MEDA: RIQUALIFICATA L’AREA CANI DI VIA SAN GIORGIO

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DETTO FATTO! IN SOLI 8 MESI QUELLO CHE E’ STATO UN MIO CAVALLO DI BATTAGLIA ALLE SCORSE ELEZIONI AMMINISTRATIVE E’ STATO CONSEGNATO ALLA CITTADINANANZA.

ELEZIONI MEDA 2017, RIVITALIZZARE IL QUARTIERE SAN GIACOMO

DALLA PROMESSA ALLA CONCRETEZZA: L’AREA CANI DI VIA SAN GIORGIO FINALMENTE E’ UN LUOGO DECOROSO FRUIBILE DAI CITTADINI MEDESI. UN INTERVENTO IMPORTANTE CHE SI LEGA ALL’AZIONE DI GOVERNO NELL’OBIETTIVO DI RIVITALIZZARE IL QUARTIERE SAN GIORGIO.

Dall’ 8 febbraio scorso, con un’attesa maggiore rispetto ai piani, la cittadinanza medese ha potuto usufruire di una nuova AREA CANI finalmente riqualificata. Negli scorsi anni il sito non ha goduto dell’attenzione necessaria da parte dell’amministrazione uscente andando così incontro ad un lento processo di degrado visibile negli effetti agli occhi dei cittadini. Strana politica quella del centrosinistra medese, incapace di intervenire su un’ AREA specifica ed unica presente sul comune e di conseguenza cieco nel non vedere oltre ai benefici sugli animali, quelli derivanti per i proprietari e sull’intera comunità.

AREA CANI: PERCHE’ E’ IMPORTANTE IN UN PAESE
  • i cani devono esser portati spesso fuori per ridurre la noia e smaltire l’energia accumulata a casa. L’accesso ad un parco vicino a casa è il modo più sicuro e più efficace per soddisfare questi bisogni. I cani ben socializzati e che fanno attività fisica regolare presentano comportamenti meno aggressivi verso gli altri cani e le persone, sono meno distruttivi e rumorosi e più difficilmente sviluppano quei problemi comportamentali che sono spesso causa di abbandonol’attività fisica regolare mantiene in salute il cane e aumenta la sua aspettativa di vita. la presenza di spazi creati per i cani e i  padroni riducono le possibilità che i cani siano lasciati liberi in altre aree di ricreazione dove possono infastidire le altre persone
  • promuovono la formazione di proprietari più responsabili. È cosa comune che i padroni condividano esperienze e si scambino dei consigli su come educare i cani e si stimolino a vicenda a diventare più responsabili. Permettono agli anziani e a tutte quelle persone che non possono allontanarsi troppo dalla città di far fare del moto ai loro cani. Forniscono uno spazio che permette alle persone di incontrarsi e formare legami. I cani aiutano a “rompere il ghiaccio” e facilitano i rapporti interpersonali. Incoraggiano i proprietari a fare del moto coi propri cani, e quindi contribuiscono al miglioramento della salute fisica generale delle persone forniscono un gradevole spazio verde dove trascorrere del tempo
MEDA: INTERVENTO SULL’AREA CANI DI VIA SAN GIORGIO

Detto dello scarso interesse avuto dal Partito Democratico Medese rivolto all’AREA CANI, e detto dei benefici che queste “confort zone” portano agli animali e alle persone – oltre che ai soli proprietari -, l’intervento sul sito di Via San Giorgio è stato reso necessario per via di un incidente avvenuto la scorsa estate che ha completamente divelto la recinzione. La situazione di degrado riscontrata all’interno dell’area (bidoni divelti, prato e piantagioni nell’incuria e regolamento imbrattato con bombolette spray) è stata così affiancata dalle conseguenze dell’evento descritto sopra, il che ha elevato ad URGENTE l’intervento in programma di riqualifica del sito. La citata “Burocrazia Italica” nella manifestazione dei paletti di bilancio, non hanno permesso un intervento celere e così l’area è rimasta in condizioni disastrose per tutto l’autunno e parte dell’inverno. Non potevamo però presentarci alla bella stagione con l’unica AREA CANI presente sul territorio fruibile ma in condizioni ignobili; la raccolta delle sollecitazioni dalla cittadinanza – molto attenta al sito – e l’interesse del sindaco leghista LUCA SANTAMBROGIO ha reso prioritario nell’agenda degli interventi la RIQUALIFICA DEL PARCHETTO DEGLI ANIMALI.

Così già a febbraio 2018 – solo 8 mesi dopo l’elezione – L’AREA CANI DI VIA SAN GIORGIO SI PRESENTA COSI’ IN UNA VESTE NUOVA:

  1. RISTRUTTURAZIONE CANCELLO D’INGRESSO: la porta di accesso all’area cani è stata riassettata in moda da garantire una chiusura uniforme. Prima le parti non coincidevano l’una con l’altra
  2. RICOSTRUZIONE STACCIONATA PERIMETRALE : i pali in legno sono state sostituite da una recinzione più solida, più bassa e cementificata alla base in modo da resistere agli urti
  3. RIPOSIZIONAMENTO CESTINI DEI RIFIUTI : istallato un cestino dei rifiuti all’ingresso e riposizionati i bidoni prima divelti all’interno dell’area

Termino il post rivolgendo nuovamente un appello a chi frequenta l’area di esser un fruitore ma anche un ambasciatore del sito. Questa piccola porzione del territorio ha una grande importanza e se curata può diventare esempio, modello per la creazione di altre Aree cani in giro per la città. Da parte mia, vi sarà sempre massima attenzione al luogo

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

 

 

ELEZIONI MEDA 2017, CULTURA E GIOVANI: PALIO! MA NON SOLO …

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Di: ANDREA TERRANEO (MEDA – CULTURA E GIOVANI)

UN DATO DI FATTO: IL PETROLIO MEDESE devono ESSERE I GIOVANI DEL TERRITORIO!

34% E’ L’INCIDENZA DELLA QUOTA GIOVANI SUL TOTALE DELLA NOSTRA CITTADINANZA CHE CORRISPONDE Al UN TERZO della popolazione CHE E’ Stata DIMENTICATa NEGLI ULTIMI 5 ANNI.

HO GIA’ AFFRONTATO LA TEMATICA NELLE sue DECLINAZIONI DEL LAVORO – PIAGA DEI NOSTRI GIORNI – e DELL’ATTIVITA’ SPORTIVA.

OGGI MI CONCENTRO SUL LATO DEL TEMPO LIBERO, INDIVIDUANDO TRE CAPISALDI SU CUI PUNTARE LE FICHES NELLA PROSSIMA LEGISLATURA: #MEDATECA, #PALIO E #MEDESITA’

Rispetto alla media degli indicatori anagrafici brianzoli, il come di MEDA si contraddistingue in positivo per la presenza di Under 35 sul suo territorio. Per il 34% la nostra popolazione è formata da giovani; una risorsa importante, vitale – in tutti sensi -, che può esser definita il “petrolio” dei prossimi decenni. Freschezza, visione del futuro, idee e spirito innovativo uniti alla voglia di fare, a volte eccessiva, rappresentano le credenziali intrinseche all’esser giovani che se incanalate nella giusta direzione sotto una guida sicura ed esperta, possono trasformarsi in energie capaci di far da volano per l’intera comunità. Negli ultimi 5 anni però, MEDA non è stata una città cucina a misura under 35, la periferica attenzione mostrata verso la tematica trova specchio nel “BILANCIO DI FINE MANDATO 2012-17” redatto proprio dall’attuale giunta (PD); un opuscolo in cui la sezione “POLITICHE GIOVANILI” non trova spazio.

Nella legislatura 2017-2022 le POLITIVHE GIOVANILI dovranno trovare uno spazio prioritario nell’agenda di chi sarà chiamato a guidare il comune di MEDA, un paese giovane – nei dati più che nei contenuti -. Oltre alla priorità principale rappresentata dall’esigenza dell’inserimento di questa fascia di età nel mondo del lavoro (Potenziamento CFP TERRAGNI, progetto scuola-lavoro, tavoli con aziende del territorio ed INCUBATORE D’IMPRESA) e al capitolo importante del rafforzamento del connubio GIOVANI – SPORT (dalla scuola dell’obbligo alla realizzazione della CITTADELLA DELLO SPORT quale polo aggregativo) bisogna investire maggiori risorse e creare un piano per lo sviluppo del rapporto CULTURA – GIOVENTU’. Questo progetto parte dall’individuazione e dalla conseguente implementazione di tre realtà già presenti sul territorio: la MEDATECA, il PALIO e le ASSOCIAZIONI, con il fine di arrivare allo sviluppo del sentimento della #MEDESITA’

#MEDATECA

Il fiore all’occhiello degli ultimi decenni di politica medese ha un nome ed è facilmente visibile raggiungendo il centro cittadino (è sempre meglio precisare la locazione in quanto un candidato sindaco non avesse ancora chiara la posizione) sto parlando della MEDATECA. Voluta fortemente da LUCA SANTAMBROGIO nella legislatura 2007-2012, il progetto rappresenta tutto ciò che si può definire: Buona politica. In soli 5 anni, nel Paese della burocrazia, l’opera è stata ideata, progettata, costruita e consegnata alla città, che oggi si trova in dote “LA PIU’ BELLA BIBLIOTECA DELLA BRIANZA”; che non da profitti economici – anzi solo un costo per qualcuno della lista di quel candidato che non ha ben presente la posizione della struttura – ma genera un importante valore sociale e culturale nei medesi e anche nei ragazzi/e residenti nei comuni limitrofi che vengono ad arricchirsi – perché lo studio è ricchezza – in Via Gagarin 13.

Il “non esser in centro storico”, i “costi” o le dimensioni: “una megateca che serve per permettere agli anziani di leggere il giornale” non sono le problematiche principali riguardanti la struttura; bisogna chiedersi semmai il perché la MEDATECA conti solamente 6.548 iscritti ( + 480 in 5 anni rispetto al 2012 ) su un totale 23.351 residenti – dati dal Bilancio di fine mandato – ? Bisognerebbe domandarsi se una struttura di questa portanza debba restare chiusa 2 giorni alla settimana più una mattina ? Bisognerebbe esser maggiormente pressanti per incentivare l’apertura del bar interno – è stato organizzato un bando per la presa in gestione -. Si dovrebbero aprire più postazioni per gli studenti. Dovremmo potenziare l’unico punto WI-FI pubblico cittadino e per ultimo – non per importanza – utilizzare la #MEDATECA quale set per esposizioni o fiere di grandezza e valore pari all’entità dell’edificio.

MEDATECA E’: “LA PIU’ BELLA BIBLIOTECA DELLA BRIANZA” E UN’ESEMPIO DI BUONA POLITICA PER IL TERRITORIO. IL COMPLESSO VIVE LA CONDIZIONE DI UNA FERRARI CHE VIAGGIA A GIRI LIMITATI. OCCORRE EFFICENTARLA NEGLI ORARI, NEI LOCALI E NEGLI EVENTI. SOLO COSI’ AUMENTEREBBE IL PROFITTO DELLA DELLA STRUTTURA: PIU’ ISCRITTI DEI SOLI 6 MILA ATTUALI

 

#MEDESITA’

E’ un concetto nuovo per la realtà di MEDA; significa basare la filosofia programmatica sulla valorizzazione del sentimento di appartenenza alla comunità che ha il fine di ricreare in essa un forte senso civico che comincia dal rispetto del territorio che ci ospita alla propaganda del nostro tesoro artistico-architettonico che i nostri avi ci hanno lasciato

Perché dalla #MEDATECA alla #MEDESITA’?

perché un ruolo fondamentale nell’educazione e nella riscoperta delle tradizioni la devono avere le associazioni presenti sul territorio. Nonostante questo campo abbia bisogno di una ristrutturazione e regolamentazione interna, la forza di una comunità si misura in base alla presenza di organizzazioni di cittadini presenti ed agenti in paese; MEDA e’ fin troppo ricca – per fortuna – sotto questo aspetto.

Vogliamo premiare questo sano e valoroso attivismo adeguando quello che una volta era l’edificio ospitante l’ex biblioteca comunale, creando la “CASA DELLE ASSOCIAZIONI” con assegnazione dei locali in comodato d’uso gratuito.

ASSOCIAZIONI quali protagoniste per storia e tradizioni dell’insegnamento della MEDESITA’, valore questo che deve venir appreso dai più giovani, i quali devono esser coinvolti nei progetti riguardanti questa tematica per fornire tra qualche decennio un ricambio generazionale ai protagonisti odierni.

Per incentivare la partecipazione ad attività di volontariato legate alla diffusione del sentimento della #medesità pensiamo all’istituzione di Borse di studio per un sostegno all’istruzione

MEDESITA’ SIGNIFICA CULTURA DEL NOSTRO TERRITORIO. E’ ESSENZIALE RISCOPRIRE I VALORI ARTISTICI ED ARCHITETTONICI E LA STORIA DELLA NOSTRA MEDA ATTRAVERSO L’ATTIVITA’ E LA TRADIZIONE DELLE NOSTRE NUMEROSE ASSOCIAZIONI PRESENTI OGGI. I GIOVANI DEVONO AVER UN RUOLO FONDAMENTALE IN QUESTO MODO INNOVATIVO DI PERCEPIRE LA CULTURA, IN MODO TALE CHE GLI STUDENTI DI OGGI POSSANO ESSER I PROFESSORI DEL DOMANI

BISOGNA COINVOLGERE I GIOVANI ALLA PROGRAMMAZIONE E ALLA COSTRUZIONE DI EVENTI NEL PAESE, SFRUTTANDO LE AREE DI NUOVA COSTRUZIONE QUALI SCENARI – #MEDATECA, CASA DELLE
ASSOCIAZIONI, ANFITEATRO PARCO BERETTA MOLLA, CENTRO STORICO ecc. – CON LA PARTECIPAZIONE DIRETTA DI ESSI … NON SOLO PALIO: MA IL PALIO ?
IL PALIO DEI RAGAZZI

Nel 2016 si è festeggiato il quarantesimo compleanno dell’evento principe della realtà medese: il PALIO DEI RAGAZZI. le 5 giornate, a cavallo dell’8 settembre festa del santo patrono cittadino, in cui MEDA si trasforma grazie all’impegno di una parte consistente della città. In un atmosfera – percepibile appieno solo da chi almeno una volta ha partecipato – uomini, donne, anziani, giovani, genitori e figli collaborano per inscenare la manifestazione storica, tradizionale, competitiva che ha come protagonista il futuro della città che rievoca la tradizione antica.

LA MEDESITA’ CONSISTE ANCHE NEL TUTELARE E VALORIZZARE L’ASSOCIAZIONE ORGANIZZATRICE DEL PALIO. OGGI QUESTO ENTE E’ LA PROTAGONISTA ASSOLUTA DELLA REALIZZAZIONE DELL’EVENTO PRINCIPE DELLA SCENA MEDESE, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON DEVE ESSER DI CONTRASTO AD ESSA, MA RISPETTANDONE L’AUTONOMIA, DEVE AFFIANCARLA NELLA CREAZIONE E NELLA GESTIONE DELL’EVENTO

COME L’AMMINISTRAZIONE PUO’ AIUTARE L’ASSOCIAZIONE ?

  1. SOSTEGNO ECONOMICO
  2. AIUTO NELLA GESTIONE E NEL SUPERAMENTO DELLE PRATICHE BUROCRATICHE INDISPENSABILI PER REALIZZARE L’EVENTO
  3. ACCESSO ALLE ATTREZZATURE COMUNALI
#OBIETTIVOPALIO

Il PALIO DEI RAGAZZI deve esser una voce prioritaria quando si stanziano dei fondi comunali; oggi è l’unico evento di richiamo presente nel calendario medese, come tale deve esser trattato perché è una risorsa. La gestione dell’organizzazione del palio non è più quella di una “festicciola da campanile”, per questo motivo dietro le quinte della manifestazione vi sono una serie di scartoffie burocratiche che necessitano dell’intervento della macchina comunale, a sostegno della buona volontà e competenza degli associati, per essere sbrigate. Per ultimo bisogna aprire gli spazi comunali ai ragazzi del palio, un esempio concreto: il tanto bistrattato ciclodromo; utilizzarlo per le prove della corsa della macchinina no? magari fornendo un sostegno al trasporto delle vetture e degli orari concordati per i test?

La MEDESITA’ consiste anche nel riscoprire e valorizzare i rioni stessi. 4 RIONI STORICI e quei 4 rioni devono restare anche in futuro, chi parla di istituzione del rione Polo o San Giacomo non conosce la realtà del PALIO DEI RAGAZZI perché i bambini/teenager/adulti di quelle zone sono già integrati e presenti nelle attuali casate. Il problema è che non si conosce la storia e dove siano – o erano perché demolite – gli edifici che danno il nome alla contrada. Bisogna pertanto istituire una segnaletica in grado di far conoscere la storia della maglia per cui si gioca e ci si diverte!

oltre all’assoluto protagonismo nel palio (dove la giunta deve contribuire maggiormente senza pero’ contrastare l’ attivita’ dell’associazione incaricata dell’organizzazione dell’evento) il comune si deve far promotore della partecipazione dei piu’ giovani alla vita culturale della citta’. un progetto che nasce dal concetto filosofico ispiratore che e’ la #medesita’ e che prevede il ruolo centrale di una struttura unica e fiore all’occhiello del paese: la #medateca; un edificio culturale nuovo a cui andra’ affiancata la futura casa delle associazioni

ANDREA TERRANEO

#ELEZIONIMEDA2017

#SANTAMBROGIOSINDACO

#SCRIVIANDREATERRANEO

ELEZIONI MEDA 2017, HOTSPOT PUBBLICI PER UN COMUNE 2.0!

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NEL 2010 MEDA BALZO’ ALLE CRONACHE PER ESSER IL PRIMO COMUNE BRIANZOLO AD AVER APERTO ALL’INTERNO DELLA PROPRIA BIBLIOTECA CITTADINA UNA RETE WI-FI PUBBLICA. 7 ANNI DOPO, LA NOSTRA CITTA’ HA COMPIUTO IL PASSO DEL GAMBERO; SCIVOLANDO IN ULTIMA POSIZIONE TRA I COMUNI DELLA BRIANZA PER PUNTI HOTSPOT PUBBLICI. UNA TENDENZA ASSOLUTAMENTE DA INVERTIRE PER REALIZZARE LA CITTA’ DIGITALE DA CONSEGNARE ALLE NUOVE GENERAZIONI SEMPRE PIU’ CONNESSE

Nel 2010 MEDA fece un enorme balzo nel futuro. L’allora assessore alla Cultura, LUCA SANTAMBROGIO ebbe l’intuizione di dotare la biblioteca comunale – al tempo situata in V.le Brianza – di una rete WI-FI pubblica, fornendo un servizio, oggi indispensabile (allora agli albori)  alla comunità. L’idea dell’attuale candidato sindaco del primo centrodestra unito medese, fu al tempo talmente innovativa da assicurarsi spazio sulle testate locali; poiché la biblioteca medese fu la prima del circuito brianzolo ad offrire ai suoi frequentatori il servizio digitale.

7 anni dopo – siamo oggi nel 2017 – l’inerzia dell’idea innovativa voluta dal giovane assessore alla cultura, non solo si è esaurita, ma anzi ha subito una notevole inversione di tendenza che ha portato Meda a compiere un completo passo del gambero:

DA PRIMA DELLA CLASSE SULLA TEMATICA WI-FI AD ESSERE ATTUALE FANALINO DI CODA DELL’INTERA AREA BRIANZOLA PER NUMERO DI PUNTI HOTSPOT PUBBLICI PRESENTI DEI CONFINI CITTADINI

FACCIAMO CHIAREZZA:

Per chi non capisse o non conosce tecnicamente l’argomento che stiamo discutendo una semplice nozione specifica:

  • PER WI-FI SI INTENDE IL NOME COMMERCIALE DELLE RETI LOCALI SENZA FILI (WLAN – tecnologia wireless, senza fili, nessuna connessione cablata via cavo).
  • PER HOTSPOT SI INTENDE UN PUNTO DI ACCESSO AD INTERNET CHE PUO’ ESSER DI TIPO PUBBLICO O DI TIPO PRIVATO.

(spesso i due termini vengono utilizzati assieme)

Dopo aver precedentemente fatto un breve excursus storico – medese riguardo la tematica, procedo con una fotografia dell’esistente:

Nel 2010 MEDA fu il primo paese della Brianza a realizzare un punto di HOTSPOT pubblico, collocato nella vecchia biblioteca del Paese. Ad oggi, 7 anni dopo, il numero di reti WI-FI pubbliche presenti nella nostra città è ancora fermo alla cifra della prima istallazione; ovviamente oltre i libri, nella nuova biblioteca si è trasferita anche l’unica rete “aperta” comunale. Dal 2012 quindi la #MEDATECA è punto di erogazione dell’unica area WI-FI Free presente sul territorio medese.

Spostandoci oltre confine – basta limitarsi ai comuni limitrofi – le opere e gli interventi delle amministrazioni comunali avvenute in questi anni simboleggiano la grande attenzione che i governatori locali ripongono nei confronti di questa tematica, importantissima se si volge lo sguardo al futuro.

Oggi MEDA è fanalino di coda per punti WI-FI Free nell’intera zona brianzola. Un solo hotspot in città. Meno di Seveso e Giussano che ne hanno realizzati Due – Per entrambi biblioteca e rispettivamente Bosco delle Querce e Villa Sartirana -, lontani da Mariano C.Se dove si possono trovare otto aree con WI-FI gratuito. Seregno e’ l’eccellenza fornendo ai propri cittadini ben 18 HOTSPOT distribuiti nella citta’.

OCCORRE IMMEDIATAMENTE RIDURRE IL GAP CON I PAESI LIMITROFI PER NUMERO DI ZONE WI-FI FREE PRESENTI NELL’AREA DEL COMUNE. AVERE RETI LIBERE PERMETTE AL CITTADINO DI AVER TUTTE LE INFORMAZIONI A PORTATA DI MANO, RESTANDO IL PIU’ POSSIBILE COLLEGATO CON IL MONDO ESTERNO

APPRIRE HOTSPOT PUBBLICI

Il buon governo del territorio oggi non può prescindere dal digitale. Da parecchi decenni la tecnologia digital ha ampiamente superato l’analogico. Come più volte sottolineato in precedenza, MEDA non ha saputo intercettare questo cambiamento che definire epocale è riduttivo. Una rete WI-FI è di primaria importanza per tutti gli individui; nel 2017, essa è imprescindibile in ambito relazionale (permette di restare in contatto anche se si è locati in diverse aree del mondo), lavorativo (e-commerce), sociale (crea reti). E’ un punto importante per il biglietto da visita della città, supportare i propri cittadini e accogliere i nostri turisti – subito mi viene in mente gli operatori italiani ed esteri del settore del mobile – allestendo Hotspot pubblici in punti strategici dislocati nella città per creare: RETE e CONDIVISIONE.

INTERNET E’ L’AUTOSTRADA DELLA CONDIVISIONE, L’AMMINISTRAZIONE SI DEVE IMPEGNARE A FORNIRE GLI STRUMENTI DI SUPPORTO AFFINCHE’ IL CITTADINO PERCORRA QUESTA VIA. POSIZIONARE HOTSPOT PUBBLICI IN CENTRI SPECIFICI PERMETTE ALLA CITTADINANZA DI RESTARE IN CONTATTO CON IL FUTURO!

WI-FI PUBBLICO:

UNO STRUMENTO COMUNQUE DA REGOLARE

I governatori locali devono farsi carico dell’investimento ma successivamente devono mantenere la barra dritta sulla regolamentazione del dispositivo

INTERNET è la terra delle opportunità, il servizio del futuro, lo spazio in cui investire le proprie idee. La deregolamentazione del canale ha favorito l’emergere di lati positivi della piattaforma ma ha portato con sé anche aspetti cupi. Oltre a truffe, siti vietati ai minori, internet per una parte della popolazione è diventata una vera e propria droga giornaliera divenendo una vera e propria patologia:

La dipendenza da Internet o Internet dipendenza, meglio conosciuta nella letteratura psichiatrica con il nome originale inglese di Internet addiction disorder (IAD), è un disturbo del controllo degli impulsi. Il termine è stato coniato da Ivan Goldberg, M.D., nel 1995. È comparabile al gioco d’azzardo patologico come diagnosticato dal DSM-IV

Il fenomeno purtroppo risulta in crescita soprattutto fra i GIOVANI (qui alcuni dati) esempio lampante della doppia faccia della rete. Se da un lato l’amministrazione può utilizzare l’hotspot pubblico posizionandolo in centri specifici come può esser la parrocchia, tali da tener lontano i “millenials” da altri vizi, se i governatori dimenticano di regolamentare il servizio, allora oltre che una dipendenza, il WI-FI sarebbe canale fertile proprio per alcune deviazioni.

Bisogna poi limitare gli approfittatori (in volgare: scrocconi) che resterebbero attaccati il più possibile alla rete pubblica. Il WI-FI gratuito non deve diventare il canone Rai 2.0, deve esserci un bilanciamento fra spesa pro-capite e consumo pro-capite

ECCO ALCUNI SISTEMI DI SICUREZZA ADATTI AD UNA PIENA ED EFFICENTE FRUIBILITA’ DI UN HOTSPOT PUBBLICO:

#MEDA2.0 —–> #ITALIA2.0

Aprirsi al mondo, respirar l’internazionalità non dimenticando le nostre radici ed la nostra Patria. Il digitale mette in contatto aree diverse del mondo, ma ha la forza di connettere attraverso la sua peculiarità eterea anche paesi limitrofi, connessi prima da strisce d’asfalto o binari ferroviari. Si perché, oggi la vera innovazione e il passo deciso da compiere nel futuro è partecipare ad una

RETE WI-FI FEDERATA. E’ l’evoluzione degli HOTSPOT COMUNALI: consiste nella federazione che unisce le reti di accesso gratuito ad Internet senza fili delle pubbliche Amministrazioni. Con solo una credenziale, il cittadino abitante in un comune federato può accedere ad una rete WI-FI free creata in altre aree, città, paesi italiani … L’autostrada informatica del futuro passa da qui.

DOPO LA REALIZZAZIONE DI UN NUMERO ADEGUATO DI PUNTI HOTSPOT PUBBLICI, DOBBIAMO TRAGHETTARCI NEL FUTURO PARTECIPANDO AD UNA RETE FEDERATA. NEL 2010 ERAVAMO IN ANTICIPO, OGGI SIAMO FANALINO DI CODA: DOBBIAMO RILANCIARE E VINCERE LA SFIDA DEL DIGITALE!

 

ELEZIONI MEDA 2017, RIQUALIFICHIAMO I PARCHI !

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Dal punto di vista morfologico, Meda rappresenta una piccola eccezione nel contesto ambientale in cui è inserita. Rispetto ai paesi confinanti infatti, la nostra Città gode di enormi spazi verdi, i quali però oggi versano in pessime condizioni. L’ attenzione dell’amministrazione e la realizzazione di un progetto regionale potrebbero rivelarsi l’ occasione per trasformare uno stato di degrado ed incuria in un contesto fruibile per famiglie e sportivi, coinvolgendo nell’opera la cittadinanza.

UNA QUESTIONE MORALE

Al termine della mia esperienza calcistica, non brillantissima ma indimenticabile in alcuni istanti, decisi di avvicinarmi alle attività motorie outdoor, gli sport all’aperto. Dal 2009, sfruttando la morfologia del territorio e i ricordi dell’infanzia (quando venivo accompagnato dal nonno) pensai di scegliere come area di svago i sentieri della Brughiera.

Allora raggiungere la Zoca dei Pirutit rappresentava per il sottoscritto un autentico miraggio, ma l’obiettivo nascondeva il piacere di immergermi un autentico “Oasi” all’interno del contesto industriale che contraddistingue la parte brianzola della nostra cara Lombardia. La casa dei soci – dove come ultimo ricordo ho l’assistere ad una frazione del Giro D’Italia che vide in fuga Ivan Basso e Garzelli – i due laghetti con le tartarughe e le paperelle, i pescatori ma prima di tutto i volti degli anziani e dei giovani che godevano del “verde pulito”.

Quasi dieci anni dopo, quel luogo non esiste più! o meglio, è ridotto ad una piccola “Consonno” comunale, regno del degrado e dell’incuria; condizione questa estesa non solo alla Zoca, ma anche alle zone prossime al sito. Per uno che si allena regolarmente su quei sentieri infatti, capire i confini fra Meda e gli altri paesi è naturale: incuria da noi, interventi nel resto del parco.

Oltre ad un attaccamento morale verso le zone sopracitate; quello che mi fa rabbia è il fatto che il Parco Sovracomunale della Brughiera Briantea abbia un elevatissimo grado di pedonabilità proprio in Meda, testimonianza questa di un’attenzione che il popolo rivolge a questa tematica, spesso però trascurata negli ultimi anni.

I PARCHI

Di giardinetti pubblici inseriti all’interno della città, recuperati da spazi non edificati tra i palazzi, me ne occuperò più avanti; in questo intervento voglio dedicare la mia attenzione ai due PLIS presenti, o comunque adiacenti, a Meda:

  1. PLIS PARCO BRIANZA CENTRALE
  2. PLIS PARCO DELLA BRUGHIERA

1.  Il PARCO BRIANZA CENTRALE, fa capo amministrativamente al comune di Seregno, ma, ci interessa molto da vicino per via delle aree: PORADA e MEREDO, abitualmente frequentate dai cittadini medesi. L’area Porada è oggi ai massimi livelli di avanguardia nel campo sanitario (area def) ed infrastrutturale (il Sindaco EDOARDO MAZZA -CDX- ha appena riqualificato per gli anziani il campo da Bocce – non è quello in copertina dell’articolo – e lo scorso luglio ha consegnato ai più giovani un nuovissimo campo da basket; oggi apprezzatissimo) il Meredo è più off-road, ma molto curato.

In particolare, la mia attenzione riguarda le
vie d’accesso che conducono il cittadino medese all’interno delle sopracitate strutture.

L’entrata medese della Porada, che avviene da una traversa di Via L. Einaudi, va assolutamente riqualificata estendendo l’attuale pista ciclo/pedonabile oggi presente in Via Cialdini,
all’altezza delle Scuole Elementari San Giorgio, fino appunto alla porta medese del Parco.

Lo stesso discorso andrebbe fatto per la zona che conduce al parco del Meredo. Meda ha la sua entrata in esso, dal Q.re Meda Sud nella zona est di esso, ma spesso si preferisce raggiungere il parco passando direttamente dal Ceredo, in Seregno. Qui il problema è duplice e così risolvibile: metter a conoscenza il cittadino della possibilità di ingresso con un’adeguata segnaletica cittadina e ancor più importante, salvar questi punti di accesso dal degrado assoluto che li rende delle vere e proprie discariche a cielo aperto.

2. Il PARCO DELLA BRUGHIERA BRIANTEA ha storia più antica. Nacque nella metà degli anni 80 allo scopo di fornire una tutela a flora e fauna che, allora come oggi, contraddistinguevano la Brianza Comense. Tutt’ora è un parco sovracomunale che oltre ad ospitare i comuni della bassa lariana, coinvolge anche la realtà Medese, essendo la nostra cittadina protagonista centrale di tre percorsi facenti parte della rete sentieri del parco, oltre che esser meta abituale della tratta Meda-Montorfano (punto più a Nord dell’area).

Per il cittadino medese, l’ affare Zoca dei Pirutit rappresenta una ferita che le amministrazioni passate ed attuali non sono mai state capaci di ricucire. Negli ultimi anni, la vicenda è sparita dall’agenda politica cittadina (l’ultima citazione è dovuta all’utilizzo strumentale fatto sull’area per l’approvazione del PGT cittadino).

Focalizzare tutta l’attenzione sulla Zoca e sulla sua gestione, genererebbe un nuovo errore; poiché:

TUTTA L’AREA DEL PARCO DELLA BRUGHIERA CORRISPONDENTE AL LOTTO MEDESE, VERSA OGGI IN CONDIZIONI DI ASSOLUTO DEGRADO ED INCURIA

Alberi diroccati e ramificazioni varie che ostacolano la pedonabilità dei sentieri, difficoltà di accesso per chi volesse pedalare in Mountain Bike, fino alla delinquenza dei cittadini, taluni che utilizzano alcune aree come discariche a ciel aperto e mentre altri usufruiscono della vegetazione crescente a loro vantaggio per nascondere fenomeni di microcriminalità. Pesa infatti, sull’intera area una condizione di degrado e assenza di controllo che la rende una zona franca per chiunque, malintenzionati compresi.

Uno stato delle cose che oggi azzera le possibilità di sfruttamento e indotto -non per forza economico- che Meda potrebbe beneficiare dal suo grande polmone verde che è il PLIS PARCO BRUGHIERA BRIANTEA.

IL FUTURO DEL PARCO

Se per regolamentare e riqualificare gli accessi medesi al Parco Brianza Centrale, l’amministrazione può intervenire direttamente nella realizzazione di progetti che consentano la modeifica dell’urbanistica cittadina, per il Parco della Brughiera bisogna aspettare un passaggio fondamentale.

La condizione di degrado sviluppatasi come un cancro in metastasi negli ultimi anni potrebbe trovare una preziosa cura nel progetto di fusione tra il nostro PLIS PARCO BRUGHIERA BRIANTEA e il PARCO DELLE GROANE, che porterà all’istituzione del PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA, progetto di legge regionale 2016, a cui il consiglio comunale medese ha già aderito.

Una volta passato il progetto, il nuovo ente avrà poteri in grado di salvaguardare in primis le aree verdi esposte al rischio di colate di cemento e ancor più importante consegnerà maggiori poteri ai comitati, aderenti e volontari che continueranno a dimostrare amore verso questa zona, facendo da angeli custodi della nostra flora e della nostra fauna.

E’ compito dei futuri amministratori, spingere – facendo sentire la voce dei cittadini anche in ambiti superiori rispetto al proprio comune – per la realizzazione completa del progetto PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA per una successiva riqualificazione delle aree interessate, in modo che esse risultino nuovamente funzionali a famiglie, sportivi ed appassionati. Inoltre si potrebbero dotare le zone interessate di strutture capaci di rendere fruibili alcuni percorsi anche a chi oggi non ha l’occasione di addentrarsi in questo angolo della città: i portatori di handicap.

Non solo sul comparto edilizio, ma anche sul verde; prima di realizzare il nuovo, occorre riqualificare il grande polmone verde della nostra città

ANDREA TERRANEO

#SANTAMBROGIOSINDACO

#SCRIVIANDREATERRANEO

DOMENICA 11 GIUGNO 2017
VOTA LEGA NORD
SCRIVI ANDREA TERRANEO
COME CONSIGLIERE COMUNALE

ELEZIONI MEDA 2017: IL CENTRODESTRA E’ UNITO!

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Ventitré anni dopo il primo esperimento nazionale, anche per Meda e’ giunto il tempo di vedere “finalmente” le forze politiche di destra unite e cooperanti nell’intento di riconquistare il governo del Paese, in passato oggetto di dure contese. Il merito, di LUCA SANTAMBROGIO. L’ideatore della Medateca il prossimo 11 giugno 2017 sarà il primo storico candidato sindaco della coalizione.

Eravamo considerati l’anomalia della Brianza.

Meda, dagli albori della Seconda Repubblica fino al 2012, fu sempre governata da forze di destra, le quali, in controtendenza con le politiche nazionali, avevano la consuetudine di farsi la guerra fra di loro; spesso il ballottaggio vedeva contrapposti i candidati sindaco della Lega Nord a quello di Forza Italia e/o Alleanza Nazionale (con la sinistra comunale relegata al ruolo di giudice spesso decisivo). Con la caduta prima e la decadenza successiva di Silvio Berlusconi, artefice delle coalizioni nazionali (Polo delle Libertà, Casa delle Libertà e Polo delle Libertà), sembrava definitivamente tramontata l’idea di vedere alla guida della Città la miglior proposta di Governo vista in Italia negli ultimi 25 anni. Le complicanze erano spesso derivate da antipatie personali e rapporti poco idilliaci fra i vecchi esponenti di spicco di questi partiti nella nostra realtà territoriale; oggi però: un nome ha trovato il consenso delle tre forze appartenenti alla Destra Italiana presenti a Meda, riuscendo finalmente a portar a termine un progetto politico che rappresenta la vera NOVITA‘ della prossima tornata elettorale.

Riassumendo in forma chiara:

LUCA SANTAMBROGIO ha ottenuto ufficialmente dalla coalizione di centrodestra rappresentata dai partiti: LEGA NORD, FORZA ITALIA e FRATELLI D’ITALIA; la nomination ad esser il candidato sindaco alla tornata amministrativa, indetta il prossimo 11 giugno 2017, che vedrà protagonista la città di Meda.

ROMA, nel 2016, ma ancor prima nella Nostra MEDA nel 2012 quando il triplice spezzettamento della Destra comunale regalò di fatto la vittoria all’attuale sindaco Gianni Caimi (PD), hanno dimostrato come le divisioni interne alla coalizione (che fu in grado di guidare l’Italia ininterrottamente per un’intera legislatura 2001-06, cosa mai riuscita alla Sinistra nelle occasioni in cui vinse a livello Nazionale) vanno a tramutarsi spesso in sconfitte elettorali, rocambolesche e difficili da digerire.

LUCA SANTAMBROGIO è oggi il punto di partenza ed il punto di arrivo di questo progetto.

Da oltre 10 anni è presente con il ruolo di protagonista attivo sulla scena della politica medese. Con esperienze alle spalle da Assessore Comunale, Luca lega il suo nome al progetto migliore realizzato in città, la MEDATECA, un progetto avveniristico per la città. Un polo culturale d’eccellenza che nel 2012 contava 6.068 iscritti e che oggi ha ampliato di nemmeno 500 unità il numero, in 5 anni di giunta Pd, praticamente risultati da chi ha a disposizione una F1 e la fa condurre da un neo-patentato. MEDATECA ciliegina sulla torta di scelte politiche che l’hanno fatto apprezzare nella comunità tanto da far vociferare di una sua candidatura alla poltrona più alta della città già nella scorsa tornata elettorale. Proprio la carriera, breve ma intensa  (Luca è giovanissimo politicamente) rappresenta il miglior biglietto da visita per il primo storico candidato del centrodestra unito medese.

Divisioni passate, che oggi appaiono più datate per via delle collaborazioni che i tre partiti hanno già avuto in passato, con risultati dimostrati dalle ultime tornate elettorali, le quali se analizzate raccontano come gli abitanti di Meda premino sempre l’offerta dei partiti di destra, dall’ultimo referendum svolto lo scorso 4 dicembre fino alle elezioni europee del 2014, dove nel territorio si è assisto ad un pareggio tra le forze opposte nonostante l’effetto Renzi ed il 40% a livello nazionale raggiunto dal PD. L’incognita di questi dati è dovuta dalla NON presenza del M5S a livello comunale.

Risultati: ELEZIONI POLITICHE 2013: CAMERA E SENATO. IL RISULTATO DI MEDA PERMETTE AL CDX DI SILVIO BERLUSCONI DI OTTENERE UNA VITTORIA SCHIACCIANTE SULLA SINISTRA BERSANIANA. LA VITTORIA SARA’ CHIAVE PER IL RISULTATO LOMBARDO A SUA VOLTA DECISIVO NEL CONTEGGIO NAZIONALE. IL PD ARRIVA PRIMO IN ITALIA MA NON HA I NUMERI PER FORMARE UN GOVERNO
Risultati: ELEZIONI REGIONALI 2013. MARONI SEGRETARIO DELLA LEGA NORD VIENE ELETTO PRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA E IL CDX A MEDA SUPERA LA SOGLIA DEL 50%
Risultati: ELEZIONI EUROPEE 2014. A MEDA L’EFFETTO RENZI NON SI SENTE: IL PD AUMENTA IL CONSENSO MA IL CDX RAGGIUNGE UN RISULTATO DI PARITA’ MENTRE A LIVELLO NAZIONALE ACCUSA -13 PUNTI PERCENTUALI
IL NO TRIONFA A MEDA. LEGA NORD, FRATELLI D’ITALIA E FORZA ITALIA SONO DECISIVE NELLA VITTORIA DEL FRONTE DEL NO
ANDREA TERRANEO
per LUCA SANTAMBROGIO SINDACO

GRAZIE AI COMMERCIANTI MEDESI

Ieri, sabato 1 Aprile 2017, nel nostro paese ha cominciato a spuntare il primo germoglio di futuro.

Alcuni COMMERCIANTI, ubicati nei pressi della Piazza Municipio, hanno esposto sul suolo pubblico, lastricato, alcune sedie e tavolini coperti da un utile (per i mesi avvenire) ombrellone.
Pochi centimetri cubi, (pochi centimetri cubi che valgono molto), portatori di sana novità.
Lazzate, Seregno, Lentate, Cesano, paesi limitrofi ma fino ieri distanti per la possibilità di degustare un caffè, un aperitivo, seduti nella piazza della propria città. Benissimo: da ieri, è possibile pure farlo nella piazza principale della città di Meda. Questa, ripeto: NOVITA’, è a carico dei commercianti che pagano per l’esposizione di questo “salottino” a cielo aperto.
Questa novità, non ha riscosso l’unanimità di consenso e ha dominato la discussione social sul seguitissimo gruppo Facebook: “Sei di Meda se”. La cittadinanza si è trovata divisa sulla questione.
Tengo a precisare con un punto la mia posizione:

“PENSO CHE VADA FATTO UN TRIPLO PLAUSO ALL’INIZIATIVA DEI COMMERCIANTI DI ZONA. IL PRIMO E’ PER LA NOVITA’. IL SECONDO E’ PER LA SCELTA DEGLI ARREDI: COMODI, CROMATICAMENTE CONTESTUALIZZATI, PIACEVOLI. IL TERZO ED IL PIU’ IMPORTANTE E’ PER LA LEZIONE. NONOSTANTE DANNI AL FATTURATO DOVUTI ALL’ASSENZA DI PARCHEGGI ED ALLA CHIUSURA DELLA PIAZZA QUANDO VENNE RISTRUTTURATA, I COMMERCIANTI DI TASCA LORO, HANNO DECISO DI INVESTIRE PER DARE UN SERVIZIO DI BENESSERE AI CITTADINI MEDESI E NON”

Inoltre voglio aggiungere che i commercianti (che oggi pagano il massimo delle tasse comunali) rappresentano una componente primaria per rilanciare l’immagine e il nome del nostro Paese;

BEN VENGANO QUESTE INIZIATIVE ….