ELEZIONI MEDA 2017, L’IMPRESA DI ESSER GIOVANI !

SECONDO DATI ISTAT: MEDA E’ UN COMUNE ABITATO DA 23.351 CITTADINI, IL 34% DI ESSA HANNO UN’ETA’ CHE OSCILLA DALL’ANNO 0 ALLE 35 PRIMAVERE. UNA RISORSA IMMENSA – SUPERIORE ANCHE ALLA MEDIA BRIANZOLA – CHE BILANCIO DI FINE MANDATO (2012-2017) IN MANO, NON HA TROVATO UNA SEZIONE DEDICATA SUL COSTOSO OPUSCOLO REDATTO DALLA GIUNTA PD. ECCO IL PRIMO POST DEDICATO ALLA FASCIA D’ETA’ PIU’ A RISCHIO, A COMINCIARE SUBITO DALLA PROBLEMATICA PRINCIPALE LEGATA ALLA CATEGORIA: IL LAVORO !

Facciamo un discorso nazionale …

OGGI IN ITALIA ESSER GIOVANE E’ GIA’ UN LAVORO

Pensateci: si sente parlare della categoria solo quando l’ennesima statistica riporta il cupo dato della disoccupazione giovanile. Veramente a volte le attenzioni ci sono rivolte da un funzionario del governo che coglie l’occasione per insultarci, invitandoci a giocare a calcetto, definendoci choosy o invitandoci ad andare all’estero.

DAL BILANCIO DI FINE MANDATO …

71 PAGINE ! è la lunghezza del libricino redatto dalla giunta PD medese che riassume l’attività di governo della città nel periodo 2012-2017. Pagine che raccontano una politica, pagine che raccolgono sezioni di azione, pagine da cui emerge una grossa assenza: i GIOVANI !

MEDA è un comune di oltre 23.000 abitanti, il 34 % di essi ha un’età che va da 0 a 35 anni (il 16% è minorenne, il 18% dai va dai 18 ai 35 anni). UN TERZO DELLA POPOLAZIONE DEL COMUNE NON SI RICONOSCE NEL COSTOSO OPUSCOLO. Si perché la giunta PD che ha governato la città negli ultimi 5 anni ha preferito dedicare spazio ad altre priorità.

NON E’ SOLIDARIETA’
ESSER SOLIDALI CON CHI CERCA LAVORO?

MEDA ha una grossa risorsa in sé, “la città del mobile” porta in dote un numero di giovani superiore alla media brianzola, un’assicurazione a costo 0 per il proseguo della medesità nei prossimi decenni. Eppure, nonostante la situazione l’ambiente ITALIA e il comune non aiutano l’affermarsi di essi. Vi è un’assenza dell’istituzione dal percorso di studi fino all’inserimento nel mondo del lavoro. Proprio la problematica lavorativa è la tassa più gravosa con cui la gioventù oggi è costretta a convivere. Stupisce come l’attuale giunta PD non abbia pensato in questi cinque anni di inserire nella sezione: MEDA ATTENTA E SOLIDALE la voce: GIOVANI; laddove è possibile trovare categorie che vanno dalle altre fasce di età fino agli stranieri.

IN UN CONTESTO GENERALE DI INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE, MEDA HA IN SE’ UNA RICCHEZZA PARAGONABILE AL 34% DEI SUOI CITTADINI. RISPETTO ALLA MEDIA BRIANZOLA INFATTI, “LA CITTA’ DEL MOBILE” E’ ANCHE UNA CITTA’ GIOVANE. NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI PERO’ QUESTA FASCIA DI ETA’ NON HA RICEVUTO L’ATTENZIONE CHE MERITEREBBE, VISTE LE PROBLEMATICHE CHE PORTA IN DOTE. FOTOGRAFIA DEL PENSIERO E’ LA STESURA DEL BILANCIO DI FINE MANDATO (2012-17) LADDOVE NON E’ STATA INSERITA UNA SEZIONE GIOVANI

L’IMPRESA PER MEDA2022

Partiamo da una considerazione: è difficile far una politica per i giovani. Gli Anziani chiedono molto di più, i trentenni ed i “millenials” vanno intercettati! Oggi c’è solo una freccia da scagliare capace di centrare il bersaglio: è la freccia portatrice del messaggio: SERVIZI

Non bisogna aspettare le richieste provenienti dalla gioventù, bisogna fornire ad essi gli strumenti per emergere !

Ne ho già parlato in un precedente post: oggi un giovane è un essere umano connesso, rispetta le tradizioni ma ama ancor di più l’internazionalità. PC, Smartphone: il Digitale permette ad un ragazzo medese di esser in contatto in maniera istantanea con un coetaneo che sta dall’altra parte del mondo. MEDA è assente sulla tecnologia 2.0. Siamo fanalino di coda in Brianza per punti HOTSPOT PUBBLICI – una sola rete wi-fi free in #MEDATECA – Occorre ribadire la necessità di investimento in questa tecnologia da parte della prossima giunta.

Servizi primari, importanti ma non indispensabili quanto è la questione LAVORO. E’ questa la tematica essenziale che riguarderà il futuro delle nuove generazioni nei prossimi anni. L’attuale giunta negli ultimi cinque anni non si è concentrata su  politiche riguardanti l’introduzione dei giovani al mondo del lavoro, scegliendo di concentrare tutto le energie in progetti di educazione e di prevenzione. Nel 2016 la spesa per le Politiche giovanili – a cui sono legate le voci sport e tempo libero –  è stata di soli 443.041 € su una spesa totale di oltre 16 milioni di €, una piccola fettina della torta.

Proprio l’altro giorno leggevo un articolo sul sito online de “IL SOLE 24 ORE”, in cui veniva descritta una tendenza cupa che si sta sviluppando: I GIOVANI SI SENTONO SCORAGGIATI NELL’INVESTIRE – in economia politica la definizione di Lavoratore Scoraggiato intende un individuo disoccupato che non cerca nemmeno lavoro – qui la desolazione è nutrita dalla paura del fallimento. Un sentimento che nasce dalla percezione che le nuove leve hanno del sistema ITALIA, un carrozzone burocratico che non incentiva ma anzi ostacola la capacità imprenditoriale – il self made man è stato tra i traini del boom economico – innata negli italiani e perché no: vantiamoci, nei medesi che nell’arte della lavorazione del legno sono arrivati in cima al mondo. Lo spettro dell’insuccesso oggi fa da chimera all’avvio di nuove START UP: nuove attività ideali per generare dinamismo ed energia per la ripresa dell’intero settore economico italiano in cui i giovani devono aver un ruolo da assoluti protagonisti.

Occorre creare uno strumento sul territorio che permetta di costituire una piattaforma nella quale è possibile l’interazione fra il pubblico – l’ente amministrazione ed i suoi delegati, esperti messi a disposizione – ed il privato – in questo caso ragazzi e ragazze under 35 – con la tematica del lavoro al centro della discussione. Dalla formazione al supporto nella ricerca fino alla realizzazione dell’ INCUBATORE D’IMPRESA: Un’organizzazione che accelera e rende sistematici i processi di creazione e di sostegno all’impresa. Un meccanismo virtuoso che permette ad un’idea ancora in fase embrionale di trasformarsi velocemente in impresa grazie all’immediata disponibilità di risorse finanziarie e la consulenza di esperti.

Certo START UP … nuove idee messe in fabbrica con uno sguardo al futuro … ma la tradizione? ripeterò all’infinito: “MEDA DEVE ESSER CAPITALE MONDIALE DEL DESIGN” , i giovani devono essere materia primaria fungente a portar l’inerzia propositiva decisiva nella rincorsa di questo ambizioso – ma fattibile – traguardo. Bisogna incentivare maggiormente il CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE G.Terragni con la creazione di tavoli di incontro fra studenti ed il distretto produttivo brianzolo.

CHI GOVERNERA’ MEDA NEI PROSSIMI 5 ANNI SARA’ CHIAMATO A DAR UNA FORTE STERZATA ALLE POLITICHE GIOVANILI. LA MAGGIOR PARTE DEGLI UNDER 35 VIVE SU DI SE IN PRIMA PERSONA LA PEGGIOR PIAGA DELLA NOSTRA EPOCA: L’ASSENZA DEL LAVORO! DOBBIAMO AGIRE AL FINE DI RIDARE SPERANZA ED OCCUPAZIONE ALLA FASCIA D’ETA’ CHE SEMPLICEMENTE SARA’ IL FUTURO …

 

ANDREA TERRANEO

#scriviANDREATERRANEO
#santambrogiosindaco

 

ELEZIONI MEDA 2017, RIVITALIZZARE IL QUARTIERE SAN GIACOMO

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#MEDA2017 : IL QUARTIERE SAN GIACOMO NEGLI ULTIMI ANNI E’ STATO LASCIATO AL SUO DESTINO COMINCIANDO UN naturale PROCESSO DI DEGRADO CHE trova manifestazione NELL’ incuria di STRADE e AREE VERDI presenti nella REALTA’. L’ATTUALE AMMINISTRAZIONE e’ intervenuta con il contagocce sulla zona e laddove si e’ spesa, e’ riuscita a creare disservizi alla comunita’.

Anni 70 – 80, il comune di MEDA vive un’ampia espansione urbanistica che vede la nascita di aree residenziali di dimensioni tali da condurre il paese ad ampliare i suoi confini abitativi per via della formazione di nuovi quartieri. Oggi la nostra cittadina è “popolarmente” suddivisa in tre macrozone:

  • MEDA STORICA – dalla Ferrovia ai confini di Lentate S.S., Camnago, Barlassina, il centro storico e il Parco della Brughiera fino alle quattro contrade
  • MEDA SUD – Il Polo –
  • MEDA NUOVA – dalla Ferrovia ai confini di Seregno, Cabiate, il QUARTIERE SAN GIACOMO, il centro commerciale ed il cimitero

La cosiddetta area “NUOVA” (o meglio, da un punto di vista urbano-storico: di recente realizzazione) è oggetto delle mie attenzioni (poiché è la mia casa) e rientra nell’interesse del candidato del centrodestra unito alla carica di sindaco, alle elezioni amministrative #Meda2017 del prossimo 11 giugno, LUCA SANTAMBROGIO, che ha inserito nel programma (qui il link della presentazione) una voce riguardante la Valorizzazione dei Quartieri.

E’ COMPARSO IL DEGRADO

Mai come negli ultimi cinque anni il Q.re SAN GIACOMO è vissuto nell’assenza di intervento da parte di un’amministrazione pubblica concentrata su altre priorità. Manti stradali, aree verdi, mostri edilizi sono specchio dell’assenza di progetti per la zona da parte dell’attuale giunta; la quale, laddove ha deciso di intervenire, ha agito creando situazioni di disservizio ai cittadini. Diversamente da quanto è successo nel quinquennio precedente dove  – oltre alla #medateca (facente parte di questa zona medese ma collocata nel centro commerciale cittadino) – la guida leghista intervenne con l’opera madre della “riqualificazione della palestra di Via Cialdini” (trasformata dal sindaco PD in questi anni – 2014 – come moschea part-time per la festa del Ramadam) e soprattutto creando il “Largo Gramsci”: opera questa che ha permesso in primis di metter in sicurezza il piazzale antistante le scuole elementari “San Giorgio” e in secondo luogo divenuto uno spazio ricreativo per i giovani (dalle foto si mostra l’incuria del prato di quest’ultimo)

Ecco alcuni casi che non sono stati curati dai nostri amministratori nemmeno in quest’ultima fase pre-elettorale caratterizzata da una sovra-esposizione di interventi …
URBANISTICA

Va a concludersi un’intera legislatura amministrativa caratterizzata dall’assenza di un piano di manutenzione straordinaria delle strade. In particolare tutta l’area Nuova è caratterizzata da un pessimo manto stradale: segnaletica sbiadita o “addirittura assente”, marciapiedi divenuti trappole per i pedoni e parcheggi non delineati. In particolare porto all’attenzione del lettore le situazioni che oggi gli abitanti vivono in alcune vie del quartiere.

L’attuale amministrazione ha avuto modo di intervenire nell’urbanistica del quartiere con alcuni grossi progetti. Modifica del senso di marcia per le automobili in Via Cialdini e realizzazione di una pista ciclabile di 250 mt in Viale Brianza. Entrambe le realizzazioni hanno creato disservizio alla comunità – fino a mettere a rischio l’incolumità della persona stessa (ci sono stati numerosi incidenti nei giorni post termine dei lavori) – ma quel che lascia di stucco è la presenza di un ingombrante palo della luce e di una centralina elettrica all’interno della pista ciclo-pedonale da poco realizzata. Una tale barriera architettonica che invoglia i ciclisti – tra l’altro l’ingresso e l’uscita laterale è un’ulteriore problema – a continuare ad utilizzare la ristretta carreggiata che dovrebbe esser ad uso unico degli automobilisti. Ora, oltre alla spesa di realizzazione dell’opera i cittadini dovranno pagare anche la rimozione degli oggetti che oggi non consentono la piena fruibilità della pista; un’extra spesa che non passerà inosservata ai nostri amministratori, eccessivamente focalizzati sui numeri tanto da non vedere le opere che approvano.

E’ necessario al fine di ristabilire un decoro urbano generale intervenire urgentemente sulle strade e sui marciapiedi di questa area cittadina. I diversi colori dell’asfalto che potete vedere percorrendo queste vie sono testimonianza di soluzioni toppa e non di un programma generale.

AREE VERDI

Il Quartiere San Giacomo ha due fortune: sia all’interno che appena fuori dai suoi confini sono presenti spazi verdi. Queste aree, in particolare quelle “medesi”, l’area prossima al quartiere è il Parco Porada, sono il regno dell’incuria. Il San Giacomo ha all’interno di sé alcuni percorsi verdi, una rete di sentieri che si articola fra le abitazioni ed i capannoni che conducono ad un parchetto piccolo ed incustodito che spesso è teatro di spaccio. Questi percorsi, sono delle vere zone franche per la microcriminalità poiché non hanno alcuna segnalazione e non sono per nulla illuminati.

Vista l’assenza di un parco in questa area, la parrocchia e l’Oratorio di Don Ernesto hanno fatto da punto di raccolta per i giovani locali, sarebbe bellissimo attrezzare questi spazi a:

“PARCO DEL SAN GIACOMO”

Chi ha già un parchetto sono i nostri amici a 4 zampe. Spesso al centro di polemiche, colpa sempre dei padroni, per le loro deiezioni, gli animali domestici possono trovare svago nell’AREA CANI di Meda che si trova all’angolo fra via San Giorgio e Via Dell’Artigianato. Mi correggo: potrebbero trovare svago, perché l’incuria dell’area non invita i padroni a recarsi in questa area. Nessun gioco, nessun punto di distribuzione di sacchetti per la raccolta delle feci canine, rendono il prato (mai tagliato) un campo schifoso in cui portare un animale che poi passa la sua quotidianità nelle nostre dimore.

Bisogna valorizzare questo spazio, rendendolo fruibile ai possessori di cani e farne una volta riqualificato un punto di partenza e di esempio per esportare questa realtà negli altri quartieri medesi

andrea terraneo

per SANTAMBROGIO SINDACO
#SCRIVIANDREATERRANEO