PUBBLICA. 7 ANNI DOPO, LA NOSTRA CITTA’ HA COMPIUTO IL PASSO DEL GAMBERO; SCIVOLANDO IN ULTIMA POSIZIONE TRA I COMUNI DELLA BRIANZA PER PUNTI HOTSPOT PUBBLICI. UNA TENDENZA ASSOLUTAMENTE DA INVERTIRE PER REALIZZARE LA CITTA’ DIGITALE DA CONSEGNARE ALLE NUOVE GENERAZIONI SEMPRE PIU’ CONNESSE

Nel 2010 MEDA fece un enorme balzo nel futuro. L’allora assessore alla Cultura, LUCA SANTAMBROGIO ebbe l’intuizione di dotare la biblioteca comunale – al tempo situata in V.le Brianza – di una rete WI-FI pubblica, fornendo un servizio, oggi indispensabile (allora agli albori)  alla comunità. L’idea dell’attuale candidato sindaco del primo centrodestra unito medese, fu al tempo talmente innovativa da assicurarsi spazio sulle testate locali; poiché la biblioteca medese fu la prima del circuito brianzolo ad offrire ai suoi frequentatori il servizio digitale.

7 anni dopo – siamo oggi nel 2017 – l’inerzia dell’idea innovativa voluta dal giovane assessore alla cultura, non solo si è esaurita, ma anzi ha subito una notevole inversione di tendenza che ha portato Meda a compiere un completo passo del gambero:

DA PRIMA DELLA CLASSE SULLA TEMATICA WI-FI AD ESSERE ATTUALE FANALINO DI CODA DELL’INTERA AREA BRIANZOLA PER NUMERO DI PUNTI HOTSPOT PUBBLICI PRESENTI DEI CONFINI CITTADINI

FACCIAMO CHIAREZZA:

Per chi non capisse o non conosce tecnicamente l’argomento che stiamo discutendo una semplice nozione specifica:

  • PER WI-FI SI INTENDE IL NOME COMMERCIALE DELLE RETI LOCALI SENZA FILI (WLAN – tecnologia wireless, senza fili, nessuna connessione cablata via cavo).
  • PER HOTSPOT SI INTENDE UN PUNTO DI ACCESSO AD INTERNET CHE PUO’ ESSER DI TIPO PUBBLICO O DI TIPO PRIVATO.

(spesso i due termini vengono utilizzati assieme)

Dopo aver precedentemente fatto un breve excursus storico – medese riguardo la tematica, procedo con una fotografia dell’esistente:

Nel 2010 MEDA fu il primo paese della Brianza a realizzare un punto di HOTSPOT pubblico, collocato nella vecchia biblioteca del Paese. Ad oggi, 7 anni dopo, il numero di reti WI-FI pubbliche presenti nella nostra città è ancora fermo alla cifra della prima istallazione; ovviamente oltre i libri, nella nuova biblioteca si è trasferita anche l’unica rete “aperta” comunale. Dal 2012 quindi la #MEDATECA è punto di erogazione dell’unica area WI-FI Free presente sul territorio medese.

Spostandoci oltre confine – basta limitarsi ai comuni limitrofi – le opere e gli interventi delle amministrazioni comunali avvenute in questi anni simboleggiano la grande attenzione che i governatori locali ripongono nei confronti di questa tematica, importantissima se si volge lo sguardo al futuro.

Oggi MEDA è fanalino di coda per punti WI-FI Free nell’intera zona brianzola. Un solo hotspot in città. Meno di Seveso e Giussano che ne hanno realizzati Due – Per entrambi biblioteca e rispettivamente Bosco delle Querce e Villa Sartirana -, lontani da Mariano C.Se dove si possono trovare otto aree con WI-FI gratuito. Seregno e’ l’eccellenza fornendo ai propri cittadini ben 18 HOTSPOT distribuiti nella citta’.

OCCORRE IMMEDIATAMENTE RIDURRE IL GAP CON I PAESI LIMITROFI PER NUMERO DI ZONE WI-FI FREE PRESENTI NELL’AREA DEL COMUNE. AVERE RETI LIBERE PERMETTE AL CITTADINO DI AVER TUTTE LE INFORMAZIONI A PORTATA DI MANO, RESTANDO IL PIU’ POSSIBILE COLLEGATO CON IL MONDO ESTERNO

APPRIRE HOTSPOT PUBBLICI

Il buon governo del territorio oggi non può prescindere dal digitale. Da parecchi decenni la tecnologia digital ha ampiamente superato l’analogico. Come più volte sottolineato in precedenza, MEDA non ha saputo intercettare questo cambiamento che definire epocale è riduttivo. Una rete WI-FI è di primaria importanza per tutti gli individui; nel 2017, essa è imprescindibile in ambito relazionale (permette di restare in contatto anche se si è locati in diverse aree del mondo), lavorativo (e-commerce), sociale (crea reti). E’ un punto importante per il biglietto da visita della città, supportare i propri cittadini e accogliere i nostri turisti – subito mi viene in mente gli operatori italiani ed esteri del settore del mobile – allestendo Hotspot pubblici in punti strategici dislocati nella città per creare: RETE e CONDIVISIONE.

INTERNET E’ L’AUTOSTRADA DELLA CONDIVISIONE, L’AMMINISTRAZIONE SI DEVE IMPEGNARE A FORNIRE GLI STRUMENTI DI SUPPORTO AFFINCHE’ IL CITTADINO PERCORRA QUESTA VIA. POSIZIONARE HOTSPOT PUBBLICI IN CENTRI SPECIFICI PERMETTE ALLA CITTADINANZA DI RESTARE IN CONTATTO CON IL FUTURO!

WI-FI PUBBLICO:

UNO STRUMENTO COMUNQUE DA REGOLARE

I governatori locali devono farsi carico dell’investimento ma successivamente devono mantenere la barra dritta sulla regolamentazione del dispositivo

INTERNET è la terra delle opportunità, il servizio del futuro, lo spazio in cui investire le proprie idee. La deregolamentazione del canale ha favorito l’emergere di lati positivi della piattaforma ma ha portato con sé anche aspetti cupi. Oltre a truffe, siti vietati ai minori, internet per una parte della popolazione è diventata una vera e propria droga giornaliera divenendo una vera e propria patologia:

La dipendenza da Internet o Internet dipendenza, meglio conosciuta nella letteratura psichiatrica con il nome originale inglese di Internet addiction disorder (IAD), è un disturbo del controllo degli impulsi. Il termine è stato coniato da Ivan Goldberg, M.D., nel 1995. È comparabile al gioco d’azzardo patologico come diagnosticato dal DSM-IV

Il fenomeno purtroppo risulta in crescita soprattutto fra i GIOVANI (qui alcuni dati) esempio lampante della doppia faccia della rete. Se da un lato l’amministrazione può utilizzare l’hotspot pubblico posizionandolo in centri specifici come può esser la parrocchia, tali da tener lontano i “millenials” da altri vizi, se i governatori dimenticano di regolamentare il servizio, allora oltre che una dipendenza, il WI-FI sarebbe canale fertile proprio per alcune deviazioni.

Bisogna poi limitare gli approfittatori (in volgare: scrocconi) che resterebbero attaccati il più possibile alla rete pubblica. Il WI-FI gratuito non deve diventare il canone Rai 2.0, deve esserci un bilanciamento fra spesa pro-capite e consumo pro-capite

ECCO ALCUNI SISTEMI DI SICUREZZA ADATTI AD UNA PIENA ED EFFICENTE FRUIBILITA’ DI UN HOTSPOT PUBBLICO:

#MEDA2.0 —–> #ITALIA2.0

Aprirsi al mondo, respirar l’internazionalità non dimenticando le nostre radici ed la nostra Patria. Il digitale mette in contatto aree diverse del mondo, ma ha la forza di connettere attraverso la sua peculiarità eterea anche paesi limitrofi, connessi prima da strisce d’asfalto o binari ferroviari. Si perché, oggi la vera innovazione e il passo deciso da compiere nel futuro è partecipare ad una

RETE WI-FI FEDERATA. E’ l’evoluzione degli HOTSPOT COMUNALI: consiste nella federazione che unisce le reti di accesso gratuito ad Internet senza fili delle pubbliche Amministrazioni. Con solo una credenziale, il cittadino abitante in un comune federato può accedere ad una rete WI-FI free creata in altre aree, città, paesi italiani … L’autostrada informatica del futuro passa da qui.

DOPO LA REALIZZAZIONE DI UN NUMERO ADEGUATO DI PUNTI HOTSPOT PUBBLICI, DOBBIAMO TRAGHETTARCI NEL FUTURO PARTECIPANDO AD UNA RETE FEDERATA. NEL 2010 ERAVAMO IN ANTICIPO, OGGI SIAMO FANALINO DI CODA: DOBBIAMO RILANCIARE E VINCERE LA SFIDA DEL DIGITALE!

 

ELEZIONI MEDA 2017, RIVITALIZZARE IL QUARTIERE SAN GIACOMO

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#MEDA2017 : IL QUARTIERE SAN GIACOMO NEGLI ULTIMI ANNI E’ STATO LASCIATO AL SUO DESTINO COMINCIANDO UN naturale PROCESSO DI DEGRADO CHE trova manifestazione NELL’ incuria di STRADE e AREE VERDI presenti nella REALTA’. L’ATTUALE AMMINISTRAZIONE e’ intervenuta con il contagocce sulla zona e laddove si e’ spesa, e’ riuscita a creare disservizi alla comunita’.

Anni 70 – 80, il comune di MEDA vive un’ampia espansione urbanistica che vede la nascita di aree residenziali di dimensioni tali da condurre il paese ad ampliare i suoi confini abitativi per via della formazione di nuovi quartieri. Oggi la nostra cittadina è “popolarmente” suddivisa in tre macrozone:

  • MEDA STORICA – dalla Ferrovia ai confini di Lentate S.S., Camnago, Barlassina, il centro storico e il Parco della Brughiera fino alle quattro contrade
  • MEDA SUD – Il Polo –
  • MEDA NUOVA – dalla Ferrovia ai confini di Seregno, Cabiate, il QUARTIERE SAN GIACOMO, il centro commerciale ed il cimitero

La cosiddetta area “NUOVA” (o meglio, da un punto di vista urbano-storico: di recente realizzazione) è oggetto delle mie attenzioni (poiché è la mia casa) e rientra nell’interesse del candidato del centrodestra unito alla carica di sindaco, alle elezioni amministrative #Meda2017 del prossimo 11 giugno, LUCA SANTAMBROGIO, che ha inserito nel programma (qui il link della presentazione) una voce riguardante la Valorizzazione dei Quartieri.

E’ COMPARSO IL DEGRADO

Mai come negli ultimi cinque anni il Q.re SAN GIACOMO è vissuto nell’assenza di intervento da parte di un’amministrazione pubblica concentrata su altre priorità. Manti stradali, aree verdi, mostri edilizi sono specchio dell’assenza di progetti per la zona da parte dell’attuale giunta; la quale, laddove ha deciso di intervenire, ha agito creando situazioni di disservizio ai cittadini. Diversamente da quanto è successo nel quinquennio precedente dove  – oltre alla #medateca (facente parte di questa zona medese ma collocata nel centro commerciale cittadino) – la guida leghista intervenne con l’opera madre della “riqualificazione della palestra di Via Cialdini” (trasformata dal sindaco PD in questi anni – 2014 – come moschea part-time per la festa del Ramadam) e soprattutto creando il “Largo Gramsci”: opera questa che ha permesso in primis di metter in sicurezza il piazzale antistante le scuole elementari “San Giorgio” e in secondo luogo divenuto uno spazio ricreativo per i giovani (dalle foto si mostra l’incuria del prato di quest’ultimo)

Ecco alcuni casi che non sono stati curati dai nostri amministratori nemmeno in quest’ultima fase pre-elettorale caratterizzata da una sovra-esposizione di interventi …
URBANISTICA

Va a concludersi un’intera legislatura amministrativa caratterizzata dall’assenza di un piano di manutenzione straordinaria delle strade. In particolare tutta l’area Nuova è caratterizzata da un pessimo manto stradale: segnaletica sbiadita o “addirittura assente”, marciapiedi divenuti trappole per i pedoni e parcheggi non delineati. In particolare porto all’attenzione del lettore le situazioni che oggi gli abitanti vivono in alcune vie del quartiere.

L’attuale amministrazione ha avuto modo di intervenire nell’urbanistica del quartiere con alcuni grossi progetti. Modifica del senso di marcia per le automobili in Via Cialdini e realizzazione di una pista ciclabile di 250 mt in Viale Brianza. Entrambe le realizzazioni hanno creato disservizio alla comunità – fino a mettere a rischio l’incolumità della persona stessa (ci sono stati numerosi incidenti nei giorni post termine dei lavori) – ma quel che lascia di stucco è la presenza di un ingombrante palo della luce e di una centralina elettrica all’interno della pista ciclo-pedonale da poco realizzata. Una tale barriera architettonica che invoglia i ciclisti – tra l’altro l’ingresso e l’uscita laterale è un’ulteriore problema – a continuare ad utilizzare la ristretta carreggiata che dovrebbe esser ad uso unico degli automobilisti. Ora, oltre alla spesa di realizzazione dell’opera i cittadini dovranno pagare anche la rimozione degli oggetti che oggi non consentono la piena fruibilità della pista; un’extra spesa che non passerà inosservata ai nostri amministratori, eccessivamente focalizzati sui numeri tanto da non vedere le opere che approvano.

E’ necessario al fine di ristabilire un decoro urbano generale intervenire urgentemente sulle strade e sui marciapiedi di questa area cittadina. I diversi colori dell’asfalto che potete vedere percorrendo queste vie sono testimonianza di soluzioni toppa e non di un programma generale.

AREE VERDI

Il Quartiere San Giacomo ha due fortune: sia all’interno che appena fuori dai suoi confini sono presenti spazi verdi. Queste aree, in particolare quelle “medesi”, l’area prossima al quartiere è il Parco Porada, sono il regno dell’incuria. Il San Giacomo ha all’interno di sé alcuni percorsi verdi, una rete di sentieri che si articola fra le abitazioni ed i capannoni che conducono ad un parchetto piccolo ed incustodito che spesso è teatro di spaccio. Questi percorsi, sono delle vere zone franche per la microcriminalità poiché non hanno alcuna segnalazione e non sono per nulla illuminati.

Vista l’assenza di un parco in questa area, la parrocchia e l’Oratorio di Don Ernesto hanno fatto da punto di raccolta per i giovani locali, sarebbe bellissimo attrezzare questi spazi a:

“PARCO DEL SAN GIACOMO”

Chi ha già un parchetto sono i nostri amici a 4 zampe. Spesso al centro di polemiche, colpa sempre dei padroni, per le loro deiezioni, gli animali domestici possono trovare svago nell’AREA CANI di Meda che si trova all’angolo fra via San Giorgio e Via Dell’Artigianato. Mi correggo: potrebbero trovare svago, perché l’incuria dell’area non invita i padroni a recarsi in questa area. Nessun gioco, nessun punto di distribuzione di sacchetti per la raccolta delle feci canine, rendono il prato (mai tagliato) un campo schifoso in cui portare un animale che poi passa la sua quotidianità nelle nostre dimore.

Bisogna valorizzare questo spazio, rendendolo fruibile ai possessori di cani e farne una volta riqualificato un punto di partenza e di esempio per esportare questa realtà negli altri quartieri medesi

andrea terraneo

per SANTAMBROGIO SINDACO
#SCRIVIANDREATERRANEO

ELEZIONI MEDA 2017, #SANTAMBROGIOSINDACO! IL PROGRAMMA

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Ieri sera, 19 aprile 2017 è ufficialmente cominciata la corsa elettorale che porterà la città di MEDA alle urne il prossimo 11 giugno. A segnare lo start è stato (a dispetto di alcune voci di paese che lo dipingevano in grave ritardo) LUCA SANTAMBROGIO, candidato alla carica di Sindaco supportato per la prima volta dal centrodestra unito.

 

Gli dei del football parevano esser distratti anche loro la sera del 19 aprile 2017; cosa c’entra?

C’entra perché la data scelta per la presentazione della candidatura a sindaco a sindaco di Meda di LUCA SANTAMBROGIO coincideva con una super sfida calcistica e il rischio di una partenza sottotono era altissimo. Considerando l’appartenenza ai colori bianconeri anche di Luca, il fattore distrazione per la prestazione era assai elevato. Ma, saranno le tinte (Meda è bianconera!), sarà la bravura, sarà il forte richiamo della persona e del progetto, ieri sera 19 aprile 2017, mentre a Barcellona i goal facevano sciopero, la sede della LEGA NORD MEDA è stata cornice – faticava a contenere i cittadini presenti – del primo punto messo a segno sugli avversari diretti da LUCA SANTAMBROGIO.

Con la presentazione di LUCA SANTAMBROGIO, la città è ufficialmente entrata nei mesi caldissimi della campagna elettorale. SANTAMBROGIO, sarà capitano indiscusso di un progetto del tutto inedito per la realtà medese.

DALLA COMPARSA SULLA SCENA NAZIONALE AD OGGI, NON ERA MAI CAPITATO CHE A MEDA, LE FORZE POLITICHE CITTADINE LEGATE AI SIMBOLI DI LEGA NORD, FORZA ITALIA, FRATELLI D’ITALIA, UNISSERO LE PROPRIE FORZE PER PRESENTARE UN PROGETTO COMUNE PER IL NOSTRO PAESE.

Il flop elettorale del 2012, una continua presenza sul territorio, l’impegno e l’insegnamento dei veterani e l’ascesa ai posti di comando delle nuove leve e un ricambio generazionale alla base dei movimenti sono stati il traino di questa collaborazione, che ha trovato il suo collante definitivo nella figura di

LUCA SANTAMBROGIO:
un candidato che Unisce e non divide!

Oggi segretario cittadino della LEGA NORD, LUCA SANTAMBROGIO è una figura largamente rispettata nei confini della nostra città e apprezzata anche nei paesi limitrofi a Meda – Nel 2013 fu candidato a Regione Lombardia raccogliendo un buonissimo riscontro -. A 40 anni, ha già vissuto l’esperienza di governo della città ricoprendo il ruolo di assessore nella giunta leghista che ha governato Meda dal 2007 al 2012. Tra i suoi successi spicca la realizzazione record della MEDATECA; opera regalata alla città e che oggi dopo 5 anni dalla sua inaugurazione, rappresenta ancora l’unica opera per il futuro del paese. All’ esperienza d’assessore, SANTAMBROGIO unisce la vita lavorativa. LUCA è infatti impiegato nel comune di Lissone ai servizi sociali, il che gioca a suo vantaggio dal punto di vista della conoscenza della macchina amministrativa, relazionandosi quotidianamente con gli ingranaggi che muovono un Comune.

Contrariamente alle voci che circolavano in Paese e sui gruppi social della città, il Centrodestra Medese, dipinto come un’accozzaglia litigiosa e ostaggio dei vertici provinciali, regionali e nazionali, ha saputo sferrare un primo colpo agli avversari politici – costretti già alla rincorsa -, essendo la prima forza a presentare ai cittadini un programma dettagliato e coerente con l’obiettivo del pragmatismo:
 il fil rouge del progetto di LUCA SANTAMBROGIO è il sostantivo REALIZZABILE! Nessuna promessa, nessuno slogan il fine che muove le idee è la concretezza.
esempio: MEDATECA
un’opera avviata, progettata e consegnata alla città in soli 5 anni (2007-2012) =
IMPEGNO MANTENUTO

La conferenza avvenuta alla presenza dei vertici dei partiti politici impegnati nel progetto:

e’ servita a SANTAMBROGIO per illustrare i punti programmatici che condurranno MEDA nel 2022 !

Il programma in 10 punti:

1) Arredo e decoro urbano
2) Lavori Pubblici per lo sviluppo della città 
3) Valorizzazione dei quartieri – Immigrazione (da contrastare) e Integrazione
4) Città green – Riduzione di emissioni
5) Artigianato Legno-Arredo
6) Rinascita Centro Cittadino
7) Meda 2.0
8) Città vivace
9) Politiche per la persona
10) La “Medesità”

10 sezioni che illustrerò singolarmente nel dettaglio ma che posso anticiparvi in alcuni passaggi:

Stop alle costruzioni scriteriate e recupero del già esistente! MEDA è bellissima, ma in questi 5 anni l’incuria ha fatto il suo corso andando a degradare i compartimenti edilizi, l’urbanistica quotidiana (dal 2012 non viene fatto un piano di manutenzione stradale) fino al verde cittadino: quest’ultimo assolutamente da riqualificare con l’annessione al Parco regionale;

occorre spostare l’attenzione dai numeri e dai conti per tornare a focalizzarsi sul gusto del bello, senso questo che è innato nel cittadino medese.

Il design italiano è il numero 1 al mondo, la Brianza è capitale italiana del design, MEDA deve esser l’eccellenza brianzola = MEDA DEVE ESSER CAPITALE MONDIALE DEL DESIGN

per farlo occorre: supporto alle imprese e realizzazioni permanenti dove le imprese possano farsi conoscere – Palazzo Mascheroni – oltre che eventi dedicati. Occhi sempre aperti per il mantenimento del nostro tessuto industriale. Forte sostegno anche alle attività commerciali e ai commercianti, che nell’attuale giunta hanno trovato un muro di gomma mentre l’amministrazione ha trovato nei commercianti dei validi finanziatori vessandoli di tasse.

Persona al centro delle politiche della città con Aiuto alle famiglie in difficoltà, con la realizzazione di appositi spazi per ospitarle. Fornire ai giovani gli strumenti per la collettività: dal maggiore supporto dell’amministrazione alle attività oratoriali – Palio su tutte – e sportive, mano pesante verso i vizi  – droga, ludopatia – e traghettarli nella realtà del futuro, creazione di zone Wi-Fi Free! Meda oggi non permette di restare in contatto con il mondo esterno in quanto è una macchia bianca dal punto di vista connettivo. Valorizzazione dei giovani e del loro talento con supporti alla cultura – Borse di studio, contributi ai progetti di laurea fino a tavoli per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Infine, un argomento che le politiche di destra hanno colpevolmente tralasciato negli scorsi anni ma che oggi è argomento centrale del nostro programma: MEDA CITTA’ GREEN, nel senso non più monocolore leghista, ma attenta e soprattutto celere alle politiche ambientali: PAES, rimozione eternit e soprattutto MEDA non deve aver più il disdicevole ruolo di Paese più inquinato della Lombardia.

PER TESTIMONIARE LA PRESENZA SUL TERRITORIO E LA CAPACITA’ DI ASCOLTARE QUEST’ULTIMO, AI TRE PARTITI TRADIZIONALI E NAZIONALI DEL CENTRODESTRA, A MEDA SPICCA L’INGRESSO NELLA FAMIGLIA DI UNA LISTA CIVICA STORICA DELLA COMUNITA’: CIVILTA’ ITALIANA