#MEDA, Una Buona Amministrazione COLTIVA lo “SPIRITO SPORTIVO”

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NEL 2026, A DISTANZA DI SOLI 20 KM, AVREMO LE “OLIMPIADI”. MILANO – ASSIEME A CORTINA – SARA’ CITTA’ OLIMPICA, UN SUCCESSO ITALIANO CHE GIA’ APPARE SPORCATO DAI VIZI DEL NOSTRO COSTUME. CHE FINE FARA’ SAN SIRO? QUANTO INCIDERANNO SUL PIL? INSOMMA I TEMI INFRASTRUTTURE ED ECONOMIA DOMINANO IL DIBATTITO RISPETTO AL VALORE STESSO DELL’OLIMPIADE: LO SPIRITO SPORTIVO.

PER LE AMMINISTRAZIONI LOCALI OCCORRE RIFLETTERE SU  QUESTO PER SFRUTTARE LE POTENZIALITA’ GENERALI DELLO SPORT CHE MOLTO SPESSO SI INTRECCIANO CON L’EDUCAZIONE; ASPETTO QUESTO FONDAMENTALE PER UNA COMUNITA’

 

L’ESTATE degli Italiani, oltre al caldo, alle vacanze, ai divertimenti è scandita da numerosi eventi sportivi. Quest’anno oltre allo sport praticato, la bella stagione è iniziata con l’annuncio di Milano – Cortina, quale sede delle Olimpiadi Invernali che avranno luogo nel 2026. 7 anni ci separano da venerdì 6 febbraio 2026, un tempo dilatato ma molto ridotto se si mette in correlazione al “timing” di organizzazione dei grandi eventi. Nel “can – can mediatico” già hanno trovato voce le “previsioni” legate all’evento, tutte positive! Si stimano crescita del PIL, dell’economia, del turismo ecc. ecc. “Il tutto governato dall’ indicatore (a segno +)”.

E’ il Buon Costume Italico: un usanza dalla quale però viene sempre dimenticato ciò che più di nomine, infrastrutture, benefici economici, contraddistingue l’ Olimpiade: lo SPORT!

 

In Italia, ci si sente “VISIONARI” quando si cerca di slegare dal concetto di vittoria, medaglia, la finalità dello Sport. Lo “SPIRITO SPORTIVO” che riassumo nel concetto di: lealtà, disciplina, squadra, solidarietà, Pace (specialmente quando si parla di Olimpiade) è un valore fondamentale per una popolazione ed è compito della politica permetterne la diffusione: specialmente in ETA’ GIOVNILE come indicato dall’art. 5 della Carta Europea dello Sport, del 1992

 

Per una comunità, Sport significa soprattutto: EDUCAZIONE

Oltre agli aspetti già indicati nella definizione di “spirito sportivo” sottolineo quando si parla di educare attraverso la pratica sportiva, le potenzialità di coltivare in primis al rispetto verso se stessi; ma anche di dare alla persona lo stimolo alla conoscenza e al rispetto dell’altro; generando così un processo di reciproca valorizzazione avvenuta attraverso lo scambio dei caratteri. Lo Sport può esser così vettore di sviluppo della SOCIETA’ INCLUSIVA

Tra i molti benefici dello sport vi è infatti il valore dell’ INCLUSIONE

Non c’è alcuna BARRIERA materiale che possa resistere alla forza del gioco, iniziando da quelle URBANE. Tornare a giocare, o cominciare a permettere di giocare nei Luoghi pubblici (creando spazi ricreativi nel Comune) porta all’abbattimento della distanza tra Periferie e centro: restituendo l’ anima a luoghi spesso svuotati. Stadi, arene, palestre, aree verdi ma anche la rivalutazione del ruolo degli Oratori e dei Centri Estivi, oltre che al potenziamento dei programmi scolastici, devono esser luoghi di pratica sportiva e quindi di conseguenza luoghi di educazione. Altre barriere che cadranno grazie allo sport e al gioco sono quelle FISICHE. Includere, ma anche integrare. L’educazione è un processo di riconoscimento che si compie solo alla presenza della diversità, occorre pertanto sostenere progetti volti allo SPORT INTEGRATO: disciplina in cui le attività ginniche, di gioco e di movimento, vengono svolte assieme da Normodotati e da soggetti con disabilità rispettando le caratteristiche e le potenzialità delle persone coinvolte.

Tutto questo non sono solo belle parole, ma il racconto teorico dei fatti che la squadra del Sindaco SANTAMBROGIO, e qui cito la persona dell’Ex assessore Andrea Donadello, a cui vanno i complimenti per l’azione di governo svolta, ha messo in campo in questi due anni.

#MEDASPORT è stata la riqualificazione degli IMPIANTI SPORTIVI – ridare dignità alle infrastrutture comunali, partecipando a bandi regionali o affidandone la gestione alle società interessate – è stata la promozione di EVENTI di SPORT INTEGRATO, con le partite della Briantea, ma anche MEDA sede regionale ospitante l’evento del CSEN patrocinato dalla Presidenza della Repubblica “la Carovana dello Sport Integrato”.

 

Nei prossimi anni tanto ancora ci sarà da fare: Consulta dello Sport, Casa dello Sport ma la vera Sfida sarà il poter facilitare ai cittadini l’accesso alla pratica sportiva.

Oltre che a fini relativi alla Salute, al carattere di Ben essere inteso allo stato fisico, occorre studiare programmi che abbiano l’obiettivo di incidere mediante i valori dello sport sulla condizione psichica delle persone.

Una condizione su cui sarà importante intervenire, in quanto in crescita. è il G.A.P: Gioco d’Azzardo Patologico. La declinazione negativa del Gioco è proprio l’Azzardo; dove la componente fortuna nella competizione riduce a zero il senso morale dietro a una sfida, quella dei valori della preparazione. L’attività sportiva infatti, attraverso l’allenamento, la soddisfazione dei risultati raggiunti e la depurazione dalle tossine, favorisce un valido supporto chimico alle persone in continua ricerca di adrenalina.

Lo SPORT può esser così un valido supporto a chi soffre di Ludopatia, per questo ritorna l’ obiettivo di investire nei luoghi come progetto sulla persona, perché il facile accesso allo sport dev’essere pari al facile accesso che si può avere ad una “sala slot”

Passato, Presente e Futuro.

La Politica Sportiva intesa alla promozione dello “Spirito Sportivo” dev’essere sempre rilevante nell’agenda di una Buona Amministrazione

#Meda – Il Regolamento ANIMALI e’ Chiaro ed e’ “Amico del Buon Proprietario”. Non si torna Indietro!

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Questo articolo è scritto a commento e a chiarimento di alcuni aspetti legati all’articolo postato il 24.6.2019 dal titolo: 

http://www.medinforma.info/2019/06/24/vietato-lallevamento-di-tartarughe-uccelli-ed-animali-esotici-extracomunitari/

“VIETATO L’ALLEVAMENTO DI TARTARUGHE, UCCELLI ED ANIMALI ESOTICI (“EXTRACOMUNITARI”)

Qui nella sua attività di racconto della vita politica medese il sito MEDINFORMA ha riportato l’intervento del consigliere VERMONDO BUSNELLI “Capogruppo” del POLO CIVICO per Meda, in merito all’ approvazione del “REGOLAMENTO PER IL BENESSERE ANIMALE E PER UNA MIGLIORE CONVIVENZA CON LA COLLETTIVITA’ UMANA”, avvenuta durante il consiglio comunale dello scorso 15 maggio 2019
Le restrizioni riguardano le condizioni di detenzione degli animali e quindi la conseguenza è una maggior attenzione = cura rivolta verso tutti gli animali
Le restrizioni riguardano le condizioni di detenzione degli animali e quindi la conseguenza è una maggior attenzione = cura rivolta verso tutti gli animali

Conscio che opinioni divergenti sono il pane della democrazia e stimolano l’impegno politico, valore questo animante del miglioramento di una comunità, tengo a sottolineare alcune inesattezze di fondo riportate nello storytelling dell’intervento.

Partendo dal sommario del testo leggo: “la sola maggioranza ha approvato il regolamento per gli animali sul territorio medese. Cercando di non sminuire il ruolo delle opposizioni, confermo come il documento sia totalmente figlio di questa maggioranza ed in particolare dei capigruppo “Gli Andrea” di Lega, Forza Italia e Fratelli d’ Italia. Senza dimenticare il contributo del SINDACO sempre vicino al gruppo di lavoro Il risultato è stato la produzione di un Testo condiviso, che finalmente allinea Meda a molti Comuni di Italia per rispetto e tutela degli animali.

Francamente fin dall’inizio non ci aspettavamo l’appoggio delle altre forze politiche e dei loro esponenti, anche in virtù del fatto che alcuni consiglieri siedono in consiglio da più anni rispetto alla maggioranza, non contraddistinguendo come prioritaria la tematica animale, nonostante nell’articolo stesso si parla di come “essa sia divenuto centrale nel dibattito pubblico”.

Domando allora, il perché nonostante diverse pressioni e la centralità assunta nell’agenda pubblica, questo argomento non sia mai stato all’ordine del giorno di un consiglio comunale negli ultimi anni?

Altra frase che leggo è che: “il Regolamento che viene proposto dalla maggioranza cade dall’alto”.

Sconfesso questa visione portando alcuni esempi concreti. In primo luogo, come ho già avuto modo di esplicitare precedentemente, il voler affrontare la tematica è una conseguenza di pressioni arrivate dai nostri azionisti: i cittadini medesi. Essendo il consiglio comunale organo di rappresentanza della città, continuo a domandarmi il perché non si sono mai accolte le richieste dei possessori di animali? Il Regolamento è pertanto figlio di “confronti” avuti con Movimenti operanti nella tematica, Istruttori di categoria (esponenti del mondo cinofilo) uniti alla già citata raccolta di segnalazioni arrivate ai nostri uffici. Rimarco la parola “confronto” quale espressione riassuntiva del nostro “modus operandi”: operare ascoltando il territorio. Basta dare una lettura al documento per capire come non sia calato dall’alto: invito chiunque a confrontare il testo adottato dal nostro Comune con gli altri regolamenti in uso nei paesi vicini; bene: nessuno troverà un regolamento pari pari a quello di Meda, mentre vedrà come i regolamenti degli altri comuni sono tutti somiglianti. Come già espresso in consiglio il testo del “REGOLAMENTO PER IL BENESSERE ANIMALE E PER UNA MIGLIORE CONVIVENZA CON LA COLLETTIVITA’ UMANA” non è infatti un copia e incolla dei documenti in uso in altri enti locali (per questo crollano le tesi a supporto di assessori non meglio specificati) ma un’ espressione diretta dal e del Territorio Medese.

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL BENESSERE DEGLI ANIMALE E PER UNA MIGLIORE CONVIVENZA CON LA COLLETTIVITA’ UMANA def.

Cliccando si potra’ consultare il REGOLAMENTO APPROVATO

Una maggioranza è inoltre delegata a scegliere il “metodo” di presentazione dei propri elaborati. Grazie alla disponibilità del presidente della Commissione regolamenti e statuti, Consigliere Andrea Boga è stata organizzata una commissione ad hoc per analizzare i testi, passati articolo per articolo e discussi articolo per articolo, mostrando apertura verso, e accogliendo anche le modifiche, alle opposizioni. Continua a non apparire veritiera la certificazione di documento chiuso. Ulteriore esempio è l’aggiunta, decisa a seguito della commissione di verifica, del quadro normativo europeo, nazionale e regionale che si trova in appendice al regolamento. Nell’articolo si afferma che non esiste il riferimento al quadro. Falso!

Proseguendo nel testo si citano i comuni di Varese e Lissone. Precisazione in merito: Varese e Lissone sono i testi da cui ho preso il format, lo scheletro del documento. Varese in quanto è stato l’ultimo prodotto prima di Meda, Lissone in quanto redatto dall’ex segretario del comune di Meda. Solo in Provincia di Monza e della Brianza, anzi andando a restringere il cerchio attorno al nostro Comune sono più gli enti locali che hanno adottato il Regolamento che quelli sprovvisti. Appare riduttivo contestualizzare il valore della politica animale ad una (cito) “veloce intervista con assessori di città che hanno introdotto il Regolamento …”. Ecco: approfondire è per me ossimoro di veloce intervista; perciò una chiacchierata con qualche assessore come può far emergere suggerimenti mirati?

Discorso Aree Cani. Meda – anche a detta del Partito Democratico che noto con piacere abbia cambiato idea rispetto a quando era maggioranza – necessita della costruzione di aree riservate ai cani. La scelta è dovuta a mio parere dalla necessità di un’ampia regolamentazione della fruizione delle aree verdi pubbliche. Conflitti ordinativi (cartellonistiche di divieto esposte superate da ordinanza sindacali che dicono il contrario), conflitti umani (dove ci sono i bambini, i cani possono stare? E dove ci sono le fioriere?) necessitano di ordine. Per questo una disciplina riguardante le sole aree cani è necessaria prima della costruzione, ma dev’essere vincolata al contesto generale. Sottolineo e rivendico quindi la procedura di regolamentare le aree cani, lo specifico, partendo da una visione globale della tematica e della convivenza.

La considerazione finale che fa emergere tutta l’approssimazione rivolta verso la tematica in discussione è la volontà di accomunare il termine “ALLOCTONO” ad “EXTRACOMUNITARI”, deridendo in pratica un tema definito centrale nell’agenda pubblica per strumentalizzare verso altro. Per alloctono si intende un organismo vivente che si inserisce in un nuovo habitat; qui l’essere vivente può estinguersi oppure proliferare riproducendosi in grandi numeri e per lunghi periodi di tempo. Quando la specie si adatta all’habitat ne altera l’equilibrio entrando in competizione con le specie autoctone che soccombendo possono estinguersi. Tutto diverso dal termine extracomunitario che inoltre si utilizza per gli esseri umani, e non per gli animali, che è riferimento al non possedimento dello status giuridico comunitario all’Unione Europea. Per evitare situazioni spiacevoli come le tartarughe (riportate in foto all’articolo) alla Zoca dei Pirutit – belle da vedere, ma dannose per l’ecosistema – rifacendosi al Decreto legislativo del 15.9.2017, n 230 di “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni di regolamento (UE) n 1143/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22.10.2014, recante disposizioni volte a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive”. E’ vietata la detenzione, il commercio e l’immissione in natura di animali Alloctoni ad eccezione dei centri autorizzati in base a leggi nazionali e regionali. Quindi nessun allarmismo e divieto ma solo buonsenso.

Proprio il filo del Buonsenso ci ha ispirato nella realizzazione di queste prime 49 norme regolanti il contesto animale. Queste non solo non verranno tagliate nei prossimi consigli comunali, ma anzi: Vi sarà un rilancio su tematiche specifiche della materia come la già citata disciplina delle Aree cani 

 

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

Da Febbraio 2019 ho assunto il ruolo di CAPOGRUPPO CONSILIARE del gruppo LEGA NORD – LEGA LOMBARDA CON SALVINI

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

 

#MEDA: AZIONI per la Cura del Verde

LA STAGIONE AUTUNN-INVERNALE 2018/19 HA VISTO AVVENIRE SUL TERRITORIO MEDESE UN’INGENTE OPERA DI MANUTENZIONE APPLICATA AL PATRIMONIO NATURALE. ERA DA PIU’ DI 10 ANNI CHE IL COMUNE NON PROVVEDEVA ALLA POTATURA STRAORDINARIA DEGLI ARBUSTI SU SUOLO PUBBLICO; UN’AZIONE QUESTA DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE CHE HA AVUTO RIPERCUSSIONI POSITIVE ANCHE SUL PRIVATO.

Operatori impegnati nella manutenzione straordinaria del verde urbano

IN CITTA’, NEI QUARTIERI, NEI PARCHI; DAL VERDE PASSA UN CONTRIBUTO IMPORTANTE AL BIGLIETTO DA VISITA DEL NOSTRO COMUNE, PER QUESTO E’ INDISPENSABILE PER IL FUTURO NON SOTTOVALUTARE PIU’ L’ARGOMENTO.

Non mi ricordo da parte di chi e dove, con Cittadini Educati Medesi :(il cui nome, non la finalità, così divisivo mi lascia perplesso, si può anche esser educati non riconoscendosi in un gruppo Fb tanto più se strumentale ad un individuo) ormai la proliferazione dei gruppi social dedicati alla città mi inizia a mandare in confusione, ma leggevo il sollecito al governo di Meda di dar seguito ad una vecchia legge del 1992: Legge Rutelli, la quale prevede la piantumazione di 1 albero per ogni neonato. Oltre a questo esempio ricorrente è sorta la discussione attorno prima ai “nostri” parchi regionali. I confini della Brughiera e must del periodo: la fruizione del Bosco delle Querce, finita sul tavolo del CODACONS (una di quelle tante associazioni che … vabbè dico solo che si era già distinta in negativo nel suo operato lo scorso luglio sulla città di Meda). Bene: il verde, il decoro, la sua gestione nelle varie declinazioni interessa molto ai cittadini i quali però meritano di conoscere anche non le “ipotesi” ma le AZIONI ASSUNTE DALL’AMMINISTRAZIONE, PERCIO’ ho deciso che bisogna di  raccontare “il Fatto!” da questo governo in tema di Verde Pubblico ed aree verdi; anche perché interventi così non se ne vedevano da un po’ a Meda.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEL VERDE PUBBLICO

Era da un 10/15 anni che a Meda il Comune non interveniva nella manutenzione del verde pubblico redigendo un “piano straordinario”. Come nella battaglia ecosostenibile del sacco blu Rfid, il cittadino è stato figura chiave dell’intervento essendo stato punto di partenza, grazie allo strumento della segnalazione. Dal territorio! Pensate alle nostre vie: le direttrici principali del comune come Via Manzoni ad oggi ripulita e vestita come una degna porta di ingresso della città, Via Cialdini, il centro, Via Trieste fino a strade meno note come Via Volturno; in pochi sanno dove si trova, eppure la situazione vedeva una realtà di pericolo dettata dai rami che raggiunto il punto di rottura cadevano o sulle macchine in sosta, provocando danni, o sulle persone. Non solo nelle vie ma soprattutto I parchi cittadini sono stati soggetti alla cura con ingenti migliorie alla fruizione dei luoghi. La potatura fatta in Piazza Cavour nel parco “E. De Ermenulfis” ha permesso la tre giorni di festa in occasione del ponte dell’Immacolata lo scorso 8 dicembre, ed è stata dovuta in seguito allo sgradevole episodio di cronaca successo la scorsa estate quando un bimbo rimase ferito nel luogo. Il parchetto di “Via Carnia”: per anni al centro di segnalazioni, sia di vari esponenti politici, sia da parte del commerciante all’ingrosso presente in prossimità del sito, lo scorso 14 novembre è stato completamente riqualificato e ridonato alla cittadinanza in attesa di trovargli una connotazione, che non sarà l’area cani. Gli interventi hanno anche riguardato il parco Beretta Molla ed il parchetto confinante per un lato sulla via Volturno precedentemente ricordata. Altri luoghi simbolici dove è avvenuto il taglio sono stati: davanti al liceo superiore Marie Curie, a cui anche la via stessa verrà intitolata; via degli Angeli Custodi, viale Lombardia, Viale Brianza ed il centro cittadino con la potatura del pino.

Interventi di manutenzione straordinaria autunno/inverno ’18-’19
PARCO DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA

Non esiste alcuna “manina” che ha modificato la planimetria dei confini del nostro parco della Brughiera. Chiariamo per prima cosa questo aspetto. Confermato dal direttore e dall’esperto tecnico, incontrati in sede di Comune, Meda non è “il caso”, ma è uno dei tanti casi avvenuti nell’intero bacino di copertura del Parco Regionale. L’accorpamento infatti ha causato un disallineamento sul territorio dovuto alla difformità di utilizzo di scale tra regione Lombardia (che si basa sulle CTR) e i PGT presenti nei comuni. L’errore è quindi “materiale” e non politico; non è attribuibile al Comune di Meda (nessuna manina) il quale ente ha attivato con Regione Lombardia la procedura standard che si utilizza in questi casi per verificare la corretta delineazione dei confini. Oltre la questione tecnica resta vivo il faro dell’attività di governo sul Parco Regionale della Brughiera. E’ scritto che fino al caso Meda pochi Comuni si erano rifiutati in sede di approvazione di bilancio dell’ente di votare a favore; dopo aver votato contro lo scorso anno, quest’anno il nuovo Ente investirà risorse sul nostro territorio al fine di migliorare la cartellonistica del celebre sentiero Meda-Montorfano; via questa che sarà anche rivista, per deviare da elementi critici sorti con l’evoluzione infrastrutturale, e arriverà ad allungarsi a 25 km di lunghezza. Mi è stato comunicato che, Grazie all’aiuto dei gruppo volontari medesi, i delegati del Parco hanno già effettuato un’escursione tecnica propedeutica ai lavori di aggiornamento della Meda-Montorfano.

PARCO REGIONALE DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA

Come abbiamo dimostrato e come vogliamo dimostrare, per questa amministrazione, per il gruppo consiliare della Lega Nord – Lega Lombarda, il verde rappresenta un’interessante opportunità da cogliere per stimolare il marketing territoriale.

L’anno scorso, in occasione del 1 luglio: giornata importante perché coincise con la nascita dell'”Ente Regionale Parco delle Groane” e (successivamente come d’augurio per rispetto anche della nostra tradizione, sul filone della #medesità) “della Brughiera”, organizzammo con la partecipazione attiva delle associazioni di settore la FESTA DEL PARCO REGIONALE sotto intitolando: “camminata alla riscoperta dei tesori boschivi medesi”; ecco per noi il parco è un tesoro: un tesoro su cui non è possibile costruire (il PGT medese è molto netto sulla pratica, più di quello dello stesso ente regionale) ma su cui portare le persone sia nella bella stagione che in inverno. Le aree del Parco devono diventare veicolo di immagine per la promozione turistica della città di Meda. Utilizzare gli spazi social del Parco delle Groane crea un grosso eco di richiamo tale da invogliare le persone a fruire dell’area. Ricordo che la pratica della “fruizione” rappresenta la miglior arma contro la microcriminalità che nelle aree verdi incolte sviluppa i suoi giri di affari.

PER QUEST’ANNO …

Nasce una nuova idea.

Come già detto precedentemente, il 2018 è stato l’ anno della: “RISCOPERTA DEI TESORI BOSCHIVI MEDESI”. Il concept della Giornata fu pensato in linea con la concomitanza dell’ 1 luglio, giorno storico di istituzione del Parco Regionale della Brughiera; Meda quel giorno in primis celebrava l’impegno di chi (volontariamente) ha spinto per il compimento del percorso (da Plis a Parco Regionale). Inoltre Meda intendeva presentare alla cittadinanza, il proprio biglietto da visita del territorio confluito nel Parco delle Groane. Quest’anno la Filosofia cambia: meno celebrazioni, più impegno! La giornata di festa infatti coinciderà con l’impegno al mantenimento di uno status decoroso del nostro Parco. Una Giornata di Verde Pulito che vedrà protagonisti i sentieri Medesi del parco, preda in alcune aree dell’inciviltà delle persone.

Stay Tuned per gli aggiornamenti, Buona Primavera

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

Da Febbraio 2019 ho assunto il ruolo di CAPOGRUPPO CONSILIARE del gruppo LEGA NORD – LEGA LOMBARDA CON SALVINI

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MEDA, Le Analisi Confermano il Sentimento Negativo sulla SOSTA

INTERVENTO IN CONSIGLIO COMUNALE DEL 28.2.2019

LO SCORSO MAGGIO DALL’ 8 ALL’ 11 IN ORARIO DIURNO, IL 13 IN NOTTURNA, SUI PARABREZZA DELLE AUTO IN SOSTA SITUATE NEL COMUNE DI MEDA E’ COMPARSO UN TAGLIANDINO – DI DIVERSI COLORI – ATTO AD EFFETTUARE UNA RILEVAZIONE SUL COMPORTAMENTO DEI CITTADINI.

L’ INDAGINE COMPIUTA DAL CORPO DELLA POLIZIA LOCALE DI MEDA E’ SERVITA AD ANALIZZARE LE ABITUDINI DI PARCHEGGIO IN VIGORE SUL NOSTRO TERRITORIO.

LA RILEVAZIONE HA CONFERMATO IL SENTIMENTO NEGATIVO CHE LA POPOLAZIONE SENTE E CHE FA DELLA SOSTA A MEDA UN PROBLEMA ANNOSO SU CUI COME AMMINISTRAZIONE ABBIAMO DECISO DI INTERVENIRE

RINFRESCHIAMOCI LA MEMORIA – Torniamo a Maggio 2018 –

MEDA, Indagine in corso sulla Sosta. PIANO PARTICOLAREGGIATO

PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLA SOSTA

-FASE ANALITICA-

Istituzionalmente con questo atto ci troviamo in mezzo al guado dell’inquadramento legislativo dato dal P.U.T. (Piano Urbano del Traffico); con il P.P. (Piano Particolareggiato)  siamo dentro al P.G.T.U. (Piano Generale del Traffico Urbano) approvato lo scorso febbraio, andiamo ad intervenire sulle abitudini della SOSTA dei cittadini sul territorio medese. Servirà il successivo step del P.E. (Piano Esecutivo) per metter in pratica nel contesto reale la fase propositiva di questo step; l’intervento si preannuncia drastico partendo dal dato che:

IL COMUNE DI MEDA E’ IN PERDITA NELLA GESTIONE DEI PARCHEGGI

L’Analisi compiuta dalla Polizia Locale di Meda e redatta dal Centro Studi PIMI – lo stesso che ha realizzato il PGTU – si è concentrata nella porzione centrale del nostro Comune. Il territorio è stato suddiviso in 5 ambiti

  • A = SAN GIUSEPPE : zona Ovest comprendente Piazza della Chiesa fino a C.so Matteotti
  • B = STAZIONE : Riguarda tutta la fascia della Stazione FNM a nord del Passaggio a Livello
  • C = CAVOUR : Area Nord comprendente Piazza Cavour e limitrofe
  • D = INDIPENDENZA : Sud-Ovest del Centro
  • E = BRIANZA : Sud-Est del Centro
AMBITI OGGETTO DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLA SOSTA

I 5 AMBITI considerati offrono ai medesi un totale di 1.329 POSTI AUTO (dal PGTU il totale degli stalli di sosta presenti nell’intero territorio medese è di 3.945); questi sono finiti sotto analisi ed il primo dato generale è che:

  • 74% POSTI IN CARREGGIATA tot. 989 (58% non regolamentati, 37% disco orario, 5% a PAGAMENTO -Largo Europa e C.so della Resistenza)
  • 26% SPAZI IN AREE DI PARCHEGGIO tot. 340 (22% non regolamentati, 78% disco orario)

Per una classificazione famigliare generale del:

  • 52% SOSTA LIBERA
  • 48% SOSTA REGOLAMENTATA (44% disco orario – 4% PAGAMENTO)

PARTICOLARITA’ NEGLI AMBITI

Dalle Analisi è emerso un quadro differente per Ambito. Ogni zona dell’indagine presenta peculiarità difformi dagli altri aggregati ma anche diversità al proprio interno

Fissiamo due parametri:

  1. il TASSO DI OCCUPAZIONE ideale degli stalli di sosta va dal 65% all’ 85%. Sotto vi è uno scarso utilizzo, oltre vi è una saturazione dell’area
  2. DURATA DELLA SOSTA: Essa può estinguersi all’interno della prima ora (servizi alla persona, commercio) fino a prolungarsi oltre le 6 ore (pendolari, residenti)
Parcheggio di via XX settembre

AMBITO SAN GIUSEPPE (A) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 296 (155 sono regolati da Disco Orario, 141 non hanno regolamentazione). Ha un tasso di occupazione medio corretto tra il 65% e l’85% nell’intera giornata. Da segnalare qui lo scarso utilizzo dell’area adibita a parcheggio di via XX settembre (1 su 2 è vuoto); al contrario gli spazi di sosta maggiormente usati sono in via Orsini; I parcheggi di via Vignoni presentano una situazione di costante sforamento dei limiti di durata della sosta.

AMBITO STAZIONE (B) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 295 (179 non hanno regolamentazione, 96 sono regolati a Disco Orario, 20 necessitano di un pagamento). Da segnalare qui lo scarso utilizzo dell’area interrata adibita a parcheggio di P.zza della Repubblica. In questo ambito prevale la componente di sosta a lunga durata soprattutto nelle aree a disco orario dove vi è una permanenza media in stallo uguale a 3 ore e 45 minuti. 2 ore e mezza è la media registrata nei parcheggi a a pagamento.

AMBITO CAVOUR (C) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 195 (148 regolati da Disco Orario, 47 non hanno regolamentazione). In questo Ambito abbiamo un tasso di occupazione crescente nell’arco della mattinata: il livello si satura (97% di occupazione) nella fascia oraria 10/11. Il parcheggio ha un carattere operativo per cui nel pomeriggio il tasso di occupazione decresce sotto al 65%. L’Ambito risulta fortemente influenza dalle abitudine derivanti dal confinante ambito B; gli stalli non regolamentati sono ad appannaggio dei pendolari manifestando una sosta di lunga durata. I parcheggi più utilizzati sono quelli su via S

Ambito Cavour

an Giuseppe, Palestro e l’area parcheggio di Via Parini. Meno frequentati sono gli spazi di via Montecassino e Garibaldi

AMBITO INDIPENDENZA (D) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 307 (196 non hanno regolamentazione – 45 sono in aree di parcheggio -, 111 regolati a Disco orario). Al mattino la domanda è superiore all’offerta creando una saturazione. La sosta è principalmente di lunga durata, quasi 4 ore con 1 auto capace di occupare il parcheggio tutto il giorno. Le vie più utilizzate sono Adua, Indipendenza, Isonzo, Piazza del lavoratore, General Cantore. Meno usato Via Cadorna

AMBITO BRIANZA (E) = Il totale degli stalli di sosta in questo ambito è pari a 236 (147 regolati da Disco orario, 43 non hanno regolamentazione, 30 necessitano di un pagamento). Ha il minore tasso di occupazione medio della giornata. La congestione – per via della non regolamentazione e degli interessi differenti dell’utenza – si ha in Via Pace e in generale quelli più prossimi alla stazione 

 

CONSIDERAZIONI:

L’Offerta di sosta a Meda è superiore alla domanda; la congestione si crea per via delle abitudini dei cittadini che si servono di questo servizio. Attenzione! Molti cittadini che adoperano gli stalli di sosta non sono residenti in Meda; un deterrente è dato dalla conflittualità generata tra le diverse tipologie di utenza: oltre ai residenti vi sono anche le categorie dei pendolari e dei compratori. L’attuale politica incentrata sulla regolazione tramite DISCO ORARIO si rivela inefficiente. Esso infatti è un sistema non omogeneo – nelle vie all’interno dello stesso ambito sono presenti situazioni differenti – non è rispettato – aumenta le conflittualità fra le diverse utenze. Alle inefficienze della politica della sosta in vigore si sommano alcune problematiche di comportamento messe in atto dalle persone. Vi è una diffusa propensione a parcheggiare il proprio veicolo il più ridosso possibile alla meta di destinazione, scegliendo molto spesso spazi di sosta non regolamentata alle aree di parcheggio (qui un esempio concreto è dato dai valori minimi di occupazione registrati nei parcheggi di via XX Settembre e del silos di P.zza Della Repubblica). Infine il comportamento genera anche del traffico passivo che concorre nell’aumentare i valori di PM 10 nell’area di Meda. La previsione in programma dell’apertura di nuovi stalli di sosta non basterà a porre rimedio alla problematica molto sentita – come testimoniò l’incontro dell’ottobre 2017 di presentazione del PGTU – della sosta a Meda, occorre un intervento sulla politica generale per redistribuite il campione

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MEDA, Politica e SPORT: Vincere domani! + Manifesto #MEDASPORT +

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Presente in tutti i programmi politici, venendo costantemente disatteso, in questo post voglio raccontare in alcune righe IL PERCHE’ è vitale per le amministrazioni investire sempre più risorse nello SPORT.

Partiamo da un punto fondamentale:

Quando il sottoscritto parla di Sport non lo fa in modo da farne strumento per la propria ideologia….

In questi anni infatti si è sempre assistito al teatrino di una politica che fa razzia delle gesta sportive da declinare a mezzo per divulgare le proprie credenze. Ricordo – iniziando autodenunciando il mio partito – la vittoria del Vicenza Calcio in Coppa Italia nel 1997 sul Napoli, divenuta la vittoria del produttivo Nord-est sui terroni. Più recentemente lo sport è divenuto mezzo per il trionfalismo della retorica della multietnicità. Essa è ripartita a disco ininterrotto dapprima durante l’estate appena trascorsa nel momento in cui la Francia ha alzato la coppa del Mondo in Russia; poi successivamente ha accompagnato le imprese delle ragazze italiane del volley. Lo sport si dimostra contesto a sé in cui la strumentalizzazione è sempre fine a se stessa. A far gioire i vicentini fu a conti fatti un calciatore campano; e: mentre i francesi vincevano, parte degli abitanti delle banlieu utilizzavano le feste di giubilo per creare disordini nelle strade.

La politica spesso ha rincorso lo sport utilizzandolo come servizio per veicolare i propri messaggi. La politica non ha mai saputo governare nel modo corretto un vero e proprio gioiellino. Come fare?

Come si governa lo sport?

Bisogna aver sempre come obiettivo finale la persona – uomo o donna che sia nelle sue particolarità – Investire nello sport equivale ad investire sull’essere umano partendo dalla sua Educazione.

Oggi per una famiglia accompagnare il proprio figlio/figlia a praticare: calcio, pallacanestro, pallavolo, atletica, ginnastica, ciclismo (il panorama medese permette un vasto campione di scelta grazie alle oltre 30 associazioni – presto raccolte in un albo – presenti sul Territorio) significa fare il miglior investimento sul futuro.

E’ risaputo che lo Sport sia portatore di diritti universali riconosciuti. La sintesi di essi si può trovare nel codice di Comportamento Sportivo che tra i suoi punti osserva i principi di: lealtà, non alterabilità dei risultati, non violenza, non discriminazione, imparzialità, trasparenza. Valori questi che se osservati al di fuori della pratica sportiva, quindi nella vita di tutti i giorni, portano al miglioramento dell’intera società.

Non sono parole di circostanza, è un dato di fatto che lo Sport abbia salvato la vita a molte persone: elevandola. Lo sport nel ‘900 si è trasformato da fenomeno di elitè, a pratica di massa; questo passaggio è dovuto ad una serie di circostanze socio economiche. Una sottolineatura di merito va però in particolare a tutti quegli EDUCATORI che spendono il proprio tempo insegnando i valori sopracitati alle generazioni future. Oggi mandare un ragazzo a fare sport è, ripeto: un investimento! in questo caso mi focalizzo sul tema economico. Ogni attività richiede: assicurazioni, visite mediche specialistiche, attrezzature e materiali; si tratta perciò di spese ingenti. Aggiungendo questo al già citato impegno degli Educatori, diventa obbligo morale per la POLITICA occuparsi di sport al fine di creare le condizioni per far si che la curva di partecipazione sia sempre in crescita.

proprio ad uno dei tanti EDUCATORI presenti nelle realtà sportive medesi ha voluto chiedere un contributo sulla figura che rappresenta; lui è Matteo Novati, Vicepresidente e allenatore della società Medaragazzi:

“La figura dell’educatore nello sport assume un ruolo sempre più rilevante. L’Educatore é colui che svolge un ruolo fondamentale nella crescita umana di ciascuna persona e gli obiettivi educativi vanno oltre la preparazione fisica e l’allenamento in se: educatore è colui che educa e prepara alla vita, attraverso il rispetto dei sani valori e principi dello sport.
Ritengo perciò sia fondamentale investire nello sport: non solo a livello di strutture, ma soprattutto nella formazione di istruttori, allenatori e dirigenti: sono loro che svolgono un ruolo importante, dopo i genitori, nella crescita di ciascuno”

Basandosi sul principio di sussidiarietà nella gestione dell’attività è compito delle amministrazioni fornire gli strumenti necessari per favorire la pratica sportiva

Questo si traduce in tre pratiche:

  1. Favorire l’emissione di contributi “welfare sportivo”
  2. Investire in infrastrutture
  3. Creare sul territorio strutture di governo della pratica 
  4. Realizzare eventi in grado di far conoscere le realtà sportive presenti sul territorio

Nel primo caso si tratta di dare assistenza alle persone per favorire la pratica sportiva. Una proposta concreta sta nel massimizzare al consentito la capacità delle amministrazioni di investire più risorse in contributi come la DOTE SPORT (di Regione Lombardia) o percorsi come AFA (Attività fisica adattata). Questa politica crescente deve esser direttamente proporzionale all’aumento dell’ offerta dei servizi proveniente dal mondo del welfare privato. Una proposta difficile ma non impossibile è quella di istituire borse di studio – siccome trattiamo lo sport come pratica educativa – per meriti sportivi. In generale, i contributi per la pratica della disciplina sportiva devono aumentare nel bilancio comunale determinato dall’amministrazione. Investire in infrastrutture: bisogna costituire e programmare un costante piano di manutenzione ordinaria delle infrastrutture sportive. Come per le scuole, le abitazioni popolari e le barriere architettoniche, il piano delle opere pubbliche deve contenere una voce precisa di spesa annuale per ciò che riguarda garantire l’efficientamento e la regolamentazione delle infrastrutture sportive. Non solo gli stadi e i palazzetti però la filosofia giusta è ricavare dalle aree verdi sotto intervento, spazi funzionali alla pratica dell’attività fisica. In armonia con il principio di sussidiarietà e di autonomia decisionale, occorre poi creare uno strumento di auto-governo della disciplina sportiva. Mi riferisco alla creazione della CONSULTA DELLO SPORT (un organismo comunale di raccordo tra la pubblica amministrazione ed il mondo dell’associazionismo sportivo) e progettare la Casa dello Sport in Meda (… ma questa è un’idea che troverà concretezza dopo l’accesso ad alcuni atti ….)

INTANTO …

Questi sono solo alcuni spunti di un programma #MEDASPORT già in via di definizione e da sviluppare nel futuro. Nel mentre, a proposito del punto 4. Realizzare eventi che facciano conoscere le realtà sportive presenti sul territorio, sabato 24 novembre 2018 la cittadinanza è invitata a presenziare al secondo GALA’ DELLO SPORT – patrocinato da Regione Lombardia e dal Comune di Meda – inizio ore 16,30 presso il PALAMEDA. La manifestazione è stata fortemente voluta dall’Assessore in carica Andrea Donadello, il quale ha lasciato un contributo a questo post: “Lo sport per i nostri ragazzi è socializzazione, inclusione, divertimento, benessere fisico, disciplina, rispetto delle regole e gli insegna che nella vita gli obiettivi si possono raggiungere solo con il lavoro e l’impegno costante. Sottolineo anche il fatto che grazie all’attività sportiva i ragazzi stanno lontano dagli eccessi che purtroppo al giorno d’oggi sono sempre più frequenti tra i giovani.
Credo quindi che investire nello sport equivalga a investire nel futuro; nel futuro dei nostri ragazzi e della nostra società.
E’ proprio questo lo spirito con il quale ho voluto investire sulle nostre società e sulle strutture sportive perché sono convinto che i giovani sono la cosa più importante di un paese e di una Città.
Gli investimenti fatti sugli impianti sportivi, che non venivano manutentati da troppi anni, si pongono l’obiettivo di mettere le nostre società nelle condizioni di operare al meglio concentrandosi sulla loro preziosa attività quotidiana.
Oltre agli investimenti economici, sono importanti anche le due nuove manifestazioni sportive, il Galà dello Sport e la Festa dello Sport, realizzate per promuovere la pratica sportiva a tutta la cittadinanza, che hanno anche favorito l’aggregazione e la collaborazione tra le diverse società della Città.
La politica a mio avviso deve intervenire per favorire le società sportive perché possano prendersi cura al meglio del processo di crescita dei nostri ragazzi.”

 

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

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MEDA, Domenica 1 Luglio 2018; è QUI la FESTA!

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APPROVATA  LA DELIBERA DI ESTINZIONE DEL PLIS BRUGHIERA BRIANTEA E AI SENSI DELLA LEGGE REGIONALE DELLO SCORSO DICEMBRE 2017, IL COMUNE DI MEDA DALLO SCORSO 7 GIUGNO 2018 E’ ENTRATO A FAR PARTE DEL PARCO REGIONALE DELLE GROANE.

LA FESTA ORGANIZZATA DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE IN COLLABORAZIONE CON LE ASSOCIAZIONI CHE ADOPERANO IL LORO IMPEGNO IN STRETTA CONNESSIONE CON GLI AMBIENTI DI BRUGHIERA SARA’ OCCASIONE DI CELEBRAZIONE DEL “PARCO REGIONALE DELLE GROANE” E PER LA STORIA DI MEDA … AGGIUNGIAMO “E DELLA BRUGHIERA” PER COLTIVARE SEMPRE LA MISSION DELLA #MEDESITA’

PROGRAMMA DELLA FESTA

MATTINATA:

Ore 8.45 Inizio Manifestazione

Vi svegliamo presto: la giornata della “START UP” del nuovo ente (il 1 luglio sarà il giorno ufficiale di inizio attività e Meda arriva per prima) inizia alle ore 8.45 con ritrovo fissato ovviamente a MEDA, in Via COMO, negli spazi adiacenti alla C.na BELGORA. E’ facile riconoscere il luogo di ritrovo per la presenza di uno striscione che campeggia con scritto “E QUI LA FESTA!”.

Dopo i saluti e alcuni passaggi storici intorno alle 9 e 15 comincerà la parte più interessante della giornata: l’ Escursione ribattezzata “CAMMINATA ALLA RISCOPERTA DEI TESORI AMBIENTALI MEDESI” 

Gli obiettivi della passeggiata saranno quelli: in primis di comunicare al gruppo la bellezza e le peculiarità dell’ambiente boschivo della Brughiera che caratterizza una porzione del territorio del Comune di MEDA. Inoltre cercheremo di far comprendere il giusto utilizzo dei sentieri, aprendo da un lato ad una fruibilità a 360 Gradi per Tutti! Dall’altro educando al rispetto dell’ecosistema naturale.

Il percorso procederà lungo il Pian delle Monache e si svilupperà fino alla zona ex-Cave; attraversando le aree più note e alcune meno battute – ma più caratteristiche – dell’intero ecosistema della Brughiera Medese.

AL RIENTRO … Ci troviamo sul PRATONE DI VIA COMO

Ora di ritorno prevista 12 e 30 (se coinvolge: saranno giustificati ritardi nella tabella di marcia)

Dopo i saluti a partecipanti e curiosi degli esponenti di giunta – fra cui il Sindaco LUCA SANTAMBROGIO che farà gli onori di casa alla FESTA! – del consiglio comunale medese, di esponenti degli ENTI patrocinanti dell’evento e dei rappresentanti delle associazioni che hanno collaborato all’organizzazione dell’evento

 

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE OFFRIRA’ AI PARTECIPANTI UNO SPUNTINO D’ESTATE

(Consigliamo comunque ai partecipanti di munirsi di ristoro da casa; l’ambiente è ideale per un PIC-NIC !)

POMERIGGIO

Nel pomeriggio il pratone diventerà cornice di eventi organizzati dalle associazioni che hanno partecipato all’organizzazione della giornata

Il COMITATO PARCO REGIONALE GROANE-BRUGHIERA, le GEV, L’ABBRACCIO, IL CIRCOLO CULTURALE XX SETTEMBRE, BRIANZA DOMANI, PROLOCO MEDA, MUSEO CIVICO LENTATE SUL SEVESO, WWF  saranno presenti per informare i presenti con i loro gazebo

Inoltre programmate ATTIVITA’ DIDATTICHE – RICREATIVE per i più piccoli ma anche per tutte le fasce d’età e ANGURIATA finale

Ore 18.00 Termine Manifestazione 

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

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#BAM Scommessa VINTA! MEDA Pedala giustamente

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CI SONO VOLUTE 8 EDIZIONI PER ORGANIZZARLA CON IL SUPPORTO DEL COMUNE. UN ENTE CHIAMATO AD “AMMINISTRARE” NON PUO’ PERMETTERSI DI VOLTARE LO SGUARDO DALL’ALTRA PARTE QUANDO SI HANNO SUL TERRITORIO CENTINAIA DI PERSONE SE VUOLE ADEMPIERE “CORRETTAMENTE” ALLE PROPRIE FUNZIONI. UN PROGETTO POLITICO CHE FA DEL MOTTO #ENERGIEGIOVANI NON POTEVA RESTARE IN DISPARTE AD UN EVENTO PENSATO DALLA GIOVENTU’ MEDESE, CRESCIUTO NEGLI ANNI ASSIEME AGLI ORGANIZZATORI,  SE NON VUOLE VIVERE DI SLOGAN. QUESTO ED ALTRO SONO ALLA BASE DEL CAMBIO DI PASSO DELLA MANIFESTAZIONE IN SE’ MA ANCHE DI UN NUOVO COSTUME NEL COMUNE.

Era il 2011 quando dei ragazzi nel silenzio generale partorivano un’idea folle: BICICLETTATA ALCOLICA! Semplice: bere – perché quando si è piscia a letto fa sentire grandi! (bei tempi senza responsabilità) – utilizzando il mezzo a pedale. Nella prima edizione si contavano più bar dei partecipanti: Circolo San Francesco, Colmon, Batz, Jolly, Video Pub e dove si aveva voglia di andare; nessuna tappa fissa. Con il tempo in 7 edizioni l’evento – perché ha luogo ogni anno ad inizio estate – cresceva di partecipanti: 30, 50, 80, 100, 200, 300 fino alle 500. L’allegro plotone andava così organizzato e la struttura veniva costruita man mano da alcuni ragazzi del 2011 che nel frattempo da pischelli si erano trasformati in responsabili: veniva data una logica, una piantina e un fine alla Biciclettata che era sempre alcolica (ma dallo sballo passava al divertimento) ma diveniva soprattutto solidale, avviando grazie all’esperienza di vita di un organizzatore una partnership benefica con una Onlus operante nel difficile contesto del Malawi. Quello che ha sempre striduto è stata l’assenza dall’evento del Comune. Nonostante la Bicilettata cresceva la passata amministrazione non si metteva a fianco degli organizzatori. Senza polemizzare: è storia, quest’anno è stato doveroso patrocinare l’evento per una serie di motivazioni che hanno inizio con il numero dei partecipanti che hanno sottoscritto l’evento, oltre 700 persone – difficile capire ancora in quanti abbiano partecipato attivamente –

IL SUPPORTO MUNICIPALE PERCHE’ ?

Il day after della manifestazione che sottolineo NESSUN FERITO, NESSUN LITIGIO, CONDIZIONI DELLE AREE DI SOSTA LASCIATE IN PULIZIA, ha sollevato polemiche per il fatto che il comune – quindi l’amministrazione – abbia avallato la Biciclettata alcolica ….

Signori del regime del dormitorio: sono partito dal 2011 nello specchietto precedente per farvi notare che tutto questo non nasce il 9 GIUGNO del 2018, ma che con il patrocinio o no (quindi l’avvallo) la manifestazione ieri sera sarebbe andata in scena lo stesso ed oggi si sarebbe parlato della “figura dei cioccolatai” fatta da sindaco, giunta e consiglieri incapaci di controllare quello che avviene sul territorio, come avvenuto negli anni scorsi!

La scelta invece è stata chiara fin da gennaio scorso, quando sulla piazza del comune c’era sita la pista di pattinaggio (altra fonte di polemiche) e combattuta nelle sedi comunali da fino a pochi giorni:

SUPPORTO DA PARTE DEL COMUNE ALLA #BAM2018 ! significa:

Innanzitutto responsabilizzare definitivamente l’organizzazione, metterli davanti al fatto compiuto che in caso di mal riuscita dell’evento sarebbero stati loro i responsabili e che per giunta sarebbe stata vietata l’organizzazione dell’evento per il 2019. Il risultato è stato che la struttura della SICUREZZA (e qui va un plauso alle “magliette rosse” della #bam2018) ha retto sotto ogni punto di vista: 45 ragazzi e ragazze hanno saputo condurre il gruppo durante il passaggio tra le vie del paese garantendo il rispetto delle norme. Il gruppo poi ha avuto il supporto per tutta la durata della serata di agenti del corpo della polizia locale – quelli che secondo qualcuno a Meda servono solo a dar le multe – che ha anticipato il plotone andando ad azzerare i varchi più a rischio come l’incrocio in via indipendenza o la percorrenza di via Como, senza patrocinio questo non sarebbe accaduto. Come ultima nella mal augurata sorte di “infortunio” era presente a chiusura del plotone e pronta ad intervenire un’ ambulanza della croce bianca; come eravamo certi, non è servito l’intervento. Inoltre il patrocinio ha permesso la chiusura delle aree tappe della manifestazione mentre negli scorsi anni le soste si svolgevano a strade aperte

Altro aspetto fondamentale era legato al “DECORO URBANO” da mantenere dopo la sosta di centinaia di ragazzi in aree del comune. Bene, la sicurezza ha permesso il mantenimento ed il ripristino della pulizia dei luoghi a cominciare dal parcheggio del Liceo “Marie Curie” sede di partenza, fino anche al gioiello della P.zza Municipio. Proprio in P.zza Municipio oltre al divieto di servire le bevande in contenitore di vetro – esteso a tutte le tappe ma qui negli anni scorsi ci fu polemica per via della frantumazione di diversi “soldatini” – sono stati predisposti dall’ufficio ecologia del comune di Meda contenitori per raccogliere l’immondizia, che è stata raccolta appena terminato l’evento.

Per ultimo ma primo per nobiltà del gesto è il fine BENEFICO che l’iniziativa ha verso la sfortunata popolazione del Malawi. Come si può non avvallare un’iniziativa che porta a donazioni consistenti ad un’attività che opera in condizioni difficili come fa la Onlus “Orizzonti Malawi”?

Oltre a questo la manifestazione è servita da volano economico per il comune: sottolineo centinaia di partecipanti tutti paganti! ed è servita a far conoscere il comune ha persone arrivate da Lecco, Como, Bergamo fino a Venezia

ALLA #BAM UNA PANDA DIVENTA UNA BICICLETTA

E’ inutile negare la presenza di alcol all’interno della manifestazione – anche se su 700 e passa partecipanti c’è stato un solo caso di persona che è stata male, quindi immaginate la quantità che ne era a disposizione, bassa – ma sarebbe stato più grave continuare a negare la presenza della manifestazione in sé. La #bam ormai è un evento fisso nel calendario medese, credo che possa diventare un lascito di una generazione al Comune – come negli anni è stato il Palio tramandato dai fondatori ai successivi organizzanti – e può esser veicolo di divertimento responsabile. Chi si lamenta per schiamazzi, alcol – la soluzione sarebbe perciò non far svolgere il 90% delle manifestazioni organizzate sul territorio medese – partecipazione non merita di vedere una MEDA così bella e colorata come lo è stata la sera del 9 giugno 2018. Questo è stato merito del gruppo BAM e della Biciclettata Alcolica.

L’edizione #BAM2018 è stata un successo di organizzazione e partecipazione! Il Comune ha vinto la sua scommessa patrocinando l’evento; Amministrando come deve fare quello che avviene all’interno del proprio territorio, controllando. Tutti: amministrazione, organizzatori, gruppo sicurezza si sono assunti responsabilità verso cui potevano tranquillamente far spalline, regalando a Meda una splendida notte di movida unica, augurandosi di esser capostipite di un nuovo futuro giovane allegro e colorato che faccia dimenticare il passato grigio e dormiente del comune della generazione degli edificanti

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MEDA, Indagine in corso sulla Sosta. PIANO PARTICOLAREGGIATO

DURANTE QUESTE GIORNATE E’ COMPARSO SUL CRUSCOTTO DEGLI AUTOMOBILISTI MEDESI UN INEDITO TAGLIANDINO DI DIVERSI COLORI; TRANQUILLI NON E’ LA SOLITA MULTA, MA UNO STRUMENTO CHE PERMETTERA’ FINALMENTE DI REGOLAMENTARE LA QUESTIONE PARCHEGGI

Occorre fare due passi indietro:

  1. Lo scorso Ottobre 2017 venne organizzata dall’Amministrazione una serata di presentazione del PGTU in cui dai cittadini – residenti e commercianti di zona – venne sollevata l’annosa questione della sosta non regolamentata, vista con ragione come un deficit per le attività e la vita quotidiana delle persone
  2. A Febbraio 2018 il PGTU è stato adottato dal Consiglio Comunale cittadino, specificando negli interventi politici della maggioranza come la priorità assoluta venisse data proprio alla questione della SOSTA, piuttosto che l’annosa questione dell’applicazione dei sensi unici calati sulle zone in modo capillare
RIPASSIAMO IL PGTU

MEDA: ECCOTI IL PGTU. ESSENZIALE MA TROPPO ARMONICO

ECCO IL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLA SOSTA

P.P.T.U – PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL TRAFFICO URBANO – : secondo livello. Prendendo le indicazioni provenienti dal P.G.T.U, si fissa un determinato aspetto critico e si decide come strutturare lo specifico intervento. Dal generale si passa all’individuazione del particolare

In questi primi giorni di maggio i medesi – e non (Meda per la sua situazione è un sito molto battuto soprattutto dai pendolari di altri paesi) – hanno visto comparire sui cruscotti delle proprie auto dei TAGLIANDI. Essi portano la firma del Comune di Meda e del Centro Studi PIMI, dal titolo se ne capisce l’utilità: INDAGINE SOSTA – Piano Particolareggiato – l’indicazione di utilizzo è specificata sotto: “………Vi preghiamo gentilmente di non rimuovere il biglietto fino a quando l’auto resterà in sosta in questo spazio.

Detto che non si tratta di nessuna contravvenzione, il tagliando ha funzione di indagine sulle abitudini dei cittadini riguardo il parcheggio all’interno del nostro comune.

Il territorio è suddiviso in ambiti: le zone interessate sotto studio si concentrano nelle vie comprese tra la Stazione Ferroviaria e il c.so Italia e dall’altra sponda del passaggio livello si guarda a via Gagarin ed Indipendenza. La rilevazione avviene dalle 7.00 del mattino alle 20.00 di sera – pausa mezzogiorno -. Ad ogni fascia oraria (intervallo di 60 minuti: 7.00/8.00 – 8.00/9.00 – 9.00/10.00 ecc. fino a 19.00/20.00) corrisponde un biglietto posto sul cruscotto dell’auto di gradazione diversa; i 6 tipi di colore sono: NERO, ROSSO, BLU, VERDE, MARRONE e ARANCIO.

I tagliandi sono posizionati sulle auto da un vigile della Polizia Locale in borghese che ogni ora compie un percorso prestabilito individuato dal Pimi, centro studi che fornisce anche le TABELLE REPORT che serviranno poi a formulare gli interventi ed il successivo Piano Esecutivo. Queste tabelle costruite in base alla caratteristiche della via atta ad esser rilevata contengono diciture specifiche sulle tipologie delle aree sosta presenti: la prima divisione è tra sosta regolare e sosta non regolamentare, poi si passa alla classificazione del parcheggio: pagamento, disco orario, libero.

La rilevazione dovrebbe terminare – se le varie specifiche, anche metereologiche giocano a nostro favore – già questa settimana (sicuramente prima della fine delle scuole) dopodiché terminato lo studio del Pimi con l’Amministrazione si passerà alla fase di estensione del PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLA SOSTA di MEDA

 

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STRADE-COMUNI: Un Welfare Per Tutti e Di Tutti. MEDA COME STA?

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LE TANTE CRISI CHE STIAMO VIVENDO – ECONOMICA, ISTITUZIONALE, DI RAPPRESENTANZA – NON POTEVANO NON AVER UNA RICADUTA SENSIBILE SUL WELFARE. APPARE COSI’ SUPERATA L’IDEOLOGIA CHE VEDE LO STATO (PUBBLICO) QUALE UNICO FRUITORE DEI SERVIZI INDISPENSABILI, ESSO COSI’ DIVIENE PARTE DI UN SISTEMA CHE VEDE PROTAGONISTI DIVERSI ATTORI. UN WELFARE “PLURALIZZATO” NATO DAL CONNUBIO PRIVATO-PUBBLICO CHE PUO’ ESSER FATTO ANCHE DAL SEMPLICE CITTADINO: IN RETE E GRAZIE ALLA RETE! PER TRASFORMARE IL VIRTUALE IN VIRTUOSO. DALLE “SOCIAL STREET” ALLA REALTA’ MEDESE.

WELFARE = SISTEMA SOCIALE CHE VUOLE GARANTIRE A TUTTI I CITTADINI LA FRUIZIONE DEI SERVIZI SOCIALI RITENUTI INDISPENSABILI

Concretamente fanno parte del WELFARE le POLITICHE SOCIALI della “Prevvidenza – Assistenza”, della “Sanità – Salute”, della “Cultura – Istruzione” e delle “Politiche del Lavoro”. Legge Fornero, Ticket sanitari, Riforma della Buona Scuola e disoccupazione, sono solamente elementi di manifestazione dovuti o post periodo di crisi del welfare. Oggi il WELFARE STATE inteso come Stato quale unico fruitore dei servizi indicati sopra è pressoché morto, finito! L’evoluzione è l’apertura del sistema ad una molteplicità di attori provenienti dal mondo del “Privato” ( In LOMBARDIA alcuni servizi primari sono erogati da privati per conto del pubblico) senza dimenticare il ruolo giocato dal “Terzo Settore”. Oggi il sistema è suddiviso come una “TRIS” in cui il settore pubblico, privato e terzo settore agiscono sui livelli MACRO (generale), MESO (politiche locali) e MICRO (problemi individuali). La criticità di questo sistema – manco a dirlo – sono rappresentate dalla scarsità di risorse economiche; la fiscalità sola non può soddisfare l’intero sistema e una presenza di Risorse Professionali carenti, dove gli operatori a livello più basso spesso non sono in grado di dar risposte alle problematiche inducendo il soggetto richiedente nel cosiddetto “Effetto Flipper”/rimbalzo tra gli uffici. Proprio i due livelli alla base della piramide sono essenziali affinché il problema non degeneri. L’elemento centrale è la LOCALIZZAZIONE DEL LUOGO DOVE RISOLVERE IL PROBLEMA. I sistemi innovativi di Welfare infatti hanno un fortissimo radicamento sul territorio locale dove spesso nascono realtà circoscritte alla realtà Micro che si esauriscono nell’ambito delle politiche locali. Ma, la vera novità, nasce nel momento in cui si creano situazioni di welfare definibile comunitario basato sulle relazioni dirette tra cittadini che trovano nella rete una piattaforma formidabile per la conoscenza e la risoluzioni dei problemi.

IL NUOVO WELFARE

SOCIAL STREET

Le strade comuni nascono nel 2013 in Italia a Bologna, precisamente dall’idea dei residenti di “Via Fondazza”. Oggi 5 anni dopo, il fenomeno è esteso a tutte le città capoluoghi di provincia fino ad interessare le realtà comunali, per un totale di oltre 450 gruppi attivi. L’azzardo è stato esportato anche in stati esteri come Brasile, Canada, Portogallo, Polonia, Nuova Zelanda, Norvegia e Stati Uniti d’America. Di per se, la realtà nasce con l’intento di ricavare il virtuosa dal virtuale attraverso le pratiche del buon vicinato; Soggetti di un determinato territorio circoscritto attraverso la rete per passare al reale “socializzano” con l’intento di risolvere problematiche singole e comunitarie grazie alla maggior interazione sociale. Si va così dalla raccomandazione genuina dovuta alla trasmissione di “skills” della professionalità fino a progetti di decoro urbano. I passaggi fondamentali per la costituzione di queste realtà sono i seguenti:

  1. SOCIAL : in particolare è consigliato l’uso della piattaforma FACEBOOK. Si costituisce un gruppo chiuso in modo da circoscrivere la partecipazione ad una porzione definita di utenti sulla base territoriale che deve esser l’unica componente discriminatoria. Decadono perciò le differenze di classe, ideologiche, religiose, anagrafiche
  2. GRATUITA’ : si favorisce la cultura del dono e del favore
  3. INCLUSIONE : Bisogna concentrarsi su ciò che può unire le persone e non su ciò che può dividerle. Occorre sviluppare linguaggi accettabili e strutturare una mentalità volta alla proposta rispetto alla critica

SOCIALITÀ – GRATUITÀ – INCLUSIONE rappresentano i nostri tre principi fondanti: qualsiasi azione nell’ambito di Socialstreet, sia a livello Virtuale che Reale, deve rispettarli per poter favorire comportamenti Virtuosi.

LA CITTADINANZA ATTIVA: LA REALTA’ MEDESE

Sono partito da un’analisi della trasformazione del welfare generale – in cui il sistema dello Stato unico soggetto si evolve nella pluralità di attori fruitori dei servizi indispensabili – per presentare una nuova idea molto 2.0 di benessere ottenuto grazie al potere della rete. MEDA oggi non ha attive Social Street – ne approfitto per suggerire l’idea a chi la volesse raccogliere – però ha molte esperienze di “cittadinanza attiva”. Come in altri comuni limitrofi nel nostro comune è presente il “CONTROLLO DEL VICINATO” grazie all’Associazione: “Meda-Sicura” nata con la finalità di tutelare i cittadini medesi da atti deliquenziali. Furente è l’attività dei medesi su Facebook; sul social network si contano diversi gruppi creati con l’obiettivo di informare-ricordare-ammirare le situazioni che vanno a crearsi all’interno dei confini del nostro Comune. La palma del più popolare – 9.607 membri – va al gruppo: “SEI DI MEDA SE …“; tralasciando i linguaggi e il tipo di segnalazioni spesso più critiche che propositive la scorsa primavera il gruppo ha avuto un momento in cui è passato dal virtuale al reale, quando vennero organizzati alcuni aperitivi – si era sotto elezioni amministrative – per conoscersi tra cittadini. Altri gruppi sono “LA MEDA CHE VORREI” ed il neonato “MEDA AGORA’ – Proposte Critiche e Idee” che però sono gestiti ed hanno una marcata ideologia politica alla base data dagli admin. Chi per un motivo chi per l’altro, i tre esempi descritti non possono dar vita ad un’esperienza di “Social Street” che come detto in precedenza non deve esser condizionata da atteggiamenti critici ne da ideologie politiche sicuramente divisive. C’è una realtà però che si avvicina più delle altre al fenomeno descritto nel precedente paragrafo: è l’ “ASSOCIAZIONE CITTADINI QUARTIERE POLO“. Nata dall’impegno di alcuni residenti del Q.re Polo (Meda Sud) l’associazione si impegna direttamente per migliorare il benessere e la vivibilità del territorio circoscritto. Presente su Facebook non come gruppo ma come pagina utente, conta 666 membri, l’associazione dal virtuale è passata al reale – il giovedì alle 21.00 è possibile incontrarli nella loro sede fisica ricavata al PalaMeda – intervenendo e curando particolarmente spazi di terreno al parco Beretta Molla, trasformando banali aree verdi in giardini curati che fanno da cartolina all’immagine dell’intero quartiere. Oltre alle iniziative di decoro urbano, l’associazione promuove la cultura nel quartiere con il progetto di prossima realizzazione della “Biblioteca itinerante”.

Chi viene a MEDA oltre ai servizi classici di WELFARE LOCALE può trovare una vasta realtà associativa. Restringendo il campo alla CITTADINANZA ATTIVA le esperienze sono più virtuali che reali. L’esempio dell’associazione Quartiere Polo, improntata direttamente sul miglioramento del decoro urbano territoriale,  andrebbe replicato con la costituzione di realtà simili per le diverse aree che costituiscono il nostro Comune

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MEDA, I GIOVANI RIEMPIONO GLI SPAZI

MEDA COMINCIA A NUTRIRSI DI #ENERGIEGIOVANI! NON SOLO POLITICA – DOVE LE SCORSE AMMINISTRATIVE (2017) SONO STATE LE ELEZIONI DELLE NUOVE GENERAZIONI – MA ANCHE CULTURA ED EVENTI: E’ IN ATTO UNA RIVOLUZIONE PREMIATA DAL SUCCESSO DI PUBBLICO

Quando si parla di GIOVANI a #Meda si deve sempre partire dalla citazione di un dato: la nostra popolazione è composta dal 34% di under 35, valore questo che nel piccolo è da considerarsi “fenomenale” non avendo di fatto pari nelle realtà circondariali alla nostra Città. Contare il 34% ed esser dimenticati, di fatto questa inversione di spazio è stata sentita particolarmente negli scorsi anni e fotografata nel “Bilancio di fine mandato (2012-17)” dove un residuo spazio è stato concesso alle attività legate alle politiche giovanili. Il trend è cominciato a girare in concomitanza con le elezioni comunali del 2017 dove più che una lettura è la fotografia della composizione del Consiglio Comunale uscita dalle urne a sentenziare come i giovani abbiano accompagnato all’uscita la vecchia classe politica medese. Il risultato è stato poi confermato dall’elezione a sindaco di Luca Santambrogio presentatosi agli elettori con lo slogan #energiegiovani. Poteva esser il fenomeno della goccia caduta nel mare, ma da quella goccia si sono fermati cerchi che hanno portato la tendenza a svilupparsi oltre che nel campo politico al mondo associativo e soprattutto nella realizzazione di eventi. Non vi è ancora stato il cambio di passo generale nella società ma iniziano a vedersi risultati

DALLA POLITICA ALLA REALIZZAZIONE DI EVENTI PASSANDO PER UNA MAGGIORE PRESENZA NEL MONDO ASSOCIATIVO. LA REALTA’ MEDESE STA VIVENDO UNA RIVOLUZIONE DEL BUONSENSO GRAZIE A SCELTE CHE RESPONSABILIZZANO GLI UNDER 35, MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE

In questi primi mesi di governo della città il focus sui giovani è stato acceso  soprattutto nell’organizzazione di eventi dedicati alla gioventù. Un detto popolare dice che a Meda non si fa mai nulla e che il nostro comune non è un paese per gli adolescenti; in realtà alcune manifestazioni hanno invertito questo trend storico. Esempi sono il GALA’ DELLO SPORT di sabato 25 novembre 2017 – giornata di premiazione dedicata alle eccellenze delle società sportive medesi – . L’istallazione durante le scorse vacanze natalizie della PISTA DI PATTINAGGIO in Piazza Municipio che ha contribuito ad attirare in strada una marea di gioventù nel mese in cui è stata allocata in città. Proprio il sito è stato l’emblema della spaccatura fra la nuova e la vecchia generazione amministrativa del comune; dove i giovani hanno sostenuto la novità mentre i saggi si sono adoperati per criticare se non infamare la scelta dell’amministrazione; il risultato è stato di una proroga del periodo di posizionamento della pista per via del clamoroso successo di pubblico e partecipazione. Successi invernali che hanno fatto da traino a questo primo scorcio di Marzo dove gli eventi dedicati ai giovani si sono ritagliati un ruolo da protagonisti. Le celebrazioni – tre giorni – dedicata al mondo femminile si è conclusa con il concerto del gruppo: “Fresche Fra Le Frasche” che hanno divertito e si sono fatte apprezzare da una sala civica stracolma di pubblico – fatto nuovo per un evento organizzato al sabato sera -. L’evento ha avuto come corollario l’apertura del porticato del comune ad imprenditori del food-truck, che hanno dato vita ad una mini piazza della ristorazione con la vendita di hamburger, biscotti e beveraggio – comune strapieno -. Per chi non ha avuto modo di assaporare gli squisiti prodotti in vendita, più occasioni possono esser rappresentate dall’evento a cadenza mensile organizzato dai giovani della B.A.M al pub Fabrique: un giovedì sera organizzato da ragazzi medesi per ragazzi. Le serate saranno il traino per l’evento della Biciclettata Solidale – che già da alcuni anni aiuta economicamente la popolazione del Malawi sostenendo con il ricavato dell’evento un’ associazione operante sul territorio – che si sta organizzando assieme ai giovani previsto per (giugno) l’estate 2018: stagione che si preannuncia molto sbilanciata verso il target under 35.

 DOPO 5 ANNI DI ANONIMATO E’ UNA STAGIONE DEI GIOVANI PER I GIOVANI. CORNICE: MEDA

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

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consigliere.terraneo@comune.meda.it