#MEDA: AZIONI per la Cura del Verde

LA STAGIONE AUTUNN-INVERNALE 2018/19 HA VISTO AVVENIRE SUL TERRITORIO MEDESE UN’INGENTE OPERA DI MANUTENZIONE APPLICATA AL PATRIMONIO NATURALE. ERA DA PIU’ DI 10 ANNI CHE IL COMUNE NON PROVVEDEVA ALLA POTATURA STRAORDINARIA DEGLI ARBUSTI SU SUOLO PUBBLICO; UN’AZIONE QUESTA DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE CHE HA AVUTO RIPERCUSSIONI POSITIVE ANCHE SUL PRIVATO.

Operatori impegnati nella manutenzione straordinaria del verde urbano

IN CITTA’, NEI QUARTIERI, NEI PARCHI; DAL VERDE PASSA UN CONTRIBUTO IMPORTANTE AL BIGLIETTO DA VISITA DEL NOSTRO COMUNE, PER QUESTO E’ INDISPENSABILE PER IL FUTURO NON SOTTOVALUTARE PIU’ L’ARGOMENTO.

Non mi ricordo da parte di chi e dove, con Cittadini Educati Medesi :(il cui nome, non la finalità, così divisivo mi lascia perplesso, si può anche esser educati non riconoscendosi in un gruppo Fb tanto più se strumentale ad un individuo) ormai la proliferazione dei gruppi social dedicati alla città mi inizia a mandare in confusione, ma leggevo il sollecito al governo di Meda di dar seguito ad una vecchia legge del 1992: Legge Rutelli, la quale prevede la piantumazione di 1 albero per ogni neonato. Oltre a questo esempio ricorrente è sorta la discussione attorno prima ai “nostri” parchi regionali. I confini della Brughiera e must del periodo: la fruizione del Bosco delle Querce, finita sul tavolo del CODACONS (una di quelle tante associazioni che … vabbè dico solo che si era già distinta in negativo nel suo operato lo scorso luglio sulla città di Meda). Bene: il verde, il decoro, la sua gestione nelle varie declinazioni interessa molto ai cittadini i quali però meritano di conoscere anche non le “ipotesi” ma le AZIONI ASSUNTE DALL’AMMINISTRAZIONE, PERCIO’ ho deciso che bisogna di  raccontare “il Fatto!” da questo governo in tema di Verde Pubblico ed aree verdi; anche perché interventi così non se ne vedevano da un po’ a Meda.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEL VERDE PUBBLICO

Era da un 10/15 anni che a Meda il Comune non interveniva nella manutenzione del verde pubblico redigendo un “piano straordinario”. Come nella battaglia ecosostenibile del sacco blu Rfid, il cittadino è stato figura chiave dell’intervento essendo stato punto di partenza, grazie allo strumento della segnalazione. Dal territorio! Pensate alle nostre vie: le direttrici principali del comune come Via Manzoni ad oggi ripulita e vestita come una degna porta di ingresso della città, Via Cialdini, il centro, Via Trieste fino a strade meno note come Via Volturno; in pochi sanno dove si trova, eppure la situazione vedeva una realtà di pericolo dettata dai rami che raggiunto il punto di rottura cadevano o sulle macchine in sosta, provocando danni, o sulle persone. Non solo nelle vie ma soprattutto I parchi cittadini sono stati soggetti alla cura con ingenti migliorie alla fruizione dei luoghi. La potatura fatta in Piazza Cavour nel parco “E. De Ermenulfis” ha permesso la tre giorni di festa in occasione del ponte dell’Immacolata lo scorso 8 dicembre, ed è stata dovuta in seguito allo sgradevole episodio di cronaca successo la scorsa estate quando un bimbo rimase ferito nel luogo. Il parchetto di “Via Carnia”: per anni al centro di segnalazioni, sia di vari esponenti politici, sia da parte del commerciante all’ingrosso presente in prossimità del sito, lo scorso 14 novembre è stato completamente riqualificato e ridonato alla cittadinanza in attesa di trovargli una connotazione, che non sarà l’area cani. Gli interventi hanno anche riguardato il parco Beretta Molla ed il parchetto confinante per un lato sulla via Volturno precedentemente ricordata. Altri luoghi simbolici dove è avvenuto il taglio sono stati: davanti al liceo superiore Marie Curie, a cui anche la via stessa verrà intitolata; via degli Angeli Custodi, viale Lombardia, Viale Brianza ed il centro cittadino con la potatura del pino.

Interventi di manutenzione straordinaria autunno/inverno ’18-’19
PARCO DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA

Non esiste alcuna “manina” che ha modificato la planimetria dei confini del nostro parco della Brughiera. Chiariamo per prima cosa questo aspetto. Confermato dal direttore e dall’esperto tecnico, incontrati in sede di Comune, Meda non è “il caso”, ma è uno dei tanti casi avvenuti nell’intero bacino di copertura del Parco Regionale. L’accorpamento infatti ha causato un disallineamento sul territorio dovuto alla difformità di utilizzo di scale tra regione Lombardia (che si basa sulle CTR) e i PGT presenti nei comuni. L’errore è quindi “materiale” e non politico; non è attribuibile al Comune di Meda (nessuna manina) il quale ente ha attivato con Regione Lombardia la procedura standard che si utilizza in questi casi per verificare la corretta delineazione dei confini. Oltre la questione tecnica resta vivo il faro dell’attività di governo sul Parco Regionale della Brughiera. E’ scritto che fino al caso Meda pochi Comuni si erano rifiutati in sede di approvazione di bilancio dell’ente di votare a favore; dopo aver votato contro lo scorso anno, quest’anno il nuovo Ente investirà risorse sul nostro territorio al fine di migliorare la cartellonistica del celebre sentiero Meda-Montorfano; via questa che sarà anche rivista, per deviare da elementi critici sorti con l’evoluzione infrastrutturale, e arriverà ad allungarsi a 25 km di lunghezza. Mi è stato comunicato che, Grazie all’aiuto dei gruppo volontari medesi, i delegati del Parco hanno già effettuato un’escursione tecnica propedeutica ai lavori di aggiornamento della Meda-Montorfano.

PARCO REGIONALE DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA

Come abbiamo dimostrato e come vogliamo dimostrare, per questa amministrazione, per il gruppo consiliare della Lega Nord – Lega Lombarda, il verde rappresenta un’interessante opportunità da cogliere per stimolare il marketing territoriale.

L’anno scorso, in occasione del 1 luglio: giornata importante perché coincise con la nascita dell'”Ente Regionale Parco delle Groane” e (successivamente come d’augurio per rispetto anche della nostra tradizione, sul filone della #medesità) “della Brughiera”, organizzammo con la partecipazione attiva delle associazioni di settore la FESTA DEL PARCO REGIONALE sotto intitolando: “camminata alla riscoperta dei tesori boschivi medesi”; ecco per noi il parco è un tesoro: un tesoro su cui non è possibile costruire (il PGT medese è molto netto sulla pratica, più di quello dello stesso ente regionale) ma su cui portare le persone sia nella bella stagione che in inverno. Le aree del Parco devono diventare veicolo di immagine per la promozione turistica della città di Meda. Utilizzare gli spazi social del Parco delle Groane crea un grosso eco di richiamo tale da invogliare le persone a fruire dell’area. Ricordo che la pratica della “fruizione” rappresenta la miglior arma contro la microcriminalità che nelle aree verdi incolte sviluppa i suoi giri di affari.

PER QUEST’ANNO …

Nasce una nuova idea.

Come già detto precedentemente, il 2018 è stato l’ anno della: “RISCOPERTA DEI TESORI BOSCHIVI MEDESI”. Il concept della Giornata fu pensato in linea con la concomitanza dell’ 1 luglio, giorno storico di istituzione del Parco Regionale della Brughiera; Meda quel giorno in primis celebrava l’impegno di chi (volontariamente) ha spinto per il compimento del percorso (da Plis a Parco Regionale). Inoltre Meda intendeva presentare alla cittadinanza, il proprio biglietto da visita del territorio confluito nel Parco delle Groane. Quest’anno la Filosofia cambia: meno celebrazioni, più impegno! La giornata di festa infatti coinciderà con l’impegno al mantenimento di uno status decoroso del nostro Parco. Una Giornata di Verde Pulito che vedrà protagonisti i sentieri Medesi del parco, preda in alcune aree dell’inciviltà delle persone.

Stay Tuned per gli aggiornamenti, Buona Primavera

Da giugno 2017 ricopro su preferenza dei miei concittadini il compito di CONSIGLIERE COMUNALE per la Città di MEDA

Da Febbraio 2019 ho assunto il ruolo di CAPOGRUPPO CONSILIARE del gruppo LEGA NORD – LEGA LOMBARDA CON SALVINI

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MEDA, Politica e SPORT: Vincere domani! + Manifesto #MEDASPORT +

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Presente in tutti i programmi politici, venendo costantemente disatteso, in questo post voglio raccontare in alcune righe IL PERCHE’ è vitale per le amministrazioni investire sempre più risorse nello SPORT.

Partiamo da un punto fondamentale:

Quando il sottoscritto parla di Sport non lo fa in modo da farne strumento per la propria ideologia….

In questi anni infatti si è sempre assistito al teatrino di una politica che fa razzia delle gesta sportive da declinare a mezzo per divulgare le proprie credenze. Ricordo – iniziando autodenunciando il mio partito – la vittoria del Vicenza Calcio in Coppa Italia nel 1997 sul Napoli, divenuta la vittoria del produttivo Nord-est sui terroni. Più recentemente lo sport è divenuto mezzo per il trionfalismo della retorica della multietnicità. Essa è ripartita a disco ininterrotto dapprima durante l’estate appena trascorsa nel momento in cui la Francia ha alzato la coppa del Mondo in Russia; poi successivamente ha accompagnato le imprese delle ragazze italiane del volley. Lo sport si dimostra contesto a sé in cui la strumentalizzazione è sempre fine a se stessa. A far gioire i vicentini fu a conti fatti un calciatore campano; e: mentre i francesi vincevano, parte degli abitanti delle banlieu utilizzavano le feste di giubilo per creare disordini nelle strade.

La politica spesso ha rincorso lo sport utilizzandolo come servizio per veicolare i propri messaggi. La politica non ha mai saputo governare nel modo corretto un vero e proprio gioiellino. Come fare?

Come si governa lo sport?

Bisogna aver sempre come obiettivo finale la persona – uomo o donna che sia nelle sue particolarità – Investire nello sport equivale ad investire sull’essere umano partendo dalla sua Educazione.

Oggi per una famiglia accompagnare il proprio figlio/figlia a praticare: calcio, pallacanestro, pallavolo, atletica, ginnastica, ciclismo (il panorama medese permette un vasto campione di scelta grazie alle oltre 30 associazioni – presto raccolte in un albo – presenti sul Territorio) significa fare il miglior investimento sul futuro.

E’ risaputo che lo Sport sia portatore di diritti universali riconosciuti. La sintesi di essi si può trovare nel codice di Comportamento Sportivo che tra i suoi punti osserva i principi di: lealtà, non alterabilità dei risultati, non violenza, non discriminazione, imparzialità, trasparenza. Valori questi che se osservati al di fuori della pratica sportiva, quindi nella vita di tutti i giorni, portano al miglioramento dell’intera società.

Non sono parole di circostanza, è un dato di fatto che lo Sport abbia salvato la vita a molte persone: elevandola. Lo sport nel ‘900 si è trasformato da fenomeno di elitè, a pratica di massa; questo passaggio è dovuto ad una serie di circostanze socio economiche. Una sottolineatura di merito va però in particolare a tutti quegli EDUCATORI che spendono il proprio tempo insegnando i valori sopracitati alle generazioni future. Oggi mandare un ragazzo a fare sport è, ripeto: un investimento! in questo caso mi focalizzo sul tema economico. Ogni attività richiede: assicurazioni, visite mediche specialistiche, attrezzature e materiali; si tratta perciò di spese ingenti. Aggiungendo questo al già citato impegno degli Educatori, diventa obbligo morale per la POLITICA occuparsi di sport al fine di creare le condizioni per far si che la curva di partecipazione sia sempre in crescita.

proprio ad uno dei tanti EDUCATORI presenti nelle realtà sportive medesi ha voluto chiedere un contributo sulla figura che rappresenta; lui è Matteo Novati, Vicepresidente e allenatore della società Medaragazzi:

“La figura dell’educatore nello sport assume un ruolo sempre più rilevante. L’Educatore é colui che svolge un ruolo fondamentale nella crescita umana di ciascuna persona e gli obiettivi educativi vanno oltre la preparazione fisica e l’allenamento in se: educatore è colui che educa e prepara alla vita, attraverso il rispetto dei sani valori e principi dello sport.
Ritengo perciò sia fondamentale investire nello sport: non solo a livello di strutture, ma soprattutto nella formazione di istruttori, allenatori e dirigenti: sono loro che svolgono un ruolo importante, dopo i genitori, nella crescita di ciascuno”

Basandosi sul principio di sussidiarietà nella gestione dell’attività è compito delle amministrazioni fornire gli strumenti necessari per favorire la pratica sportiva

Questo si traduce in tre pratiche:

  1. Favorire l’emissione di contributi “welfare sportivo”
  2. Investire in infrastrutture
  3. Creare sul territorio strutture di governo della pratica 
  4. Realizzare eventi in grado di far conoscere le realtà sportive presenti sul territorio

Nel primo caso si tratta di dare assistenza alle persone per favorire la pratica sportiva. Una proposta concreta sta nel massimizzare al consentito la capacità delle amministrazioni di investire più risorse in contributi come la DOTE SPORT (di Regione Lombardia) o percorsi come AFA (Attività fisica adattata). Questa politica crescente deve esser direttamente proporzionale all’aumento dell’ offerta dei servizi proveniente dal mondo del welfare privato. Una proposta difficile ma non impossibile è quella di istituire borse di studio – siccome trattiamo lo sport come pratica educativa – per meriti sportivi. In generale, i contributi per la pratica della disciplina sportiva devono aumentare nel bilancio comunale determinato dall’amministrazione. Investire in infrastrutture: bisogna costituire e programmare un costante piano di manutenzione ordinaria delle infrastrutture sportive. Come per le scuole, le abitazioni popolari e le barriere architettoniche, il piano delle opere pubbliche deve contenere una voce precisa di spesa annuale per ciò che riguarda garantire l’efficientamento e la regolamentazione delle infrastrutture sportive. Non solo gli stadi e i palazzetti però la filosofia giusta è ricavare dalle aree verdi sotto intervento, spazi funzionali alla pratica dell’attività fisica. In armonia con il principio di sussidiarietà e di autonomia decisionale, occorre poi creare uno strumento di auto-governo della disciplina sportiva. Mi riferisco alla creazione della CONSULTA DELLO SPORT (un organismo comunale di raccordo tra la pubblica amministrazione ed il mondo dell’associazionismo sportivo) e progettare la Casa dello Sport in Meda (… ma questa è un’idea che troverà concretezza dopo l’accesso ad alcuni atti ….)

INTANTO …

Questi sono solo alcuni spunti di un programma #MEDASPORT già in via di definizione e da sviluppare nel futuro. Nel mentre, a proposito del punto 4. Realizzare eventi che facciano conoscere le realtà sportive presenti sul territorio, sabato 24 novembre 2018 la cittadinanza è invitata a presenziare al secondo GALA’ DELLO SPORT – patrocinato da Regione Lombardia e dal Comune di Meda – inizio ore 16,30 presso il PALAMEDA. La manifestazione è stata fortemente voluta dall’Assessore in carica Andrea Donadello, il quale ha lasciato un contributo a questo post: “Lo sport per i nostri ragazzi è socializzazione, inclusione, divertimento, benessere fisico, disciplina, rispetto delle regole e gli insegna che nella vita gli obiettivi si possono raggiungere solo con il lavoro e l’impegno costante. Sottolineo anche il fatto che grazie all’attività sportiva i ragazzi stanno lontano dagli eccessi che purtroppo al giorno d’oggi sono sempre più frequenti tra i giovani.
Credo quindi che investire nello sport equivalga a investire nel futuro; nel futuro dei nostri ragazzi e della nostra società.
E’ proprio questo lo spirito con il quale ho voluto investire sulle nostre società e sulle strutture sportive perché sono convinto che i giovani sono la cosa più importante di un paese e di una Città.
Gli investimenti fatti sugli impianti sportivi, che non venivano manutentati da troppi anni, si pongono l’obiettivo di mettere le nostre società nelle condizioni di operare al meglio concentrandosi sulla loro preziosa attività quotidiana.
Oltre agli investimenti economici, sono importanti anche le due nuove manifestazioni sportive, il Galà dello Sport e la Festa dello Sport, realizzate per promuovere la pratica sportiva a tutta la cittadinanza, che hanno anche favorito l’aggregazione e la collaborazione tra le diverse società della Città.
La politica a mio avviso deve intervenire per favorire le società sportive perché possano prendersi cura al meglio del processo di crescita dei nostri ragazzi.”

 

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MEDA, La Cura del Parco Delle Groane Passa dalla Sua Fruizione

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Domenica 06 ottobre 2018 è andata in scena passeggiata lungo il sentiero MEDA-MONTORFANO. Organizzata dai gruppi cittadini del CAI e SEM, con la partecipazione del Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera, la manifestazione quest’anno ha un duplice significato storico: spegne le 30 candeline (a conferma dell’importanza della tradizione) ed esordisce nel nuovo Parco Regionale delle Groane (ente che patrocina l’evento) in questi giorni centro delle cronache locali e dell’agenda politica nazionale per motivazioni non certo gratificanti. Un salasso questo per i territori che come detto dal Presidente del Parco delle Groane ROBERTO DELLA ROVERE non deve rappresentarne l’immagine.

Il Parco non è solo zona di spaccio, offre molte opportunità per la fruizione dei cittadini. #MEDA attraverso l’impegno dell’Amministrazione e dei rappresentanti di maggioranza del consiglio comunale in carica ha saputo nell’ultimo anno creare un connubio con il mondo dell’associazionismo del settore volto all’organizzazione di eventi mirati alla conoscenza e alla fruizione dei territori boschivi, in linea con le indicazioni del Presidente DELLA ROVERE

IL SENTIERO MEDA-MONTORFANO

E’ il sentiero più bello, l’arteria principale che collega la Brianza al Comasco attraverso una distesa di prati, arbusti di betulle, castagne, brughi, ponti, salite, discese laghi – dall’artificio della Zoca dei Pirutit alla natura del lago di Montorfano-. Può esser una fonte di turismo per il territorio intero (in contemporanea alla marcia escursionistica vi era in corso una gara di mountain bike, mezzo molto utilizzato per compiere la distanza). Meda/Montorfano è un percorso di 21 km che si snoda tra i comuni di: Meda, Cabiate, Mariano C.se, Brenna, Alzate, Cantù, Capiago – Intimiano, Montorfano. L’avvio è da Via Varese in Meda (dietro alla C.na Belgora), nei primi 2 km si raggiungono i laghetti artificiali della Zoca e della Mordina; attraverso le piantumazioni dei vivai e costeggiando il canile si è a Mariano da cui inizia un rettilineo tra i boschi in leggera salita si giunge a Brenna – Olgelasca. Attraversamento semaforico, la chiesetta di San Adriano apre il lungo tratto del vallone di Brenna in cui la segnaletica qui non si dimostra sufficiente. Superate “Cascina Pelada” e il centro “Il Grillo” – zona Capiago Intimiano – si percorre costeggiando il Golf di Villa D’Este l’ultimo saliscendi che conduce al Lido di Montorfano meta del nostro sentiero

IL PARCO REGIONALE DELLE GROANE: TERRA DEI CITTADINI!

Da quest’anno il sentiero Meda-Montorfano rappresenta anche l’area bandiera dei territori che sono statti annessi al Parco Regionale delle Groane, che vista l’esistenza di cotanta bellezza storica articolata su 21 km per noi resta fondamentale la declinazione nominale aggiuntiva di …E DELLA BRUGHIERA. Nelle ultime settimane i riflettori della cronaca locale seguiti dall’interesse politico mobilitatosi fino a livelli nazionali (con il ministro dell’Interno Matteo Salvini dichiaratosi disposto ad intervenire dopo anni di assenza delle istituzioni, seguito dalla visita del sottosegretario Nicola Molteni nel luogo di Ceriano Laghetto) si sono accesi sui territori del nuovo Parco, luci che hanno focalizzato l’attenzione sul fenomeno spaccio all’interno delle aree dell’Ente. 8000 Ettari, spesso non manutentati a dovere – anche per via di una disciplina di intervento non di facile letture sul chi deve svolgere l’azione – divengono spesso aree ideali per la proliferazione del crimine: spaccio ma non solo! 8000 Ettari di opportunità che non possono esser gettati al vento sotto l’etichetta di terre della delinquenza dove il cittadino è vittima.

il Presidente del Parco Regionale ROBERTO DELLA ROVERE, dall’intervista rilasciata al “Cittadino – Valle del Seveso” in edicola sabato 6 ottobre 2018: “bene le azioni dello Stato ma la repressione deve esser accompagnata dalla prevenzione che passa dalla riappropriazione degli spazi da parte dei cittadini … un lavoro di prevenzione ed educazione che deve coinvolgere le giovani generazioni aumentando le occasioni di fruizione del Parco”Il messaggio di DELLA ROVERE è chiaro: occorre rimettere il cittadino a contatto con i territori del Parco, in particolare investendo sugli eventi che possano portare l’uomo nelle aree boschive nel modo corretto, puntando in particolare sui giovani.

MEDA E’ IN LINEA CON L’APPELLO DEL PRESIDENTE DELLA ROVERE

Meda ha le sue zone d’ombra all’interno del parco. Movimenti irregolari si registrano lungo la stradina che da via santa Maria conduce alla Zoca dei Pirutit (vedere cartelli “Vendesi”), ma la logica della paura QUI è soppiantata dal senso di sicurezza e controllo vigile sulla zona che è molto frequentata dai cittadini: la fruizione è la miglior presa di posizione contro la proliferazione criminale. Trovandomi pienamente d’accordo con la strada indicata dal Presidente dell’Ente, che ho personalmente conosciuto, si può costatare che l’operato dell’amministrazione Santambrogio viaggi nella direzione da esso indicata. Nell’ultimo anno infatti il “Governo medese” ha dato il cambio di passo;  posizionando il tema “PARCO” ai vertici dell’agenda del proprio operato. Alle tradizionali manifestazioni come la Meda-Montorfano, nel 2018 si sono aggiunte serate a tema organizzate dalle realtà associative che unitesi all’amministrazione hanno dato luogo alla prima festa del PARCO REGIONALE DELLE GROANE E DELLA BRUGHIERA andata in scena lo scorso 1 luglio 2018. In particolare il sottotitolo di quella giornata “alla scoperta dei tesori boschivi medesi” rappresenta un invito valido a recarsi con frequenza in quegli angoli di paese a volte sottovalutati, ma che possono esser luogo di conoscenza, memoria, divertimento e fitness-benessere essendo direttamente a contatto con la natura primaria del nostro territorio.

L’appello del Presidente DELLA ROVERE ha trovato sede in Meda; l’Amministrazione coadiuvata da una forte realtà associativa tematica presente nel Comune ha organizzato eventi nuovi che accompagnano gli storici. Accendendo i riflettori sul territorio del Parco si avvicinano i cittadini a questa realtà e al contempo si riducono le macchie d’ombra dove si assiste al proliferarsi della criminalità. Se da un lato ci siamo mossi bene in linea con le direttive del Presidente, siamo fermi nella tematica inerente all’educazione delle generazioni future, per questo obiettivo del 2019, oltre che proseguire sulla strada degli eventi, sarà coinvolgere i giovani medesi nel progetto Parco delle Groane che per noi è sempre anche Parco della Brughiera

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MEDA, Il Decoro Urbano passa dall’ Attenzione

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COADIUVATO DALLA PRESENZA DELL’AMICO E COLLEGA DI GRUPPO CONSILIARE, Consigliere: MATTEO RATTI, HO SVOLTO UN SOPRALLUOGO SUL TERRITORIO MEDESE AVENTE COME OGGETTO LA VERIFICA DEL “VERDE” CITTADINO.

risultato: IL NOSTRO COMUNE NON E’ MESSO MALE – O MEGLIO NON SI DISTINGUE NEL BENE E NEL MALE DAI COMUNI CONFINANTI – MA, ALCUNI INTERVENTI SONO NECESSERI SE SI VUOLE RENDERE MEDA: “UN POSTO BELLISSIMO”

Ecco quelli riscontrati

  • PARCHEGGIO COMUNALE VIA MANZONI

ASSOLUTAMENTE INTERVENTO PRIORITARIO (oggetto di segnalazione agli uffici comunali)

La questione parcheggi a Meda è molto sentita (a breve arriverà il Piano Particolareggiato redatto dall’ Ing. Barzizza del Centro studi PIMI); l’urbanistica ha spesso sacrificato gli spazi di sosta preferendo altre opere edili – residenze -. Lascia pertanto basiti la mancata attenzione riservata ad un’area deputata a questa funzione. Sto parlando dello spazio situato al bivio divisorio esistente tra via Colombara e via Manzoni; la salitella appena dopo al cancello non conduce solamente all’istituto Grimoldi ma, conduce a degli spazi di sosta pubblica che oggi versano in condizioni di incuria sia dal punto di vista stradale che dal punto di vista del decoro “green”. Tra erbacce infestanti che invadono i parcheggi e rami che piovono sulle auto in sosta, nella nostra segnalazione una menzione rilevante per un intervento celere di controllo la merita il pino (in foto – a sinistra nel collage sotto -) sul quale bisogna stabilire al più presto il grado di vitalità in quanto pericoloso poiché si trova nei pressi dell’arteria principale,: appunto Via Manzoni

 

 

INVASIONE DI CARREGGIATA

PER FARE DI MEDA UN POSTO BELLISSIMO Occorre sviluppare Azioni Concrete che vadano oltre ai semplici piani di governo. E’ importante non sottovalutare e mantenere il focus acceso sulle vario opere di manutenzione ordinaria che influiscono sul Decoro Urbano 

Durante il nostro sopralluogo tra i vari quartieri di Meda, Io e il consigliere MATTEO RATTI abbiamo notato come alcune delle nostre vie siano letteralmente “invase” dall’eccessiva crescita del volume delle piantumazioni versanti in condizioni di incuria. Pubblica o privata che sia la paternità degli arbusti finiti sotto la nostra lente di osservazione occorre metter “ordine” alle condizioni in corso in queste vie:

VIA DELLE COLLINE – A Matteo è stata segnalata la presenza di una pianta che per l’ampia massa invade dall’alto verso il basso la carreggiata venendo costantemente centrata dai camion –

VIA CIALDINI – Andando in direzione Seregno (Ingresso Porada) superata l’isola ambientale posta in prossimità delle scuole Elementari San Giorgio, appena scavallato il dosso artificiale la carreggiata è invasa dagli estremi del bosco incolto situato nella preziosa area verde di quartiere.

VIA CONTE UGO DI CARPEGNA – Rovi ed erbacce infestanti che escono da proprietà privata delimitata da una recinzione invadono almeno un quarto della carreggiata utilizzata per la discesa (in realtà la strada non ha la linea divisoria). In particolare pericolosa è la presenza di una pianta situata sulla semicurva che caratterizza il disegno della strada

Già parlato del pino presente nel parcheggio pubblico di via Manzoni dalle condizioni incerte, ci hanno colpito alcune piante senza vita presenti sul territorio. In Piazza Cavour nel giardinetto limitrofo alla curva che introduce all’area tra le piante che dominano la scena ve ne è una morta che aspetta di esser sostituita. Stesso discorso per due piante presenti all’entrata del Liceo Marie Curie. Chi invece gode di ottima salute, ed è un dispiacere tagliarlo, è il FICO situato in corrispondenza del ponte sul Tarò (laddove il fico affonda le sue radici) bello da vedere ma purtroppo di intralcio alla viabilità già compromessa in zona

 

Il comparto verde è fondamentale per un discorso di sostenibilità ambientale non solo Medese (E’ soltanto datato di alcune settimane il triste primato rilevato nel 2017 conquistato dalla Provincia di Monza e Brianza quale area dove si è consumato più suolo) perciò non si chiede lo sfalcio totale dell’incuria ma una  manutenzione che diviene aspetto altresì importante per decorare l’aspetto urbanistico del nostro Paese. In un anno è stato fatto molto sul territorio: oltre che a portar a termine il percorso di inserimento dei terreni del PLIS (Parco Locale di Interesse sovracomunale della Brughiera Briantea) e a riscoprire la fruizione delle aree boschive medesi, l’ Amministrazione ha deliberato un grosso progetto da più di 10.000 ettari che riqualificare un’area verde di Via Manzoni liberandola dai rovi e rendendola accessibile ed inclusiva a tutti.

Come detto in precedenza il tempestivo intervento della componente politica e degli uffici sui giardini di competenza comunale è una funzione ordinaria da svolgere periodicamente, Occorre però trovare una strada per avviare un programma di collaborazione con i privati per prendersi cura di quei dettagli che possono sul serio far la differenza rispetto ai comuni limitrofi.

Con MATTEO abbiamo rilevato queste situazioni particolari, per qualsiasi segnalazione sul tema sfuggita ai nostri occhi

Segnalate a:

consigliere.terraneo@comune.meda.mb.it

consigliere.ratti@comune.meda.it