MEDA, Domenica 1 Luglio 2018; è QUI la FESTA!

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APPROVATA  LA DELIBERA DI ESTINZIONE DEL PLIS BRUGHIERA BRIANTEA E AI SENSI DELLA LEGGE REGIONALE DELLO SCORSO DICEMBRE 2017, IL COMUNE DI MEDA DALLO SCORSO 7 GIUGNO 2018 E’ ENTRATO A FAR PARTE DEL PARCO REGIONALE DELLE GROANE.

LA FESTA ORGANIZZATA DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE IN COLLABORAZIONE CON LE ASSOCIAZIONI CHE ADOPERANO IL LORO IMPEGNO IN STRETTA CONNESSIONE CON GLI AMBIENTI DI BRUGHIERA SARA’ OCCASIONE DI CELEBRAZIONE DEL “PARCO REGIONALE DELLE GROANE” E PER LA STORIA DI MEDA … AGGIUNGIAMO “E DELLA BRUGHIERA” PER COLTIVARE SEMPRE LA MISSION DELLA #MEDESITA’

PROGRAMMA DELLA FESTA

MATTINATA:

Ore 8.45 Inizio Manifestazione

Vi svegliamo presto: la giornata della “START UP” del nuovo ente (il 1 luglio sarà il giorno ufficiale di inizio attività e Meda arriva per prima) inizia alle ore 8.45 con ritrovo fissato ovviamente a MEDA, in Via COMO, negli spazi adiacenti alla C.na BELGORA. E’ facile riconoscere il luogo di ritrovo per la presenza di uno striscione che campeggia con scritto “E QUI LA FESTA!”.

Dopo i saluti e alcuni passaggi storici intorno alle 9 e 15 comincerà la parte più interessante della giornata: l’ Escursione ribattezzata “CAMMINATA ALLA RISCOPERTA DEI TESORI AMBIENTALI MEDESI” 

Gli obiettivi della passeggiata saranno quelli: in primis di comunicare al gruppo la bellezza e le peculiarità dell’ambiente boschivo della Brughiera che caratterizza una porzione del territorio del Comune di MEDA. Inoltre cercheremo di far comprendere il giusto utilizzo dei sentieri, aprendo da un lato ad una fruibilità a 360 Gradi per Tutti! Dall’altro educando al rispetto dell’ecosistema naturale.

Il percorso procederà lungo il Pian delle Monache e si svilupperà fino alla zona ex-Cave; attraversando le aree più note e alcune meno battute – ma più caratteristiche – dell’intero ecosistema della Brughiera Medese.

AL RIENTRO … Ci troviamo sul PRATONE DI VIA COMO

Ora di ritorno prevista 12 e 30 (se coinvolge: saranno giustificati ritardi nella tabella di marcia)

Dopo i saluti a partecipanti e curiosi degli esponenti di giunta – fra cui il Sindaco LUCA SANTAMBROGIO che farà gli onori di casa alla FESTA! – del consiglio comunale medese, di esponenti degli ENTI patrocinanti dell’evento e dei rappresentanti delle associazioni che hanno collaborato all’organizzazione dell’evento

 

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE OFFRIRA’ AI PARTECIPANTI UNO SPUNTINO D’ESTATE

(Consigliamo comunque ai partecipanti di munirsi di ristoro da casa; l’ambiente è ideale per un PIC-NIC !)

POMERIGGIO

Nel pomeriggio il pratone diventerà cornice di eventi organizzati dalle associazioni che hanno partecipato all’organizzazione della giornata

Il COMITATO PARCO REGIONALE GROANE-BRUGHIERA, le GEV, L’ABBRACCIO, IL CIRCOLO CULTURALE XX SETTEMBRE, BRIANZA DOMANI, PROLOCO MEDA, MUSEO CIVICO LENTATE SUL SEVESO, WWF  saranno presenti per informare i presenti con i loro gazebo

Inoltre programmate ATTIVITA’ DIDATTICHE – RICREATIVE per i più piccoli ma anche per tutte le fasce d’età e ANGURIATA finale

Ore 18.00 Termine Manifestazione 

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

PER SEGNALAZIONI E IDEE Non esitare a contattarmi  qui:

consigliere.terraneo@comune.meda.it

MEDA, Indagine in corso sulla Sosta. PIANO PARTICOLAREGGIATO

DURANTE QUESTE GIORNATE E’ COMPARSO SUL CRUSCOTTO DEGLI AUTOMOBILISTI MEDESI UN INEDITO TAGLIANDINO DI DIVERSI COLORI; TRANQUILLI NON E’ LA SOLITA MULTA, MA UNO STRUMENTO CHE PERMETTERA’ FINALMENTE DI REGOLAMENTARE LA QUESTIONE PARCHEGGI

Occorre fare due passi indietro:

  1. Lo scorso Ottobre 2017 venne organizzata dall’Amministrazione una serata di presentazione del PGTU in cui dai cittadini – residenti e commercianti di zona – venne sollevata l’annosa questione della sosta non regolamentata, vista con ragione come un deficit per le attività e la vita quotidiana delle persone
  2. A Febbraio 2018 il PGTU è stato adottato dal Consiglio Comunale cittadino, specificando negli interventi politici della maggioranza come la priorità assoluta venisse data proprio alla questione della SOSTA, piuttosto che l’annosa questione dell’applicazione dei sensi unici calati sulle zone in modo capillare
RIPASSIAMO IL PGTU

MEDA: ECCOTI IL PGTU. ESSENZIALE MA TROPPO ARMONICO

ECCO IL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLA SOSTA

P.P.T.U – PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL TRAFFICO URBANO – : secondo livello. Prendendo le indicazioni provenienti dal P.G.T.U, si fissa un determinato aspetto critico e si decide come strutturare lo specifico intervento. Dal generale si passa all’individuazione del particolare

In questi primi giorni di maggio i medesi – e non (Meda per la sua situazione è un sito molto battuto soprattutto dai pendolari di altri paesi) – hanno visto comparire sui cruscotti delle proprie auto dei TAGLIANDI. Essi portano la firma del Comune di Meda e del Centro Studi PIMI, dal titolo se ne capisce l’utilità: INDAGINE SOSTA – Piano Particolareggiato – l’indicazione di utilizzo è specificata sotto: “………Vi preghiamo gentilmente di non rimuovere il biglietto fino a quando l’auto resterà in sosta in questo spazio.

Detto che non si tratta di nessuna contravvenzione, il tagliando ha funzione di indagine sulle abitudini dei cittadini riguardo il parcheggio all’interno del nostro comune.

Il territorio è suddiviso in ambiti: le zone interessate sotto studio si concentrano nelle vie comprese tra la Stazione Ferroviaria e il c.so Italia e dall’altra sponda del passaggio livello si guarda a via Gagarin ed Indipendenza. La rilevazione avviene dalle 7.00 del mattino alle 20.00 di sera – pausa mezzogiorno -. Ad ogni fascia oraria (intervallo di 60 minuti: 7.00/8.00 – 8.00/9.00 – 9.00/10.00 ecc. fino a 19.00/20.00) corrisponde un biglietto posto sul cruscotto dell’auto di gradazione diversa; i 6 tipi di colore sono: NERO, ROSSO, BLU, VERDE, MARRONE e ARANCIO.

I tagliandi sono posizionati sulle auto da un vigile della Polizia Locale in borghese che ogni ora compie un percorso prestabilito individuato dal Pimi, centro studi che fornisce anche le TABELLE REPORT che serviranno poi a formulare gli interventi ed il successivo Piano Esecutivo. Queste tabelle costruite in base alla caratteristiche della via atta ad esser rilevata contengono diciture specifiche sulle tipologie delle aree sosta presenti: la prima divisione è tra sosta regolare e sosta non regolamentare, poi si passa alla classificazione del parcheggio: pagamento, disco orario, libero.

La rilevazione dovrebbe terminare – se le varie specifiche, anche metereologiche giocano a nostro favore – già questa settimana (sicuramente prima della fine delle scuole) dopodiché terminato lo studio del Pimi con l’Amministrazione si passerà alla fase di estensione del PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLA SOSTA di MEDA

 

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

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MEDA-PARCO REGIONALE, DISCUTIAMO SUL NOSTRO FUTURO!

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BRUGHIERA. DOPO OLTRE 30 ANNI DI BATTAGLIA e’ ormai prossimo IL TEMPO DELL’ ISTITUZIONE DEL PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA, L’ENTE CHE sostituira’ L’ATTUALE P.L.I.S.

IL NOSTRO POLMONE VERDE VEDRA’ RICONOSCIUSTA -anche istituzionalmente-  LA FUNZIONE PRIMARIA CHE ESERCITA NELL’ECOSISTEMA BRIANZOLO; MA, PER VIA DI QUESTA RESPONSABILITA’ OCCORRE UNA VISIONE COMUNE DEGLI AMMINISTRATORI E DEGLI ADDETTI AI LAVORI AL FINE DI UNO SVILUPPO STRATEGICO SU AMPI SETTORI DELL’AREA.
MEDA DEVE AVER UN RUOLO FONDAMENTALE IN QUESTO

Durante questi primi mesi da CONSIGLIERE COMUNALE del COMUNE DI MEDA, mi sono occupato principalmente di due tematiche: PGTU (Piano Generale del Traffico) – per doveri di commissione – e delle vicende-progetti riguardanti l’attuale area del PARCO SOVRACOMUNALE BRUGHIERA BRIANTEA di cui per estensione MEDA rappresenta la terza forza. Già da settembre scorso mi sono messo in contatto con il COMITATO AMICI DELLA BRUGHIERA, grazie ai quali, oltre al fondamentale aiuto dell’Assessore competente FABIO MARIANI, sono venuto a conoscenza di tematiche importanti, che vanno oltre al mio utilizzo ludico – teatro del mio jogging quotidiano – così da ampliare la mia visione sul luogo e sulla sua eccezionalità.

POCHI PASSI ALLA META …

Prima di parlare di presente e futuro voglio volgere uno sguardo di merito per chi fin da 30 anni orsono iniziò la battaglia per la conservazione del nostro “POLMONE VERDE”. Riassumendo in poche righe tre decenni, posso dire che grazie ad una rafforzata coscienza ambientalista da lotte di salvaguardia si è passati a un sito da sviluppare su cui Regione Lombardia ha messo la propria OPA. Per la firma definitiva però bisogna aspettare ancora un pochino, ma (salvo scherzi) il PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA si farà! Lo scorso ottobre la Giunta regionale ha approvato la delibera per l’ampliamento e l’accorpamento dei confini del Parco, gli ultimi due passi consisteranno nel passaggio del documento nella Commissione Agricoltura, Montagna Foreste e Parchi e successivamente in Consiglio regionale dove la legge verrà ufficialmente licenziata.

AGGIORNAMENTO: La discussione in VIII^ Commissione Agricoltura, Montagna, Foreste e Parchi inizierà mercoledì 22 novembre e dovrà  concludersi con relativa votazione entro il  21 dicembre 2017. La proposta di legge per l’ampliamento dei confini del Parco delle Groane ai territori del PLIS della Brughiera Briantea e del canturino è stata iscritta all’ordine del giorno del Consiglio Regionale di giovedì 21 dicembre 2017.

PROGRAMMARE IL FUTURO

Dal punto di vista istituzionale una volta che sarà PARCO REGIONALE, il Comune dovrà ratificare la decisione in consiglio comunale e successivamente entro due anni dall’atto metter mano al PGT (Piano Governo del Territorio) per ridisegnare i confini del nuovo ente. Questo per quanto riguarda il quadro istituzionale-burocratico, non bisognerà però tralasciare i ritorni  degli aspetti sostenibili, economici, culturali e turistici che il Parco genererà. Le amministrazioni dovranno esser pronte a gestire, a trovare una linea comune, fra le diverse visioni che l’area verde scatenerà; in particolare, per il poco che sono venuto a conoscenza, il dilemma oggi è tra chi vede le “AREE VERDI” come:

ELEMENTI FRUIBILI STRATEGICI DELLO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE

ELEMENTI DI CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITA’

ANDIAMO A VEDERLE … 

LA FRUIBILITA’

I parchi possono rivelarsi strategici nello sviluppo della società: essi sono portatori di valori culturali, storici ed educativi. Per i comuni la partecipazione all’amministrazione dell’Ente sarà occasione di ritorno ambientale ma anche turistica. 

Questa visione, è quella che sposo maggiormente, sposando l’idea che le aree verdi vestano il ruolo e creino sul serio, se affrontate con impegno, le occasioni descritte sopra.


Preciso che non mi ritrovo in un modello di sviluppo come quello del parco “Porada”, dove la fruizione è lo scopo principale, ma ritengo che la componente umana dovrà avere una forte voce nel sistema. Per questo l’amministrazione ha sposato il progetto dell’ente regionale e si sta impegnando a rendere raggiungibile per la comunità le zone naturali di esso, spingendo sullo sviluppo dei percorsi cittadini – PGTU- che portano all’Area, oppure reinvestendo energie in opere passate accantonate come il PROGETTO VERDE ACCESSIBILE che permetterebbe anche ai cittadini con disabilità di accedere al parco. Una visione descritta finora in cui l’uomo ha un ruolo centrale e la natura fa da sparring partner, limitata a scenario, teatro

 

 

LA BIODIVERSITA’

Ribaltando le ultime due righe del passaggio precedente si avrebbe un sito in cui la natura fa da protagonista e l’uomo dovrebbe limitarsi ad osservarne i mutamenti decennali. Questa visione si sposa completamente con

l’ideologia di conservazione della BIODIVERSITA’. E’ un dato di fatto che la perdita di boschi comporta la perdita di specie che nel futuro potrebbero rivelarsi estremamente importanti.

L’intervento dell’essere umano in queste aree a volte piuttosto che risolvere, aggrava ancor più la situazione. Secondo questa visone un tronco che cade non va rimosso, ma deve esser fucina di sviluppo anche per quei microrganismi – che nemmeno conosciamo – che lavorano su quella superficie. In questo caso la presenza dell’uomo sarebbe solo destinata al passaggio e la cura che esso potrebbe portare sarebbe lasciata allo sviluppo naturale.

UNA PROPOSTA COMUNE

Due visioni che collidono, ma due mondi che possono tranquillamente sintetizzarsi proprio negli aspetti primari che li determinano: l’uomo e la natura. Non facendo un trattato natural-scientifico sul rapporto uomo-natura occorre che gli amministratori dei comuni inseriti nei confini del parco siano artefici di un percorso che sia improntato sulla fruibilità e sulla biodiversità. La proposta comune si potrebbe trovare seguendo questo schema.

L’uomo si erge a protagonista dell’area. Il parco regionale dovrà esser vissuto dalle persone, tutte! Dovrà esser sito ludico per attività di svago all’area aperta, dovrà esser terra di tradizioni e turismo ma anche luogo educativo in cui l’uomo deve imparare a rispettare la natura. Sviluppo sostenibile che prevede quindi la consapevolezza di prendersi cura dell’intera area, il cui metodo non deve esaurirsi al semplice “non gettare i rifiuti per terra” in quanto inquinanti. Occorre innestare nell’approccio quindi anche il concetto di natura capace di autodeterminarsi, lasciando così essa libera di svilupparsi, eliminarsi da sola seguendo le proprie leggi interne. Questo potrebbe avvenire con la creazione di aree circoscritte dove – drasticamente – si potrebbe arrivare nel corso degli anni ad impedire l’accesso all’uomo.

OCCORRE CHE I COMUNI PROMUOVANO INIZIATIVE LEGATE ALLO SVILUPPO DEL PARCO REGIONALE COME BACINO FRUIBILE DA TUTTI MA ANCHE COME AREA DI TRADIZIONI E TURISMO. OCCORRE FERMARSI A PENSARE A CHE SVILUPPO SOSTENIBILE ADOPERARE; PARTENDO DAL PENSIERO PRINCIPE DI UNA NATURA FORTE IN GRADO DI AUTOREGOLARSI DA SOLA E NON PER FORZA SOTTO LA MANO UMANA

ELEZIONI MEDA 2017, CITTA’ GREEN! NON MONOCOLORE MA SOSTENIBILE!

MEDA “LA CITTA’ PIU’ INQUINATA DELLA BRIANZA”. BASTA QUESTO APPELLATIVO CHE “INGLORIOSAMENTE CI SIAMO GUADAGNATI” PER TRACCIARE UNO DEGLI OBIETTIVI PRIMARI DELLA PROSSIMA LEGISLATURA AMMINISTRATIVA (CHE NEL 2020 VIRA’ LA PRIMA SCADENZA DEL PAES) SOSTENIBILITA’ ENERGETICA ED AMBIENTALE PER UN FUTURO MIGLIORE

Sarà per colpa della pioggia che cade meno abbondante, sarà per la famosa centralina di rilevamento posizionata in un punto non favorevole – la locazione in centro espone il problema e non lo nasconde, quindi è un merito! – ma MEDA, oltre per il design e la lavorazione del legno, è conosciuta con l’etichetta di “CITTA’ PIU’ INQUINATA DELLA BRIANZA”. Passi avanti rispetto al passato negli ultimi anni ne sono stati fatti a cominciare dall’adesione al PAES, ma proprio questo piano rischia di dar una fotografia rigorosamente in bianco e nero della situazione medese rispetto alle politiche ambientali.

NEL 2020 MEDA DOVRA’ FARE I CONTI CON LA PRIMA SCADENZA DEL PAES, AD OGGI – NONOSTANTE NEGLI ULTIMI ANNI SI SIA INTERVENUTO SULLA TEMATICA – NON SI CONOSCONO I DATI RISPETTO AL TRAGUARDO FINALE

 

 

PAES, COS’E’ QUESTO SCONOSCIUTO ?

PAES:

PIANO D’AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE

E’ un documento che descrive una serie di progetti realizzati al fine di raggiungere e superare l’obiettivo di riduzione del 20 % delle emissioni di CO2 – Anidride Carbonica – entro il 2020.

Codesto – oltre ad esser un punto fondamentale nell’agenda del PATTO DEI SINDACI – segue la linea: STRATEGIA 20 20 20 atta a:

  • tagliare l’emissione del gas serra del 20 %
  • ridurre il consumo energetico del 20 %
  • aumentare l’uso delle energie rinnovabili del 20 %

MEDA NEL PAES …
MEDA è entrata nel PAES il 20 novembre 2014 a seguito della decisione del Consiglio Comunale. Da allora vi sono stati interventi diretti nella modernizzazione delle opere fisiche, ma sono venute a meno i progetti di sensibilizzazione all’argomento promessi in sede di adozione del piano.
Non è stato realizzata tutta la parte riguardante la campagna di sensibilizzazione alla tematica; mi riferisco a:
  • sito internet dedicato esclusivamente alla tematica del PAES
  • creazione di uno sportello dedicato al PAES
  • istituzione delle giornate dell’energia
  • formazione sul PAES di dipendenti comunali e alunni
Inoltre – questione assai più importante – la giunta medese ha mancato la primissima scadenza derivante dagli obiettivi del PAES.
Il regolamento del Patto dei Sindaci infatti prevede a due anni dall’adesione la stesura di un rapporto di monitoraggio sull’attività svolta. Il report sarebbe dovuto esser consegnato alla cittadinanza nel 2016, tutt’ora non si ha conoscenza di esso
INTERVENTI

Dal BILANCIO DI FINE MANDATO (2012 – 2017) noto con plauso alcuni interventi eseguiti dall’attuale giunta al fine di raggiungere il primo obiettivo del PAES

  • Riqualificazione energetica della scuola Traversi
  • Installazione di lampade LED
  • Installazione della Casa dell’ Acqua

Come scritto in precedenza, i governatori locali hanno agito adoperando per migliorare l’aspetto ambientale della città; poteva esser fatto di più ma a differenza di altri campi qui la mano di sindaco e assessori si è vista, serve proseguire con maggiore inerzia quest’attività. Innanzitutto, la riqualificazione degli edifici comunali non è stata completata del tutto mentre per quanto riguarda la CASA DELL’ACQUA, oggi abbiamo sul territorio un solo esemplare non in grado di soddisfare il fa-bisogno di 2/3 della comunità

SI PUO’ FARE DI PIU’, COME ?

INFORMARE – EDUCARE – COLLABORARE

Il problema ambientale – anche dal sottoscritto – è stato eccessivamente sottostimato nel corso degli scorsi anni, per questo motivo molti cittadini non sono sufficientemente consci e preparati sulla tematica. Attraverso programmi informativi ed incontri – tavoli di lavoro istituzioni e persone – bisogna sensibilizzare il cittadino sull’argomento. Piccolissime azioni – date per scontate ma non applicate – possono contribuire ad abbassare i valori di CO2 nell’atmosfera, un esempio concreto è il classico fermo del motore allo sbarramento ferroviario; bisogna colpire chi non rispetta questa semplice direttiva attraverso sanzioni pecuniarie allo scopo di ottenere ordine e pulizia. Argomento assai più caldo per incisività dell’azione è la GESTIONE DEI RIFIUTI. Nel 2015 MEDA si è posizionata al penultimo posto fra i comuni della provincia di Monza e Brianza per valori della raccolta differenziata. Seveso comune a noi limitrofo, dopo l’introduzione del sacchetto blu “microchippato“, può esser d’esempio al fine di un miglioramento della situazione

Nell’opera di sostenibilità del nostro comune non bisogna tralasciare il fattore umano. Il comportamento del cittadino è primario in queste politiche, è alla base di qualunque piano di risparmio energetico che MEDA applicherà. Occorre informare, educare – qualora servisse punire – medesi e non, rispetto alla tematica ambientalista

MOBILITA’

Una delle principali cause dell’inquinamento atmosferico è dovuta al traffico cittadino.

MEDA ha un’alta percentuale di passaggio automobilistico nel suo territorio. Bisogna abbattere questo fenomeno. In primo luogo – fondamentale per il futuro – è necessario ridurre l’utilizzo dei veicoli a motore in favore della bici. E’ provato che i paesi con l’aria più buona siano quelli con i cittadini maggiormente inclini a pedalare. Occorre perciò, fornire ai medesi luoghi sicuri – non in stile V.le Brianza – per muoversi all’interno del territorio al fine di utilizzare la bicicletta per adempiere alle azioni più comuni; dalle commissioni all’andare sul posto di lavoro.

La visione deve esser tradotta nella realizzazione di un reticolo di PISTE CICLO-PEDONABILI che abbiano come stazioni i punti strategici della città: centro, stazione, ciclodromo e parchi. Bicicletta come mezzo fisico del futuro e risorsa per i cittadini che il comune deve mettere a disposizione attraverso la creazione di un servizio di BIKE-SHARING e la futura realizzazione di una struttura adibita a VELOSTAZIONE.

Oltre all’utilizzo della bicicletta per una mobilità sostenibile vi sono diversi altri tipi di trasporti aventi lo stesso obiettivo, un esempio concreto sono la realtà del PEDIBUS: è il modo più sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola; un autobus umano, formato da un gruppo di bambini “passeggeri” e da adulti “autisti” e “controllori”. Altre situazioni possono esser circoscritte alla realtà riguardante automobili e web 2.0, penso ai servizi di car-sharing e app sull’onda di bla bla car

VERDE

La tematica ambientale è storicamente legata ad un colore: il verde.

Nel #2022 MEDA dovrà aver in sé la dicitura GREEN CITY !

Abbiamo una fortuna: avere a disposizione un territorio che offre ai suoi residenti ampi spazi naturali. Dobbiamo riqualificare queste aree e crearne di nuove al fine di far tronare a respirare il nostro polmone verde, le ricette sono le seguenti:

Il VERDE è, e sarà, sempre di più il futuro della nostra comunità. Occorre muoversi sulla tematica in due direzioni parallele: RECUPERARE e REALIZZARE. Opere già presenti e condannate all’incuria vanno riqualificate al fine di esser fruibili per la cittadinanza, che deve trovare accoglienza e sfogo in spazi green sempre più frequenti.

il futuro e’ sempre piu’ green!

occorre attivare politiche ambientali che partano dal cittadino di oggi – dalle sue abitudini – e terminano al cittadino di domani. Abbiamo un obbligo verso i medesi del futuro: consegnare ad essi una citta’ piu’ vivibile, pulita e sostenibile !

ELEZIONI MEDA 2017, RIQUALIFICHIAMO I PARCHI !

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Dal punto di vista morfologico, Meda rappresenta una piccola eccezione nel contesto ambientale in cui è inserita. Rispetto ai paesi confinanti infatti, la nostra Città gode di enormi spazi verdi, i quali però oggi versano in pessime condizioni. L’ attenzione dell’amministrazione e la realizzazione di un progetto regionale potrebbero rivelarsi l’ occasione per trasformare uno stato di degrado ed incuria in un contesto fruibile per famiglie e sportivi, coinvolgendo nell’opera la cittadinanza.

UNA QUESTIONE MORALE

Al termine della mia esperienza calcistica, non brillantissima ma indimenticabile in alcuni istanti, decisi di avvicinarmi alle attività motorie outdoor, gli sport all’aperto. Dal 2009, sfruttando la morfologia del territorio e i ricordi dell’infanzia (quando venivo accompagnato dal nonno) pensai di scegliere come area di svago i sentieri della Brughiera.

Allora raggiungere la Zoca dei Pirutit rappresentava per il sottoscritto un autentico miraggio, ma l’obiettivo nascondeva il piacere di immergermi un autentico “Oasi” all’interno del contesto industriale che contraddistingue la parte brianzola della nostra cara Lombardia. La casa dei soci – dove come ultimo ricordo ho l’assistere ad una frazione del Giro D’Italia che vide in fuga Ivan Basso e Garzelli – i due laghetti con le tartarughe e le paperelle, i pescatori ma prima di tutto i volti degli anziani e dei giovani che godevano del “verde pulito”.

Quasi dieci anni dopo, quel luogo non esiste più! o meglio, è ridotto ad una piccola “Consonno” comunale, regno del degrado e dell’incuria; condizione questa estesa non solo alla Zoca, ma anche alle zone prossime al sito. Per uno che si allena regolarmente su quei sentieri infatti, capire i confini fra Meda e gli altri paesi è naturale: incuria da noi, interventi nel resto del parco.

Oltre ad un attaccamento morale verso le zone sopracitate; quello che mi fa rabbia è il fatto che il Parco Sovracomunale della Brughiera Briantea abbia un elevatissimo grado di pedonabilità proprio in Meda, testimonianza questa di un’attenzione che il popolo rivolge a questa tematica, spesso però trascurata negli ultimi anni.

I PARCHI

Di giardinetti pubblici inseriti all’interno della città, recuperati da spazi non edificati tra i palazzi, me ne occuperò più avanti; in questo intervento voglio dedicare la mia attenzione ai due PLIS presenti, o comunque adiacenti, a Meda:

  1. PLIS PARCO BRIANZA CENTRALE
  2. PLIS PARCO DELLA BRUGHIERA

1.  Il PARCO BRIANZA CENTRALE, fa capo amministrativamente al comune di Seregno, ma, ci interessa molto da vicino per via delle aree: PORADA e MEREDO, abitualmente frequentate dai cittadini medesi. L’area Porada è oggi ai massimi livelli di avanguardia nel campo sanitario (area def) ed infrastrutturale (il Sindaco EDOARDO MAZZA -CDX- ha appena riqualificato per gli anziani il campo da Bocce – non è quello in copertina dell’articolo – e lo scorso luglio ha consegnato ai più giovani un nuovissimo campo da basket; oggi apprezzatissimo) il Meredo è più off-road, ma molto curato.

In particolare, la mia attenzione riguarda le
vie d’accesso che conducono il cittadino medese all’interno delle sopracitate strutture.

L’entrata medese della Porada, che avviene da una traversa di Via L. Einaudi, va assolutamente riqualificata estendendo l’attuale pista ciclo/pedonabile oggi presente in Via Cialdini,
all’altezza delle Scuole Elementari San Giorgio, fino appunto alla porta medese del Parco.

Lo stesso discorso andrebbe fatto per la zona che conduce al parco del Meredo. Meda ha la sua entrata in esso, dal Q.re Meda Sud nella zona est di esso, ma spesso si preferisce raggiungere il parco passando direttamente dal Ceredo, in Seregno. Qui il problema è duplice e così risolvibile: metter a conoscenza il cittadino della possibilità di ingresso con un’adeguata segnaletica cittadina e ancor più importante, salvar questi punti di accesso dal degrado assoluto che li rende delle vere e proprie discariche a cielo aperto.

2. Il PARCO DELLA BRUGHIERA BRIANTEA ha storia più antica. Nacque nella metà degli anni 80 allo scopo di fornire una tutela a flora e fauna che, allora come oggi, contraddistinguevano la Brianza Comense. Tutt’ora è un parco sovracomunale che oltre ad ospitare i comuni della bassa lariana, coinvolge anche la realtà Medese, essendo la nostra cittadina protagonista centrale di tre percorsi facenti parte della rete sentieri del parco, oltre che esser meta abituale della tratta Meda-Montorfano (punto più a Nord dell’area).

Per il cittadino medese, l’ affare Zoca dei Pirutit rappresenta una ferita che le amministrazioni passate ed attuali non sono mai state capaci di ricucire. Negli ultimi anni, la vicenda è sparita dall’agenda politica cittadina (l’ultima citazione è dovuta all’utilizzo strumentale fatto sull’area per l’approvazione del PGT cittadino).

Focalizzare tutta l’attenzione sulla Zoca e sulla sua gestione, genererebbe un nuovo errore; poiché:

TUTTA L’AREA DEL PARCO DELLA BRUGHIERA CORRISPONDENTE AL LOTTO MEDESE, VERSA OGGI IN CONDIZIONI DI ASSOLUTO DEGRADO ED INCURIA

Alberi diroccati e ramificazioni varie che ostacolano la pedonabilità dei sentieri, difficoltà di accesso per chi volesse pedalare in Mountain Bike, fino alla delinquenza dei cittadini, taluni che utilizzano alcune aree come discariche a ciel aperto e mentre altri usufruiscono della vegetazione crescente a loro vantaggio per nascondere fenomeni di microcriminalità. Pesa infatti, sull’intera area una condizione di degrado e assenza di controllo che la rende una zona franca per chiunque, malintenzionati compresi.

Uno stato delle cose che oggi azzera le possibilità di sfruttamento e indotto -non per forza economico- che Meda potrebbe beneficiare dal suo grande polmone verde che è il PLIS PARCO BRUGHIERA BRIANTEA.

IL FUTURO DEL PARCO

Se per regolamentare e riqualificare gli accessi medesi al Parco Brianza Centrale, l’amministrazione può intervenire direttamente nella realizzazione di progetti che consentano la modeifica dell’urbanistica cittadina, per il Parco della Brughiera bisogna aspettare un passaggio fondamentale.

La condizione di degrado sviluppatasi come un cancro in metastasi negli ultimi anni potrebbe trovare una preziosa cura nel progetto di fusione tra il nostro PLIS PARCO BRUGHIERA BRIANTEA e il PARCO DELLE GROANE, che porterà all’istituzione del PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA, progetto di legge regionale 2016, a cui il consiglio comunale medese ha già aderito.

Una volta passato il progetto, il nuovo ente avrà poteri in grado di salvaguardare in primis le aree verdi esposte al rischio di colate di cemento e ancor più importante consegnerà maggiori poteri ai comitati, aderenti e volontari che continueranno a dimostrare amore verso questa zona, facendo da angeli custodi della nostra flora e della nostra fauna.

E’ compito dei futuri amministratori, spingere – facendo sentire la voce dei cittadini anche in ambiti superiori rispetto al proprio comune – per la realizzazione completa del progetto PARCO REGIONALE DELLA BRUGHIERA per una successiva riqualificazione delle aree interessate, in modo che esse risultino nuovamente funzionali a famiglie, sportivi ed appassionati. Inoltre si potrebbero dotare le zone interessate di strutture capaci di rendere fruibili alcuni percorsi anche a chi oggi non ha l’occasione di addentrarsi in questo angolo della città: i portatori di handicap.

Non solo sul comparto edilizio, ma anche sul verde; prima di realizzare il nuovo, occorre riqualificare il grande polmone verde della nostra città

ANDREA TERRANEO

#SANTAMBROGIOSINDACO

#SCRIVIANDREATERRANEO

DOMENICA 11 GIUGNO 2017
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