#MEDA, Una Buona Amministrazione COLTIVA lo “SPIRITO SPORTIVO”

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NEL 2026, A DISTANZA DI SOLI 20 KM, AVREMO LE “OLIMPIADI”. MILANO – ASSIEME A CORTINA – SARA’ CITTA’ OLIMPICA, UN SUCCESSO ITALIANO CHE GIA’ APPARE SPORCATO DAI VIZI DEL NOSTRO COSTUME. CHE FINE FARA’ SAN SIRO? QUANTO INCIDERANNO SUL PIL? INSOMMA I TEMI INFRASTRUTTURE ED ECONOMIA DOMINANO IL DIBATTITO RISPETTO AL VALORE STESSO DELL’OLIMPIADE: LO SPIRITO SPORTIVO.

PER LE AMMINISTRAZIONI LOCALI OCCORRE RIFLETTERE SU  QUESTO PER SFRUTTARE LE POTENZIALITA’ GENERALI DELLO SPORT CHE MOLTO SPESSO SI INTRECCIANO CON L’EDUCAZIONE; ASPETTO QUESTO FONDAMENTALE PER UNA COMUNITA’

 

L’ESTATE degli Italiani, oltre al caldo, alle vacanze, ai divertimenti è scandita da numerosi eventi sportivi. Quest’anno oltre allo sport praticato, la bella stagione è iniziata con l’annuncio di Milano – Cortina, quale sede delle Olimpiadi Invernali che avranno luogo nel 2026. 7 anni ci separano da venerdì 6 febbraio 2026, un tempo dilatato ma molto ridotto se si mette in correlazione al “timing” di organizzazione dei grandi eventi. Nel “can – can mediatico” già hanno trovato voce le “previsioni” legate all’evento, tutte positive! Si stimano crescita del PIL, dell’economia, del turismo ecc. ecc. “Il tutto governato dall’ indicatore (a segno +)”.

E’ il Buon Costume Italico: un usanza dalla quale però viene sempre dimenticato ciò che più di nomine, infrastrutture, benefici economici, contraddistingue l’ Olimpiade: lo SPORT!

 

In Italia, ci si sente “VISIONARI” quando si cerca di slegare dal concetto di vittoria, medaglia, la finalità dello Sport. Lo “SPIRITO SPORTIVO” che riassumo nel concetto di: lealtà, disciplina, squadra, solidarietà, Pace (specialmente quando si parla di Olimpiade) è un valore fondamentale per una popolazione ed è compito della politica permetterne la diffusione: specialmente in ETA’ GIOVNILE come indicato dall’art. 5 della Carta Europea dello Sport, del 1992

 

Per una comunità, Sport significa soprattutto: EDUCAZIONE

Oltre agli aspetti già indicati nella definizione di “spirito sportivo” sottolineo quando si parla di educare attraverso la pratica sportiva, le potenzialità di coltivare in primis al rispetto verso se stessi; ma anche di dare alla persona lo stimolo alla conoscenza e al rispetto dell’altro; generando così un processo di reciproca valorizzazione avvenuta attraverso lo scambio dei caratteri. Lo Sport può esser così vettore di sviluppo della SOCIETA’ INCLUSIVA

Tra i molti benefici dello sport vi è infatti il valore dell’ INCLUSIONE

Non c’è alcuna BARRIERA materiale che possa resistere alla forza del gioco, iniziando da quelle URBANE. Tornare a giocare, o cominciare a permettere di giocare nei Luoghi pubblici (creando spazi ricreativi nel Comune) porta all’abbattimento della distanza tra Periferie e centro: restituendo l’ anima a luoghi spesso svuotati. Stadi, arene, palestre, aree verdi ma anche la rivalutazione del ruolo degli Oratori e dei Centri Estivi, oltre che al potenziamento dei programmi scolastici, devono esser luoghi di pratica sportiva e quindi di conseguenza luoghi di educazione. Altre barriere che cadranno grazie allo sport e al gioco sono quelle FISICHE. Includere, ma anche integrare. L’educazione è un processo di riconoscimento che si compie solo alla presenza della diversità, occorre pertanto sostenere progetti volti allo SPORT INTEGRATO: disciplina in cui le attività ginniche, di gioco e di movimento, vengono svolte assieme da Normodotati e da soggetti con disabilità rispettando le caratteristiche e le potenzialità delle persone coinvolte.

Tutto questo non sono solo belle parole, ma il racconto teorico dei fatti che la squadra del Sindaco SANTAMBROGIO, e qui cito la persona dell’Ex assessore Andrea Donadello, a cui vanno i complimenti per l’azione di governo svolta, ha messo in campo in questi due anni.

#MEDASPORT è stata la riqualificazione degli IMPIANTI SPORTIVI – ridare dignità alle infrastrutture comunali, partecipando a bandi regionali o affidandone la gestione alle società interessate – è stata la promozione di EVENTI di SPORT INTEGRATO, con le partite della Briantea, ma anche MEDA sede regionale ospitante l’evento del CSEN patrocinato dalla Presidenza della Repubblica “la Carovana dello Sport Integrato”.

 

Nei prossimi anni tanto ancora ci sarà da fare: Consulta dello Sport, Casa dello Sport ma la vera Sfida sarà il poter facilitare ai cittadini l’accesso alla pratica sportiva.

Oltre che a fini relativi alla Salute, al carattere di Ben essere inteso allo stato fisico, occorre studiare programmi che abbiano l’obiettivo di incidere mediante i valori dello sport sulla condizione psichica delle persone.

Una condizione su cui sarà importante intervenire, in quanto in crescita. è il G.A.P: Gioco d’Azzardo Patologico. La declinazione negativa del Gioco è proprio l’Azzardo; dove la componente fortuna nella competizione riduce a zero il senso morale dietro a una sfida, quella dei valori della preparazione. L’attività sportiva infatti, attraverso l’allenamento, la soddisfazione dei risultati raggiunti e la depurazione dalle tossine, favorisce un valido supporto chimico alle persone in continua ricerca di adrenalina.

Lo SPORT può esser così un valido supporto a chi soffre di Ludopatia, per questo ritorna l’ obiettivo di investire nei luoghi come progetto sulla persona, perché il facile accesso allo sport dev’essere pari al facile accesso che si può avere ad una “sala slot”

Passato, Presente e Futuro.

La Politica Sportiva intesa alla promozione dello “Spirito Sportivo” dev’essere sempre rilevante nell’agenda di una Buona Amministrazione

MEDA, Politica e SPORT: Vincere domani! + Manifesto #MEDASPORT +

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Presente in tutti i programmi politici, venendo costantemente disatteso, in questo post voglio raccontare in alcune righe IL PERCHE’ è vitale per le amministrazioni investire sempre più risorse nello SPORT.

Partiamo da un punto fondamentale:

Quando il sottoscritto parla di Sport non lo fa in modo da farne strumento per la propria ideologia….

In questi anni infatti si è sempre assistito al teatrino di una politica che fa razzia delle gesta sportive da declinare a mezzo per divulgare le proprie credenze. Ricordo – iniziando autodenunciando il mio partito – la vittoria del Vicenza Calcio in Coppa Italia nel 1997 sul Napoli, divenuta la vittoria del produttivo Nord-est sui terroni. Più recentemente lo sport è divenuto mezzo per il trionfalismo della retorica della multietnicità. Essa è ripartita a disco ininterrotto dapprima durante l’estate appena trascorsa nel momento in cui la Francia ha alzato la coppa del Mondo in Russia; poi successivamente ha accompagnato le imprese delle ragazze italiane del volley. Lo sport si dimostra contesto a sé in cui la strumentalizzazione è sempre fine a se stessa. A far gioire i vicentini fu a conti fatti un calciatore campano; e: mentre i francesi vincevano, parte degli abitanti delle banlieu utilizzavano le feste di giubilo per creare disordini nelle strade.

La politica spesso ha rincorso lo sport utilizzandolo come servizio per veicolare i propri messaggi. La politica non ha mai saputo governare nel modo corretto un vero e proprio gioiellino. Come fare?

Come si governa lo sport?

Bisogna aver sempre come obiettivo finale la persona – uomo o donna che sia nelle sue particolarità – Investire nello sport equivale ad investire sull’essere umano partendo dalla sua Educazione.

Oggi per una famiglia accompagnare il proprio figlio/figlia a praticare: calcio, pallacanestro, pallavolo, atletica, ginnastica, ciclismo (il panorama medese permette un vasto campione di scelta grazie alle oltre 30 associazioni – presto raccolte in un albo – presenti sul Territorio) significa fare il miglior investimento sul futuro.

E’ risaputo che lo Sport sia portatore di diritti universali riconosciuti. La sintesi di essi si può trovare nel codice di Comportamento Sportivo che tra i suoi punti osserva i principi di: lealtà, non alterabilità dei risultati, non violenza, non discriminazione, imparzialità, trasparenza. Valori questi che se osservati al di fuori della pratica sportiva, quindi nella vita di tutti i giorni, portano al miglioramento dell’intera società.

Non sono parole di circostanza, è un dato di fatto che lo Sport abbia salvato la vita a molte persone: elevandola. Lo sport nel ‘900 si è trasformato da fenomeno di elitè, a pratica di massa; questo passaggio è dovuto ad una serie di circostanze socio economiche. Una sottolineatura di merito va però in particolare a tutti quegli EDUCATORI che spendono il proprio tempo insegnando i valori sopracitati alle generazioni future. Oggi mandare un ragazzo a fare sport è, ripeto: un investimento! in questo caso mi focalizzo sul tema economico. Ogni attività richiede: assicurazioni, visite mediche specialistiche, attrezzature e materiali; si tratta perciò di spese ingenti. Aggiungendo questo al già citato impegno degli Educatori, diventa obbligo morale per la POLITICA occuparsi di sport al fine di creare le condizioni per far si che la curva di partecipazione sia sempre in crescita.

proprio ad uno dei tanti EDUCATORI presenti nelle realtà sportive medesi ha voluto chiedere un contributo sulla figura che rappresenta; lui è Matteo Novati, Vicepresidente e allenatore della società Medaragazzi:

“La figura dell’educatore nello sport assume un ruolo sempre più rilevante. L’Educatore é colui che svolge un ruolo fondamentale nella crescita umana di ciascuna persona e gli obiettivi educativi vanno oltre la preparazione fisica e l’allenamento in se: educatore è colui che educa e prepara alla vita, attraverso il rispetto dei sani valori e principi dello sport.
Ritengo perciò sia fondamentale investire nello sport: non solo a livello di strutture, ma soprattutto nella formazione di istruttori, allenatori e dirigenti: sono loro che svolgono un ruolo importante, dopo i genitori, nella crescita di ciascuno”

Basandosi sul principio di sussidiarietà nella gestione dell’attività è compito delle amministrazioni fornire gli strumenti necessari per favorire la pratica sportiva

Questo si traduce in tre pratiche:

  1. Favorire l’emissione di contributi “welfare sportivo”
  2. Investire in infrastrutture
  3. Creare sul territorio strutture di governo della pratica 
  4. Realizzare eventi in grado di far conoscere le realtà sportive presenti sul territorio

Nel primo caso si tratta di dare assistenza alle persone per favorire la pratica sportiva. Una proposta concreta sta nel massimizzare al consentito la capacità delle amministrazioni di investire più risorse in contributi come la DOTE SPORT (di Regione Lombardia) o percorsi come AFA (Attività fisica adattata). Questa politica crescente deve esser direttamente proporzionale all’aumento dell’ offerta dei servizi proveniente dal mondo del welfare privato. Una proposta difficile ma non impossibile è quella di istituire borse di studio – siccome trattiamo lo sport come pratica educativa – per meriti sportivi. In generale, i contributi per la pratica della disciplina sportiva devono aumentare nel bilancio comunale determinato dall’amministrazione. Investire in infrastrutture: bisogna costituire e programmare un costante piano di manutenzione ordinaria delle infrastrutture sportive. Come per le scuole, le abitazioni popolari e le barriere architettoniche, il piano delle opere pubbliche deve contenere una voce precisa di spesa annuale per ciò che riguarda garantire l’efficientamento e la regolamentazione delle infrastrutture sportive. Non solo gli stadi e i palazzetti però la filosofia giusta è ricavare dalle aree verdi sotto intervento, spazi funzionali alla pratica dell’attività fisica. In armonia con il principio di sussidiarietà e di autonomia decisionale, occorre poi creare uno strumento di auto-governo della disciplina sportiva. Mi riferisco alla creazione della CONSULTA DELLO SPORT (un organismo comunale di raccordo tra la pubblica amministrazione ed il mondo dell’associazionismo sportivo) e progettare la Casa dello Sport in Meda (… ma questa è un’idea che troverà concretezza dopo l’accesso ad alcuni atti ….)

INTANTO …

Questi sono solo alcuni spunti di un programma #MEDASPORT già in via di definizione e da sviluppare nel futuro. Nel mentre, a proposito del punto 4. Realizzare eventi che facciano conoscere le realtà sportive presenti sul territorio, sabato 24 novembre 2018 la cittadinanza è invitata a presenziare al secondo GALA’ DELLO SPORT – patrocinato da Regione Lombardia e dal Comune di Meda – inizio ore 16,30 presso il PALAMEDA. La manifestazione è stata fortemente voluta dall’Assessore in carica Andrea Donadello, il quale ha lasciato un contributo a questo post: “Lo sport per i nostri ragazzi è socializzazione, inclusione, divertimento, benessere fisico, disciplina, rispetto delle regole e gli insegna che nella vita gli obiettivi si possono raggiungere solo con il lavoro e l’impegno costante. Sottolineo anche il fatto che grazie all’attività sportiva i ragazzi stanno lontano dagli eccessi che purtroppo al giorno d’oggi sono sempre più frequenti tra i giovani.
Credo quindi che investire nello sport equivalga a investire nel futuro; nel futuro dei nostri ragazzi e della nostra società.
E’ proprio questo lo spirito con il quale ho voluto investire sulle nostre società e sulle strutture sportive perché sono convinto che i giovani sono la cosa più importante di un paese e di una Città.
Gli investimenti fatti sugli impianti sportivi, che non venivano manutentati da troppi anni, si pongono l’obiettivo di mettere le nostre società nelle condizioni di operare al meglio concentrandosi sulla loro preziosa attività quotidiana.
Oltre agli investimenti economici, sono importanti anche le due nuove manifestazioni sportive, il Galà dello Sport e la Festa dello Sport, realizzate per promuovere la pratica sportiva a tutta la cittadinanza, che hanno anche favorito l’aggregazione e la collaborazione tra le diverse società della Città.
La politica a mio avviso deve intervenire per favorire le società sportive perché possano prendersi cura al meglio del processo di crescita dei nostri ragazzi.”

 

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

 

ELEZIONI MEDA 2017, SPORT: GIOVANI E NON SOLO …

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di: ANDREA TERRANEO

(MEDA-SPORT). INSEGNAMENTI, PICCOLI E GRANDI EVENTI, INFRASTRUTTURE SONO I CONCETTI ALLA BASE DEL NOSTRO PROGETTO SPORTIVO. IN POLITICA NESSUNA TEMATICA E’ TRASVERSALE QUANTO E’ LO SPORT, UNA DISCIPLINA CHE VOGLIAMO INTENDERE COME FILOSOFIA AL FINE DI CREARE UN CITTADINO MIGLIORE

Ogni 4 anni al termine delle OLIMPIADI spesso nei programmi di informazione si sente quale commento ai risultati ottenuti nella manifestazione la frase: “LO SPORT COME CARTINA TORNASOLE DEL BENESSERE DI UN PAESE”

Partendo dal riecheggio che questa frase lascia ho elaborato come l’ ATTIVITA’ SPORTIVA sia inequivocabilmente un elemento fondamentale per definire una BUONA POLITICA, facendo un passaggio successivo …

 

Essendo un medio-piccolo comune italiano dobbiamo aver l’obiettivo di rispettare le eccellenze sportive del territorio, cercando di generare nuovi campioni – vive in noi il sogno di abbracciare un nuovo IGOR CASSINA in città – e creare realtà portatrici di risultati. Questo però, non deve esser il mantra della nostra realtà; IL FRUTTO DI UN’OTTIMA POLITICA COMUNALE DOVRA’ ESSER RAPPRESENTATO DALLA REALIZZAZIONE DI UN CITTADINO MIGLIORE PER IL DOMANI

FOTOGRAFIA DELL’ESISTENTE:

Oggi il tessuto sportivo medese è fervente! Il nostro comune è uno dei più impegnati nel campo dell’intera zona: abbiamo la fortuna di ospitare OLTRE 30 ASSOCIAZIONI SPORTIVE che coprono la vasta gamma dell’offerta disciplinare che permette il mondo dello sport. L’impegno di questi volontari permette infatti, l’insegnamento, l’organizzazione e la pratica di diverse attività sportive; si va dalle realtà più diffuse: calcio, ciclismo, basket, volley ma vi è un consistente impegno anche negli sport meno noti: tiro con l’arco, badminton, bocce, arti marziali ecc. In paese poi vi è l’eccellenza della Ginnastica Meda, società pluri campione d’Italia. Oltre alla materia umana, MEDA e’ ottimamente fornita sotto l’aspetto infrastrutturale; locali di palestre pubbliche e private, il centro sportivo di Via Icmesa, attività imprenditoriali dedicate al genere regalano ampi spazi per praticare lo sport. Il nostro comune poi per morfologia presenta caratteristiche ambientali che permettono diverse attività outdoor – all’esterno – ciclismo, podismo su tutte, che vanno a sommare i praticanti per diletto ai tesserati alle associazioni.

UN APPROCCIO DIVERSO ALLO SPORT
POLITICA SPORTIVA NON FINE ALLA REALIZZAZIONE DI UN CITTADINO IL CUI NOME E’ PRONTO PER ESSER ISCRITTO A QUALCHE ALBO D’ORO DISCIPLINARE – ammetto da tifoso: se succede, ben venga! – MA, UNA FILOSOFIA SPINTA AD UTILIZZARE L’AMBITO E LA CULTURA SPORTIVA AL FINE DI REALIZZARE IL CITTADINO MODELLO PER IL FUTURO DELLA COMUNITA’

Lo SPORT e’ uno strumento democratico, affascinante e comune a tutti; un’attività che può esser praticata in diversi ambiti: apposite infrastrutture, scuola, parrocchia. Dalle maggiori manifestazioni mondiali ai piccoli tornei oratoriali, lo SPORT è uno strumento di unità che attraverso i suoi valori forgia un’intera comunità:

LO SPORT:

  • INCLUDE = “TUTTI” nel 2017 possono avvicinarsi alla pratica sportiva; ognuno può scegliere democraticamente quale attività perseguire
  • EDUCA = la disciplina sportiva si unisce all’educazione insegnata dalla famiglia e ai valori della società occidentale nella formazione dell’individuo. “Un cittadino che fa sport è un cittadino migliore”
  • RIVITALIZZA = una comunità che fa sport è una comunità che sta meglio. Praticare sport è una valvola di sfogo per la persona che a seguito dello sforzo sta meglio con se stessa e con gli altri
  • SOCIALITA’ = se ne parla, si fa cultura e fa da polo aggregativo fra compagni di squadra
#MEDASPORT : SINERGIA TRA COMPONENTI

1. INSEGNAMENTI E AVVIAMENTO ALLO SPORT

PREMESSA: SPORT E SCUOLA DEVONO GARANTIRE UN’ASSET SEMPRE PIU’ COESO  NELL’EDUCAZIONE DEI PIU’ PICCOLI

Lo Sport deve esser una materia paritetica alle discipline classiche e scientifiche all’interno dell’educazione scolastica. Deve esserlo per le proprietà culturali, sociali e storiche che lo sport ha intrinseche a se stesso

Occorre una trasmigrazione in ambito bidirezionale: se infatti è fondamentale incrementare la conoscenza sportiva all’interno delle ore didattiche – penso ad incontri e spazi a tema – e’ altrettanto importante portare gli alunni sul campo, nel terreno di gioco quindi palestra, piscina, ciclodromo, atletica, tiro con l’arco ecc. Questo percorso (esistente ma migliorabile a Meda e sperimentato dal sottoscritto nella mia formazione scolastica) darà due risultati:

  • CONOSCENZA OLTRE CORDA, PERTICA E QUADRO SVEDESE DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE DA PARTE DEGLI ALUNNI, IMPARATE DURANTE LE ORE SCOLASTICHE

  • CREARE UN NUOVO CANALE PER FAVORIRE UN RICAMBIO GENERAZIONALE PORTANDO LINFA GIOVANE ALL’INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE PRESENTI ED ATTIVE SUL TERRITORIO

Attività scolastica maggiormente votata allo sport importante anche per ovviare il problema del costo dell’attività sportiva; non ci nascondiamo: PRATICARE SPORT SIGNIFICA FAR UN’ESBORSO ECONOMICO – visita medica per idoneità, assicurazione, quota di iscrizione alla società, tessera C.O.N.I, abbigliamento e attrezzature tecniche – Occorre pertanto, laddove non si riesce ad intervenire con l’usufrutto delle ore scolastiche, lavorare per il potenziamento e la riattivazione della “DOTE SPORT”: un incentivo economico ai minori residenti sul territorio comunale che praticano sport in un’associazione presente nel comune

2. PICCOLI EVENTI

PER PICCOLI EVENTI SI INTENDONO QUELLE MANIFESTAZIONI – GIORNATE REALIZZATE DA ASSOCIAZIONI E PRIVATI CITTADINI NON ISCRITTI AD ESSE CHE HANNO COME PROTAGONISTA ASSOLUTO LO SPORT PRATICATO DA ATLETI E NON SU TERRITORIO COMUNALE. PER ESSI IL COMUNE DEVE AGIRE PATROCINANDO E SUPPORTANDO – ORGANIZZAZIONE, VELOCIZZAZIONE DELLE PRATICHE BUROCRATICHE E CAMPAGNA INFORMATIVA – L’EVENTO

ALCUNI ESEMPI:

  • FESTA DELLO SPORT
  • SERATA ESTIVA DEDICATA ALLA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA STAGIONE SPORTIVA
  • GIORNATE NEGLI IMPIANTI SPORTIVI E VICEVERSA: SCUOLA-SPORT
3. GRANDI EVENTI

INVESTIRE IN AMBITO SPORTIVO PER OTTENERE UN AMPIO RITORNO DI IMMAGINE PER IL PAESE

E’ un tasto dolente essendo un periodo in cui le priorità sono altre, me ne rendo conto: ma l’idea è anche questa e coinvolgendo i privati si potrebbe anche ridurre la spesa: investiamo per organizzare alcune manifestazioni in città per ottenere anche un ritorno di immagine per il comune stesso come è già stato in passato.

Non solo grandi spese per grandi eventi, sarebbe dal sapore LOW-COST per esempio organizzare questo tipo di incontri:

  • sempre per il discorso SCUOLA-SPORT: attrarre in paese testimonial sportivi che raccontino le loro esperienze alla cittadinanza. Quindi: campioni olimpionici da ammirare e trarre ispirazione ma anche campioni che con lo sport hanno avuto delle disavventure, penso ai redenti del doping oggi molto impegnati nel raccontare i loro sbagli nelle scuole.
  • Usiamo la #MEDATECA come location di un evento bellissimo: LA FIERA DEL LIBRO SPORTIVO
4. INFRASTRUTTURE:
SPORT PER TUTTI, CONSULTA ORGANIZZATIVA
E “CITTADELLA DELLO SPORT”
PUNTO FONDAMENTALE: OCCORRE RIQUALIFICARE L’ESISTENTE, CREARE DEL NUOVO MA SU TUTTO, PERMETTERE A TUTTI DI FARE SPORT QUINDI BISOGNA TENER CONTO NELLE OPERE DI AMMODERNAMENTO ANCHE DELLE ESIGENZE DEI PORTATORI DI DISABILITA’

 

Precedentemente ho già scritto di come il tessuto edilizio del territorio presenti diverse aree dedite allo svolgimento dello sport. Si possono praticare attività indoor in spazi del comune e in imprese private del settore. Non possiamo lamentarci nemmeno delle caratteristiche morfologiche naturali medesi. Le ampie aree verdi permettono infatti la pratica di molte attività sportive outdoor. Entrambi i comparti però hanno in comune l’obbligo di una RESTAURAZIONE DELL’ESISTENTE e della CREAZIONE PER IMPLEMENTARE IL GIA’ PRESENTE

ABBIAMO IN PROGRAMMA:

  • e’ da impostare una separazione tra la gestione dei campi sportivi e quella dei palazzetti; in particolare per i primi è da valutare una diversa forma di gestione che possa prevedere la partecipazione diretta delle società che fruiscono degli impianti in quanto più attente e pronte a soddisfare le esigenze di essi
  • vanno riviste le tariffe di accesso ed utilizzo degli impianti sportivi
 NOVITA’:
“CITTADELLA DELLO SPORT”

E’ importante fornire alla cittadinanza la possibilità di avere un punto di riferimento dove praticare sport. Trovo inadeguato che il medese abbia come punto focale per dilettarsi nell’attività sportiva il PARCO DELLA PORADA a Seregno. Dobbiamo incentivare il cittadino a vivere di più la sua città, fornendogli anche lo strumento per vivere lo sport all’interno dei propri confini. Da questa massima ecco l’idea di trasformare l’esistente CENTRO SPORTIVO DI VIA ICMESA nella futura “CITTADELLA DELLO SPORT COMUNALE”

La trasformazione può avvenire attraverso pochi interventi, ecco quali sono:

“CONSULTA SPORTIVA ORGANIZZATIVA”

E’ da valutare l’ipotesi di costituzione di una “consulta sportiva organizzativa” che possa mettere in rete le associazioni sportive presenti sul territorio, delegati del CONI, CSI e CSEN, varie Federazioni Sportive, gli istituti scolastici e l’Amministrazione comunale per studiare un progetto interdisciplinare che coinvolga i giovani, per praticare e studiare il valore educativo dello sport

fare sport deve esser un diritto di tutti senza alcuna distinzione di genere e fisica. essendo portatore di valori educativi e sociali ed essendo veicolo di benessere e di inclusione; e’ compito dell’amministrazione investire per permettere a tutti di avvicinarsi a questo mondo cominciando da un asset rafforzato con le scuole. applicare un forte politica etico-sportiva permettera’ la nascita di una comunita’ migliore basata su un cittadino modello formato dai valori universali della disciplina sportiva.

ANDREA TERRANEO

#ELEZIONIMEDA2017

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